L'importanza della prevenzione

L’importanza della prevenzione secondo la Sowa Rigpa, spiegata dal Dr. Nida Chenagtsang, Medico Tibetano

ll nostro corpo energia e mente sono in perfetta interdipendenza con l’ambiente e la natura che ci circonda, e nulla puo’ esistere da solo, tutto è interconnesso e in co-esistenza. Questo concetto basilare della medicina tibetana si chiama Tendrel.”

Corona Virus!
Molte persone mi hanno chiesto consigli su cosa fare con questo nuovo virus Corona o COVID-19. Nella medicina tibetana, ci riferiamo ai virus come COVID-19 come “duruka”. I problemi di Duruka sono menzionati nelle profezie di Yuthok Yonten Gonpo il Giovane, il padre della Sowa Rigpa o medicina tradizionale tibetana. In sanscrito, duruka significa “ciò che porta sofferenza”. Nella tradizione tibetana, parliamo della duruka delle armi, della duruka del veleno e della duruka della malattia. Secondo le profezie di Yuthok, COVID-19 rientrerebbe nella categoria della duruka della malattia. Le malattie della Duruka si riferiscono in particolare a epidemie, malattie contagiose che hanno il potere di uccidere moltissime persone.

In generale, la medicina tibetana riconosce quattro principali cause di malattia:

  • malattia causata da una dieta impropria;
  • malattia causata da uno stile di vita improprio o malsano;
  • malattia causata da influenze stagionali;
  • malattie causate dalle cosiddette “provocazioni” o influenze invisibili e dannose (dön in tibetano).

Dön si riferisce generalmente alla malattia innescata dalla provocazione degli Spiriti, ma può anche includere malattie legate a microbi invisibili. Nella visione del mondo tibetano, si ritiene che rimné, ovvero le malattie infettive, derivino principalmente da Dön. Gli Spiriti, che sono i veri proprietari delle foreste naturali, delle montagne, degli oceani, etc., con gli animali selvatici, e gli ecosistemi che ne derivano, si dice che diffondano batteri e virus contagiosi come rappresaglia, quando gli esseri umani mancano di rispetto verso la natura e gli animali selvatici, e si impegnano in attività distruttive e non sostenibili (come estrarre risorse attraverso lo sfruttamento minerario, abbattere le foreste, rilasciare veleni nell’aria e nell’acqua, inquinare gli ecosistemi, e così via). E’ la ragione per cui, quando si è colpiti da un’epidemia contagiosa, i Tibetani talvolta praticano rituali per propiziare e pacificare questi “signori delle malattie” l’ambiente naturale che essi governano.

Per la maggior parte di noi in questo momento, la prevenzione è la cosa più importante quando si tratta del Corona virus. Una corretta igiene, soprattutto la disinfezione delle mani e l’uso di maschere protettive sono misure necessarie, ma la cosa più importante è che le persone riposino adeguatamente dormendo a sufficienza, cercando di rafforzare il proprio sistema immunitario.

“Rafforzare e mantenere il proprio sistema immunitario efficiente è ľapproccio migliore per affrontare questo virus. È importante seguire una buona dieta equilibrata e mantenere uno stile di vita sano. Ciò significa fare abbastanza esercizio fisico, dormire a sufficienza e impegnarsi nello svolgere attività rilassanti e di benessere psicofisico, come fare yoga, recitare mantra e così via. Il rilassamento, la serenità mentale sono molto importanti: ľeccessivo panico e la preoccupazione possono indebolire il sistema immunitario, rendendoci più sensibili alle malattie contagiose e diminuire la capacità del nostro corpo di rispondere alle infezioni.”

Ecco due traduzioni di alcuni brevi e semplici promemoria che ho scritto in tibetano per la gente tibetana preoccupata per il virus (traduzioni dal tibetano al’inglese a cura di Ben Joffe):

Per prevenire le nuove malattie infettive ed epidemiche / Evitate di recarsi in luoghi pubblici affollati ove sono raccolte molte persone / lavarsi le mani continuamente con alcool [disinfettante a base di alocool] / bevete molta acqua bollita / indossate costantemente maschere protettive / Assicurtevi di effettuare un adeguato riposo dormendo a sufficienza / assumete settimananlmente le pillole preziose mani rilbu / recitate i mantra “irati” o feroci come quelli di Drakpo Sumdril, Logyönma, Dorje Gotrap e così via.


Non abbiate paura delle malattie contagiose / e non incoraggiate la paura negli altri / Quando uno ha una mente felice e serena , le energie del proprio corpo o energie vitali scorrono liberamente e naturalmente / quando il proprio corpo e la propria mente sono in equilibrio, il proprio corpo fisico è sano / Quando il proprio corpo sta bene, le infezioni sono prevenute, si dorme bene nel proprio letto / e si ha davvero bisogno di dormire a sufficienza / Meditate se sapete come fare / e se non lo sapete, recitate mantra, recitate preghiere e così via, e siate felici e siate sereni / Fate prostrazioni / Mangiate cibo delizioso che non è stato procurato con mezzi karmicamente negativi o discutibili / Bevete delizioso tè / parlate con i vostri familiari, conversate e raccontate barzellette e giocate con loro quanto vi pare e piace / Condividete cose divertenti su Instant Messenger / Inviate una ragionevole quantità di risorse ad amici e parenti /


Lascia che i bambini giochino col vostro telefono / Prima di ammalarti cerca di non causarti inutile sofferenza / Se la malattia arriva non avere rimpianti nel momento della morte / Come Buddisti comprendiamo al meglio che le nostre vite umane sono impermanenti e che la natura del samsara è sofferenza / Come viene insegnato nel Mantra segreto o nelle scritture Buddiste tantriche / il nostro corpo vajra nasce con Beatitudine, vive e dimora con Beatitudine e muore con Beatitudine / quindi cerca di riposare nella beatitudine nel tuo corpo, parola e mente più che puoi.
Questa è l’essenza del Dharma, che riguarda il beneficiare gli altri / Anche se non sei infetto da una malattia, dovresti capire che la vita umana è breve / A livello globale, almeno 100.000 persone o più muoiono ogni giorno a causa delle varie circostanze / No, non si può superare la morte, non c’è scampo da essa / Quindi mentre sei vivo pratica il Dharma con devozione / Sii felice e sii qualcuno che ama la vita! HAHAHA!

Grazie di cuore Dr. Nida !


Di seguito il testo originale in inglese tradotto dal tibetano da Ben Joffe.

Corona Virus !
Many people have been asking me for advice on what to do about the new Corona or COVID-19 virus. In Tibetan medicine, we refer to viruses like COVID-19 as ‘duruka’. Duruka problems are mentioned in the prophecies of Yuthok Yonten Gonpo the Younger, the father of Sowa Rigpa or Tibetan traditional medicine. In Sanskrit, duruka means ‘that which brings suffering’. In the Tibetan tradition, we talk about the duruka of weapons, the duruka of poison, and the duruka of disease. According to Yuthok’s prophecies, COVID-19 would fall under the category of the duruka of disease. Duruka diseases refer especially to epidemic, contagious diseases which have the power to kill very many people.

In general, Tibetan medicine recognizes four main causes of disease: disease caused by imbalanced diet; disease caused by an imbalanced or unhealthy lifestyle; disease caused by seasonal influences; and disease caused by so-called ‘provocations’ or invisible, harmful influences (dön in Tibetan). Dön generally refers to disease triggered by the provoking of spirits, but it can also include illnesses linked with invisible microbes. In the Tibetan worldview, rimné or infectious diseases are seen as mostly coming from dön. Spirits who are the true owners of natural forests, mountains, oceans etc. and the wild animals and ecosystems found there are said to send out contagious bacteria and viruses in retaliation when human beings disrespect nature and wild animals and engage in destructive and unsustainable activities (extracting resources through mining, cutting down forests, releasing poisons into the air and water, polluting ecosystems and so on). This is why Tibetans sometime do ritual practices to propitiate and pacify these owners of disease and the natural environment they govern when contagious diseases strike.

For most of us right now, prevention is the most important thing when it comes to the Corona virus. Proper hand sanitation and the wearing of protective face masks are very important interventions but the most important thing is that people get enough rest and sleep and work on their immune systems. Improving and maintaining one’s immune system will be the best approach for dealing with this virus. It is important that we have a good and varied diet and maintain a balanced lifestyle. This means getting enough good exercise, getting enough sleep and engaging in relaxing and healing activities like doing yoga, reciting mantras, and so on. Relaxation and peace of mind are very important: too much panic and worry can weaken the immune system, making us more susceptible to contagious disease and decreasing our ability to respond to infections.

Here are two translations of some short, simple reminders I wrote in Tibetan for ordinary Tibetan people concerned about the virus (translations by Ben Joffe):

གཉན་རིམས་གསར་བ་འགོག་པ་ལ།། མི་མང་འཚོགས་སར་འགྲོ་མི་བྱ།། ལག་པ་དུས་རྟག་ཆང་གིས་བཀྲུ།། སྐོམ་ལ་ཆུ་ཁོལ་མང་དུ་བཏུང་།། བསྲུང་འཁོར་ཁ་ཐུམ་འབྲལ་མེད་བཅིངས།། གཉིད་དང་ངལ་གསོ་འདང་ངེས་དང་།། མ་ནི་རིལ་བུ་བདུན་རེ་ཟ།། དྲག་པོ་སུམ་སྒྲིལ་ལོ་གྱོན་མ།། བསྲུང་བ་རྡོ་རྗེ་གོ་ཁྲབ་སོགས།། སྔགས་རྒོད་དག་ནི་འདོན་པར་བྱ།།

For preventing new infectious, epidemic diseases/ Avoid going to crowded public places where a lot of people are gathered/ wash your hands continuously with alcohol [based sanitizer]/ drink a lot of boiled water/wear protective face masks continuously/ Ensure you get adequate rest and sleep/ take mani rilbu precious pills weekly/ chant ‘wild’ or fierce mantras like those of Drakpo Sumdril, Logyönma, Dorje Gotrap and so on.

ནད་ཡམས་ལ་འཇིགས་སྐྲག་མ་བྱ། གཞན་ལ་འཇིགས་སྣང་མ་སྐུལ། སེམས་སྐྱིད་ན་རླུང་རང་སོར་རྒྱུ། རླུང་སེམས་སྙོམ་ན་ལུས་བདེ། ལུས་བདེ་ན་ནད་ཡམས་འགོག མལ་ས་བདེ་མོར་ཉོལ། གཉིད་ངེས་པར་འདང་དགོས། བསྒོམ་ཤེས་ན་བསྒོམ་རྒྱོབ། དེ་མིན་ན་སྔགས་དང་ཁ་དོན་སོགས་ཐོན་དང་སེམས་སྐྱིད། ཕྱག་འཚོལ། སྡིག་ཟས་མིན་པའི་ཟ་མ་ཞིམ་པོ་ཟོས། ཇ་ཞིམ་པོ་འཐུང་། ནང་མི་དང་མཉམ་དུ་སྐད་ཆ་བསོར་མོ་ཤོད་རྩེད་མོ་གང་འདོད་རྩེས། སྐར་འཕྲིན་དུ་དགོད་གཏམ་ཤོད།

Don’t be scared of infectious, contagious diseases/ and don’t encourage a fearful mindset in others/ When one has a happy mind, one’s loong or vital energies flow freely and naturally/ when one’s loong and mind balanced then one’s physical body is healthy/ When one’s body is well infections are prevented, one sleeps well in one’s bed/ and one really needs to get enough sleep/ Meditate if you know how to/ and if you don’t, recite mantras, chant prayers and so on, and be happy and at peace/ Do prostrations/ Eat delicious food that wasn’t procured through karmically-negative or sinful means/ Drink delicious tea/ chat with your family members, exchange conversation and tell jokes and play games with one another as much as you like/ Share funny things on instant messenger/ Send a reasonable amount of electronic funds to friends and family/

