Intervista al Dr. Nida Chenagtsang

Qual è il ruolo delle terapie esterne in Sowa Rigpa?

Dr. Nida: La visione di Sowa Rigpa,  è olistica e i suoi metodi sono molto elaborati. Per prima cosa dobbiamo controllare la patologia e analizzarne le cause principali. Spesso è dovuta a una dieta e a uno stile di vita scorretti, pertanto modificare la dieta e lo stile di vita aiuta a prevenire o a sanare la causa della malattia. Questa fase è davvero essenziale e importante. Poi si usano le medicine a base di erbe, sia come rimedio che come prevenzione. La farmacopea erboristica tibetana è molto ricca e complessa, solo i Quattro Tantra medici citano più di 2000 formule. Il problema è che in Occidente esistono delle restrizioni su molte erbe, quindi non possiamo introdurre queste formule complesse in Occidente. Penso che in futuro dovremmo concentrarci sulle erbe locali, analizzandole secondo la filosofia e la teoria di Sowa Rigpa.

Grafica che illustra secondo il Tantra radice ” le terapie esterne consigliate raggruppate per nyepa (umore) Lung, Tripa, o Beken

D: E insieme alla dieta, allo stile di vita e alle erbe esiste un altro metodo..

Le terapie esterne tibetane. Fin dall’inizio ho voluto concentrarmi sulle terapie esterne. Quando ero in Tibet nel 1996 sono stato istruito nella balneoterapia medicinale alle erbe Lum, Kunye, moxa, salasso e altre terapie esterne dal Dr. Jamyang Lhundrub. Era un medico locale molto noto e un esperto in terapie esterne. Aveva imparato molte terapie esterne da suo padre, Lama Marchung. Quando ho visto gli effetti dei bagni medicinali alle erbe, e quanti pazienti ha aiutato, ho scritto un articolo sulla terapia Lum, che fu pubblicato nella rivista locale nel 1996. Nel 1998, quando sono arrivato in Europa, sapevo che era difficile procurarsi le erbe medicinali. Inoltre medicare consigliare soltanto il cambiamento della dieta e dello stile di vita non è abbastanza. Così ho pensato che era il momento perfetto per concentrarsi di più sulle terapie esterne. Ecco perché ho iniziato a insegnare il massaggio Kunye, l’Horme, la terapia del bastoncino Yukchö e la balneoterapia medicinale tibetana con erbe. Ho formato molte persone in tutto il mondo nelle terapie esterne.

È molto facile, concreto ed efficace, e può essere integrato nella propria pratica. In Tibet molti medici pensano che senza l’uso di piante e formule a base di erbe non sei considerato un medico. Penso che sia perché il loro reddito proviene solo dalla vendita delle erbe. La diagnosi e i trattamenti sono gratuiti, quindi non rendono bene. Anche i medici occidentali prescrivono soprattutto pillole, medicine. Non sono molto concentrati sul modo naturale di curare. Sembra che sia la natura di alcuni medici o forse l’educazione stessa a concentrarsi solo sulla somministrazione di medicinali, non importa se a base di erbe o di sostanze chimiche. Ecco perché quando sono tornato in Tibet ho iniziato a dare lezioni sulle terapie esterne, anche se i medici non erano interessati. Ho sempre creduto che fosse molto importante. Nella medicina cinese usano l’agopuntura, il tuina, nell’Ayurveda hanno il panchakarma. In realtà il modo in cui la MTC e l’Ayurveda sono diventate popolari in Occidente è stato soprattutto attraverso le loro terapie esterne. Lo Sowa Rigpa ha molte di queste terapie, e sono molto efficaci, semplici e pratiche, facili da integrare nella pratica. Ecco perché mi concentro sempre su questo. Inoltre oggi tutti vogliono qualcosa di veloce, ma con le erbe, con la dieta ci si impiega del tempo, inoltre le persone si lamentano e non vogliono cambiare la loro dieta e il loro stile di vita. Con la terapia è più semplice e le persone sentono l’efficacia immediatamente.

D: E’ per questo che hai iniziato a insegnare il massaggio Kunye?

Sì, ho iniziato con il programma di formazione di tre anni in Kunye e terapie esterne, con le basi della medicina tibetana, diagnosi e trattamento. E le cose sono cambiate sia in Occidente che in Oriente. Recentemente, nel 2018 anche l’Unesco ha riconosciuto che Sowa Rigpa Tibetan herbal bath – Lum quale un patrimonio culturale non materiale – ( qui trovi l’articolo sul nostro blog sulla balenoterapia LUM). Anche in Tibet, la terapia Turche – agopuntura tibetana, è diventata molto popolare, il bagno alle erbe sta diventando una grande moda, e anche il massaggio, la  moxibustione, il salasso… Sono molto felice di questo.

D: Come sono classificate le terapie in Sowa Rigpa?

Ci sono tre categorie, la prima è quella delle terapie blande o dolci. In tibetano le terapie leggere sono chiamate “Jam” che, jampo significa appunto delicato o leggero. Qui non c’è penetrazione della pelle. Per esempio, nel massaggio tibetano Kunye, c’è l’applicazione di olio, l’applicazione di calore, il movimento delle articolazioni, il massaggio dei punti, dei muscoli e dei canali. È una blanda terapia esterna. Poi abbiamo l’Horme, una specie di impacco di olio caldo a base di erbe e anche questo è da considerarsi dolce, ed è una terapia perfetta per il Lung. Fate solo attenzione a non fare l’olio troppo caldo per evitare di scottarvi. Il bagno alle erbe “Lum” è anche questo un trattamento delicato. Si può fare il bagno in acqua, o si può fare il bagno di vapore, come il bagno turco. Alle terapie leggere appartengono anche la terapia essudativa (come la sauna), e le compresse calde e fredde. Quindi abbiamo diverse terapie per riequilibrare i diversi umori: Kunye e Horme per il Lung, terapia essudativa  per l’umore Tripa, vaporizzazione e bagno alle erbe per Beken e Lung. Poi abbiamo terapie dette  più invasive o ruvide , dove c’è la penetrazione della pelle. In tibetano si chiama Tsub e tsub significa appunto ruvido. Qui rientra l’agopuntura, che va bene per tutti e tre gli umori, la moxibustione* – ideale per Beken, la flebotomia o venisezione  o salasso – per Tripa. Anche lo Yukcho – la terapia con il bastoncino può essere considerata invasiva, a seconda di quanto forte la si esegua. Normalmente si dovrebbe innanzitutto apprendere e praticare molto bene le terapie leggere. Questo è un bene anche per i pazienti, si abituano, e più tardi si possono aggiungere le terapie ruvide. Poi troviamo il gruppo  Trag che, che significa estremamente invasivo. Si riferisce alla chirurgia.

Antichi strumenti chirurgici della Medicina Tibetana

Nei tempi antichi si facevano alcune operazioni, per esempio la rimozione della cataratta dagli occhi. Questo era considerato parte dell’agopuntura, il “velo opaco” veniva rimossa con gli aghi. C’erano precise istruzioni (nei testi antichi) di come rimuovere lipomi, cisti o tumori sottocutanei. Si era sviluppata anche la traumatologia per trattare le ossa rotte, riparare le ferite, ecc. Si doveva aprire la pelle, riparare l’osso e ricucire. Naturalmente oggi la chirurgia è molto avanzata nella medicina occidentale o biomedicina, in Sowa Rigpa non lo facciamo più e non credo sia necessario. Penso che la chirurgia biomedica occidentale sia perfetta, cosìpossiamo concentrarci di più sulle terapie leggere e ruvide, dovremmo renderle più accessibili ai praticanti Sowa Rigpa e ai pazienti.

D: Perché la coppettazione tibetana è così particolare?

Molte persone conoscono le coppette (o ventose) di vetro, o di plastica, anche perché sono facili da reperire. In Sowa Rigpa usiamo le coppette di rame. Il rame è ottimo per i disturbi della pelle, e le coppette di rame possono essere riscaldate come un impacco caldo, quindi hanno una doppia funzione. Nella mia esperienza ho scoperto che molte persone apprezzano le coppette riscaldate, soprattutto in inverno. Ed è anche estremamente efficace.

D: E la moxibustione, qual è la differenza con la moxa cinese?

Beh, la moxibustione è molto usata nella medicina cinese, ma penso che sia stata originariamente sviluppata in Tibet. Poiché il Tibet è così freddo, abbiamo 7-8 mesi all’anno di gelo e neve, molte persone sono nomadi, dormono sul pavimento freddo nelle yurte. Spesso hanno molti problemi alle articolazioni a causa del clima così freddo e umido. Ciò che influenza la parte fredda e umida del nostro corpo, è l’energia Beken, e noi la trattiamo con il suo opposto, il fuoco. Quindi Metsa, è la terapia del fuoco, la moxibustione. Penso che questa sia la ragione per cui abbiamo in Sowa Rigpa così tanti tipi diversi di moxibustione, circa venti. Quella usata nella medicina cinese si chiama Trame – moxa con erba di Artemisia, e in Tibet usiamo invece l’Edelweiss – la stella alpina. Ma questo è solo un tipo di moxibustione. Abbiamo moxibustione con corno, moxibustione con legno, moxibustione con pietra, moxibustione con mantra e così via. E poi abbiamo la telpa o telmela moxibustione con il metallo. Il calore del metallo è molto efficace per i problemi alle articolazioni. E possiamo usare diversi metalli per effetti specifici, telpa d’oro, d’argento, di rame… Per questo penso che questa tecnica del fuoco sia stata probabilmente stata scoperta e sviluppata  dagli antichi tibetani in lotta con la natura. In ogni caso, nell’antichità sapevano come fermare le emorragie, come cauterizzare i vasi, ecc. Probabilmente la popolazione nei tempi antichi usava molte terapie esterne, anche prima delle sostanze medicinali.

D: E la terapia del bastone di Yukcho?

Quando ero all’università di medicina, i nostri insegnanti ci dicevano che avremmo dovuto far resuscitare la terapia del bastoncino lo Yukcho ( qui trovi l’articolo nel nostro blog). Gli insegnanti ci davano la trasmissione della lettura del Lung di questa pratica, ma la parte pratica era andata persa. Ci hanno incoraggiato a ricercare e a farla rivivere. Mi piaceva l’idea e ho iniziato a fare ricerche. La terapia del bastoncino era una specie di Terma, svelata da una veggenza del maestro tibetano Drubchen Orgyen Pel. Ha avuto una visione di Dakini Khandro Nyime Oser e lei gli ha dato istruzioni su come fare i bastoncini, come usarli e gli ha dato le relative istruzioni. A quel tempo non era una terapia per il pubblico, ma per i meditatori da usare per loro stessi. Molti yogi/yogini data la lunga permanenza nelle grotte avevano problemi di salute e hanno usato il bastoncino per curare sé stessi. Quando sono venuto in Italia ho provato a fare questi bastoncini di rattan secondo le istruzioni e poi li ho usati nella pratica. Ha ottenuto ottimi risultati. Ora in Tibet c’è un altro medico che fa bastoni piccoli e molto duri, sono come un martello. Secondo me quella bacchetta è sbagliata, dovrebbe essere fatta di rattan. Spero di andare in Tibet per incontrare questo medico e discutere con lui di questo. La terapia del bastoncino è una terapia tibetana esclusiva, così come il bagno Lum – con i 5 nettari. Ci sono molte terapie uniche in Sowa Rigpa che non si trovano nella medicina cinese o ayurvedica.

