HAPPY LOSAR 2018

HAPPY LOSAR 2018

 
il_570xN.873788721_t1z1.jpgQuesto freddo e piovoso novilunio di febbraio ci conduce nella festa di Losar (ལོ་གསར་ Lo-sar, Anno Nuovo). C’è solo qualche primo timido albero in fiore, ma sotto sotto si intuisce che è comunque una festa di primavera. Ed è proprio l’inizio del nuovo anno, la prima Luna del primo mese di un complesso calendario lunare che non dimentica di tener conto anche del Sole, e che fa sembrare i nostri mesi pari e mesi dispari un calcolo da principianti. Potrei aggiungere che esistono anche diversi tipi di Capodanno, nel Paese delle Nevi e dintorni, ma tanto vale concentrarci su quello che per noi è più facile da capire: è una festa, ed è la festa più importante di tutto l’anno.
IMG_20180218_004928.jpgImmaginate di non festeggiare durante l’anno il compleanno di Mirko, Matteo, Giovanna, Matilde, Luciana, e così via, ma di festeggiarli tutti insieme, proprio tutti, dai compagni di classe alla vecchia prozia Adalgisa, e insieme festeggiare la Luna Nuova, la Primavera, il vecchio che si è lasciato alle spalle e il nuovo che sopraggiunge, con i riti più complessi come con le piccole cose, anzi, con tanti giorni di festa (ma i più importanti sono i primi tre), in cui ogni piccolo gesto, anche solo maneggiare un secchio di acqua o le braci del camino sono svolti in condivisione e con gioia per richiamare la fortuna, con modalità e ritualità che sono probabilmente più antiche di quanto le nonne delle nonne delle nonne osino ricordare. Indossate un abito della festa (ci sono ancora luoghi del mondo dove non è così scontato) e, che vi piaccia o no la farina d’orzo da condividere, danzate, cantate, guardate il fuoco delle fiaccole e sentite com’è dolce e pungente il profumo dell’incenso, e la commozione delle offerte al Tempio, e le benedizioni, e i cinque colori delle Bandierine nuove da appendere… “Tashi Delek”!
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Ecco, un anno ha compiuto il suo giro, e salutiamo il nuovo “anno del Cane di Terra” – ogni anno dedicato ad un animale, un Cane ogni dodici anni, e quando ci aggiungi i Cinque Elementi, per un Cane di Terra bisogna aspettarne addirittura 60!
 

E che cosa possiamo aspettarci da un anno Cane di Terra?

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Benché ovviamente anche questo avrà effetto in misura e modo diverso a seconda del contesto astrologico di ciascun individuo, ma anche e soprattutto in relazione alla maturità emotiva, mentale e spirituale – e, se vogliamo karmica.
Astera inclinant, non necessitant, ovvero il complesso contesto del movimento degli Astri e la maggiore o minore armonia degli Elementi che ci circondano e compenetrano, si intersecano con molteplici altri fattori, e sono da intendersi come una tendenza, un’inclinazione verso, ma non come un destino ineluttabile.
I nativi del Cane sono esattamente come possiamo aspettarci un cane: leali, onesti, perseveranti e corretti, piuttosto abitudinari, protettivi e d’animo nobile. Sono grandi lavoratori, hanno un profondo senso dell’onore e della giustizia, odiano ipocrisia e cattiva volontà, anche se non sempre i loro meriti sono riconosciuti e a volte tendono a perdersi nei dettagli.
Guardinghi e capaci di fiutare il pericolo, ma anche di immaginarlo dove non c’è drammatizzando e ingigantendo le situazioni, perché tanto cercano amore, pace e comprensione quanto sono testardi, irrequieti, seriosi, molto critici e a volte un po’ catastrofici.
Sono collaboratori, amici e compagni fedeli per definizione, discreti, buoni confidenti, generosi con chi è in difficoltà e incapaci di portare rancore a lungo, ma possono comunque essere intemperanti, capricciosi e polemici.
Se l’elemento Terra acuisce il perfezionismo del Cane, e anche, con la sua natura fissa, una certa intransigenza, che può portare rallentamenti, insoddisfazione e polemiche, è tuttavia l’occasione per fare i conti con un bisogno di maggior centratura, di consolidamento e di concretizzazione, raccogliendo le energie in una base di maggior stabilità ed onestà. Se si sarà in grado di andare oltre le proprie ossessioni e i propri egoismi, alimentando valori come l’umanità, la disponibilità e la lealtà, la Terra offrirà un fertile suolo su cui fecondare progetti durevoli per proficui raccolti futuri, alimentando progetti generosi, nuove connessioni, e un’immaginazione che non manchi di senso pratico. È l’occasione per una riflessione sulle proprie radici, sulla famiglia e sulla tradizione, ma, se in tutta questa Terra non vogliamo restare impantanati, anche per apprendere un grande esercizio di flessibilità.
Benché alcuni segni siano considerati meno favoriti in base a principi di minor compatibilità, fra cui proprio il Cane, appesantito, in sostanza, dal confronto con se stesso, dipenderà da ciascuno di noi, come sempre, il modo in cui realizzeremo le potenzialità espresse da questo anno. Saremo docili, schietti, appassionati, capaci di stringere rapporti fedeli e durevoli, o ci lasceremo prendere da pessimismi, irrequietudine e testardaggine, abbaiando a sproposito al nostro stesso riflesso?
Quali delle qualità del cane sceglieremo di esprimere?