གྲོགས་དང་ནང་མི་ཚོར་ཁུག་དམར་མང་ཙམ་སྐུར། བྱིས་པ་ཚོར་ཁ་པར་རྩེད་ཀི་ཆུག ན་ཚ་མ་བྱུང་སྔོན་ལ་རང་གིས་རང་ལ་སྡུག་མ་སྟེར། བྱུང་ནས་ཤི་ཁར་འགྱོད་པ་མེད་པ་བྱོས། ནང་པ་ཚོས་ཚེ་མི་རྟག་པ་དང་འཁོར་བ་སྡུག་བསྔལ་གྱི་རང་བཞིན་ཡིན་པ་སྔར་ནས་ཤེས་ལོས་ཡོད། གསང་སྔགས་གཞུང་དུ། རྡོ་རྗེའི་ལུས་ནི་བདེ་བར་སྐྱེས་བདེ་བར་གནས་བདེ་བར་འཆི་གསུངས་པ་བཞིན་ལུས་ངག་ཡིད་གསུམ་བདེ་བར་གནས་གང་ཐུབ་ལ་འབོད། གཞན་ཕན་ཆོས་ཀྱི་སྙིང་པོ་རེད། རིམས་ནད་མེད་ཀྱང་མི་ཚེ་ཐུང་ཐུང་ཡིན་པ་ཤེས་དགོས། འཛམ་གླིང་འདིར་ཉུང་ཤོས་ལ་ཉིན་རེར་རྐྱེན་གང་རུང་གིས་མི་འབུམ་རེ་ལས་ལྷག་པ་འཆི་བཞིན་པས། སུའང་འཆི་བ་བྲོས་ནས་ཐར་ས་མེད། དེའི་ཕྱིར་ཁྱོད་གསོན་པོ་ཡིན་དུས་ཆོས་ལ་དད་པས་ཆོས་བྱོས། མི་ཚེ་ལ་དགའ་མཁན་ཚོས་སྐྱིད་པོ་བྱོས། ཧ་ཧ་ཧ།

Let kids play games on your phone/ Before you get sick don’t cause yourself suffering/if sickness arises have no regrets in the moment of death/ As Buddhists we understand well already that our human lives are impermanent and that the nature of samsara is suffering/ As it’s taught in the Secret Mantra or tantric Buddhist scriptures/ our vajra body is born with Bliss, lives and abides with Bliss, and dies with Bliss/ so endeavour to rest in bliss in your body, speech, and mind as much as you can/
This is the essence of Dharma, which is about benefitting others/ Even if you aren’t infected with disease you should realize that human life is short/ Globally, at least 100, 000 people or more die every day due to various circumstances/ No one can outrun death, there is no escape from it/ So while you are alive practice Dharma with devotion/ Be happy and be someone who loves life! HA HA HA!

Fonti: Testo diretto scritto dal Dr. Nida in data 26 febbraio 2020 – tradotto dal tibetano all’inglese da Ben Joffe e dall’inglese all’italiano da Laura B. e Marie C. – Grafica di Laura B.

La Balneoterapia Medicinale Tibetana

Il 28 novembre 2018, in occasione della 13a sessione del Comitato intergovernativo dell’UNESCO a Port Louis, Mauritius, è stata annunciata la decisione di iscrivere la terapia esterna denominata Balenoterapia Medicinale – Lum della Sowa Rigpa, Medicina Tradizionale Tibetana & Himalayana, nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Di seguito l’articolo della Dr. Maria Locsei – da Sorig Journal un articolo completo e dettagliato di come si svolge la terapia del bagno medicinale in tibet nelle cliniche di Sowa Rigpa.

In Tibet il bagno medicinale (Tib. Lums) è comunemente usato nella vita di tutti i giorni allo scopo di preservare la salute, ringiovanire, e prevenire le malattie. Allo stesso tempo è anche una forma di terapia per trattare una vasta gamma di disturbi minori come le irritazioni della pelle, i dolori articolari, fino alle patologie più gravi.

In linea generale ci sono due tipi principali di bagni medicinali: la balneoterapia nelle sorgenti di acque minerali naturali e la balneoterapia con le erbe. Si ritiene che la balneoterapia in Tibet sia nata con la scoperta dei benefici terapeutici ottenuti bagnandosi nelle sorgenti naturali di acque minerali e termali.

Più tardi è stato accertato che potevano replicare gli stessi effetti usando dei composti d’erbe. La formula di erbe più conosciuta è chiamata ‘I Cinque Nettari’ Dul Tsi (nettare) Nga (cinque) Lum (acqua)

Le Sorgenti minerali naturali

Il Tibet grazie alla sua variegata geografia e all’abbondanza di minerali, è molto ricco di sorgenti naturali termali. Nei Quattro Tantra della Medicina Tradizionale Tibetana sono descritti cinque tipi principali di acque curative, suddivise in base al contenuto dei minerali predominanti e alle condizioni che possono curare. Le sorgenti minerali più comuni contengono percentuali variabili di sostanze come calcite, zolfo, minerale di pece, carbone, glauberite e allume.

Nella regione sud occidentale del Yadong in Tibet, c’è un luogo chiamato le ‘Dodici Magiche Sorgenti’, una sorgente naturale e calda di guarigione, composta da dodici sorgenti interconnesse, ognuna con una specifica funzione terapeutica, una per esempio per curare le malattie della pelle, un’altra per curare i problemi artritici e così via. Secondo la leggenda, ogni sorgente calda nasce nella pure terra sacra nascosta da Guru Padmasambhava in un’epoca precedente e le sorgenti sono protette da dodici Dakini (divinità femminili). Le ‘Dodici Magiche Sorgenti’ hanno fama di essere in grado di guarire oltre un centinaio di malattie.

Sapevate che…


Nella Medicina Tibetana le aree con acque termali sono considerate essere particolarmente indicate per i ritiri spirituali e la meditazione. In questi luoghi sono presenti tutti e cinque gli elementi: terra, fuoco, acqua e spazi aperti dove il vento è in gradi di muoversi senza ostacoli. Hanno un effetto purificante energizzante e curativo


Tutti i tipi di sorgenti termali producono degli effetti generali come schiarire e idratare la pelle, rilassare muscoli e tendini, lubrificare e liberare le articolazioni, diminuire gonfiori, eliminare il pus, espellere l’umidità e favorire la minzione; effetti più specifici dipenderanno dalla qualità intrinseca delle acque.

Al fine di ottimizzare i benefici dei bagni medicinali, si dovrebbero prendere in considerazione le proprietà terapeutiche della sorgente naturale, la composizione minerale dell’acqua, la sua temperatura, la sua posizione e la geomanzia. Quando si cerca di curare la malattia, è importante prendere in considerazione la condizione dell’individuo, la natura della malattia, e quindi quale tipo di sorgente avrà il migliore effetto curativo. Una serie di fattori sono importanti, come la costituzione individuale, la stagione, e anche quegli elementi che scatenano e perpetuano la malattia.

Balneoterapia con le Erbe

Come alternativa al bagno nelle sorgenti minerali naturali, la medicina tibetana ha sviluppato una sofisticata scienza balneoterapica a base di erbe. I Quattro Tantra (Tib. Rgyud bzhi), il testo classico di Medicina Tradizionale Tibetana, contengono un capitolo nel Tantra Finale intitolato ‘Cinque metodi fondamentali di Balneoterapia’ che documenta con grande accuratezza i diversi tipi di bagni medicinali e le loro indicazioni terapeutiche.

Gyu shi i quattro tantra della medicina tantra finale
Tantra Finale – capitolo sulla balneoterapia

La preparazione d’erbe più conosciuta e usata per i bagni medicinali si chiama I Cinque Nettari (Tib bdud rtsi Inga).

gyu shi  - tantra finale
Testo tratto dal Tantra Finale – Gyu Shi

La formula dei Cinque Nettari è preparata come un decotto in cui immergere la persona. In passato sono state utilizzate molte combinazioni di erbe complesse, a volte contenenti fino a 100- 150 ingredienti diversi. Tuttavia, nell’uso moderno, i Cinque Nettari costituiscono la formula base per la maggior parte della balneoterapia medicinale, alla quale possono essere aggiunte altre 50-70 erbe per specifiche indicazioni terapeutiche.

ginepro - componente dei 5 nettari
Ginepro

La formula classica dei Cinque Nettari è composta da: rododendro, tamarisco, efedra, artemisia bianca, e ginepro. Il rododendro è indicato per malattie della pelle e per i disturbi della flemma, il tamarisco per la pulizia interna dalle tossine, l’efedra per migliorare la circolazione e diminuire il calore nel fegato, l’artemisia bianca per ridurre il gonfiore e riequilibrare i cinque elementi, il ginepro per il ringiovanimento e il riequilibrio energetico degli organi interni. L’effetto combinato è quello di ringiovanire il corpo fisico, stimolare la circolazione, eliminare la stasi, espellere l’umidità, il calore e il catarro, eliminare le tossine, beneficiare gli organi interni, rafforzare la zona lombare e migliorare la flessibilità.

Ci sono tre tipi di terapia Lum

  • Acqua (Tib chu lum) – Bagni in acque termali minerali naturali o in acque medicate con erbe. La più famosa balneoterapia con le erbe è il composto conosciuto come I Cinque Nettari.
  • Vaporizzazioni (Tib lhang lums)
  • Applicazione di compresse (Tib jang lums)

Bagno di una parte specifica del corpo

Per problemi localizzati come una lesione, il trattamento più efficace è di immergere la parte affetta nel decotto con I Cinque Nettari per almeno 30 minuti due volte al giorno. L’intero corso del trattamento è di 7-10 gg.

Bagno di tutto il corpo

Il bagno di tutto il corpo è raccomandato per il benessere generale, il ringiovanimento e la prevenzione delle malattie, così come per il trattamento di malattie interne o sistemiche.

Prima della completa immersione nelle sorgenti di acque minerali termali, è tradizione recitare il mantra di Yuthok, il Padre della Medicina Tibetana, o il mantra del Buddha della Medicina, mentre si visualizza l’acqua come un nettare purificante.

Dopo questo il paziente dovrebbe prendere una piccola quantità d’acqua nelle mani e strofinarla sul petto al fine di preparare il cuore al cambiamento della temperatura.Successivamente Strofinare l’acqua anche sulle articolazioni dei gomiti e delle ginocchia e solo a questo punto si entra in acqua con i piedi e le caviglie. Questo permette al calore di salire attraverso le piante dei piedi fino alla testa e all’organismo di abituarsi alla temperatura. C’é un canale legato all’umore Bile che parte dalla pianta dei piedi e va prima al cuore e poi alla testa, e trasmette sia il calore che l’effetto terapeutico della balneazione.

la balneoterapia medicinale LUM

Immergere progressivamente il corpo nell’acqua fino alle ginocchia, quindi attendere che il corpo si adatti, e proseguire poi fino all’ombelico. Le persone che soffrono di ipertensione o di patologie cardiache dovrebbero immergersi solo fino a livello dello stomaco e non dovrebbero immergere il petto e il cuore nell’acqua calda, perché potrebbero verificarsi disagi come mancanza del respiro o avere altri disturbi.

In assenza di queste patologie è possibile immergersi fino al collo, lasciando solo la testa fuori dall’acqua.

Esistono diversi tipi di regimi terapeutici, l’essenza è l’immersione in acqua medicinale con una durata progressiva, a temperature che aumentano e diminuiscono gradualmente, in modo tale che il trattamento inizia delicatamente, poi aumenta e nuovamente diminuisce di intensità.

Nella tradizione tibetana, appena uscito dall’immersione nell’acqua, il paziente dovrebbe avvolgersi dentro un accappatoio o in un asciugamano pesante, al fine di indurre la sudorazione. Questo processo di sudorazione  dopo la balneoterapia è molto importante, è un segno dell’avvenuta stimolazione del calore metabolico, e serve ad eliminare le tossine dal corpo.

Durante questo periodo di sudorazione, è importante per mantenere il corpo caldo ed evitare il freddo correnti d’aria o umido.

Se si fa il bagno in una sorgente termale dove l’acqua è pulita e potabile è possibile berne una piccola quantità per eliminare le tossine e ottimizzare il processo di purificazione. In alternativa una tisana calda alle erbe produrrà il medesimo effetto.

E’ molto importante non bere acqua fredda dal momento che il calore dalla sorgente termale o della balneoterapia stimola l’apertura di tutti i pori e dei canali energetici e bere l’acqua fredda interromperebbe questo processo. Se aggiungiamo acqua fredda all’acqua bollente, l’ebollizione si ferma automaticamente, in modo analogo, il calore aumenta la nostra energia metabolica e crea del movimento nel tentativo di rimuovere blocchi fisici ed energetici e bere acqua fredda blocca questo processo.

Il ciclo della balneoterapia medicinale dovrebbe durare un ciclo di sette giorni di seguito. Il periodo di immersione così come latemperatura devono essere graduate, è molto importante dare al corpo il giusto tempo di abituarsi all’acqua:


1° giorno           30 minuti               38   °C

2° giorno           40 minuti               38.5°C

3° giorno           50 minuti               39   °C

4° giorno           60 minuti               40   °C

5° giorno           50 minuti               40   °C

6° giorno           40 minuti               39   °C

7° giorno           30 minuti               38   °C


Il bagno dovrebbe essere fatto una o (preferibilmente) due volte al giorno. Idealmente ogni immersione dovrebbe essere seguita da una sessione di massaggio Ku Nye e rLung dugs (inalazione terapeutica d’incenso medicinale) per bilanciare e pacificare il rLung.

La terapia può essere estesa fino a un massimo di tre settimane per gli individui sani che desiderano intraprendere un ciclo di terapia di ringiovanimento, o per chiunque necessita il trattamento per una condizione cronica. Per una persona molto debole, debilitata o con seri problemi di rLung, la durata di immersione può essere ridotta, e la balneoterapia dovrebbe essere fatta solo ogni due giorni.

vasca - per la balneoterapia medicinale LUM

La dieta è molto importante durante la balneoterapia: il paziente non deve né mangiare troppo, né troppo poco. I brodi di carne, zuppe, cibi cotti e altri alimenti facilmente digeribili, sono quelli raccomandati.

Nei rari casi in cui un paziente manifestasse effetti collaterali come mal di testa, nausea, vomito, difficoltà respiratorie o vertigini, è consigliabile l’interruzione della balneoterapia e chiedere al paziente di uscire dall’acqua e praticargli le inalazioni rLung dugs, seguite dal Ku Nye sui punti per pacificare il rLung.

Il paziente deve essere incoraggiato a rilassarsi e a mangiare piccoli pasti frequenti a base di riso e verdure cotte.

Bagni di vapori medicinali

Per questo trattamento, si prepara tradizionalmente l’acqua con le erbe dei Cinque Nettari in un calderone di grandi dimensioni o in una vasca con una tavola di legno forata posta sulla parte superiore.

Il vapore sale attraverso i fori della tavola, sulla quale il paziente siede o giace sotto una coperta, beneficiando così del vapore acqueo con le erbe infuse.

Anche in questo caso, la sudorazione è una parte importante della terapia ed è anche fondamentale  mantenere il paziente al caldo durante e dopo il trattamento.

Compresse d’Erbe

Le compresse più semplici possono essere preparate riscaldando una pezza di cotone, o di feltro, direttamente sui vapori di un decotto contenente i Cinque Nettari da appoggiare sulle parti del corpo interessate.

LUM

In alternativa è possibile riscaldare sul vapore un sacchetto di tela contenente una o più erbe che compongono i Cinque Nettari, da applicare direttamente sul corpo. Si consiglia di preparare due compresse alla volta, in modo che possano essere alternate durante il trattamento. Dovrebbero essere applicate per dieci volte, preferibilmente dopo un bagno o un trattamento con il vapore. Questo trattamento è eccellente per la rimozione di qualsiasi tipo di tensione o di blocco energetico.

E’ anche possibile preparare un unguento, macinando le erbe e amalgamandole con olio di sesamo, da applicare direttamente sulla pelle o sulle parti del corpo da trattare.

Indicazioni dei bagni medicinali

In generale, la terapia Lum è usata per problemi di Flemma (Tib Badkan), di Vento (Tib rLung) e per i disturbi neurologici. La Flemma è composta dagli elementi Acqua e Terra, che hanno una natura fredda e pesante, che di conseguenza può essere riequilibrata con il calore. Il Vento ha una natura fresca e secca, che può essere mitigata dal calore e dall’umidità. Inoltre l’acqua calda lenisce i ‘canali bianchi’: muscoli, tendini e legamenti, quando sono induriti, tesi e rigidi.

Secondo la Medicina Tradizionale Tibetana, la lista delle indicazioni per la Terapia Lum è molto varia e include:

  • Rigidità, spasmi in generale o rigidità degli arti
  • Contrattura o lesioni ai tendini in seguito a trauma
  • Muscoli infiammati, gonfi o tesi, spasmi muscolari
  • Gonfiore o versamenti articolari, artrite, artrite reumatoide
  • Dolori alle ossa
  • Zoppia, deambulazione difficile
  • Sciatica, spasticità, paralisi
  • Deformità spinale, disordini della colonna vertebrale, incluse ernia del disco e discopatie
  • Ulcere della pelle e piaghe, ferite fresche e croniche, ascessi
  • Escrescenze, noduli o tumori
  • Disturbi mestruali, disturbi genitali

Le Controindicazioni includono:

  • Malattie infettive
  • Febbre contagiosa
  • Febbre in seguito a shock
  • Febbre alta causata da un eccesso di bile
  • Estrema debolezza o debilitazione
  • Inappetenza
  • Particolare attenzione è richiesta in presenza di ferite aperte e in pazienti affetti da ipertensione o da colesterolo alto.

La Sowa Rigpa o Medicina Tibetana conosce da molti secoli i benefici terapeutici dei bagni medicinali e le moderne ricerche scientifiche sono ora in grado di confermarli. Tra i molti benefici, la balneoterapia medicinale incrementa la circolazione sanguigna e l’ossigenazione cellulare.

L’aumento del flusso del sangue ricco di ossigeno, apporta al corpo nutrimento agli organi vitali, eliminando le tossine. Questo a sua volta ha ampi , che influisconosulle funzioni di regolazione del copro fisico – come il sistema nervoso, il sistema ormonale, il sistema immunitario, il sistema digestivo e il metabolismo – portando ad un aumento generale della salute e del benessere. Ancora una volta, la scienza moderna e la pratica medica riscoprono la saggezza tradizionale.

Il tantra finale dei Gyu shi . capitolo LUM la balneo terapia
Note dell’autore:

Dal Capitolo 1, Tantra Radice, dalle Istruzioni Segrete Quintessenziali degli Otto Rami del Tantra dell’Essenza dell’Ambrosia. Men-Tse-Khang, Dharamsala 2008.

“A ovest della città (La Città del Buddha della Medicina chiamata lta na sdug ‘Meravigliosa da contemplare’) si trova una montagna chiamata Malaya dove crescono sei medicine superlative. Questa montagna è dotata di sei tipi di calcite (cong zhi), di cinque tipi di acque medicinali e dicinque tipi di sorgenti calde, che pacificano tutti i disordini”.

I cinque tipi di acque medicinali sono quelle che curano:

Disordini di Flemma

Disordini di Bile

Disordini di Vento

Disordini di due umori combinati

Disordini di tutti e tre gli Umori

I cinque tipi di sorgenti calde sono quelle contenenti:

Pietre vulcaniche e calcite

Pietre vulcaniche, calcite e zolfo

Pietre vulcaniche e zolfo

Pietre vulcaniche e minerale di pece

Pietre vulcaniche, minerale di pece e realgar

Bibliografia:

  • Chenagtsang N. Ku Nye – Traditional Tibetan Massage. Testo di secondo livello, Shang Shung Institute 2003
  • Dhonden Y. Il Tantra del Cuore dell’Ambrosia. Libreria di lavori e archivi Tibetani, Dharamsala 1977
  • Drungtso T. Medicina Tibetana – La scienza di guarigione del Tibet – Drungtso Publications, Dharamsala 2004
  • Huang FK Guida illustrata per la coltivazione della salute nella Medicina Tibetana, People’s Medical Publishing House, Pechino 2008
  • Yuthok Yonten Gonpo, Tantra Basico e Tantra Esplicativo dalle Istruzioni Segrete Quintessenziali degli Otto Rami del Tantra dell’Essenza dell’Ambrosia. Men Tse Khang Dharamsala 2008
Fonti:

Sowa Rigpa Journal – editoriale specializzato della Sorig Khang International – nr 4 2001/2012 articolo a cura della Dr.ssa Maria Locsei – Dott.ssa Maria Locsei, MBBS è un medico medico medico medico che vive e lavora in Australia che ha studiato medicina tibetana e ora integra la medicina tibetana – e il suo approccio olistico – con la medicina occidentale. Si è laureata presso l’Università del Queensland Medical School e ha anche conseguito una laurea in pedagogia presso l’Università dell’Australia occidentale. Particolari aree di interesse sono la medicina nutrizionale, la medicina delle dipendenze e l’uso di terapie esterne tibetane nel trattamento dei disturbi muscolo-scheletrici.

Traduzione a cura di Daniela Crucitti – Revisione del testo a cura di Laura Bellandi – E’ vietata al riproduzione anche parziale dell’articolo senza l’autorizzazione da parte degli editori.

Nejang, lo Yoga Tibetano per tutti

Nejang (in tibetano གནས་ སྦྱངས་) è una pratica yoga di guarigione delicata e dolce, che consiste in ventiquattro semplici esercizi fisici che usano il respiro e l’auto-massaggio per aprire i canali, bilanciare le energie interne, rilassare la mente e nutrire gli organi interni.

Lukhang temple - Lhasa - Tibet Nejang
lukhang temple Lhasa

Lo yoga tibetano, conosciuto come tsa rlung trulkhor, གནས་ཆཆན་སངས་པ། è diviso in due sezioni principali e il Nejang fa parte delle pratica preliminare.
Questo yoga dolce di guarigione affonda le sue radici nella tradizione Kalachakra e da secoli i medici tibetani prescrivono questi esercizi ai loro pazienti, insieme a terapie e medicine, per migliorare il loro stato di salute e sostenere anche la pratica spirituale.

nejang la pratica di yoga del tibet per tutti

Questi 24 movimenti sono conosciuti anche come Nechen Jangwa. Il significato letterale di Nechen è grande dimora o luogo sacro, esattamente come i ventiquattro luoghi sacri che secondo l’Hevajara Tantra e il Chakrasamvara Tantra, si trovano sulla terra. In relazione al corpo fisico vi sono, anche ventiquattro luoghi o siti, punti essenziali, che si dividono in punti esterni interni e segreti. Il termine Jang o Jangwa significa allenamento o meglio purificazione. Perciò il termine Nejang significa – purificare i luoghi di energia del corpo “.

Dr. Nida Chenagtsang che pratica nejang

Il Dr. Nida Chenagtsang, Medico Tibetano e praticante di Yoga ha introdotto questi esercizi in occidente da molti anni e ha formato e continua a formare studenti e insegnanti, perché questa antica pratica possa diffondersi e portare beneficio a persone di tutte le età. Infatti, una caratteristica speciale che distingue questo yoga dagli altri è l’estrema semplicità, e la completa accessibilità da parte di tutti ai 24 esercizi: dagli anziani ai bambini, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche e dal livello di esperienza. Estremamente semplice, estremamente efficace. Come precedentemente detto è usuale per i medici tibetani prescrivere uno o due esercizi di nejang al paziente, per ricodurre il suo stato energetico/fisico/mentale / in equilibrio coadiuvando il processo di guarigione.

Libro di Nejang edito da Skypress

Grazie al Dr. Nida Chenagtsang e a Skypress, per la prima volta in assoluto il prossimo 24 Febbraio 2020 uscirà in lingua inglese il libro di Nejang, che illustra e spiega tutti i ventiquattro movimenti (www.skypressbooks.com/nejang) Sarà senza ombra di dubbio un notevole supporto ai prossimi corsi di Nejang, sia per gli studenti che per gli insegnanti, e perchè la scienza della guarigione (sowa rigpa) possa raggiungere e beneficiare sempre più persone, in ogni angolo della terra.

Il Professor Robert Thurman, amico stimato del Dr. Nida, scrive nella prefazione del libro:

Quel che amo del lavoro del Dr. Nida è che è così concreto, semplice, competente, coraggioso, schietto. Apprendere e sviluppare abitudini basate su una conoscenza di sé instillata dalla pratica del Nejang è un grande passo per sentirsi meglio, più soddisfatti, più capaci, e più liberi.
Inizia a prenderti cura del tuo corpo come fosse uno degli animali di peluche preferiti con cui giocavi e che coccolavi da bambino!
Goditi questo piccolo libro di Nejang, un dono del Tibet per te, un manuale d’istruzioni operativo di auto-cura di base!

“What I love about Dr. Nida’s work is that it’s so real, down-to-earth, appropriate, courageous and straightforward. Learning and developing habits based on the self-knowledge inculcated by the practice of Nejang is a big step toward feeling better, more well, more capable, and more free. Start caring for your body as if it were one of the favorite stuffed animals you used to play with and cuddle with as a child! Enjoy this little book on Nejang, Tibet’s gift to you of a basic self-care operating instruction manual!”

– From foreword by Professor Robert Thurman

Testimonianza : Erica Reali insegnante di Nejang

Pubblichiamo volentieri questa testimonianza di Erica Reali, studente praticante, insegnante di Nejang e organizzatrice di Sorig Khang Monterotondo. Insieme al compagno Fabio, insegnano lo yoga Nejang e altre discipline olistiche, da diversi anni presso il loro centro. Fabio ha creato per primo l’albero del nejang del quale pubblichiamo, per sua gentile concessione, la foto del disegno originale.

Ho fatto il mio ingresso nel bellissimo giardino colorato della Sowa Rigpa attraverso lo studio del Nejang che ho iniziato in un centro buddista romano circa 8 anni fa. Il corso allora era diviso in 3 moduli e ho cominciato subito a sentire gli effetti benefici di questo yoga dinamico ma “soft” e quindi adatto a tutti.
A 16 anni iniziai a studiare lo Yoga indiano, Hatha Yoga, da autodidatta continuando lo studio in un centro romano che frequentava mia madre; erano gli anni ’70 in piena rivoluzione giovanile e io non ero da meno: quello che cercavo era in effetti lo studio dell’aspetto invisibile e creativo che sottende e regge tutti i fenomeni di questa nostra Vita relativa e condizionata cioè la ricerca dell’”energia” o Qi – Ki – Prana – Pneuma – Lung.
Dopo aver praticato alcune arti marziali (judo – aikido – kung fu), approdai allo studio del Taijiquan e del Qigong grazie a un bravissimo e illuminante Maestro cinese che risiede in Italia e che mi ha insegnato la profondità di queste pratiche che insegno ormai da 30 anni. Contemporaneamente ho studiato vari aspetti della MTC, in particolare il Tu ina (massaggio tradizionale cinese).
Questa mia personale ricerca dell’aspetto invisibile del mondo parte sempre per me dalla sperimentazione personale e fisica…ecco perché sono stata attratta dal Ne jang.
I primi benefici si esprimevano in un miglior adattamento e benessere psico – fisico, maggior vitalità ma soprattutto apertura verso la conoscenza di pratiche antiche come sono quelle tibetane che studiano la Natura della mente e l’utilizzo di energie per trasformare il negativo in positivo e tanto altro!!!
Partendo dallo studio di 24 semplici esercizi di autoguarigione, già da soli molto efficaci, sono arrivata a scoprire nuovi orizzonti e ho capito che per approfondire e per diventare più consapevoli bisognava studiare più a fondo la medicina tibetana e così per prima cosa ho studiato il ku nye (massaggio tibetano) strettamente collegato al Nejang e poi piano piano anche altre discipline.
Con il Nejang ho imparato a bloccare sul nascere il mio reflusso gastro-esofageo che ormai è quasi scomparso del tutto.
Quando mi lascio andare a stili di vita o pensieri non positivi il Nejang mi riassesta. Dopo malattie più o meno gravi il Nejang mi ristabilisce.
Inoltre, per la mia pratica di Qigong e Taiji, il Nejang è stato come la chiavetta che accende il motore…proprio quello che mancava. In particolare il Bum pa chen costruisce e aumenta l’energia vitale in
modo molto veloce.
Per tutto questo e per altro ancora sono voluta diventare insegnante di Ne jang rispettando l’insegnamento tradizionale e cercando quindi di aggiornarmi ogni volta che riesco frequentando e rifrequentando i corsi di Ne jang col dott. Nida Chenatsang.
Ho iniziato insegnando questi esercizi a mia madre che ora ha 93 anni e li esegue spesso da sola sentendosi meglio. Qualche esercizio l’ho utilizzato per aiutare amici che ne avevano bisogno ma solo attraverso l’insegnamento ho potuto estendere queste conoscenze a molte persone. Non tutti hanno continuato a usarlo ma quelli che l’hanno fatto ne hanno tratto enormi benefici.
Spero di poter condividere il più possibile, nel mio piccolo, ciò che fa bene a me per rendere migliore la vita di altre persone: questa è la motivazione principale del mio insegnamento. Ringrazio tantissimo il dott. Nida Chenatsang per aver portato a conoscenza dell’occidente questa pratica del Nejang così semplice ma così efficace! E mi sento veramente fortunata ad averlo incontrato.
Con l’augurio che tutti possano conoscere, comprendere e usare il Nejang: un amico fedele che ti accompagna in questa Vita. Erica Reali

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LB/MC

La Salute Mentale – intervista con il dr. Nida Chenagtsang

La salute mentale secondo la Sowa Rigpa – intervista al Dr. Nida Chenagtsang tratta dal Sorig Journal (vedi note in fondo all’articolo) condotta dalla Dr.ssa Anastazja Holecko

SORIG JOURNAL: Nella medicina occidentale esiste un concetto riguardo ai disturbi psicosomatici, che insinua come  la mente  ovvero – la “psiche” – possa influenzare il “soma”, il corpo fisico. Sembra che nella medicina tibetana, Sowa Rigpa questa correlazione tra corpo e mente sia molto importante, è corretto, dottor Nida?

Dr.Nida: Sì, la Sowa Rigpa (Medicina Tradizionale Tibetana) sottolinea il ruolo della mente come radice di tutti i disturbi, ma c’è di più. Secondo la medicina tradizionale tibetana, possiamo considerare un essere umano su tre livelli: corpo, energia e mente. Tutti questi svolgono un ruolo importante nel mantenimento di un sano equilibrio.

SORIG JOURNAL: Nei Quattro Tantra (Rgyud bzhi), il testo di base della sowa rigpa , si dice che la causa principale di tutte le malattie sia l’ignoranza (marigpa) e le emozioni disturbanti. Come è possibile che la mente condizioni il corpo fisico?

Dr Nida: Corpo, energia e mente coesistono, quindi si influenzano a vicenda. Il corpo può influenzare la mente e viceversa la mente può influenzare il corpo. La mente, in particolare, ha un grande potenziale. Quando la mente è equilibrata, ha un potere curativo, tuttavia se la mente viene disturbata, può creare disordini non solo a livello mentale ma anche a livello energetico e fisico. La medicina psicosomatica occidentale sa benissimo che lo stress mentale può essere la causa di malattie fisiche, comprese condizioni patologiche come ulcere allo stomaco o nel peggiore dei casi l’infarto.

SORIG JOURNAL: Secondo la medicina tradizionale tibetana, il modo di essere sani è mantenere l’equilibrio. Cosa si intende con questa nozione di “equilibrio”?

Dr Nida: Equilibrio significa che tutti i componenti di un essere umano, come i tre umori, sette costituenti corporei, le tre escrezioni, ecc., Sono presenti in proporzioni specificate, in quantità, peso e misura corretti e qualità appropriata. Inoltre, l’equilibrio dovrebbe toccare ogni livello: corpo, mente ed energia. La struttura di ciascuno di questi componenti e ciascuno di questi livelli è molto complessa ed è fondamentale che siano bilanciati all’interno di se stessi. In questo modo possono a loro volta equilibrarsi a vicenda.

SORIG JOURNAL: Quali sono i cosiddetti “Tre veleni della mente”? Come funzionano sul corpo, a livello fisico?


Dr Nida: Prima di tutto, dobbiamo chiarire che quando diciamo “veleno”, non è nulla di negativo; significa semplicemente che può essere pericoloso. Come il veleno di serpente – se usato nella giusta quantità e maniera – può curare, ma se usato in modo inappropriato, può uccidere. I tre veleni della mente sono le emozioni disturbanti, in particolare rabbia, desiderio e ignoranza. Queste emozioni influenzano il livello energetico e questo a sua volta influenza il livello fisico. Ad esempio, l’ignoranza può causare disturbi della flemma, il desiderio può provocare disturbi del vento e la rabbia porta ai disturbi della bile. Se non sappiamo come lavorare con queste emozioni, possono causare problemi.

SORIG JOURNAL: Come si può lavorare con le emozioni disturbanti?

Dr Nida: Nella cultura tibetana ci sono due tipi di approccio: l’approccio medico e quello spirituale. La tradizione spirituale offre due soluzioni principali: evitarle e / o accettarle. Innanzitutto, è importante essere consapevoli delle conseguenze delle nostre emozioni – ecco perché impariamo prima come evitarle. Il secondo passo è comprendere e accettare le emozioni, non bloccarle o evitarle. Nell’approccio medico, cerchiamo di mantenere le emozioni in equilibrio. Non possiamo vivere senza emozioni; tuttavia non dovremmo lasciare che ci controllino, siamo noi che dovremmo controllarle. I medici tibetani possono applicare diversi metodi – trattamenti fisici e mentali – per ridurre le emozioni estreme; allora dovremmo cercare di mantenerli in equilibrio lavorando con la mente.

SORIG JOURNAL: Come si fa a mantenere questo equilibrio corpo – energia – mente? Cosa consiglieresti ai nostri lettori?

Dr Nida: Al fine di mantenere l’equilibrio, dovremmo prima sapere quali potrebbero essere le cause dello squilibrio. NElla scienza medica Sowa Rigpa crediamo che le cause secondarie dello squilibrio siano: dieta e stile di vita sbagliati, variazioni stagionali e influenze esterne invisibili. Consiglio di prestare particolare attenzione alla dieta e allo stile di vita, poiché questi vengono prontamente modificati. Il concetto di dieta sana comprende la qualità, la quantità e la miscela appropriata degli alimenti, nonché la considerazione di quando e come mangiamo. Lo stile di vita dovrebbe essere equilibrato rispetto agli aspetti individuali, sociali e spirituali e dovrebbe tenere conto delle influenze stagionali. Pratiche come lo yoga e la meditazione sono buoni esempi di come lavorare con il corpo, l’energia e la mente tutti insieme.

SORIG JOURNAL: Se la mente è la causa di tutte le malattie, come possiamo influenzarla mediante formule farmacologiche o terapie esterne?

Dr Nida: La mente e i suoi veleni formano le cause primarie della malattia; dopo questo arrivano le cause secondarie (dirette o indirette). La farmacologia e le terapie esterne appartengono alle cosiddette “condizioni secondarie”, che possono essere utilizzate per trattare appunto le cause secondarie. Non possiamo incolpare la mente del paziente per lesioni, malattie genetiche o il risultato di trattamenti errati. La parte più essenziale della guarigione è lavorare a livello della mente e mantenere la mente in equilibrio.

SORIG JOURNAL: In che modo le emozioni negative sono collegate ai disturbi psichiatrici? Qual è la differenza tra stati emotivi negativi e problemi mentali?

Dr Nida: le emozioni disturbanti riguardano il livello delle cause primarie e possono portare a ulteriori disturbi. La soluzione migliore sarebbe se potessimo già lavorare a questo livello primario, perché ciò impedirebbe ulteriori problemi. Le emozioni disturbanti possono anche causare malattie psichiatriche, come menzionato nel Terzo Tantra del Rgyud bzhi. Il Terzo Tantra insegna come trattare i disturbi mentali come depressione, schizofrenia, demenza o disturbi bipolari, solo per citarne alcuni. Possono essere trattati da tutti i livelli – corpo, energia e mente – utilizzando dieta terapeutica, stile di vita, farmacologia e terapie esterne. Un ulteriore metodo quello relativo alla guarigione spirituale essere combinato con i metodi precedenti. Come possiamo vedere, la medicina tibetana è davvero un sistema olistico.

SORIG JOURNAL: Grazie per le tue risposte, dottor Nida!

FONTI: Questa intervista con il dott.Nida è stata condotta dalla dott.ssa Anastazja Holecko, il 18/10/2011, Feldkirch, Austria. TTM JOURNAL ISSUE 5 – 2013 ISSN I752-6744- . Traduzione, e grafica a cura di Laura Bellandi