D: Sai che c’è qualche ricerca occidentale sull’efficacia di queste terapie?

Sì, ci sono molte ricerche, molte delle quali sono fatte attraverso la medicina cinese, come sulla coppettazione e l’agopuntura. L’agopuntura ha dimostrato di essere uno dei migliori antidolorifici. Spero che in futuro in Sorig Khang si possano fare più ricerche su queste cose, è importante. Dalla mia esperienza, se usiamo le terapie esterne, possiamo ridurre circa il 60% del dolore nel paziente. Il che significa che le persone possono assumere meno antidolorifici. Gli antidolorifici sono il business di maggior successo, il business farmaceutico nel mondo. E la gente viene abituata a credere che se hai dolore devi prendere una pillola. Questa è un’educazione molto semplice e tutti credono in questo. Ma poi sperimentano che prendere troppi antidolorifici produce degli effetti collaterali, e si avvicinano a qualcos’altro, alla medicina naturale. Perciò dare loro un’altra pillola, non sarà così efficace. Quindi da una parte è importante fare più ricerca scientifica per dire: guarda che è scientificamente provato, ma dall’altra parte, se facciamo ottime terapie esterne, i pazienti hanno esperienza diretta della loro efficacia. Entrambe le parti sono importanti. Per esempio per l’emicrania, il salasso è molto efficace. Se si fa il salasso una o due volte, le persone possono già sentire sollievo. Molte ricerche sono state fatte sugli effetti benefici della sauna. È fondamentalmente come la terapia essudativa tibetana, sauna calda ma senza raffreddare dopo. In Sowa Rigpa è una terapia per l’umore tripa. Non è solo disintossicante, ma stimola anche la circolazione del sangue e ossigena le cellule. E le cellule diventano più attive e più giovani, ringiovaniscono, cambiano a livello genetico.

E abbiamo anche la terapia del freddo nel Sowa Rigpa?

Sì, la terapia dell’acqua fredda, noi la chiamiamo Chu khor, la ruota dell’acqua o idroterapia. È come fare una doccia fredda o un bagno freddo ogni giorno. Il tuo corpo si abitua alla doccia fredda, o al tempo freddo, alla neve, al ghiaccio, a qualsiasi cosa. Sembra che il nostro sistema immunitario possa essere allenato con il freddo e diventi così sempre più forte. L’idroterapia può anche essere usata per irrorare d’acqua il paziente, prima si raffredda e poi si riscalda. In realtà mi piacerebbe poter scrivere libri specifici su ciascuna delle terapie, come l’Horme, la Moxibustione, il bagno dei 5 Nettari ecc.

D: Puoi parlare un po’ delle loro origini? Quanto sono antiche?

Le diverse terapie hanno origini diverse. Penso che terapie come il massaggio abbiano migliaia di anni. Se avevi dolore, provavi delle pressioni, dei colpetti e ti sentivi meglio, allora chiedevi a qualcuno di fare questo. Sono propenso a credere che molte di queste cose siano state scoperte mediante l’ esperienza diretta delle persone. Il massaggio, la moxibustione e il salasso sono menzionati nel testo del Ton Chuan. Il Ton pang è stato il luogo dove hanno conservato tutte le scritture spirituali e culturali della Cina, del Tibet e della Mongolia per molte centinaia di anni. Più tardi vi trovarono molti insegnamenti buddisti e anche testi medici. In questi testi medici ci sono istruzioni precise, come ad esempio se hai dolore al collo, dovresti fare un olio speciale e applicarlo, esporti al sole, poi sfregare e impastare. Questi testi parlano anche della moxibustione e del salasso. Poi c’è Lum – bagno. Il Tibet è molto ricco di sorgenti calde, penso che nei tempi antichi quando le persone avevano dolori e problemi alle articolazioni andavano alle sorgenti calde. Ci rimanevano da 7 a 21 giorni, e poi notavano i risultati. Nel Gyu shi ci sono menzionate 5 tipologie di sorgenti calde. Un tipo di sorgente è buono per le articolazioni, un altro per la pelle e un altro ancora specifico per l’umore beken. In un certo senso, la terapia esterna è anche un regalo della natura all’umanità. Come le sorgenti termali calde o l’idroterapia fredda – come stare sotto una cascata ecc.

D: Può parlare delle combinazioni di terapie esterne in un trattamento?

Non va bene combinare troppe terapie esterne, so che a molte persone piace mescolare molte terapie diverse, ma poi non si sa quale tra queste sta aiutando. Di solito consiglio di combinare 2 terapie insieme, non di più. Per esempio, puoi combinare il massaggio Kunye con l’Horme o la terapia dello Yukcho. Oppure puoi fare il bagno ai 5 nettari e poi qualche massaggio, o il salasso e poi l’impacco freddo. L’agopuntura si può combinare con la moxibustione. E la coppettazione con l’impacco caldo, o la coppettazione e poi il salasso (coppettazione umida). Puoi anche adattare le terapie a seconda del problema e di quanto tempo hai a disposizione. Alcune persone hanno bisogno di un rilassamento generale, quindi sono adatte a ricevere il Kunye. Se c’è un dolore specifico, come una spalla congelata, allora si può fare la coppettazione dopo il massaggio o anche solo la coppettazione

E gli effetti collaterali?

Bisogna stare attenti agli effetti collaterali, specialmente con le terapie ruvide, come il salasso, gli aghi o anche con la coppettazione. Anche la terapia con i bastoncini, bisogna sapere quanto picchiettare, che non si può fare per le donne in gravidanza, o per i bambini. Queste cose bisogna saperle ed impararle adeguatamente. Non è come leggere il libro e farlo a casa da soli. E’ necessario imparare le Terapie Esterne Tibetane in modo appropriato sotto una supervisione esperta.

D: E per quanto riguarda l’efficacia del trattamento.  Quanto spesso dovrebbe essere fatto?

Alcune terapie, come l’ago d’oro, vengono fatte una volta nella vita, ma poi sono molto efficaci. Una volta lo facevano in modo molto rude, la persone non si preoccupavano delle cicatrici. Oggi dobbiamo stare attenti, la gente moderna è molto più sensibile. Ecco perché invece di fare una terapia molto forte una volta, possiamo fare molte terapie leggere per 7 o 10 volte, ripetendo una volta alla settimana o giù di lì. E’ bello vedere la reazione dopo il trattamento. Ecco perché è importante che il paziente torni la settimana successiva e faccia un bilancio. Si può vedere se la terapia è quella giusta o no. A volte la tua terapia è giusta, ma è necessario spiegarlo bene prima al paziente, come funziona. in modo che comprenda. Se la tua terapia esterna non funziona dopo la seconda o terza volta, devi cambiarla. Ecco perché oggi è molto importante invitare il paziente a dare feed back e tornare ancora e ancora.

D: Qualche osservazione aggiuntiva?

Sì, oggi tutti sono così impegnati e stressati, le persone vogliono rilassarsi, essere felici o calmarsi, ma non sanno come fare. Sappiamo che la meditazione, la respirazione è un buon metodo per ridurre lo stress, sappiamo che dormire di più fa bene al sistema immunitario, lo yoga e l’esercizio fisico giovano al dolore. Possiamo insegnare loro tutte queste cose, il problema è che i pazienti non possono andare allo studio di yoga ogni giorno, non possono o non vogliono cambiare il loro stile di vita o la loro dieta. O a volte queste cose non hanno un effetto immediato. Anche se si consigliassero delle medicine, hanno già così tanti medicinali e farmaci da assumere nella loro vita. Per questo è meglio ricevere qualcosa a livello fisico. Oggi tutti hanno bisogno di più contatto fisico, di tocco terapeutico. Se le persone possono usufruire di un buon massaggio o di una terapia, anche una o due volte al mese, questo le aiuta ad avere più energia, un sistema immunitario più forte, un sonno migliore e una migliore digestione. Riduce lo stress e aiuta a rilassarsi. Ecco perché penso che le terapie esterne siano delle soluzioni perfette.

Come ha detto Yuthok:

“Ho concentrato la mia vita sulla medicina, perché con l’arte medica posso ridurre direttamente il dolore e la sofferenza delle persone. Ecco perché ho scelto questa materia come la principale attività della mia vita”.

D: Grazie mille!

Anastazja Holecko, 12. 2019

FONTI:

intervista realizzata per il Sowa Rigpa Journal dicembre 2019 a Roma dalla Dr. Anastazja Holecko, al Dr. Nida Chengtsang – Anastazja Holecko, Sowa Rigpa Journal 4
Traditional Tibetan Medicine Today Volume 4/2020 -Journal #4: (Sowa Rigpa Journal – TTM Journal Book 9) . International Academy for Traditional Tibetan Medicine. journal@sorig.net

Traduzione Grafica e Foto e editing articolo Laura B. – Buongiorno Sowa Rigpa

Dr. Nida Chenagtsang
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Dr. Nida Chenagtsang è nato in Amdo, nel nord-est del Tibet. Interessato in Sowa Rigpa, la tradizionale scienza di guarigione del suo popolo, ha iniziato i suoi primi studi medici presso l’ospedale locale di medicina tibetana. In seguito ha ottenuto l’accesso alla borsa di studio dell’Università di medicina tibetana presso Lhasa, dove ha completato la sua formazione medica nel 1996. Ha perfezionato la sua formazione pratica negli ospedali di medicina tibetana di Lhasa  (Lhasa Mentsi Khang) e Lhoka. Ha studiato approfonditamente gli antichi metodi di guarigione tibetana e ha ottenuto grandi consensi sia Oriente che in Occidente per la sua ricerca sulle terapie di guarigione esterne  della medicina tradizionale tibetana. Il dr. Nida è co-fondatore e direttore medico della Sorig Khang International (ex International Academy for Traditional Tibetan Medicine). È anche il co-fondatore dell'International Ngak-mang Institute.

Parallelamente alla sua educazione medica, il dottor Nida si è formato nel Vajrayana insieme a maestri di ogni scuola del buddhismo tibetano, in particolare nel Longchen Nyingthig della scuola Nyingma con la sua maestra radice Ani Ngawang Gyaltsen e nel lignaggio Dudjom Tersar con Chöyid Rinpoche e Sremo Dechen Yudron. Ha ricevuto l’intera trasmissione degli insegnamenti del lignaggio dello Yuthok Nyingthig, ’unica tradizione spirituale della Medicina Tibetana, dai suoi insegnanti Khenpo Tsultrim Gyaltsen e Khenchen Troru Tsenam. Il dr.  Nida è impegnato nella formazione degli  nella Sowa Rigpa e nella tradizione spirituale Yuthok Nyingthig in oltre 40 paesi in tutto il mondo.

Dr.ssa Anastazja Holecko
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La dottoressa Anastazja Holecko è un medico, laureata all'Università di Medicina di Lodz, in Polonia. Originaria di San Pietroburgo, Russia, vive attualmente a Praga, Repubblica Ceca. Studia la medicina tradizionale tibetana con il dottor Nida dal 2004 ed è autrice di diversi articoli sulla medicina tibetana. Dal 2007 Anastazja è l'editore del Journal of Traditional Tibetan Medicine. È anche coordinatrice delle filiali Sorig Khang in Repubblica Ceca. Il suo interesse speciale è la ricerca delle applicazioni cliniche della medicina tradizionale tibetana in Occidente.

 

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