Dal minuto 00:00 al minuto  01:48

Io so che molti voi conoscono già la meditazione, e, sapete com’è – sappiamo cos’è la meditazione, vogliamo praticare la meditazione, ed esistono così tanti tipi di Meditazione, ma a me piacciono questi tre passi base essenziali della meditazione, ovvero cosa abbiamo bisogno di sapere prima di meditare, cosa dobbiamo fare.

La prima parte è ascoltare. Ascoltare significa raccogliere informazioni, e, ovviamente, secondo la Tradizione, ascoltare è la via principale di studiare, di raccogliere informazioni, e oggi possiamo ascoltare anche tramite la lettura, perché è facile procurarsi i libri, e possiamo leggere i libri, leggere anche on line vari vari articoli, ci sono così tante risorse.

Questa è la ragione, dunque, per cui, in realtà, prima di mettervi davvero a meditare, è bene raccogliere informazioni, o leggere più articoli, e leggere più libri, soprattutto quelli facili e semplici per prima cosa, non dovremmo tuffarci in complicati testi filosofici.

01:49 – 02:54

Questo per quanto riguarda  ascoltare, e leggere.

E potete trovare anche molte semplici meditazioni, meditazioni guidate, anche su YouTube, lo sapete.

Il solo problema, nel raccogliere informazioni, è quando ne avete collezionate troppe, e rimanete intrappolati nella vostra collezione. È come lo shopping, comprate tutto quanto, comprate così tante cose che poi non sapete che fare dei vostri acquisti. Ecco perché, mentre raccogliete le vostre informazioni, è bene anche riflettere un po’, su che genere, e chi volete ascoltare, e quale tipo di insegnamenti volete ascoltare.

Se andate in un negozio e sapete di cosa avete bisogno,  o avete una lista di quel che volete comprare, allora fate i vostri acquisti in base a quello, altrimenti alcuni hanno una dipendenza da shopping, e semplicemente vanno di negozio in negozio e comprano.

02:54 – 03:53

Beh, la Sindrome da acquisto compulsivo è una patologia vera e propria.

Se facciamo in questo modo con gli insegnamenti, sapete – c’è un qualsiasi tipo di insegnamento, ovvio, voglio partecipare! Voglio questo, ho bisogno di questo e quello. Ebbene, quando collezionate troppe informazioni, vi ci perdete in quelle informazioni. 

Questo è il primo passo.

E allora, il secondo, il passo successivo, non funziona.

E quindi, sì, è importante ascoltare. E sapete che ascoltare è raccogliere informazioni, comprare libri o quant’altro, o ascoltare gli insegnanti, tutto quello che volete va bene, ma dovete conoscere i vostri limiti.

Dovete essere consapevoli  dei vostri limiti.

Ed è anche bene che abbiate una direzione abbastanza chiara.

Se siete interessati alla meditazione Zen, in stile Giapponese, siate più aderenti a quella. Se preferite la Tan, la Tradizione Cinese, seguite maggiormente quella, o la Vipassana, o Shamata, o la Tradizione Theravada.

03:54 – 04:57

Penso che in generale sua meglio che rimaniate più o meno aderenti ad una tradizione, e così vostre informazioni, e cerchiate di fare chiarezza.

Sennò tutto quel che capita lo comprate come fosse cibo, un cibo Tibetano Vajrayana, e poi, saltando in qua e là, mischiate tutto insieme.

Ma così, se mangiate contemporaneamente ogni tipo di cibo diverso, non digerite bene.

Bene, questa è la prima parte.

Vi sto dando istruzioni molto semplici a riguardo, che libri dovreste leggere, quali insegnamenti dovreste ascoltare, e quanti, e quante informazioni dovreste raccogliere.

Vi sto solo dicendo, dovete essere consapevoli di quali siano i vostri limiti.

Quindi, una volta raccolte le informazioni, allora le analizzate con cura, bene.

Tradizionalmente, la chiamiamo la parte analitica. Valutare bene significa assistere ad un insegnamento, e poi riflettere su quell’insegnamento con molta attenzione. 

04:58 – 05:59

Non è tipo – sapete com’è – oh, l’ho ascoltato, suona proprio bene, ho sentito una buona energia con quel maestro, oh, che bella vibrazione, sì, ha senso per me- e cose del genere.

Non dovremmo prenderla in modo un Po’ superficiale.

Perché se noi raccogliamo informazioni alla leggera, superficialmente, e anche l’analisi, la parte della riflessione, è fatta superficialmente, ne deriverà che anche il passo successivo, il terzo passo, la meditazione, sarà superficiale.

Se vogliamo assumere una medicina erboristica, abbiamo qualche problema di salute e vogliamo una medicina, vogliamo esser sicuri di assumere una medicina di buona qualità, una buona medicina, la medicina giusta.

Qui è lo stesso.

Quindi quando pensiamo alla meditazione in generale, è bene rifletterci in maniera un po’ più attenta e profonda.

Non è come andare semplicemente in negozio e comprare tutto,

05:59 – 06:57

e ora, sapete com’è – sono un meditante, e sono questo e quello. È solo un modo di mettersi in mostra, no?

E neanche seguire troppo le mode, sapete – la meditazione Mindfulness è di moda, tutti la fanno, la faccio anch’io.

Quindi prendetela, dovreste prenderla, almeno un po’ seriamente.

Analizzare, poi, significa riflettere accuratamente.

Quindi dovreste davvero analizzare, o riflettere con attenzione, per verificare: funziona, è qualcosa di realmente utile per voi, o no?

Certo può essere che alcuni non siano così abili nell’analizzare, e allora è bene parlarne con i vostri amici, parlarle di quel libro, di quell’insegnamento, e cercare di comprenderlo meglio.

E ovviamente ci sono molte meditazioni, lo sapete, che dicono: – tu medita e basta.

Sapete, quella semplice – medita e basta.

06:57 – 08:54

 Non pensare troppo. Non analizzare. E non andare a cercare troppo. Meditare e basta significa – ok, io medito. Ma vedete, c’è una mancanza di chiarezza.

Se ci insegnano a meditare e basta – e, vedete, meditiamo con la confusione, in seguito le varie emozioni, e sensazioni, sentimenti, tutto quello che capita, le  sfide che arrivano, noi non siamo in grado di gestirle.

Quindi ascoltare, e poi analizzare, e solo allora meditare. Il terzo passo è meditare. È questo che dovremmo ricordarci.

Normalmente noi vogliamo cominciare subito a meditare, e poi – oh, la mia meditazione non sta funzionando, e quindi cos’è che non va… Oh. Ora, ho bisogno di raccogliere informazioni. Oh no, ho messo insieme troppe cose. Troppe informazioni, ora sono confuso.

Vedete, è come se prendessimo la medicina sbagliata. Il modo di assumere la vostra medicina è sbagliato. Può darsi che il dosaggio sia sbagliato, e anche la medicina sia sbagliata, e tutto va a rotoli. Chiaro.

E poi, cosa significa realmente Meditazione.

Oggi voglio porre l’attenzione soprattutto, su una Meditazione, diciamo così, realistica.

Meditazione realistica significa qualcosa che sia a portata di mano, qualcosa che fa parte davvero della nostra vita. Non una sorta di fantasia, o di idea illusoria. Cos’è la meditazione, e quali sono le mie sensazioni, e i miei risultati, e come mi sento alla grande e beato con la meditazione…

Ovviamente non sto criticando questa  parte dei risultati ed esperienze della meditazione.

Ma, dunque, realistica, concreta.

08:55 – 10:05

Quindi, meditazione significa divenire familiari.

E normalmente diciamo divenire familiari con voi stessi, e le vostre emozioni, i vostri sentimenti,  la vostra visione, certo, con tutto ciò che vi circonda.

E allora accade che, quando diciamo meditazione: – oh, sì, io conosco me stesso. Vedi, questo sono io. Io sono così. Esatto. E conosco me stesso perché ho praticato la meditazione.

E, vedete, non è abbastanza.

È proprio questo che voglio dirvi.

E allora, meditare significa divenire familiari con la vostra famiglia.

Bene. Tutti noi abbiamo la nostra famiglia, e qual è la nostra connessione con la nostra famiglia?

Chieditelo, poniti la domanda su te stesso.

Giusto per raccontarvi una curiosità, Laura mi inviò questa pagina, proprio questa, e c’era un monaco in meditazione. Io le chiesi – Laura, puoi sostituire questo monaco con una donna che sta cercando di meditare, mentre i bambini le strillano intorno e il marito urla?

Bene.

10:05 – 11:33

Questa è la vita reale. Questa è una vita concreta. Comprendete?

Dobbiamo rimanere con la meditazione, con qualcosa di concreto. Non soltanto quando meditiamo: – Beh, quando medito, divento un monaco, sono uno Yogi.

Bene, medito per 10 minuti, 10 minuti sono libero dai problemi.

Ma che ne è dopo la meditazione?

Dobbiamo affrontare chi vive con noi.

E allora cominciamo a dare la colpa a chiunque. Ok, mia madre è psicotica, mio padre è depresso, mia sorella è un’aspirante suicida, mio fratello è una persona orribile. Giusto? E i miei figli, poi, tutti pazzi, sono iperattivi.

Capite? Vi pare che abbia senso? No, non ha minimamente senso.

Se sei un meditante, se  mediti davvero, beh, dovresti affrontarla diversamente.

E soprattutto dovresti smettere di dare la colpa agli altri, prima di tutto a coloro che ti sono vicino, che ti stanno accanto.

Ecco perché vi dico, quando diciamo: “meditazione significa diventare familiari con voi stessi” – Sì. Io conosco me stesso. Quando medito sono un santo, sono benedetto, sono un monaco, sono uno Yogi, sono una Yogini, io sono super questo e quello.

È solo un delirio.

Trascrizione e video editing di Laura B. e traduzione di Marie C. video corto tratto dal ritiro Free & Beautiful Mind – 3 STEPS OF MEDITATION | Free & Beautiful Mind retreat | Dr. Nida Chenagtsang

Website | + posts
Dr. Nida Chenagtsang
Medico at Sorig Khang International | Website | + posts

Dr. Nida Chenagtsang è nato in Amdo, nel nord-est del Tibet. Interessato in Sowa Rigpa, la tradizionale scienza di guarigione del suo popolo, ha iniziato i suoi primi studi medici presso l’ospedale locale di medicina tibetana. In seguito ha ottenuto l’accesso alla borsa di studio dell’Università di medicina tibetana presso Lhasa, dove ha completato la sua formazione medica nel 1996. Ha perfezionato la sua formazione pratica negli ospedali di medicina tibetana di Lhasa  (Lhasa Mentsi Khang) e Lhoka. Ha studiato approfonditamente gli antichi metodi di guarigione tibetana e ha ottenuto grandi consensi sia Oriente che in Occidente per la sua ricerca sulle terapie di guarigione esterne  della medicina tradizionale tibetana. Il dr. Nida è co-fondatore e direttore medico della Sorig Khang International (ex International Academy for Traditional Tibetan Medicine). È anche il co-fondatore dell'International Ngak-mang Institute.

Parallelamente alla sua educazione medica, il dottor Nida si è formato nel Vajrayana insieme a maestri di ogni scuola del buddhismo tibetano, in particolare nel Longchen Nyingthig della scuola Nyingma con la sua maestra radice Ani Ngawang Gyaltsen e nel lignaggio Dudjom Tersar con Chöyid Rinpoche e Sremo Dechen Yudron. Ha ricevuto l’intera trasmissione degli insegnamenti del lignaggio dello Yuthok Nyingthig, ’unica tradizione spirituale della Medicina Tibetana, dai suoi insegnanti Khenpo Tsultrim Gyaltsen e Khenchen Troru Tsenam. Il dr.  Nida è impegnato nella formazione degli  nella Sowa Rigpa e nella tradizione spirituale Yuthok Nyingthig in oltre 40 paesi in tutto il mondo.

Archivi
Categorie
Translate »
error: Questi contenuti sono protetti | Content is protected !!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: