བླ LA, il corpo energetico secondo la Medicina Tibetana

Cosa si intende per Corpo Energetico o bLa in tibetano? Prima dell’arrivo del buddismo in Tibet, gli sciamani Bön ritenevano che la Coscienza fosse composta da diversi aspetti, tra cui il bLa (essenza vitale) e il Sog (soffio), due principi che sostengono la vita dell'individuo. Il bLa (pronuncia “LA”) era percepito come il doppio o, per così dire, l'ombra della coscienza e possedeva Nü Shug, ovvero la forza, il talento e l'abilità che animano il corpo fisico. Nü Shug è anche il potere cosmico che permea gli amuleti protettivi o gli oggetti sacri. Nü Shug, è ugualmente la passione e l'entusiasmo, senza il quale il La si indebolisce, e, parallelamente, la forza del corpo fisico, la resistenza, la motivazione, l'acutezza mentale. Secondo la Sowa Rigpa, la scienza tibetana della guarigione, il bLa è l'essenza vitale. E l'essenza vitale altro non è che la combinazione dei Cinque Elementi (Terra, Acqua, Fuoco, Aria, Spazio) che costituiscono il mondo che ci circonda, così come il nostro corpo fisico. Questi, quando sono in perfetto equilibrio, ci forniscono forza, determinazione, vigore, stabilità mentale, lucidità di spirito, soddisfazione, carnagione luminosa e armonia del movimento. Questi Cinque Elementi costituiscono quindi l'energia protettrice che è il bLa, e circolano nel nostro corpo seguendo il ciclo lunare. Il movimento di questa energia inizia il primo giorno del mese lunare a livello dei piedi per raggiungere il suo apogeo nella parte superiore del cranio il quindicesimo giorno del mese lunare, e termina il suo ciclo il giorno 30, ancora a livello dei piedi. In ciascun punto, il bLa si manifesta  sotto una forma diversa, ed è ad ognuna di queste forme che il praticante si affida per restituire l'essenza vitale al punto trattato. Questa energia protettrice è fondamentale perché la nostra vita  si svolga  correttamente, e fa parte della triade bLa-Sog-Tshé che include rispettivamente l'energia protettiva (essenza vitale), l'energia come manifestazione della coscienza (soffio) e l’energia che regola la durata della vita. Quando subiamo un trauma, uno shock psichico, un incidente, un esame invasivo o un intervento chirurgico, è possibile creare uno squilibrio in questa triade, a partire proprio dall'energia protettrice. Il bLa inizierà quindi a uscire dal corpo da quattro punti specifici, gli anulari dei piedi e delle mani. Nel giro di poche settimane, si manifesteranno alcuni sintomi: carnagione opaca e grigiastra, ansia, confusione mentale, nervosismo, paura, attacchi di panico, tristezza eccessiva, affaticamento continuo,  sonno disturbato e, infine, incubi.

In che consiste il trattamento energetico tibetano?

Quando i sintomi sono riconosciuti rapidamente, i Tantra della medicina tibetana consigliano ai praticanti di riequilibrare il La, ovvero i Cinque Elementi presenti nel nostro corpo, che si trovano in questo caso in uno stato di squilibrio e, nello specifico, di carenza. Il ricevente viene fatto accomodare in un luogo pulito e silenzioso, al riparo di una coperta, mentre il praticante tratta, uno per uno, ogni punto corrispondente al percorso dell’energia del La intorno al corpo. Ogni  punto chiave viene gradualmente riattivato attraverso una tecnica che appartiene alla “mantra-terapia”. Nel tempo di un’ora, un’ora e mezza, il praticante utilizza mantra, visualizzazioni, tocco, e un insieme di sillabe e suoni specifici relativi a ciascuno dei Cinque Elementi. Quando il trattamento è efficace, il ricevente ritrova, in poche sedute, vigore, carnagione luminosa, benessere e gioia. Quando il praticante capisce che il ricevente è completamente privo del suo La, i Tantra della medicina prevedono di eseguire il La Kuk , in altri termini, una cerimonia rituale che consente di recuperare il "La perduto". Queste potenti pratiche sono eseguite esclusivamente da sciamani, lama e yogi esperti, che conoscono le pratiche tantriche corrispondenti. Ho recentemente ricevuto da Donla Tsering *- che ringrazio infinitamente - le prime nozioni indispensabili per chi intenda avvicinarsi al trattamento del corpo energetico, come indicato dai Tantra della Medicina Tibetana. L'apprendimento è diverso dal massaggio propriamente detto, perché si va a lavorare qui sui canali energetici del corpo sottile del ricevente, e non sulla massa muscolare, i tendini o le articolazioni del suo corpo fisico. Nella speranza di offrirvi beneficio nel prossimo futuro ...
Traduzione  dell‘articolo “LA, le corps énergétique selon la médecine tibétaine”
Articolo  http://himalayantrailing.blogspot.it Autore: Isabelle Preuilh Tradotto dal francese M.Sartore
Donla
Donla Tsering *Donla Tsering, è insegnante autorizzata della Sorig Khang International Foundation, e dal Dr. Nida Chenagstang con il quale ha studiato da quando ha lasciato l’india per trasferirsi in Italia . Si è specializzata in Ku Nye e Mantra Healing, è praticante e guida nel percorso dello Yuthok Nyingthig. Vive a Roma e insegna in Italia, Germania, Francia, Finlandia, Spagna, Polonia

Calmare la mente e aiutare il corpo: il Mantra Healing

Mantra è un termine sanscrito il cui significato più completo potrebbe essere "salvare la mente e la coscienza dalla sofferenza e dalla malattia". Raccolti, coltivati e trasmessi dalla antica tradizione Bön (che, letteralmente, significherebbe proprio "recitare"... Mantra!), i mantra hanno preservato una conoscenza antichissima che, dai Drangsong, i grandi Saggi dei tempi più remoti, è giunta fino a noi, fondendosi a molti livelli con gli insegnamenti Buddisti, e diventando un elemento fondamentale della pratica, spirituale e non solo, della Medicina Tibetana. Il primo effetto che percepiamo, dal suono e dalla recita dei Mantra, è certamente quello di una maggiore calma, di una pacificazione, di un senso di chiarezza mentale. Ma come  i Mantra possono agire sul corpo? Lo stesso corpo umano è come uno strumento musicale, composto di cavità e diaframmi risuonanti, in cui tutto - dal respiro al più piccolo movimento cellulare - genera una continua vibrazione, una frequenza. Se è facile intuire la correlazione immediata fra il canto del mantra e un esercizio di regolazione armonica del respiro, è attraverso il concetto di vibrazione e frequenza che possiamo fare un passo in più, e quel bellissimo e complesso principio di Tendrel, di inter-dipendenza e inter-relazione di tutte le cose, che tanto abbiamo sentito nominare e ripetuto, diventa forse più chiaro che mai. Ogni parte del corpo è collegata a un elemento, un colore, un suono, che al tempo stesso, esprimono ed equilibrano perfettamente quella frequenza. Ecco come non solo la corretta recitazione, ma anche il semplice ascolto, di quei suoni sono capaci di lenire anche disordini specifici. Con un linguaggio tanto simile a quello della nostra scienza attuale, questo ci dice la Tradizione, e questo ci dicono, di fatto, migliaia di anni di sperimentazione e applicazione! L'occasione di poter ricevere questi insegnamenti nella loro forma più autentica, attraverso un lignaggio ininterrotto, ci rende fortunati custodi di una tradizione millenaria che pure possiamo applicare facilmente ogni giorno, per noi stessi e per gli altri, qui e ora.