L'importanza della prevenzione

L’importanza della prevenzione secondo la Sowa Rigpa, spiegata dal Dr. Nida Chenagtsang, Medico Tibetano

ll nostro corpo energia e mente sono in perfetta interdipendenza con l’ambiente e la natura che ci circonda, e nulla puo’ esistere da solo, tutto è interconnesso e in co-esistenza. Questo concetto basilare della medicina tibetana si chiama Tendrel.”

Corona Virus!
Molte persone mi hanno chiesto consigli su cosa fare con questo nuovo virus Corona o COVID-19. Nella medicina tibetana, ci riferiamo ai virus come COVID-19 come “duruka”. I problemi di Duruka sono menzionati nelle profezie di Yuthok Yonten Gonpo il Giovane, il padre della Sowa Rigpa o medicina tradizionale tibetana. In sanscrito, duruka significa “ciò che porta sofferenza”. Nella tradizione tibetana, parliamo della duruka delle armi, della duruka del veleno e della duruka della malattia. Secondo le profezie di Yuthok, COVID-19 rientrerebbe nella categoria della duruka della malattia. Le malattie della Duruka si riferiscono in particolare a epidemie, malattie contagiose che hanno il potere di uccidere moltissime persone.

In generale, la medicina tibetana riconosce quattro principali cause di malattia:

  • malattia causata da una dieta impropria;
  • malattia causata da uno stile di vita improprio o malsano;
  • malattia causata da influenze stagionali;
  • malattie causate dalle cosiddette “provocazioni” o influenze invisibili e dannose (dön in tibetano).

Dön si riferisce generalmente alla malattia innescata dalla provocazione degli Spiriti, ma può anche includere malattie legate a microbi invisibili. Nella visione del mondo tibetano, si ritiene che rimné, ovvero le malattie infettive, derivino principalmente da Dön. Gli Spiriti, che sono i veri proprietari delle foreste naturali, delle montagne, degli oceani, etc., con gli animali selvatici, e gli ecosistemi che ne derivano, si dice che diffondano batteri e virus contagiosi come rappresaglia, quando gli esseri umani mancano di rispetto verso la natura e gli animali selvatici, e si impegnano in attività distruttive e non sostenibili (come estrarre risorse attraverso lo sfruttamento minerario, abbattere le foreste, rilasciare veleni nell’aria e nell’acqua, inquinare gli ecosistemi, e così via). E’ la ragione per cui, quando si è colpiti da un’epidemia contagiosa, i Tibetani talvolta praticano rituali per propiziare e pacificare questi “signori delle malattie” l’ambiente naturale che essi governano.

Per la maggior parte di noi in questo momento, la prevenzione è la cosa più importante quando si tratta del Corona virus. Una corretta igiene, soprattutto la disinfezione delle mani e l’uso di maschere protettive sono misure necessarie, ma la cosa più importante è che le persone riposino adeguatamente dormendo a sufficienza, cercando di rafforzare il proprio sistema immunitario.

“Rafforzare e mantenere il proprio sistema immunitario efficiente è ľapproccio migliore per affrontare questo virus. È importante seguire una buona dieta equilibrata e mantenere uno stile di vita sano. Ciò significa fare abbastanza esercizio fisico, dormire a sufficienza e impegnarsi nello svolgere attività rilassanti e di benessere psicofisico, come fare yoga, recitare mantra e così via. Il rilassamento, la serenità mentale sono molto importanti: ľeccessivo panico e la preoccupazione possono indebolire il sistema immunitario, rendendoci più sensibili alle malattie contagiose e diminuire la capacità del nostro corpo di rispondere alle infezioni.”

Ecco due traduzioni di alcuni brevi e semplici promemoria che ho scritto in tibetano per la gente tibetana preoccupata per il virus (traduzioni dal tibetano al’inglese a cura di Ben Joffe):

Per prevenire le nuove malattie infettive ed epidemiche / Evitate di recarsi in luoghi pubblici affollati ove sono raccolte molte persone / lavarsi le mani continuamente con alcool [disinfettante a base di alocool] / bevete molta acqua bollita / indossate costantemente maschere protettive / Assicurtevi di effettuare un adeguato riposo dormendo a sufficienza / assumete settimananlmente le pillole preziose mani rilbu / recitate i mantra “irati” o feroci come quelli di Drakpo Sumdril, Logyönma, Dorje Gotrap e così via.


Non abbiate paura delle malattie contagiose / e non incoraggiate la paura negli altri / Quando uno ha una mente felice e serena , le energie del proprio corpo o energie vitali scorrono liberamente e naturalmente / quando il proprio corpo e la propria mente sono in equilibrio, il proprio corpo fisico è sano / Quando il proprio corpo sta bene, le infezioni sono prevenute, si dorme bene nel proprio letto / e si ha davvero bisogno di dormire a sufficienza / Meditate se sapete come fare / e se non lo sapete, recitate mantra, recitate preghiere e così via, e siate felici e siate sereni / Fate prostrazioni / Mangiate cibo delizioso che non è stato procurato con mezzi karmicamente negativi o discutibili / Bevete delizioso tè / parlate con i vostri familiari, conversate e raccontate barzellette e giocate con loro quanto vi pare e piace / Condividete cose divertenti su Instant Messenger / Inviate una ragionevole quantità di risorse ad amici e parenti /


Lascia che i bambini giochino col vostro telefono / Prima di ammalarti cerca di non causarti inutile sofferenza / Se la malattia arriva non avere rimpianti nel momento della morte / Come Buddisti comprendiamo al meglio che le nostre vite umane sono impermanenti e che la natura del samsara è sofferenza / Come viene insegnato nel Mantra segreto o nelle scritture Buddiste tantriche / il nostro corpo vajra nasce con Beatitudine, vive e dimora con Beatitudine e muore con Beatitudine / quindi cerca di riposare nella beatitudine nel tuo corpo, parola e mente più che puoi.
Questa è l’essenza del Dharma, che riguarda il beneficiare gli altri / Anche se non sei infetto da una malattia, dovresti capire che la vita umana è breve / A livello globale, almeno 100.000 persone o più muoiono ogni giorno a causa delle varie circostanze / No, non si può superare la morte, non c’è scampo da essa / Quindi mentre sei vivo pratica il Dharma con devozione / Sii felice e sii qualcuno che ama la vita! HAHAHA!

Grazie di cuore Dr. Nida !


Di seguito il testo originale in inglese tradotto dal tibetano da Ben Joffe.

Corona Virus !
Many people have been asking me for advice on what to do about the new Corona or COVID-19 virus. In Tibetan medicine, we refer to viruses like COVID-19 as ‘duruka’. Duruka problems are mentioned in the prophecies of Yuthok Yonten Gonpo the Younger, the father of Sowa Rigpa or Tibetan traditional medicine. In Sanskrit, duruka means ‘that which brings suffering’. In the Tibetan tradition, we talk about the duruka of weapons, the duruka of poison, and the duruka of disease. According to Yuthok’s prophecies, COVID-19 would fall under the category of the duruka of disease. Duruka diseases refer especially to epidemic, contagious diseases which have the power to kill very many people.

In general, Tibetan medicine recognizes four main causes of disease: disease caused by imbalanced diet; disease caused by an imbalanced or unhealthy lifestyle; disease caused by seasonal influences; and disease caused by so-called ‘provocations’ or invisible, harmful influences (dön in Tibetan). Dön generally refers to disease triggered by the provoking of spirits, but it can also include illnesses linked with invisible microbes. In the Tibetan worldview, rimné or infectious diseases are seen as mostly coming from dön. Spirits who are the true owners of natural forests, mountains, oceans etc. and the wild animals and ecosystems found there are said to send out contagious bacteria and viruses in retaliation when human beings disrespect nature and wild animals and engage in destructive and unsustainable activities (extracting resources through mining, cutting down forests, releasing poisons into the air and water, polluting ecosystems and so on). This is why Tibetans sometime do ritual practices to propitiate and pacify these owners of disease and the natural environment they govern when contagious diseases strike.

For most of us right now, prevention is the most important thing when it comes to the Corona virus. Proper hand sanitation and the wearing of protective face masks are very important interventions but the most important thing is that people get enough rest and sleep and work on their immune systems. Improving and maintaining one’s immune system will be the best approach for dealing with this virus. It is important that we have a good and varied diet and maintain a balanced lifestyle. This means getting enough good exercise, getting enough sleep and engaging in relaxing and healing activities like doing yoga, reciting mantras, and so on. Relaxation and peace of mind are very important: too much panic and worry can weaken the immune system, making us more susceptible to contagious disease and decreasing our ability to respond to infections.

Here are two translations of some short, simple reminders I wrote in Tibetan for ordinary Tibetan people concerned about the virus (translations by Ben Joffe):

གཉན་རིམས་གསར་བ་འགོག་པ་ལ།། མི་མང་འཚོགས་སར་འགྲོ་མི་བྱ།། ལག་པ་དུས་རྟག་ཆང་གིས་བཀྲུ།། སྐོམ་ལ་ཆུ་ཁོལ་མང་དུ་བཏུང་།། བསྲུང་འཁོར་ཁ་ཐུམ་འབྲལ་མེད་བཅིངས།། གཉིད་དང་ངལ་གསོ་འདང་ངེས་དང་།། མ་ནི་རིལ་བུ་བདུན་རེ་ཟ།། དྲག་པོ་སུམ་སྒྲིལ་ལོ་གྱོན་མ།། བསྲུང་བ་རྡོ་རྗེ་གོ་ཁྲབ་སོགས།། སྔགས་རྒོད་དག་ནི་འདོན་པར་བྱ།།

For preventing new infectious, epidemic diseases/ Avoid going to crowded public places where a lot of people are gathered/ wash your hands continuously with alcohol [based sanitizer]/ drink a lot of boiled water/wear protective face masks continuously/ Ensure you get adequate rest and sleep/ take mani rilbu precious pills weekly/ chant ‘wild’ or fierce mantras like those of Drakpo Sumdril, Logyönma, Dorje Gotrap and so on.

ནད་ཡམས་ལ་འཇིགས་སྐྲག་མ་བྱ། གཞན་ལ་འཇིགས་སྣང་མ་སྐུལ། སེམས་སྐྱིད་ན་རླུང་རང་སོར་རྒྱུ། རླུང་སེམས་སྙོམ་ན་ལུས་བདེ། ལུས་བདེ་ན་ནད་ཡམས་འགོག མལ་ས་བདེ་མོར་ཉོལ། གཉིད་ངེས་པར་འདང་དགོས། བསྒོམ་ཤེས་ན་བསྒོམ་རྒྱོབ། དེ་མིན་ན་སྔགས་དང་ཁ་དོན་སོགས་ཐོན་དང་སེམས་སྐྱིད། ཕྱག་འཚོལ། སྡིག་ཟས་མིན་པའི་ཟ་མ་ཞིམ་པོ་ཟོས། ཇ་ཞིམ་པོ་འཐུང་། ནང་མི་དང་མཉམ་དུ་སྐད་ཆ་བསོར་མོ་ཤོད་རྩེད་མོ་གང་འདོད་རྩེས། སྐར་འཕྲིན་དུ་དགོད་གཏམ་ཤོད།

Don’t be scared of infectious, contagious diseases/ and don’t encourage a fearful mindset in others/ When one has a happy mind, one’s loong or vital energies flow freely and naturally/ when one’s loong and mind balanced then one’s physical body is healthy/ When one’s body is well infections are prevented, one sleeps well in one’s bed/ and one really needs to get enough sleep/ Meditate if you know how to/ and if you don’t, recite mantras, chant prayers and so on, and be happy and at peace/ Do prostrations/ Eat delicious food that wasn’t procured through karmically-negative or sinful means/ Drink delicious tea/ chat with your family members, exchange conversation and tell jokes and play games with one another as much as you like/ Share funny things on instant messenger/ Send a reasonable amount of electronic funds to friends and family/

གྲོགས་དང་ནང་མི་ཚོར་ཁུག་དམར་མང་ཙམ་སྐུར། བྱིས་པ་ཚོར་ཁ་པར་རྩེད་ཀི་ཆུག ན་ཚ་མ་བྱུང་སྔོན་ལ་རང་གིས་རང་ལ་སྡུག་མ་སྟེར། བྱུང་ནས་ཤི་ཁར་འགྱོད་པ་མེད་པ་བྱོས། ནང་པ་ཚོས་ཚེ་མི་རྟག་པ་དང་འཁོར་བ་སྡུག་བསྔལ་གྱི་རང་བཞིན་ཡིན་པ་སྔར་ནས་ཤེས་ལོས་ཡོད། གསང་སྔགས་གཞུང་དུ། རྡོ་རྗེའི་ལུས་ནི་བདེ་བར་སྐྱེས་བདེ་བར་གནས་བདེ་བར་འཆི་གསུངས་པ་བཞིན་ལུས་ངག་ཡིད་གསུམ་བདེ་བར་གནས་གང་ཐུབ་ལ་འབོད། གཞན་ཕན་ཆོས་ཀྱི་སྙིང་པོ་རེད། རིམས་ནད་མེད་ཀྱང་མི་ཚེ་ཐུང་ཐུང་ཡིན་པ་ཤེས་དགོས། འཛམ་གླིང་འདིར་ཉུང་ཤོས་ལ་ཉིན་རེར་རྐྱེན་གང་རུང་གིས་མི་འབུམ་རེ་ལས་ལྷག་པ་འཆི་བཞིན་པས། སུའང་འཆི་བ་བྲོས་ནས་ཐར་ས་མེད། དེའི་ཕྱིར་ཁྱོད་གསོན་པོ་ཡིན་དུས་ཆོས་ལ་དད་པས་ཆོས་བྱོས། མི་ཚེ་ལ་དགའ་མཁན་ཚོས་སྐྱིད་པོ་བྱོས། ཧ་ཧ་ཧ།

Let kids play games on your phone/ Before you get sick don’t cause yourself suffering/if sickness arises have no regrets in the moment of death/ As Buddhists we understand well already that our human lives are impermanent and that the nature of samsara is suffering/ As it’s taught in the Secret Mantra or tantric Buddhist scriptures/ our vajra body is born with Bliss, lives and abides with Bliss, and dies with Bliss/ so endeavour to rest in bliss in your body, speech, and mind as much as you can/
This is the essence of Dharma, which is about benefitting others/ Even if you aren’t infected with disease you should realize that human life is short/ Globally, at least 100, 000 people or more die every day due to various circumstances/ No one can outrun death, there is no escape from it/ So while you are alive practice Dharma with devotion/ Be happy and be someone who loves life! HA HA HA!

Fonti: Testo diretto scritto dal Dr. Nida in data 26 febbraio 2020 – tradotto dal tibetano all’inglese da Ben Joffe e dall’inglese all’italiano da Laura B. e Marie C. – Grafica di Laura B.

La Balneoterapia Medicinale Tibetana

Il 28 novembre 2018, in occasione della 13a sessione del Comitato intergovernativo dell’UNESCO a Port Louis, Mauritius, è stata annunciata la decisione di iscrivere la terapia esterna denominata Balenoterapia Medicinale – Lum della Sowa Rigpa, Medicina Tradizionale Tibetana & Himalayana, nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Di seguito l’articolo della Dr. Maria Locsei – da Sorig Journal un articolo completo e dettagliato di come si svolge la terapia del bagno medicinale in tibet nelle cliniche di Sowa Rigpa.

In Tibet il bagno medicinale (Tib. Lums) è comunemente usato nella vita di tutti i giorni allo scopo di preservare la salute, ringiovanire, e prevenire le malattie. Allo stesso tempo è anche una forma di terapia per trattare una vasta gamma di disturbi minori come le irritazioni della pelle, i dolori articolari, fino alle patologie più gravi.

In linea generale ci sono due tipi principali di bagni medicinali: la balneoterapia nelle sorgenti di acque minerali naturali e la balneoterapia con le erbe. Si ritiene che la balneoterapia in Tibet sia nata con la scoperta dei benefici terapeutici ottenuti bagnandosi nelle sorgenti naturali di acque minerali e termali.

