Gli effetti prodotti dalla recitazione dei Mantra sul corpo e sulla mente sono oramai noti, anche superficialmente ai non addetti, e sono  diversi gli  studi scientifici effettuati negli anni legati sia alla branca della neuroscienza, che quella dell’assistenza e riabilitazione e delle scienze infermieristiche ( (health care).

Gli studi attestano quello che già una persona che pratica la recitazione dei mantra conosce, sperimentandolo in prima persona. Dopo una sessione di mantra, anche quelli semplici e comuni come ( Om ah hum oppure il mantra tibetano più famoso om mani padme hum, mantra della compassione ), la mente si “calma,” e in generale ci si sente meglio, e più sereni.  E questo già sarebbe sufficiente. Ma  recitare mantra è molto di più così come  l’energia vibrazionale che si mette in azione.  

Citiamo che uno dei primi studi è stato pubblicato più 20 anni fa, nel British Medical Journal (1) ha confrontato gli effetti sui ritmi respiratori e cardiovascolari quando i partecipanti recitavano il mantra “om-mani-padme-om” o l’Ave Maria in latino hanno sperimentato altri benefici tra cui una pressione sanguigna più bassa, una respirazione di base più lenta e una maggiore saturazione di ossigeno del cervello. Questa ricerca dimostra che il mantra ha benefici fisiologici duratori che non si  fermano al semplice rallentamento del respiro.

Altre ricerche recenti più mirate hanno  dimostrato gli effetti del mantra sul sistema cardiovascolare, sul cervello e sui fattori che controllano l’espressione genica.  È stato dimostrato che la recitazione del mantra ha effetti benefici per il disturbo post-traumatico da stress (PTSD), la depressione, l’insonnia e migliora la cognizione ( soprattutto aumenta la memoria). La recitazione dei  Mantra diminuisce anche lo stress e l’ansia, migliora l’umore e aumenta la connessione  tra le persone e l’empatia.

Riguardo al perché si attivino certi meccanismi nel cervello – ancora non è spiegabile per la scienza ( o meglio non ha ancora trovato il modo di “ misurarlo” per spiegarlo e confutarlo.

Eseguire gli esercizi di respirazione e cantare i mantra, è il modo con cui noi interagiamo con la “voce”, la nostra energia sottile conosciuta come lung o “venti”

dice il Dr. Nida, nel suo Libro “Lo Yoga della Beatitudine. (2)

“Poiché il corpo, la voce e la mente esistono indivisibilmente, sono in grado di aiutarsi e danneggiarsi a vicenda.

La voce o parola e la mente sono sia aiutate che danneggiate dal corpo – per esempio, se il sistema nervoso o “canale bianco” del corpo è malato, compromesso, questo può renderci muti. Oppure, se uno è afflitto da una malattia corporea, la natura o la condizione della sua mente è influenzata negativamente  e disturbata.

Il potere della mente può a sua volta  portare sia aiuto che squilibrio al corpo e alla voce. Per esempio, quando la mente è coraggiosa o orgogliosa, il tono di voce diventa più alto e il corpo si distende.

Quando ci si sente sconfitti o in angoscia, la voce si spezza e si esibisce un colorito corporeo debole o malsano e inevitabilmente, anche la postura del corpo cambia, si curva e si “chiude” in sé stessa come un fiore che appassisce.

Anche le azioni della voce influenzano sia il corpo e la mente: se una persona si esprime troppo verbalmente, il suo vento ( energia LUNG) aumenta e come risultato di questo sorgono malesseri generati dell’energia  di LUNG in squilibrio  e il suo corpo e la sua mente vanno in sbilanciamento e si manifesta una patologia ( insonnia, ansia, stress ecc )

La propria mente e quella degli altri si ammalano quando si pronunciano o si ricevono parole dure, sprezzanti, negative, mentre al contrario, esprimere e ricevere parole piacevoli può rallegrarci e rallegrare il cuore degli altri. Anche le malattie mentali vengono curate attraverso la comunicazione con le parole.

Corpo, mente e voce sono quindi  interdipendenti.

Questo  è di facile confutazione benissimo, ed è una cosa comunemente conosciuta ed accettata.