Nejang lo Yoga di guarigione per una digestione migliore

Una corretta digestione è essenziale per mantenere una buona salute e l’equilibrio all’interno del nostro corpo. Secondo la medicina tibetana, una buona digestione è legata ad un calore metabolico Medro (tib. Me drod) perfettamente funzionante.

Un decremento del calore metabolico è causa di indigestione – mashupa (tib. Ma zhu pa), la quale porta ad un’alterazione del grado di assorbimento e a numerosi disordini interni.

la metafora dello stomaco per la sowarigpa
la metafora per lo stomaco – in Mtt

Sintomi generali di indigestione sono: mal di stomaco, disagio durante i pasti, eruttazioni, alitosi, meteorismo e gonfiore, vomito, diarrea, pesantezza, mal di testa, perdita di appetito. A lungo termine, può portare, se non trattata allo sviluppo di tumori, cancro, problemi cutanei, diversi stadi di edema, malattie delle articolazioni.
Uno dei metodi per aumentare medro, facilmente praticabile a casa, è quello di eseguire esercizi di yoga di guarigione: il Nejang.

postura Vairocana

Lo yoga Nejang གནས་སྦྱངས(tib. Gnas sbyangs) consiste in 24 esercizi, che vengono prescritti dai medici tibetani in quanto contribuiscono a sbloccare e riequilibrare le energie interne dei pazienti. Esso rappresenta la parte medica dello Tsalung trulkor (tib. Rtsa rlung sprul khor). Questo sistema di esercizi di guarigione proviene dalla tradizione del Kalachakra sviluppata da Buton Rinchen Drub, ed ora insegnata da Dr. Nida Chenagtsang e dai suoi studenti qualificati e autorizzat.
Prima di iniziare il Ne jang, viene raccomandato di eseguire le nove respirazioni di purificazione, o perlomeno dei respiri consapevoli. Questi esercizi dovrebbero essere eseguiti in posizione seduta, a gambe incrociate e schiena diritta. Per assumere la posizione corretta, chiudi entrambi i pugni sopra il pollice, che tocca la base del dito anulare, e premi con il dorso delle mani sulle cosce, ai lati dell’inguine. Solleva le spalle raddrizzando le braccia e i gomiti. Tocca il palato con la punta della lingua, subito dietro l’arcata dentale. China leggermente il mento. Fissa lo sguardo sulla punta del naso o nello spazio subito di fronte. Inspira e trattieni l’aria, spingendo l’energia nella zona dell’ombelico. Esegui ciascun esercizio per tre volte trattenendo il respiro, quindi espira dal naso con un colpo secco.

Alcuni esercizi per migliorare la digestione:

Esercizio 14: Serra strettamente le labbra, quindi distendile aprendo il più possibile.

Benefici dal punto di vista tantrico: ottimo per problemi allo stomaco e dolore epigastrico.
• Benefici dal punto di vista medico (Medicina Tibetana): ottimo per lo stomaco e la milza.

Foto esemplificativa dell'esercizio nr 14 dello Yoga tibetano di guarigione Ne Jang.  In foto Drukmo Gyal

Secondo la Medicina Tibetana
Esiste una connessione fra gli organi interni e gli organi di senso per mezzo dei Cinque Elementi. Pertanto, allenando gli organi di senso siamo in grado di influenzare gli organi interni.

