L’Arte del Buon Karma: Il Sentiero del Turchese da un antico Terma Tibetano.

Tradotto anche in inglese, francese,spagnolo, Russo ed altre lingue, questo libro presenta la pratica dello Yuthok Nyingthig Ngondro,  una pratica specificamente associata alla Medicina Tibetana, composta da Yuthok Yonten Gonpo ilGiovane, conosciuto anche comeil Padre della Medicina Tibetana.

Tradizionalmente i dottori della Sowa Rigpa, la “Scienza della Guarigione” tibetana, non erano solo medici, ma anche profondi praticanti spirituali.

Il Dr.Nida Chenagtsang, medico, insegnante e detentore del Lignaggio, in modo esaustivo ma semplice attraverso “L’Arte del Buon Karma” ci  introduce al sentiero del turchese: lo Yuthok Nyingthig. L’essenza dei complessi principi del Buddismo Vajrayana è trasmessa in modo chiaro e diretto,utilizzando analogie della vita quotidiana, conducendo senza sforzo il lettore verso verità e intuizioni profonde.

Pratiche come quella  del Buddha della Medicina e dello Yuthok Nyingthig sono utilizzate da secoli dai medici Tibetani al fine di risvegliare e fortificare le loro innate capacità di guarigione, saggezza, compassione e chiaroveggenza, al fine di beneficiare tutti gli esseri senzienti.

Yuthok Yonten Gonpo il Giovane (XII secolo) considerò le pratiche spirituali, lo Yoga e la meditazione come parte integrante della formazione di un medico.

Sumton Yeshe Zung

Affermò che la condotta del medico deve essere allo stesso tempo anche quella del Bodhisattva, dove il praticante di guarigione necessita di condurre una vita moralmente  e spiritualmente integra, e realizzare l’Illuminazione, al fine di comprendere e aiutare  gli esseri a superare i loro disturbi fisici e le sofferenze mentali racchiuse nei loro  problemi quotidiani: “nell’accogliere un paziente ricorda che, il paziente si “rifugia in te”.

Proprio per questo Yuthok ha lasciato in eredità “Due Gioielli”, cioè il rGyud bZhi, “I Quattro Tantra”,  il testo classico della Medicina Tibetana, e lo Yuthok Nyingthig

Il termine “Nying”  in tibetano significa “cuore”,  e  “Thig” vuol dire “essenziale”, quindi il significato completo dello Yuthok Nyingthig  è  “il cuore dell’insegnamento essenziale di Yuthok” ovvero “la quintessenza del cuore di Yuthok”.

Egli conferì la trasmissione dei due gioielli al suo discepolo prediletto Sumton Yeshe Zung, che ha mantenuto e perpetuato questo doppio lignaggio. Fino ad allora, la pratica spirituale dello Yuthok Nyngthig era una pratica segreta di famiglia, insegnata di padre in figlio. La pratica è stata realizzata con l’intenzione di portare i praticanti a sperimentare l’unione della Medicina e del Sentiero Spirituale. Questa percezione avviene mediante l’integrazione armoniosa di Corpo Mente ed Energia attraverso la sottilissima forma dei Cinque Elementi.

Il venerabile Yuthok, difatti, ngakpa,  Maestro e medico esperto, sapeva che i medici impegnati nel loro lavoro avevano poco tempo da rivolgere alle pratiche, ma soprattutto predisse che nei tempi futuri le persone avrebbero avuto ancora meno tempo per farlo:

“La gente del futuro desidererà una pratica breve ma con un potente potere di benedizione; non avrà la possibilità di fare lunghe pratiche, quindi, se qualcuno si affiderà con tutto il cuore ad un mio insegnamento per sette giorni in maniera impeccabile allora sarà benedetto”

 Per questo incanalò i suoi meriti acquisiti, donando  questa pratica concisa e completa in sé, per beneficiare  tutti i  medici, guaritori studenti e praticanti, nel passato come nel  futuro.