Più tardi è stato accertato che potevano replicare gli stessi effetti usando dei composti d’erbe. La formula di erbe più conosciuta è chiamata ‘I Cinque Nettari’ Dul Tsi (nettare) Nga (cinque) Lum (acqua)

Le Sorgenti minerali naturali

Il Tibet grazie alla sua variegata geografia e all’abbondanza di minerali, è molto ricco di sorgenti naturali termali. Nei Quattro Tantra della Medicina Tradizionale Tibetana sono descritti cinque tipi principali di acque curative, suddivise in base al contenuto dei minerali predominanti e alle condizioni che possono curare. Le sorgenti minerali più comuni contengono percentuali variabili di sostanze come calcite, zolfo, minerale di pece, carbone, glauberite e allume.

Nella regione sud occidentale del Yadong in Tibet, c’è un luogo chiamato le ‘Dodici Magiche Sorgenti’, una sorgente naturale e calda di guarigione, composta da dodici sorgenti interconnesse, ognuna con una specifica funzione terapeutica, una per esempio per curare le malattie della pelle, un’altra per curare i problemi artritici e così via. Secondo la leggenda, ogni sorgente calda nasce nella pure terra sacra nascosta da Guru Padmasambhava in un’epoca precedente e le sorgenti sono protette da dodici Dakini (divinità femminili). Le ‘Dodici Magiche Sorgenti’ hanno fama di essere in grado di guarire oltre un centinaio di malattie.

Sapevate che…


Nella Medicina Tibetana le aree con acque termali sono considerate essere particolarmente indicate per i ritiri spirituali e la meditazione. In questi luoghi sono presenti tutti e cinque gli elementi: terra, fuoco, acqua e spazi aperti dove il vento è in gradi di muoversi senza ostacoli. Hanno un effetto purificante energizzante e curativo


Tutti i tipi di sorgenti termali producono degli effetti generali come schiarire e idratare la pelle, rilassare muscoli e tendini, lubrificare e liberare le articolazioni, diminuire gonfiori, eliminare il pus, espellere l’umidità e favorire la minzione; effetti più specifici dipenderanno dalla qualità intrinseca delle acque.

Al fine di ottimizzare i benefici dei bagni medicinali, si dovrebbero prendere in considerazione le proprietà terapeutiche della sorgente naturale, la composizione minerale dell’acqua, la sua temperatura, la sua posizione e la geomanzia. Quando si cerca di curare la malattia, è importante prendere in considerazione la condizione dell’individuo, la natura della malattia, e quindi quale tipo di sorgente avrà il migliore effetto curativo. Una serie di fattori sono importanti, come la costituzione individuale, la stagione, e anche quegli elementi che scatenano e perpetuano la malattia.

Balneoterapia con le Erbe

Come alternativa al bagno nelle sorgenti minerali naturali, la medicina tibetana ha sviluppato una sofisticata scienza balneoterapica a base di erbe. I Quattro Tantra (Tib. Rgyud bzhi), il testo classico di Medicina Tradizionale Tibetana, contengono un capitolo nel Tantra Finale intitolato ‘Cinque metodi fondamentali di Balneoterapia’ che documenta con grande accuratezza i diversi tipi di bagni medicinali e le loro indicazioni terapeutiche.

Gyu shi i quattro tantra della medicina tantra finale
Tantra Finale – capitolo sulla balneoterapia

La preparazione d’erbe più conosciuta e usata per i bagni medicinali si chiama I Cinque Nettari (Tib bdud rtsi Inga).

gyu shi  - tantra finale
Testo tratto dal Tantra Finale – Gyu Shi

La formula dei Cinque Nettari è preparata come un decotto in cui immergere la persona. In passato sono state utilizzate molte combinazioni di erbe complesse, a volte contenenti fino a 100- 150 ingredienti diversi. Tuttavia, nell’uso moderno, i Cinque Nettari costituiscono la formula base per la maggior parte della balneoterapia medicinale, alla quale possono essere aggiunte altre 50-70 erbe per specifiche indicazioni terapeutiche.

ginepro - componente dei 5 nettari
Ginepro

La formula classica dei Cinque Nettari è composta da: rododendro, tamarisco, efedra, artemisia bianca, e ginepro. Il rododendro è indicato per malattie della pelle e per i disturbi della flemma, il tamarisco per la pulizia interna dalle tossine, l’efedra per migliorare la circolazione e diminuire il calore nel fegato, l’artemisia bianca per ridurre il gonfiore e riequilibrare i cinque elementi, il ginepro per il ringiovanimento e il riequilibrio energetico degli organi interni. L’effetto combinato è quello di ringiovanire il corpo fisico, stimolare la circolazione, eliminare la stasi, espellere l’umidità, il calore e il catarro, eliminare le tossine, beneficiare gli organi interni, rafforzare la zona lombare e migliorare la flessibilità.

Ci sono tre tipi di terapia Lum

  • Acqua (Tib chu lum) – Bagni in acque termali minerali naturali o in acque medicate con erbe. La più famosa balneoterapia con le erbe è il composto conosciuto come I Cinque Nettari.
  • Vaporizzazioni (Tib lhang lums)
  • Applicazione di compresse (Tib jang lums)

Bagno di una parte specifica del corpo

Per problemi localizzati come una lesione, il trattamento più efficace è di immergere la parte affetta nel decotto con I Cinque Nettari per almeno 30 minuti due volte al giorno. L’intero corso del trattamento è di 7-10 gg.

Bagno di tutto il corpo

Il bagno di tutto il corpo è raccomandato per il benessere generale, il ringiovanimento e la prevenzione delle malattie, così come per il trattamento di malattie interne o sistemiche.

Prima della completa immersione nelle sorgenti di acque minerali termali, è tradizione recitare il mantra di Yuthok, il Padre della Medicina Tibetana, o il mantra del Buddha della Medicina, mentre si visualizza l’acqua come un nettare purificante.

Dopo questo il paziente dovrebbe prendere una piccola quantità d’acqua nelle mani e strofinarla sul petto al fine di preparare il cuore al cambiamento della temperatura.Successivamente Strofinare l’acqua anche sulle articolazioni dei gomiti e delle ginocchia e solo a questo punto si entra in acqua con i piedi e le caviglie. Questo permette al calore di salire attraverso le piante dei piedi fino alla testa e all’organismo di abituarsi alla temperatura. C’é un canale legato all’umore Bile che parte dalla pianta dei piedi e va prima al cuore e poi alla testa, e trasmette sia il calore che l’effetto terapeutico della balneazione.

la balneoterapia medicinale LUM

Immergere progressivamente il corpo nell’acqua fino alle ginocchia, quindi attendere che il corpo si adatti, e proseguire poi fino all’ombelico. Le persone che soffrono di ipertensione o di patologie cardiache dovrebbero immergersi solo fino a livello dello stomaco e non dovrebbero immergere il petto e il cuore nell’acqua calda, perché potrebbero verificarsi disagi come mancanza del respiro o avere altri disturbi.

In assenza di queste patologie è possibile immergersi fino al collo, lasciando solo la testa fuori dall’acqua.

Esistono diversi tipi di regimi terapeutici, l’essenza è l’immersione in acqua medicinale con una durata progressiva, a temperature che aumentano e diminuiscono gradualmente, in modo tale che il trattamento inizia delicatamente, poi aumenta e nuovamente diminuisce di intensità.

Nella tradizione tibetana, appena uscito dall’immersione nell’acqua, il paziente dovrebbe avvolgersi dentro un accappatoio o in un asciugamano pesante, al fine di indurre la sudorazione. Questo processo di sudorazione  dopo la balneoterapia è molto importante, è un segno dell’avvenuta stimolazione del calore metabolico, e serve ad eliminare le tossine dal corpo.

Durante questo periodo di sudorazione, è importante per mantenere il corpo caldo ed evitare il freddo correnti d’aria o umido.

Se si fa il bagno in una sorgente termale dove l’acqua è pulita e potabile è possibile berne una piccola quantità per eliminare le tossine e ottimizzare il processo di purificazione. In alternativa una tisana calda alle erbe produrrà il medesimo effetto.

E’ molto importante non bere acqua fredda dal momento che il calore dalla sorgente termale o della balneoterapia stimola l’apertura di tutti i pori e dei canali energetici e bere l’acqua fredda interromperebbe questo processo. Se aggiungiamo acqua fredda all’acqua bollente, l’ebollizione si ferma automaticamente, in modo analogo, il calore aumenta la nostra energia metabolica e crea del movimento nel tentativo di rimuovere blocchi fisici ed energetici e bere acqua fredda blocca questo processo.

Il ciclo della balneoterapia medicinale dovrebbe durare un ciclo di sette giorni di seguito. Il periodo di immersione così come latemperatura devono essere graduate, è molto importante dare al corpo il giusto tempo di abituarsi all’acqua:


1° giorno           30 minuti               38   °C

2° giorno           40 minuti               38.5°C

3° giorno           50 minuti               39   °C

4° giorno           60 minuti               40   °C

5° giorno           50 minuti               40   °C

6° giorno           40 minuti               39   °C

7° giorno           30 minuti               38   °C


Il bagno dovrebbe essere fatto una o (preferibilmente) due volte al giorno. Idealmente ogni immersione dovrebbe essere seguita da una sessione di massaggio Ku Nye e rLung dugs (inalazione terapeutica d’incenso medicinale) per bilanciare e pacificare il rLung.

La terapia può essere estesa fino a un massimo di tre settimane per gli individui sani che desiderano intraprendere un ciclo di terapia di ringiovanimento, o per chiunque necessita il trattamento per una condizione cronica. Per una persona molto debole, debilitata o con seri problemi di rLung, la durata di immersione può essere ridotta, e la balneoterapia dovrebbe essere fatta solo ogni due giorni.

vasca - per la balneoterapia medicinale LUM

La dieta è molto importante durante la balneoterapia: il paziente non deve né mangiare troppo, né troppo poco. I brodi di carne, zuppe, cibi cotti e altri alimenti facilmente digeribili, sono quelli raccomandati.

Nei rari casi in cui un paziente manifestasse effetti collaterali come mal di testa, nausea, vomito, difficoltà respiratorie o vertigini, è consigliabile l’interruzione della balneoterapia e chiedere al paziente di uscire dall’acqua e praticargli le inalazioni rLung dugs, seguite dal Ku Nye sui punti per pacificare il rLung.

Il paziente deve essere incoraggiato a rilassarsi e a mangiare piccoli pasti frequenti a base di riso e verdure cotte.

Bagni di vapori medicinali

Per questo trattamento, si prepara tradizionalmente l’acqua con le erbe dei Cinque Nettari in un calderone di grandi dimensioni o in una vasca con una tavola di legno forata posta sulla parte superiore.

Il vapore sale attraverso i fori della tavola, sulla quale il paziente siede o giace sotto una coperta, beneficiando così del vapore acqueo con le erbe infuse.

Anche in questo caso, la sudorazione è una parte importante della terapia ed è anche fondamentale  mantenere il paziente al caldo durante e dopo il trattamento.

Compresse d’Erbe

Le compresse più semplici possono essere preparate riscaldando una pezza di cotone, o di feltro, direttamente sui vapori di un decotto contenente i Cinque Nettari da appoggiare sulle parti del corpo interessate.

LUM

In alternativa è possibile riscaldare sul vapore un sacchetto di tela contenente una o più erbe che compongono i Cinque Nettari, da applicare direttamente sul corpo. Si consiglia di preparare due compresse alla volta, in modo che possano essere alternate durante il trattamento. Dovrebbero essere applicate per dieci volte, preferibilmente dopo un bagno o un trattamento con il vapore. Questo trattamento è eccellente per la rimozione di qualsiasi tipo di tensione o di blocco energetico.

E’ anche possibile preparare un unguento, macinando le erbe e amalgamandole con olio di sesamo, da applicare direttamente sulla pelle o sulle parti del corpo da trattare.

Indicazioni dei bagni medicinali

In generale, la terapia Lum è usata per problemi di Flemma (Tib Badkan), di Vento (Tib rLung) e per i disturbi neurologici. La Flemma è composta dagli elementi Acqua e Terra, che hanno una natura fredda e pesante, che di conseguenza può essere riequilibrata con il calore. Il Vento ha una natura fresca e secca, che può essere mitigata dal calore e dall’umidità. Inoltre l’acqua calda lenisce i ‘canali bianchi’: muscoli, tendini e legamenti, quando sono induriti, tesi e rigidi.

Secondo la Medicina Tradizionale Tibetana, la lista delle indicazioni per la Terapia Lum è molto varia e include:

  • Rigidità, spasmi in generale o rigidità degli arti
  • Contrattura o lesioni ai tendini in seguito a trauma
  • Muscoli infiammati, gonfi o tesi, spasmi muscolari
  • Gonfiore o versamenti articolari, artrite, artrite reumatoide
  • Dolori alle ossa
  • Zoppia, deambulazione difficile
  • Sciatica, spasticità, paralisi
  • Deformità spinale, disordini della colonna vertebrale, incluse ernia del disco e discopatie
  • Ulcere della pelle e piaghe, ferite fresche e croniche, ascessi
  • Escrescenze, noduli o tumori
  • Disturbi mestruali, disturbi genitali

Le Controindicazioni includono:

  • Malattie infettive
  • Febbre contagiosa
  • Febbre in seguito a shock
  • Febbre alta causata da un eccesso di bile
  • Estrema debolezza o debilitazione
  • Inappetenza
  • Particolare attenzione è richiesta in presenza di ferite aperte e in pazienti affetti da ipertensione o da colesterolo alto.

La Sowa Rigpa o Medicina Tibetana conosce da molti secoli i benefici terapeutici dei bagni medicinali e le moderne ricerche scientifiche sono ora in grado di confermarli. Tra i molti benefici, la balneoterapia medicinale incrementa la circolazione sanguigna e l’ossigenazione cellulare.

L’aumento del flusso del sangue ricco di ossigeno, apporta al corpo nutrimento agli organi vitali, eliminando le tossine. Questo a sua volta ha ampi , che influisconosulle funzioni di regolazione del copro fisico – come il sistema nervoso, il sistema ormonale, il sistema immunitario, il sistema digestivo e il metabolismo – portando ad un aumento generale della salute e del benessere. Ancora una volta, la scienza moderna e la pratica medica riscoprono la saggezza tradizionale.

Il tantra finale dei Gyu shi . capitolo LUM la balneo terapia
Note dell’autore:

Dal Capitolo 1, Tantra Radice, dalle Istruzioni Segrete Quintessenziali degli Otto Rami del Tantra dell’Essenza dell’Ambrosia. Men-Tse-Khang, Dharamsala 2008.

“A ovest della città (La Città del Buddha della Medicina chiamata lta na sdug ‘Meravigliosa da contemplare’) si trova una montagna chiamata Malaya dove crescono sei medicine superlative. Questa montagna è dotata di sei tipi di calcite (cong zhi), di cinque tipi di acque medicinali e dicinque tipi di sorgenti calde, che pacificano tutti i disordini”.

I cinque tipi di acque medicinali sono quelle che curano:

Disordini di Flemma

Disordini di Bile

Disordini di Vento

Disordini di due umori combinati

Disordini di tutti e tre gli Umori

I cinque tipi di sorgenti calde sono quelle contenenti:

Pietre vulcaniche e calcite

Pietre vulcaniche, calcite e zolfo

Pietre vulcaniche e zolfo

Pietre vulcaniche e minerale di pece

Pietre vulcaniche, minerale di pece e realgar

Bibliografia:

  • Chenagtsang N. Ku Nye – Traditional Tibetan Massage. Testo di secondo livello, Shang Shung Institute 2003
  • Dhonden Y. Il Tantra del Cuore dell’Ambrosia. Libreria di lavori e archivi Tibetani, Dharamsala 1977
  • Drungtso T. Medicina Tibetana – La scienza di guarigione del Tibet – Drungtso Publications, Dharamsala 2004
  • Huang FK Guida illustrata per la coltivazione della salute nella Medicina Tibetana, People’s Medical Publishing House, Pechino 2008
  • Yuthok Yonten Gonpo, Tantra Basico e Tantra Esplicativo dalle Istruzioni Segrete Quintessenziali degli Otto Rami del Tantra dell’Essenza dell’Ambrosia. Men Tse Khang Dharamsala 2008
Fonti:

Sowa Rigpa Journal – editoriale specializzato della Sorig Khang International – nr 4 2001/2012 articolo a cura della Dr.ssa Maria Locsei – Dott.ssa Maria Locsei, MBBS è un medico medico medico medico che vive e lavora in Australia che ha studiato medicina tibetana e ora integra la medicina tibetana – e il suo approccio olistico – con la medicina occidentale. Si è laureata presso l’Università del Queensland Medical School e ha anche conseguito una laurea in pedagogia presso l’Università dell’Australia occidentale. Particolari aree di interesse sono la medicina nutrizionale, la medicina delle dipendenze e l’uso di terapie esterne tibetane nel trattamento dei disturbi muscolo-scheletrici.

