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L’Arte del Buon Karma: Il Sentiero del Turchese da un antico Terma Tibetano.

Tradotto anche in inglese, francese,spagnolo, Russo ed altre lingue, questo libro presenta la pratica dello Yuthok Nyingthig Ngondro,  una pratica specificamente associata alla Medicina Tibetana, composta da Yuthok Yonten Gonpo ilGiovane, conosciuto anche comeil Padre della Medicina Tibetana.

Tradizionalmente i dottori della Sowa Rigpa, la “Scienza della Guarigione” tibetana, non erano solo medici, ma anche profondi praticanti spirituali.

Il Dr.Nida Chenagtsang, medico, insegnante e detentore del Lignaggio, in modo esaustivo ma semplice attraverso “L’Arte del Buon Karma” ci  introduce al sentiero del turchese: lo Yuthok Nyingthig. L’essenza dei complessi principi del Buddismo Vajrayana è trasmessa in modo chiaro e diretto,utilizzando analogie della vita quotidiana, conducendo senza sforzo il lettore verso verità e intuizioni profonde.

Pratiche come quella  del Buddha della Medicina e dello Yuthok Nyingthig sono utilizzate da secoli dai medici Tibetani al fine di risvegliare e fortificare le loro innate capacità di guarigione, saggezza, compassione e chiaroveggenza, al fine di beneficiare tutti gli esseri senzienti.

Yuthok Yonten Gonpo il Giovane (XII secolo) considerò le pratiche spirituali, lo Yoga e la meditazione come parte integrante della formazione di un medico.

Sumton Yeshe Zung

Affermò che la condotta del medico deve essere allo stesso tempo anche quella del Bodhisattva, dove il praticante di guarigione necessita di condurre una vita moralmente  e spiritualmente integra, e realizzare l’Illuminazione, al fine di comprendere e aiutare  gli esseri a superare i loro disturbi fisici e le sofferenze mentali racchiuse nei loro  problemi quotidiani: “nell’accogliere un paziente ricorda che, il paziente si “rifugia in te”.

Proprio per questo Yuthok ha lasciato in eredità “Due Gioielli”, cioè il rGyud bZhi, “I Quattro Tantra”,  il testo classico della Medicina Tibetana, e lo Yuthok Nyingthig

Il termine “Nying”  in tibetano significa “cuore”,  e  “Thig” vuol dire “essenziale”, quindi il significato completo dello Yuthok Nyingthig  è  “il cuore dell’insegnamento essenziale di Yuthok” ovvero “la quintessenza del cuore di Yuthok”.

Egli conferì la trasmissione dei due gioielli al suo discepolo prediletto Sumton Yeshe Zung, che ha mantenuto e perpetuato questo doppio lignaggio. Fino ad allora, la pratica spirituale dello Yuthok Nyngthig era una pratica segreta di famiglia, insegnata di padre in figlio. La pratica è stata realizzata con l’intenzione di portare i praticanti a sperimentare l’unione della Medicina e del Sentiero Spirituale. Questa percezione avviene mediante l’integrazione armoniosa di Corpo Mente ed Energia attraverso la sottilissima forma dei Cinque Elementi.

Il venerabile Yuthok, difatti, ngakpa,  Maestro e medico esperto, sapeva che i medici impegnati nel loro lavoro avevano poco tempo da rivolgere alle pratiche, ma soprattutto predisse che nei tempi futuri le persone avrebbero avuto ancora meno tempo per farlo:

“La gente del futuro desidererà una pratica breve ma con un potente potere di benedizione; non avrà la possibilità di fare lunghe pratiche, quindi, se qualcuno si affiderà con tutto il cuore ad un mio insegnamento per sette giorni in maniera impeccabile allora sarà benedetto”

 Per questo incanalò i suoi meriti acquisiti, donando  questa pratica concisa e completa in sé, per beneficiare  tutti i  medici, guaritori studenti e praticanti, nel passato come nel  futuro.

Come detto in precedenza  grazie a Yuthok e attraverso il suo discepolo Sumton Yeshe Zung, che divenne il primo detentore del Lignaggio, questo Lignaggioparallelo di medicina e spiritualità è stato trasmesso successivamente di generazione in generazione da medici e praticanti, fino a giungere  intatto e ininterrotto fino ai nostri giorni.Un Lignaggio ininterrotto significa autenticità dell’insegnamento, e, citando il Dr. Nida

“Negli studi scientifici, i nuovi risultati rimpiazzano i vecchi, la tecnologia va avanti e sostituisce le vecchie procedure, mentre per quanto riguarda la tradizione spirituale è molto probabile che le nuove idee contengano errori, e sia quindi necessario ritornare alla radice autentica, per evitare pessimi risultati.”

In questo libro che porta un titolo quanto mai veritierio, l’arte di avere un buon Karma, appunto,  il Dr. Nida ci illustra inizialmente i principi teorici della Sowa Rigpa, passando attraverso una concisa spiegazione della filosofia e del concetto di Interdipendenza, fondamentale per la comprensione sia della medicina Tibetana, che della filosofia Buddista.

Segue una panoramica sulla tradizione, le origini, la storia di Yuthok (il Vecchio e il Giovane), e il Lignaggio dello Yuthok Nyingthig.

Il corpo principale del testo è di fatto un’analisi approfondita della pratica dello Yuthok Nyingthig Ngondro, la cui Sadhana completa è presentata nell’ultima parte, sia in italiano che in tibetano, tradotta riga per riga, compresa la giusta fonetica. 

 Il termine Ngondro significa “pratica preliminare”, la base di ogni pratica, chesi può rappresentare come  il troncodello Yuthok Nyinghting che sostiene i rami delle altre pratiche più elevate.  La pratica preliminare è di vitaleimportanza, è una pratica completa e profonda a sé stante e una premessa necessaria perulteriori studi spirituali e Yoga avanzati di Corpo, Mente e Energia.

Molte persone pensano che  il Ngondro sia molto basilare e lo ritengono troppo semplice o  inadatto a loro, mentre altri lo fanno al fine di ricevere ulteriori insegnamenti  o pratiche.

Ma come dice il Dr. Nida, lui stesso si è reso conto dopo anni che il Ngondro è fondamentale per comprendere e avanzare anche nelle altre pratiche. Se il tuo tronco o la tua  la radice non è forte, l’albero non crescerà bene e i tuoi rami non saranno nutriti adeguatamente.  Se le tue fondamenta non sono solide, la tua casa non sarà mai stabile.

E’ una pratica Ri Me che significa non settaria, per questo è aperta e accessibile a tutti, praticanti laici, uomini e donne, perché Yuhtok trasmise questo insengamento sia a persone impegnate nel campo della Medicina e di altre pratiche di guarigione, sia a tutti coloro che avevano una stretta relazione con lui.

Lo Yuthok Nyngthig è l’Arte che attraverso il sentiero turchese ti conduce ad un Buon karma.

Il tuo futuro ha tutto da apprendere da quello che fai adesso. Il saggio Vasistha ha detto: «Non c’è forza più grande sulla Terra che la giusta azione nel momento presente»

L’Arte del Buon Karma: Il Sentiero del Turchese da un antico Terma Tibetano

Autore: Dr Nida Chenagtsang
Editore: Chiara Luce Edizioni
Italia 2009.

Yuthok Yonten GOMPO





L’importanza dello Yuthok Nyingthig -PRIMA PARTE-

Abbiamo deciso di riportare parte del saggio scritto dal Dr. Nida, inserito nel suo ultimo libro "Specchio di Luce, dove in maniera  chiara e dettagliata, viene spiegato il significato e l'importanza dello Yuthok Nyingthig ed elencando le dodici caratteristiche speciali che lo contraddistinguono.
Lo Yuthok Nyingthik, ovvero la "La goccia dell'essenza del cuore di Yuthok" è stato ricevuto attraverso le visioni di Yuthok il Giovane nel Tibet del XII secolo.
Yuthok Yonten Gonpo il Giovane (1126-1202) faceva parte di un lignaggio ereditario di dottori tibetani e ngakpa, che raggiunse il cosiddetto corpo arcobaleno  e si dissolse nella pura luce dei cinque elementi alla fine della sua vita.
Ci auguriamo che tale testo possa essere di beneficio ai praticanti dello Yuthok Nyingthig e a tutti coloro che desiderano conoscere  l'argomento. Ovviamente per approfondimenti rimandiamo ai libri editi, fruibili anche in lingua italiana ovvero "L'arte del Buon Karma" (Ed. Chiara Luce) e "Specchio di Luce" (Ed. Psiche2) .  Di seguito pubblichiamo il saggio con  le prime quattro caratteristiche dello Yuthok Nyingthig.

L’importanza dello Yuthok Nyingthig
Le sue dodici straordinarie e singolari caratteristiche
del Dr. Nida Chenagtsang

Mi prostro, elargisco le offerte, e prendo rifugio nel Re della Medicina, 
Yuthok !

Lo Yuthok Nyingthig (Essenza del Cuore di Yuthok) è stato trasmesso a Yuthok Yonten Gonpo nel XII secolo dalla Dakini della Saggezza Tsomo Pal-den Treng. Quindi, è stato insegnato a sua volta a Sumton Yeshe, amato figlio spirituale di Yuthok, che aggiunse delle note basate sulle istruzioni orali trasmesse direttamente da Yuthok stesso. In seguito, Yuthok le perfezionò (in modo da garantire che) Costituissero un “Ciclo di Dharma” compiuto ed esaustivo, e che divenne noto con il nome esteso di “Essenza del Cuore di Yuthok,
la Luce del Sole della Compassione, il Ciclo di Dharma delle Benedizioni della Pratica del Guru che Dissolve tutte le Sofferenze e le Tenebre”
.
Attualmente, il ciclo della Sadhana del Guru (o anche Guru Yoga) di Yuthok è oltremodo conosciuta in quanto è inclusa nel “Nettare delle Buone Qualità” del ciclo Mahayoga degli insegnamenti presenti nel Rinchen Terdzod , o “Tesoro dei Preziosi Terma ”, che costituisce la collezione delle scritture rivelate (terma), e raccolte da Jamgon Kongtrul Rinpoche nel tardo XIX secolo. L’intero “Ciclo di Dharma”, comprese tutte le diverse procedure rituali, i riti di potenziamento delle medicine, lo Stadio di Generazione e Completamento e la pratica della Grande Perfezione è, inoltre, incluso nelle stampe originali del Chagpori (Montagna di Ferro) Drophen Ling. In conformità con i desideri del rinomato professore di medicina Gojo Wangdu, e dopo aver ottenuto l’autorizzazione dall’insigne e stimato studioso Troru Tsenam, il Ngakmang Shipjook Khang, l’istituto di ricerca tantrico, ha pubblicato una copia del testo originale del Chagpori al fine di renderlo disponibile a tutti.

Nell’inno, ovvero nelle parole di offerta del figlio spirituale di Yuthok,
Sumton Yeshe, si legge: 
“Questa Sadhana del Guru, la cui accezione è defnitivamente quella del Supremo (Yoga) Tantra , è il lignaggio orale benedetto che non è noto a tutti. È il rapido cammino che dona la buddhità nell’arco di una sola vita, e non è contaminato dagli orpelli individuali o dalle ostentazioni mentali”.
Il signifcato straordinario o le dodici singolari caratteristiche di questo
lignaggio orale, ciò che Sumton Yeshe descrive come “la Sadhana del Guru che è l’accezione definitiva del Supremo Yoga Tantra” verranno spiegati nei seguenti punti:

  1. (Conferisce) benedizioni rapidamente
  2. È facile da realizzare
  3. È semplice e vantaggioso
  4. È completo (cioè comprende tutti i punti essenziali)
  5. È collegato con la medicina
  6. È chiara la sequenza della pratica
  7. È non settario in relazione alla sua dottrina
  8. È costituito da una estensione appropriata o adeguata
  9. È conforme ai tempi
  10. È (capace di) “addomesticare” chiunque
  11. È un complesso unico di istruzioni
  12. Esprime il senso ultimo e tutti i punti essenziali degli insegnamenti del Buddha
SUMTON YESHE ZUNG
il "discepolo del cuore diYuthok"

I punti verranno ora chiariti brevemente.

Prima caratteristica

Benedizioni immediate

La Sadhana del Guru conferisce benedizioni in appena soli sette giorni.
Come viene chiaramente affermato nell’Ode di Realizzazione di Yuthok, il Re della Medicina:

“Se si è in grado di avere fiducia in sé stessi, se si riesce a pregare incessantemente concentrati, se si è in grado di liberarsi dai dubbi e ripensamenti, se si ha intenzione di (trovare) rifugio in una sola vita, allora i due oscuramenti (cioè delle emozioni afflittive e cognitive) verranno immediatamente arginati. Con l’avermi incontrato nella realtà, oppure nella visione meditativa o nei sogni, Io rivelerò il percorso supremo della realizzazione temporanea e definitiva.”

Come Kongtrul Yonten Gyatso riporta nel suo commentario e nelle sue
note ai lettori in merito alla pratica degli aspetti esterni, interni e segreti della “Luce del Sole della Compassione, le Benedizioni della Sadhana del Guru che  Dissolve Tutte le Sofferenze e le Tenebre”, (proclamata la) “Fonte di Tutte le Buone Qualità”:
“Proprio come Yuthok ha insegnato:”

“C’ è maggior merito nella preghiera rivolta a me per un anno rispetto a pregare gli altri Guru per tutta la vita; c’ è più merito nella preghiera rivolta a me per un mese che nel pregare gli altri per un inno intero. Piuttosto che pregare gli altri per un mese intero, rivolgere preghiere a me per un giorno, un minuto, o un semplice istante conferirà velocemente le benedizioni. Se questo non è vero, per aver ingannato gli esseri senzienti, possano tutti i Buddha e la loro prole spirituale delle dieci direzioni fracassarmi il cranio in pezzi come gesso frantumato.”

Di conseguenza, per la virtù delle sue preghiere di aspirazione in generale, la speciale compassione e benedizioni di questo essere venerabile vengono magnificate in particolar modo proprio per noi esseri che necessitiamo di essere domati in questi tempi degenerati, e, in particolare, il potere di benedizione della sua Sadhana del Guru agisce oltremodo celermente. 
“Come è spiegato nel suo autentico insegnamento, che risuona infallibilmente come il possente ruggito di un leone”:

“Per quegli esseri in questa epoca degenerata che non hanno la benedizione che si realizza simultaneamente quando si pratica, per coloro che sono impazienti e hanno scarsa continuità, e per coloro che non riescono a praticare: se gli individui praticheranno con fede questa Sadhana, che costituisce la mia propria forza vitale, senza  interruzione per sette giorni, Io vi prometto che mi atterrò a queste istruzioni e mi rivelerò completamente: al praticante supremo nella vita reale, a quello medio attraverso le esperienze meditative, e a quello minore attraverso i sogni”.

“Yuthok spiega chiaramente questo suo oltremodo celere talento di benedizione:”

“Se, con la convinzione che è scevra dai dubbi, i praticanti supremi si
impegnano nella pratica dello stadio di Generazione e di Completamento, i praticanti medi si impegnano nelle pratiche di  approccio-realizzazione della recita-meditazione, e i praticanti minori si impegnano tutti i giorni nello yoga che stabilisce una connessione con il Guru e il lignaggio, costoro senza dubbio e spontaneamente  conseguiranno i due tipi di beneficio (cioè il beneficio per gli altri e per sé stessi) senza alcuno sforzo.”

Nella storia nota come il “Gancio di Ferro della Virtù” si narra che dopo
aver finito di scrivere i Quattro Tantra Medici (Gyushi) del sistema di guarigione tibetana, fu onorato da una visione diretta, avendo visto il viso dei Signori delle Tre Famiglie (cioè gli esseri delle famiglie Tathagata, Va j ra e Padma), questi dichiararono a Yuthok:

“Qualsiasi essere che ti vede, sente, ricorda, tocca, ha fede in te o ti
odia, costoro passeranno dalla beatitudine (ordinaria) alla beatitudine (suprema). Dal momento che tu sei un erede dei lignaggi di tutti Sughata, a prescindere dal fatto che ti immaginino all’apice della corona della loro testa o nel centro del proprio cuore, in quell’esatto istante la benedizione immediata di tutti i Buddha delle dieci direzioni entrerà certamente dentro (il loro essere)”.

Quindi, da queste esaurienti profezie, possiamo osservare chiaramente la potenza e la celerità delle benedizioni del Venerabile Yuthok.

Seconda Caratteristica

Facilità di Realizzazione

Sia i preliminari e sia le pratiche principali dello Yuthok Nyingthig sono descritte come facili da realizzare. Il metodo per realizzare i preliminari che viene descritto nel testo radice presenta due aspetti: l’approccio-recitazione in relazione al tempo e l’approccio-recitazione dipendente dai segni . Di questi, l’approccio-recitazione del tempo consiste nel portare a termine i preliminari non comuni, così come tutte le Sadhana del Guru, nell’arco di sette giorni completi o in una settimana. Yuthok stesso afferma:

“(tu) conseguirai (la realizzazione della pratica) nel mentre della pratica (stessa)” 

e Kongtrul Yonten Gyatso dice, sempre per quanto concerne lo stabilire una connessione ed entrare in relazione con il Guru e il lignaggio, che è finanche permesso fare solo i preliminari in quattro giorni e la “Sadhana del Guru” in tre.

Per quanto riguarda la Sadhana del Guru, Kongtrul dice inoltre:

“Questa è infatti costituita da (quattro parti) – il sistema del Guru 
Yo g a della Sadhana Esterna, la completa Generazione del Buddha
della Medicina e pratica dello stadio di Completamento della Sadha-
na Interna, il Mandala dell’Assemblea delle tre Radici della Sadhana
Segreta e le pratiche quotidiane della Sadhana Concisa – ciascuna 
delle quali può essere praticata in maniera indipendente.”

Quindi, possiamo comprendere come la Sadhana sia facile da realizzare  in entrambi gli aspetti, sia nella sua (completa) forma in quattro parti sia nelle sue pratiche indipendenti.

Terza Caratteristica

Convenienza e Semplicità

Come il Venerabile Yuthok afferma: 

“Se si è dotati di grande compassione, qualsiasi cosa si compia sarà Dharma.”

 Se l’amorevole gentilezza diventa il proprio fondamento principale, tutte le imprese mediche e le azioni altruistiche eventualmente compiute diventeranno Dharma. Per questo motivo, i preliminari quotidiani dello Yuthok Nyingthig costituiscono quelle cose
che si fanno con compassione per proteggere e beneficare gli altri. Queste possono essere viste come utili applicazioni (degli insegnamenti) nel mentre della vita quotidiana. Non è importante quale Sadhana si pratichi, dal momento che ciascuna è costituita solo da poche liturgie, da preghiere e via dicendo. Quindi, qualsiasi “Ciclo di Sadhana” è vantaggioso (da eseguire).
Questa meravigliosa praticità si riscontra, ad esempio, nel caso degli insegnamenti di Yuthok sul Phowa, o Yoga del Trasferimento. Le liturgie preliminari del Phowa, le principali pratiche di questo yoga, e le diverse applicazioni rituali del Phowa per il beneficio di altri, sono tutte enunciate esaustivamente in una singola pagina. I sette esercizi fisici della “magica ruota” che appartengono alle pratiche dei canali e dei venti del Tummo, o Yoga del Calore Interno, (i primi due purificano il vento stantio nei canali, ed i restanti cinque sbloccano o sciolgono le cinque ruote dei canali o chakra))anche questi sono enunciati in modo semplice e con grande precisione. (I vari aspetti) del Grande Sigillo o Mahamudra – stabilità mentale, agitazione mentale, dimorare nello stato naturale, e l’essenza di base - sono oltremodo
concentrati, e anche se concisi sono spiegati in modo esaustivo e pratico.

Quarta Caratteristica

Completezza

Tutti i punti essenziali del percorso del Vajrayana sono racchiusi in trentacinque sezioni di insegnamento all’interno del singolo volume dello Yuthok Nyingthig. Le sue pratiche includono i preliminari (Ngondro), che sono la radice del Mahayana; il Guru Yoga; le pratiche dello stadio di Generazione, le pratiche dello stadio di Generazione combinate con quelle di Completamento, le pratiche della Sadhana di Approccio-Realizzazione delle Tre Radici così come quelle per rimuovere gli ostacoli, le pratiche dello stadio di Completamento, le pratiche dei Canali-Venti e della Magica Ruota (trulkhor); il Karmamudra “La Via dei Mezzi Abili” o pratica del/della consorte fsico/a, e le pratiche Mahamudra e Dzogchen. Inoltre, vi è la raccolta delle procedure rituali che comprende riti o iniziazioni/potenziamenti delle medicine di “realizzazione”, cerchi/catene di protezione, cerimonie di offerta (Puja) del fuoco, Sadhana per i Protettori del Dharma (Mahakala), per le dee radice (Dakini), per i saggi (Rishi) e così via, pratiche per invocare i "Tra" ossia speciali spiriti per la divinazione con lo specchio, le pratiche dei “segni della via” per la risoluzione degli ostacoli mentali, e le trasmissioni mediche per risolvere gli ostacoli fisici, e così via. In breve, sono insegnati tutti gli elementi più importanti del Vajrayana.

-FINE PRIMA PARTE -

© Specchio di Luce - dr. Nida Chenagtsang . Ed. Psiche2 - traduzione di Mirror of Light  -Ed Skypress ©Sorig Khang International 

Dr. Nida Chengatsang marzo 2016 - Pomaia

Il DR. NIDA CHENAGTSANG È nato ad Amdo, nel Tibet orientale. Interessato alla tradizionale scienza curativa del suo popolo, ha iniziato i suoi primi studi medici presso l'ospedale locale di medicina tibetana. Successivamente ha ottenuto l'accesso alla borsa di studio dell'Università medica tibetana di Lhasa, dove ha completato la sua formazione medica nel 1996. Il dott. Nida ha completato la sua formazione pratica negli ospedali di medicina tibetana a Lhasa e Lhoka. Accanto alla sua educazione medica, il dr. Nida ha ricevuto un completo addestramento buddhista Vajrayana nelle tradizioni Longchen Nyingthing e Dudjom Tersar e si è formata nel lignaggio Yuthok Nyingthig, controparte spirituale della Sowa Rigpa, con i suoi insegnanti Khenchen Troru Tsenam e Khenpo Tsultrim Gyaltsen. Ha pubblicato molti articoli e libri su Sowa Rigpa (la Medicina Tradizionale Tibetana). Ha studiato approfonditamente gli antichi metodi di guarigione tibetana e ha ottenuto grandi consensi sia Oriente che in Occidente per la sua ricerca sulle terapie di guarigione esterne  della medicina tradizionale tibetana. Il dr. Nida è co-fondatore e direttore medico della Sorig Khang International (ex International Academy for Traditional Tibetan Medicine). È anche il co-fondatore dell'International Ngak-mang Institute, istituito per preservare e mantenere la cultura yogica di Rebkong Ngakpa all'interno della moderna società tibetana. I dr.  Nida è impegnato nella formazione degli  nella Sowa Rigpa e nella tradizione spirituale Yuthok Nyingthig in oltre 40 paesi in tutto il mondo. Vive a Roma, in Italia, frequentemente torna in Tibet, per essere informato e assistere con il progresso e l'espansione di tale cultura medica.

FONTI:
© Specchio di Luce: Commentario sull’Ati Yoga di Yutok, Volume Uno, del Dr. Nida Chenagtsang edizione italiana pubblicata con  Psiche2 . Traduzione a cura di E. Gallotta. Edizione inglese di Skypress ©"Mirror of Light. Questo è il primo di una serie speciale di testi sulla tradizione spirituale dello Yu t h o k  Nyingthig. I testi dell’edizione inglese sono pubblicati da SKY Press (www.skypressbooks.com), un ramo della Sorig Khang International, Fondazione per la Medicina Tradizionale Tibetana (www.sorig.net).

Karmamudra – il sentiero che porta alla Beatitudine

Come è già stato scritto nello speciale del congresso a Pisa  ( debutti importanti leggi qui), che si è svolto lo scorso Aprile, il Dr. Nida Chenagtsang ha presentato in anteprima il suo nuovo libro  “Karmamudra – lo Yoga della Beatitudine”- La sessualità nella Medicina Tibetana e nel Buddismo 

Una sorpresa inaspettata. Ricordo che era fine marzo 2018 e mi trovavo a Pomaia per un corso di medicina con il dr.Machik, quando ricevetti di notte un messaggio da Christiana Polites, che mi annunciava con grande entusiasmo che per il congresso sarebbe uscito il nuovo libro sulla Karmamudra, e che il dr.Nida lo avrebbe presentato in anteprima, proprio al congresso!

Dato l’eccezionale evento, convenimmo di fare qualche ritocco al programma in essere, sia del congresso, sia degli insegnamenti che si sarebbero tenuti dopo,  al Parco di San Rossore per la durata di cinque giorni. L’insegnamento della Karmamudra con la presentazione del libro andò quindi a sostituire il corso sulla Powa, in programma da mesi. La risposta di questo cambiamento repentino, fu accolta con entusiasmo dagli iscritti, e nessuno si è lamentato o ha ritirato l’iscrizione. La presentazione del libro è stata un successo, e tutte le copie inviate da Christiana Polites (Presidente di Skypress – la Casa Editrice legata alla Ski, ) sono andate sold out in poche ore, addirittura prima del giorno del lancio ufficiale e del corso (28 aprile). Perfino la sottoscritta e tutto il mio staff, impegnato a lavoro, non è riuscito ad ottenere una copia, e  siamo rimaste a bocca asciutta, per così dire.

Il Libro è di elegante fattura e di alta qualità tipografica ed editoriale, la copertina del libro è accattivante, presenta una illustrazione semplice di due figure,  yogi e yogini in  "volo" in abbraccio Yab-Yum, sullo sfondo di cielo color sabbia tendente al rosa cipria delicato. Molto femminile ,oserei dire La copertina del libro edito da Skypress.

Dal sito skypress leggiamo:

 "Karmamudra si riferisce all'antica pratica buddhista dello yoga sessuale di coppia. Conosciuto anche come "Il sentiero dei mezzi abili" o "Il sentiero della grande beatitudine", Karmamudra utilizza potenti tecniche di meditazione per trasformare il piacere ordinario, il desiderio mondano e l'orgasmo in veicoli per la trasformazione spirituale e la liberazione. In questo libro innovativo, il dr.  Nida Chenagtsang attinge al suo ampio addestramento sia in medicina che negli yogatibetani per chiarire i principali fraintendimenti relativi al Tantra buddista tibetano in generale ed in particolare alle pratiche di yoga sessuale buddista tibetano. Demistificando lo yoga sessuale senza deprecarlo, il dott. Nida offre una panoramica della relazione tra gli orientamenti Sutra e Tantrici nel buddismo tibetano, offre spiegazioni dei voti tantrici, iniziazioni e un'anatomia sottile ed esplora idee biomediche e tibetane tradizionali sulla salute sessuale e sul  benessere.

Parlando in uno stile colloquiale come medico, insegnante, yogi e genitore, affronta le questioni di abuso sessuale, benessere ed impoteramento  in un modo sapiente, concreto e compassionevole. Con l'obiettivo di informare e potenziare, questo libro offre un contesto vitale e istruzioni attraverso le quali i principianti e gli studenti avanzati di qualsiasi genere o orientamento sessuale, possono imparare ad affrontare le emozioni tipicamente distruttive e distrattive in modo abile. Attingendo a insegnamenti speciali di Karmamudra che si trovano nella tradizione di Yuthok Nyingthig e mirando ai praticanti senza alcun precedente addestramento nello yoga tantrico, offre metodi sicuri e semplici attraverso i quali gli studenti possono lavorare con l'energia grezza del loro desiderio e trasformarlo in una fonte di beatitudine e che giova alla loro vita quotidiana.

La sua scrittura colloquiale,  semplice ed immediata, stabilisce subito un rapporto con il lettore, e dimostra una ricerca intensa e sapiente, e la necessità di parlare ad un pubblico insieme popolare e colto.  D’altronde rispecchia le sue doti di grande comunicatore, che chi  ha partecipato ad una delle sue lezioni, ha saputo apprezzare: quello stile unico, spontaneo  gentile e chiaro, capace far comprendere   anche argomenti complessi.

 Il Dr. Nida è profondamente impegnato a rendere accessibile il Buddismo Tantrico ad un pubblico ampio, anche non-buddista, e allo stesso tempo i suoi insegnamenti come le sue pubblicazioni chiariscono quei dubbi, quelle mistificazioni o fraintendimenti  presenti nelle convinzioni di molti praticanti occidentali.

E’ proprio per questo, che ha deciso di scrivere il libro, e come afferma nella sua intervista di Lyudmila Klasanova per Buddhistdoor,  tradotta su questo blog:

“La mia motivazione principale nello scrivere questo libro è stata quella di chiarire la confusione e il primo capitolo affronta direttamente tutti i fraintendimenti comuni.”

Il Dr. Nida spiega la pratica della Karmamudra, secondo la tradizione dello Yuthok Nyingthik , la pratica spirituale della medicina tibetana, così come è stato insegnata da Yuthok Yonten Gonpo, padre della Medicina Tibetana.

Nella seconda intervista rilasciata al magazine online https://www.buddhistdoor.net che trovate tradotto integralmente qui – Il Dr. Nida fa luce su uno dei più grossi fraintendimenti esistenti in occidente : il Tantra.

Spesso la parola Tantra confonde questo termine appunto con la parola sesso. Niente di più sbagliato.  Riportando fedelmente le sue parole sempre da un altra intervista  al dr. Nida, di Lyudmila Klasanova (che trovate qui):

“Il Tantra riguarda l'autentico addestramento spirituale; riguarda tutti gli aspetti della nostra esperienza di vita umana, di cui il sesso è solo una parte.

Nella tradizione buddista tibetana, abbiamo molti diversi tipi di pratiche che ci aiutano a lavorare con tutti i diversi aspetti del nostro enorme processo di vita dinamico. Ad esempio, ci sono i Sei Yoga di Naropa, che riguardano il nostro stato di veglia, lo stato di sonno e la nostra esperienza di morte. Ci sono così tanti tipi diversi di persone, ognuna con differenti personalità e abitudini: ad esempio, ad esempio, piace molto dormire o sognatori vividi, quindi per loro è bene concentrarsi su Clear Light Yoga (per il sonno profondo) o Dream Yoga. Altri hanno profonde paure riguardo il processo della morte e l'aldilà, quindi dovrebbero allenarsi nelle pratiche di morte del Bardo (lo stato intermedio) e del Phowa (trasferimento della coscienza) Yogas. Allo stesso modo, il Karmamudra è la pratica perfetta per le persone che non sanno come gestire o lavorare correttamente con il loro desiderio e la loro energia sessuale, in modo che questa potente forza possa essere trasformata e diventare benefica piuttosto che distruttiva. Le pratiche Vajrayana sono progettate per rispondere a diversi bisogni nella vita; non è richiesto che tutti praticano il sesso tantrico.”

Per comprendere meglio cosa significa Buddhismo Tantrico o Vajarayana, prendo in prestito le parole di Ben Joffe, uno degli editori e  traduttori del Dr Nida in lingua inglese,  che spiega  perfettamente cosa è la via della trasformazione in un articolo del suo Blog :

Il Buddhismo tantrico o Vajrayana, il "veicolo indistruttibile, non duale", si avvale di tali approcci all'interno della più ampia cornice morale e cosmologica del Buddhismo Mahayana. Qui i potenti metodi tantrici trasformativi permettono l'attualizzazione della cosiddetta aspirazione del Bodhisattva per raggiungere la Buddità - per "risvegliarsi" e liberarsi dalla sofferenza per aiutare gli altri esseri a fare lo stesso, con velocità e precisione fulminee. [* Si dice che il Tantra abbia una promessa soteriologica unica. Mentre altri veicoli del Buddismo insistono sul fatto che occorrono eoni di rinascita che accumulano merito e saggezza per raggiungere la Buddità, il percorso tantrico presenta la possibilità di illuminazione entro una vita umana, dentro e attraverso un singolo corpo umano.]

Mentre gli approcci Sutrici sono essoterici[1] e tendono ad enfatizzare la scolastica e il monachesimo celibe, il sentiero esoterico [2] del Tantra enfatizza la realizzazione diretta e gnostica attraverso la pratica meditativa e lascia spazio ad un attento impegno con la sessualità e altri elementi apparentemente inquinanti, distrattivi o compromettenti della vita mondana che Sutrici monaci orientati sono vincolati da giuramenti da evitare. Un modo per capire la logica di ciò è con un'analogia spesso usata dagli insegnanti tibetani per distinguere Sutrico contro gli orientamenti tantrici (do e ngak in Tibetano, rispettivamente): quando un'erba velenosa di emozioni afflittive - rabbia, odio, lussuria, orgoglio, ignoranza ecc. - germoglia rapidamente dal terreno della nostra mente, l'approccio Sutrico ci dice che dovremmo sradicarlo completamente e rapidamente, che dovremmo estrarlo e discolparlo del tutto. Una volta sradicato in questo modo, dovremmo quindi piantare il seme di un diverso tipo di pianta al suo posto. Avendo eliminato le emozioni distrattive e dannose, dovremmo invece coltivare la stabilità mentale, la pace, la chiarezza, la virtù e la compassione. Questo è il motivo per cui il percorso Sutrico è chiamato il percorso di "rifiuto, rinuncia, eliminazione, ritorno o inversione" (dok lam).


Il tantra prende una virata diversa. Riconosce anche che le piante velenose sono potenzialmente letali, e si preoccupa anche di produrre stabilità, chiarezza, compassione e virtù. Tuttavia, mentre l'orientamento Sutrico vede nelle erbacce velenose solo perturbazioni, inquinamento e problemi, l'approccio tantrico vede opportunità. Il tantra è un percorso medico o alchemico. Proprio come un chimico può coltivare con cura e strategicamente erbe tossiche per trasformarle in potenti medicine a patto che siano intelligenti, attente e in possesso di un laboratorio e il necessario know-how tecnico, gli yogi tantrici e gli yogini possono fare un uso benefico dei principi attivi dei loro veleni mentali umani. Raffinando chimicamente il loro desiderio, rabbia, ignoranza, orgoglio e invidia, possono distillare qualcosa di positivo e benefico da ciò che altrimenti potrebbe affliggerli o metterli in pericolo. È per questa ragione che il sentiero tantrico è noto come il sentierodella trasformazione o della trasmutazione (gyur / jyur lam). È questo approccio ingegnoso e farmacologico che il Nida Chenagtsang spiega con tale rara intuizione e chiarezza in questo libro.

Se volete approfondire la ricerca di Ben Joffe, (che è un ricercatore esperto, e un candidato di dottorato in antropologia culturale attualmente residente all'Università del Colorado e sono interessato alla globalizzazione delle religioni esoteriche) vi invito a leggere il suo Blog https://perfumedskull.com/

Questo Libro puo’ essere un valido aiuto, ed uno strumento abile e prezioso  ai tempi moderni e alle nuove generazioni. Infatti non è solo un libro che parla di Yuthok Nyingthig e della spiritualità, ma anche di benessere salute e  della sessualità affrontandola da un punto di vista medico,  e da quale esperto dottore della  Sowa Rigpa e Yogi non poteva che parlare della sessualità da entrambe le prospettive, quella spirituale e  quella medica:

"Nella medicina tibetana, parliamo di diversi stili di vita, uno dei quali è lo stile di vita "di routine", che si riferisce al nostro comportamento quotidiano. La medicina tibetana non suggerisce che la sessualità sia l'unico o l'aspetto più importante della nostra vita, ma riconosce che la sessualità è una parte naturale della vita per i laici. I testi medici tradizionali descrivono anche particolari tipi di problemi di salute che possono sorgere per i monaci, che non praticano alcuna attività sessuale. La sessualità è quindi considerata molto importante, sia nella prevenzione delle malattie che nel trattamento di alcuni tipi di malattie." (dr. Nida – intervista Buddhistdoor)

Sfogliando il libro un particolare importante nell'incipit mi ha colpito e che trovo lodevole oltre che commovente,  è la dedica che il Dr. Nida fa:


“Vorrei dedicare questo libro a tutte le vittime di abusi sessuali e in particolare a coloro che sono stati abusati in nome della tradizione spirituale e religiosa. Possa il dolore e la sofferenza causati dagli abusi sessuali cessare rapidamente in ogni angolo di questa terra”

E in tempi come questi direi che ce lo auspichiamo tutti.

Possa lo Yuthok Nyinghtig, e la Sowa Rigpa  e il libro del Dr. Nida Chenagtsang  diffondersi nello spazio e beneficiare tutti gli esseri senzienti.

Il nostro compito ed impegno  nel nostro piccolo, sarà quello di attivare, coadiuvare, sostenere, l’uscita in Italia del libro in lingua italiana nel più breve tempo possibile .

Laura B.


Note:
1
essoterismo
essoterismo s. m. [der. di essoterico]. – Carattere essoterico: essoterismo di una dottrina, di un insegnamento.
ESSOTERICO In genere detto di una dottrina o di una prassi religiosa che può essere conosciuta anche dai profani; più in particolare di quella parte dell’insegnamento, nelle antiche scuole filosofiche, a cui era ammesso un pubblico più largo, contrapposto a esoterico.
2
eṡoterismo
dal greco ἐσώτερος "interno", ed ἐξωτερος "esterno" s. m. [der. di esoterico]. 
ESOTERICO: l’esoterismo di una dottrina, degli antichi misteri. Più particolarm., norma religiosa che vieta di rivelare, a chi non sia iniziato, certe parti segrete di un rito o di una dottrina religiosa.
in ambito filosofico e religioso, si dicono e le dottrine e gli insegnamenti segreti, che non devono essere divulgati perché destinati a pochi.

FONTI:
SKYPRESS: http://www.skypressbooks.com/karmamudra/
Lyudmila Klasanova -Buddhistdoor Global -
Demystifying the Yoga of Bliss: An Interview with Dr. Nida Chenagtsang, Part One

Ben Joffe - https://perfumedskull.com https://perfumedskull.com/2018/04/01/the-yoga-of-bliss-a-foreword-to-dr-nida-chenagtsangs-new-book-on-tibetan-buddhist-sexual-yoga/#more-6996

Sessualità nella tradizione buddista tibetana: un’intervista con il Dr. Nida Chenagtsang, seconda parte (traduzione)

Intervista Di Lyudmila Klasanova per  Buddhistdoor Global | 2018-06-20 |

Intervista di  Lyudmila Klasanova  al Dr. Nida Chenagtsang  pubblicato su Buddhistdoor Global il 20 giungo 2018. articolo tradotto fedelmente.


La sessualità nel buddismo tibetano è un argomento intrigante e controverso. Il libro Karmamudra: The Yoga of Bliss ( la sessualità nella medicina tibetana e nel buddismo), pubblicato di recente, mi ha ispirato a discutere di questo argomento con il suo autore, il famoso dottore tibetano famoso in tutto il mondo, e l'insegnante di yoga e meditazione Dr. Nida Chenagtsang. Il suo libro si propone di dissipare idee sbagliate in materia  della sessualità nella tradizione buddista tibetana. Presenta la "pratica dell’unione" o "yoga della beatitudine", noto anche come Karmamudra, secondo la tradizione spirituale  tibetana della Yuthok Nyingthig. Il Karmamudra coinvolge esercizi yogici, utilizzando l'energia sessuale e integrando lo stato orgasmico con la meditazione. Questa pratica unica fornisce metodi semplici per lavorare con la passione e trasformare il desiderio in una fonte di benedizione, salute e crescita spirituale.

Buddhistdoor Global ha intervistato il dott. Nida sul concetto della sessualità e della salute sessuale nella Medicina Tibetana e su uno dei suoi ultimi progetti: le Pure Land Farms, che mirano a diffondere la conoscenza della Sowa Rigpa (medicina tradizionale tibetana).

Dr.Nida - immagini concesse per l'aricolo- tratte sul sito

Buddhistdoor Global: Qual è il posto della sessualità e del sesso tantrico nella tradizione buddista tibetana?

Dr. Nida Chenagtsang: In Occidente c'è un grosso equivoco sul fatto che la parola "tantra" sia uguale al sesso.

Il Tantra riguarda l'autentico addestramento spirituale; riguarda tutti gli aspetti della nostra esperienza di vita umana, di cui il sesso è solo una parte.

Nella tradizione buddista tibetana, abbiamo molti diversi tipi di pratiche che ci aiutano a lavorare con tutti i diversi aspetti del nostro enorme processo di vita dinamico. Ad esempio, ci sono i Sei Yoga di Naropa, che riguardano il nostro stato di veglia, lo stato di sonno e la nostra esperienza di morte. Ci sono così tanti tipi diversi di persone, ognuna con differenti personalità e abitudini: ad esempio, ci piace molto dormire o o fare sogni vividi, quindi per noi è bene concentrarsi su Clear Light Yoga (per il sonno profondo) o Dream Yoga. Altri hanno profonde paure riguardo il processo della morte e l'aldilà, quindi dovrebbero allenarsi nelle pratiche di morte dello yoga Bardo (lo stato intermedio) e della Phowa (trasferimento della coscienza) . Allo stesso modo, il Karmamudra è la pratica perfetta per le persone che non sanno come gestire o lavorare correttamente con il loro desiderio e la loro energia sessuale, in modo che questa potente forza possa essere trasformata e diventare benefica piuttosto che distruttiva.

Le pratiche Vajrayana sono progettate per rispondere a diversi bisogni nella vita; non è richiesto che tutti pratichino il sesso tantrico.

BDG: Cosa ne pensi delle affermazioni in alcuni Tantra buddhisti secondo cui fu  la beatitudine dell'unione sessuale che ha permesso al Buddha Shakyamuni di raggiungere l'illuminazione?

Dr. Nida Chenagtsang: Secondo molti testi Tantrici, come il Tantra Kalachakra e il Tantra Guhyasamaja, il Buddha Shakyamuni fu trasformato in una delle più alte divinità del Tantra di Anuttarayoga e poi trasmise gli insegnamenti dell'unione sessuale. Non possiamo dire con certezza se questa fosse la sua via verso l'illuminazione finale, o se avesse riconosciuto che anche questo era un metodo per conseguire il conseguimento spirituale dopo aver raggiunto l'illuminazione, ma trasmise questi insegnamenti per noi. Non sono così sicuro di quella parte, ma in entrambi i casi, secondo il buddhismo Vajrayana, non c'è dubbio sul fatto che il Buddha Shakyamuni sia in qualche modo connesso con questi insegnamenti. Naturalmente, i seguaci del Sutrayana non sono d'accordo con questo - questa è un grande punto di  discussione. Ma come ho detto nel mio libro, Shakyamuni era un principe, era sposato, era un padre, quindi ovviamente sapeva tutto sulla sessualità. Quanto ha integrato questo nel suo percorso spirituale differisce secondo la visione di Tantrayana o Sutrayana ed è, ovviamente, un argomento grande e controverso.

BDG: Qual è la salute sessuale secondola tradizione di Yuthok Nyingthig?


Dr. Nida Chenagtsang: la salute sessuale è un argomento relativo a Sowa Rigpa; non è direttamente correlato allo Yuthok Nyingthig. Nella medicina tibetana, parliamo di diversi stili di vita, uno dei quali è lo stile di vita "di routine", che si riferisce al nostro comportamento quotidiano. La medicina tibetana non suggerisce che la sessualità sia l'unico aspetto più importante della nostra vita, ma riconosce che la sessualità è una parte naturale della vita per i laici. I testi medici tradizionali descrivono anche particolari tipi di problemi di salute che possono sorgere per i monaci, che non praticano alcuna attività sessuale.

La sessualità è quindi considerata molto importante, sia nella prevenzione delle malattie che nel trattamento di alcuni tipi di malattie.

Questa è una domanda medica, non spirituale. La salute sessuale sta diventando un tema importante anche nelle moderne scienze mediche: disfunzioni sessuali, problemi psicosomatici o problemi psicologici legati alla sessualità sono tutte questioni che vengono discusse nella medicina moderna e la medicina tradizionale tibetana non ha ignorato questo importante argomento. Nella tua domanda, stai chiedendo della tradizione di Yuthok Nyingthig, ma il mio libro non riguarda solo Yuthok Nyingthig, ma riguarda anche Sowa Rigpa come insegnato nei Quattro Tantra, i quattro volumi che sono alla base della medicina tradizionale tibetana. Come medico, sentivo che era importante discutere della sessualità, non solo da una prospettiva spirituale, ma anche da una prospettiva medica.

BDG: Uno dei tuoi progetti recenti è la creazione di Pure Land Farms, un santuario di 10 acri a Topanga, in California.Puoi parlarci dello scopo di questo progetto? Pensi di includere gli insegnamenti di Karmamudra nel suo programma?

PURE LAND FARMS
Pure Land Farms

Dr. Nida Chenagtsang:  Mi sono sempre definito un"agricoltore" di Sowa Rigpa, piantando semi di medicina tibetana in tutto il mondo. Quindi è sempre stato un mio sogno avere una vera fattoria con un giardino botanico pieno di piante curative dove posso educare le persone sulle erbe e produrre formule di erbe tibetane. Un altro obiettivo del progetto "Pure Land "è quello di creare una scuola ufficiale di medicina tibetana, dove gli studenti seri possano allenarsi intensamente e dove il pubblico generale può venire per brevi workshop e seminari. Stiamo anche costruendo un tempio,chiamato Yuthok Ling (il "luogo" o "sfera" di Yuthok) per organizzare ritiri regolari, insegnamenti e pratiche di gruppo al fine di continuare il lignaggio di questa unica tradizione dello Yuthok Nyingthig. Nello spirito non settario di Yuthok, il tempio sarà naturalmente aperto ai praticanti di ogni tradizione. Quando tornerò negli Stati Uniti nel mio tour annuale di insegnamento, questo settembre, darò tre giorni di insegnamenti Karmamudra dal mio nuovo libro. The Pure Land Farms è un posto davvero unico. È completamente rurale e appartato, ma dal momento che è appena ai margini di LosAngeles, quindi è molto facile da accedere. Può essere un vero santuario curativo per gente urbana impegnata. Questo si accorda molto bene con la tradizione Yuthok, che è un percorso di integrazione, piuttosto che di isolamento, ed è un percorso particolarmente adatto per le persone moderne che non sono come i praticanti dei tempi antichi.