Come detto in precedenza  grazie a Yuthok e attraverso il suo discepolo Sumton Yeshe Zung, che divenne il primo detentore del Lignaggio, questo Lignaggioparallelo di medicina e spiritualità è stato trasmesso successivamente di generazione in generazione da medici e praticanti, fino a giungere  intatto e ininterrotto fino ai nostri giorni.Un Lignaggio ininterrotto significa autenticità dell’insegnamento, e, citando il Dr. Nida

“Negli studi scientifici, i nuovi risultati rimpiazzano i vecchi, la tecnologia va avanti e sostituisce le vecchie procedure, mentre per quanto riguarda la tradizione spirituale è molto probabile che le nuove idee contengano errori, e sia quindi necessario ritornare alla radice autentica, per evitare pessimi risultati.”

In questo libro che porta un titolo quanto mai veritierio, l’arte di avere un buon Karma, appunto,  il Dr. Nida ci illustra inizialmente i principi teorici della Sowa Rigpa, passando attraverso una concisa spiegazione della filosofia e del concetto di Interdipendenza, fondamentale per la comprensione sia della medicina Tibetana, che della filosofia Buddista.

Segue una panoramica sulla tradizione, le origini, la storia di Yuthok (il Vecchio e il Giovane), e il Lignaggio dello Yuthok Nyingthig.

Il corpo principale del testo è di fatto un’analisi approfondita della pratica dello Yuthok Nyingthig Ngondro, la cui Sadhana completa è presentata nell’ultima parte, sia in italiano che in tibetano, tradotta riga per riga, compresa la giusta fonetica. 

 Il termine Ngondro significa “pratica preliminare”, la base di ogni pratica, chesi può rappresentare come  il troncodello Yuthok Nyinghting che sostiene i rami delle altre pratiche più elevate.  La pratica preliminare è di vitaleimportanza, è una pratica completa e profonda a sé stante e una premessa necessaria perulteriori studi spirituali e Yoga avanzati di Corpo, Mente e Energia.

Molte persone pensano che  il Ngondro sia molto basilare e lo ritengono troppo semplice o  inadatto a loro, mentre altri lo fanno al fine di ricevere ulteriori insegnamenti  o pratiche.

Ma come dice il Dr. Nida, lui stesso si è reso conto dopo anni che il Ngondro è fondamentale per comprendere e avanzare anche nelle altre pratiche. Se il tuo tronco o la tua  la radice non è forte, l’albero non crescerà bene e i tuoi rami non saranno nutriti adeguatamente.  Se le tue fondamenta non sono solide, la tua casa non sarà mai stabile.

E’ una pratica Ri Me che significa non settaria, per questo è aperta e accessibile a tutti, praticanti laici, uomini e donne, perché Yuhtok trasmise questo insengamento sia a persone impegnate nel campo della Medicina e di altre pratiche di guarigione, sia a tutti coloro che avevano una stretta relazione con lui.

Lo Yuthok Nyngthig è l’Arte che attraverso il sentiero turchese ti conduce ad un Buon karma.

Il tuo futuro ha tutto da apprendere da quello che fai adesso. Il saggio Vasistha ha detto: «Non c’è forza più grande sulla Terra che la giusta azione nel momento presente»

L’Arte del Buon Karma: Il Sentiero del Turchese da un antico Terma Tibetano

Autore: Dr Nida Chenagtsang
Editore: Chiara Luce Edizioni
Italia 2009.

Yuthok Yonten GOMPO





Karmamudra – il sentiero che porta alla Beatitudine

Come è già stato scritto nello speciale del congresso a Pisa  ( debutti importanti leggi qui), che si è svolto lo scorso Aprile, il Dr. Nida Chenagtsang ha presentato in anteprima il suo nuovo libro  “Karmamudra – lo Yoga della Beatitudine”- La sessualità nella Medicina Tibetana e nel Buddismo 

Una sorpresa inaspettata. Ricordo che era fine marzo 2018 e mi trovavo a Pomaia per un corso di medicina con il dr.Machik, quando ricevetti di notte un messaggio da Christiana Polites, che mi annunciava con grande entusiasmo che per il congresso sarebbe uscito il nuovo libro sulla Karmamudra, e che il dr.Nida lo avrebbe presentato in anteprima, proprio al congresso!