Traduzione a cura di Daniela Crucitti – Revisione del testo a cura di Laura Bellandi – E’ vietata al riproduzione anche parziale dell’articolo senza l’autorizzazione da parte degli editori.

Nejang, lo Yoga Tibetano per tutti

Nejang (in tibetano གནས་ སྦྱངས་) è una pratica yoga di guarigione delicata e dolce, che consiste in ventiquattro semplici esercizi fisici che usano il respiro e l’auto-massaggio per aprire i canali, bilanciare le energie interne, rilassare la mente e nutrire gli organi interni.

Lukhang temple - Lhasa - Tibet Nejang
lukhang temple Lhasa

Lo yoga tibetano, conosciuto come tsa rlung trulkhor, གནས་ཆཆན་སངས་པ། è diviso in due sezioni principali e il Nejang fa parte delle pratica preliminare.
Questo yoga dolce di guarigione affonda le sue radici nella tradizione Kalachakra e da secoli i medici tibetani prescrivono questi esercizi ai loro pazienti, insieme a terapie e medicine, per migliorare il loro stato di salute e sostenere anche la pratica spirituale.

nejang la pratica di yoga del tibet per tutti

Questi 24 movimenti sono conosciuti anche come Nechen Jangwa. Il significato letterale di Nechen è grande dimora o luogo sacro, esattamente come i ventiquattro luoghi sacri che secondo l’Hevajara Tantra e il Chakrasamvara Tantra, si trovano sulla terra. In relazione al corpo fisico vi sono, anche ventiquattro luoghi o siti, punti essenziali, che si dividono in punti esterni interni e segreti. Il termine Jang o Jangwa significa allenamento o meglio purificazione. Perciò il termine Nejang significa – purificare i luoghi di energia del corpo “.

Dr. Nida Chenagtsang che pratica nejang

Il Dr. Nida Chenagtsang, Medico Tibetano e praticante di Yoga ha introdotto questi esercizi in occidente da molti anni e ha formato e continua a formare studenti e insegnanti, perché questa antica pratica possa diffondersi e portare beneficio a persone di tutte le età. Infatti, una caratteristica speciale che distingue questo yoga dagli altri è l’estrema semplicità, e la completa accessibilità da parte di tutti ai 24 esercizi: dagli anziani ai bambini, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche e dal livello di esperienza. Estremamente semplice, estremamente efficace. Come precedentemente detto è usuale per i medici tibetani prescrivere uno o due esercizi di nejang al paziente, per ricodurre il suo stato energetico/fisico/mentale / in equilibrio coadiuvando il processo di guarigione.

Libro di Nejang edito da Skypress

Grazie al Dr. Nida Chenagtsang e a Skypress, per la prima volta in assoluto il prossimo 24 Febbraio 2020 uscirà in lingua inglese il libro di Nejang, che illustra e spiega tutti i ventiquattro movimenti (www.skypressbooks.com/nejang) Sarà senza ombra di dubbio un notevole supporto ai prossimi corsi di Nejang, sia per gli studenti che per gli insegnanti, e perchè la scienza della guarigione (sowa rigpa) possa raggiungere e beneficiare sempre più persone, in ogni angolo della terra.

Il Professor Robert Thurman, amico stimato del Dr. Nida, scrive nella prefazione del libro:

Quel che amo del lavoro del Dr. Nida è che è così concreto, semplice, competente, coraggioso, schietto. Apprendere e sviluppare abitudini basate su una conoscenza di sé instillata dalla pratica del Nejang è un grande passo per sentirsi meglio, più soddisfatti, più capaci, e più liberi.
Inizia a prenderti cura del tuo corpo come fosse uno degli animali di peluche preferiti con cui giocavi e che coccolavi da bambino!
Goditi questo piccolo libro di Nejang, un dono del Tibet per te, un manuale d’istruzioni operativo di auto-cura di base!

“What I love about Dr. Nida’s work is that it’s so real, down-to-earth, appropriate, courageous and straightforward. Learning and developing habits based on the self-knowledge inculcated by the practice of Nejang is a big step toward feeling better, more well, more capable, and more free. Start caring for your body as if it were one of the favorite stuffed animals you used to play with and cuddle with as a child! Enjoy this little book on Nejang, Tibet’s gift to you of a basic self-care operating instruction manual!”

– From foreword by Professor Robert Thurman

Testimonianza : Erica Reali insegnante di Nejang

Pubblichiamo volentieri questa testimonianza di Erica Reali, studente praticante, insegnante di Nejang e organizzatrice di Sorig Khang Monterotondo. Insieme al compagno Fabio, insegnano lo yoga Nejang e altre discipline olistiche, da diversi anni presso il loro centro. Fabio ha creato per primo l’albero del nejang del quale pubblichiamo, per sua gentile concessione, la foto del disegno originale.

Ho fatto il mio ingresso nel bellissimo giardino colorato della Sowa Rigpa attraverso lo studio del Nejang che ho iniziato in un centro buddista romano circa 8 anni fa. Il corso allora era diviso in 3 moduli e ho cominciato subito a sentire gli effetti benefici di questo yoga dinamico ma “soft” e quindi adatto a tutti.
A 16 anni iniziai a studiare lo Yoga indiano, Hatha Yoga, da autodidatta continuando lo studio in un centro romano che frequentava mia madre; erano gli anni ’70 in piena rivoluzione giovanile e io non ero da meno: quello che cercavo era in effetti lo studio dell’aspetto invisibile e creativo che sottende e regge tutti i fenomeni di questa nostra Vita relativa e condizionata cioè la ricerca dell’”energia” o Qi – Ki – Prana – Pneuma – Lung.
Dopo aver praticato alcune arti marziali (judo – aikido – kung fu), approdai allo studio del Taijiquan e del Qigong grazie a un bravissimo e illuminante Maestro cinese che risiede in Italia e che mi ha insegnato la profondità di queste pratiche che insegno ormai da 30 anni. Contemporaneamente ho studiato vari aspetti della MTC, in particolare il Tu ina (massaggio tradizionale cinese).
Questa mia personale ricerca dell’aspetto invisibile del mondo parte sempre per me dalla sperimentazione personale e fisica…ecco perché sono stata attratta dal Ne jang.
I primi benefici si esprimevano in un miglior adattamento e benessere psico – fisico, maggior vitalità ma soprattutto apertura verso la conoscenza di pratiche antiche come sono quelle tibetane che studiano la Natura della mente e l’utilizzo di energie per trasformare il negativo in positivo e tanto altro!!!
Partendo dallo studio di 24 semplici esercizi di autoguarigione, già da soli molto efficaci, sono arrivata a scoprire nuovi orizzonti e ho capito che per approfondire e per diventare più consapevoli bisognava studiare più a fondo la medicina tibetana e così per prima cosa ho studiato il ku nye (massaggio tibetano) strettamente collegato al Nejang e poi piano piano anche altre discipline.
Con il Nejang ho imparato a bloccare sul nascere il mio reflusso gastro-esofageo che ormai è quasi scomparso del tutto.
Quando mi lascio andare a stili di vita o pensieri non positivi il Nejang mi riassesta. Dopo malattie più o meno gravi il Nejang mi ristabilisce.
Inoltre, per la mia pratica di Qigong e Taiji, il Nejang è stato come la chiavetta che accende il motore…proprio quello che mancava. In particolare il Bum pa chen costruisce e aumenta l’energia vitale in
modo molto veloce.
Per tutto questo e per altro ancora sono voluta diventare insegnante di Ne jang rispettando l’insegnamento tradizionale e cercando quindi di aggiornarmi ogni volta che riesco frequentando e rifrequentando i corsi di Ne jang col dott. Nida Chenatsang.
Ho iniziato insegnando questi esercizi a mia madre che ora ha 93 anni e li esegue spesso da sola sentendosi meglio. Qualche esercizio l’ho utilizzato per aiutare amici che ne avevano bisogno ma solo attraverso l’insegnamento ho potuto estendere queste conoscenze a molte persone. Non tutti hanno continuato a usarlo ma quelli che l’hanno fatto ne hanno tratto enormi benefici.
Spero di poter condividere il più possibile, nel mio piccolo, ciò che fa bene a me per rendere migliore la vita di altre persone: questa è la motivazione principale del mio insegnamento. Ringrazio tantissimo il dott. Nida Chenatsang per aver portato a conoscenza dell’occidente questa pratica del Nejang così semplice ma così efficace! E mi sento veramente fortunata ad averlo incontrato.
Con l’augurio che tutti possano conoscere, comprendere e usare il Nejang: un amico fedele che ti accompagna in questa Vita. Erica Reali

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LB/MC

La Salute Mentale – intervista con il dr. Nida Chenagtsang

La salute mentale secondo la Sowa Rigpa – intervista al Dr. Nida Chenagtsang tratta dal Sorig Journal (vedi note in fondo all’articolo) condotta dalla Dr.ssa Anastazja Holecko

SORIG JOURNAL: Nella medicina occidentale esiste un concetto riguardo ai disturbi psicosomatici, che insinua come  la mente  ovvero – la “psiche” – possa influenzare il “soma”, il corpo fisico. Sembra che nella medicina tibetana, Sowa Rigpa questa correlazione tra corpo e mente sia molto importante, è corretto, dottor Nida?

Dr.Nida: Sì, la Sowa Rigpa (Medicina Tradizionale Tibetana) sottolinea il ruolo della mente come radice di tutti i disturbi, ma c’è di più. Secondo la medicina tradizionale tibetana, possiamo considerare un essere umano su tre livelli: corpo, energia e mente. Tutti questi svolgono un ruolo importante nel mantenimento di un sano equilibrio.

SORIG JOURNAL: Nei Quattro Tantra (Rgyud bzhi), il testo di base della sowa rigpa , si dice che la causa principale di tutte le malattie sia l’ignoranza (marigpa) e le emozioni disturbanti. Come è possibile che la mente condizioni il corpo fisico?

Dr Nida: Corpo, energia e mente coesistono, quindi si influenzano a vicenda. Il corpo può influenzare la mente e viceversa la mente può influenzare il corpo. La mente, in particolare, ha un grande potenziale. Quando la mente è equilibrata, ha un potere curativo, tuttavia se la mente viene disturbata, può creare disordini non solo a livello mentale ma anche a livello energetico e fisico. La medicina psicosomatica occidentale sa benissimo che lo stress mentale può essere la causa di malattie fisiche, comprese condizioni patologiche come ulcere allo stomaco o nel peggiore dei casi l’infarto.

SORIG JOURNAL: Secondo la medicina tradizionale tibetana, il modo di essere sani è mantenere l’equilibrio. Cosa si intende con questa nozione di “equilibrio”?

Dr Nida: Equilibrio significa che tutti i componenti di un essere umano, come i tre umori, sette costituenti corporei, le tre escrezioni, ecc., Sono presenti in proporzioni specificate, in quantità, peso e misura corretti e qualità appropriata. Inoltre, l’equilibrio dovrebbe toccare ogni livello: corpo, mente ed energia. La struttura di ciascuno di questi componenti e ciascuno di questi livelli è molto complessa ed è fondamentale che siano bilanciati all’interno di se stessi. In questo modo possono a loro volta equilibrarsi a vicenda.

SORIG JOURNAL: Quali sono i cosiddetti “Tre veleni della mente”? Come funzionano sul corpo, a livello fisico?


Dr Nida: Prima di tutto, dobbiamo chiarire che quando diciamo “veleno”, non è nulla di negativo; significa semplicemente che può essere pericoloso. Come il veleno di serpente – se usato nella giusta quantità e maniera – può curare, ma se usato in modo inappropriato, può uccidere. I tre veleni della mente sono le emozioni disturbanti, in particolare rabbia, desiderio e ignoranza. Queste emozioni influenzano il livello energetico e questo a sua volta influenza il livello fisico. Ad esempio, l’ignoranza può causare disturbi della flemma, il desiderio può provocare disturbi del vento e la rabbia porta ai disturbi della bile. Se non sappiamo come lavorare con queste emozioni, possono causare problemi.

SORIG JOURNAL: Come si può lavorare con le emozioni disturbanti?

Dr Nida: Nella cultura tibetana ci sono due tipi di approccio: l’approccio medico e quello spirituale. La tradizione spirituale offre due soluzioni principali: evitarle e / o accettarle. Innanzitutto, è importante essere consapevoli delle conseguenze delle nostre emozioni – ecco perché impariamo prima come evitarle. Il secondo passo è comprendere e accettare le emozioni, non bloccarle o evitarle. Nell’approccio medico, cerchiamo di mantenere le emozioni in equilibrio. Non possiamo vivere senza emozioni; tuttavia non dovremmo lasciare che ci controllino, siamo noi che dovremmo controllarle. I medici tibetani possono applicare diversi metodi – trattamenti fisici e mentali – per ridurre le emozioni estreme; allora dovremmo cercare di mantenerli in equilibrio lavorando con la mente.

SORIG JOURNAL: Come si fa a mantenere questo equilibrio corpo – energia – mente? Cosa consiglieresti ai nostri lettori?

Dr Nida: Al fine di mantenere l’equilibrio, dovremmo prima sapere quali potrebbero essere le cause dello squilibrio. NElla scienza medica Sowa Rigpa crediamo che le cause secondarie dello squilibrio siano: dieta e stile di vita sbagliati, variazioni stagionali e influenze esterne invisibili. Consiglio di prestare particolare attenzione alla dieta e allo stile di vita, poiché questi vengono prontamente modificati. Il concetto di dieta sana comprende la qualità, la quantità e la miscela appropriata degli alimenti, nonché la considerazione di quando e come mangiamo. Lo stile di vita dovrebbe essere equilibrato rispetto agli aspetti individuali, sociali e spirituali e dovrebbe tenere conto delle influenze stagionali. Pratiche come lo yoga e la meditazione sono buoni esempi di come lavorare con il corpo, l’energia e la mente tutti insieme.

SORIG JOURNAL: Se la mente è la causa di tutte le malattie, come possiamo influenzarla mediante formule farmacologiche o terapie esterne?

Dr Nida: La mente e i suoi veleni formano le cause primarie della malattia; dopo questo arrivano le cause secondarie (dirette o indirette). La farmacologia e le terapie esterne appartengono alle cosiddette “condizioni secondarie”, che possono essere utilizzate per trattare appunto le cause secondarie. Non possiamo incolpare la mente del paziente per lesioni, malattie genetiche o il risultato di trattamenti errati. La parte più essenziale della guarigione è lavorare a livello della mente e mantenere la mente in equilibrio.

SORIG JOURNAL: In che modo le emozioni negative sono collegate ai disturbi psichiatrici? Qual è la differenza tra stati emotivi negativi e problemi mentali?

Dr Nida: le emozioni disturbanti riguardano il livello delle cause primarie e possono portare a ulteriori disturbi. La soluzione migliore sarebbe se potessimo già lavorare a questo livello primario, perché ciò impedirebbe ulteriori problemi. Le emozioni disturbanti possono anche causare malattie psichiatriche, come menzionato nel Terzo Tantra del Rgyud bzhi. Il Terzo Tantra insegna come trattare i disturbi mentali come depressione, schizofrenia, demenza o disturbi bipolari, solo per citarne alcuni. Possono essere trattati da tutti i livelli – corpo, energia e mente – utilizzando dieta terapeutica, stile di vita, farmacologia e terapie esterne. Un ulteriore metodo quello relativo alla guarigione spirituale essere combinato con i metodi precedenti. Come possiamo vedere, la medicina tibetana è davvero un sistema olistico.