FONTI:
Articolo
Intervista Di Lyudmila Klasanova per  Buddhistdoor Global | 2018-06-20 |tradotto integralmente dal magazine online Buddhistdoor del 20 giugno 2018
articolo su  https://www.buddhistdoor.net/features/sexuality-in-the-tibetan-buddhist-tradition-an-interview-with-dr-nida-chenagtsang-part-two

traduzione a cura di Laura Bellandi 

Demistificare lo Yoga della Beatitudine: un’intervista con il Dr. Nida Chenagtsang, prima parte (traduzione)

Questa è la traduzione fedele all'originale, di un intervista che il Dr. Nida Chenagtsang ha rilasciato lo scorso 1 giugno a Buddhistdoor Global 

ARTICOLO IN VERSIONE ORIGINALE QUI : https://www.buddhistdoor.net/features/demystifying-the-yoga-of-bliss-an-interview-with-dr-nida-chenagtsang-part-one


Lo Yoga della Beatitudine si riferisce all'antica praticabuddhista dello yoga sessuale, nota come Karmamudra (Tib.lekyi chagya), che usatecniche specifiche per trasformare il piacere ordinario in un percorso diliberazione dalla sofferenza nella nostra esistenza ciclica. Come tecnicatantrica, la pratica è stata una parte essenziale della tradizione religiosatibetana dall'arrivo del buddismo in Tibet. Questo tema intrigante è oggettodel nuovo libro del Dr. Nida Chenagtsang Karmamudra: The Yoga of Bliss (Sessualitànella medicina e nel buddismo tibetani).

Nato nella regione tradizionale di Amdo, in Tibet, il Dr.Nida è il co-fondatore e direttore medico di Sorig Khang International:Foundation for Traditional Tibetan Medicine. È un medico tibetano, insegnante di yoga e meditazione e autore di numerosi libri tradotti in varie lingue. Il suo libro più recente è stato pubblicato da Sky Press, una casa editrice dedicata alla promozione dell'arte tradizionale della medicina tibetana. Ha debuttato durante il sesto congresso annuale tibetano di medicina tradizionale tenutosi il 20-22 aprile a Pisa, in Italia, ed è stato lanciato in tutto il mondo il 25 aprile.

Con questo libro straordinario, il Dr. Nida mira a chiarire alcune idee sbagliate legate alla pratica dello yoga sessuale buddista tibetano e ad esplorare sia le idee bio-mediche che quelle tradizionali tibetane sulla salute e il benessere sessuale.

Il dr. Nida

Buddhistdoor Global ha avuto il privilegio di intervistare il Dr. Nida dopo l'uscita del suo nuovo libro.

Buddhistdoor Global: cosa ti ha ispirato a scrivere Karmamudra: The Yoga of Bliss?

Dr. Nida Chenagtsang: Quando ho studiato il Buddhismo Vajrayana, ho sempre avuto domande su questo argomento. Da giovane, sentivo che era una pratica molto importante ma non avevo accesso a questi insegnamenti,quindi ero molto curioso. Più tardi, quando ho ricevuto questi insegnamenti, ho scoperto che c'era così tanta confusione e così tanti fraintendimenti sull'argomento, quindi ho deciso che era molto importante diffondere le informazioni corrette. All'inizio, ho scritto alcune spiegazioni in tibetano,in forma di versi, per le comunità tibetane - ho incluso alcune parti nel libro. Più tardi, ho visto che c'era anche molta confusione tra i praticanti buddisti Vajrayana occidentali, forse anche più che in Oriente, così ho deciso di scrivere sulla Karmamudra anche in lingua inglese. La mia motivazione principale nello scrivere questo libro è stata quella di chiarire la confusione e il primo capitolo affronta direttamente tutti i fraintendimenti comuni.

BDG: Quali sono le qualità richieste per la pratica delKarmamudra?


Dr. Nida Chenagtsang: per ogni pratica avanzata è richiesta la preparazione.Per Ati Yoga (Dzogchen), ci sono argomenti preliminari, e allo stesso modo per Mahamudra. Anche per capire shunyata (vuoto) secondo Sutrayana, ci sono molte qualità che sono richieste. Per la maggior parte delle pratiche di Karmamudra è necessario avere una base forte negli esercizi di yoga Tsa Lung (canali eventi), e prima di fare Tsa Lung, ci sono altre pratiche preliminari. Yuthok Yonten Gonpo, il fondatore della medicina tradizionale tibetana, insegnò diversi metodi di Karmamudra: un metodo si applicava a coloro che erano addestrati allo yoga Tsa Lung, mentre un altro era per quelli non addestrati a questi yoga. Questo è molto singolare perché nella maggior parte delle tradizioni è si impadroniscono solo delle pratiche avanzate del Tsa Lung  solo per chi  è in grado di impegnarsi nella pratica del Karmamudra.

Oggi molti maestri stanno dicendo che nessuno è qualificato in Tsa Lung, quindi nessuno è qualificato per praticare il Karmamudra. Yuthok non era d'accordo con questo punto e ha insegnato Karmamudra in due sistemi diversi. Il metodo per i  NON praticanti di Tsa-Lung è l'argomento del mio libro. Yuthok, ovviamente, non stava dicendo che non abbiamo bisogno di alcun tipo di qualità o addestramento preliminare. Peril secondo sistema, i prerequisiti sono le pratiche preliminari di Ngöndro,Guru Yogas e Kyerim (fase di creazione). Il punto chiave è che non è richiesto un allenamento yogico avanzato con i canali e i venti. Questo è il modo molto speciale di Yuthok per presentare Karmamudra, che è pratico e accessibile alle persone moderne.

 BDG: Il tuo libro è dedicato alle vittime di abusisessuali, in particolare a quelli che sono stati abusati in nome di tradizionispirituali e religiose. In che modo gli insegnamenti del Karmamudra possonoaiutare queste persone e proteggere da tali abusi?


Dr. Nida Chenagtsang: La ragione per cui ho dedicato questo libro alle vittime di abusi sessuali è perché ho molti pazienti e amici che sono state vittime, e ho visto il trauma e il dolore che ha portato alla vita dellepersone. Sfortunatamente, alcuni di questi casi sono stati nella tradizione buddista Vajrayana tibetana e quando le persone cercano la causa di questo abuso, spesso giungono alla conclusione che il problema si trova nella tradizione stessa. Voglio chiarire che il problema non sta nel sistema o nella pratica del Karmamudra, il problema sta nell'abuso degli insegnamenti da parte di alcuni individui. Il sistema stesso è stato abusato da molti insegnanti e questo ha causato grande confusione tra gli studenti. Poiché amo questa tradizione, ho voluto condividere informazioni chiare sulla pratica in modo che gli studenti possano riconoscere quando la tradizione viene usata in modo scorretto.

Certo, è difficile da risolvere ciò che è già stato fatto, ma l'educazione adeguata è il metodo migliore per prevenire ulteriori abusi. Questi insegnamenti sono stati tradizionalmente tenuti segreti per prevenire potenziali incomprensioni o il loro uso improprio da parte di persone non qualificate. Ma oggi, penso che questa segretezza abbia effettivamente contribuito all'uso improprio e all'abuso. 

"Se gli studenti non hanno informazioni chiare, potrebbero non essere in grado di discernere da soli quando vengono sfruttati. "

Spero davvero che molti giovani leggeranno questo libro e apprenderanno l'autentico Karmamudra.


FONTI :
https://www.buddhistdoor.net/features/demystifying-the-yoga-of-bliss-an-interview-with-dr-nida-chenagtsang-part-one
Intervista By Lyudmila Klasanova Buddhistdoor Global | 2018-06-01

tradotta da Laura Bellandi

Dove ci porta il “vento”?

A volte siamo fortunati. A volte ci capita che il corso dell'insegnamento che vorremmo seguire venga tenuto esattamente accanto a casa nostra. A volte, anche se magari non abbiamo grandi possibilità, riusciamo ad avere, imprevista e al momento giusto, esattamente la cifra che servirebbe per pagare quel corso. In questi casi, l'unica cosa da fare è riconoscere la nostra fortuna e salpare a vele spiegate, eppure, paradossalmente, non sempre ci riusciamo. La fortuna, a volte, ci rende pigri, ci suggerisce la distorta idea che si possa sempre procrastinare, rimandando a domani quello che, ci sembra, volendo possiamo fare anche dopodomani. Poi ci sono gli ostacoli più concreti, diciamo così, che non sempre sono facili da superare, anche con buona volontà. E poi ci sono gli incontri fulminanti, come quando ci si innamora. Ed è allora che riusciamo ad andare oltre, oltre gli ostacoli che si frappongono, e persino oltre le scuse della buona fortuna. Sentiamo che, se solo rispondiamo a quel primo richiamo, un buon vento ci trascina, esattamente dove e quando dovevamo essere. Un anno fa, dopo un viaggio che faceva sembrare Il Signore degli Anelli una passeggiata nel centro cittadino, arrivò a Pomaia, l'ultimo giorno di insegnamenti del Dr. Nida, quella che pareva solo una deliziosa ed elagante signora inglese, ma quando, ironica e scoppiettante, condivise con noi le sue avventure, le chiesi di scriverle per tutti, perché fossero un buon viatico, divertente ma profondo, per tutti noi viaggiatori. La pubblichiamo ora, in clima di Congresso, mentre è nell'aria questa grande occasione di apprendere e incontrarci, mente non mancano né le difficoltà né quell'innamorarsi, perché non è che questo lo Sforzo Entusiastico, semplicemente disarmante. English version of the letter from Sheila From Sheila Green 23 April 2017 Un’innocente all’estero in cerca di insegnamenti Le avventure di una donna inglese che prova ad essere un’allieva del Dr Nida Chenagtsang. Sono una devota allieva del Dr. Nida Chenagtsang. Questo sorprenderà la maggior parte delle persone, compreso il Dr Nida. Io faccio la mia singolare, strana apparizione, seduta in fondo all’aula, con lo sguardo smarrito, per lo più durante un corso di Sa Che. Io non ho alcun talento per il Sa Che, e sono un completo fallimento nello Yoga del Sogno, l’altro corso che a volte sono riuscita a seguire. Faccio davvero del mio meglio, e in un attimo è già mattino. Cominciò tutto a Londra, al Centro di Medicina Orientale Kailash. Fu un’idea del mio insegnante, il Dr Shen. Si supponeva che si sarebbe trattato per me di un ruolo prestigioso. Una sera, durante il mio corso di meditazione, aprii gli occhi appena in tempo per vedere un uomo che spostava la sua bicicletta lungo la sala deserta. “Le dispiace, scusi?” gli dissi, e lui si limitò ad ignorarmi e scomparve oltre la porta che si chiuse silenziosamente dietro di lui. Il mio canto del Mantra fece vibrare l’intero edificio, e ballò il limbo sotto la porta della mia saletta dei consulti, andando a disturbare coloro che si stavano dedicando a tranquille pratiche mediche nelle altre stanze. Così me ne andai. Ma non prima di aver preso una brochure del Dr. Nida. La conservo ancora. Ad essere onesti, era Yuthok che avevo adocchiato per primo. La brochure rivelava che solo gli studenti meritevoli di Medicina Tradizionale Tibetana dovrebbero praticare il ritiro del Ngondro. Cos’era un Ngondro? Decisi di andare  a sentire una conferenza. Potevo scegliere una delle tre conferenze introduttive nel centro di Londra. Andai alla prima, presso la Buddhist Society. Arrivai in anticipo e mi misi a sedere. Una donna annunciò che il Dr. Nida non sarebbe stato presente, ma lei  avrebbe mostrato una presentazione in Power Point. La sera successiva presi di nuovo il treno per Londra, e andai all’Asia House. Pagai 10 sterline per vedere esattamente la stessa donna e la medesima conferenza. Il Dr. Nida non era presente. La notte seguente andai ad un nuovo indirizzo londinese, e pagai riluttante le mie 10 sterline. Del Dr. Nida nessuna traccia. Educatamente me ne rimasi seduta per tutta la conferenza, e tornai a casa. Qualche tempo dopo ricevetti una visita a casa, Peggy. Durante la mia formazione Buqi, Peggy, del mio ufficio, aveva interpretato il ruolo di mia paziente di prova nel mio esercizio di  pratica  come Buqi healer. Io ottenni la mia qualifica, gli anni passarono, Peggy continuò a venire da me. Peggy mi disse: “Queste sedute sarebbero molto costose, se io le pagassi, non è vero?” Beh, sì, in effetti era vero. A quel punto mi diede una busta piena di contanti. Con quei soldi acquistai un economico e romantico week end a Parigi per una sola persona, e studiai Mantra Healing 1.1 con il Dr. Nida. Era il Febbraio 2008, ho ancora gli appunti fotocopiati del corso, in francese. Io non parlo francese. Quindi feci il Ngondro, e nessuno sa che io non so assolutamente niente riguardo salute, medicina o piante. E questo perché erano tutti francesi. E arriviamo velocemente al 2017. Dopo una visita decisamente proficua a Casa Sorig, a Valencia, in Spagna, per studiare Sa Che trovo il coraggio di tentare qualche nuovo corso usando la mia tecnica “compra una vacanza economica”. Architetto l’ambizioso piano di fare una visita in Italia. Prima fermata, Pisa, quindi Treno verso Zurigo, in Svizzera, per studiare Yuthok healing, un corso non di Sa Che, poi a Ginevra dove ho un cliente. Sto cominciando a prender gusto in questa attività girovaga. Seduta davanti al computer nella mia cucina, per poco non compro un pacchetto vacanze per Pisa. Era un’offerta speciale. Ma non l’ho fatto. Per poco non compro anche un biglietto di un treno ad alta velocità veramente economico, da Pisa a Zurigo. ma non l’ho fatto. Ho guardato la cartina, invece. Il Dr. Nida avrebbe insegnato a Pomaia, che, io pensavo, dovesse essere negli immediati dintorni di Pisa. Non lo è. Il corso a Zurigo era in realtà a Berna. Ora, io so bene che Berna non è nella periferia di Zurigo. Non sono stupida. Così decisi di non andare. Ma avevo ancora il mio economico biglietto EasyJet per Pisa. Così, ho pensato, farò Sa Che a Pomaia. Tutto quello che devo fare è arrivare a Pomaia. È facile. Parli norvegese? Ero ormai a Pisa da quattro ore, e potevo ancora vedere la stazione ferroviaria dal punto in cui me ne stavo ritta in piedi. Tutto stava andando  così bene.  Ieri avevo viaggiato da Bruges a casa con una compagnia in progressivo stato di ebrezza. Eravamo arrivati a casa alle nove di sera. Avevo ricomposto la mia valigia, mi ero giusto sdraiata un poco e puntato la sveglia alle quattro del mattino per andare all’aeroporto. Piacevolmente colpita dalla nuova luccicante monorotaia che conduce proprio dentro la stazione di Pisa Centrale, mi sentii rilassata, ormai vicina alla mia destinazione, Pomaia. In realtà il mio programma era buono, il mio errore fu di rivelare allo sportello informazioni della stazione la mia esatta destinazione, Pomaia. “È impossibile!” mi apostrofò agitando qua e là le mani in aria, e mi diede istruzioni su come raggiungere il deposito degli autobus. Quindi appese un cartello di chiusura, e si dileguò. Mi avviai camminando verso il deposito degli autobus, cercando di imitare l’aspetto di qualcuno del posto che sapesse dove stavo andando. Spacciatori di droga, venditori di sigarette, protettori e prostitute mi squadrarono. Alla stazione degli autobus, spiegai. La ragazza si allontanò da dietro lo sportello per parlare con alcuni autisti. Tutti insieme si voltarono a guardarmi. Io tirai fori una enorme banconota, e lei mi vendette un biglietto dell'autobus da due euro. Il mio autobus partì alle 12.35 dalla banchina 2. Una masnada di ragazzini in età scolare mi spinse tutto da un lato, l’autista dell’autobus guardò il mio biglietto, guardò il mio taccuino pieno di preziose informazioni scritte a più mani in diverse calligrafie. Fece una lunga telefonata. Disse “Non prenda questo autobus!”. Scrisse nel mio taccuino le istruzioni su come raggiungere Pomaia. Quindi mi fece scendere dietro l’angolo in mezzo a una strada. L’autobus 840 parte dal piazzale alle 15.15. Come da istruzioni, camminai fino a Piazza S. Antonio, trovai la fermata dell’autobus. Erano le 12.40. Presi un gelato. Alle tre in punto arrivò una donna e si fermò in piedi accanto a me. Aveva un gran numero di borse della spesa da cui spuntavano verdure, ed un’aria amichevole. Io volevo essere sicura di stare andando nella giusta direzione. Volevo andare a Castelnuovo Val di Cecina. Sì, lei viveva proprio lì, e l’autobus sarebbe arrivato a breve. Le mostrai il mio taccuino. Mi guardò terrorizzata. “Non prenda quest’autobus!”, disse. Sono Greca, tu parli Greco? No. Parli italiano? No. Parli Russo? No. Parli Norvegese? No, mi dispiace. Mentre ancora mi stavo chiedendo per quale motivo qualcuno che non è norvegese possa mai voler parlare norvegese, lei scrisse una lunga lista sul mio taccuino.  Erano i nomi delle stazioni ferroviarie che avrei attraversato in direzione di Rosignano Solvay. Apparvero due giovani ragazze. Loro mi dissero di non tener conto di questa lista. Di prendere semplicemente il prossimo treno per Rosignano. Così feci. Ormai ero quasi arrivata. Stanca ma ottimista, mi misi in cerca di una fermata dell’autobus, Incontrai una donna che indossava il Burka, mi indicò un qualche punto in cima alla strada, e io mi avviai. Me ne stetti in piedi alla fermata dell’autobus, e si avvicinò un uomo che passeggiava con il cane. “Sì, questa è la fermata per Pomaia ma non conosco gli orari”. Ogni volta che arrivava un autobus mi fiondavo in mezzo alla strada e lo fermavo. Attesi un’ora e mezza, e si stava facendo buio. Rivolsi poi un saluto a una signora che era in attesa di un passaggio. Le spiegai. Mi disse “ne parlo un attimo con mia figlia”. La figlia era una rigogliosa bellezza italiana. Lei non disse assolutamente niente, semplicemente tirò su la mia valigia e la infilò nel bagagliaio di un’auto tutta ammaccata. Salga, andiamo! La ragazza urlò alla donna della reception del monastero, mentre io rimasi lì vicino in piedi come un bambino cattivo. Rinfilò il mio bagaglio nella macchina. Tutte noi risalimmo. A Villa Irene madre e figlia mi diedero un grande abbraccio, saltarono di nuovo in macchina, e si allontanarono. Incontrai il Dr. Nida sulle scale, la cena era quasi pronta, e io stavo per incontrare alcune persone fantastiche. La porta degli insegnamenti si era aperta e mi lasciava entrare, alla fine. Potrebbe piacermi abbastanza perfino il Sa Che. P:S. Sulla via del ritorno ottenni un passaggio fino alla stazione per Pisa. Facile! E, indovina un po'? Andai ad un museo per vedere la Croce di Lampedusa, e quando venni via girai l’angolo e qualcuno chiamò il mio nome. Era Marie. Ero inavvertitamente finita in una riunione di Sorig Khang Italia.