Quante volte ci sentiamo improvvisamente  meglio dopo che, qualcuno ci ha parlato dolcemente, come una madre fa con il proprio bambino?

Possiamo usare le parole, la nostra voce  e quindi il suono per curare, come direttamente fanno molti psicoterapeuti, o come da anni si utilizza a scopo terapeutico e riabilitativo la musicoterapia, ad esempio. Le parole sono importanti ma è soprattutto la voce il “suono” con le quali vengono modulate, che ha una precisa energia  “o vibrazione” che  entra in relazione con il nostro corpo e la nostra mente.

Questa potenzialità lo spiega chiaramente l’etimologia stessa della parola Mantra, quale termine sanscrito il cui significato più completo potrebbe essere “salvare la mente e la coscienza dalla sofferenza e dalla malattia”.

Raccolti, coltivati e trasmessi dalla antica tradizione Bön (che, letteralmente, significherebbe proprio “recitare”… Mantra!), i mantra hanno preservato una conoscenza antichissima che, dai Drangsong, i grandi Saggi dei tempi più remoti, è giunta fino a noi, fondendosi a molti livelli con gli insegnamenti Buddisti, e diventando un elemento fondamentale della pratica, spirituale e non solo, della Medicina Tibetana.

Il primo effetto che percepiamo, dal suono e dalla recita dei Mantra, è certamente quello di una maggiore calma, di una pacificazione, di un senso di chiarezza mentale.

Ma come possono  i Mantra agire sul corpo?

Lo stesso corpo umano è come uno strumento musicale, composto di cavità e diaframmi risuonanti, in cui tutto – dal respiro al più piccolo movimento cellulare – genera una continua vibrazione, una frequenza.

Il corpo umano è un sistema concepito per vibrare, per produrre suoni ma anche per recepire, infatti captiamo, udiamo, inglobiamo suoni non soltanto attraverso le orecchie e il sistema neuro-cerebrale, ma per mezzo di una serie di recettori sparsi un po’ dovunque sul corpo. Tutto il corpo è coinvolto dal suono e quindi dalla musica, e al suono risponde con un altro suono. Il corpo agisce come un vero e proprio strumento musicale che entri in vibrazione. Alcuni autori, concordano nell'affermare che se da un lato le nostre cellule, i nostri sensi possono essere considerati dei trasformatori di vibrazioni, dall'altro lato il corpo stesso è uno strumento che emette vibrazioni e suoni propri. Alcuni come i ritmi del respiro e il battito del cuore, sono udibili, altri più sottili e più profondi, sembrano sfuggirci. Probabilmente se disponessimo dell'apparato uditivo adatto potremmo persino sentire la nostra armonia personale. Suoni, li possiamo definire “onde energetiche che oscillano all'interno della gamma udibile” vengono prodotti e viaggiano da una fonte all'altra sotto forma di onde. [Il Corpo e il suo Linguaggio - Il corpo come strumento sonoro da https://www.neuropsicomotricista.it/]

Se è facile intuire la correlazione immediata fra il canto del mantra e un esercizio di regolazione armonica del respiro, è attraverso il concetto di vibrazione e frequenza che possiamo fare un passo in più, e quel bellissimo e complesso principio di Tendrel, di inter-dipendenza e inter-relazione di tutte le cose, che tanto abbiamo sentito nominare e ripetuto, diventa forse più chiaro che mai.

Ogni parte del corpo è collegata a un elemento, un colore, un suono, che al tempo stesso, esprimono ed equilibrano perfettamente quella frequenza.

Ecco come non solo la corretta recitazione, ma anche il semplice ascolto, di quei suoni sono capaci di lenire anche disordini specifici.

Nella Medicina tibetana si presuppone che in caso di malattia, sia sempre presente un disturbo nel sottostante livello energetico, che chiamiamo “livello sottile”. Il Mantra Healing  – i Mantra di guarigione Tibetani utilizzano l’energia del suono per rimediare a questo disturbo energetico di fondo, andando a trattare la causa radice della malattia ed i suoi fattori relativi e perpetuanti, anziché trattarne semplicemente i sintomi. Ci sono quindi mantra con un  suono preciso ovvero con un energia vibrazionale  ben precisa – che  tratta un singolo elemento aspetto del nostro complesso corpo/voce /mente.