SORIG JOURNAL: Grazie per le tue risposte, dottor Nida!

FONTI: Questa intervista con il dott.Nida è stata condotta dalla dott.ssa Anastazja Holecko, il 18/10/2011, Feldkirch, Austria. TTM JOURNAL ISSUE 5 – 2013 ISSN I752-6744- . Traduzione, e grafica a cura di Laura Bellandi

Karmamudra, lo Yoga della Beatitudine – Prefazione

il libro Karmamudra lo yoga della Beatitudine, la sessualita secondo la medicina tibetana e il Buddhismo del Dr. Nida Chenagtsang

Lo scorso 26 Dicembre in anteprima assoluta ad Anzio Roma, il Dr. Nida Chenagtsang ha presentato il nuovo libro di Karmamudra – Lo Yoga della Beatitudine , la sessualità secondo la Medicina Tibetana e il Buddhismo, edito in lingua italiana (traduzione a cura del Dr. Emilio Gallotta) da Skypress books (www.skypressbooks.com) in collaborazione con Skypress Italia (skypressitalia@gmail.com). In omaggio a questo straordinario testo, unico nel suo genere, abbiamo deciso di pubblicare la prefazione integrale dell’autore e l’incipit del primo capitolo “chiarire la confusione”. Il Dr. Nida quale emerito insegnante, Medico, nkagpa, offre una visione a 360° su questo tema delicato e controverso, quale è quello dello yoga sessuale, ed è in grado di dare ottimi consigli sia ai praticanti buddhisti come a i non praticanti, con lungimiranza e compassione, facendo luce sull’abuso di tale pratica spirituale. Condividiamo le parole dell’editore inglese Christiana Polites, quando invita tutti i lettori “a sospendere il giudizio e le idee preconcette sull’argomento e ad aprire le loro menti ai molteplici livelli di significato contenuti in queste pagine – È un libro sulla trasformazione interiore, iniziazione/potenziamento, compassione e, infine, sulla libertà. Apriamo il libro con la sua dedica a tutte le vittime degli abusi sessuali perpetrati in nome di ogni religione e credo spirituale.

Dal 2 gennaio il libro è disponibile presso Skypress e amazon, e potete ordinarlo attraverso il modulo di prenotazione accedendo qui, oppure scrivendo a skypressitalia@gmail.com

Il libro di Karmamudra dalla prefazione è dedicato a tutte le donne vittime di abusi sessuali specilamente ad opera e nel nome delle tradizioni spirituali. Karmamudra

Karmamudra e la Tradizione della Pazza Saggezza

Vorrei salutare tutti i lettori di questo libro da Chimé Lhakhang, il tempio di Drukpa Kunley nella valle di Punakha in Bhutan. Questo grande maestro, conosciuto come il “Folle Divino”, venne qui dal Tibet dopo aver conseguito la completa illuminazione, aiutò a diffondere gli insegnamenti Vajrayana in tutto il Bhutan e a soggiogare demoni adirati. Possiamo considerare questo posto come il luogo di nascita della “Pazza Saggezza” poiché Drukpa Kunley viene ricordato per il suo comportamento selvaggio e oltraggioso che trascende tutte le norme sociali e rompe i convenzionali modelli di pensiero e le fissazioni. Drukpa Kunley è conosciuto soprattutto come un grande maestro del Karmamudra, probabilmente uno dei più famosi maestri di questo insegnamento. Studiando il Karmamudra, dovremmo comprenderlo da due diverse prospettive: inizialmente ad un livello letterale e storico, e in secondo luogo ad un livello più metaforico o simbolico. Il primo si riferisce alla pratica classica originale come è stata insegnata e tramandata nel corso dei secoli. Drukpa Kunley è stato un autentico yogi selvaggio che raggiunse la realizzazione e insegnò attraverso la sua sessualità e altri mezzi strani e anticonvenzionali, come la caccia agli animali e la sottomissione dei demoni invisibili attraverso mantra e pratiche di divinità adirate. Tutto ciò non era una metafora, ma un insegnamento molto diretto che nel Bhutan del XVI secolo era appropriato ed estremamente efficace. Io comprendo e rispetto pienamente il suo metodo di trasmissione degli insegnamenti. Drukpa Kunley era un grande maestro con un livello trascendente di saggezza, mezzi abili, conseguimenti, benedizioni e potere, era libero da emozioni negative e quindi trascendeva la dimensione materiale, motivo per cui era totalmente libero da tutte le convenzioni sociali. Allo stesso tempo, la gente aveva in lui una fede immensa e assoluta. Una storia dipinta sulle mura di questo tempio racconta di un vecchio che chiese un mantra a Drukpa Kunley, e successivamente lo recitò fedelmente e incessantemente per molti anni. Questo sacro “mantra”, tuttavia, era in realtà solo una serie di parolacce che il maestro diede a questo discepolo fiducioso. Tuttavia, a causa del potere di benedizione di Drukpa Kunley e grazie alla fede incrollabile e alla diligenza del discepolo, questo vecchio e ignorante uomo raggiunse il corpo dell’arcobaleno, il più alto livello di realizzazione spirituale in cui il proprio corpo materiale si dissolve in luce al momento della morte. Questo è il vero potere del Guru Yoga. La combinazione di saggezza trascendente da parte del maestro e la devozione trascendente da parte dello studente è ciò che ha reso queste pratiche di Pazza Saggezza così efficaci in tempi antichi in un luogo come il Bhutan. Sfortunatamente, nella società di oggi, gli insegnanti mancano del livello di realizzazione dei grandi maestri del passato e gli studenti mancano di pura fede, rendendo i metodi di Pazza Saggezza pericolosi e fonte di confusione. Per questo, oggi, ritengo che sia importante comprendere le storie di Drukpa Kunley da una prospettiva più metaforica. Ci sono così tanti pazzi personaggi moderni che mistificano il nome di Karmamudra, fraintendendo questo grande insegnamento, praticando in modo errato e usando storie come quelle di Drukpa Kunley come una scusa per abbandonarsi in ogni sorta di comportamento non etico e nocivo, la qual cosa sta danneggiando sia i praticanti che l’insegnamento stesso. Imitare il comportamento di Drukpa Kunley quando manca completamente la sua saggezza è molto pericoloso. Uno dei miei principali obiettivi nello scrivere questo libro di Karmamudra è quello di chiarire molte opinioni sbagliate sulla pratica. Naturalmente questa è, tradizionalmente, una pratica altamente segreta che è molto difficile da ricevere, tanto che alcuni potrebbero criticarmi per aver pubblicato questo libro. Ma quando diciamo che è “segreto”, molte persone pensano che il Vajrayana abbia qualcosa da nascondere, qualcosa che è dannoso per il pubblico. La segretezza era originariamente pensata per proteggere la tradizione e impedire alle persone non qualificate di accedere a insegnamenti di altissimo livello che possono essere difficili da comprendere, pertanto, inclini all’interpretazione incorretta e all’uso improprio. Tuttavia, ritengo che mantenere queste pratiche segrete e avvolte da un alone di misticismo possa essere ancora più dannoso, perché senza un’adeguata educazione e comprensione in merito, succede che le opinioni sbagliate diventino sempre più diffuse, specialmente nell’era di Internet e dei social media in cui ogni sorta di informazione si propaga come un incendio indomabile. Quindi, il mio libro intende davvero fornire chiarezza e aumentare la trasparenza sulla pratica del Karmamudra che ritengo sia molto attuale data la recente esposizione di tanti scandali sessuali, sia nelle comunità spirituali che in quelle secolari: nel Dharma, in politica, a Hollywood e a tutti i livelli della società. Le persone hanno molte domande e ho cercato di rispondere a queste domande affrontando le idee sbagliate comuni e stabilendo chiaramente la differenza tra la vera pratica del Karmamudra e l’abuso sessuale. Se comprendiamo le storie delle pratiche di Drukpa Kunley e della Pazza Saggezza in modo più indiretto, sottile o metaforico, possiamo apprezzarle come insegnamenti magistrali su come lavorare con le nostre emozioni negative e paure, per domare e annientare i demoni selvaggi e pericolosi della nostra stessa mente. Karmamudra è la pratica più importante per lavorare con il desiderio. Il desiderio può essere un’emozione positiva molto potente, ma allo stesso tempo ha una forza incredibilmente demoniaca che può portare a molti disastri e risultati negativi a livello individuale, familiare e sociale. Quando perdiamo il controllo del nostro desiderio, il nostro desiderio ci domina e diventiamo schiavi delle nostre voglie. Il Buddha ha insegnato che il desiderio o l’attaccamento è la causa principale di tutto il dolore e sofferenza, quindi per essere liberi dobbiamo veramente capire questo insegnamento essenziale e imparare come sfruttare questa forza estremamente potente, come lavorare con questa energia per usarla come uno strumento sulla via dell’illuminazione. È molto importante che i praticanti capiscano il perché abbiamo bisogno della pratica del Karmamudra, quanto sia importante, e pertanto non debbano limitarsi a metterla da parte o nasconderla perché controversa o perché è stata usata in modo scorretto. È un insegnamento che può essere incredibilmente benefico a livello spirituale, emotivo, psicologico e fisico, se inteso in modo corretto e non distorto. Vorrei ringraziare tutti i miei insegnanti e specialmente quelli che mi hanno istruito nel Karmamudra: lo yogi Lhanyön Rolpatsel (Akhu Lhamo) della tradizione ngakpa di Rebkong, di cui racconto in questo libro, e la mia amata insegnante radice, la monaca Ani Ngawang Gyaltsen che mi ha insegnato i Sei Yoga, Atiyoga e Karmamudra a Lhasa, in Tibet. Vorrei anche ringraziare la mia più cara amica Tshering Chöden, il cui sostegno e benedizione sono dietro ogni pagina di questo libro. Sono molto felice di essere qui oggi e di ricevere le benedizioni di Drukpa Kunley per questo libro negli ultimi giorni dell’anno dell’Uccello di Fuoco, mentre i monaci (del tempio) stanno eseguendo un rituale per dissipare gli ostacoli del prossimo anno. Desidero sinceramente che questo libro porti informazioni corrette, chiarisca dubbi e confusioni e trasmetta al pubblico l’energia positiva e la saggezza del Karmamudra.
Dr. Nida Chenagtsang 14 febbraio, 2018 Chimé Lhakhang, Bhutan

tempio di Drukpa Kunley Buthan - maestro di Karmamudra
Ruota di preghiera fuori dal tempio di Drukpa Kunley, Chimé Lhakhang nella valle di Punakha, Bhutan

L’effige al di fuori delle mura del tempio recita: “Lam Drukpa Kunley (1455-1529) era un maestro buddhista illuminato che personificava la vera essenza della tradizione Vajrayana che è anche conosciuta come “Pazza Saggezza”. È la saggezza profonda che trascende le culture mondane della religione. I devoti chiamano affettuosamente Lam Drukpa Kunley il “Folle Divino” a causa del suo stile di insegnamento non convenzionale e “oltraggioso”. Mostrava deliberatamente l’immagine di un vagabondo e vagava per la campagna, indulgendo in canti e danze, alcol e donne, nella caccia e nei banchetti. In realtà, ciò significava che era al di fuori delle norme e delle convenzioni stabilite dalla società umana. Lam Drukpa Kunley era un critico sociale che si prendeva gioco dell’ipocrisia degli ordini stabiliti, compreso l’ordine monastico. Pertanto, l’uso del suo fallo come un’arma, il “folgorante fulmine”, simboleggia il disagio che la società sperimenta quando si affronta la verità. Le azioni più oltraggiose e sacre di Lam Drukpa Kunley includevano l’addomesticamento di un certo numero di demoni, maschili e femminili, che stavano tormentando il popolo bhutanese. Ad esempio, soggiogò la famigerata e temuta demone di Dochula e la seppellì sul tumulo dove il Chimé Lhakhang fu costruito alla fine del XV secolo dal fraterno cugino, Lam Ngawang Choejey. Lam Drukpa Kunley ha liberato generazioni di buddhisti dall’esistenza ciclica. Buddhisti di tutto il mondo vengono a Chimé Lhakhang a pregare per la sopravvivenza e la salute dei loro figli”.

1° Capitolo – estratto

CHIARIRE LA CONFUSIONE : Karmamudra Oggi

Cos’è Karmamudra? Karmamudra è una parola sanscrita composta da due parti. La prima, karma, significa “azione” o “causa ed effetto” e la seconda, mudra, significa “sigillo” o uno speciale gesto rituale. Nel Buddhismo tantrico, Karmamudra o “sigillo dell’azione mondana” si riferisce a un compagno sessuale, un partner fisico con cui si fa sesso come parte della propria pratica spirituale. Quindi, semplicemente Karmamudra, ovvero lekyi chagya in tibetano, si riferisce ad un partner sessuale tantrico. Ma Karmamudra è molto più che un semplice rapporto fisico. Karmamudra è un tipo profondo di meditazione, è l’arte dell’orgasmo e della beatitudine.
E una pratica speciale progettata per insegnarci come diventare più consapevoli durante il sesso e l’orgasmo.
Orgasmo qui si riferisce a molto più del semplice orgasmo fisico.
Sebbene l’orgasmo fisico possa essere molto potente e forte, è spesso molto breve. Quando i nostri orgasmi sono limitati a queste esperienze di breve durata focalizzate fisicamente, non apprezziamo il fatto che sono coinvolti importanti aspetti dell’energia sottile. Quando facciamo sesso solo con l’obiettivo di raggiungere un orgasmo fisico, il risultato è più grossolano e limitato rispetto alle molteplici sensazioni, estremamente sottili e intense, di cui possiamo godere se facciamo sesso in modo più consapevole. Se siamo in grado di percepire queste sensazioni, invece dei grossolani orgasmi mondani, possiamo accedere a stati orgasmici molto più potenti e che durano più a lungo. Le sensazioni sottili associate a questi stati hanno il potenziale per trasformare la nostra mente. L’esperienza di tali sensazioni è in grado di trasformare le emozioni negative di rabbia, tristezza e paura in energie positive e vitali.
Leggendo questo, potreste chiedervi: se è vero, perché non tutti praticano quest’arte? Questa è ovviamente una buona idea, ma ci sono sfide che riguardano l’insegnamento di Karmamudra oggigiorno.
Molti maestri tibetani affermano che la vera tradizione del Karmamudra sia morta. Essi sostengono che questo insegnamento è quasi scomparso ed estinto in Tibet, che non è pù praticato. Aggiungono inoltre che il Karmamudra è una pratica altamente segreta, infatti, nessuno a parte i praticanti più avanzati ne sa davvero (o dovrebbe sapere) qualcosa al di là di ciò che è scritto nei testi antichi, tra l’altro molto difficili da comprendere e comunque preclusi alla maggior parte dei praticanti.

Questi maestri sostengono che le persone comuni non hanno la capacità di comprendere o praticare il Karmamudra, non se ne dovrebbe parlare affatto. E pur vero che oggi ci sono molte incomprensioni sul Karmamudra. Molti “non-tibetani” pensano che Karmamudra sia la stessa cosa del Kamasutra e che non si tratti d’altro che di esotiche posizioni sessuali o di indulgenza sensuale fine a se stessa. Ritengono che Karmamudra riguardi solo l’amplificazione del piacere fisico e la gratificazione dei desideri mondani, dal momento che implica il rapporto fisico e la stimolazione sensoriale, e si limiti solo a questo. A peggiorare le cose, quando gli studiosi non tibetani hanno scritto sulla pratica del Karmamudra, lo hanno, a volte,rappresentato come poco di più di un club maschile buddhista tibetano, dove gli alti Lama si impegnano in pratiche segrete senza altro scopo o possibile risultato che lo sfruttamento di giovani donne. II libro si propone di correggere questi e altri equivoci su Karmamudra. Spiega come lo Yoga sessuale Buddhista Tantrico sia stato praticato in Tibet, e descrive come può essere praticato oggi e in futuro. E un libro basato sulla mia esperienza di studente e praticante di Yoga tibetano e di medicina tradizionale tibetana. Nelle sezioni che seguono spiegherò e contestualizzerò alcune delle suddette affermazioni e obiezioni su Karmamudra e chiarirò alcuni dei malintesi e dei miti che attualmente circondano quest’arte. Possiamo pensare ai preziosi insegnamenti sul Karmamudra come a un tempio d’oro di conoscenza e pratica. E mia convinzione che invece di limitarci a dire che esista un tempio d’oro nel Vajrayana Tibetano e lasciare che la porta d’ingresso resti chiusa, dovremmo, aprirla, quella porta.

Il vero scopo degli insegnamenti Vajrayana è aiutare gli altri. È altruistico. Se il nostro altruismo è reale, allora perché lasciare la porta chiusa celando tutto l’oro all’interno?

E importante rispettare e preservare la tradizione, e l’autenticità della tradizione del tempio, ciò nonostante, per una serie di ragioni, ritengo che sia anche imperativo aprire la porta. Spero che questo libro aiuti ad avviare questo processo nel modo più chiaro e benefico possibile.”

L’Autore : Dr. Nida Chenagtsang

Dr. Nida Chenagtsang mentre pratica al Tempio yuthok Choekhang yuthok nyinghting. il Karmamudra è una delle pratiche dello yuthok nyingthig

Il Dr. Nida Chenagtsang è nato in Amdo, nel nord-est del Tibet. Interessato in Sowa Rigpa, la tradizionale scienza di guarigione del suo popolo, ha iniziato i suoi primi studi medici presso l’ospedale locale di medicina tibetana. In seguito ha ottenuto l’accesso alla borsa di studio dell’Università di medicina tibetana presso Lhasa, dove ha completato la sua formazione medica nel 1996. Ha perfezionato la sua formazione pratica negli ospedali di medicina tibetana di Lhasa e Lhoka.Parallelamente alla sua educazione medica, il dottor Nida si è formato nel Vajrayana insieme a maestri di ogni scuola del buddhismo tibetano, in particolare nel Longchen Nyingthig della scuola Nyingma con la sua maestra radice Ani Ngawang Gyaltsen e nel lignaggio Dudjom Tersar con Chöyid Rinpoche e Sremo Dechen Yudron. Ha ricevuto l’intera trasmissione degli insegnamenti del lignaggio dello Yuthok Nyingthig,l’unica tradizione spirituale della Medicina Tibetana, dai suoi insegnanti Khenpo Tsultrim Gyaltsen e Khenchen Troru Tsenam. Entrambi hanno richiesto che egli continuasse la discendenza di Jamyang Rinpoche dei nagkpa (gli yogi e yogini non monastici) della tradizione di Rebkong.Poeta molto noto in gioventù, il dott. Nida ha pubblicato in seguito svariati articoli e libri su Sowa Rigpa e sulla tradizione dello Yuthok Nyingthig, sia in lingua tibetana che in inglese, entrambi tradotti in diverse paesi. Ha studiato approfonditamente gli antichi metodi di guarigione tibetana e ha ottenuto grandi consensi in Oriente e Occidente per la suariscoperta di terapie di guarigione esterne tibetane tradizionali poco conosciute.II Dr. Nida è il co-fondatore e direttore medico di Sorig Khang International (ex Accademia Internazionale per la Medicina Tradizionale Tibetana), la più grande organizzazione di Medicina Tibetana in Occidente, e Co-Fondatore dell’International Ngakmang Institute, istituito che si prefigge la preservazione e la diffusione della cultura dei nagkpa/ma di Rebkong all’interno della moderna società tibetana. Insieme al suo lavoro al medico, si impegna profusamente a formare studenti sia in Sowa Rigpa. Sia nella tradizione dello Yuthok Nyingthig in oltre quaranta paesi in tutto il mondo per ulterioreinformazioni sul Dr Nida Chenagtsang e sulle sue attività didattiche, si consiglia di visitare www.sorig.net

FONTI: ” Karmamudra Lo Yoga della Beatitudine – la sessualità secondo la Medicina Tibetana ed il Buddhismo. del Dr. Nida Chenagtsang a cura di Ben Joffe e con la traduzione italiana del Dr. Emilio Gallotta – Ed. SKYPRESS – www.skypressbooks.com e skypressitalia@gmail.com

LB

Demistificare lo Yoga della Beatitudine

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LAMA DI LUCE: annientare ľoscurità della mente

Una delle più importanti domande che possiamo porre a noi stessi è: “Chi sono lo?” In Tibet, al Buddhismo si fa spesso riferimento come ngandon rigpa, ossia “Scienza Interna”, in quanto consideriamo gli insegnamenti del Buddha come una serie di precisi metodi per indagare il mondo interiore dell’umana potenzialità. Volgersi interiormente per analizzare la propria coscienza e per scoprire la basilare natura della propria mente è il filo conduttore, il leitmotiv, che accomuna tutte le pratiche buddhiste. In quella che la più antica scuola di Buddhismo Tibetano, I’Ati Yoga è l’appellativo del supremo insegnamento per rivelare chi noi siamo. E il metodo più diretto per realizzare la nostra natura ultima.
Quindi, cosa significa, esattamente, Ati Yoga? La traduzione tibetana per la parola sanscrita “Yoga” è naljor (rag mal’byor).

Nal (abbreviazione di nalma) significa il puro, originale o primordiale stato, ovvero la più basilare o autentica condizione dell’essere, e jor significa ricevere, ottenere, giungere a, oppure connettersi o unirsi. ll termine tibetano quindi, ci mostra chiaramente cose sia lo yoga.
Diventare un praticante di yoga, uno yogi (maschio) o una yogini (femmina), significa essere qualcuno che effettua pratiche speciali per riottenere il suo stato puro. Significa essere qualcuno che ritorna da una condizione contaminata allo stato originale o autentico.

Noi possiamo pensare a questo concetto nei termini dei fenomeni materiali esterni come i cinque elementi della tradizionale filosofia indiana, tibetana e greca.

Quale stato originale di questi elementi? Cosa sono gli “originali” spazio, aria, fuoco, acqua, terra? Oggigiorno, nel XXI secolo, con tutta la rivoluzione che caratterizza il nostro mondo potrebbe essere difficile immaginare cosa sia l’aria pura o l’ossigeno originale. La stessa cosa avviene con l’acqua: originariamente l’acqua sul nostro pianeta era un elemento puro ma oggi a causa dell’attività dell’essere umano, l’acqua si è inquinata ed è diventata stagnante. Un tempo il nostro pianeta era perfetto ma a causa della nostra ignoranza e bramosia abbiamo fatto un disastro inquinando e rovinando la nostra stessa aria,e contaminato la nostra terra, la nostra acqua.
La migliore soluzione per questo problema potrebbe essere trovare un modo per filtrare o purificare questi elementi e ricondurli al loro puro stato originario.

Pensaci un attimo: riesci ad immaginare il nostro pianeta come sarebbe stato senza gli esseri umani, come era circa 200.000 anni fa prima dell’influenza della contaminazione umana?
Nella tradizione yoga si parla in merito alla mente nello stesso modo in cui abbiamo commentato riguardo all’aria e all’acqua.

Attualmente questa nostra mente umana è contaminata dagli aspetti nocivi della politica, e dalle visioni e indottrinamenti culturali e religiosi. Abbiamo subito un lavaggio del cervello da parte dei media, così come un bombardamento di informazioni.

Quindi, la nostra mente è di fatto inquinata proprio come lo sono l’acqua e la terra. Nei testi buddhisti tradizionali, questa contaminazione della mente umana prende il nome di afflizioni mentali o veleni. Tuttavia, considerando l’uso e l’abuso smodato di medicine, ritengo che il termine “contaminazione”,o “contaminazione della mente umana”, sia più appropriato di afflizioni.
La nostra mente è contaminata da emozioni e sentimenti, è piena di preoccupazioni, dispiaceri, depressione, tristezza e paura. La nostra mente è piena di traumi e drammi, e di ogni sorta di energia oscura, e questo nostro pensiero intossicato fluisce costantemente come onde buie e torbide. Ma cosa è una mente incontaminata, non inquinata? In accordo all’Ati Yoga la mente incontaminata è una mente di luce, di saggezza primordiale, beatitudine e gioia.

La nostra mente è naturalmente piena di luce, radiante come il sole.

Questa luminosa mente incontaminata è chiamata la mente di Buddha ed è lo stato originale della mente che precede la contaminazione delle ordinarie elucubrazioni concettuali dell’essere umano.
Quando parliamo a proposito della mente, tuttavia, questa analogia con gli elementi esterni dell’ambiente che ci circondano non è esattamente calzante. Ati Yoga è un termine sanscrito, il nome tibetano per questo approccio è Dzogchen (rdzogs chen). Ciò nonostante, preferisco usare il termine sanscrito perché molto più semplice da pronunciare per i non tibetani. Ati Yoga concerne tutto ciò che è facile e semplice, pertanto io credo che sia giusto che anche il nome debba essere semplice da pronunciare.
Al tempo stesso, anche il significato del termine tibetano Dzogchen è rivelatorio. Dzogchen significa la “Grande Perfezione “o” Grande Completamento”. Questo viene spiegato chiarendo che il basilare o originale stato della nostra mente è assolutamente completo: non vi è nulla che possa essere aggiunto né sottratto. La nostra mente di Buddha è già perfetta cosi com’e. Invece, con l’aria o con l’acqua la cosa è un pochino differente: dobbiamo, infatti, filtrarle, cambiarle, mentre nell’approccio dell’Ati Yoga, per quanto riguarda la mente, noi non dobbiamo cercare di aggiustare o modificare nulla.
Un modo per comprendere questo è possibile grazie alla analogia del dormire e dello svegliarsi. Nal, lo stato primordialmente puro della mente, è la mente di Buddha.
La parola Buddha significa “risvegliarsi” Noi abbiamo la mente del Buddha, l’abbiamo sempre avuta ed è stata sempre completamente perfetta e completamente pura, tuttavia, questa mente di Buddha è assopita, mentre la mente contaminata è sveglia e attiva.

Questo è il nostro problema: la parte folle è sveglia, mentre la parte saggia dorme.

Quando noi siamo addormentati, l’aspetto risvegliato della nostra mente resta presente, solo che è dormiente. Se noi riusciamo ad essere lucidi nei nostri sogni, per esempio, questo non vuole dire che una sorta di questa parte risvegliata che non avevamo prima viene aggiunta alla nostra mente. Quando ci destiamo nel sogno, non abbiamo bisogno di affrontare l’intero processo di purificazione, filtraggio e trasformazione dei nostri veleni mentali o la confusione che ci fa dimenticare di essere in un sogno: noi semplicemente ci risvegliamo nell’innata lucidità o vigilanza della nostra mente. Questo è il motivo per il quale viene insegnato che l’Ati Yoga è il modo più veloce per raggiungere lo stato risvegliato, la via più diretta per conseguire la buddhità e risvegliarsi dal sopore dell’ignoranza.
Quindi, qual’e allora il significato di Ati? Messa in modo molto semplice, Ati vuol dire “estremo”. Ati Yoga è pertanto, lo “Yoga Estremo” .

Molti traducono Ati con “supremo” oppure “ultimo”, mentre io preferisco “estremo”. Alcuni potrebbero trovare questa interpretazione
un poco fuorviante o eccentrica. E vero, dopo tutto, che molti filosofi buddisti affermano: “non essere estremo, non essere estremo!” Ma che dire della nostra società attuale? La nostra società è estrema! E che dire allora dell’estensione del nostro inquinamento mentale? Noi soffriamo di un inquinamento e contaminazione mentale estremi! Se compariamo questo secolo con il precedente, il primo risulta veramente estremo, e se compariamo il secolo scorso con quello a sua volta precedente, ancora una volta “estremo” è la risposta. Le società, oggigiorno, accelerano sempre di più, diventando sempre più estreme. Ai giorni nostri, se tu consigli alle persone: “non essere estremo, sii cauto, questo non funziona. Se tu consigli alle persone:”non ti eccitare, stai calmo, sii sereno” non funziona perché la nostra società avanza come una gigantesca onda dell’oceano. Se tu ti trovi nel mezzo di uno tsunami,non puoi dire all persone di stare calme rilassarsi. Durante un terremoto non puoi dire “non scappate restate qui”, non funziona certo in questo modo.
Per questo Padmasambhava, il grande maestro buddhista indiano del Vlll secolo, che ha fondato il buddhismo Vajrayana in Tibet, disse che l’Ati Yoga è l’unica forma di meditazione in grado di salvare gli esseri umani. Non importa quanto la società possa cambiare.

Non importa quanto i tempi possono cambiare. l’Ati Yoga sarà sempre efficace per riscoprire la nostra propria natura autentica. Infatti, Padmasambhava affermò che tanto più oscuri e confusi sono i tempi, tanto più sono degenerati, allora tanto più forte sarà il potere dell’Ati Yoga per liberare la mente delle persone.

tanto più oscuri e confusi sono i tempi, tanto più sono degenerati, allora tanto più forte sarà il potere dell’Ati Yoga per liberare la mente delle persone.

Dr. Nida Chenagtsang

Dr Nida Chenagtsang in meditazione a Yuthok Choekhnag
Dr. Nida Chenagtsang

Estratto da Lama di Luce : introduzione alla meditazione Ati Yoga del dr. Nida Chenagtsang edizioni Psiche 2.

Per gli ordini del libro e informazioni su tutti libri e le pubblicazioni edite in lingua italiana dal dr. Nida anche in prossima uscita scrivere a skypressbookitalia@gmail.com

La Diagnosi in Medicina Tibetana Veterinaria

Dr.ssa Alice Regina Leorin

Dopo lo studio della medicina veterinaria e dell’agopuntura veterinaria, la scoperta e l’approfondimento della medicina Tibetana, ha arricchito il mio approccio terapeutico e semplificato il modo di effettuare la diagnosi.
La diagnosi in Medicina Tibetana, གསོ་བ་རིག་པ (tib. Sowa Rigpa) si avvale di tre approcci:
Osservazione
Palpazione
Anamnesi

Quando si affronta la diagnosi su di un paziente animale, è necessario dotarsi di una grande empatia, di tempismo, e di spirito di osservazione. Tutto ciò per non perdere delle informazioni importanti durante la visita, ma soprattutto, per non spaventare l’animale, visto che è più semplice visitarlo, se si fida, e ci sta vicino liberamente. Un approccio di sicuro migliore, rispetto all’adozione di metodi coercitivi.

Osservazione
La diagnosi spesso si raggiunge grazie all’intervista, come primo passaggio e poi successivanente a osservazione e palpazione.
Questo accade perché il proprietario, ha l’esigenza di parlare del motivo per cui ha chiamato il veterinario, e in questo tempo dedicato all’ascolto del proprietario e all’identificazione di cause, sintomi e reazioni, il paziente-animale ha il tempo di rilassarsi. In questo frangente è più facile per il veterinario osservare ľanimale nel suo habitat, decifrarne la tipologia grazie al suo comportamento oltre che per l’aspetto e la sua stessa morfologia.
Con l’esperienza, l’ossevazione dell’animale avviene contemporaneamente all’anamnesi con il proprietario.
Si conduce un osservazione mirata della lingua, poi dei polpastrelli, per quanto riguarda i cani e i gatti, degli zoccoli, per il cavallo e gli ungulati in genere (sedi importanti di manifestazione di squilibrio). Si conduce infine un ispezione delle orecchie, nello specifico dei loro capillari in evidenza, e verificando la presenza di macchie alopeciche o fungine al loro interno.
La presenza in eccesso di alcune, o di tutte le caratteristiche dei tre umori, ཉེས་པ (tib. Nyepa Wyl. nyes pa) associabile a una situazione di squilibrio che può essere sintomatologica o patologica.
La presenza contemporanea dei caratteri distintivi dei tre umori é sentore di disordine energetico.
Attraverso ľosservazione della lingua (e quindi di colore, patina, intersezioni, tagli, solco centrale, tremori) si rileva lo stato degli organi pieni e dei tre nyepa prevalentemente a livello tipologico.

Palpazione
L’esame del polso è la parte più importante della visita.
Nei cavalli si rileva dalla vena giugulare destra o sinistra, o dalla vena mandibolare destra e sinistra.
Nei cani si rileva da quella femorale.
Dopo un periodo di allenamento (dipendente sia dalla sensibilità che dalla dedizione del medico) è possibile sentire il polso del paziente attraverso il proprio polso, sia destro che sinistro, e questo accade in pochi secondi, avvicinandosi e toccando l’animale.
Serve concentrazione, intenzione e pratica, perché è necessario conoscere molto bene il proprio polso, per sentire quando cambia nel momento in cui si sincronizza con quello del paziente. Una volta appreso il proprio, in pochi istanti si rileva il polso del paziente. Questo metodo viene chiamato “polso riferito”.


Il parametro del polso è importante, perché si avverte lo scorrere del Vento omnipervasivo ཁྱབ་བྱེད་རླུང ( tib. whyle khyab byed rlung), connesso con la situazione energetica degli organi pieni vitali (cuore, polmoni, fegato, milza, reni) e cavi(intestino tenue, colon, vescica biliari, stomaco, vescica urinaria/genitali) e ne attesta lo stato di attività anche in rapporto alla stagione in cui viene rilevato..
L’ ispezione del corpo (palpazione) rileverà la presenza o meno di cicatrici, edemi, stato e temperatura della pelle, presenza di zone turgide, capillari nelle orecchie, stato degli zoccoli nei cavalli o dei polpastrelli nei cani e gatti.

Osservazione dell’urina
L’urinoscopia per gli animali purtroppo è la più difficile. Spesso succede che dopo il trattamento, i cavalli urinino. In quel caso faccio raccogliere l’urina dopo la visita, che utilizzo come resoconto finale.
È difficile invece la raccolta, per quanto riguarda i cani, e i gatti. Nei casi gravi, si può fare con il catetere o con tanta pazienza del proprietario, che deve insegnare all’animale a non bloccarsi mentre urina, quando lui li si avvicina per raccoglierla.


Anamnesi
Per quanto riguarda ľanamnesi con gli animali, come dicevo in precedenza, è difficile che si svolga quale terza parte della visita, ma avviene in contemporanea all’osservazione. Quindi durante la spiegazione da parte del proprietario, ne approfitto per osservare l’animale all’interno del suo ambiente.
Il colloquio col proprietario, può portar ad ottenere informazioni essenziali sul regime alimentare sullo stile di vita, seguito dal paziente, la storia pregressa, la sua attività atletica, e lo stato emotivo.

CASISTICA

Dopo diverse esperienze sul campo, ho constatato spesso nei cavalli atleti, uno squilibrio dell’umore vento རླུང (tib. Lung), visto che conducono una vita stressante tra viaggi, allenamenti e gare. Inoltre la dieta di un cavallo atleta, è molto energetica e poco oleosa སྣུམ (tib.num).
In questi animali, la lingua si presenta appunto rossastra, asciutta e ruvida རྩུབ ( tib. tsub); il cavallo sbadiglia spesso, presenta dolori articolari, zoccoli duri e secchi, mentre il polso risulta gonfio e vuoto alla pressione.
Nei cani invece, ho spesso riscontrato sovrappeso, dovuto a una dieta sregolata e a scarsa attività fisica, rilevando quindi, una lingua pallida, morbida e umida. Il polso in questo caso si mostra profondo, debole e morbido, con un battito lento, e i polpastrelli alla palpazione, sono morbidi e lisci འཇམ (tib jam ) caratteristica di Flemma བད་ཀན ( tib. Beken) . In altri casi ho trovato i polpastrelli come il pelo, untuosi, dovuto in quel caso, alla presenza di un eccesso dell’umore Bile མཁྲིས་པ, (tib. Tripa Wyl. mkhris pa), provocato da dieta calda ཚ ( tib. tsa), grassa/oleosa e pesante ལྕི (tib. lci).

A fronte della riconosciuta tipologia energetica del paziente, della diagnosi e del triage d’intervento, decido la terapia opportuna, scegliendo tra un ampio spettro di terapie esterne, e di rimedi. Detto questo, non si prescinde mai dalla dieta e dallo stile di vita, che saranno corretti in funzione della diagnosi.
In generale i pazienti animali hanno dimostrato un’ottima risposta, soprattutto alla terapia esterna del HOR ME, la Moxa Mongola ཧོར་གྱི་མེ་བཙའ (tib. Whyl. hor gyi me btsa’ ), della MOXA, la moxibustione མེ་བཙའ་ ( tib me tsa – Whyl. me btsa’ ), come del TAR KA, il salasso གཏར་ག (tib. Whyl. gtar ga ) e del THUR CE, ľagopuntura tibetana ཐུར་དཔྱད། (tib. Whyl. Thur dpyad )

ALICE REGINA LEROIN

Quale docente all’università di veterinaria di Padova sarebbe importante, poter integrare la medicina Tibetana negli studi odierni presentati dalla facoltà, e poter svolgere anche qualche pubblicazione specifica in merito.
Nel frattempo spero di poter continuare la divulgazione di Sorig Animals ( sorig Animali) grazie anche al nuovo luogo dove mi sono trasferita, che ha la capacità di ospitare tanti animali e persone. Ringrazio questo lavoro appassionante e la Sowa Rigpa che mi permette di aiutare molte persone.

MEDICO VETERINARIO ,e agopuntore Equino, Alice regina Leroin è un veterinario freelance, un docente per attività pratiche presso l’Università Veterinaria di Padova, e un istruttore di cavalli presso la Federazione Italiana di Equitazione (FISE). Combina abilmente la conoscenza di Sowa Rigpa con la sua esperienza nel campo della fisioterapia terapia, massaggio, e crioterapia in medicina sportiva equina.

La Tradizione Medica Tibetana dal punto di vista della Medicina Occidentale

La Tradizione medica tibetana dal punto di vista della medicina occidentale Anastazja Holecko

Nella medicina occidentale, la categoria “malattia psicosomatica”, indica il fatto che esiste una chiara connessione tra lo stato della mente e le condizioni fisiche del corpo. Porta naturalmente alla domanda su come sia possibile che la psiche dia forma al soma. Rispondendo a questa domanda, diamo un’occhiata più da vicino a ciò che accade nel corpo quando proviamo intense emozioni o stress.

I segnali del sistema nervoso centrale agiscono attraverso le vie neurali per stimolare le ghiandole endocrine – prevalentemente la ghiandola surrenale dove vengono secreti gli ormoni delle zone midollare e corticale. Questi ormoni hanno un’enorme influenza su tutto il corpo. L’adrenalina e la noradrenalina, secrete dal midollo della ghiandola surrenale, causano la costrizione dei vasi sanguigni, che a sua volta aumenta la pressione sanguigna, reindirizza il flusso sanguigno e diminuisce la circolazione sanguigna agli organi interni. L’ipo-perfusione della mucosa dello stomaco, porta quindi a diminuire la secrezione del rivestimento protettivo del muco dello stomaco, che a sua volta porta all’erosione e all’ulcera della mucosa dello stomaco [5]. Gli ormoni della corteccia surrenale, in particolare gli steroidi glucocorticoidi, rallentano la rigenerazione delle cellule delle membrane mucose e aumentano la produzione di acido gastrico. In questo modo, la barriera del muco dello stomaco è indebolita. Ciò porta a un ulteriore squilibrio degli acidi e dei fattori protettivi del muco, specialmente a lungo termine. Questo stato di intensità o tensione emotiva, a lungo termine – specialmente se accompagnato dalla mancanza della cosiddetta igiene mentale – porta all’erosione, e successivamente all’ulcerazione, della membrana mucosa dello stomaco o del duodeno. I medici occidentali sono anche ben consapevoli degli altri effetti a lungo termine degli steroidi glucocorticoidi, sul corpo. Il cortisolo, che è secreto dalla corteccia surrenale durante i periodi di stress, causa una diminuzione della produzione di citochine e disturbi della funzione delle cellule immunitarie. Questo, a sua volta, porta ad un indebolimento del sistema immunitario e ad una maggiore suscettibilità alle infezioni. Questa è solo la punta dell’iceberg in termini di questi effetti avversi. Tuttavia, qual è la causa principale di tutte queste malattie e squilibri? In realtà, è lo stress evocato dalle emozioni.

Da dove vengono queste emozioni? Le emozioni Vengono dalla mente. E qui arriviamo al punto che è l’oggetto dell’esame accurato fatto dalla medicina tibetana, e che non è ben noto alla medicina occidentale. Secondo la medicina tradizionale tibetana (Sowa Rigpa), è la Mente che funziona in modo dualistico, che è la causa di tutte le sofferenze e malattie. È a causa di questa separazione artificiale tra il Sé e il non-Sé / gli altri, che i sentimenti nascono dal bisogno di acquisire cose che ci piacciono (provocare l’emozione del desiderio); ed evitando cose che non ci piacciono (creando le emozioni dell’avversione); e se siamo incerti se ci piace o non amiamo un cosa, ecco che appare la confusione. Dal punto di vista di Sowa Rigpa, è la mente che è responsabile della nostra salute.

rappresentazione simbolica moderna del veleno dell’attaccamento

Posso correre il rischio di dire che tutte le malattie sono psicosomatiche, nonostante il fatto che il rapporto tra mente e malattia – in alcuni casi – sembra essere distante. Tuttavia, nulla può accadere senza che i semi di un dato evento siano stati precedentemente localizzati nella mente. Anche gli incidenti automobilistici non possono verificarsi senza il coinvolgimento della mente, ad esempio, non essendo abbastanza attento o consapevole in quel dato momento, o perché scegliamo esattamente questa rotta e non un’altra. Questo accade a un livello molto sottile di cui non siamo a conoscenza e quindi non prestiamo attenzione. La causa più basilare della sofferenza è la nostra delusione (Tib. Ma Rig Pa) – l’ignoranza sul funzionamento della mente e sulla sua natura.

Dall’illusione scaturiscono tre emozioni principali: la rabbia, il desiderio e ľ ignoranza. Le emozioni che predominano influenzano lo stato di salute di una determinata persona. Nella medicina tibetana sono chiamate le cause primarie o indirette della sofferenza e della malattia. A livello del corpo, queste emozioni si esprimono attraverso i tre Umori (Tib. Nyes pa).

In tibetano sono chiamati Lung (Tib. RLung), Tripa (Tib. MKhrispa) e Beken (Tib.Bad Kan). Lung può essere tradotto come ” Vento” ed è correlato all’emozione del desiderio. L’elemento vento rappresenta tutto ciò che è leggero, sottile, mobile, freddo. Secondo la medicina tibetana, il Lung è responsabile di molte funzioni nervose, come la conduzione nervosa che stimola i muscoli a contrarsi e crea movimento nelle parti del corpo; lo stimolare del processo di respirazione e deglutizione del cibo; ľ escrezione di sostanze come urina, feci, sangue mestruale, sperma; ed è anche responsabile per il linguaggio, il poter parlare. Come si può vedere, è un sistema molto complesso.

Tripa ( mKris pa) può essere tradotto come Bile, tuttavia questo termine riguarda non solo la bile prodotta dal fegato che partecipa alla digestione del cibo; Tripa è anche responsabile per il processo di vedere, mantenere il colore della pelle, l’intelligenza, la buona memoria, capacità organizzative; tutto ciò che è connesso con l’elemento fuoco e l’emozione della rabbia.

Flemma – questo è il modo in cui possiamo tradurre Beken (Bad kan) – è connesso con gli elementi terra e acqua e quindi è responsabile di tutto ciò che è stabile e flessibile nel nostro corpo. Beken costruisce il nostro tessuto muscolare e grasso, collega le articolazioni, decompone il cibo nello stomaco, dà la sensazione del gusto sulla lingua, dà anche pazienza e persistenza. A livello mentale, rappresenta l’emozione e lo stato mentale dell’ignoranza.

Quando questi tre Umori sono in equilibrio, assicurano il normale funzionamento del corpo “.

Ma cosa succede quando questo equilibrio viene scosso?

È lo stesso di quando sentiamo un’emozione specifica per un lungo periodo di tempo, nel corpo cominciano a verificarsi alcuni cambiamenti fisiologici. In modo simile, quando uno degli umori domina sugli altri, anche i cambiamenti fisici iniziano a verificarsi. Il nome tibetano per gli umori, Nyes pa significa letteralmente “errore/sbaglio” e denota la causa della malattia. Spesso nasciamo con una predominanza di uno o più umori, e questo è uno stato fisiologico normale per noi. Ma allo stesso tempo, abbiamo un rischio maggiore di essere afflitti da disturbi associati a questa “energia” , poiché abbiamo questa particolare predisposizione umorale. Ci sono alcuni segni e sintomi, che caratterizzano l’eccesso fisiologico di un particolare umore. Ad esempio, le persone con una tipologia Lung hanno un corpo piccolo e sottile, capelli scuri e una pelle secca; a loro non piace il vento o il freddo. Queste persone sono naturalmente molto socievoli, loquaci, sessualmente attivi, artistici, sensibili, amano ridere e discutere. Le persone della tipologia Tripa hanno una pelle e capelli giallastri; il loro corpo è atletico e caratterizzato da una tendenza a sudare molto. Non sono così resistenti alla fame e alla sete. Hanno un intelletto eccezionale e capacità organizzative, ma sono anche arrabbiati e orgogliosi. Le persone con la tipologia Beken tendono ad essere ben strutturate, con la tendenza ad essere sovrappeso. Hanno pelle e capelli chiari, sono generosi, piacevoli, lenti, un po ‘pigri. Sono resistenti alla fame, alla sete e al caldo, sono molto tolleranti. Naturalmente molti di noi hanno tipologie miste: tipo Tripa-Lung, tipo Lung-Beken, Beken-Tripa, ecc. Raramente le persone possono avere tutti questi tre elementi bilanciati.

La consapevolezza delle nostre tipologie è utile perché possiamo questa conoscenza per mantenere coscientemente l’equilibrio nel nostro corpo, ed evitare le malattie.

Gli umori sono influenzati non solo dalle emozioni ma anche da altri fattori. Sowa Rigpa li chiama cause secondarie o dirette della malattia. Questi sono la dieta, il comportamento, gli effetti procurati dalle stagioni, l’influenza del clima, e le provocazioni. Poiché la maggior parte di noi non è libera da emozioni disturbanti, piantiamo i semi per future sofferenze e malattie, e peggioriamo persino la situazione quando aggiungiamo quelle cause dirette della malattia. Un esempio spettacolare di questo può essere un infarto cardiaco, dopo una dieta cronica ricca di colesterolo e zuccheri che si trasformano in grassi. Questa dieta crea placche aterosclerotiche nei vasi sanguigni, restringendo il loro lume (cavità), interessando in particolare le arterie coronarie. Ulteriori fattori emotivi come lo stress causano un ulteriore restringimento dei vasi già ristretti, con conseguente ipoperfusione, ipossia e infine, la morte del tessuto muscolare cardiaco. Questo è il motivo per cui, in Sowa Rigpa, la dieta è così importante. Grazie ad una buona dieta possiamo prevenire molte malattie e, come sappiamo, prevenire è meglio che curare (e di gran lunga superiore!).

Tra i fattori eziologici nella TTM, possiamo trovare un gruppo enigmatico di malattie che si ritiene siano causate da provocazioni spiritiche (Tib. GDon). I tibetani ritengono che questi esseri vivano nell’aria e sono così piccoli da non poter essere visti ad occhio nudo. Dai sintomi descritti, possiamo trarre la conclusione che queste malattie sono probabilmente di eziologia virale. Un altro gruppo eziologico è designato da malattie causate da Srin – letteralmente tradotto come “vermi“( microorganismi) – questo sembrerebbe riferirsi a malattie causate da malattie batteriche e parassitarie. Ciò che è interessante è che in Tibet esisteva già una cura per tali malattie, già molti secoli fa.

I tibetani hanno inventato le vaccinazioni contro una malattia molto simile al vaiolo. Se la persona ha avuto la malattia, le eruzioni venivano essiccate, e ridotte in polvere e successivamento, mescolate con erbe. Poi questa miscela di polvere ed erbe veniva sposta sul polso del paziente e legata con un pezzo di pelle di albicocca. Dopo un po ‘di tempo, in quel punto, si formava un’eruzione cutanea e e si manifestava la febbre nel paziente. In questo modo, l’immunità fu raggiunta per queste malattie [1]. È esattamente lo stesso meccanismo utilizzato dalla medicina occidentale moderna per indurre l’immunità anti-virale. Viene somministrata una piccola dose sottocutanea o orale di virus inattivato o ucciso (che sono presenti in quantità elevate nell’eruzione) e questo induce l’individuo a produrre gli anticorpi specifici per questo virus.

Ai fini della diagnosi, vengono utilizzati metodi che sono anche noti in medicina occidentale

Sono anamnesi o intervista, osservazione e palpazione. Tuttavia, in questi metodi c’è qualcosa di veramente speciale, che – nonostante la mancanza di alta tecnologia – li ha resi estremamente efficaci. Ciò che soprattutto attira l’attenzione è la pratica della lettura del polso. I dottori tibetani sono così abili in questo metodo che attraverso la pulsologia sono in grado di prendere tre punti diversi sull’arteria radiale su ciascun lato, e sono in grado di conoscere lo stato di salute / equilibrio dei dodici organi interni del paziente.

Tradizionalmente, alla fine del ciclo di studi di Medicina Tibetana, gli studenti devono superare l’esame in lettura polso che consiste nel esaminare 100 persone e fare una diagnosi basandosi soltanto sulla lettura del polso. Se questo esperto di medicina, studente, ha diagnosticato correttamente oltre l’80% dei pazienti, passa l’esame e, se invece il risultato è inferiore, deve ripetere l’ultimo anno di studio [2]. Altri strumenti diagnostici molto utili sono, l’analisi delle urine e la diagnosi della lingua. Nei tempi in cui non esistevano glucometri, in Europa – allo stesso modo del Tibet – il diabete era riconosciuto dal sapore dolce dell’urina. Nella moderna medicina occidentale, l’esame delle urine è ancora piuttosto importante; si può stimare il contenuto lipidico nelle urine dalla natura opaca dell’urina e dei peptidi contenuti nell’urina osservandone il sedimento. Questi fatti erano ben noti e usati anche dai medici tibetani.

La Sowa Rigpa ha un’ampia varietà di metodi di cura che possono essere suddivisi in quattro gruppi principali: dieta, comportamento, medicine e terapie esterne. Cominciamo con la dieta, poiché tutti possono usarla non solo per guarire, ma anche e soprattutto per prevenire le malattie. In Sowa Rigpa c’è un concetto quello dei “sette costituenti corporei”, che spiega il processo di assimilazione dei nutrienti da parte del corpo. Partendo dal primo costituente corporeo, che è l’essenza nutrizionale (chilo), che appare in virtù della digestione del cibo, attraverso sangue, muscoli, grasso, ossa, midollo osseo, attraverso lo sperma e l’ovulo, questi costituenti funzionano come strati di un filtro. Il primo strato prende tutti gli elementi nutrizionali necessari e filtra i resti del secondo strato; il secondo strato assimila nuovamente i componenti necessari e filtra i resti degli altri costituenti corporei. Se la dieta è povera di sostanze nutritive, agli ultimi strati mancheranno di ingredienti essenziali. Pertanto esaminando unghie o capelli, possiamo trarre conclusioni sullo stato generale di tutto l’organismo. La caratteristica di sowa rigpa, è che non esiste una dieta universale che sia buona per tutti.

Sia la dieta che il comportamento dovrebbero essere adattati alla tipologia dell’individuo, e in base all’età, alla stagione, al clima, e perfini l’ora del giorno.

È altamente individuale.

La dieta viene scelta in base al gusto e alle qualità o alle caratteristiche del cibo. Quindi, quando prepariamo una dieta, prendiamo in considerazione sei gusti: salato, dolce, acido, speziato, astringente e amaro. Ognuno di questi gusti contiene gli aspetti dei cinque elementi. Ad esempio, il gusto dolce contiene gli elementi di terra e acqua, e quindi ha proprietà simili a questi elementi – vale a dire, pesante e freddo. Quindi mangiare un sacco di dolci aumenterà Beken che ha queste qualità di pesantezza, e allo stesso tempo può ridurre Lung che è leggero e mobile. Un sapore salato contiene acqua e fuoco; l’acido contiene fuoco e terra, il sapore amaro contiene acqua e vento; il piccante contiene fuoco e vento e astringente, terra e vento. Oltre al gusto, successivamente è necessario considerare anche le proprietà del cibo – e quindi se si tratta di alimenti con proprietà riscaldanti o raffreddanti, secchi oppure oleosi, con caratteristiche leggere o pesanti. Ad esempio, nel caso di una persona che soffre di un eccesso di bile, che ha proprietà calde, leggere e acute, è consigliabile far assumere cibi con proprietà opposte – cioè fredde, pesanti e ottuse – come verdure e latticini. Il piccante e i cibi grassi sono sconsigliati. Bere acqua bollita è consigliato dalla sowa rigpa. Si dice che l’acqua abbia otto qualità perfette; e l’acqua è considerata la medicina più antica del mondo. A seconda della tipologia o del disturbo dell’individuo, la persona deve bere acqua calda o fredda [11].

Se il disturbo non è così grande, spesso solo un cambiamento della dieta e dello stile di vita (comportamento), è sufficiente a ristabilire l’equilibrio, e la salute. Nelle malattie gravi, possiamo ripristinare la salute del corpo attraverso l’utilizzo di medicine e di terapie esterne, e attraverso una dieta e uno stile di vita adeguati, si può quindi mantenere lo stato di equilibrio raggiunto. Questo è il motivo per cui Sowa Rigpa è così efficace, specialmente nel trattamento delle malattie croniche. Tuttavia, ciò richiede impegno e disciplina da parte del paziente.

Lettura del polso, da antiche thangka di medicina tibetana

Nel trattamento farmacologico, moderno occidentale, la medicina di solito si concentra sull’isolamento di una sostanza viva, che provoca una rapida terapia influenzale; sfortunatamente spesso accompagnato da numerosi effetti collaterali. Di solito le medicine tibetane contengono molti ingredienti, più comunemente da un numero minimo di 3 sino a 25.
Questi ingredienti sono fatti di piante; qualche volta le sostanze incluse, possono essere anche di origine minerale o animale. Qui, di importanza è l’effetto sinergico che appare quando le erbe speciali sono combinate. Lo scopo di queste medicine non è solo per correggere il disturbo specifico, ma condurre l’intero organismo, verso uno stato di equilibrio attraverso la comunicazione intracellulare e comunicazione inter-organo.
Anche se tali effetti potrebbero non essere così rapidi, come quando accade quando si prende una pillola per il mal di testa, questo trattamento non solo evita gli effetti collaterali, ma crea anche risultati che sono più stabili e duraturi, vale a dire uno stato di equilibrio e salute.
Per quanto riguarda gli ingredienti vegetali dei medicinali – di solito provengono dalle regioni himalayane, e pertanto non sono facilmente accessibili per noi in Europa e da altre parti del mondo. Tuttavia, attraverso la conoscenza delle qualità e dei sapori della pianta, è possibile per trovare eccellenti sostituti anche in Occidente, .

Per tale motivo la Sowa Rigpa, potrebbe essere applicabile in così tante regioni del mondo [7].

Frutto di Arura

C’è una pianta speciale, degna di essere nominata, che presenta qualità molto insolite. Questa è Arura (Terminalia chebula), che è un popolare ingrediente per le formule tibetane. Appartiene alla famiglia del Mirabolano e può essere usato – per esempio – nell’asma, nella tosse, per febbre, vomito, diarrea, parassiti, malattie della pelle, ascite e malattie del fegato, malattie del sistema cardiovascolare, per citarne solo alcune. Sia i nonaci che gli yogi, lo usavano tradizionalmente per migliorare la concentrazione e la meditazione. La ricerca moderna ha dimostrato che può essere un alimento ideale, perché contiene 17 dei 21 aminoacidi,  e tutti aminoacidi essenziali. Contiene anche livelli estremamente elevati di vitamine e minerali.
Ad esempio, 100 g di Arura producono almeno il 62% di vitamina
C, mentre 100 g di mele ne producono solo il 6%. Allo stesso modo le porzioni di altre vitamine e minerali sono molto più alti in Arura che nelle mele; Arura rafforza anche il sistema nervoso e il sistema immunitario. È stato mostrato che ha la dote di fermare la proliferazione delle cellule tumorali e fermare la crescita di virus, batteri e parassiti; può prevenire
ulcere duodenali attraverso la regolazione delle secrezioni delle Ghiandole di Brunner; inoltre, è stato anche dimostrato che è in grado di fermare la proliferazione del virus del HIV-1 [3].
Alcune delle erbe usate in sowa rigpa sono anche conosciute in medicina europea tradizionale, come aglio, liquirizia, il rabarbaro, il croco, le ortiche, gli asparagi e altri. Gli Scienziati passo dopo passo,  hanno imparato il meccanismo di azione di queste piante curative. Per esempio hanno scoperto quello della liquirizia che ha un effetto espettorante a causa di una quantità elevata di saponine e il suo sapore dolce, è il risultato della presenza di glicerina che viene poi divisa in due molecole D-glucuronico e una molecola di acido glicirretico. Quest’ultimo è molto simile in struttura a cortisolo-t, l’ormone della ghiandola surrenale, e ha una funzione molto simile nel corpo – in particolare nella regolazione dell’acqua e degli elettroliti, ha effetti antinfiammatori e antiallergici [7]. La ricerca moderna ha anche dimostrato che ľAralia Cachemerica ha un effetto ipoglicemico sui ratti sovraccaricati di zucchero e quindi potrebbe essere utilizzato nel trattamento del diabete [9]. In Sowa Rigpa si usa anche l’Artemisia Vestita quale antinfiammatorio; alla luce della ricerca moderna, blocca la produzione del fattore di necrosi tumorale ( dall’inglese Tumor Necrosis Factor TNF-a) da parte dei macrofagi e grazie a questo effetto può essere usato in caso di shock settico. Ha anche effetti anti-allergici [8,10].
Oggigiorno è possibile acquisire un pò di ricette medicinali tibetane, anche nelle farmacie europee, grazie al duro lavoro di Dr. Karl Lutz e Dr. Herbert Shwabl ( CEO di Padma AG , la ditta svizzera che crea integratori sulla base di ricette tibetane – ).

Circa quarant’anni fa, Karl Lutz ha ricevuto alcune formule tibetane del Dr. Badmayev – il famoso medico tibetano, la cui famiglia era emigrata dalla Russia dopo la Rivoluzione d’Ottobre del 1917.
Padma 28 e una serie di altre formule tibetane, hanno superato con successo tutte le prove cliniche necessarie, con il risultato di poter essere utilizzate prima in Svizzera, e successivamente in altri nove Paesi europei, oltre il Canada e gli Stati Uniti [4].

Nel regno delle Terapie Esterne possiamo trovare Ku Nye (Tib. SKu mNye – che è un massaggio curativo tibetano, che applica oli vegetali al fine di di riequilibrare ; poi ci sono le terapie termiche come la Moxa e Hor Me; diversi tipi di compresse; microsalasso; idroterapia – bagni medicinali; anche in stile tibetano esistono ľagopuntura e la digitopressione, che sono abbastanza simili ma allo stesso tempo diverse dalla medicina cinese.
Sfortunatamente c’è ancora il rischio che questo prezioso sistema olistico di guarigione, possa andare perduto. Non c’è molto nella letteratura sulla medicina tibetana accessibile alle lingue occidentali. Persino il testo più conosciuto e famoso di tutti i testi della medicina tibetana
– I quattro Tantra (Tib. RGyud bZhi) non è stato ancora tradotto completamente nelle lingue occidentali(a). Questo è dovuto alla ricchezza e alla natura complessa della lingua tibetana che è difficile da tradurre, soprattutto per quanto riguarda i testi medici specialistici. C’è un grave pericolo che come gli autentici maestri della Medicina Tibetana sono scomparsi, anche questa medicina possa un giorno scomparire e tutta questa immensa conoscenza andare perduta. Tuttavia, c’è ancora una speranza che grazie agli sforzi di centri accademici come MenTsee Khang a Lhasa e le sue filiali in altre regioni del Tibet (Cina), Qinghai il TTM College della Medical University, e altri(b), che questa conoscenza di guarire la mente e il corpo sarà preservata e porterà grandi benefici a a tutti gli esseri


*Aggiornamento 2019 da parte del traduttore.

(a)Al momento per quanto riguarda i Gyu Shi, sono stati tradotti in lingua inglese il primo il secondo il quarto tantra e una parte del terzo tantra. Quest ultimo è stato pubblicato nel 2018 da Meen Tse Khang. SKY italia ha tradotto in italiano ad uso interno all’ accademia il primo e il secondo tantra. (b)Adesso dal 2016 anche Sky – Sorig Khang International Foundation ( www.sorig.net ) e il Nepal College, a Kathmandu.

Riferimenti
[1] Dhonden Y. Healing from the Source – the science and lore of Tibetan Medicine, trans. B. Allan Wallace, NewYork: Snow Lion
Publications 2000.
[2] Khangkar L.D. Lectures on Tibetan Medicine, Delhi: LTWA
1986.

[3] Udo Stanglmeier Myrobalan- the elixir of life, Sinzig:
Vaidya Publication 2002.
[4] Gabriele Feyerer Padma 28 – skarb medycyny tybetanskiej,
trans. M. Merunowicz, Lodz: Ravi 2001.
[5]GuzekJ. Patofizjologia w zarysie,Warszawa: PZWL 2002.
[6] Dhonden Y. Health through balance, ed.& trans. By Jeffrey
Hopkins, Ithaca:Snow Lion, 1986.
[7] Bazaron E. Medycyna tybetanska, trans. A. Szymanski, Bia-
lystok: Rewers, 1991
[8] Sun Y, Li YH,wu XX i wsp. Ethanol extract from Artemisia
vestita, a traditional Tibetan medicine, exerts anti-sepsis action
through downregulating the MAPK and NF-kappaB pathways.
State Key Laboratory of Pharmaceutical Biotechnology, School of
Life Sciences, Nanjing University, Nanjing 210093,P.R. China.
[9] Bhat ZA, Ansari SH, Mukhtar HM, et al, Effect of Aralia
ache irica Decne root extract on blood glucose level in normal
and glucose loaded rats. Department of Pharmacognosy and Phy-
tochemistry, Faculty of Pharmacy, Jamia Hamdard (HamdardUni-
versity), HamdardNagar, New Delhi, India.
[10] Wang J, Sun Y, Li Y, Xu Q Aqueous extract from aerial
parts of Artemisia vestita, a traditional Tibetan medicine, reduces
contact sensitivity in mice by down-regulating the activation, ad-
hesion and metalloproteinase production of Tlymphocytes. State
Key Laboratory of Pharmaceutical Biotechnology, School of Life
Sciences, Nanjing University, 22 Han Kou Road, Nanjing 210093,
china
[11] rGyud-bzhi – kanon tibetskoy miedicyny, trans. Dashiyev
D., Nikolayev S., Bazarov B. Vostochnaya litieratura RAN, Moskva
2001.

FONTE: Articolo “Tibetan Medical Tradition from the point of view of Western medicine” Ttm Journal issue 1 – 2007 autore D.ssa Anastazja Holečko . La Dr.ssa Anastazja Holečko è un medico, laureato presso l’Università Medicasità a Lodz, in Polonia. Originaria di San Pietroburgo, Russia, vive e pratica Sowa Rigpa a Praga, Repubblica Ceca. Ha studiato medicina tibetana con il dott. Nida Chenagtsang sin dal 2004. Autrice di vari articoli sulla medicina tibetana, è la direttrice del Journal of Traditional Tibetan Medicine, ora Sowa Rigpa Journal. Coordina anche il attività di SorigKhang International (SKI) in Repubblica Ceca ed è uno degli insegnanti SKÝ.

Traduttore e revisore del testo : Laura Bellandi

CHULEN: il RINGIOVANIMENTO nella Medicina Tibetana

Pubblichiamo la traduzione dell’intervista che la Dr.ssa Aastazja Holecko, ha fatto al Dr. Nida per il Sorig Journal, nel maggio 2017

Il ringiovanimento è uno degli “otto rami” o della principale disciplina della medicina tradizionale tibetana. Si dice che il fondatore della Medicina Tibetana, Yuthok Yonten Gonpo, abbia vissuto per 120 anni. Sembra essere un buon esempio di longevità e di salute vibrante.

Sì! Secondo alcuni testi, 120 anni e in accordo ad altri anche 125. In realtà, nella tradizione tibetana crediamo che la vita potenziale degli esseri umani sia di cento anni. Ci sono anche diete speciali, stile di vita, erbe, terapie e vari tipi di meditazione, che prolungano la vita.

Quali sono i segreti della longevità?

Penso che nel caso di Yuthok, lui fosse molto severo riguardo alla sua personale dieta. La dieta è una delle basi, ma bisogna trovare la giusta dieta per sé stessi. Ad esempio, la signora italiana Emma Morano che visse fino a 117 anni, era famosa per mangiare solo uova crude e un po ‘di pollo.
Sembra essere una dieta strana, ma ovviamente evitando zuccheri raffinati, carboidrati e altre sostanze chimiche, mangiare più grassi e proteine, ​​può avere un effetto rigenerante. Per le persone moderne penso che sia molto importante gestire la giusta dieta combinata allo stile di vita, e specialmente, gestire lo stress

Sì. secondo la scienza occidentale lo stress è il principale acceleratore dell’invecchiamento. pertanto una terapia antistress potrebbe essere il chulen per i tempi attuali.

Esattamente. Avere abbastanza tempo per riposare, rilassarsi, fare
yoga, e soprattutto dormire bene. Oggigiorno la gente sottovaluta l’importanza del sonno. Ha un effetto rigenerante sul sistema nervoso, sul metabolismo e il sistema immunitario. Riequilibra l’energia del Lung, che secondo Sowa Rigpa, è il principale motore dell’invecchiamento, rigidità. contratture, rughe, ecc.

Anche Yuthokh assumeva chulen – pillole a lunga vita. Quale tipo tipo di chulen usava?

Quello che ha descritto nel Gyushi – le nove sostanze chulen. Si dice che questi nove tipi di sostanze possono liberare da nove tipi di disordini, squilibri.
È un chulen generale, e poi ci sono anche formule specifiche per ciascuna tipologia.

Esistono diversi tipi di chulen in base alla tipologia. Puoi dare alcuni esempi di sostanze che possono essere utilizzate?

L’aglio selvatico è il miglior rimedio per i tipi Lung . Il Mumio (o Shilajit) è usato per le tipologie i di Tripa. E il chitraka o zenzero utilizzato in particolare per i tipi di Beken.
E poi se le persone soffrono di una particolare malattia/squilibrio possono usare erbe specifiche per tipi specifici. Altre formule ben note per il ringiovanimento sono le cosiddette “Tre radici”, “Cinque / frutti o sei sostanze buone”, anch’esse utilizzate come trattamento di chulen.

Quindi il chulen può essere usato non solo per il ringiovanimento ma anche per la guarigione?

Sì, secondo i quattro Tantra medici i Gyu Shi , chulen ha tre indicazioni principali. Uno è per prevenire le malattie, sia croniche che acute, e stare bene.
La seconda indicazione riguarda la fertilità e l’aumento dell’energia libido-sessuale. Il terzo è per l’anti-invecchiamento.

Possiamo anche dividere il chulen in uno medico e uno spirituale?

Sì, ma per il pubblico in generale è meglio usare il chulen medico, perché è facile da integrare nella vita moderna. L’assunzione di chulen è collegata alla riduzione del cibo o al digiuno. In caso di chulen medico, solo un pasto viene sostituito con una pillola ( o sostanza) di chulen. Può essere colazione, pranzo. o cena, a seconda della tipologia e delle condizioni, quindi è davvero facile da integrare nella vita normale quotidiana. Ma quello spirituale è molto severo è connesso con una pratica buddista, e dovrebbe essere fatto in un ritiro chiuso con il digiuno completo. Per le persone inesperte può essere pericoloso.

Quali sono gli effetti collaterali o le controindicazioni per l’assunzione di chulen?

Alcune controindicazioni sono legate all’età. Per coloro che sono troppo giovani o troppo vecchi, il chulen non sarà utile. Alcuni adolescenti vogliono perdere peso e provano a fare il digiuno, ma non va bene, il loro corpo si sta formando e ha bisogno di energia. D’altra parte se il medro – il potere digestivo è molto debole e/o il corpo è già vecchio ed emaciato, non assorbirà i nutrienti necessari.
Per le persone sottopeso, con disturbi alimentari come l’anoressia, per chi non dorme a sufficienza, oppure per le donne in gravidanza, il digiuno può essere pericoloso.

Alcune persone hanno una reazione di Lung durante la pratica di chulen. C’è un modo per prevenirlo?

Sì. bisogna bilanciarlo con il cibo, come assumere brodo con ossa e cibi grassi/oleosi. La terapia con olio è molto valida sia da assumere
internamente che esternamente, come il massaggio con olio, ad esempio.

Quanto velocemente si può sentire l’effetto del Chulen?

Secondo i Quattro Tantra, per il ringiovanimento, dovrebbe essere preso per tre mesi, sei mesi, o anche un anno. Ma per l’energia e per sentirti più forte, puoi sentire la differenza già dopo una settimana.

Hai altri esempi da dare di maestri che sono collegati con la pratica del chulen, a parte Yuthok?

Sì. storicamente c’erano molti maestri tibetani che facevano uso della pratica di chulen . Nei tempi antichi gli yogi o i monaci non avevano molto cibO mentre facevano lunghi ritiri. Per loro il chulen era per la sopravvivenza: stavano riducendo l’assunzione di cibo e vivevano solo con le pillole di chulen.
D’altra parte, il chulen ha anche un effetto spirituale.
Induce una forte trasformazione del corpo, dei cinque elementi a un livello più sottile. In qualche modo il corpo può rigenerarsi. Spiritualmente penso che Chulen abbia una connessione con il corpo dell’arcobaleno (JA LU)

C’è qualche consiglio che potresti dirci, per il gente moderna occidentale che vive di un’abbondanza di cibo e si preoccupa per le rughe?

Penso che il chulen sia ancora più utile nei tempi moderni, rispetto ad una volta. Aiuta a perdere peso, migliora l’aspetto, e ci si sente meglio – abbiamo tutti questi metodi nella scienza anti-invecchiamento del Gyushi. Ma è importante trovare la strada giusta e farlo gradualmente. Credo che tutti possano trovare il metodo appropriato che funziona per se stessi, sia esso una pillola o sostanza, lo yoga, la meditazione o il giusto sonno.

FONTE: SowaRigpa Journal – Traditional Tibetan Medicine Today VOLUME 2/ 2018 pag. 2-3 intervista con il dr Nida Chenagtsang, in Grecia maggio 2017

Traduzione a cura di Laura Bellandi

L'importanza dello Yuthok Nyingthig – Terza Parte

Le sue dodici straordinarie e singolari caratteristiche

di Nida Chenagtsang

Ecco che terminiamo le 12 caratteristiche straordinarie e Singolari, dello Yuthok Nyingthik , scritte dal Dr. Nida Chengtsang. La Prima parte potete leggerla qui L’importanza dello Yuthok Nyingthig – PRIMA PARTE , e la seconda invece è pubblicata qui , L’importanza dello Yuthok Nyingthig – SECONDA PARTE. Per approfondimenti su cosa è lo Yuthok Nyingthig potete visitare la Pagina Yuthok Nyinthig.

Nona Caratteristica

Tempestività

In virtù della sua chiaroveggente percezione del futuro, Yuthok ha dichiarato quanto segue, cosa che costituisce il suo giuramento-samaya11:

Per quegli esseri in questa epoca degenerata che non hanno la benedizione che si realizza simultaneamente quando si pratica, per coloro che sono impazienti e hanno scarsa continuità, e per coloro che non riescono a praticare: se gli individui praticheranno con fede questa Sadhana, che costituisce la mia propria forza vitale, senza interruzione per sette giorni, Io vi prometto che mi atterrò a queste istruzioni e mi rivelerò completamente: al praticante supremo nella vita reale, a quello medio attraverso le esperienze meditative, e a quello minore attraverso i sogni”.

Inoltre, dato che anche la maggior parte delle pratiche dei Sei Dharma/ Yoga si svolgono in un periodo di sette giorni, lo Yuthok Nyingthig è in linea con la odierna psicologia e attitudine mentale dell’individuo, che di fatto è oltremodo stressato e indaffarato. Tra l’altro anche quei medici che sono focalizzati soprattutto su attività un po’ più superficiali possono mettere in pratica questi insegnamenti.

Decima Caratteristica

Funziona con (o “Doma”) Chiunque

Lo Yuthok Nyingthig prevede gli insegnamenti medici, il potenziamento delle medicine di realizzazione, e le offerte di elisir medici/medicali, cose necessarie ai medici; contiene le procedure rituali, i riti di propiziazione delle divinità, e gli amuleti di protezione, cose richieste dai ngakpa; include le Sadhana per l’acquisizione di poteri divinatori, come ad esempio l’invocazione dei Tra, necessarie agli astrologi e agli indovini; comprende gli esercizi della “magica ruota” (per la manipolazione) dei canali e dei venti, indispensabili e preziosi per gli yogi; contempla le tecniche relative al desiderio e alla Grande Beatitudine utili per coloro che ne sono pervasi, in modo da poter sfruttare la sensualità con maestria e abilità; annovera il Grande Sigillo del sentiero della completa liberazione necessaria a coloro che sono educati alla disciplina; contiene le istruzioni per il riconoscimento della Grande Perfezione che sono assolutamente indispensabili per i praticanti Dzogchen; possiede le Sadhana per allungare la vita necessarie per i malati; prevede i tre riti di premere, bruciare, e scacciare, indispensabili ai grandi stregoni; racchiude i mantra irati che custodiscono gli insegnamenti fondamentali per i protettori della fede; prevede i potenziamenti/iniziazioni di medicina e le puja/offerte del fuoco delle quattro attività[1] tantriche utili a tutti. Chiunque sia dotato di discernimento può, in questo modo, comprendere che la Sadhana del Guru, che stabilisce una connessione con il lignaggio, è un sentiero supremo e assai prezioso per i praticanti del Mantra Segreto di qualsiasi dottrina.

Undicesima Caratteristica

Istruzione Impareggiabile

Nel corpus dello Yuthok Nyingthig ci sono le procedure per acquisire i poteri divinatori, o spiriti Tra, che sono ricercate dai medici della fede e dagli astrologi-indovini, virtualmente impossibili da trovare altrove. Le istruzioni fornite nella Sadhana del Guru interna, o “Il Consiglio Orale, L’Insieme delle Siddhi”, consente di realizzare il significato del Gyushi, i Quattro Tantra della Medicina, attraverso il potere della meditazione: è davvero qualcosa di speciale e unico. Inoltre, come il grande Sumton sottolinea:

“Questo lignaggio orale benedetto che non è noto a tutti, è il rapido percorso che dona la buddhità in una singola vita”.

Se si esamina con attenzione il corpus dello Yuthok Nyingthig, ci si renderà conto che è improbabile ritrovare altrove i punti essenziali della coltivazione meditativa insegnati in maniera così chiara. Per esempio, nel contesto delle pratiche sottili per sublimare i canali, previste nello Yoga del Tummo, per cui si trasforma il proprio corpo nella forma di una divinità, è previsto che, una volta ottenute alcune esperienze meditative da questa pratica, si dovrebbe fare un ritiro al buio in cui si eseguono delle recitazioni/respirazioni vajra per sette giorni, in modo da trasformare i venti della parola in mantra. Si tratta di un raro lignaggio orale della pratica di ritiro al buio.

Le esperienze di “non-concettualità” e di “beatitudine e chiarezza” che emergono durante la meditazione come segni di realizzazione sul percorso delle pratiche della Sadhana del Guru e dello stadio di Completamento, i dieci segni del raggiungimento dello Stadio di Completamento, in particolare quella della percezione diretta del Samsara come thigle, o sfere di luce, sono insegnate in modo estremamente chiaro e distinto, a differenza di qualsiasi altro insegnamento. Nel contesto del “sentiero dei mezzi abili” della Grande Beatitudine delle Porte Inferiori, cioè gli insegnamenti di Karmamudra, con le sue due divisioni relative allo yogi, nello Yuthok Nyingthig si distinguono “coloro che sono addestrati e coloro che non sono addestrati nelle pratiche di tsa lung, ossia nelle pratiche dei “canali e venti sottili”. Le istruzioni che vengono fornite per quest’ultimi, cioè per chi non è allenato nelle pratiche dei venti sottili, sono davvero specifiche e non vengono insegnate in nessun altro contesto. Inoltre, possiamo comprendere chiaramente che gli insegnamenti sulla realizzazione del “Corpo di Arcobaleno”, facendo affidamento sul sentiero della Grande Beatitudine delle Porte Inferiori e di un/una consorte fisico/a, sono davvero unici.

Dodicesima Caratteristica

L’Importanza degli Insegnamenti

In accordo con l’agiografia del lignaggio orale di Yuthok, si apprende che lo Yuthok Nyingthig è stato trasmesso, per la prima volta, direttamente dal Buddha della Medicina nella terra pura Tanaduk. Successivamente, fu insegnato dal Maestro “Nato dal Loto” Padmasambhava in Oddiyana, a seguito della richiesta di Yuthok “il Vecchio”, che, infine, lo trasmise, attraverso la “Dakini della Saggezza” Palden Trengwa, a Yuthok Yonten Gonpo “il Giovane”, e grazie a questi è pervenuto ai nostri giorni, come un profondo “Ciclo di Dharma” dalla “pura visione”.

In questo modo gli originari insegnamenti di Sowa Rigpa sono comparsi nel corso della storia, frutto della immensa compassione di Yuthok “il Giovane”.

“Disporre di un rimedio per i 404 differenti tipi di malattie che tormentano questo prezioso corpo umano, costituito dai tre veleni e dai cinque elementi, è l’unica cosa che conta davvero per quanto concerne i trattamenti medici di Sowa Rigpa. Per tale motivo, Yuthok ha generato la pura e autentica bodhicitta in ogni modo possibile al fine di trasmettere e insegnare a tutti questa preziosa arte e conoscenza come l’unico e supremo rimedio. Per lui non esisteva alcun insegnamento superiore o prioritario a quest’ultimo.”

Questa considerazione ci permette di constatare che preservare il benessere degli esseri, in quanto afflitti e sofferenti, come obiettivo primario è senza dubbio il segno di una totale e autentica bodhicitta, non solo, è il conseguimento autentico della padronanza di un Bodhisattva. Da questo profondo sentiero, Yuthok “Il Vecchio” raggiunse nel corso della sua vita lo stato di “Detentore della Consapevolezza” o Vidyadhara, visse fino all’età di 125 anni, e poi insieme alla sua consorte e a tutti i suoi beni, manifestò il Grande Trasferimento del corpo di arcobaleno. Successivamente, nel XII secolo, di fronte a molti assistenti, anche Yuthok “Il Giovane” realizzò il corpo di arcobaleno del Grande Trasferimento, senza alcun ostacolo. Quindi non ci può essere alcun dubbio della grande importanza del guru-lignaggio dello Yuthok Nyingthig.

Questo commentario è stato scritto a Winterthur, in Svizzera, il 3 aprile 2015 dal Dr. Nida che ha ricevuto i tre aspetti del potenziamento/ iniziazione, trasmissione della lettura dei testi, e istruzione orale di questo “Ciclo di Dharma”, nel quale ripone una pura, assoluta, incondizionata fede.


in Foto Dr Nida Chenagtsang 2001

FONTI:
© Specchio di Luce: Commentario sull’Ati Yoga di Yutok, Volume Uno, del Dr. Nida Chenagtsang edizione italiana pubblicata con  Psiche2 . Traduzione a cura di E. Gallotta.

Edizione inglese di Skypress ©”Mirror of Light. Questo è il primo di una serie speciale di testi sulla tradizione spirituale dello Yu t h o k  Nyingthig. I testi dell’edizione inglese sono pubblicati da SKY Press (www.skypressbooks.com), un ramo della Sorig Khang International, Fondazione per la Medicina Tradizionale Tibetana (www.sorig.net).