བླ LA, il corpo energetico secondo la Medicina Tibetana

Cosa si intende per Corpo Energetico o bLa in tibetano? Prima dell’arrivo del buddismo in Tibet, gli sciamani Bön ritenevano che la Coscienza fosse composta da diversi aspetti, tra cui il bLa (essenza vitale) e il Sog (soffio), due principi che sostengono la vita dell'individuo. Il bLa (pronuncia “LA”) era percepito come il doppio o, per così dire, l'ombra della coscienza e possedeva Nü Shug, ovvero la forza, il talento e l'abilità che animano il corpo fisico. Nü Shug è anche il potere cosmico che permea gli amuleti protettivi o gli oggetti sacri. Nü Shug, è ugualmente la passione e l'entusiasmo, senza il quale il La si indebolisce, e, parallelamente, la forza del corpo fisico, la resistenza, la motivazione, l'acutezza mentale. Secondo la Sowa Rigpa, la scienza tibetana della guarigione, il bLa è l'essenza vitale. E l'essenza vitale altro non è che la combinazione dei Cinque Elementi (Terra, Acqua, Fuoco, Aria, Spazio) che costituiscono il mondo che ci circonda, così come il nostro corpo fisico. Questi, quando sono in perfetto equilibrio, ci forniscono forza, determinazione, vigore, stabilità mentale, lucidità di spirito, soddisfazione, carnagione luminosa e armonia del movimento. Questi Cinque Elementi costituiscono quindi l'energia protettrice che è il bLa, e circolano nel nostro corpo seguendo il ciclo lunare. Il movimento di questa energia inizia il primo giorno del mese lunare a livello dei piedi per raggiungere il suo apogeo nella parte superiore del cranio il quindicesimo giorno del mese lunare, e termina il suo ciclo il giorno 30, ancora a livello dei piedi. In ciascun punto, il bLa si manifesta  sotto una forma diversa, ed è ad ognuna di queste forme che il praticante si affida per restituire l'essenza vitale al punto trattato. Questa energia protettrice è fondamentale perché la nostra vita  si svolga  correttamente, e fa parte della triade bLa-Sog-Tshé che include rispettivamente l'energia protettiva (essenza vitale), l'energia come manifestazione della coscienza (soffio) e l’energia che regola la durata della vita. Quando subiamo un trauma, uno shock psichico, un incidente, un esame invasivo o un intervento chirurgico, è possibile creare uno squilibrio in questa triade, a partire proprio dall'energia protettrice. Il bLa inizierà quindi a uscire dal corpo da quattro punti specifici, gli anulari dei piedi e delle mani. Nel giro di poche settimane, si manifesteranno alcuni sintomi: carnagione opaca e grigiastra, ansia, confusione mentale, nervosismo, paura, attacchi di panico, tristezza eccessiva, affaticamento continuo,  sonno disturbato e, infine, incubi.

In che consiste il trattamento energetico tibetano?

Quando i sintomi sono riconosciuti rapidamente, i Tantra della medicina tibetana consigliano ai praticanti di riequilibrare il La, ovvero i Cinque Elementi presenti nel nostro corpo, che si trovano in questo caso in uno stato di squilibrio e, nello specifico, di carenza. Il ricevente viene fatto accomodare in un luogo pulito e silenzioso, al riparo di una coperta, mentre il praticante tratta, uno per uno, ogni punto corrispondente al percorso dell’energia del La intorno al corpo. Ogni  punto chiave viene gradualmente riattivato attraverso una tecnica che appartiene alla “mantra-terapia”. Nel tempo di un’ora, un’ora e mezza, il praticante utilizza mantra, visualizzazioni, tocco, e un insieme di sillabe e suoni specifici relativi a ciascuno dei Cinque Elementi. Quando il trattamento è efficace, il ricevente ritrova, in poche sedute, vigore, carnagione luminosa, benessere e gioia. Quando il praticante capisce che il ricevente è completamente privo del suo La, i Tantra della medicina prevedono di eseguire il La Kuk , in altri termini, una cerimonia rituale che consente di recuperare il "La perduto". Queste potenti pratiche sono eseguite esclusivamente da sciamani, lama e yogi esperti, che conoscono le pratiche tantriche corrispondenti. Ho recentemente ricevuto da Donla Tsering *- che ringrazio infinitamente - le prime nozioni indispensabili per chi intenda avvicinarsi al trattamento del corpo energetico, come indicato dai Tantra della Medicina Tibetana. L'apprendimento è diverso dal massaggio propriamente detto, perché si va a lavorare qui sui canali energetici del corpo sottile del ricevente, e non sulla massa muscolare, i tendini o le articolazioni del suo corpo fisico. Nella speranza di offrirvi beneficio nel prossimo futuro ...
Traduzione  dell‘articolo “LA, le corps énergétique selon la médecine tibétaine”
Articolo  http://himalayantrailing.blogspot.it Autore: Isabelle Preuilh Tradotto dal francese M.Sartore
Donla
Donla Tsering *Donla Tsering, è insegnante autorizzata della Sorig Khang International Foundation, e dal Dr. Nida Chenagstang con il quale ha studiato da quando ha lasciato l’india per trasferirsi in Italia . Si è specializzata in Ku Nye e Mantra Healing, è praticante e guida nel percorso dello Yuthok Nyingthig. Vive a Roma e insegna in Italia, Germania, Francia, Finlandia, Spagna, Polonia

HAPPY LOSAR 2018

HAPPY LOSAR 2018
  il_570xN.873788721_t1z1.jpgQuesto freddo e piovoso novilunio di febbraio ci conduce nella festa di Losar (ལོ་གསར་ Lo-sar, Anno Nuovo). C'è solo qualche primo timido albero in fiore, ma sotto sotto si intuisce che è comunque una festa di primavera. Ed è proprio l'inizio del nuovo anno, la prima Luna del primo mese di un complesso calendario lunare che non dimentica di tener conto anche del Sole, e che fa sembrare i nostri mesi pari e mesi dispari un calcolo da principianti. Potrei aggiungere che esistono anche diversi tipi di Capodanno, nel Paese delle Nevi e dintorni, ma tanto vale concentrarci su quello che per noi è più facile da capire: è una festa, ed è la festa più importante di tutto l'anno. IMG_20180218_004928.jpgImmaginate di non festeggiare durante l'anno il compleanno di Mirko, Matteo, Giovanna, Matilde, Luciana, e così via, ma di festeggiarli tutti insieme, proprio tutti, dai compagni di classe alla vecchia prozia Adalgisa, e insieme festeggiare la Luna Nuova, la Primavera, il vecchio che si è lasciato alle spalle e il nuovo che sopraggiunge, con i riti più complessi come con le piccole cose, anzi, con tanti giorni di festa (ma i più importanti sono i primi tre), in cui ogni piccolo gesto, anche solo maneggiare un secchio di acqua o le braci del camino sono svolti in condivisione e con gioia per richiamare la fortuna, con modalità e ritualità che sono probabilmente più antiche di quanto le nonne delle nonne delle nonne osino ricordare. Indossate un abito della festa (ci sono ancora luoghi del mondo dove non è così scontato) e, che vi piaccia o no la farina d'orzo da condividere, danzate, cantate, guardate il fuoco delle fiaccole e sentite com'è dolce e pungente il profumo dell'incenso, e la commozione delle offerte al Tempio, e le benedizioni, e i cinque colori delle Bandierine nuove da appendere... "Tashi Delek"! IMG_20180218_004553.jpgIMG_20180218_004610.jpg
Ecco, un anno ha compiuto il suo giro, e salutiamo il nuovo "anno del Cane di Terra" - ogni anno dedicato ad un animale, un Cane ogni dodici anni, e quando ci aggiungi i Cinque Elementi, per un Cane di Terra bisogna aspettarne addirittura 60!  

E che cosa possiamo aspettarci da un anno Cane di Terra?

cane di terra.jpg Benché ovviamente anche questo avrà effetto in misura e modo diverso a seconda del contesto astrologico di ciascun individuo, ma anche e soprattutto in relazione alla maturità emotiva, mentale e spirituale - e, se vogliamo karmica. Astera inclinant, non necessitant, ovvero il complesso contesto del movimento degli Astri e la maggiore o minore armonia degli Elementi che ci circondano e compenetrano, si intersecano con molteplici altri fattori, e sono da intendersi come una tendenza, un'inclinazione verso, ma non come un destino ineluttabile. I nativi del Cane sono esattamente come possiamo aspettarci un cane: leali, onesti, perseveranti e corretti, piuttosto abitudinari, protettivi e d'animo nobile. Sono grandi lavoratori, hanno un profondo senso dell'onore e della giustizia, odiano ipocrisia e cattiva volontà, anche se non sempre i loro meriti sono riconosciuti e a volte tendono a perdersi nei dettagli. Guardinghi e capaci di fiutare il pericolo, ma anche di immaginarlo dove non c'è drammatizzando e ingigantendo le situazioni, perché tanto cercano amore, pace e comprensione quanto sono testardi, irrequieti, seriosi, molto critici e a volte un po' catastrofici. Sono collaboratori, amici e compagni fedeli per definizione, discreti, buoni confidenti, generosi con chi è in difficoltà e incapaci di portare rancore a lungo, ma possono comunque essere intemperanti, capricciosi e polemici. Se l'elemento Terra acuisce il perfezionismo del Cane, e anche, con la sua natura fissa, una certa intransigenza, che può portare rallentamenti, insoddisfazione e polemiche, è tuttavia l'occasione per fare i conti con un bisogno di maggior centratura, di consolidamento e di concretizzazione, raccogliendo le energie in una base di maggior stabilità ed onestà. Se si sarà in grado di andare oltre le proprie ossessioni e i propri egoismi, alimentando valori come l'umanità, la disponibilità e la lealtà, la Terra offrirà un fertile suolo su cui fecondare progetti durevoli per proficui raccolti futuri, alimentando progetti generosi, nuove connessioni, e un'immaginazione che non manchi di senso pratico. È l'occasione per una riflessione sulle proprie radici, sulla famiglia e sulla tradizione, ma, se in tutta questa Terra non vogliamo restare impantanati, anche per apprendere un grande esercizio di flessibilità. Benché alcuni segni siano considerati meno favoriti in base a principi di minor compatibilità, fra cui proprio il Cane, appesantito, in sostanza, dal confronto con se stesso, dipenderà da ciascuno di noi, come sempre, il modo in cui realizzeremo le potenzialità espresse da questo anno. Saremo docili, schietti, appassionati, capaci di stringere rapporti fedeli e durevoli, o ci lasceremo prendere da pessimismi, irrequietudine e testardaggine, abbaiando a sproposito al nostro stesso riflesso? Quali delle qualità del cane sceglieremo di esprimere?