Come si relazione il Mantra Healing con la Medicina Tibetana?

La Medicina Tibetana è una scienza medica erboristica la cui attenzione é focalizzata sul mantenimento dell’equilibrio dei tre umori (Vento, Bile e Flemma), energie sottili che permeano e sostengono il corpo fisico. Quando i tre umori sono in equilibrio tra loro, il corpo e la mente si trovano in uno stato di benessere; quando invece é presente uno squilibrio fra i tre Umori insorge la patologia.

La Medicina Tibetana ha due obiettivi primari:

  • Prevenzione della malattia – attraverso una dieta salutare e corrette abitudini nello stile di vita quotidiano.
  • Trattamento della malattia – quando questa si presenta.

Nella Medicina Tibetana o Sowa Rigpa  il trattamento é suddiviso in 4 categorie di base:

  • Dieta terapeutica
  • Modifiche delle abitudini scorrette nello stile di vita
  • Somministrazione di medicine, composti erboristici
  • Applicazione delle terapie esterne

In alcuni testi il Mantra Healing è menzionato come il quinto metodo di trattamento.

Il Mantra Healing può essere usato separatamente come trattamento a sé stante, oppure può essere combinato con qualsiasi delle quattro suddette modalità di trattamento quando se ne vogliono incrementare gli effetti.

Usato in congiunzione con la dieta, i Mantra possono potenziare gli alimenti per scopi terapeutici, o per disintossicare alimenti contaminati.

I Mantra possono essere usati per la casa  per rendere più confortevole lo spazio vitale, o nell’ambiente di lavoro per migliorare la comunicazione e per aumentare la produttività. I Mantra scritti possono essere portati come amuleti per proteggersi dagli incidenti e dalle ferite, e per proteggersi dalle provocazioni. Mantra possono essere combinati con farmaci fitoterapici per aumentarne gli effetti. In effetti, durante la composizione delle medicine tibetane tradizionali, vengono recitati molti mantra di guarigione, incorporando l’energia del suono nelle complesse combinazioni di erbe e di minerali, sempre per incrementarne le proprietà curative. I Mantra possono anche essere usati in supporto alle tradizionali terapie esterne tibetane, come il massaggio Ku Nye ( Massaggio Tradizionale Tibetano), l’agopuntura, la moxibustione, la coppettazione e l’applicazione di pietre riscaldate o di compresse di erbe.

Il Mantra Healing e i Quattro Tantra della  Medicina  (i “rGyud bZhi”)

Il GYU SHI  (i Quattro Tantra della Medicina Tibetana) scritto nell’VIII secolo d.C. da Yuthog Yonten Gonpo, considerato il padre della Medicina Tibetana, è il testo pilastro della Medicina Tradizionale Tibetana. Questo testo fa numerosi riferimenti al Mantra Healing ed elenca molti Mantra per disordini specifici.

La maggior parte dei riferimenti al Mantra Healing si trovano nel terzo Tantra “Mengak rGyud” (il tantra della Trasmissione orale).

In generale, le formule medicinali tibetane sono preparate durante la recitazione di Mantra. Un buon esempio è la medicina tibetana conosciuta come “la pillola dei cinque Garuda”, che viene sempre preparata recitando cinque differenti tipi di Mantra di Garuda.

Questo dimostra che il Mantra Healing è, in effetti, parte integrante della Medicina Tibetana. Tutti i grandi medici della storia tibetana sono stati di conseguenza preziosi per la conservazione e la propagazione dell’essenza del Mantra Healing.

Nella Sowa Rigpa l’obiettivo di guarigione non è mai focalizzato su un unico punto, come avviene nella medicina occidentale. Ogni organo, o zona specifica del corpo, ha associazioni con molti altri punti e zone diverse e correlate. Di conseguenza, la medicina tibetana – invece di individuare semplicemente su di un unico punto di vista – può metterne a fuoco diversi sui quali intervenire: l’area dove si manifesta il problema principale e tutti i punti connessi con gli organi e gli umori interessati, occupandosi allo stesso tempo di gestire la relazione fra tutti gli elementi coinvolti, al fine di riportare l’equilibrio.