Secondo la Medicina tibetana (SOWA RIGPA), possiamo rappresentare questa connessione attraverso la similitudine del fiore: l’organo pieno ne è la radice, l’organo cavo lo stelo, e gli organi di senso il fiore. Le labbra sono l’organo di senso connesso alla milza (organo pieno) e allo stomaco (organo cavo), i quali corrispondono entrambi all’elemento terra.

Grafica che spiega la connessione energetica tra i vari organi, attraverso la similitudine del fiore e radice.

Secondo la medicina occidentale
I muscoli che aprono e chiudono la bocca partono dai muscoli cutanei del collo. Questi si attaccano alla pelle permettendo le contrazioni e il movimento che sono responsabilidelle espressioni facciali. Questo gruppo di muscoli è innervato dai nervi facciali.
Il nervo facciale è uno nervo cranico, uno dei centri del sistema parasimpatico localizzato nel tronco celebrale, vicino ad un gruppo di nervi che innervano gli archi faringei.

Esso innerva le seguenti parti:
• apparato locomotore: muscoli mimici (movimenti della bocca e delle palpebre, espressione delle emozioni, smorfie, ecc)
• sistema parasimpatico: innerva le ghiandole lacrimali e quelle salivari.

Il nervo vago è responsabile per l’innervazione motoria del palato, della faringe e della laringe, stimolandoli durante l’apertura della bocca. Il nervo vago è il nervo più lungo del nostro corpo e collega il cervello agli intestini, oltre che ad altri organi vitali, da qui il suo nome che significa “il vagabondo”. Esso costituisce una parte importante del sistema nervoso autonomo; le sue fibre parasimpatiche innervano tutti gli organi nel torace (trachea, tubi bronchiali, pleura, cuore, pericardio ed esofago) e la cavità addominale (stomaco e, tramite il plesso celiaco: pancreas, milza, fegato, intestino tenue, la parte iniziale del crasso, reni e ghiandole surrenali).
La parte parasimpatica del sistema nervoso autonomo è responsabile del processo di assimilazione, del rilassamento, della capacità di allentare il ritmo delle nostre attività. Agisce in modo trofotropico, stimolando il processo di rigenerazione, limitando il dispendio di energia e materia, ed incentivando i processi di assimilazione del cibo, di digestione ed assorbimento. Il nervo vago conduce gli stimoli gustativi ed olfattivi direttamente alle ghiandole gastriche, stimolando il sistema nervoso intestinale, il quale, a sua volta, innesca i movimenti peristaltici.
E’ stato dimostrato che il nervo vago interviene nella fase di rilassamento post attività fisica, nella digestione e nel sonno. Dal momento che l’80% di tutte le cellule del sistema immunitario si trovano negli intestini, la stimolazione del nervo vago migliora il funzionamento del sistema immunitario ed ha effetti antinfiammatori. Visto che il nervo vago è anche responsabile del senso di sazietà, la sua attivazione promuove la perdita di peso.

Esercizio 18: Contrarre il muscolo dello sfintere anale.

• Benefici dal punto di vista tantrico: ottimo per i crampi allo stomaco.
• Benefici dal punto di vista medico (Medicina Tietana): aumenta il calore metabolico, riequilibra il vento discendente (tib. Thur sel rlung), stimola l’umore flemma (tib. Bad kan).

Secondo la medicina tibetana
Questo esercizio riequilibra il vento discendente localizzato nel colon e nel retto e permette la rimozione dei prodotti di scarto dal corpo.
Stimola Beken, l’energia fredda connessa agli elementi Terra e Acqua.
Troviamo Beken nei fluidi corporei come il sangue, la linfa, le secrezioni e le escrezioni, e, in misura minore, in tutte le parti del corpo, dal momento che siamo composti principalmente di acqua. Uno squilibrio della flemma aumenta la quantità di muco nel corpo, il quale è causa di indigestione, mazhupa. Le persone di tipologia Beken sono maggiormente soggette al sovrappeso, pertanto, riequilibrare questo umore può aiutare a perdere peso.

Secondo la medicina occidentale
Tramite la tensione dello sfintere anale, controlliamo tutti i muscoli del pavimento pelvico.
Vi sono tre piani della muscolatura del pavimento pelvico:
1. Il diaframma pelvico, che consiste nel muscolo elevatore dell’ano assieme ai muscoli del coccige.
2. Il diaframma urogenitale, che consiste nel muscolo trasverso profondo del perineo, lo sfintere uretrale, e la fascia diaframmatica urogenitale superiore e inferiore.
3. Il muscolo trasverso superficiale del perineo, incluso lo sfintere anale esterno connesso all’elevatore dell’ano.

Una contrazione della muscolatura del pavimento pelvico corrisponde ad una contrazione del muscolo del trasverso addominale, la quale stimola la contrazione simultanea del diaframma toracico.
Il diaframma toracico è a diretto contatto con la sfera viscerale. Il suo ruolo nel processo digestivo è difficile da sopravvalutare, dal momento che supporta il deflusso venoso dalla cavità addominale. Durante l’inspirazione, il diaframma toracico allunga l’esofago, stimola meccanicamente i movimenti peristaltici, e massaggia gli organi ad esso adiacenti.

Disordini derivanti da una muscolatura del pavimento pelvico debole sono:
Incontinenza, un problema medico grave, più comune del diabete o dell’ipertensione.
Prolasso o discesa genito urinaria: tratto urinario, utero, vagina, intestini.
Disordini nell’area del retto come costipazione, emorroidi, o addirittura incontinenza fecale.

Disordini del funzionamento delle strutture miofasciali nel pavimento pelvico possono contribuire ai seguenti problemi.
Problemi maschili: i problemi di tensione del pavimento pelvico sono considerati essere principalmente una questione femminile, tuttavia riguardano anche gli uomini che soffrono di ipertrofia della prostata e di incontinenza o impotenza post-chirurgica.
Dolore alla spina dorsale: un’instabilità della sezione lombosacrale risulta in un mal di schiena acuto e cronico e, per mezzo delle connessioni miofasciali, in una rigidità del collo o in una degenerazione dell’articolazione dell’anca.

Esercizio 22: Muovere la pancia verticalmente come un’onda.

• Benefici dal punto di vista tantrico: rilascia dolori muscolari
• Benefici dal punto di vista medico: aumenta Medro, migliora la digestione e supporta l’egestione.

Esercizio di Ne Jang nr 22. L'onda verticale - in foto Drukmo Gyal

Esercizio 13: Trattenere la respirazione nel vaso ed eseguire circonduzioni dell’addome.

• Benefici dal punto di vista tantrico: aiuta in caso di problemi alle gambe e allo stomaco.
• Benefici dal punto di vista medico: migliora la digestione, sblocca la costipazione, aumenta l’energia del corpo.

resercizion nr 13 - esercizio del "Vaso"

Secondo la medicina tibetana

Questi due esercizi aumentano il calore metabolico ed hanno un effetto stimolante sulla digestione. Aiutano anche l’egestione e in caso di costipazione.

Secondo la medicina occidentale

Entrambi gli esercizi stimolano i muscoli addominali, come il retto dell’addome, il muscolo obliquo esterno, il muscolo obliquo interno, e il trasverso. Oltre alle loro funzioni motorie e stabilizzatrici, questi muscoli proteggono i delicati organi interni dall’ambiente esterno, custodendoli all’interno della cavità addominale. Supportano e permettono inoltre numerose funzioni fisiologiche dell’organismo, come la respirazione, la digestione, l’egestione, il parto, e addirittura l’attività della parola.

Secondo la medicina tibetana, mangiando cibo sano, stagionale e in linea con la propria tipologia, si previene l’indigestione e si aumenta il calore metabolico. E’ importante non mangiare troppo (si dovrebbe mangiare solo dopo che sia stato digerito completamente il pasto precedente) e bere molta acqua calda.

Lascia che il cibo sia la tua medicina

In aggiunta ai consigli riguardanti la dieta, è raccomandato praticare gli esercizi di yoga Ne jang sopra citati, al fine di migliorare ulteriormente la digestione e la salute generale.

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Dr.Marian Majchrzycki

Fonti : Sowarigpa Journal traditional tibetan medicine today – Nr. 1 /2017 _ pag 24 In foto Drukmo Gyal.©fotografo Adrian Robak – Traduzione dalľinglese a cura di Valentina Tamiazzo revisione Marie Corrao – Grafica- Laura Bellandi –

Vivere Sowa Rigpa : journey through the change

Fervono i preparativi per il Congresso Internazionale che prenderà il via il 20 aprile,  (19 aprile sera con cerimonia di apertura ) nella ridente città di Pisa, sotto il sole splendente della dolce terra Toscana.

E non c’era forse cornice migliore per questo Sesto Congresso, che, dopo un lungo lavoro di ampliamento, diffusione ed espansione si apre all’incontro da ben quaranta diversi paesi per condividere, comunicare, con Sowa Rigpa.
Ed è di questo che si parla: come può ciascuno di noi vivere davvero l’esperienza della Sowa Rigpa?
Partecipare a questo Congresso è come ricomporre un grande Mandala, far confluire così tanti affluenti in un unico fiume, poter sentire pienamente l’o

rigine degli insegnamenti della Sowa  Rigpa e riconoscere di farne parte, comprendere i benefici che ciascuno può ricevere, e vedere il panorama di un progetto più grande, vedere che ciascuno di noi può contribuire a sostenerlo personalmente.
 

Salute e Felicità: un Congresso per apprendere e comprendere, ma è soprattutto una splendida riunione di famiglia.

“There are no strangers here, only friends you haven’t yet met”.

“Qui non ci sono estranei, solo amici che non hai ancora incontrato”.

William Butler Yeats


Dal video di Drukmo:
“Il congresso di quest’anno è veramente unico. Tornerà indietro alle sue stesse radici, all’inizio di tutto… l’origine del Lignaggio.
Il nostro eccezionale Direttore e Maestro, il Dr. Nida Chenagtsang, sarà al centro di un processo di grande ispirazione, che spinge a condividere la conoscenza al di là degli interessi nazionali o individuali: Sotto il motto “Vivere Sowa Rigpa” vogliamo presentare la Sowa Rigpa come la “scienza della salute e della felicità”.
Il Dr. Nida ha chiesto a tutti noi “per far crescere il nostro lavoro io sinceramente vi chiedo di cooperare e comunicare nel migliore dei modi…
La fiducia reciproca e il rispetto sono così importanti per la nostra Famiglia.
Io desidero che ciascuno possa esprimere al meglio i sui talenti per aiutare la Famiglia a crescere e divenire più forte…
Parliamone al Congresso!”
“Siamo tutti un’unica famiglia”.
Questo Congresso mostrerà proprio le persone, tutti coloro che ci sono dietro la famiglia SKI: dalla prima generazione fino ad oggi.
Così tanti talenti, una così grande diversità, così tanti molteplici approcci: l’unità nella diversità.
Questo Congresso presenterà le eccellenti novità nel campo della Sowa Rigpa: grandi progetti in ogni parte del mondo, dalla ricerca alla conoscenza, dall’insegnamento alla miglior qualità possibile di lavoro con i pazienti, dal girovagare nomade al rientro a casa, dagli splendidi risultati ai momenti di fallimento, anche, e come andare al di là di tutti gli ostacoli.
Questo congresso ci invita ad esplorare e fare esperienza della forza e della fluidità della cooperazione e del lavoro comune, ispirato alle parole di Yuthok: per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.
Questo Congresso sarà per tutti noi una parte del Ngöndro quotidiano, secondo gli insegnamenti del cuore di Yuthok…
Questo Congresso porterà ad incontrasi persone che potranno lavorare insieme per il resto delle loro vite…
Questo Congresso sarà di ispirazione per nuove generazioni di persone interessate a divenire parte della famiglia, e futuri praticanti.
Questo Congresso presenterà alcuni dei migliori ed esperti studenti e praticanti della Sowa Rigpa da tutto il mondo, e molti di loro arriveranno dai paesi d’origine delle radici della Sowa Rigpa, intorno all’altopiano himalayano.
Questo Congresso inaugurerà nuove strade e opportunità per i praticanti Sorig in cerca di nuove sfide e vie di cooperazione.
In questi folli tempi di separazione, questo Congresso sarà una serena riunione di apertura transculturale, basata sulla fiducia reciproca, l’altruismo, impegno e compassione per tutti gli esseri senzienti nel mondo.
Sii una parte di tutto questo, come già lo sei!
Questo Congresso rifletterà su un futuro sano per tutti e per il nostro ambiente, e inviterà studenti, praticanti, scienziati, artisti e persone interessate da ogni parte del mondo per vivere la loro interrelazione:
Vivere Sowa Rigpa.”
 
 
 
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qui il video intero di Drukmo:
invito by Drukmo Gyal
 
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