Nejang lo Yoga di guarigione per una digestione migliore

Una corretta digestione è essenziale per mantenere una buona salute e l'equilibrio all'interno del nostro corpo. Secondo la medicina tibetana, una buona digestione è legata ad un calore metabolico (tib. Me drod) perfettamente funzionante. Un decremento del calore metabolico è causa di indigestione (tib. Ma zhu pa), la quale porta ad un'alterazione del grado di assorbimento e a numerosi disordini interni. Sintomi generali di indigestione sono: mal di stomaco, disagio durante i pasti, eruttazioni, alitosi, meteorismo e gonfiore, vomito, diarrea, pesantezza, mal di testa, perdita di appetito. Può portare a tumori, cancro, problemi cutanei, diversi stadi di edema, malattie delle articolazioni. Uno dei metodi per aumentare medrod, facilmente praticabile a casa, è quello di eseguire esercizi di yoga di guarigione: il Nejang. Lo yoga Nejang (tib. Gnas sbyangs) consiste in 24 esercizi, che vengono prescritti dai medici tibetani in quanto contribuiscono a sbloccare e riequilibrare le energie interne dei pazienti. Esso rappresenta la parte medica dello Tsalung trulkor (tib. Rtsa rlung sprul khor). Questo sistema di esercizi di guarigione proviene dalla tradizione del Kalachakra sviluppata da Buton Rinchen Drub, ed ora insegnata da Dr. Nida Chenagtsang e dai suoi studenti qualificati. Prima di iniziare il Nejang, viene raccomandato di eseguire le nove respirazioni di purificazione, o perlomeno dei respiri consapevoli. Questi esercizi dovrebbero essere eseguiti in posizione seduta, a gambe incrociate e schiena diritta. Per assumere la posizione corretta, chiudi entrambi i pugni sopra il pollice, che tocca la base del dito anulare, e premi con il dorso delle mani sulle cosce, ai lati dell'inguine. Solleva le spalle raddrizzando le braccia e i gomiti. Tocca il palato con la punta della lingua, subito dietro l’arcata dentale. China leggermente il mento. Fissa lo sguardo sulla punta del naso o nello spazio subito di fronte. Inspira e trattieni l'aria, spingendo l'energia nella zona dell'ombelico. Esegui ciascun esercizio per tre volte trattenendo il respiro, quindi espira dal naso con un colpo secco. Alcuni esercizi per migliorare la digestione:
Esercizio 14: Serra strettamente le labbra, quindi distendile aprendo il più possibile. • Benefici dal punto di vista tantrico: ottimo per problemi allo stomaco e dolore epigastrico. • Benefici dal punto di vista medico (MTT): ottimo per lo stomaco e la milza.
Secondo la Medicina Tibetana Esiste una connessione fra gli organi interni e gli organi di senso per mezzo dei Cinque Elementi. Pertanto, allenando gli organi di senso siamo in grado di influenzare gli organi interni. Secondo la MTT, possiamo rappresentare questa connessione attraverso la similitudine del fiore: l'organo pieno ne è la radice, l'organo cavo lo stelo, e gli organi di senso il fiore. Le labbra sono l'organo di senso connesso alla milza (organo pieno) e allo stomaco (organo cavo), i quali corrispondono entrambi all'elemento terra. Secondo la medicina occidentale I muscoli che aprono e chiudono la bocca partono dai muscoli cutanei del collo. Questi si attaccano alla pelle permettendo le contrazioni e il movimento che sono responsabilidelle espressioni facciali. Questo gruppo di muscoli è innervato dai nervi facciali. Il nervo facciale è uno nervo cranico, uno dei centri del sistema parasimpatico localizzato nel tronco celebrale, vicino ad un gruppo di nervi che innervano gli archi faringei. Esso innerva le seguenti parti: • apparato locomotore: muscoli mimici (movimenti della bocca e delle palpebre, espressione delle emozioni, smorfie, ecc) • sistema parasimpatico: innerva le ghiandole lacrimali e quelle salivari. Il nervo vago è responsabile per l'innervazione motoria del palato, della faringe e della laringe, stimolandoli durante l'apertura della bocca. Il nervo vago è il nervo più lungo del nostro corpo e collega il cervello agli intestini, oltre che ad altri organi vitali, da qui il suo nome che significa “il vagabondo”. Esso costituisce una parte importante del sistema nervoso autonomo; le sue fibre parasimpatiche innervano tutti gli organi nel torace (trachea, tubi bronchiali, pleura, cuore, pericardio ed esofago) e la cavità addominale (stomaco e, tramite il plesso celiaco: pancreas, milza, fegato, intestino tenue, la parte iniziale del crasso, reni e ghiandole surrenali). La parte parasimpatica del sistema nervoso autonomo è responsabile del processo di assimilazione, del rilassamento, della capacità di allentare il ritmo delle nostre attività. Agisce in modo trofotropico, stimolando il processo di rigenerazione, limitando il dispendio di energia e materia, ed incentivando i processi di assimilazione del cibo, di digestione ed assorbimento. Il nervo vago conduce gli stimoli gustativi ed olfattivi direttamente alle ghiandole gastriche, stimolando il sistema nervoso intestinale, il quale, a sua volta, innesca i movimenti peristaltici. E' stato dimostrato che il nervo vago interviene nella fase di rilassamento post attività fisica, nella digestione e nel sonno. Dal momento che l'80% di tutte le cellule del sistema immunitario si trovano negli intestini, la stimolazione del nervo vago migliora il funzionamento del sistema immunitario ed ha effetti antinfiammatori. Visto che il nervo vago è anche responsabile del senso di sazietà, la sua attivazione promuove la perdita di peso.
Esercizio 18: Contrarre il muscolo dello sfintere anale. • Benefici dal punto di vista tantrico: ottimo per i crampi allo stomaco. • Benefici dal punto di vista medico (MTT): aumenta il calore metabolico, riequilibra il vento discendente (tib. Thur sel rlung), stimola l'umore flemma (tib. Bad kan).
Secondo la medicina tibetana Questo esercizio riequilibra il vento discendente localizzato nel colon e nel retto e permette la rimozione dei prodotti di scarto dal corpo. Stimola Beken, l'energia fredda connessa agli elementi Terra e Acqua. Troviamo Beken nei fluidi corporei come il sangue, la linfa, le secrezioni e le escrezioni, e, in misura minore, in tutte le parti del corpo, dal momento che siamo composti principalmente di acqua. Uno squilibrio della flemma aumenta la quantità di muco nel corpo, il quale è causa di indigestione, mazhupa. Le persone di tipologia Beken sono maggiormente soggette al sovrappeso, pertanto, riequilibrare questo umore può aiutare a perdere peso. Secondo la medicina occidentale Tramite la tensione dello sfintere anale, controlliamo tutti i muscoli del pavimento pelvico. Vi sono tre piani della muscolatura del pavimento pelvico: 1. Il diaframma pelvico, che consiste nel muscolo elevatore dell'ano assieme ai muscoli del coccige. 2. Il diaframma urogenitale, che consiste nel muscolo trasverso profondo del perineo, lo sfintere uretrale, e la fascia diaframmatica urogenitale superiore e inferiore. 3. Il muscolo trasverso superficiale del perineo, incluso lo sfintere anale esterno connesso all'elevatore dell'ano. Una contrazione della muscolatura del pavimento pelvico corrisponde ad una contrazione del muscolo del trasverso addominale, la quale stimola la contrazione simultanea del diaframma toracico. Il diaframma toracico è a diretto contatto con la sfera viscerale. Il suo ruolo nel processo digestivo è difficile da sopravvalutare, dal momento che supporta il deflusso venoso dalla cavità addominale. Durante l'inspirazione, il diaframma toracico allunga l'esofago, stimola meccanicamente i movimenti peristaltici, e massaggia gli organi ad esso adiacenti. Disordini derivanti da una muscolatura del pavimento pelvico debole sono: • Incontinenza, un problema medico grave, più comune del diabete o dell'ipertensione. • Prolasso o discesa genito urinaria: tratto urinario, utero, vagina, intestini. • Disordini nell'area del retto come costipazione, emorroidi, o addirittura incontinenza fecale. Disordini del funzionamento delle strutture miofasciali nel pavimento pelvico possono contribuire ai seguenti problemi. • Problemi maschili: i problemi di tensione del pavimento pelvico sono considerati essere principalmente una questione femminile, tuttavia riguardano anche gli uomini che soffrono di ipertrofia della prostata e di incontinenza o impotenza post-chirurgica. • Dolore alla spina dorsale: un'instabilità della sezione lombosacrale risulta in un mal di schiena acuto e cronico e, per mezzo delle connessioni miofasciali, in una rigidità del collo o in una degenerazione dell'articolazione dell'anca.
Esercizio 22: Muovere la pancia verticalmente come un'onda. • Benefici dal punto di vista tantrico: rilascia dolori muscolari • Benefici dal punto di vista medico: aumenta Medrod, migliora la digestione e supporta l'egestione.
Esercizio 13: Trattenere la respirazione nel vaso ed eseguire circonduzioni dell'addome. • Benefici dal punto di vista tantrico: aiuta in caso di problemi alle gambe e allo stomaco. • Benefici dal punto di vista medico: migliora la digestione, sblocca la costipazione, aumenta l'energia del corpo.
Secondo la medicina tibetana Questi due esercizi aumentano il calore metabolico ed hanno un effetto stimolante sulla digestione. Aiutano anche l'egestione e in caso di costipazione. Secondo la medicina occidentale Entrambi gli esercizi stimolano i muscoli addominali, come il retto dell'addome, il muscolo obliquo esterno, il muscolo obliquo interno, e il trasverso. Oltre alle loro funzioni motorie e stabilizzatrici, questi muscoli proteggono i delicati organi interni dall'ambiente esterno, custodendoli all'interno della cavità addominale. Supportano e permettono inoltre numerose funzioni fisiologiche dell'organismo, come la respirazione, la digestione, l'egestione, il parto, e addirittura l'attività della parola. Secondo la medicina tibetana, mangiando cibo sano, stagionale e in linea con la propria tipologia, si previene l'indigestione e si aumenta il calore metabolico. E' importante non mangiare troppo (si dovrebbe mangiare solo dopo che sia stato digerito completamente il pasto precedente) e bere molta acqua calda. In aggiunta ai consigli riguardanti la dieta, è raccomandato praticare gli esercizi di yoga Nejang sopra citati, al fine di migliorare ulteriormente la digestione e la salute generale. __________________________ Dr.Marian Majchrzycki Tratto dal Sowarigpa Journal _traditional tibetan medicine today_ Nr. 1 /2017 _ pag 24 In.foto Drukmo Gyal.©fotografo Adrian Robak Traduzione dalľ inglese a cura di Valentina Tamiazzo

Vivere Sowa Rigpa : journey through the change

Fervono i preparativi per il Congresso Internazionale che prenderà il via il 20 aprile,  (19 aprile sera con cerimonia di apertura ) nella ridente città di Pisa, sotto il sole splendente della dolce terra Toscana. E non c'era forse cornice migliore per questo Sesto Congresso, che, dopo un lungo lavoro di ampliamento, diffusione ed espansione si apre all'incontro da ben quaranta diversi paesi per condividere, comunicare, con Sowa Rigpa. Ed è di questo che si parla: come può ciascuno di noi vivere davvero l'esperienza della Sowa Rigpa? Partecipare a questo Congresso è come ricomporre un grande Mandala, far confluire così tanti affluenti in un unico fiume, poter sentire pienamente l'o rigine degli insegnamenti della Sowa  Rigpa e riconoscere di farne parte, comprendere i benefici che ciascuno può ricevere, e vedere il panorama di un progetto più grande, vedere che ciascuno di noi può contribuire a sostenerlo personalmente.   Salute e Felicità: un Congresso per apprendere e comprendere, ma è soprattutto una splendida riunione di famiglia.

"There are no strangers here, only friends you haven't yet met".

"Qui non ci sono estranei, solo amici che non hai ancora incontrato".

William Butler Yeats

Dal video di Drukmo: "Il congresso di quest'anno è veramente unico. Tornerà indietro alle sue stesse radici, all'inizio di tutto... l'origine del Lignaggio. Il nostro eccezionale Direttore e Maestro, il Dr. Nida Chenagtsang, sarà al centro di un processo di grande ispirazione, che spinge a condividere la conoscenza al di là degli interessi nazionali o individuali: Sotto il motto "Vivere Sowa Rigpa" vogliamo presentare la Sowa Rigpa come la "scienza della salute e della felicità". Il Dr. Nida ha chiesto a tutti noi "per far crescere il nostro lavoro io sinceramente vi chiedo di cooperare e comunicare nel migliore dei modi... La fiducia reciproca e il rispetto sono così importanti per la nostra Famiglia. Io desidero che ciascuno possa esprimere al meglio i sui talenti per aiutare la Famiglia a crescere e divenire più forte... Parliamone al Congresso!" "Siamo tutti un'unica famiglia". Questo Congresso mostrerà proprio le persone, tutti coloro che ci sono dietro la famiglia SKI: dalla prima generazione fino ad oggi. Così tanti talenti, una così grande diversità, così tanti molteplici approcci: l'unità nella diversità. Questo Congresso presenterà le eccellenti novità nel campo della Sowa Rigpa: grandi progetti in ogni parte del mondo, dalla ricerca alla conoscenza, dall'insegnamento alla miglior qualità possibile di lavoro con i pazienti, dal girovagare nomade al rientro a casa, dagli splendidi risultati ai momenti di fallimento, anche, e come andare al di là di tutti gli ostacoli. Questo congresso ci invita ad esplorare e fare esperienza della forza e della fluidità della cooperazione e del lavoro comune, ispirato alle parole di Yuthok: per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo Congresso sarà per tutti noi una parte del Ngöndro quotidiano, secondo gli insegnamenti del cuore di Yuthok... Questo Congresso porterà ad incontrasi persone che potranno lavorare insieme per il resto delle loro vite... Questo Congresso sarà di ispirazione per nuove generazioni di persone interessate a divenire parte della famiglia, e futuri praticanti. Questo Congresso presenterà alcuni dei migliori ed esperti studenti e praticanti della Sowa Rigpa da tutto il mondo, e molti di loro arriveranno dai paesi d'origine delle radici della Sowa Rigpa, intorno all'altopiano himalayano. Questo Congresso inaugurerà nuove strade e opportunità per i praticanti Sorig in cerca di nuove sfide e vie di cooperazione. In questi folli tempi di separazione, questo Congresso sarà una serena riunione di apertura transculturale, basata sulla fiducia reciproca, l'altruismo, impegno e compassione per tutti gli esseri senzienti nel mondo. Sii una parte di tutto questo, come già lo sei! Questo Congresso rifletterà su un futuro sano per tutti e per il nostro ambiente, e inviterà studenti, praticanti, scienziati, artisti e persone interessate da ogni parte del mondo per vivere la loro interrelazione: Vivere Sowa Rigpa."       [wpvideo M2nYab0Y] qui il video intero di Drukmo: invito by Drukmo Gyal   INFORMAZIONI SUL CONGRESSO  Sorig congress Pisa 2018 REGISTRAZIONI AL CONGRESSO ON LINE Registrazione

LO YUKCHÖ, UNA TECNICA TUTTA TIBETANA

LO YUKCHO, UNA TECNICA TUTTA TIBETANA
Il massaggio con bastoncino
Benché non menzionato nel Gyu Shi, il fondamentale testo dei "Quattro Tantra", lo Yukchö non compare in altre tradizioni mediche, ed è una tecnica specificamente tibetana, che trae le sue origini da usi antichissimi, legati anche all'ambito sciamanico.
Il nome completo di questa tecnica é Yuk pa chö tab (tib. dbyug pa bchos tab དབྱུག་པ་བཆོས་ཏབ་), normalmente abbreviato in Yukchö, in cui YUK (tib. dbyug དབྱུག) significa "bacchetta, bastoncino", e CHÖ (tib. bchos བཆོས་) significa "terapia". La forma e la pratica nascono probabilmente dall'abitudine istintiva di cercare di sciogliere, con la percussione dei pugni, la tensione e i dolori nella parte alta della schiena, un uso talmente antico che si parla di bastoncini, con la punta in pietra, che sembrano risalire addirittura al paleolitico. Si potrebbe dire che esistono due tradizioni dello Yukchö, una più medica, che nasce proprio da questo tipo di approccio sperimentale, e una più spirituale, ma le due modalità si incontrano e si fondono profondamente. I testi più importanti sul bastoncino sono stati scritti da grandi maestri spirituali e grandi praticanti, e la sua intera storia sembra sempre connessa all'elemento della visione. Drupchen Orgyen Phel (Drubtob Orgyenpa Rinchen Pal, noto anche come Orgyenpa, 1230-1309), primo grande riferimento storico di questa tradizione, esperto alchimista, soprattutto nella trasformazione dei metalli (in particolare del mercurio, come componente delle pillole preziose), fu un Mahasiddha (Yogi illuminato), un grande Yogi, allievo del II Karmapa e maestro del Terzo. Profondo studioso del Kalachakra e di altri elevati insegnamenti, ricevette in vita molte visioni, soprattutto connesse con grandi figure di Dakini, e fece esperienza anche del viaggio nelle Terre Pure di Oddiyana e Shambala, su cui compose un testo preciso e molto dettagliato. In una di queste visioni ricevette da Vajravarahi la trasmissione della pratica dei Tre Vajra (rdo rje gsum gyi bsnyen sgrub, L'ottenimento dei Tre stati di Diamante, noto anche come Orgyen Nyendrub) di cui fondò il lignaggio. Fu di nuovo una Dakini, Nyima’i Ödser, ovvero "Raggio di Sole", ad iniziarlo alla pratica dello Yukcho, conferendogli questo insegnamento attraverso una visione, ed invitandolo a trasmetterlo ai suoi discepoli, ma non indiscriminatamente. Il testo di Orgyen Phel, ovviamente, non era scritto. I Maestri erano soliti trasmettere gli insegnamenti oralmente, un'unica volta, e i discepoli erano in grado di memorizzarli; spesso l'insegnamento veniva trasmesso ad un unico discepolo - d'altro canto, il Maestro stesso doveva scegliere il discepolo giusto perché l'insegnamento fosse preservato. Anche il prodigioso maestro Ratna Lingpa (1403-1478), grandissimo Terton, che si dice abbia rivelato in una sola vita i Terma che avrebbe potuto scoprire nelle tre successive, è legato alla storia dello Yukchö.
Uno dei Terma che questo maestro rinvenne riguarda proprio un prezioso testo su Hayagriva, che conteneva un intero capitolo sull'uso del bastoncino. Da questo insegnamento Ratna Lingpa compilò "Il massaggio col bastoncino, il gioiello che esaudisce i desideri" (gSang 'due dbyug bcos yid bzhin nor bu), testo molto legato all'uso per gli Yogi e alla funzione dei Mantra, che è la prima documentazione scritta di questa tradizione. Zurkhar Nyamnyi Dorje (1439-1475), già in giovane età rivelò la sua grande connessione con la tradizione medica e spirituale: aveva solo 16 anni quando ebbe una visione di Yuthok, che gli chiedeva di effettuare alcune correzioni nel testo del Gyu Shi. Fondatore della Scuola Zur, e grande praticante dello Yuthok Nyingthig, sull'uso dello Yukchö scrisse un testo breve, semplice e di grande utilità pratica. Ottenne il Corpo di Arcobaleno alla sola età di 36 anni. Fu nel XIX secolo, dopo seicento anni, che Dyumar Tenzin Puntsok, grandissimo medico e farmacista, convinto che i tempi non fossero più propizi per la trasmissione orale, partendo dalla fonte originale di Orgyen Pal, scrisse quello che è a tutt'oggi il testo più completo ed esaustivo sullo Yukchö.
Si tratta dunque anche del testo più elaborato e complesso, poiché è una vera summa di tutta la tradizione precedente. Anche Dyumar Tenzin Puntsok è fortemente connesso con l'elemento della visione legata agli insegnamenti medici e spirituali: fin da bambino sognava frequentemente di viaggiare nella Terra Pura del Buddha della Medicina, ed era così abile nel ricordarne perfettamente tutti i dettagli, che, nel tempo, ne fece la propria meditazione e la propria pratica. Interrogato dal suo maestro su quale fosse la sua pratica abituale, il ragazzo parlò dei suoi sogni nella Terra Pura, e, invitato a trascriverli, compose, come poté verificare il suo maestro, una descrizione esattamente identica ad un antico testo tramandato. Nel suo impegno di sistemazione e rielaborazione per preservare e organizzare le conoscenze mediche, Dyumar Tenzin Puntsok, compose anche "La mala di Cristallo", un prezioso trattato di farmacologia in cui sono raccolte quasi 3000 voci di piante, minerali ed altri elementi di materia medica, e "Lo specchio di Cristallo Bianco", il miglior testo e atlante anatomico dei punti per l'applicazione di terapie come il salasso, l'agopuntura, la moxa, e altri trattamenti. Già nella prima visione ricevuta da Orgyen Phel, in cui è la stessa Nyima'i Ödser che si presenta come iniziatrice della trasmissione spirituale del lignaggio, lo Yukchö si mostra come Terma, ovvero come Tesoro e insegnamento segreto: questo non significa, come intenderemmo noi, che debba essere necessariamente "per pochi", ma che deve essere praticato con la massima padronanza, attenzione e rispetto. Inoltre, come abbiamo visto riguardo al testo di Ratna Lingpa, lo Yukchö era uno strumento spesso usato dagli Yogi che praticavano i ritiri di meditazione in grotta: uno strumento assai prezioso, perché l'umidità dei luoghi e lo sforzo di mantenere a lungo le stesse posture meditative mettono a dura prova il fisico, ma anche perché queste pratiche molto intense smuovono proprio l'energia rLung, e talvolta il bastoncino può rivelarsi molto utile.
Lo rendevano inoltre una terapia di elezione, in queste circostanze, la possibilità di usarlo come auto-trattamento, l'essenzialità dell'uso, che non richiede altre strumentazioni, e la modalità non invasiva benché pienamente efficace. La connessione spirituale è uno degli elementi che deve ricordarci la consapevolezza dell'unicità dello Yukchö.. Esistono altri tipi di strumento da massaggio a forma di bastoncino, ad esempio nella tradizione cinese, talvolta simili nella foggia ma con una modalità di utilizzo completamente diversa: si tratta non di una tecnica vera e propria, ma solo di uno strumento pratico usato come coadiuvante nel massaggio, senza una vera, specifica, base teorica. Nel nostro caso, invece, non solo vi è una dettagliata applicazione tecnica ed un preciso e accurato modus operandi, ma, benché non nominato fra le terapie esterne dei Quattro Tantra, (forse proprio in quanto Terma) le indicazioni e controindicazioni terapeutiche seguono esattamente i principi della Sowa Rigpa.
. Nel manuale di Ratnalingpa si dice che il bastoncino deve essere di rattan o di Spiraea Canescens, una rosacea a portamento arbustivo tipica delle zone Himalayane, il cui legno è ugualmente molto duttile. L'elasticità del legno è d’importanza fondamentale, perché permette di imprimere la giusta vibrazione necessaria al trattamento, ma evita di provocare danni nella percussione dei punti. Inoltre il Rattan, forte e flessibile, che svetta dritto verso il cielo, è simbolicamente connesso con il Canale Centrale e la meditazione, e ha un'energia molto positiva. Era il legno del bastone di Milarepa, che diceva che era per lui un continuo rimando alla meditazione. È anche il frustino dei Protettori rappresentati a cavallo, come Gesar, che con la sua frusta può eliminare tutti gli ostacoli. Cosi, più la bacchetta sarà sottile ed elastica, migliore sarà lo Yuk Chö che se ne potrà trarre. Ad una delle estremità della bacchetta sono applicate piccole uova di legno, generalmente scolpite in ulivo (le varianti originali potevano prevedere anche legni più specifici, come l'aquilaria, particolarmente indicata per rLung) o sacchettini rotondeggianti di erbe medicinali, variante introdotta probabilmente nell'XI o XII secolo dal medico tibetano Gyalwa Yongompa, autore del testo "Istruzioni sul massaggio con il bastoncino che ha le qualità del diamante", molto tecnico, e con approccio più specificamente medico. Con la sua naturale reazione elastica, la leggera percussione del bastoncino va a stimolare, attraverso una sottile vibrazione, i ristagni presenti nell'area permettendo di concentrarli nell’area trattata ed espellerli, esercitando un’azione riequilibrante e vitalizzante. È facile, osservando il lieve movimento ondulatorio che si verifica sui tessuti del corpo, comprendere come il trattamento abbia un esito sbloccante, stimolante, e antidolorifico, ma, lungi dall'essere puramente meccanico, l'effetto è basato su un vero principio di vibrazione e risonanza, in cui l'aspetto energetico non dovrebbe assolutamente essere considerato secondario. Può essere di particolare giovamento per tutti i problemi di sNying rLung, tensioni, insonnia, ansia, tristezza, palpitazioni, ipertensione, cefalea, ma anche per problemi agli organi di senso, come affaticamento degli occhi e acufene, insomma, per tutti quei disagi facilmente prodotti dallo stile di vita fisicamente pigro e mentalmente frenetico e logorante del nostro tempo, dai molti, evidenti, disagi dello stress a quelli di un uso prolungato del computer o del cellulare. Pur essendo generalmente risolutivo in un'unica sessione, questo strumento ottiene talvolta la sua massima efficacia con trattamenti ripetuti. Questo potrebbe averlo reso, nel tempo, una tecnica meno utilizzata di altre, perché in un paese con una geografia come quella Tibetana, in cui possono volerci giorni e giorni per raggiungere un medico, risultava più utile qualcosa che mostrasse risultati immediati anche con un solo trattamento - ma soprattutto, paradossalmente, la pratica dello Yuk Chö ha rischiato di andare perduta proprio perché era stata così segreta e protetta.
Il Dr Nida Chenagtsang ha ricevuto gli insegnamenti sullo Yuk Chö quando studiava medicina e terapie tradizionali all'Università di Lhasa, svolgendo sull'argomento una ricerca talmente valida e approfondita che il suo Maestro lo invitò a trasmettere questo insegnamento anche in Occidente, e a tutelarlo, stavolta, con una giusta e qualificata diffusione.
(Grazie al profondo e paziente lavoro del Dottor Nida Chenatsang, che preserva, con un lignaggio ininterrotto, la ricchezza di questa tradizione, oggi questa tecnica estremamente efficace e profonda che rischiava di scomparire non solo è salvaguardata e custodita, ma è disponibile per noi, qui, in occidente, da sperimentare ricevendo un benefico trattamento, o addirittura da apprendere e praticare. ) Marie Corrao

L’ascolto Consapevole. Lignaggio e Trasmissione

C'è qualcosa di profondamente magico e antico, nel sedere e ascoltare qualcuno che legge o recita un testo per noi. La mente va subito alle favole della nonna, persino se una nonna che ci leggeva le favole non l'abbiamo avuta. Il pensiero crea questo ricordo perché ascoltare la recita di un testo tramandato è uno degli atti sociali e spirituali più antichi che esistano. E non abbiamo bisogno di essere antropologi per saperlo, perché funziona ancora. 

    L'ascolto consapevole, che ha la stessa meraviglia, la stessa attesa paziente e rispettosa del bambino di fronte alle favole, è esso steso una forma di meditazione: la mente, intenta, non vaga a casaccio, ma costruisce le forme della narrazione, o si culla nel suono. Qualunque sia il modo personale in cui la propria mente recepisce il testo, sentiamo che va oltre la superficie della mente stessa, che il messaggio attraversa le emozioni per andare ancora più nel profondo. Così nacque il teatro, del resto, che proprio per questo era, e in qualche modo rimane, un atto sacro. 

    Ci sono termini difficili da comprendere, se li analizziamo solo da un punto di vista storico o persino filosofico. Concetti come Lignaggio e Trasmissione orale, a volte li ripetiamo senza comprenderne bene l'essenza. Magari abbiamo sempre saputo che in tutte le tradizioni ci sono insegnamenti che si trasmettono da bocca a orecchio, e forse comprendiamo anche che sono molto antichi e molto preziosi. Magari percepiamo in qualche modo che, in quel passaggio da bocca a orecchio, avviene qualcosa che, nella semplice lettura del testo, è ben più difficile che avvenga.  

    Lignaggio lo intendiamo spesso come Scuola, o Insegnamento, trasmessi in maniera fedele e ininterrotta.  Ma perché si usa proprio questo termine, perché anticamente si parlava di una specie di filo rosso che unisce coloro che ricevono l'insegnamento, ininterrottamente, a partire da un primo, unico maestro? Perché Lignaggio significa discendenza, appartenenza, significa essere eredi diretti di una nobile tradizione, anche se non siamo nati già all'interno di questa tradizione.

    La trasmissione orale all'interno di un lignaggio ininterrotto, significa: "se sei qui ad ascoltare, questa storia ti riguarda". Ecco, l'essenza semplice è questa: è far parte di una famiglia, ricevere e preservare il saggio e prezioso racconto della nonna, che, per quanto ci sembri incredibile, è già la nostra storia.

"Il mio desiderio è che la Medicina Tibetana si diffonda come lʼinfinito spazio del cielo, allo scopo di beneficiare tutti gli esseri senzienti.

                                                                         Yuthok Yonten Gonpo, XII secolo.

Queste parole del padre della medicina tibetana esprimono in un modo semplice ma potente quanto Yuthok il Giovane abbia voluto lasciare in eredità ai posteri. Un percorso che chiunque può intraprendere a prescindere dalla nascita o stato sociale, indipendentemente dal credo o finalità. Anche se un giorno, a pensarci bene, tutti noi, prima o poi, avremo bisogno della conoscenza medica. Yuthok, quindi, intendeva trasmettere Sowa Rigpa - l'antica scienza della guarigione che dal vecchio Tibet è stata tramandata fino ad oggi - a chiunque voglia interessarsi della propria o altrui salute, a chiunque fosse desideroso di acquisire le conoscenze sullʼorigine del mondo e sulla legge del karma, o a chi voglia conseguire la realizzazione spirituale dell'Illuminazione. "

    Il  rGyud bzhi, རྒྱུད་བཞི་།"I Quattro Tantra" è la Summa della Medicina Tibetana, il compendio e l'essenza di questa Tradizione, ed è al tempo stesso uno strumento tecnico e spirituale. Tantra significa appunto "Lignaggio orale" di un insegnamento raro e prezioso. E basta già il titolo esteso "Le Quintessenziali Istruzioni Segrete sugli Otto Rami del Tantra Essenza di Ambrosia" per comprendere come si voglia offrire un nutrimento, un nettare che va al di là della sola natura del corpo.

   Si dice  che il rGyud bzhིིིིིi  sia un'opera talmente preziosa che mandarne il testo a memoria permetta addirittura la completa realizzazione spirituale, e che il solo ascoltarla, riceverne la trasmissione, sia di per sé una forma di guarigione.

   Preservato nella sua intatta bellezza di testo poetico, dall'avvolgente suono ipnotico e cantilenante, il rGyud bzhi trasmette, in forma di dialogo tra Emanazioni del Buddha della Medicina stesso, l'essenza, la filosofia, la tecnica di una Conoscenza millenaria, attraverso l'imponente lavoro di sistematizzazione e raccolta operata da Yuthok il Vecchio prima (VIII secolo), e da Yuthok Yonten Gonpo, Yuthok il giovane, poi (XII secolo).

   Fonte principale e riferimento imprescindibile di ogni scuola di medicina, i quattro libri de "I Quattro Tantra" comprendono insegnamenti che, nella sola famiglia di Yuthok risultano trasmessi ininterrottamente almeno dal III secolo, ma che affondano le loro radici in evidenti origini ben più antiche.

    Ed è proprio dal desiderio di universale diffusione che nasce l'incredibile struttura di quest'opera, pensata per essere fruibile in modo più o meno approfondito a seconda che venga in mano di studenti di medicina veri e propri, di praticanti spirituali, o di semplici laici che vogliono migliorare la qualità della loro vita. 

  • Il Tantra Radice རྩ་རྒྱུད་།   (rtsa rgyud), considerato il seme che contiene l'essenza intera dell'opera, ci introduce, attraverso la mappa dei primi Tre Alberi, o Tre Radici, l'oggetto medico (la struttura e le funzioni del corpo sano, e i suoi possibili squilibri), la diagnosi della malattia e i trattamenti per ripristinare l'equilibrio. Un quarto albero comprende l'indice esplicativo dei Quattro Tantra con tutti i loro capitoli. 
  • Il Tantra Esplicativo བཤད་རྱུད(bshad rgyud)  descrive le undici discipline di base della medicina, approfondendo l'embriologia, lʼanatomia e fisiologia, i principi di diagnosi e cura, gli strumenti della medicina e il codice etico del medico. 
  • Il Tantra delle Istruzioni Orali མན་ངག་རྒྱུད་།(man ngag rgyud), il più lungo e complesso, fornisce la competenza più precisa, addentrandosi minuziosamente nel dettaglio delle singole patologie. 
  • Il Tantra Finale o dell'Azione ཕྱི་རྒྱུད་།(phyi rgyud ) riguarda l'applicazione pratica della Sowa Rigpa. Approfondisce le metodologie della diagnosi e i diversi metodi di trattamento, l'uso di farmaci, l'applicazione delle terapie esterne, ma comprende anche capitoli che trattano la trasmissione della conoscenza e dell'insegnamento.

   Proprio perché è il Terzo Tantra il più complesso e specifico, è considerato quasi un insegnamento a sé, detto anche "Grande Tantra", mentre il Primo, il Secondo e il Quarto compongono il cosiddetto "Piccolo Tantra", in grado di offrire una conoscenza medica meno specializzata, ma comunque più che esauriente. 

   È di questo "Piccolo Tantra" che i fortunati presenti potranno ricevere il Lung, la trasmissione orale, direttamente dal Dottor Machik, esperto medico Tibetano originario dell'Amdo, grande portavoce di quel Lignaggio che abbiamo visto preservare e condurre inaspettatamente fino a noi.

 

Conosci te stesso: l’universale semplicità dello Yoga del Corpo Illusorio

Conosci te stesso: l'universale semplicità dello Yoga del Corpo Illusorio.

    Γνῶθι σεαυτόν (gnōthi seautón), "conosci te stesso", campeggiava in un'iscrizione fuori dal tempio di Apollo a Delfi, patrimonio della sapienza oracolare greca, patrimonio della sapienza umana di ogni tempo e cultura.

    Il nome completo dello Yoga del corpo illusorio è sGyu Lus chags sdang rang grol, ovvero Il Corpo Illusorio dell'Auto Liberazione dall'Attaccamento e dall'Avversione.

      La tradizione dello Yuthok Nyingthig dice che, attraverso la pratica di meditazione su varie forme di illusori simulacri del sé, la pratica di questo yoga aiuta la mente a liberarsi dall'attaccamento e dall'avversione, e a riconoscere l'esperienza della vera natura del corpo e dell'intera esistenza.

    "Benvenuti allo yoga del corpo illusorio", esordisce sorridente il Dottor Nida, e subito aggiunge "prima di comprendere il corpo illusorio dobbiamo comprendere il corpo che abbiamo in dotazione ora, il nostro corpo fisico. Questo è il motivo per cui abbiamo iniziato con questa meditazione, una meditazione per conoscere voi stessi."

   Sorridenti siamo anche tutti noi, forse a qualcuno sembra così semplice questa prima meditazione, con tutti i complessi ed elevati insegnamenti che affronteremo durante la settimana.

    "Chiudete gli occhi, chiudete gli occhi!" ripete riportandoci alla "semplice" meditazione, ogni volta che vede che rischiamo di perderci nella logica concettuale della spiegazione, invece di fare esperienza diretta.

    Perché è solo nell'esperienza diretta che si comprendono gli insegnamenti. 

E di esperienza ne facciamo tanta, attraversando un ventaglio di emozioni che è l'intero repertorio che abbiamo incontrato, e magari mai mandato completamente giù, nella nostra intera vita.

    "Ho sempre creduto che questo corpo illusorio sia una delle migliori forme di psicoterapia, perché  aiuta proprio voi stessi, ed è come se stessimo allenando il nostro sistema immunitario. Noi realmente alleniamo la nostra mente a neutralizzare ogni cosa. Il potere della neutralità ovviamente non è appiattire bene e male, ma rimanere al meglio nella parte buona e positiva, lasciando che duri il più a lungo possibile."

    È incredibile vedere il modo in cui pratiche antiche, conservate intatte per secoli e secoli, risuonino in modo così essenziale e preciso con la nostra confusa modernità. 

    Ascoltando il Dottor Nida che trasforma l'insegnamento adattandolo alle nostre orecchie, parlando le nostre parole, potremmo forse credere che sia un modo di servirci un piatto più digeribile, più vicino ai nostri gusti e più adatto al nostro palato. 

     Ma quando ci fermiamo ad ascoltare l'impatto che quelle parole hanno dentro di noi, capiamo che è una formula antica quanto la nostra difficoltà a riconoscerci per quello che siamo. 

    Osservando il vero testo della pratica riconosciamo le stesse speranze e le stesse paure che muovono oggi la nostra confusione, la nostra ricerca di identità, comprendiamo che quel senso di inadeguatezza e quello stress che sono divenuti simbolo stesso della nostra epoca, hanno radici così semplici, e così antiche, nel farci dire dagli altri chi siamo invece di comprendere la nostra vera natura, non solo nel suo significato più profondo e sottile, ma proprio partendo dal nostro corpo, dalla nostra immagine di noi.

    Non ci osserviamo, non ci indaghiamo, il rifiuto di scoprire qualcosa di noi che non ci piace è lo stesso meccanismo che ci impedisce di vedere le nostre qualità.

    La speranza che non è fiducia, che non è consapevolezza, diventa attaccamento, diventa la delusione del desiderio senza soddisfazione. 

    La paura, che ci sembra una scusante, che ci sembra un modo di proteggerci e tutelarci, non è che un altro fraintendimento, la paura ci rende sospettosi ed arrabbiati, e non è che un altro ostacolo che ci impedisce di riconoscere che la nostra vera natura è forte, stabile, incorruttibile, inattaccabile come il diamante, serena e immensa come il cielo al di là delle nuvole.

    Mai come oggi, forse, abbiamo vissuto nel passato e nel futuro senza essere capaci di cogliere il presente, mai come oggi, forse, ci siamo sentiti trascinati e inconsapevoli.

   Ma anche se i tempi ci sembrano diversi siamo esattamente gli stessi, i meccanismi sono gli stessi, "siamo esseri umani, abbiamo un cuore umano, e abbiamo sensazioni ed emozioni umane" ci ricorda il Dr Nida.

   Se non fossimo consapevoli di quanto, in questi insegnamenti, si sia trasmessa una tale profonda conoscenza della natura della mente e delle emozioni umane, saremmo stupiti di tanta attualità.

   "Così come al di là delle nuvole c'è il cielo blu profondo e senza limiti, così al di là dei quattro aspetti del nostro corpo è presente il nostro vero sé, perché al di là della mente che è confusa e bloccata in questa dimensione in cui si mescolano continuamente speranza e paura, al di là di questo aspetto vi è l'aspetto reale della mente, in cui c'è una assoluta pace e serenità - è come l'oceano. 

Noi diciamo che oggi il mare è agitato, ma in realtà ci stiamo riferendo solo alla superficie. È una espressione perfetta. Quando siete agitati, stressati, tristi, depressi, siete come il mare agitato, come un oceano agitato. Ci fermiamo solo alla superficie.

Ma se avessimo la possibilità di andare nella profondità del mare, lì c'è sempre calma." 

Marie Corrao

ཨ་ཏི་ཡོ་ག ATI YOGA

Dei tre veleni che affliggono la mente - rabbia, attaccamento e ignoranza - è  proprio l'ignoranza quella più difficile da eliminare, perché, come un grande albero con tre grossi rami, è essa stessa la causa degli altri due.

È a causa dell'ignoranza che proviamo rabbia, è a causa dell'ignoranza che abbiamo attaccamento. Ed è proprio l'Ati Yoga, il "grande finale", l'insegnamento ultimo, reso complesso dalla sua stessa semplicità, l'antidoto per questo tenace veleno, la confusione, o ignoranza: l'Ati Yoga  dice il Dr Nida, è "la saggezza che elimina la causa radice di tutte le sofferenze", perché attraverso l'Ati Yoga noi possiamo imparare a riconoscere il vero aspetto della mente, la sua vera inesprimibile natura.

11247613_1078681072178236_3237365592772867785_nNelle parole di Yuthok:

 "Al di là dell'espressione e del pensiero

inconcepibile, ineffabile, la nuda coscienza primordiale

è chiara e luminosa, completamente rilassata e aperta.

È tutto esterna apparenza, senza eccezione

È tutto interna consapevolezza, senza eccezione.

Tutto è saggezza senza alcun ostacolo.

È al di là del bisogno di respingere emozioni afflittive e azioni negative,

ed è anche libera da ogni repulsione.

Percepire, senza fermarsi a percepire alcun-ché,

Il naturale stato di questa primordiale Es-senza".

  È un'occasione importante, perché è la prima volta che questi profondi insegnamenti vengono resi disponibili in un commentario in lingua inglese da un Maestro Tibetano secondo un Lignaggio ininterrotto.
Il nuovo Libro edito da SKY PRESS (http://www.skypressbooks.com)
The Mirror of Light - A commentary on Yuthok's Ati Yoga

"La natura del disco del sole è la luminosità che mille eoni di oscurità non può oscurare. Analogamente, la luminosità è la natura della mente di una persona che eoni di confusione non possono oscurare. Proprio come la natura del cielo trascende i limiti del colore e della forma e non è mai macchiato dal nero o il bianco delle nuvole, anche la natura della mente trascende i limiti del colore e della forma." - Shabkar Tsokdruk Rangdrol, volo della Garuda

Mirror_of_Light_SkyPress_Color_CoverOnly_6x9.inddAccompagnato da splendide immagini, e pensato per fornire un preciso manuale di supporto per consolidare gli insegnamenti ricevuti dal Maestro, il libro comprende istruzioni sulle pratiche preliminari e spiegazioni del Dr Nida e di altri elevati praticanti, ma anche la traduzione di un saggio del Dr Nida sulle caratteristiche specifiche e uniche dello Yuthok Nyngthig, una raccolta di preghiere, un ampio e utile glossario, e la traduzione di una eccezionale spontanea canzone Yogica, scritta dal Dr Nida stesso, per ispirare i praticanti a mantenere la pura visione dell'Ati Yoga in ogni aspetto e momento delle loro vite ed esperienze. Sulla copertina campeggia la scritta "volume uno", ma senza aspettarci altro dal nostro prolifico Maestro, fedeli ai principi di questo insegnamento, dovremmo decisamente apprezzare la vera unicità, la completezza, e la fortuna di questa pubblicazione! Ricordiamo che il libro è in lingua inglese, speriamo presto di averlo pubblicato in lingua italiana, ma come in tutte le cose, perché siano fatte  bene, necessitano di tempo adeguato. Vi comunichiamo che in via eccezionale il Dr Nida darà insegnamenti  anche di Ati Yoga, in Italia il prossimo Marzo a Pomaia.spread2   Un caro saluto a tutti.

Sa Che, l’analisi della terra

Il nuovo libro sul Sa che del dottor Nida è colorato, come le bandierine di preghiera o lo stendardo della vittoria. Non solo per l'importanza che hanno, come in ogni elemento del ben-essere, i vivaci colori dei cinque elementi, con tutte le loro brillanti corrispondenze, ma perché, come sempre nei suoi insegnamenti, spiega concetti complessi e antichi parlando una lingua giovane, alla mano, comprensibile per tutti. L'osservazione della Natura come un tutto organicamente connesso, di un corpo simile al nostro corpo, in cui forma, funzione ed energia sono un nesso inscindibile, ci chiarisce il perché degli elementi di forza e di fragilità del nostro ambiente quotidiano, divenendo uno strumento semplice e immediato per curare lo spazio intorno a noi rendendolo più accogliente, armonico e felice.

         " Tutto ciò che è fuori si trova allo stesso modo dentro.

                     Non dire mai di non avere una casa".

  Ma cosa è, e cosa significa Sa che ? L’umanità è parte inseparabile nella rete globale del mondo. Il microcosmo della nostra vita individuale è parte del macrocosmo della realtà che ci circonda. La nostra percezione della salute e della felicità dipendono dalle circostanze dell’ambiente. Questa è la visione del Sa Che, la geomanzia tradizionale tibetana. Sa significa “terra” Che significa “analisi”, questa antica arte studia gli elementi della natura e gli spazi vitali umani, cerca di comprenderli e li modella delicatamente per creare un equilibrio adatto a sostenere la vita e il mondo. Quando il Sa Che parla degli elementi e di equilibrare le energie significa, per esempio, scegliere un luogo sicuro per proteggere una tenda nomade dal vento o come risparmiare luce e calore in un edificio isolato in mezzo a una vasta pianura, o semplicemente come creare armonia nell’individuo, in ogni famiglia, in ogni paese e in tutta la società. Le radici del Sa Che si trovano nelle visioni dei potenti sciamani pre-buddisti. Tali visioni divennero le fonti originali della cultura sciamanica Bon, nel corso dei secoli le leggende bon maturarono diverse spiegazioni filosofiche e furono quindi integrate nel buddismo. Considerato come un lignaggio puro, il Sa Che è stato insegnato e appreso di generazione in generazione con la profonda e fedele diligenza secondo il sistema di studio tradizionale tibetano, che ne assicura l’esattezza e l’origine dell’insegnamento. Insegnamento che dalle antiche origini spirituali della tradizione bon, è stato promulgato da molti grandi maestri buddisti, come GURU RIMPOCHE, ATISHA e MACHIG LABDRÖN. Considerando il pericolo di perdere queste conoscenze, Jamyang Nyima del monastero Labrang, uno dei pochi sostenitori del lignaggio Rinchen Bumsang, ritiene che adesso sia un buon momento per diffondere l’insegnamento del Sa Che per aiutare e beneficiare gli altri. Il Dr Nida Chenagtsang apprese il Sa Che nel Monastero Labrang e fu istruito personalmente da Jamyang Nyima. In quanto maestro qualificato di Sa Che, il Dr. Nida ha , pertanto, la capacità e l’abilità di aiutare il suo maestro a portare la tradizione del Sa Che nel mondo occidentale. Egli pratica e insegna il Sa Che da molti anni, a maggio 2016 è stato pubblicato in Italia il suo libro ” Sa Che – Geomanzia Tibetana” edito da Psiche2.
  • tratto dal sito www.sache.it
26 marzo 2017 insegnamenti di Sa che a Pomaia