Con un linguaggio tanto simile a quello della nostra scienza attuale, questo ci dice la Tradizione, e questo ci dicono, di fatto, migliaia di anni di sperimentazione e applicazione!

Quale relazione c’è tra Tantra e Mantra?

Prendiamo in  prestito le parole del Dr. Nida citando un brano contenuto nel suo libro Lo Yoga della Beautitudine.

  • Il Tantra riguarda soprattutto l’integrazione della spiritualità e della consapevolezza in ogni parte della nostra vita. Questo può essere compreso chiaramente quando prendiamo in considerazione il termine che in tibetano sta per Tantra. Ci sono due parole che nella lingua tibetana sono usate, appunto, per tradurre la parola sanscrita “Tantra”. La prima di queste, gyü, letteralmente significa “filo”, “catena” o “continuum” ed è anche la parola che viene usata per indicare un “lignaggio dell’insegnamento”. Il significato di Tantra è, quindi, fortemente connesso all’idea di un sistema di trasmissione degli insegnamenti della tradizione Vajrayana. Questa idea di continuità nel tempo è molto importante. Se un insegnamento viene da un lignaggio ininterrotto, ciò preserva la purezza e l’originalità di quell’insegnamento. Fondamentalmente, questo senso di “continuità” o “continuazione” si riferisce sia alla trasmissione della conoscenza attraverso le generazioni, in un flusso ininterrotto che procede dall’insegnante al discepolo, sia all’obiettivo di mantenere una continuità pura e unificata di consapevolezza e di presenza cosciente attraverso i differenti stati mentali della coscienza umana: veglia, sogno, sonno profondo, morte e orgasmo.
  • L’altro termine per Tantra in tibetano è ngak, che significa “mantra”. Come “Tantra”, il termine “mantra” ha molte spiegazioni esoteriche, ma il significato diretto di questo termine sanscrito è “ciò che protegge la mente”. I mantra recitati e visualizzati sono strumenti importanti nella pratica tantrica per preservare la concentrazione e la stabilità della mente. I mantra proteggono la mente da tutte quelle diverse distrazioni che ci distolgono dal riconoscere e rimanere nella pura natura della nostra mente e ci collegano con le qualità innate e il potenziale della nostra mente. Possiamo quindi pensare al significato di “Tantra” come “linea di trasmissione” o continuum di insegnamenti che ci forniscono una “educazione vera o autentica” nella natura della mente.” Dr. Nida Chenagtsang da Karmamudra Lo Yoga della Beatitudine ed. skypress

E’ importantissimo  quindi, ricevere e seguire gli insegnamenti di un lignaggio autentico attraverso un insegnante  qualificato autorizzato ad insegnare da un maestro riconosciuto ( oppure se ne compromette lo stesso valore  di veridicità ed energia ) .

L’occasione di poter ricevere questi insegnamenti nella loro forma più autentica, attraverso un lignaggio ininterrotto, ci rende fortunati custodi di una tradizione millenaria che pure possiamo applicare facilmente ogni giorno, per noi stessi e per gli altri, qui e ora.

Fonti: editing testo & grafiica Laura B sui testi sotto citati

(1) Bernardi, L., Sleight, P., Bandinelli, G., Cencetti, S., Fattorini, L., Wdowczyc-Szulc, J., Lagi, A. (2001). Effect of rosary prayer and yoga mantras on autonomic cardiovascular rhythms: comparative study. The BMJ, 323(7327), 1446–1449.

(2) Karmamudra Lo Yoga della Beautitudine – Dr.Nida Chenagtsang . La Sessualità secondo il Buddismo e la Medicina Tibetana – Skypress ed inglese 2018 – Skypress italia 2020 http://skypressitalia.it

(3) Testo di Mantra Healing 1 disepnsa primo Livello Dr. Nida Chenagtsang – IATTM – Sorig Khang 2012

(4) Il Corpo e il suo Linguaggio – Il corpo come strumento sonoro tratto da https://www.neuropsicomotricista.it/

(5) articolo Calmare la Mente e aiutare il Corpo – il Mantra Healing . Sowarigpa blog articolo gennaio 2017 – autore Marie Corrao

Website | + posts
Archivi
Categorie
Translate »
error: Questi contenuti sono protetti | Content is protected !!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: