L'importanza della prevenzione

L’importanza della prevenzione secondo la Sowa Rigpa, spiegata dal Dr. Nida Chenagtsang, Medico Tibetano

ll nostro corpo energia e mente sono in perfetta interdipendenza con l’ambiente e la natura che ci circonda, e nulla puo’ esistere da solo, tutto è interconnesso e in co-esistenza. Questo concetto basilare della medicina tibetana si chiama Tendrel.”

Corona Virus!
Molte persone mi hanno chiesto consigli su cosa fare con questo nuovo virus Corona o COVID-19. Nella medicina tibetana, ci riferiamo ai virus come COVID-19 come “duruka”. I problemi di Duruka sono menzionati nelle profezie di Yuthok Yonten Gonpo il Giovane, il padre della Sowa Rigpa o medicina tradizionale tibetana. In sanscrito, duruka significa “ciò che porta sofferenza”. Nella tradizione tibetana, parliamo della duruka delle armi, della duruka del veleno e della duruka della malattia. Secondo le profezie di Yuthok, COVID-19 rientrerebbe nella categoria della duruka della malattia. Le malattie della Duruka si riferiscono in particolare a epidemie, malattie contagiose che hanno il potere di uccidere moltissime persone.

In generale, la medicina tibetana riconosce quattro principali cause di malattia:

  • malattia causata da una dieta impropria;
  • malattia causata da uno stile di vita improprio o malsano;
  • malattia causata da influenze stagionali;
  • malattie causate dalle cosiddette “provocazioni” o influenze invisibili e dannose (dön in tibetano).

Dön si riferisce generalmente alla malattia innescata dalla provocazione degli Spiriti, ma può anche includere malattie legate a microbi invisibili. Nella visione del mondo tibetano, si ritiene che rimné, ovvero le malattie infettive, derivino principalmente da Dön. Gli Spiriti, che sono i veri proprietari delle foreste naturali, delle montagne, degli oceani, etc., con gli animali selvatici, e gli ecosistemi che ne derivano, si dice che diffondano batteri e virus contagiosi come rappresaglia, quando gli esseri umani mancano di rispetto verso la natura e gli animali selvatici, e si impegnano in attività distruttive e non sostenibili (come estrarre risorse attraverso lo sfruttamento minerario, abbattere le foreste, rilasciare veleni nell’aria e nell’acqua, inquinare gli ecosistemi, e così via). E’ la ragione per cui, quando si è colpiti da un’epidemia contagiosa, i Tibetani talvolta praticano rituali per propiziare e pacificare questi “signori delle malattie” l’ambiente naturale che essi governano.

Per la maggior parte di noi in questo momento, la prevenzione è la cosa più importante quando si tratta del Corona virus. Una corretta igiene, soprattutto la disinfezione delle mani e l’uso di maschere protettive sono misure necessarie, ma la cosa più importante è che le persone riposino adeguatamente dormendo a sufficienza, cercando di rafforzare il proprio sistema immunitario.

“Rafforzare e mantenere il proprio sistema immunitario efficiente è ľapproccio migliore per affrontare questo virus. È importante seguire una buona dieta equilibrata e mantenere uno stile di vita sano. Ciò significa fare abbastanza esercizio fisico, dormire a sufficienza e impegnarsi nello svolgere attività rilassanti e di benessere psicofisico, come fare yoga, recitare mantra e così via. Il rilassamento, la serenità mentale sono molto importanti: ľeccessivo panico e la preoccupazione possono indebolire il sistema immunitario, rendendoci più sensibili alle malattie contagiose e diminuire la capacità del nostro corpo di rispondere alle infezioni.”

Ecco due traduzioni di alcuni brevi e semplici promemoria che ho scritto in tibetano per la gente tibetana preoccupata per il virus (traduzioni dal tibetano al’inglese a cura di Ben Joffe):

Per prevenire le nuove malattie infettive ed epidemiche / Evitate di recarsi in luoghi pubblici affollati ove sono raccolte molte persone / lavarsi le mani continuamente con alcool [disinfettante a base di alocool] / bevete molta acqua bollita / indossate costantemente maschere protettive / Assicurtevi di effettuare un adeguato riposo dormendo a sufficienza / assumete settimananlmente le pillole preziose mani rilbu / recitate i mantra “irati” o feroci come quelli di Drakpo Sumdril, Logyönma, Dorje Gotrap e così via.


Non abbiate paura delle malattie contagiose / e non incoraggiate la paura negli altri / Quando uno ha una mente felice e serena , le energie del proprio corpo o energie vitali scorrono liberamente e naturalmente / quando il proprio corpo e la propria mente sono in equilibrio, il proprio corpo fisico è sano / Quando il proprio corpo sta bene, le infezioni sono prevenute, si dorme bene nel proprio letto / e si ha davvero bisogno di dormire a sufficienza / Meditate se sapete come fare / e se non lo sapete, recitate mantra, recitate preghiere e così via, e siate felici e siate sereni / Fate prostrazioni / Mangiate cibo delizioso che non è stato procurato con mezzi karmicamente negativi o discutibili / Bevete delizioso tè / parlate con i vostri familiari, conversate e raccontate barzellette e giocate con loro quanto vi pare e piace / Condividete cose divertenti su Instant Messenger / Inviate una ragionevole quantità di risorse ad amici e parenti /


Lascia che i bambini giochino col vostro telefono / Prima di ammalarti cerca di non causarti inutile sofferenza / Se la malattia arriva non avere rimpianti nel momento della morte / Come Buddisti comprendiamo al meglio che le nostre vite umane sono impermanenti e che la natura del samsara è sofferenza / Come viene insegnato nel Mantra segreto o nelle scritture Buddiste tantriche / il nostro corpo vajra nasce con Beatitudine, vive e dimora con Beatitudine e muore con Beatitudine / quindi cerca di riposare nella beatitudine nel tuo corpo, parola e mente più che puoi.
Questa è l’essenza del Dharma, che riguarda il beneficiare gli altri / Anche se non sei infetto da una malattia, dovresti capire che la vita umana è breve / A livello globale, almeno 100.000 persone o più muoiono ogni giorno a causa delle varie circostanze / No, non si può superare la morte, non c’è scampo da essa / Quindi mentre sei vivo pratica il Dharma con devozione / Sii felice e sii qualcuno che ama la vita! HAHAHA!

Grazie di cuore Dr. Nida !


Di seguito il testo originale in inglese tradotto dal tibetano da Ben Joffe.

Corona Virus !
Many people have been asking me for advice on what to do about the new Corona or COVID-19 virus. In Tibetan medicine, we refer to viruses like COVID-19 as ‘duruka’. Duruka problems are mentioned in the prophecies of Yuthok Yonten Gonpo the Younger, the father of Sowa Rigpa or Tibetan traditional medicine. In Sanskrit, duruka means ‘that which brings suffering’. In the Tibetan tradition, we talk about the duruka of weapons, the duruka of poison, and the duruka of disease. According to Yuthok’s prophecies, COVID-19 would fall under the category of the duruka of disease. Duruka diseases refer especially to epidemic, contagious diseases which have the power to kill very many people.

In general, Tibetan medicine recognizes four main causes of disease: disease caused by imbalanced diet; disease caused by an imbalanced or unhealthy lifestyle; disease caused by seasonal influences; and disease caused by so-called ‘provocations’ or invisible, harmful influences (dön in Tibetan). Dön generally refers to disease triggered by the provoking of spirits, but it can also include illnesses linked with invisible microbes. In the Tibetan worldview, rimné or infectious diseases are seen as mostly coming from dön. Spirits who are the true owners of natural forests, mountains, oceans etc. and the wild animals and ecosystems found there are said to send out contagious bacteria and viruses in retaliation when human beings disrespect nature and wild animals and engage in destructive and unsustainable activities (extracting resources through mining, cutting down forests, releasing poisons into the air and water, polluting ecosystems and so on). This is why Tibetans sometime do ritual practices to propitiate and pacify these owners of disease and the natural environment they govern when contagious diseases strike.

For most of us right now, prevention is the most important thing when it comes to the Corona virus. Proper hand sanitation and the wearing of protective face masks are very important interventions but the most important thing is that people get enough rest and sleep and work on their immune systems. Improving and maintaining one’s immune system will be the best approach for dealing with this virus. It is important that we have a good and varied diet and maintain a balanced lifestyle. This means getting enough good exercise, getting enough sleep and engaging in relaxing and healing activities like doing yoga, reciting mantras, and so on. Relaxation and peace of mind are very important: too much panic and worry can weaken the immune system, making us more susceptible to contagious disease and decreasing our ability to respond to infections.

Here are two translations of some short, simple reminders I wrote in Tibetan for ordinary Tibetan people concerned about the virus (translations by Ben Joffe):

གཉན་རིམས་གསར་བ་འགོག་པ་ལ།། མི་མང་འཚོགས་སར་འགྲོ་མི་བྱ།། ལག་པ་དུས་རྟག་ཆང་གིས་བཀྲུ།། སྐོམ་ལ་ཆུ་ཁོལ་མང་དུ་བཏུང་།། བསྲུང་འཁོར་ཁ་ཐུམ་འབྲལ་མེད་བཅིངས།། གཉིད་དང་ངལ་གསོ་འདང་ངེས་དང་།། མ་ནི་རིལ་བུ་བདུན་རེ་ཟ།། དྲག་པོ་སུམ་སྒྲིལ་ལོ་གྱོན་མ།། བསྲུང་བ་རྡོ་རྗེ་གོ་ཁྲབ་སོགས།། སྔགས་རྒོད་དག་ནི་འདོན་པར་བྱ།།

For preventing new infectious, epidemic diseases/ Avoid going to crowded public places where a lot of people are gathered/ wash your hands continuously with alcohol [based sanitizer]/ drink a lot of boiled water/wear protective face masks continuously/ Ensure you get adequate rest and sleep/ take mani rilbu precious pills weekly/ chant ‘wild’ or fierce mantras like those of Drakpo Sumdril, Logyönma, Dorje Gotrap and so on.

ནད་ཡམས་ལ་འཇིགས་སྐྲག་མ་བྱ། གཞན་ལ་འཇིགས་སྣང་མ་སྐུལ། སེམས་སྐྱིད་ན་རླུང་རང་སོར་རྒྱུ། རླུང་སེམས་སྙོམ་ན་ལུས་བདེ། ལུས་བདེ་ན་ནད་ཡམས་འགོག མལ་ས་བདེ་མོར་ཉོལ། གཉིད་ངེས་པར་འདང་དགོས། བསྒོམ་ཤེས་ན་བསྒོམ་རྒྱོབ། དེ་མིན་ན་སྔགས་དང་ཁ་དོན་སོགས་ཐོན་དང་སེམས་སྐྱིད། ཕྱག་འཚོལ། སྡིག་ཟས་མིན་པའི་ཟ་མ་ཞིམ་པོ་ཟོས། ཇ་ཞིམ་པོ་འཐུང་། ནང་མི་དང་མཉམ་དུ་སྐད་ཆ་བསོར་མོ་ཤོད་རྩེད་མོ་གང་འདོད་རྩེས། སྐར་འཕྲིན་དུ་དགོད་གཏམ་ཤོད།

Don’t be scared of infectious, contagious diseases/ and don’t encourage a fearful mindset in others/ When one has a happy mind, one’s loong or vital energies flow freely and naturally/ when one’s loong and mind balanced then one’s physical body is healthy/ When one’s body is well infections are prevented, one sleeps well in one’s bed/ and one really needs to get enough sleep/ Meditate if you know how to/ and if you don’t, recite mantras, chant prayers and so on, and be happy and at peace/ Do prostrations/ Eat delicious food that wasn’t procured through karmically-negative or sinful means/ Drink delicious tea/ chat with your family members, exchange conversation and tell jokes and play games with one another as much as you like/ Share funny things on instant messenger/ Send a reasonable amount of electronic funds to friends and family/

གྲོགས་དང་ནང་མི་ཚོར་ཁུག་དམར་མང་ཙམ་སྐུར། བྱིས་པ་ཚོར་ཁ་པར་རྩེད་ཀི་ཆུག ན་ཚ་མ་བྱུང་སྔོན་ལ་རང་གིས་རང་ལ་སྡུག་མ་སྟེར། བྱུང་ནས་ཤི་ཁར་འགྱོད་པ་མེད་པ་བྱོས། ནང་པ་ཚོས་ཚེ་མི་རྟག་པ་དང་འཁོར་བ་སྡུག་བསྔལ་གྱི་རང་བཞིན་ཡིན་པ་སྔར་ནས་ཤེས་ལོས་ཡོད། གསང་སྔགས་གཞུང་དུ། རྡོ་རྗེའི་ལུས་ནི་བདེ་བར་སྐྱེས་བདེ་བར་གནས་བདེ་བར་འཆི་གསུངས་པ་བཞིན་ལུས་ངག་ཡིད་གསུམ་བདེ་བར་གནས་གང་ཐུབ་ལ་འབོད། གཞན་ཕན་ཆོས་ཀྱི་སྙིང་པོ་རེད། རིམས་ནད་མེད་ཀྱང་མི་ཚེ་ཐུང་ཐུང་ཡིན་པ་ཤེས་དགོས། འཛམ་གླིང་འདིར་ཉུང་ཤོས་ལ་ཉིན་རེར་རྐྱེན་གང་རུང་གིས་མི་འབུམ་རེ་ལས་ལྷག་པ་འཆི་བཞིན་པས། སུའང་འཆི་བ་བྲོས་ནས་ཐར་ས་མེད། དེའི་ཕྱིར་ཁྱོད་གསོན་པོ་ཡིན་དུས་ཆོས་ལ་དད་པས་ཆོས་བྱོས། མི་ཚེ་ལ་དགའ་མཁན་ཚོས་སྐྱིད་པོ་བྱོས། ཧ་ཧ་ཧ།

Let kids play games on your phone/ Before you get sick don’t cause yourself suffering/if sickness arises have no regrets in the moment of death/ As Buddhists we understand well already that our human lives are impermanent and that the nature of samsara is suffering/ As it’s taught in the Secret Mantra or tantric Buddhist scriptures/ our vajra body is born with Bliss, lives and abides with Bliss, and dies with Bliss/ so endeavour to rest in bliss in your body, speech, and mind as much as you can/
This is the essence of Dharma, which is about benefitting others/ Even if you aren’t infected with disease you should realize that human life is short/ Globally, at least 100, 000 people or more die every day due to various circumstances/ No one can outrun death, there is no escape from it/ So while you are alive practice Dharma with devotion/ Be happy and be someone who loves life! HA HA HA!

Fonti: Testo diretto scritto dal Dr. Nida in data 26 febbraio 2020 – tradotto dal tibetano all’inglese da Ben Joffe e dall’inglese all’italiano da Laura B. e Marie C. – Grafica di Laura B.

La Balneoterapia Medicinale Tibetana

Il 28 novembre 2018, in occasione della 13a sessione del Comitato intergovernativo dell’UNESCO a Port Louis, Mauritius, è stata annunciata la decisione di iscrivere la terapia esterna denominata Balenoterapia Medicinale – Lum della Sowa Rigpa, Medicina Tradizionale Tibetana & Himalayana, nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Di seguito l’articolo della Dr. Maria Locsei – da Sorig Journal un articolo completo e dettagliato di come si svolge la terapia del bagno medicinale in tibet nelle cliniche di Sowa Rigpa.

In Tibet il bagno medicinale (Tib. Lums) è comunemente usato nella vita di tutti i giorni allo scopo di preservare la salute, ringiovanire, e prevenire le malattie. Allo stesso tempo è anche una forma di terapia per trattare una vasta gamma di disturbi minori come le irritazioni della pelle, i dolori articolari, fino alle patologie più gravi.

In linea generale ci sono due tipi principali di bagni medicinali: la balneoterapia nelle sorgenti di acque minerali naturali e la balneoterapia con le erbe. Si ritiene che la balneoterapia in Tibet sia nata con la scoperta dei benefici terapeutici ottenuti bagnandosi nelle sorgenti naturali di acque minerali e termali.

Più tardi è stato accertato che potevano replicare gli stessi effetti usando dei composti d’erbe. La formula di erbe più conosciuta è chiamata ‘I Cinque Nettari’ Dul Tsi (nettare) Nga (cinque) Lum (acqua)

Le Sorgenti minerali naturali

Il Tibet grazie alla sua variegata geografia e all’abbondanza di minerali, è molto ricco di sorgenti naturali termali. Nei Quattro Tantra della Medicina Tradizionale Tibetana sono descritti cinque tipi principali di acque curative, suddivise in base al contenuto dei minerali predominanti e alle condizioni che possono curare. Le sorgenti minerali più comuni contengono percentuali variabili di sostanze come calcite, zolfo, minerale di pece, carbone, glauberite e allume.

Nella regione sud occidentale del Yadong in Tibet, c’è un luogo chiamato le ‘Dodici Magiche Sorgenti’, una sorgente naturale e calda di guarigione, composta da dodici sorgenti interconnesse, ognuna con una specifica funzione terapeutica, una per esempio per curare le malattie della pelle, un’altra per curare i problemi artritici e così via. Secondo la leggenda, ogni sorgente calda nasce nella pure terra sacra nascosta da Guru Padmasambhava in un’epoca precedente e le sorgenti sono protette da dodici Dakini (divinità femminili). Le ‘Dodici Magiche Sorgenti’ hanno fama di essere in grado di guarire oltre un centinaio di malattie.

Sapevate che…


Nella Medicina Tibetana le aree con acque termali sono considerate essere particolarmente indicate per i ritiri spirituali e la meditazione. In questi luoghi sono presenti tutti e cinque gli elementi: terra, fuoco, acqua e spazi aperti dove il vento è in gradi di muoversi senza ostacoli. Hanno un effetto purificante energizzante e curativo


Tutti i tipi di sorgenti termali producono degli effetti generali come schiarire e idratare la pelle, rilassare muscoli e tendini, lubrificare e liberare le articolazioni, diminuire gonfiori, eliminare il pus, espellere l’umidità e favorire la minzione; effetti più specifici dipenderanno dalla qualità intrinseca delle acque.

Al fine di ottimizzare i benefici dei bagni medicinali, si dovrebbero prendere in considerazione le proprietà terapeutiche della sorgente naturale, la composizione minerale dell’acqua, la sua temperatura, la sua posizione e la geomanzia. Quando si cerca di curare la malattia, è importante prendere in considerazione la condizione dell’individuo, la natura della malattia, e quindi quale tipo di sorgente avrà il migliore effetto curativo. Una serie di fattori sono importanti, come la costituzione individuale, la stagione, e anche quegli elementi che scatenano e perpetuano la malattia.

Balneoterapia con le Erbe

Come alternativa al bagno nelle sorgenti minerali naturali, la medicina tibetana ha sviluppato una sofisticata scienza balneoterapica a base di erbe. I Quattro Tantra (Tib. Rgyud bzhi), il testo classico di Medicina Tradizionale Tibetana, contengono un capitolo nel Tantra Finale intitolato ‘Cinque metodi fondamentali di Balneoterapia’ che documenta con grande accuratezza i diversi tipi di bagni medicinali e le loro indicazioni terapeutiche.

Gyu shi i quattro tantra della medicina tantra finale
Tantra Finale – capitolo sulla balneoterapia

La preparazione d’erbe più conosciuta e usata per i bagni medicinali si chiama I Cinque Nettari (Tib bdud rtsi Inga).

gyu shi  - tantra finale
Testo tratto dal Tantra Finale – Gyu Shi

La formula dei Cinque Nettari è preparata come un decotto in cui immergere la persona. In passato sono state utilizzate molte combinazioni di erbe complesse, a volte contenenti fino a 100- 150 ingredienti diversi. Tuttavia, nell’uso moderno, i Cinque Nettari costituiscono la formula base per la maggior parte della balneoterapia medicinale, alla quale possono essere aggiunte altre 50-70 erbe per specifiche indicazioni terapeutiche.

ginepro - componente dei 5 nettari
Ginepro

La formula classica dei Cinque Nettari è composta da: rododendro, tamarisco, efedra, artemisia bianca, e ginepro. Il rododendro è indicato per malattie della pelle e per i disturbi della flemma, il tamarisco per la pulizia interna dalle tossine, l’efedra per migliorare la circolazione e diminuire il calore nel fegato, l’artemisia bianca per ridurre il gonfiore e riequilibrare i cinque elementi, il ginepro per il ringiovanimento e il riequilibrio energetico degli organi interni. L’effetto combinato è quello di ringiovanire il corpo fisico, stimolare la circolazione, eliminare la stasi, espellere l’umidità, il calore e il catarro, eliminare le tossine, beneficiare gli organi interni, rafforzare la zona lombare e migliorare la flessibilità.

Ci sono tre tipi di terapia Lum

  • Acqua (Tib chu lum) – Bagni in acque termali minerali naturali o in acque medicate con erbe. La più famosa balneoterapia con le erbe è il composto conosciuto come I Cinque Nettari.
  • Vaporizzazioni (Tib lhang lums)
  • Applicazione di compresse (Tib jang lums)

Bagno di una parte specifica del corpo

Per problemi localizzati come una lesione, il trattamento più efficace è di immergere la parte affetta nel decotto con I Cinque Nettari per almeno 30 minuti due volte al giorno. L’intero corso del trattamento è di 7-10 gg.

Bagno di tutto il corpo

Il bagno di tutto il corpo è raccomandato per il benessere generale, il ringiovanimento e la prevenzione delle malattie, così come per il trattamento di malattie interne o sistemiche.

Prima della completa immersione nelle sorgenti di acque minerali termali, è tradizione recitare il mantra di Yuthok, il Padre della Medicina Tibetana, o il mantra del Buddha della Medicina, mentre si visualizza l’acqua come un nettare purificante.

Dopo questo il paziente dovrebbe prendere una piccola quantità d’acqua nelle mani e strofinarla sul petto al fine di preparare il cuore al cambiamento della temperatura.Successivamente Strofinare l’acqua anche sulle articolazioni dei gomiti e delle ginocchia e solo a questo punto si entra in acqua con i piedi e le caviglie. Questo permette al calore di salire attraverso le piante dei piedi fino alla testa e all’organismo di abituarsi alla temperatura. C’é un canale legato all’umore Bile che parte dalla pianta dei piedi e va prima al cuore e poi alla testa, e trasmette sia il calore che l’effetto terapeutico della balneazione.

la balneoterapia medicinale LUM

Immergere progressivamente il corpo nell’acqua fino alle ginocchia, quindi attendere che il corpo si adatti, e proseguire poi fino all’ombelico. Le persone che soffrono di ipertensione o di patologie cardiache dovrebbero immergersi solo fino a livello dello stomaco e non dovrebbero immergere il petto e il cuore nell’acqua calda, perché potrebbero verificarsi disagi come mancanza del respiro o avere altri disturbi.

In assenza di queste patologie è possibile immergersi fino al collo, lasciando solo la testa fuori dall’acqua.

Esistono diversi tipi di regimi terapeutici, l’essenza è l’immersione in acqua medicinale con una durata progressiva, a temperature che aumentano e diminuiscono gradualmente, in modo tale che il trattamento inizia delicatamente, poi aumenta e nuovamente diminuisce di intensità.

Nella tradizione tibetana, appena uscito dall’immersione nell’acqua, il paziente dovrebbe avvolgersi dentro un accappatoio o in un asciugamano pesante, al fine di indurre la sudorazione. Questo processo di sudorazione  dopo la balneoterapia è molto importante, è un segno dell’avvenuta stimolazione del calore metabolico, e serve ad eliminare le tossine dal corpo.

Durante questo periodo di sudorazione, è importante per mantenere il corpo caldo ed evitare il freddo correnti d’aria o umido.

Se si fa il bagno in una sorgente termale dove l’acqua è pulita e potabile è possibile berne una piccola quantità per eliminare le tossine e ottimizzare il processo di purificazione. In alternativa una tisana calda alle erbe produrrà il medesimo effetto.

E’ molto importante non bere acqua fredda dal momento che il calore dalla sorgente termale o della balneoterapia stimola l’apertura di tutti i pori e dei canali energetici e bere l’acqua fredda interromperebbe questo processo. Se aggiungiamo acqua fredda all’acqua bollente, l’ebollizione si ferma automaticamente, in modo analogo, il calore aumenta la nostra energia metabolica e crea del movimento nel tentativo di rimuovere blocchi fisici ed energetici e bere acqua fredda blocca questo processo.

Il ciclo della balneoterapia medicinale dovrebbe durare un ciclo di sette giorni di seguito. Il periodo di immersione così come latemperatura devono essere graduate, è molto importante dare al corpo il giusto tempo di abituarsi all’acqua:


1° giorno           30 minuti               38   °C

2° giorno           40 minuti               38.5°C

3° giorno           50 minuti               39   °C

4° giorno           60 minuti               40   °C

5° giorno           50 minuti               40   °C

6° giorno           40 minuti               39   °C

7° giorno           30 minuti               38   °C


Il bagno dovrebbe essere fatto una o (preferibilmente) due volte al giorno. Idealmente ogni immersione dovrebbe essere seguita da una sessione di massaggio Ku Nye e rLung dugs (inalazione terapeutica d’incenso medicinale) per bilanciare e pacificare il rLung.

La terapia può essere estesa fino a un massimo di tre settimane per gli individui sani che desiderano intraprendere un ciclo di terapia di ringiovanimento, o per chiunque necessita il trattamento per una condizione cronica. Per una persona molto debole, debilitata o con seri problemi di rLung, la durata di immersione può essere ridotta, e la balneoterapia dovrebbe essere fatta solo ogni due giorni.

vasca - per la balneoterapia medicinale LUM

La dieta è molto importante durante la balneoterapia: il paziente non deve né mangiare troppo, né troppo poco. I brodi di carne, zuppe, cibi cotti e altri alimenti facilmente digeribili, sono quelli raccomandati.

Nei rari casi in cui un paziente manifestasse effetti collaterali come mal di testa, nausea, vomito, difficoltà respiratorie o vertigini, è consigliabile l’interruzione della balneoterapia e chiedere al paziente di uscire dall’acqua e praticargli le inalazioni rLung dugs, seguite dal Ku Nye sui punti per pacificare il rLung.

Il paziente deve essere incoraggiato a rilassarsi e a mangiare piccoli pasti frequenti a base di riso e verdure cotte.

Bagni di vapori medicinali

Per questo trattamento, si prepara tradizionalmente l’acqua con le erbe dei Cinque Nettari in un calderone di grandi dimensioni o in una vasca con una tavola di legno forata posta sulla parte superiore.

Il vapore sale attraverso i fori della tavola, sulla quale il paziente siede o giace sotto una coperta, beneficiando così del vapore acqueo con le erbe infuse.

Anche in questo caso, la sudorazione è una parte importante della terapia ed è anche fondamentale  mantenere il paziente al caldo durante e dopo il trattamento.

Compresse d’Erbe

Le compresse più semplici possono essere preparate riscaldando una pezza di cotone, o di feltro, direttamente sui vapori di un decotto contenente i Cinque Nettari da appoggiare sulle parti del corpo interessate.

LUM

In alternativa è possibile riscaldare sul vapore un sacchetto di tela contenente una o più erbe che compongono i Cinque Nettari, da applicare direttamente sul corpo. Si consiglia di preparare due compresse alla volta, in modo che possano essere alternate durante il trattamento. Dovrebbero essere applicate per dieci volte, preferibilmente dopo un bagno o un trattamento con il vapore. Questo trattamento è eccellente per la rimozione di qualsiasi tipo di tensione o di blocco energetico.

E’ anche possibile preparare un unguento, macinando le erbe e amalgamandole con olio di sesamo, da applicare direttamente sulla pelle o sulle parti del corpo da trattare.

Indicazioni dei bagni medicinali

In generale, la terapia Lum è usata per problemi di Flemma (Tib Badkan), di Vento (Tib rLung) e per i disturbi neurologici. La Flemma è composta dagli elementi Acqua e Terra, che hanno una natura fredda e pesante, che di conseguenza può essere riequilibrata con il calore. Il Vento ha una natura fresca e secca, che può essere mitigata dal calore e dall’umidità. Inoltre l’acqua calda lenisce i ‘canali bianchi’: muscoli, tendini e legamenti, quando sono induriti, tesi e rigidi.

Secondo la Medicina Tradizionale Tibetana, la lista delle indicazioni per la Terapia Lum è molto varia e include:

  • Rigidità, spasmi in generale o rigidità degli arti
  • Contrattura o lesioni ai tendini in seguito a trauma
  • Muscoli infiammati, gonfi o tesi, spasmi muscolari
  • Gonfiore o versamenti articolari, artrite, artrite reumatoide
  • Dolori alle ossa
  • Zoppia, deambulazione difficile
  • Sciatica, spasticità, paralisi
  • Deformità spinale, disordini della colonna vertebrale, incluse ernia del disco e discopatie
  • Ulcere della pelle e piaghe, ferite fresche e croniche, ascessi
  • Escrescenze, noduli o tumori
  • Disturbi mestruali, disturbi genitali

Le Controindicazioni includono:

  • Malattie infettive
  • Febbre contagiosa
  • Febbre in seguito a shock
  • Febbre alta causata da un eccesso di bile
  • Estrema debolezza o debilitazione
  • Inappetenza
  • Particolare attenzione è richiesta in presenza di ferite aperte e in pazienti affetti da ipertensione o da colesterolo alto.

La Sowa Rigpa o Medicina Tibetana conosce da molti secoli i benefici terapeutici dei bagni medicinali e le moderne ricerche scientifiche sono ora in grado di confermarli. Tra i molti benefici, la balneoterapia medicinale incrementa la circolazione sanguigna e l’ossigenazione cellulare.

L’aumento del flusso del sangue ricco di ossigeno, apporta al corpo nutrimento agli organi vitali, eliminando le tossine. Questo a sua volta ha ampi , che influisconosulle funzioni di regolazione del copro fisico – come il sistema nervoso, il sistema ormonale, il sistema immunitario, il sistema digestivo e il metabolismo – portando ad un aumento generale della salute e del benessere. Ancora una volta, la scienza moderna e la pratica medica riscoprono la saggezza tradizionale.

Il tantra finale dei Gyu shi . capitolo LUM la balneo terapia
Note dell’autore:

Dal Capitolo 1, Tantra Radice, dalle Istruzioni Segrete Quintessenziali degli Otto Rami del Tantra dell’Essenza dell’Ambrosia. Men-Tse-Khang, Dharamsala 2008.

“A ovest della città (La Città del Buddha della Medicina chiamata lta na sdug ‘Meravigliosa da contemplare’) si trova una montagna chiamata Malaya dove crescono sei medicine superlative. Questa montagna è dotata di sei tipi di calcite (cong zhi), di cinque tipi di acque medicinali e dicinque tipi di sorgenti calde, che pacificano tutti i disordini”.

I cinque tipi di acque medicinali sono quelle che curano:

Disordini di Flemma

Disordini di Bile

Disordini di Vento

Disordini di due umori combinati

Disordini di tutti e tre gli Umori

I cinque tipi di sorgenti calde sono quelle contenenti:

Pietre vulcaniche e calcite

Pietre vulcaniche, calcite e zolfo

Pietre vulcaniche e zolfo

Pietre vulcaniche e minerale di pece

Pietre vulcaniche, minerale di pece e realgar

Bibliografia:

  • Chenagtsang N. Ku Nye – Traditional Tibetan Massage. Testo di secondo livello, Shang Shung Institute 2003
  • Dhonden Y. Il Tantra del Cuore dell’Ambrosia. Libreria di lavori e archivi Tibetani, Dharamsala 1977
  • Drungtso T. Medicina Tibetana – La scienza di guarigione del Tibet – Drungtso Publications, Dharamsala 2004
  • Huang FK Guida illustrata per la coltivazione della salute nella Medicina Tibetana, People’s Medical Publishing House, Pechino 2008
  • Yuthok Yonten Gonpo, Tantra Basico e Tantra Esplicativo dalle Istruzioni Segrete Quintessenziali degli Otto Rami del Tantra dell’Essenza dell’Ambrosia. Men Tse Khang Dharamsala 2008
Fonti:

Sowa Rigpa Journal – editoriale specializzato della Sorig Khang International – nr 4 2001/2012 articolo a cura della Dr.ssa Maria Locsei – Dott.ssa Maria Locsei, MBBS è un medico medico medico medico che vive e lavora in Australia che ha studiato medicina tibetana e ora integra la medicina tibetana – e il suo approccio olistico – con la medicina occidentale. Si è laureata presso l’Università del Queensland Medical School e ha anche conseguito una laurea in pedagogia presso l’Università dell’Australia occidentale. Particolari aree di interesse sono la medicina nutrizionale, la medicina delle dipendenze e l’uso di terapie esterne tibetane nel trattamento dei disturbi muscolo-scheletrici.

Traduzione a cura di Daniela Crucitti – Revisione del testo a cura di Laura Bellandi – E’ vietata al riproduzione anche parziale dell’articolo senza l’autorizzazione da parte degli editori.

La Salute Mentale – intervista con il dr. Nida Chenagtsang

La salute mentale secondo la Sowa Rigpa – intervista al Dr. Nida Chenagtsang tratta dal Sorig Journal (vedi note in fondo all’articolo) condotta dalla Dr.ssa Anastazja Holecko

SORIG JOURNAL: Nella medicina occidentale esiste un concetto riguardo ai disturbi psicosomatici, che insinua come  la mente  ovvero – la “psiche” – possa influenzare il “soma”, il corpo fisico. Sembra che nella medicina tibetana, Sowa Rigpa questa correlazione tra corpo e mente sia molto importante, è corretto, dottor Nida?

Dr.Nida: Sì, la Sowa Rigpa (Medicina Tradizionale Tibetana) sottolinea il ruolo della mente come radice di tutti i disturbi, ma c’è di più. Secondo la medicina tradizionale tibetana, possiamo considerare un essere umano su tre livelli: corpo, energia e mente. Tutti questi svolgono un ruolo importante nel mantenimento di un sano equilibrio.

SORIG JOURNAL: Nei Quattro Tantra (Rgyud bzhi), il testo di base della sowa rigpa , si dice che la causa principale di tutte le malattie sia l’ignoranza (marigpa) e le emozioni disturbanti. Come è possibile che la mente condizioni il corpo fisico?

Dr Nida: Corpo, energia e mente coesistono, quindi si influenzano a vicenda. Il corpo può influenzare la mente e viceversa la mente può influenzare il corpo. La mente, in particolare, ha un grande potenziale. Quando la mente è equilibrata, ha un potere curativo, tuttavia se la mente viene disturbata, può creare disordini non solo a livello mentale ma anche a livello energetico e fisico. La medicina psicosomatica occidentale sa benissimo che lo stress mentale può essere la causa di malattie fisiche, comprese condizioni patologiche come ulcere allo stomaco o nel peggiore dei casi l’infarto.

SORIG JOURNAL: Secondo la medicina tradizionale tibetana, il modo di essere sani è mantenere l’equilibrio. Cosa si intende con questa nozione di “equilibrio”?

Dr Nida: Equilibrio significa che tutti i componenti di un essere umano, come i tre umori, sette costituenti corporei, le tre escrezioni, ecc., Sono presenti in proporzioni specificate, in quantità, peso e misura corretti e qualità appropriata. Inoltre, l’equilibrio dovrebbe toccare ogni livello: corpo, mente ed energia. La struttura di ciascuno di questi componenti e ciascuno di questi livelli è molto complessa ed è fondamentale che siano bilanciati all’interno di se stessi. In questo modo possono a loro volta equilibrarsi a vicenda.

SORIG JOURNAL: Quali sono i cosiddetti “Tre veleni della mente”? Come funzionano sul corpo, a livello fisico?


Dr Nida: Prima di tutto, dobbiamo chiarire che quando diciamo “veleno”, non è nulla di negativo; significa semplicemente che può essere pericoloso. Come il veleno di serpente – se usato nella giusta quantità e maniera – può curare, ma se usato in modo inappropriato, può uccidere. I tre veleni della mente sono le emozioni disturbanti, in particolare rabbia, desiderio e ignoranza. Queste emozioni influenzano il livello energetico e questo a sua volta influenza il livello fisico. Ad esempio, l’ignoranza può causare disturbi della flemma, il desiderio può provocare disturbi del vento e la rabbia porta ai disturbi della bile. Se non sappiamo come lavorare con queste emozioni, possono causare problemi.

SORIG JOURNAL: Come si può lavorare con le emozioni disturbanti?

Dr Nida: Nella cultura tibetana ci sono due tipi di approccio: l’approccio medico e quello spirituale. La tradizione spirituale offre due soluzioni principali: evitarle e / o accettarle. Innanzitutto, è importante essere consapevoli delle conseguenze delle nostre emozioni – ecco perché impariamo prima come evitarle. Il secondo passo è comprendere e accettare le emozioni, non bloccarle o evitarle. Nell’approccio medico, cerchiamo di mantenere le emozioni in equilibrio. Non possiamo vivere senza emozioni; tuttavia non dovremmo lasciare che ci controllino, siamo noi che dovremmo controllarle. I medici tibetani possono applicare diversi metodi – trattamenti fisici e mentali – per ridurre le emozioni estreme; allora dovremmo cercare di mantenerli in equilibrio lavorando con la mente.

SORIG JOURNAL: Come si fa a mantenere questo equilibrio corpo – energia – mente? Cosa consiglieresti ai nostri lettori?

Dr Nida: Al fine di mantenere l’equilibrio, dovremmo prima sapere quali potrebbero essere le cause dello squilibrio. NElla scienza medica Sowa Rigpa crediamo che le cause secondarie dello squilibrio siano: dieta e stile di vita sbagliati, variazioni stagionali e influenze esterne invisibili. Consiglio di prestare particolare attenzione alla dieta e allo stile di vita, poiché questi vengono prontamente modificati. Il concetto di dieta sana comprende la qualità, la quantità e la miscela appropriata degli alimenti, nonché la considerazione di quando e come mangiamo. Lo stile di vita dovrebbe essere equilibrato rispetto agli aspetti individuali, sociali e spirituali e dovrebbe tenere conto delle influenze stagionali. Pratiche come lo yoga e la meditazione sono buoni esempi di come lavorare con il corpo, l’energia e la mente tutti insieme.

SORIG JOURNAL: Se la mente è la causa di tutte le malattie, come possiamo influenzarla mediante formule farmacologiche o terapie esterne?

Dr Nida: La mente e i suoi veleni formano le cause primarie della malattia; dopo questo arrivano le cause secondarie (dirette o indirette). La farmacologia e le terapie esterne appartengono alle cosiddette “condizioni secondarie”, che possono essere utilizzate per trattare appunto le cause secondarie. Non possiamo incolpare la mente del paziente per lesioni, malattie genetiche o il risultato di trattamenti errati. La parte più essenziale della guarigione è lavorare a livello della mente e mantenere la mente in equilibrio.

SORIG JOURNAL: In che modo le emozioni negative sono collegate ai disturbi psichiatrici? Qual è la differenza tra stati emotivi negativi e problemi mentali?

Dr Nida: le emozioni disturbanti riguardano il livello delle cause primarie e possono portare a ulteriori disturbi. La soluzione migliore sarebbe se potessimo già lavorare a questo livello primario, perché ciò impedirebbe ulteriori problemi. Le emozioni disturbanti possono anche causare malattie psichiatriche, come menzionato nel Terzo Tantra del Rgyud bzhi. Il Terzo Tantra insegna come trattare i disturbi mentali come depressione, schizofrenia, demenza o disturbi bipolari, solo per citarne alcuni. Possono essere trattati da tutti i livelli – corpo, energia e mente – utilizzando dieta terapeutica, stile di vita, farmacologia e terapie esterne. Un ulteriore metodo quello relativo alla guarigione spirituale essere combinato con i metodi precedenti. Come possiamo vedere, la medicina tibetana è davvero un sistema olistico.

SORIG JOURNAL: Grazie per le tue risposte, dottor Nida!

FONTI: Questa intervista con il dott.Nida è stata condotta dalla dott.ssa Anastazja Holecko, il 18/10/2011, Feldkirch, Austria. TTM JOURNAL ISSUE 5 – 2013 ISSN I752-6744- . Traduzione, e grafica a cura di Laura Bellandi

Karmamudra, lo Yoga della Beatitudine – Prefazione

il libro Karmamudra lo yoga della Beatitudine, la sessualita secondo la medicina tibetana e il Buddhismo del Dr. Nida Chenagtsang

Lo scorso 26 Dicembre in anteprima assoluta ad Anzio Roma, il Dr. Nida Chenagtsang ha presentato il nuovo libro di Karmamudra – Lo Yoga della Beatitudine , la sessualità secondo la Medicina Tibetana e il Buddhismo, edito in lingua italiana (traduzione a cura del Dr. Emilio Gallotta) da Skypress books (www.skypressbooks.com) in collaborazione con Skypress Italia (skypressitalia@gmail.com). In omaggio a questo straordinario testo, unico nel suo genere, abbiamo deciso di pubblicare la prefazione integrale dell’autore e l’incipit del primo capitolo “chiarire la confusione”. Il Dr. Nida quale emerito insegnante, Medico, nkagpa, offre una visione a 360° su questo tema delicato e controverso, quale è quello dello yoga sessuale, ed è in grado di dare ottimi consigli sia ai praticanti buddhisti come a i non praticanti, con lungimiranza e compassione, facendo luce sull’abuso di tale pratica spirituale. Condividiamo le parole dell’editore inglese Christiana Polites, quando invita tutti i lettori “a sospendere il giudizio e le idee preconcette sull’argomento e ad aprire le loro menti ai molteplici livelli di significato contenuti in queste pagine – È un libro sulla trasformazione interiore, iniziazione/potenziamento, compassione e, infine, sulla libertà. Apriamo il libro con la sua dedica a tutte le vittime degli abusi sessuali perpetrati in nome di ogni religione e credo spirituale.

Dal 2 gennaio il libro è disponibile presso Skypress e amazon, e potete ordinarlo attraverso il modulo di prenotazione accedendo qui, oppure scrivendo a skypressitalia@gmail.com

Il libro di Karmamudra dalla prefazione è dedicato a tutte le donne vittime di abusi sessuali specilamente ad opera e nel nome delle tradizioni spirituali. Karmamudra

Karmamudra e la Tradizione della Pazza Saggezza

Vorrei salutare tutti i lettori di questo libro da Chimé Lhakhang, il tempio di Drukpa Kunley nella valle di Punakha in Bhutan. Questo grande maestro, conosciuto come il “Folle Divino”, venne qui dal Tibet dopo aver conseguito la completa illuminazione, aiutò a diffondere gli insegnamenti Vajrayana in tutto il Bhutan e a soggiogare demoni adirati. Possiamo considerare questo posto come il luogo di nascita della “Pazza Saggezza” poiché Drukpa Kunley viene ricordato per il suo comportamento selvaggio e oltraggioso che trascende tutte le norme sociali e rompe i convenzionali modelli di pensiero e le fissazioni. Drukpa Kunley è conosciuto soprattutto come un grande maestro del Karmamudra, probabilmente uno dei più famosi maestri di questo insegnamento. Studiando il Karmamudra, dovremmo comprenderlo da due diverse prospettive: inizialmente ad un livello letterale e storico, e in secondo luogo ad un livello più metaforico o simbolico. Il primo si riferisce alla pratica classica originale come è stata insegnata e tramandata nel corso dei secoli. Drukpa Kunley è stato un autentico yogi selvaggio che raggiunse la realizzazione e insegnò attraverso la sua sessualità e altri mezzi strani e anticonvenzionali, come la caccia agli animali e la sottomissione dei demoni invisibili attraverso mantra e pratiche di divinità adirate. Tutto ciò non era una metafora, ma un insegnamento molto diretto che nel Bhutan del XVI secolo era appropriato ed estremamente efficace. Io comprendo e rispetto pienamente il suo metodo di trasmissione degli insegnamenti. Drukpa Kunley era un grande maestro con un livello trascendente di saggezza, mezzi abili, conseguimenti, benedizioni e potere, era libero da emozioni negative e quindi trascendeva la dimensione materiale, motivo per cui era totalmente libero da tutte le convenzioni sociali. Allo stesso tempo, la gente aveva in lui una fede immensa e assoluta. Una storia dipinta sulle mura di questo tempio racconta di un vecchio che chiese un mantra a Drukpa Kunley, e successivamente lo recitò fedelmente e incessantemente per molti anni. Questo sacro “mantra”, tuttavia, era in realtà solo una serie di parolacce che il maestro diede a questo discepolo fiducioso. Tuttavia, a causa del potere di benedizione di Drukpa Kunley e grazie alla fede incrollabile e alla diligenza del discepolo, questo vecchio e ignorante uomo raggiunse il corpo dell’arcobaleno, il più alto livello di realizzazione spirituale in cui il proprio corpo materiale si dissolve in luce al momento della morte. Questo è il vero potere del Guru Yoga. La combinazione di saggezza trascendente da parte del maestro e la devozione trascendente da parte dello studente è ciò che ha reso queste pratiche di Pazza Saggezza così efficaci in tempi antichi in un luogo come il Bhutan. Sfortunatamente, nella società di oggi, gli insegnanti mancano del livello di realizzazione dei grandi maestri del passato e gli studenti mancano di pura fede, rendendo i metodi di Pazza Saggezza pericolosi e fonte di confusione. Per questo, oggi, ritengo che sia importante comprendere le storie di Drukpa Kunley da una prospettiva più metaforica. Ci sono così tanti pazzi personaggi moderni che mistificano il nome di Karmamudra, fraintendendo questo grande insegnamento, praticando in modo errato e usando storie come quelle di Drukpa Kunley come una scusa per abbandonarsi in ogni sorta di comportamento non etico e nocivo, la qual cosa sta danneggiando sia i praticanti che l’insegnamento stesso. Imitare il comportamento di Drukpa Kunley quando manca completamente la sua saggezza è molto pericoloso. Uno dei miei principali obiettivi nello scrivere questo libro di Karmamudra è quello di chiarire molte opinioni sbagliate sulla pratica. Naturalmente questa è, tradizionalmente, una pratica altamente segreta che è molto difficile da ricevere, tanto che alcuni potrebbero criticarmi per aver pubblicato questo libro. Ma quando diciamo che è “segreto”, molte persone pensano che il Vajrayana abbia qualcosa da nascondere, qualcosa che è dannoso per il pubblico. La segretezza era originariamente pensata per proteggere la tradizione e impedire alle persone non qualificate di accedere a insegnamenti di altissimo livello che possono essere difficili da comprendere, pertanto, inclini all’interpretazione incorretta e all’uso improprio. Tuttavia, ritengo che mantenere queste pratiche segrete e avvolte da un alone di misticismo possa essere ancora più dannoso, perché senza un’adeguata educazione e comprensione in merito, succede che le opinioni sbagliate diventino sempre più diffuse, specialmente nell’era di Internet e dei social media in cui ogni sorta di informazione si propaga come un incendio indomabile. Quindi, il mio libro intende davvero fornire chiarezza e aumentare la trasparenza sulla pratica del Karmamudra che ritengo sia molto attuale data la recente esposizione di tanti scandali sessuali, sia nelle comunità spirituali che in quelle secolari: nel Dharma, in politica, a Hollywood e a tutti i livelli della società. Le persone hanno molte domande e ho cercato di rispondere a queste domande affrontando le idee sbagliate comuni e stabilendo chiaramente la differenza tra la vera pratica del Karmamudra e l’abuso sessuale. Se comprendiamo le storie delle pratiche di Drukpa Kunley e della Pazza Saggezza in modo più indiretto, sottile o metaforico, possiamo apprezzarle come insegnamenti magistrali su come lavorare con le nostre emozioni negative e paure, per domare e annientare i demoni selvaggi e pericolosi della nostra stessa mente. Karmamudra è la pratica più importante per lavorare con il desiderio. Il desiderio può essere un’emozione positiva molto potente, ma allo stesso tempo ha una forza incredibilmente demoniaca che può portare a molti disastri e risultati negativi a livello individuale, familiare e sociale. Quando perdiamo il controllo del nostro desiderio, il nostro desiderio ci domina e diventiamo schiavi delle nostre voglie. Il Buddha ha insegnato che il desiderio o l’attaccamento è la causa principale di tutto il dolore e sofferenza, quindi per essere liberi dobbiamo veramente capire questo insegnamento essenziale e imparare come sfruttare questa forza estremamente potente, come lavorare con questa energia per usarla come uno strumento sulla via dell’illuminazione. È molto importante che i praticanti capiscano il perché abbiamo bisogno della pratica del Karmamudra, quanto sia importante, e pertanto non debbano limitarsi a metterla da parte o nasconderla perché controversa o perché è stata usata in modo scorretto. È un insegnamento che può essere incredibilmente benefico a livello spirituale, emotivo, psicologico e fisico, se inteso in modo corretto e non distorto. Vorrei ringraziare tutti i miei insegnanti e specialmente quelli che mi hanno istruito nel Karmamudra: lo yogi Lhanyön Rolpatsel (Akhu Lhamo) della tradizione ngakpa di Rebkong, di cui racconto in questo libro, e la mia amata insegnante radice, la monaca Ani Ngawang Gyaltsen che mi ha insegnato i Sei Yoga, Atiyoga e Karmamudra a Lhasa, in Tibet. Vorrei anche ringraziare la mia più cara amica Tshering Chöden, il cui sostegno e benedizione sono dietro ogni pagina di questo libro. Sono molto felice di essere qui oggi e di ricevere le benedizioni di Drukpa Kunley per questo libro negli ultimi giorni dell’anno dell’Uccello di Fuoco, mentre i monaci (del tempio) stanno eseguendo un rituale per dissipare gli ostacoli del prossimo anno. Desidero sinceramente che questo libro porti informazioni corrette, chiarisca dubbi e confusioni e trasmetta al pubblico l’energia positiva e la saggezza del Karmamudra.
Dr. Nida Chenagtsang 14 febbraio, 2018 Chimé Lhakhang, Bhutan

tempio di Drukpa Kunley Buthan - maestro di Karmamudra
Ruota di preghiera fuori dal tempio di Drukpa Kunley, Chimé Lhakhang nella valle di Punakha, Bhutan

L’effige al di fuori delle mura del tempio recita: “Lam Drukpa Kunley (1455-1529) era un maestro buddhista illuminato che personificava la vera essenza della tradizione Vajrayana che è anche conosciuta come “Pazza Saggezza”. È la saggezza profonda che trascende le culture mondane della religione. I devoti chiamano affettuosamente Lam Drukpa Kunley il “Folle Divino” a causa del suo stile di insegnamento non convenzionale e “oltraggioso”. Mostrava deliberatamente l’immagine di un vagabondo e vagava per la campagna, indulgendo in canti e danze, alcol e donne, nella caccia e nei banchetti. In realtà, ciò significava che era al di fuori delle norme e delle convenzioni stabilite dalla società umana. Lam Drukpa Kunley era un critico sociale che si prendeva gioco dell’ipocrisia degli ordini stabiliti, compreso l’ordine monastico. Pertanto, l’uso del suo fallo come un’arma, il “folgorante fulmine”, simboleggia il disagio che la società sperimenta quando si affronta la verità. Le azioni più oltraggiose e sacre di Lam Drukpa Kunley includevano l’addomesticamento di un certo numero di demoni, maschili e femminili, che stavano tormentando il popolo bhutanese. Ad esempio, soggiogò la famigerata e temuta demone di Dochula e la seppellì sul tumulo dove il Chimé Lhakhang fu costruito alla fine del XV secolo dal fraterno cugino, Lam Ngawang Choejey. Lam Drukpa Kunley ha liberato generazioni di buddhisti dall’esistenza ciclica. Buddhisti di tutto il mondo vengono a Chimé Lhakhang a pregare per la sopravvivenza e la salute dei loro figli”.

1° Capitolo – estratto

CHIARIRE LA CONFUSIONE : Karmamudra Oggi

Cos’è Karmamudra? Karmamudra è una parola sanscrita composta da due parti. La prima, karma, significa “azione” o “causa ed effetto” e la seconda, mudra, significa “sigillo” o uno speciale gesto rituale. Nel Buddhismo tantrico, Karmamudra o “sigillo dell’azione mondana” si riferisce a un compagno sessuale, un partner fisico con cui si fa sesso come parte della propria pratica spirituale. Quindi, semplicemente Karmamudra, ovvero lekyi chagya in tibetano, si riferisce ad un partner sessuale tantrico. Ma Karmamudra è molto più che un semplice rapporto fisico. Karmamudra è un tipo profondo di meditazione, è l’arte dell’orgasmo e della beatitudine.
E una pratica speciale progettata per insegnarci come diventare più consapevoli durante il sesso e l’orgasmo.
Orgasmo qui si riferisce a molto più del semplice orgasmo fisico.
Sebbene l’orgasmo fisico possa essere molto potente e forte, è spesso molto breve. Quando i nostri orgasmi sono limitati a queste esperienze di breve durata focalizzate fisicamente, non apprezziamo il fatto che sono coinvolti importanti aspetti dell’energia sottile. Quando facciamo sesso solo con l’obiettivo di raggiungere un orgasmo fisico, il risultato è più grossolano e limitato rispetto alle molteplici sensazioni, estremamente sottili e intense, di cui possiamo godere se facciamo sesso in modo più consapevole. Se siamo in grado di percepire queste sensazioni, invece dei grossolani orgasmi mondani, possiamo accedere a stati orgasmici molto più potenti e che durano più a lungo. Le sensazioni sottili associate a questi stati hanno il potenziale per trasformare la nostra mente. L’esperienza di tali sensazioni è in grado di trasformare le emozioni negative di rabbia, tristezza e paura in energie positive e vitali.
Leggendo questo, potreste chiedervi: se è vero, perché non tutti praticano quest’arte? Questa è ovviamente una buona idea, ma ci sono sfide che riguardano l’insegnamento di Karmamudra oggigiorno.
Molti maestri tibetani affermano che la vera tradizione del Karmamudra sia morta. Essi sostengono che questo insegnamento è quasi scomparso ed estinto in Tibet, che non è pù praticato. Aggiungono inoltre che il Karmamudra è una pratica altamente segreta, infatti, nessuno a parte i praticanti più avanzati ne sa davvero (o dovrebbe sapere) qualcosa al di là di ciò che è scritto nei testi antichi, tra l’altro molto difficili da comprendere e comunque preclusi alla maggior parte dei praticanti.

Questi maestri sostengono che le persone comuni non hanno la capacità di comprendere o praticare il Karmamudra, non se ne dovrebbe parlare affatto. E pur vero che oggi ci sono molte incomprensioni sul Karmamudra. Molti “non-tibetani” pensano che Karmamudra sia la stessa cosa del Kamasutra e che non si tratti d’altro che di esotiche posizioni sessuali o di indulgenza sensuale fine a se stessa. Ritengono che Karmamudra riguardi solo l’amplificazione del piacere fisico e la gratificazione dei desideri mondani, dal momento che implica il rapporto fisico e la stimolazione sensoriale, e si limiti solo a questo. A peggiorare le cose, quando gli studiosi non tibetani hanno scritto sulla pratica del Karmamudra, lo hanno, a volte,rappresentato come poco di più di un club maschile buddhista tibetano, dove gli alti Lama si impegnano in pratiche segrete senza altro scopo o possibile risultato che lo sfruttamento di giovani donne. II libro si propone di correggere questi e altri equivoci su Karmamudra. Spiega come lo Yoga sessuale Buddhista Tantrico sia stato praticato in Tibet, e descrive come può essere praticato oggi e in futuro. E un libro basato sulla mia esperienza di studente e praticante di Yoga tibetano e di medicina tradizionale tibetana. Nelle sezioni che seguono spiegherò e contestualizzerò alcune delle suddette affermazioni e obiezioni su Karmamudra e chiarirò alcuni dei malintesi e dei miti che attualmente circondano quest’arte. Possiamo pensare ai preziosi insegnamenti sul Karmamudra come a un tempio d’oro di conoscenza e pratica. E mia convinzione che invece di limitarci a dire che esista un tempio d’oro nel Vajrayana Tibetano e lasciare che la porta d’ingresso resti chiusa, dovremmo, aprirla, quella porta.

Il vero scopo degli insegnamenti Vajrayana è aiutare gli altri. È altruistico. Se il nostro altruismo è reale, allora perché lasciare la porta chiusa celando tutto l’oro all’interno?

E importante rispettare e preservare la tradizione, e l’autenticità della tradizione del tempio, ciò nonostante, per una serie di ragioni, ritengo che sia anche imperativo aprire la porta. Spero che questo libro aiuti ad avviare questo processo nel modo più chiaro e benefico possibile.”

L’Autore : Dr. Nida Chenagtsang

Dr. Nida Chenagtsang mentre pratica al Tempio yuthok Choekhang yuthok nyinghting. il Karmamudra è una delle pratiche dello yuthok nyingthig

Il Dr. Nida Chenagtsang è nato in Amdo, nel nord-est del Tibet. Interessato in Sowa Rigpa, la tradizionale scienza di guarigione del suo popolo, ha iniziato i suoi primi studi medici presso l’ospedale locale di medicina tibetana. In seguito ha ottenuto l’accesso alla borsa di studio dell’Università di medicina tibetana presso Lhasa, dove ha completato la sua formazione medica nel 1996. Ha perfezionato la sua formazione pratica negli ospedali di medicina tibetana di Lhasa e Lhoka.Parallelamente alla sua educazione medica, il dottor Nida si è formato nel Vajrayana insieme a maestri di ogni scuola del buddhismo tibetano, in particolare nel Longchen Nyingthig della scuola Nyingma con la sua maestra radice Ani Ngawang Gyaltsen e nel lignaggio Dudjom Tersar con Chöyid Rinpoche e Sremo Dechen Yudron. Ha ricevuto l’intera trasmissione degli insegnamenti del lignaggio dello Yuthok Nyingthig,l’unica tradizione spirituale della Medicina Tibetana, dai suoi insegnanti Khenpo Tsultrim Gyaltsen e Khenchen Troru Tsenam. Entrambi hanno richiesto che egli continuasse la discendenza di Jamyang Rinpoche dei nagkpa (gli yogi e yogini non monastici) della tradizione di Rebkong.Poeta molto noto in gioventù, il dott. Nida ha pubblicato in seguito svariati articoli e libri su Sowa Rigpa e sulla tradizione dello Yuthok Nyingthig, sia in lingua tibetana che in inglese, entrambi tradotti in diverse paesi. Ha studiato approfonditamente gli antichi metodi di guarigione tibetana e ha ottenuto grandi consensi in Oriente e Occidente per la suariscoperta di terapie di guarigione esterne tibetane tradizionali poco conosciute.II Dr. Nida è il co-fondatore e direttore medico di Sorig Khang International (ex Accademia Internazionale per la Medicina Tradizionale Tibetana), la più grande organizzazione di Medicina Tibetana in Occidente, e Co-Fondatore dell’International Ngakmang Institute, istituito che si prefigge la preservazione e la diffusione della cultura dei nagkpa/ma di Rebkong all’interno della moderna società tibetana. Insieme al suo lavoro al medico, si impegna profusamente a formare studenti sia in Sowa Rigpa. Sia nella tradizione dello Yuthok Nyingthig in oltre quaranta paesi in tutto il mondo per ulterioreinformazioni sul Dr Nida Chenagtsang e sulle sue attività didattiche, si consiglia di visitare www.sorig.net

FONTI: ” Karmamudra Lo Yoga della Beatitudine – la sessualità secondo la Medicina Tibetana ed il Buddhismo. del Dr. Nida Chenagtsang a cura di Ben Joffe e con la traduzione italiana del Dr. Emilio Gallotta – Ed. SKYPRESS – www.skypressbooks.com e skypressitalia@gmail.com

LB

Demistificare lo Yoga della Beatitudine

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La Diagnosi in Medicina Tibetana Veterinaria

Dr.ssa Alice Regina Leorin

Dopo lo studio della medicina veterinaria e dell’agopuntura veterinaria, la scoperta e l’approfondimento della medicina Tibetana, ha arricchito il mio approccio terapeutico e semplificato il modo di effettuare la diagnosi.
La diagnosi in Medicina Tibetana, གསོ་བ་རིག་པ (tib. Sowa Rigpa) si avvale di tre approcci:
Osservazione
Palpazione
Anamnesi

Quando si affronta la diagnosi su di un paziente animale, è necessario dotarsi di una grande empatia, di tempismo, e di spirito di osservazione. Tutto ciò per non perdere delle informazioni importanti durante la visita, ma soprattutto, per non spaventare l’animale, visto che è più semplice visitarlo, se si fida, e ci sta vicino liberamente. Un approccio di sicuro migliore, rispetto all’adozione di metodi coercitivi.

Osservazione
La diagnosi spesso si raggiunge grazie all’intervista, come primo passaggio e poi successivanente a osservazione e palpazione.
Questo accade perché il proprietario, ha l’esigenza di parlare del motivo per cui ha chiamato il veterinario, e in questo tempo dedicato all’ascolto del proprietario e all’identificazione di cause, sintomi e reazioni, il paziente-animale ha il tempo di rilassarsi. In questo frangente è più facile per il veterinario osservare ľanimale nel suo habitat, decifrarne la tipologia grazie al suo comportamento oltre che per l’aspetto e la sua stessa morfologia.
Con l’esperienza, l’ossevazione dell’animale avviene contemporaneamente all’anamnesi con il proprietario.
Si conduce un osservazione mirata della lingua, poi dei polpastrelli, per quanto riguarda i cani e i gatti, degli zoccoli, per il cavallo e gli ungulati in genere (sedi importanti di manifestazione di squilibrio). Si conduce infine un ispezione delle orecchie, nello specifico dei loro capillari in evidenza, e verificando la presenza di macchie alopeciche o fungine al loro interno.
La presenza in eccesso di alcune, o di tutte le caratteristiche dei tre umori, ཉེས་པ (tib. Nyepa Wyl. nyes pa) associabile a una situazione di squilibrio che può essere sintomatologica o patologica.
La presenza contemporanea dei caratteri distintivi dei tre umori é sentore di disordine energetico.
Attraverso ľosservazione della lingua (e quindi di colore, patina, intersezioni, tagli, solco centrale, tremori) si rileva lo stato degli organi pieni e dei tre nyepa prevalentemente a livello tipologico.

Palpazione
L’esame del polso è la parte più importante della visita.
Nei cavalli si rileva dalla vena giugulare destra o sinistra, o dalla vena mandibolare destra e sinistra.
Nei cani si rileva da quella femorale.
Dopo un periodo di allenamento (dipendente sia dalla sensibilità che dalla dedizione del medico) è possibile sentire il polso del paziente attraverso il proprio polso, sia destro che sinistro, e questo accade in pochi secondi, avvicinandosi e toccando l’animale.
Serve concentrazione, intenzione e pratica, perché è necessario conoscere molto bene il proprio polso, per sentire quando cambia nel momento in cui si sincronizza con quello del paziente. Una volta appreso il proprio, in pochi istanti si rileva il polso del paziente. Questo metodo viene chiamato “polso riferito”.


Il parametro del polso è importante, perché si avverte lo scorrere del Vento omnipervasivo ཁྱབ་བྱེད་རླུང ( tib. whyle khyab byed rlung), connesso con la situazione energetica degli organi pieni vitali (cuore, polmoni, fegato, milza, reni) e cavi(intestino tenue, colon, vescica biliari, stomaco, vescica urinaria/genitali) e ne attesta lo stato di attività anche in rapporto alla stagione in cui viene rilevato..
L’ ispezione del corpo (palpazione) rileverà la presenza o meno di cicatrici, edemi, stato e temperatura della pelle, presenza di zone turgide, capillari nelle orecchie, stato degli zoccoli nei cavalli o dei polpastrelli nei cani e gatti.

Osservazione dell’urina
L’urinoscopia per gli animali purtroppo è la più difficile. Spesso succede che dopo il trattamento, i cavalli urinino. In quel caso faccio raccogliere l’urina dopo la visita, che utilizzo come resoconto finale.
È difficile invece la raccolta, per quanto riguarda i cani, e i gatti. Nei casi gravi, si può fare con il catetere o con tanta pazienza del proprietario, che deve insegnare all’animale a non bloccarsi mentre urina, quando lui li si avvicina per raccoglierla.


Anamnesi
Per quanto riguarda ľanamnesi con gli animali, come dicevo in precedenza, è difficile che si svolga quale terza parte della visita, ma avviene in contemporanea all’osservazione. Quindi durante la spiegazione da parte del proprietario, ne approfitto per osservare l’animale all’interno del suo ambiente.
Il colloquio col proprietario, può portar ad ottenere informazioni essenziali sul regime alimentare sullo stile di vita, seguito dal paziente, la storia pregressa, la sua attività atletica, e lo stato emotivo.

CASISTICA

Dopo diverse esperienze sul campo, ho constatato spesso nei cavalli atleti, uno squilibrio dell’umore vento རླུང (tib. Lung), visto che conducono una vita stressante tra viaggi, allenamenti e gare. Inoltre la dieta di un cavallo atleta, è molto energetica e poco oleosa སྣུམ (tib.num).
In questi animali, la lingua si presenta appunto rossastra, asciutta e ruvida རྩུབ ( tib. tsub); il cavallo sbadiglia spesso, presenta dolori articolari, zoccoli duri e secchi, mentre il polso risulta gonfio e vuoto alla pressione.
Nei cani invece, ho spesso riscontrato sovrappeso, dovuto a una dieta sregolata e a scarsa attività fisica, rilevando quindi, una lingua pallida, morbida e umida. Il polso in questo caso si mostra profondo, debole e morbido, con un battito lento, e i polpastrelli alla palpazione, sono morbidi e lisci འཇམ (tib jam ) caratteristica di Flemma བད་ཀན ( tib. Beken) . In altri casi ho trovato i polpastrelli come il pelo, untuosi, dovuto in quel caso, alla presenza di un eccesso dell’umore Bile མཁྲིས་པ, (tib. Tripa Wyl. mkhris pa), provocato da dieta calda ཚ ( tib. tsa), grassa/oleosa e pesante ལྕི (tib. lci).

A fronte della riconosciuta tipologia energetica del paziente, della diagnosi e del triage d’intervento, decido la terapia opportuna, scegliendo tra un ampio spettro di terapie esterne, e di rimedi. Detto questo, non si prescinde mai dalla dieta e dallo stile di vita, che saranno corretti in funzione della diagnosi.
In generale i pazienti animali hanno dimostrato un’ottima risposta, soprattutto alla terapia esterna del HOR ME, la Moxa Mongola ཧོར་གྱི་མེ་བཙའ (tib. Whyl. hor gyi me btsa’ ), della MOXA, la moxibustione མེ་བཙའ་ ( tib me tsa – Whyl. me btsa’ ), come del TAR KA, il salasso གཏར་ག (tib. Whyl. gtar ga ) e del THUR CE, ľagopuntura tibetana ཐུར་དཔྱད། (tib. Whyl. Thur dpyad )

ALICE REGINA LEROIN

Quale docente all’università di veterinaria di Padova sarebbe importante, poter integrare la medicina Tibetana negli studi odierni presentati dalla facoltà, e poter svolgere anche qualche pubblicazione specifica in merito.
Nel frattempo spero di poter continuare la divulgazione di Sorig Animals ( sorig Animali) grazie anche al nuovo luogo dove mi sono trasferita, che ha la capacità di ospitare tanti animali e persone. Ringrazio questo lavoro appassionante e la Sowa Rigpa che mi permette di aiutare molte persone.

MEDICO VETERINARIO ,e agopuntore Equino, Alice regina Leroin è un veterinario freelance, un docente per attività pratiche presso l’Università Veterinaria di Padova, e un istruttore di cavalli presso la Federazione Italiana di Equitazione (FISE). Combina abilmente la conoscenza di Sowa Rigpa con la sua esperienza nel campo della fisioterapia terapia, massaggio, e crioterapia in medicina sportiva equina.

I Tesori Nascosti: I Gyu Shi e la Storia di Drapa Goshe

D’una città, di un luogo , non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda
(Le città invisibili)

Ci sono molte storie che si perdono nella notte dei tempi, molte storie delle quali non siamo a conoscenza, ma che per qualche motivo ci risuonano dentro, quando le ascoltiamo. Questo mi è capitato spesso durante il mio viaggio in Tibet, una storia che contiene molte piccole storie che si intrecciano con altre,  ed è straordinario trovarsi in un luogo, e ri-scorpire cose che non conoscevi o non inseguivi,  ma che per una serie di eventi concatenati, o per il famoso vento del karma, un giorno qualsiasi, ti ritrovi ad ascoltare, diventandone testimone. Il vento karmico, mi ha portato nel 2017, sulla strada per Samye, a visitare un luogo di nome Dranang, dove si cela, come un gioiello ben conservato dentro ad uno scrigno, il monastero di Dra tang (grwa thang).

Siamo in pieno Tibet centrale a poche ore da Lhasa. Per la via, dal finestrino, la mia vista si riempie delle case tibetane, di verdeggianti colline, di bandiere colorate che svettano dalle case di terra dai tetti piani, di uomini e di donne chinati a lavoro, nei campi giallo-dorato, forse per la raccolta di orzo. Vorrei immaginare di essere in un altro tempo storico, e mentre la mia mente corre e scorre queste valli, ecco che  ci fermiamo davanti ad un altro monastero, ma non è un monastero qualunque.

Il monastero di Dra Tang, fondato nel 1081, è un luogo unico collegato alla tradizione della medicina tibetana e ai suoi protettori. E’ il monastero di Drapa Ngonshe (grwa pa mngon shes), il Terton che ha rivelato i Gyu Shi, e non solo. Magnifica coincidenza, arrivarci nell’agosto 2017, proprio quando ricorrevano i 1005 anni dalla nascita di Drapa Ngoshe. A distanza di due anni, aiutata dalla mia memoria, e dall’articolo di Anastasia, ripercorro quella visita.

Ma andiamo con ordine. Chi è Drapa Ngoshe?.

Drapa Ngoshe 1012 -1090

La storia della medicina tibetana e dei Gyu Shi, il famoso testo base, della Sowa Rigpa, si intrecciano con questo personaggio che fa da ponte, per così dire, tra i due Yuthok (il vecchio e il Giovane) e Guru Rimpoche (Padmasambhava).

Drapa nacque nel Tibet centrale nel 1012, nell’anno del topo di acqua (maschile). Il suo nome di ordinazione era Sherab Gyelwa (shes rab rgyal ba). Era chiamato “Drapa” perché era strettamente associato con la Dranang Valley (grwa nang) e “Ngonshe” perché sapeva (shes) l’Abhidharma (mngon pa).

Fu ordinato monaco nel monastero di Samye, ma più tardi nella vita rimise i suoi voti e visse come laico. Fu profetizzato da Guru Rinpoche come uno dei primi terton – rivelatori di tesori nascosti, i terma (gter ma). Fu anche il primo insegnante della famosa Yogini Machig Labdron, (la fondatrice della pratica Chod e madre del lignaggio), alla quale insegnò per quattro anni la Prajñāpāramitā, e successivamente, più tardi, fui lui stesso a ricevere gli insegnamenti del Chod, da un allievo di Machig ( il discepolo Kor Nirupa).

Drapa Ngonshe era un praticante, diligente e umile, trascorreva molto tempo facendo ritiri ed insegnando Dharma. Una volta, mentre stava meditando sulle montagne vicino a Samye, ebbe una visione del Guru Padmasambhava. Egli comunicò a Drapa che doveva costruire 108 monasteri. Drapa Ngonshe pensò: sono una persona semplice, come posso costruire tanti monasteri? Non ho risorse per eseguire un compito così grande!

Allora Guru Rinpoche rispose: “Non preoccuparti. Ci sono due potenti protettori che ti aiuteranno a ottenere tutto ciò di cui hai bisogno nella tua vita. Dovresti andare al monastero di Samye. Lì, nella camera del protettore di Behar, rivelerai il terma di Shanglon e  di Dzambala rosso. Praticandoli, loro ti aiuteranno “.

Guru Rimpoche

Drapa Ngonshe fece come gli era stato ordinato. Nel tempio del protettore del monastero di Samye, rivelò il terma dei due protettori, e da allora iniziò a praticarli. Durante la pratica del Dzambala Rosso, un uomo rosso venne da lui e gli chiese cosa voleva. Drapa Ngonshe rispose che voleva costruire molti templi, ma aveva bisogno di risorse per fare questo. Così il Dzambala Rosso, gli procurò una grande quantità d’oro, così da poter iniziare il suo nobile lavoro.

Samye

Un’altra volta, quando Drapa Ngonshe aveva 28 anni, e stava facendo la pratica di Shanglong con sincero desiderio di essere in grado di aiutare tutti gli esseri, ebbe una visione del protettore Shanglon, che gli chiese cosa volesse più di ogni altra cosa.

Drapa rispose: – “Voglio ricevere tutte le conoscenze per aiutare tutti gli esseri , per prevenire e curare le malattie, aiutarli sia a livello fisico che spirituale, cosicché possano andare oltre ogni sofferenza.

Shanglon gli rispose: ” Beh, allora sappi che  c’è un raro insegnamento proveniente dal cuore del Buddha della Medicina. Passò da Odiyana in India e poi in Tibet, ed infine  al re Trisong Detsen e Yuthok Yonten Gonpo (il vecchio). E’ stato nascosto all’interno del pilastro nel monastero di Samye. Trova questo insegnamento, e questo porterà beneficio a molti esseri. Questa conoscenza può aiutare le persone  in questa vita, ma anche coloro nella vita futura, e tu sarai libero dal Samsara”.

Drapa Ngonshe si recò nuovamente al monastero di Samye, e da un pilastro al secondo piano del gompa principale, tirò fuori un testo – la prima versione originale dei Gyushi (Rgyud bzhi),  i Quattro Tantra medici. Lo insegnò per la prima volta a Dratang Gompa, che da allora furono chiamati i “Dratang Gyu Shi”. Drapa trasmise questa preziosa conoscenza al suo discepolo Upa Dargye, che a sua volta lo passò a Tsoche Konkyab. Quest’ultimo alla fine lo diede a Yutok Yonten Gonpo il giovane (gyu thog yon tan mgon po). Yuthok il giovane lo ha sistemato e completato, e ne è uscita la versione finale del Gyu Shi, che è il testo essenziale, più importante per gli studi di medicina tibetana, ancora oggi.

Dratang Gompa

Al nostro arrivo abbiamo avuto il privilegio di essere guidati nella visita, dall’abate del monastero stesso.

Dratang Gompa è costituito da tre parti: la sala principale di meditazione, il tempio di Shanglon nell’ala destra e il tempio del Buddha della Medicina in quella di sinistra. Inoltre ha una biblioteca spaziosa, un edificio di nuova costruzione, nella quale sono conservati molti testi buddisti, pratiche spirituali e altri testi di guarigione, inclusi i blocchi di legno, le matrici dei Gyu Shi, dai quali vengono ristampati ogni anno solo 100 copie. Queste matrici di legno, sono della migliore qualità esistente usata oggi in Tibet

C’è anche un piccolo edificio con tre stanze, che viene usato per i ritiri isolati.
Per prima cosa abbiamo visitato il gompa principale, dove si trova una grande statua dorata di  Dorje Chang, una statua molto antica, chiamata dai monaci Atsam, ovvero  “la statua parlante”.

Ci hanno raccontato che ai tempi dell’invasione mongola in Tibet, l’esercito mongolo attaccò il monastero. Quando iniziarono a distruggere la statua, questa emise un suono – “Ah tsa tsa tsa” – che in tibetano significa “ahi, ahi, mi fai male. A questo punto, le truppe mongole spaventate dalla voce, fuggirono. In questo modo la statua, salvò il monastero dalla sua distruzione.
Grazie alla presenza del dr Nida, ci è stato permesso di entrare in una sala interna, dove sono conservati dei dipinti molto antichi, appartenenti al X secolo. Questo “spazio” non è comunemente accessibile, proprio per proteggere e tutelare la preziosa arte murale.

E una grande sala rettangolare molto alta, celata e buia, l’odore di terra, pietra e umidità, ricorda una caverna sotterranea. Si intravedono tra le crepe e le croste che adornano il muro, figure con colori sbianditi, che rappresentano i dieci buddha delle dieci direzioni, con i diciotto arhat e altre figure. Il tratto è semplice, ed è una interessante combinazione di tre diversi stili: tibetano, nepalese e cinese, una rarità forse unica nel suo genere, dipinti da artisti sconosciuti, più di mille anni fa.

La nostra preziosa guida, ci ha detto che una volta c’erano anche delle statue a rappresentare i buddha delle dieci direzioni, e una enorme statua del Buddha, ma che purtroppo sono andate distrutte durante la rivoluzione culturale. Adesso è possibile vedere una statua più piccola (!) in sostituzione e copia di quella più antica, andata perduta.  

Il Tempio di Shanglon

Quindi visitammo il tempio di Shanglon. Shanglon è il protettore della medicina e della cultura tibetana. Il tempio è piccolo, squadrato con le pareti completamente dipinte di nero, ma dalle quali emergono i profili in bianco e oro dei vari protettori. Al centro della stanza, davanti alľ altare, si staglia una grande coppa di offerta, dentro la quale anche noi abbiamo versato litri e litri di chang, per la puja  alla quale abbiamo assistito, pregando insieme ai monaci del tempio, accompagnati dal suono poderoso del tamburo.

La figura centrale del tempio, Shanglon, è circondata dai quattro re – i protettori delle quattro direzioni – e in alto si trova una grande testa di yak, di colore bianco. Come ci ha raccontato l’assistente del monastero di Drathang, si dice che quando Drapa faceva la pratica di Shanglon, ebbe la visione di un grande Yak, che assicurò supporto per realizzare tutte le sue aspirazioni. Drapa Ngonshe comprese che lo yak, era la manifestazione esteriore di Shanglon. Per commemorare questo, realizzò una grande testa di yak, piena di sostanze preziose e mantra segreti. Successivamente questa testa di yak è stata posta nel gompa, dove si trova ancora adesso.

Dentro una stanza laterale, diverse preziose statue di divinità protettrici di vario genere, sfilano lungo le pareti, racchiuse dentro delle teche di vetro, per impedire che visitatori e devoti, le tocchino rovinandole, appoggiandoci la fronte come si usa fare, per riceverne la benedizione.

Dietro una di queste statue, una di shanglon,  appare un dipinto sul muro di Avalaokitesvara bianca, dalle 1000 braccia. Su questo dipinto, ci narrano una storia che riguarda appunto, un aspetto interiore di Shanglon: questa potente energia protettiva, funziona per tutti coloro che sono aperti e connessi ad essa. Sebbene la figura si mostri in modo irato, la sua vera essenza è la compassione.

Seicento anni fa esisteva un Grande Pandita, che costruì un’enorme statua di Buddha, una delle più grandi del Tibet. Stava cercando il modo in cui proteggere questa statua, quando un uomo bianco si manifestò a lui, e disse che lo avrebbe aiutato a proteggere la statua. Quando questo Pandita arrivò  Dratang, vide di nuovo quell’essere bianco, dissolversi in un muro, e in quel punto, si manifestò proprio il dipinto di Avalokiteshvara bianco, dalle mille braccia. Comprese che Avalokiteshvara – il buddha della compassione- era ľ aspetto interno di Shanglon.

Le sue mille braccia simboleggiano le mille attività. Questo dipinto auto-manifestato è stato coperto per secoli, finché riportato alla luce, è stato mostrato al pubblico solo nel 2012, per il 1000° anniversario di Drapa Ngonshe.

Abbiamo avuto ľennesimo privilegio di vedere le bellissime torma di offerta a shanglon, che una volta all’anno (per l’anno nuovo e con speciali rituali) i monaci del monastero preparano. Molte persone vengono ad assistere all’evento anche dai villaggi lontani, per ricevere la benedizione del protettore, e prendere la polvere di queste torma, che i monaci donano ai partecipanti, perché è una rinomata sostanza curativa e di protezione.

Tempio del Buddha della Medicina, e la trasmissione dei Gyu Shi

L’ultimo edificio che abbiamo visitato, è stato il tempio del Buddha della Medicina, che contiene bellissime statue del Buddha della Medicina, di Drapa Ngonshe, di Yuthok e del Re Trisong Detsen.

Mi ha colpito il dipinto murale, commissionato dalľ Abate del monastero, che rappresenta il lignaggio dei Gyu Shi.

Si dice che i Gyu Shi fu originariamente insegnato dal Buddha della Medicina in Oddiyana, e poi apparve in India. Fu portato in Tibet dal grande traduttore, Vairocana nel VII/VIII secolo.

Un’altra versione della storia, dice che in realtà, i Gyu Shi sono stati redatti direttamente da Yuthok Yonten Gonpo il vecchio. In entrambi i casi, è diventato un terma, nascosto da Guru Rinpoche e dal re Trisong Detsen, nel monastero di Samye, che come profetizzato, sarebbe stato rivelato 150 anni dopo, quando l’umanità sarebbe stata pronta a riceverlo.

Grazie alla sua sincera motivazione ad aiutare gli esseri senzienti, Drapa Ngonshe fu in grado di scoprire il Terma nel 1038, e trasmetterlo a Yuthok il Giovane, attraverso i suoi discepoli. Yuthok  il giovane ha predetto che, dopo averlo trasmesso solo al suo primo discepolo, Sumtong Yeshe Zung, si sarebbe diffuso ampiamente in tutto il mondo, portando beneficio a molte persone.

Non è bastata la calda accoglienza da parte dei monaci del tempio, che alla fine della visita, ci hanno rifocillato con riso, uova e thé, abbiamo avuto anche l’occasione unica, di poter acquistare una delle 100 copie dei dratang Gyu shi, che vengono stampati ogni anno. La vista della biblioteca, dove abbiamo potuto ammirare, le matrici di legno, e vedere dove stampano e avvolgono le pecha, è stato l’ennesimo dono, di un viaggio incomparabile.  

Ma non finisce qui…

Samye Monastery e il tesoro nascosto.

Il giorno dopo la visita a Dratang, giungiamo al famoso Monastero di Samye, uno dei più antichi monasteri del Tibet, fondato dallo stesso Guru Rinpoche. La nostra curiosità, dopo aver conosciuto la storia di Dratang, è quella di arrivare nel luogo storico, nel famoso “anfratto” dentro al Pilastro, Drapa Ngonshe ha rilevato i Gyu Shi.

Dietro una parete di legno densamente dipinta di vivaci colori,  fiori e  simboli di buon auspicio, appare una piccola apertura quadrata, dove si può entrare solo chinandosi. Piegandoci sulle ginocchia  e carponi, uno alla volta, abbiamo gattonato dentro la parete di legno.

il Dr. Nida mentre riporta a Samye i Gyu Shi

Nell’intercapedine, piccola e buia, si trova una lunga stretta scala a pioli, che conduce ad un alto soppalco. In questo soppalco si trova la segreta stanza, con la statua di Vairocana e del re Trisong Detsen, silenti testimoni del “tesoro rivelato”. La stanza solitamente è chiusa, ma quel giorno è stata eccezionalmente aperta perchè il dr. Nida assieme al capo del Dratang Gompa, riportasse una copia dei Gyushi, nel pilastro ove furono “svelati”. La statua di Vairocana in precedenza a mani vuote, oggi contiene una stampa tradizionale dei  Gyushi, proveniente da Dratang!

La visita ai monasteri di Dratang e Samye è stata davvero di buon auspicio.

visita a Samye
i dratang – “Gyu Shi”

Siamo profondamente grati al Dr. Nida per averci dato la possibilità di connetterci direttamente con le radici della Sowa Rigpa, e ai luoghi di nascita dei Gyu shi, in un viaggio che è stato prezioso, a più livelli.

Laura Bellandi

Fonti: foto – credit Matteo Lucca, Laura Bellandi – Sorig Journal nr 2/2018 – Anastazja Holecko – appunti di viaggio Laura Bellandi

Lascia che il cibo sia la tua medicina

articolo della Dr.ssa Anastazja Holečko , traduzione da Sorig Journal

‘Lascia che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo’

Queste famose parole del padre della medicina occidentale, Ippocrate (460-370 aC) sono oggi ben conosciute in tutto il mondo. Allo stesso modo, Yuthok Yonten Gonpo (1126-1202 aC), padre della Medicina Tradizionale Tibetana&Himalayana, ( o Sowa Rigpa) dichiarò nel suo lavoro medico, che il cibo doveva essere usato come cura. Oggigiorno, esistono una moltitudine di diete diverse tra cui scegliere: dieta di cibi crudi, dieta vegetariana, dieta mediterranea, dieta a basso contenuto di grassi, dieta a basso contenuto di carboidrati, dieta vegana, dieta paleo o dieta chetogenica, solo per citarne alcuni.

Come si applica questa saggezza nella nostra vita quotidiana? Comparativamente, ogni dieta differisce in modo significativo e alcuni hanno anche punti di vista diametralmente opposti, il che si riduce in una grande confusione per la persona media. Quale dieta è davvero la migliore? Oppure poniamo la domanda in modo diverso: quale dieta è la migliore per me? Nella medicina occidentale, il valore del cibo è percepito attraverso il suo contenuto nutrizionale – calorie, proteine, carboidrati, grassi, minerali, vitamine e microelementi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) distingue circa 200 tipi di disturbi causati dal cibo. Questi includono non solo carenze vitaminiche o intossicazioni alimentari, ma anche gravi patologie come diabete, malattie cardiovascolari e persino il cancro. Secondo l’OMS, il cancro è la causa numero due della mortalità; Il 60% dei tumori è causato da una dieta inadeguata e da uno stile di vita non sano, che include il fumo, l’insufficienza di attività fisica e l’obesità. Mentre la medicina occidentale adotta una visione prevalentemente più materialistica sulla nutrizione, il sistema medico tibetano si concentra sulle qualità e sui gusti del cibo. Ci sono numerosi fattori che decidono quale cibo, quando e come dovremmo mangiare, per mantenere una buona salute. Secondo la teoria fondamentale di Sowa Rigpa, tutto è creato da Cinque elementi: spazio, vento, fuoco, acqua e terra.

Questi cinque elementi creano e sostengono i nostri corpi. Sono anche gli elementi costitutivi delle montagne del nostro pianeta, degli oceani, delle piante, degli animali e, in effetti, dell’intero universo. Quando mangiamo, beviamo e anche respiriamo, scambiamo costantemente gli elementi nel nostro sistema, mantenendo uno stato di equilibrio dinamico. Quando gli elementi nel nostro corpo sono equilibrati, lo sono anche le nostre energie interiori, i cosiddetti Tre umori (tib. nyes pa gsum), che derivano dai cinque elementi. Le cause primarie di tutte le malattie sono considerate le afflizioni mentali (cioè rabbia, attaccamento, confusione, ecc.), derivanti dall’ignoranza di base che è propria della natura della nostra mente. Possiamo immaginarli come semi piantati nella mente. Le cause o le condizioni secondarie sono fattori che contribuiscono alla maturazione di questi semi. Yuthok Yonten Gonpo ha classificato queste condizioni in quattro gruppi: il tempo (le stagioni), le influenze negative – (provocazioni) di organismi invisibili, la dieta e lo stile di vita. Mentre abbiamo poca o nessuna influenza sulle prime due, ovvero sulle stagioni e sulle provocazioni, le ultime due sono invece nelle nostre mani. Ogni giorno, anzi  molte volte al giorno, le nostre decisioni contribuiscono all’equilibrio o allo squilibrio del nostro corpo, della nostra energia e mente. Pertanto, le nostre azioni (e inattività) nella dieta e nello stile di vita possono essere sia le cause che la cura .

Me dro Tradotto letteralmente come fuoco riscaldante, Medro (me drod) è un potere fondamentale che consente la digestione e l’assimilazione dei nutrienti. Il calore metabolico o il potere digestivo sono termini che appartengono alla stessa forza. La funzione di Medro potrebbe essere paragonata al metabolismo corporeo relativo a ciascuna cellula del corpo. Quando il medro funziona correttamente, tutti i nutrienti sono ben decomposti, dividendo le parti pure da parti impure e quindi assorbite correttamente dal corpo. Il Medro guida la trasformazione di ciascuno dei sette costituenti corporei (lus zungs) [nutrienti essenziali, sangue, muscoli, grasso, ossa, midollo e fluidi riproduttivi] in modo che ciascuno dei tessuti sia sano ed equilibrato. Ciò significherebbe, inoltre, che le tre escrezioni (dri ma gsum) [sudore, urina e feci] sono in giusta quantità ed bilanciate. Il risultato dell’equilibrio a tutti i livelli è una buona salute e una lunga vita – i due fiori simbolici, raffigurati sull’Albero della salute e della Malattia. Un calore calore metabolico debole  provoca indigestione (ma zhu pa), causando il malassorbimento degli elementi nutritivi e degli elementi nella prima fase, e di conseguenza causando  molte altri squilibri. Come affermato nei Quattro Tantra medici (rgyud bzhi):

“l’indigestione è la causa di tutti i disturbi interni”,

inclusi tumori, artriti e diversi stadi dell’edema. Un Medro forte è indispensabile per la buona salute e la prevenzione delle malattie, quindi è importate regolarlo attraverso la dieta per supportarlo.

La funzione alimentare.
Le piante medicinali e alimentari hanno funzioni diverse, ma le funzioni principali si basano sul gusto e sulla potenza:

Funzione del gusto

Tutti gli alimenti dietetici che introduciamo nella nostra bocca sono costituiti dai cinque elementi. Prodotti diversi hanno gusti e qualità diversi. In Sowa Rigpa, parliamo di sei gusti, ognuno dei quali è una manifestazione di due dei Cinque Elementi. Il gusto dolce, ad esempio, è in sostanza una combinazione degli elementi di acqua e terra. Pertanto, il cibo dal sapore dolce aumenterà questi rispettivi elementi all’interno del nostro corpo, incrementando in questo caso l’umore di Beken (bad kan) o flemma e pacificando il Lung (rlung) o l’umore del vento. Il sapore acido (aspro) è una combinazione degli elementi fuoco e terra, che lo rendono benefico per il lung ma non così buono per Tripa (mkhris pa) o per l’umore bile. Il gusto amaro è una combinazione di acqua e vento, e quindi un antidoto perfetto per l’eccesso di Tripa, avendo la bile una natura calda. Il gusto piccante (speziato) è composto da elementi di fuoco e vento, quindi una scelta eccellente per bilanciare la flemma che è pesante e umida. In questo modo, un medico tibetano analizza tutti i gusti del cibo o delle erbe. Per rappresentare le connessioni tra i gusti e gli elementi, è possibile disegnare un mandala.

Funzione della  potenza

 Un’altra funzione importante del cibo e della materia medica è la sua potenza. Le otto potenze del cibo controbilanciano le caratteristiche dei tre umori. È particolarmente utilizzato nella composizione di formule erboristiche tibetane, ma è applicabile anche al cibo.

Funzione del colore.

Per ottenere un completo beneficio per la salute, dovremmo mangiare cibo colorato perché ognuno dei colori è collegato con gli elementi. I cibi naturalmente scuri, come le bacche o le melanzane, pacificano il lung ; i cibi bianchi, gialli e verdi sono benefici per Tripa; e le verdure di colore verde sono grandiose per Beken. A livello fisico, i colori della frutta e della verdura sono collegati al contenuto di varie vitamine, come il beta carotene, gli antiossidanti, gli enzimi e i fitonutrienti che sono tutti indispensabili per il nostro organismo.

Funzione della forma

Sulla base della teoria dell’interdipendenza (TENDREL), particolari forme di cibo sostengono gli organi di forma similare. Ad esempio, i fagioli “kidney” sono buoni per i reni, le noci supportano la salute del cervello e la noce moscata  beneficia il cuore, ecc.

Parte della pianta

Le radici trattengono giù le piante, perciò sono pesanti e radicate, quindi  a loro volta bilanciano lung. Le verdure primaverili e i germogli hanno un’energia propulsiva, che risveglia e riequilibra Beken. Frutta e verdura che maturano durante l’autunno sono  raffreddanti, quindi, pacificano Tripa.

Che cos’è il cibo e cosa NON lo è

La Sowa Rigpa è un sistema di guarigione unico, testato nel tempo da migliaia di anni. Anche se si applicano i principi di base sopra menzionati, dobbiamo essere dotati di senso critico e adattarli alle nostre condizioni. Viviamo in un mondo che è cambiato radicalmente dal momento in cui sono stati scritti i Quattro Tantra medici. L’aria che respiriamo è molto più inquinata, la qualità dell’acqua che beviamo è cambiata e il cibo che mangiamo ha  molto poco in comune con quello che era considerato cibo nell’undicesimo secolo.

Siamo circondati da migliaia di prodotti che pretendono di essere commestibili. Tuttavia, molti di loro sono più composizioni chimiche del cibo e possono effettivamente danneggiarci. Il cibo raffinato e trasformato – così comune nella dieta dei paesi sviluppati – spesso non contiene i nutrienti di cui abbiamo bisogno per la vita, è così pieno di calorie, carboidrati e sostanze vuote che il nostro corpo non è adatto a digerire. Serve solo da cibo per la flora intestinale patogena, disturbando il microbiota intestinale naturale – ovvero quei batteri che vivono in simbiosi con noi. Duemilacinquecento anni fa, Buddha Shakyamuni disse nel  GARBHAVAKRANTISUTRA, il sutra della Discesa nell’Utero, che il nostro corpo è pieno di microrganismi (tib. srin).

È stata condotta una ricerca approfondita che mostra che i microrganismi svolgono un ruolo importante nella nostra salute. Regolano le funzioni immunitarie, aiutano la digestione e ci proteggono dagli agenti patogeni. Questi microbioti dipendono dal cibo che mangiamo. Pertanto, se mangiamo molti carboidrati, glutine e alimenti trasformati, nutriamo i batteri patogeni, causando la cosiddetta SIBO – Sindrome della proliferazione batterica intestinale. La sua conseguenza è la sindrome dell’intestino gocciolante. Le sostanze che non dovrebbero mai raggiungere il flusso sanguigno, come particelle di cibo non digerito, metalli pesanti, tossine batteriche e conservanti del cibo, entrano nel sangue ed evocano una risposta immunitaria, a partire da allergie, intolleranze alimentari e persino disordini autoimmuni.

Per molti decenni in Occidente era stata fortemente promossa una dieta povera di grassi.

Il grasso, in particolare le sue forme sature, è accusato di causare alti livelli di colesterolo, ipertensione, aterosclerosi e altre malattie cardiovascolari. È abbastanza contraddittorio dal punto di vista della Sowa Rigpa. Secondo i quattro Tantra:

“Coloro che consumano regolarmente grasso godono di più calore interno del corpo, sono liberi da disturbi interni, sintetizzano istantaneamente i costituenti del corpo che si traduce in una migliore forza fisica e una carnagione più bella. Si dice che rafforzi gli organi sensoriali, arresti il processo di invecchiamento e prolunghi la vita.

Chi ha ragione? Se guardiamo alla società occidentale dall’introduzione di una dieta a basso contenuto di grassi, scopriamo che è diventata più … grassa!

Mangiare a basso contenuto di grassi ha portato a una dieta ricca di zuccheri e lo zucchero si trasforma in grasso. Il tasso di obesità e diabete negli Stati Uniti è aumentato di quasi 20 volte! In realtà abbiamo bisogno di grassi, non di zucchero. Il grasso costruisce ogni membrana cellulare nel nostro corpo, il nostro cervello, è una base di molti ormoni, tra cui ormoni sessuali e dello stress, così cruciali per le nostre vite. E paradossalmente, i grassi saturi sono più sicuri per noi, poiché non si ossidano e non diventano cancerogeni se riscaldati come invece succede con gli  oli vegetali. Prima di mettere qualcosa in bocca, controlla in cosa consiste. È principalmente zucchero, amidi geneticamente modificati, conservanti e esaltatori di sapidità? Leggi ed esamina come viene raccolto il cibo e come vengono allevati gli animali per soddisfare la domanda della nostra popolazione in continua crescita.
Gli animali che vivono nelle gabbie spesso non vedono la luce del giorno e sono nutriti con polveri artificiali, imbottiti di ormoni della crescita e antibiotici.

Gli animali che vivono nelle gabbie spesso non vedono la luce del giorno e sono nutriti con polveri artificiali, imbottiti di ormoni della crescita e antibiotici.

Questo influenza i loro corpi e, di conseguenza  il nostro corpo quando li mangiamo. La maggior parte delle piante raccolte su larga scala sono state irrorate con biocidi innumerevoli volte. L’ingestione di queste piante provoca l’accumulo di sostanze nocive nel corpo, che hanno dimostrato di avere effetti cancerogeni. Dal punto di vista della Sowa Rigpa, più il cibo è elaborato, e  meno energia possiede, quella appunto vitale dei cinque elementi . È un cibo morto. Abbiamo bisogno invece di cibo vivo, pieno di essenza nutrizionale per prosperare. Grazie al potere del nostro Medro, questi nutrienti non solo costituiranno tutti i tessuti del nostro corpo, ma alla fine si trasformeranno in energia vitale essenziale (mdang mchog), dandoci salute, splendore, vitalità, una  mente positiva, gioia e buon umore. Questi sono alcuni consigli generali che possono essere di  beneficio per tutti. Ovviamente, la Sowa rigpa  va molto più in profondità di questo, abbinando la dieta in considerazione di diverse patologie. Spero che troverai utili questi suggerimenti e adotterai  la dieta  appropriata che più si adatta alla tua costituzione e alle tue necessità-

Ti auguro una buona digestione in modo da poter godere appieno della salute ottimale del tuo corpo e della tua mente.

Bibliografia
1 www.who.int/dietp hvsicalactivitv / publications / trs916 /Sumnmaen
2 www.who.int/cancer/prevention/en//
3 Chenagtsang N, medicina Tibetana ( rep. Ceca) , 2014 tibetan Good Healt
4 Yuthok Yonten Gonpo, The Root Tantra e The Explanatory Tantra, Dharamsala Men-Tsee-Khang Publications, 2011.
5 Kresses Ch, The Paleo Cure, Little, Brown and Company 2013
6 Hartwig M, Hartwig D, begin with Food, Victory Belt Publish-2012
7 Hyman M, The Blood Sugar Solution, Little, Brown and Company
2012
www.cdc.gov/diabetes/statistics/slides/longtermtrends.pdf


Dr. Anastazja Holečko
è un medico, laureato presso l’Università Medica di a Lodz, in Polonia. Originaria di San Pietroburgo, Russia, vive e pratica Sowa Rigpa a Praga, in Repubblica Ceca. Ha studiato medicina tibetana con il dott. Nida Chenagtsang sin dal 2004. Autrice di vari articoli sulla medicina tibetana, è la direttrice del Journal of Traditional Tibetan Medicine, ora Sowa Rigpa Journal. Coordina anche le attività connesse alla Fondazione internazionale di medicina tibetana, in Repubblica Ceca ed è uno degli insegnanti della Sorig Khang international (www.sorig.net)

Articolo del Sorig Journal nr 1. – titolo Originale: Let Food Be Thy Medicine by Dr. Anastazja Holečko – Traduzione revisione e grafiche a cura di Laura Bellandi

Sowa Rigpa per tutti!

Abbiamo ritrovato questa interessante, e nutriente intervista datata 2016, che la Dottoressa Anastazja Holecko ha fatto al Dr.Nida Chenagtsang, in occasione del primo numero con il nuovo “vestito e nome”, del giornale storico della Fondazione della medicina tibetana _ il Sowa Rigpa Journal.

Dr. Nida hai diffuso la parola Sowa Rigpa in tutto il mondo per molti anni. Potresti dirci come è iniziato tutto questo?

Molti di voi conoscono già la mia storia. Sono nato in Tibet in una yurta. Mia madre ha detto che era una notte molto fredda, fuori era meno 30 ° C, all’interno era meno 20 ° C. Mia madre ha detto: “wow, sei un bambino piccolo e forte, non sei morto quella notte”. Ho detto, “mamma, forse è perché ho una mamma forte!” Ecco come è iniziata la mia vita, in una yurta mongola, sotto la neve alta. Questo spiega tutto, sono nato nella natura, amo la natura, quindi trovo sempre qualcosa collegato alla natura. Quando avevo 17 anni ero un insegnante di lingua cinese e poi ho sentito parlare di Sowa Rigpa e ho iniziato a studiarlo nell’ospedale locale con altri dottori come il dottor Machig, il dott. Jigme, il dott. Tsedra e molti altri grandi medici locali nella mia città natale. Per imparare la medicina, le erbe medicinali, ho detto di sì, questo è il significato della mia vita, questo è quello che voglio fare. È stata una decisione molto diretta e semplice. Sono molto felice di aver iniziato questo lavoro, questo viaggio.

Come la spieghi la connessione tra Medicina Tibetana e la spiritualità?

Sowa Rigpa è una parte medica. Capisco il suo significato come questo: Sowa significa guarigione, Rigpa significa scienza, quindi è la scienza di guarigione del Tibet. Non possiamo davvero dire MTT (Medicina tradizionale Tibetana). Questa disciplina è praticata in molti paesi dell’Himalaya: Mongolia, Nepal, Bhutan, India, Buriazia. È meglio chiamarla la scienza curativa dell’Himalaya. Il secondo significato di Sowa Rigpa è – Sowa che significa nutrire, e Rigpa significa consapevolezza, quindi è come nutrire l’anima, o il nostro cuore. È sia spiritualità che psicologia tibetana. Penso che questa parte sia davvero importante. Come diceva Carl Jung, “nutrite la vostra anima”. Dobbiamo fare questo. Anche Madre Teresa ha detto qualcosa di simile, che oggi in occidente i problemi maggiori non sono problemi fisici, ma problemi mentali. Da un punto di vista religioso e psicologico condividiamo la stessa visione.

Secondo te, qual è l’aspetto più importante di Sowa Rigpa nel mondo moderno? È la spiritualità?

Beh, nel mondo moderno non possiamo ignorare l’aspetto fisico, di sicuro questa parte è molto importante, ma dobbiamo equilibrarla con la parte mentale, il mondo interiore. Un altro aspetto è l’aspetto energetico. Chiamiamo questo aspetto “gli umori“(nyepa): rLung (vento), Tripa (bile), Beken (flemma). Questi possono essere tradotti come molte cose diverse, tuttavia a me personalmente piace usare il termine energia. Come dice la tradizione spirituale della medicina tibetana, ci sono tre porte in noi stessi: la porta del corpo fisico, della mente e della parola. Queste si riferiscono all’energia. Credo tra psiche e soma, mente e corpo, c’è una speciale forza di collegamento e questa è l’energia. Nella cultura occidentale non c’è molta spiegazione sull’energia, ma nella cultura orientale esiste. I cinesi parlano di Chi, gli indiani di Prana, i tibetani di Lung. Questi sono quelli di base. Oltre al vento (Lung) Poi abbiamo Tripa e Beken . Per comprenderlo meglio, uso chiamare (questa energia ) “ponte”. Abbiamo un ponte dall’Oriente all’Occidente, e anche in noi stessi esiste un ponte dal corpo alla mente, così come tra psiche e soma. Dovremmo avere maggiore comprensione di questa parte.

Come possiamo lavorare con un paziente che non crede in Sowa Rigpa? 

Credere o non credere non ha importanza. Se un paziente non crede in Sowa Rigpa, non ho alcun problema con questo. Ti chiederei, credi nella pasta e nella pizza in Italia. Sowa Rigpa non è qualcosa che viene dal Tibet alla quale devi credere. Parla di dieta, stile di vita, ecc. Per alcuni dei miei pazienti non dico nulla sulla spiritualità, sulla meditazione o sullo yoga. Alcuni odiano sentire qualsiasi cosa che a che fare con la religione.Comincio semplicemente con la dieta e lo stile di vita, la maggior parte delle persone si fida di ciò, e ci sono così tante informazioni oggi dalla medicina moderna anche su questo. Una volta mi ricordo in Svizzera una donna mi chiese: “queste erbe funzionano davvero?” Stava bevendo caffè espresso, e io le chiesi: “questo caffè funziona?” Disse, “naturalmente, mi sveglia”. “Beh, questa è anche una medicina erboristica!”

Psicologicamente, molti dicono: “Non credo in Dio, Buddha, o qualsiasi cosa”, e dico “nessun problema, non devi credere in niente”, ma una cosa è importante, credere in te stesso. Molte persone non credono in niente, inclusi se stessi. La mancanza di fiducia e la scarsa autostima sono problemi che possono portare a molti problemi mentali. 

Hai menzionato l’influenza positiva che gli ultrasuoni prodotti in natura hanno nella nostra mente. Che dire delle persone moderne intrappolate nei loro smartphone, in che modo questo è collegato alla natura e in che modo ci influenza? 

 Penso che dovremmo avere più vacanze. Certamente in Tibet se dici vacanza, dicono, cosa? Non abbiamo un concetto di vacanze. Ma se si dice andare in ritiro , dicono, sì, sì andare in ritiro. Vado in montagna e resto nelle caverne. Nei tempi antichi era chiamato un ritiro, i tempi moderni lo chiamiamo vacanze. Questo è ciò di cui tutti abbiamo bisogno.

In relazione all’aspetto mentale, diresti che gli occidentali hanno più problemi emotivi rispetto alle persone in Asia?

In Asia e in Nepal molte persone soffrono di mancanza di igiene, malattie infettive, cose molto semplici. In Occidente la parte mentale è una “catastrofe”. Ecco perché la spiritualità è importante. È così. Ho chiesto a uno dei miei pazienti asiatici: “Sei felice?” Ha detto “sì”. Non c’era dubbio. Aveva alcuni crampi allo stomaco e pensavo che potesse essere causato dallo stress. Era così veloce con la sua risposta! Perchè sei felice? Beh, i miei yak sono sani, non abbiamo avuto alcun disastro naturale, ho mandato i miei figli a scuola, a volte mio marito scompare, è normale, quindi sono solo felice.

Ecco, la felicità è qualcosa di molto semplice, siamo noi che lo rendiamo complicato. Ecco perché in generale, la parte spirituale che ho menzionato prima, può essere una grande speranza per aiutare i problemi mentali in Occidente. Questo è ciò in cui credo

Sowa Rigpa per tutti, ma anche per gli animali?

Certo! Oggi c’è anche la moda di usare la moxa e il massaggio per gli animali. Sono molto orgoglioso di dire che il mio miglior massaggio è stato per un cinghiale! Ero in Austria, camminavo in un parco naturale, e un cinghiale venne da me. Ho detto, oh, lei mi sta guardando. Si è avvicinata e ha iniziato a fare suoni, ho iniziato a massaggiarla e si è sdraiata sulla terra, ho detto wow, ho fatto il mio miglior kunye a un cinghiale.Quando l’ho lasciata e lei ha cominciato a seguirmi. Amo gli animali, ed è per questo che cerco di essere un buon vegetariano. Nella Sowa Rigpa ci sono molti trattamenti per gli animali. Il più antico trattamento equestre viene dal Tibet. Lo chiamiamo rta’i me btsa ‘, moxa per i cavalli, questa tradizione proviene dalla Mongolia dove amano i cavalli. Esistono molti punti e tipi di moxa.

E riguardo al cibo, la Sowa Rigpa ha consigli per le persone moderne?

Sowa Rigpa non parla di diete estreme. Per le persone sane si parla di dieta in base alla tipologia, quindi i diversi tipi di persone dovrebbero avere pasti diversi. Quindi per gli ammalati c’è una dieta secondo la patologia e come dovrebbero cambiare i loro modo di alimentarsi. Penso che sia molto essenziale per i nostri tempi. In Sowa Rigpa la dieta riguarda ciò che mangiamo, quando mangiamo, quanto mangiamo, come mangiamo e chi mangia, secondo la tipologia e la patologia. Penso che sia l’idea perfetta per la dieta nei nostri tempi moderni. Può davvero aiutare le persone a prevenire molte malattie, trattando sia le malattie acute, che quelle croniche con il cibo. Questa è la cosa più importante sulla dieta.

immagini in uso esclusivo nel percorso di studio della Sorig Khang Internantional

Dei tre frutti dell’albero della salute*, quale è il più importante?

ll frutto più importante è la felicità.

e tu Sei felice?

Grazie Dr. Nida!.

Sowarigpa Journal

Fonti: Sowa Rigpa (Traditional Tibetan Medicine Today – Journal 1/2017 copyright SKY 2017) Intervista Condotta dalla Drssa. Anastazja Holecko a Tallin, Estonia, il 2. 4. 2016 traduzione italiana : Laura Bellandi

L'EQUILIBRIO, sul tetto del mondo

Nata in un paesaggio bellissimo ma spesso ostile, la Medicina del Paese delle Nevi ha dovuto far presto i conti con condizioni climatiche estreme ed esigenze di vita spesso faticose, che non permettono di lasciare fuori dalla sua analisi nessun dato, strutturando un complesso sistema che, con consapevolezza e lungimiranza, tiene conto di ogni valutazione ambientale e individuale, inserendo pienamente lo sviluppo della persona in un’ampia rete di interrelazioni ed interconnessioni, e accompagnandola in ogni momento della vita. In alcune regioni gli abitanti dell’altopiano sanno ancora bene cosa significa nascere in una tenda o Yurta magari con temperature impossibili, crescere sotto un cielo così vasto e vicino confrontandosi con l’altitudine, imparando a collaborare con una terra che solo con duro e paziente lavoro concede la sua fertilità.

È anche per questo che la Medicina Tibetana, e himalayana, non tralascia di indagare nessuno strumento: tiene conto delle tradizioni più antiche, che quasi si perdono nella leggenda, conservando con cura elementi autoctoni che ad un’analisi attuale paiono di una incredibile lungimiranza, ma è sempre aperta al confronto, studiando e incorporando elementi delle culture confinanti e non solo, come la Medicina Ayurvedica e Cinese, la Medicina Persiana, e, per suo tramite, anche la nostra Medicina Ippocratica, arrivando addirittura a istituire antichi Congressi medici in cui incontrarsi e confrontarsi. È veramente una medicina Olistica, che tiene conto, con una visione globale, di ogni fattore e interazione, lavorando prima di tutto sulla prevenzione e sul mantenimento della salute come un equilibrio ottimale.

Attraverso la trasposizione in Cinque ElementiSpazio, Vento, Fuoco, Acqua e Terra – tutto viene analizzato e valutato: la specifica natura del corpo fin dalla sua formazione, l’ambiente in cui si colloca e lo stile di vita, il tempo stagionale e le età che attraversa, l’alimentazione, le attività, l’aspetto emotivo e psicologico, l’interazione sociale.

Per tutto il cammino della vita, dalla nascita alla morte, la Medicina Tibetana accompagna la persona nel suo sviluppo e nel suo percorso, favorendo un buon equilibrio del corpo e della mente.

Fin dal concepimento vengono analizzate le condizioni migliori per la gestazione e lo sviluppo del feto, fin dalla nascita è possibile identificare le caratteristiche e le migliori indicazioni per la crescita di quello specifico bambino, favorendo lo sviluppo del corpo e della mente seguendone la dieta, l’ambiente di vita, l’attività fisica, i rapporti sociali, la formazione del carattere e l’etica. Niente viene lasciato in secondo piano, tutto concorre alla formazione di un individuo stabile e in buona salute. Così anche nella quotidianità dell’adulto e nella piena maturità, in situazioni specifiche, come la ricerca della fertilità, o nell’ordinario susseguirsi delle stagioni, la medicina continuerà ad essere, più che un rimedio, una fedele e immancabile compagna di vita, volta a preservarne la qualità, l’equilibrio, la longevità, e, non ultimo, la felicità. Anche la terza età viene valutata con le sue specifiche caratteristiche, applicando accorgimenti e terapie esterne che permettano di vivere in pienezza non solo una lunga vita, ma una lunga vita sana, serena e soddisfacente.

  In questa attenta e precisa visone globale dell’individuo, ovviamente, non può mancare anche il sostegno e l’accompagnamento nel momento più difficile: con sincerità e delicatezza vengono affrontati anche la fine della vita e il trapasso, fornendo un valido supporto ben oltre i temi pratici della condizione fisica, offrendo strumenti preziosi nell’elaborazione dell’evento sia per l’individuo che per i suoi cari. Benché proveniente da una terra tanto lontana, non è difficile comprendere quanti benèfici suggerimenti questo approccio di vita possa offrire alla nostra stressante e frenetica quotidianità: riappropriarsi del corretto rapporto con il tempo e l’ambiente, imparare di nuovo ad ascoltare le esigenze del corpo e della mente, recuperare un concetto di salute come equilibrio e benessere e non solo come assenza di malattia, riappropriarsi, dunque, attraverso quest’antica tradizione, delle nostre stesse antiche tradizioni, di semplici strumenti di facile applicazione, di un ben-essere che ci accompagni davvero in ogni momento della vita.

La Sowa Rigpa è dalla parte dell’umanità, e a beneficio di tutti gli esseri.

Marie Corrao

Foto: Viaggio in Tibet – agosto 2017 credits LB.

Uno spazio di infinite opportunità

Report del Settimo Congresso Sowa Rigpa, dal sito Sorig Congress,  scriita da parte di Jens Tonnemann e Jacqueline Yu.
Tradotto e liberamente riadattato nella forma.

Segue il racconto  – nostrano informale  – quali inviati speciali dall’Italia.

Persone provenienti da tutto il mondo, si sono riuniti a Singapore, lo scorso 7 Marzo, per l’unico Congresso Internazionale sulla Sowa Rigpa. Il Sorig Congress che ha cadenza annuale, è sorto per creare insieme, con i membri della Sky family, uno spazio di infinite opportunità, tra approcci medici moderni e tradizionali, attraverso una cooperazione interdisciplinare e di scambio reciproco, al fine di sviluppare e condividere conoscenze ed esperienze, per il beneficio di tutti.

Il Dr. Nida Chenagtsang, l’eccezionale presidente onorario del Congresso, ha aperto questo spazio introducendo la Sowa Rigpa quale “Scienza della guarigione e felicità”.

Il Congresso della Sowa Rigpa è il primo luogo in cui presentare, discutere, creare e informare sui nuovi sviluppi nel campo della Sowa Rigpa. Quest’anno il congresso è stato accolto nella moderna città stato di Singapore, avamposto strategico dell’Asia, di confluenza di varie culture, e discipline mediche e  di guarigione naturale.
Sorig Khang Singapore con il suo presidente Jacqueline Yu, e grazie ad uno straordinario e “digitalizzato Staff Team”, ha raggiunto e stabilito un nuovo elevato record organizzativo di qualità, per questo raduno transculturale.

Con la presentazione dell’ultima edizione della rivista “Sowa Rigpa Journal”, la dottoressa Anastazia Holecko, il nostro editore di Sorig Journal , il giornale legato alla fondazione,  ci ha invitato all’ ottavo Congresso internazionale di Sowa Rigpa a Poznan , il prossimo aprile  2020, che sarà una completa  celebrazione dei 100 anni di pratica della Sowa Rigpa in Polonia.

I percorsi che conducono le formule erboristiche tibetane dal Tibet alla Svizzera hanno attraversato anche la Polonia e durante il Congresso abbiamo celebrato il 50 ° anniversario della  Padma Inc. insieme al Dr. Herbert Schwabl (CEO di Padma Inc.), che ci ha illustrato ancora una volta, il grande lavoro pionieristico del fondatore, l’informatore farmaceutico Karl Lutz, che ha dedicato la sua vita all’introduzione dei rimedi tibetani in Europa.Il Dr. Schwabl ci ha inoltre informato che dal gennaio 2019 in svizzera, è entrato in vigore l’emendamento del 2016 sulla legge degli agenti terapeutici, da parte del parlamento Svizzero. Quindi la Svizzera diviene il primo paese in Europa a dare lo status ufficiale ai medicinali a base di formule mediche asiatiche. Ora le medicine erboristiche tibetane, sono parte integrante del sistema farmaceutico svizzero nel campo della medicina complementare, e di conseguenza è stato fatto un passo enorme, per il riconoscimento della medicina erboristica tibetana in occidente.

Un altro momento clou durante il congresso,  è stato quello riguardante la firma al MoU  per l’International College of Sowa Rigpa a Kathmandu / Nepal, basato sul lavoro dell’eccezionale direttore di SKY Dr. Tam, attraverso gli stimati rappresentanti nepalesi Dr. Nyima Tsering (il pri-ncipale di Sorig College), Dr. Tenjing Dharke (il direttore del Sorig College) e Raj K. Shrestha (presidente di SKIN) insieme al Dott. Chenagtsang e altri membri dell’Advisory Board.

I giorni del Congresso hanno permesso di ispirare spunti di riflessione con un focus su un trasferimento pratico nel lavoro con i pazienti sotto  il motto di curare gli altri per curare te stesso: aspetti su l’auto-guarigione, la salute e la felicità dal punto di vista di diverse tradizioni mediche con un collegamento ai moderni approcci scientifici, un nuovo sistema di salute mentale in Sowa Rigpa fino a una dimostrazione pratica di salasso e di altre terapie esterne.
Sowa Rigpa con la sua apertura  ed esperienza collaudata nel tempo, in cooperazione e interdisciplinarietà,sembra essere la perfetta  disciplina in grado di costruire ponti comunicativi attraverso i sistemi medici, al fine di poter mantenere la salute e la felicità, nonostante lo stressante stile di vita odierno.

E’ stato stimolante, proprio a Singapore, la metropoli più verde al mondo, sperimentare e conoscere la varietà delle diverse trazioni curative locali,  attraverso le presentazioni degli esperti Varsha Santosh, Ajunta Anwari, Physician Chu IT e Jacqueline Yu, la nostra coordinatrice locale dell’evento.

Dopo che Laura Bellandi ha presentato uno sguardo al grande Congresso in stile “famiglia italiana” dell’anno scorso a Pisa, che è stato possibile solo attraverso la devozione di tante persone che hanno lavorato e collaborato insieme come un mandala, il Congresso di Singapore ha raggiunto il suo apice e verso una conclusione meravigliosa: la distruzione altamente cerimoniale del mandala di sabbia a simboleggiare l’impermanenza,  l’effimero della vita e del mondo: un momento potente di unione e connessione.

Saluti più sentiti a nome dell’unico Congresso Internazionale annuale di Sowa Rigpa,

J & J (Jacqueline Yu e Jens Tönnemann) – Congresso 2019 Singapore -7th Sorig Congress / Singapore 2019 – uno spazio di opportunità infinite

Report italico . From Italy, with Love

Lo scorso “cinque” marzo, siamo partiti in “cinque” dall’Italia verso Singapore, per partecipare all’annuale Congresso Internazionale sulla Sowa Rigpa, promossa dalla Fondazione internazionale, Sorig Khang International per la preservazione e la diffusione della medicina tibetana e himalayana.

Dopo quasi un anno dall’evento che abbiamo organizzato in Italia, a Pisa, partire per Singapore è stata una “opportunità” meravigliosa, tutta da scoprire.

Singapore. Singapore è un’isola città-stato a sud della Malesia, centro finanziario globale con clima equatoriale e popolazione multietnica, molto verde e allo stesso tempo proiettata nel futuro. E’ la metropoli più verde al mondo, e lo posso testimoniare.

Secondo la leggenda, il principe di Sumatra, Sang Nila Utama, sbarcò sull’isola nel tredicesimo secolo inseguendo una strana creatura che pensava fosse un leone e decise di fondare una città chiamata Singapura che in sanscrito significa Città del Leone. Sfortunatamente non ci sono mai stati leoni a Singapore e nelle vicinanze, nemmeno in Malesia, quindi la bestia leggendaria doveva essere una tigre o un cinghiale selvatico. Altre fonti storiche indicano che l’isola venne colonizzata almeno due secoli prima ed era conosciuta con il nome di Temasek, in giavanese “Città del Mare”, un importante porto per il regno Srivijaya di Sumatra. Srivijaya cadde attorno al 1400 e Temasek scomparve nell’oblio.

In omaggio a Singapore alla storia della sua nascita e al congresso, un’artista locale ha disegnato una simpatica mascotte che appariva nel retro del  badge di riconoscimento, che ci ha accompagnato per tutto il congresso. Abbiamo scoperto alla fine, chi avesse ispirato tale disegno. Trovate le differenze.😉

Singapore si presenta così come è: clima equatoriale, moderna efficiente e dinamica, attenta alla biodiversità e alla tutela stessa del suo ecosistema con attenzione ad un architettura ecologica ed eco-sostenibile. Singapore è la città asiatica più attenta dal punto di vista ambientale.

La città è dotata di un sistema per la raccolta delle acque piovane e per il loro riutilizzo. È possibile anche disporre dell’acqua marina dopo la sua desalinizzazione. Per quanto riguarda l’accumulo dell’energia che viene dal sole, a Singapore c’è un bosco che svolge proprio questa funzione. Sono i Supertree Grove gli alberi fotovoltaici alti fino a 50 metri che portano sulle foglie i pannelli per trasformare i raggi del sole in una risorsa.

Sin dall’arrivo dentro al suo famoso aeroporto – Changi international Airport , la presenza e la cura nei dettagli mi è apparsa subito chiara. Niente è lasciato al caso,  ogni cosa è studiata e resa più efficiente e confortevole, rispettando l’armonia nel suo complesso. Si può senza dubbio annoverare tra gli aeroporti più belli al mondo, impeccabile per la pulizia, scenico con le vasche delle carpe KOI, l’arredo colorato (come i cinque elementi), la moquette che veste tutti e quattro i terminal, e il tripudio di fiori tropicali e di alberi veri, che si innalzano in ogni angolo relax: è un vero e proprio giardino con dentro l’aeroporto!

E’ una città nuova, giovane (ha compiuto 200 anni nel 2019), rispetto a quelle europee, ma è viva e innovativa,

In questo contesto, inaspettato per quanto mi riguarda, ci aggiriamo per le strade di Singapore, in attesa del congresso, scovando angoli caratteristici che si rivestono di luci arcobaleno che si riflettono nelle acque della baia “Marina Bay”, e ritrovando vecchi e nuovi amici, che come noi hanno attraversato mezzo mondo, per trovarsi qui, a quella che  è diventata la “riunione di famiglia annuale”, che indossa le vesti del Congresso Internazionale della Sowa Rigpa.

Il giorno prima del nostro arrivo è stato organizzato il Teacher training , per insegnanti di Ne Jang, lo yoga tibetano medico, guidato dal Root Teacher, (insegnante radice) il dr Nida Chenagtsang. Il giorno seguente, abbiamo visitato la sede di Sorig khang Singapore, che si trova poco distante dal centro dietro l’affascinante orto botanico:  un luogo delizioso sopra un  bar dal nome italiano,  che sa tanto di casa  nostra: -“Jacqueline sei sicura di non avere origini italiane??!” – è la frase che ho ripetuto spesso, scherzando, a Jacqueline Yu, padrona di casa e presidente di Sorig khang Singapore e quindi organizzatrice locale del congresso.

Qualche scambio di idee, tra i vari organizzatori dei vari paesi, vecchi e nuovi, un po’ di pratica insieme, e poi di nuovo in giro, prima dell’apertura tradizionale del congresso, con il concerto inaugurale di Drukmo Gyal, e di una gradita ospite questa volta: la cantante Buthanese Phubzam.

Splendide, senza tempo, la musica e i mantra oltre a calmare l’eccitazione, ci ha trasportato verso  mondi interiori dalle cime innevate, aiutandoci a dissipare gli effetti diabolici del jet lag, molto sottovalutati sin dall’inizio dal gruppo europeo.

L’organizzazione di Sky Singapore è ammirevole. Grazie anche all’utilizzo di una tecnologia più evoluta, (che personalmente ho invidiato), le operazioni di registrazione iniziale sono state veloci ed immediate, senza tempi di attesa per i congressisti. Il giorno 7 marzo l’apertura del congresso è stata incantevole, grazie allo staff composto da studentesse e volontarie, che hanno intonato la preghiera di Bodhicitta, sottolineando a mio avviso come dovrebbe essere, la finalità del congresso, della medicina tibetana e lo scopo ultimo per tutti: l’importanza di non ritenersi importanti. La compassione è per tutti, poiché tutto è a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ecco che si apre il congresso-ritrovo della Scienza della Guarigione e della Felicità, quest’anno nella giovane Singapore al Suntec Convention and exhibition centre.

Uniti attraverso la diversità, come cultura, lingua, indole, cammini di provenienza diversa e multi-sfaccettata , ecco che tutti, gli studiosi, i medici, i professionisti, gli studenti e i ricercatori, legati dal comune interesse per la Sowarigpa, si ri-trovano. E’ strabiliante questa forza amorevole, per questa scienza antica, che ci smuove dagli angoli della nostra comfort-zone locale,  per ritrovarci a parlare discutere con tolleranza e compassione, al fine di per promuovere la Scienza della Guarigione Sowa Rigpa e la tradizione spirituale dello Yuthok Nyingthig.

L’apertura del congresso, come da tradizione, spetta alla punta di diamante della squadra, il dr Nida, che insieme a noi, ha ripercorso il significativo approccio della Sowa Rigpa, alla condizione ordinaria umana di ogni giorno:

Non ci dimentichiamo mai del nostro stress, ma ci dimentichiamo  di apprezzare la vita in ogni momento. Dovremmo immaginare la felicità in ogni istante

dr. Nida Chenagtsang

Il vero Guru è la nostra stessa vita, che ci insegna ogni giorno.  Perché ogni giorno della nostra vita è un capitolo di insegnamento e di esperienza. Le esperienze positive rendono la vita bella, le esperienze negative portano buone lezioni  (positive experince bring us a good life, negative one bring us good lesson) La nostra scelta sta nel vivere ogni momento con significato e assoluta consapevolezza.

I giorni del Congresso hanno permesso di ispirare, portare nuove intuizioni specialmente sul lavoro pratico con i pazienti, senza tralasciare quelli che sono aspetti vitali, quali l’auto cura e auto -guarigione, poiché per curare gli altri, è necessario che ci prendiamo in primo luogo cura di noi stessi. La salute e la felicità, passano anche attraverso la scoperta dei legami esistenti, tra le diverse tradizioni mediche antiche, quali radici da riscoprire e dalle quali trarre nutrimento, con un collegamento con la visione moderna  dall’approccio scientifico e un nuovo modo di riconsiderare la cura mentale, secondo la Scienza della Sowa Rigpa.

Per sperimentare la varietà delle diverse tradizioni curative locali a Singapore, esperti come dr.Varsha Santosh, Ajunta Anwari, dr.Chu I Ta attraverso la loro conoscenza autorevole ed esperienza, ci hanno condotto attraverso l’approccio delle altre scienze mediche “asiatiche”, quali la medicina cinese, quella ayurvedica e quella indigena – indonesiana, una medicina erboristica che  si chiama  JAMU.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      

 Veloce riepilogo dei relatori e degli argomenti trattati:

il dr. Machik dall’ Amdo, che ci ha illustrato il potere della balneoterapia (LUM) e dei 5 nettari.

Dr .Sonam Pelmo che ha parlato di “indigestione e del suo trattamento”  da un punto di vista della Sowa-rigpa

Ani Rinzin Lhamo una monaca Buddista, che ha completato gli studi in medicina tibetana  che ci ha spiegato le origini della Sowa Rigpa in Buthan, suo paese di origine, e  del suo lavoro   in ospedale nel dipartimento di medicina tradizionale a Timphu

Il dr. Tenjing Gurung quale amministratore del Phende Himalayan sorig Centre a kathmandu e  direttore del Sowa Rigpa international College. La sua famiglia ha un forte lignaggio dentro la sowa rigpa da almeno 5 generazioni . Il dr Teijing ci ha illustrato la terapie del salasso, secondo la concezione medica tibetana.

Il dr Schwabel, portavoce, e membro di Padma, l’azienda svizzera impegnata nella produzione di formule tibetane.

Ancora il dr. Nyima Tsering direttore medico di Kunphen  (centro medico tibetano ) e preside del College a Khatmandu, (Sorig College)  ci ha illustrato la stretta relazione tra corpo e mente secondo la visione della Sowa Rigpa

Il Dr. Chu I Ta membro del consiglio della medicina cinese a Singapore, ha illustrato i principi della connessione dei 5 elementi con le 7 emozioni, secondo la visione medica cinese

il dr.Varsha Santoshos esperta di medicina Ayurvedica, ci ha condotto nei meandri della saggezza vedica che conduce alla felicità-

dr. Florian Ploberger che ci ha spiegato la sua avventura filologica, nell’opera di traduzione dei Gyu Shi nel 21 secolo per gli occidentali

Patrice Richard che ci ha parlato delle analisi delle urine, un metodo antico per un mondo moderno

il fisioterapista polacco Marian Majchrzycki – ci ha condotto in un interessante approccio naturale verso i pazienti attraverso la combinazione dell’osteopatia e la Sowa Rigpa

Ajuntha anwari – il cibo quale medicina, e una panoramica, interessante sulla erboristeria asiatica e la medicina Jamu.

il dr. Andreas Reimers , psichiatra, dalla Germania, ci ha parlato della salute mentale in correlazione alla Sowa Rigpa,.

Christiana Polites, ci ha parlato di Pure Land Farms e dei numerosi progetti in essere in America, per la diffusione della Sowa Rigpa, come di Sky Press, la casa editrice legata alla fondazione.

Ed infine la sottoscritta con: Dall’italia con amore, che ha riportato con un sorriso,  le difficoltà, gli ostacoli, gli stimoli che si nascondono dietro  gli sforzi entusiastici necessari, per coordinare un congresso e portare avanti l’opera di  diffusione dell’ autentica Sowa Rigpa,  nonostante tutto, al di là degli interessi e obiettivi personali, verso un traguardo comune e in unione, per il beneficio di tutti gli esseri.

Questo è quanto.

La nostra avventura a Singapore, dopo tre giorni pieni volge al termine. Per alcuni di noi il viaggio finisce, per altri continua verso l’incantevole isola degli Dei, Bali, dove ci attende un ritiro con il dr. Nida Chenagtsang per “trasformare la mente”. Ma questa è un’altra storia.

Ad Maiora semper

Laura Bellandi

FOTO: foto di Laura Bellandi, A.Salvato, e Sky Singapore. Le foto di Singapore Notturna con Gardens by the Bay, e Marina Bay Sands, sono di gentile concessione di Pei Yun Cheng