Dato l’eccezionale evento, convenimmo di fare qualche ritocco al programma in essere, sia del congresso, sia degli insegnamenti che si sarebbero tenuti dopo,  al Parco di San Rossore per la durata di cinque giorni. L’insegnamento della Karmamudra con la presentazione del libro andò quindi a sostituire il corso sulla Powa, in programma da mesi. La risposta di questo cambiamento repentino, fu accolta con entusiasmo dagli iscritti, e nessuno si è lamentato o ha ritirato l’iscrizione. La presentazione del libro è stata un successo, e tutte le copie inviate da Christiana Polites (Presidente di Skypress – la Casa Editrice legata alla Ski, ) sono andate sold out in poche ore, addirittura prima del giorno del lancio ufficiale e del corso (28 aprile). Perfino la sottoscritta e tutto il mio staff, impegnato a lavoro, non è riuscito ad ottenere una copia, e  siamo rimaste a bocca asciutta, per così dire.

Il Libro è di elegante fattura e di alta qualità tipografica ed editoriale, la copertina del libro è accattivante, presenta una illustrazione semplice di due figure,  yogi e yogini in  "volo" in abbraccio Yab-Yum, sullo sfondo di cielo color sabbia tendente al rosa cipria delicato. Molto femminile ,oserei dire La copertina del libro edito da Skypress.

Dal sito skypress leggiamo:

 "Karmamudra si riferisce all'antica pratica buddhista dello yoga sessuale di coppia. Conosciuto anche come "Il sentiero dei mezzi abili" o "Il sentiero della grande beatitudine", Karmamudra utilizza potenti tecniche di meditazione per trasformare il piacere ordinario, il desiderio mondano e l'orgasmo in veicoli per la trasformazione spirituale e la liberazione. In questo libro innovativo, il dr.  Nida Chenagtsang attinge al suo ampio addestramento sia in medicina che negli yogatibetani per chiarire i principali fraintendimenti relativi al Tantra buddista tibetano in generale ed in particolare alle pratiche di yoga sessuale buddista tibetano. Demistificando lo yoga sessuale senza deprecarlo, il dott. Nida offre una panoramica della relazione tra gli orientamenti Sutra e Tantrici nel buddismo tibetano, offre spiegazioni dei voti tantrici, iniziazioni e un'anatomia sottile ed esplora idee biomediche e tibetane tradizionali sulla salute sessuale e sul  benessere.

Parlando in uno stile colloquiale come medico, insegnante, yogi e genitore, affronta le questioni di abuso sessuale, benessere ed impoteramento  in un modo sapiente, concreto e compassionevole. Con l'obiettivo di informare e potenziare, questo libro offre un contesto vitale e istruzioni attraverso le quali i principianti e gli studenti avanzati di qualsiasi genere o orientamento sessuale, possono imparare ad affrontare le emozioni tipicamente distruttive e distrattive in modo abile. Attingendo a insegnamenti speciali di Karmamudra che si trovano nella tradizione di Yuthok Nyingthig e mirando ai praticanti senza alcun precedente addestramento nello yoga tantrico, offre metodi sicuri e semplici attraverso i quali gli studenti possono lavorare con l'energia grezza del loro desiderio e trasformarlo in una fonte di beatitudine e che giova alla loro vita quotidiana.

La sua scrittura colloquiale,  semplice ed immediata, stabilisce subito un rapporto con il lettore, e dimostra una ricerca intensa e sapiente, e la necessità di parlare ad un pubblico insieme popolare e colto.  D’altronde rispecchia le sue doti di grande comunicatore, che chi  ha partecipato ad una delle sue lezioni, ha saputo apprezzare: quello stile unico, spontaneo  gentile e chiaro, capace far comprendere   anche argomenti complessi.

 Il Dr. Nida è profondamente impegnato a rendere accessibile il Buddismo Tantrico ad un pubblico ampio, anche non-buddista, e allo stesso tempo i suoi insegnamenti come le sue pubblicazioni chiariscono quei dubbi, quelle mistificazioni o fraintendimenti  presenti nelle convinzioni di molti praticanti occidentali.

E’ proprio per questo, che ha deciso di scrivere il libro, e come afferma nella sua intervista di Lyudmila Klasanova per Buddhistdoor,  tradotta su questo blog:

“La mia motivazione principale nello scrivere questo libro è stata quella di chiarire la confusione e il primo capitolo affronta direttamente tutti i fraintendimenti comuni.”

Il Dr. Nida spiega la pratica della Karmamudra, secondo la tradizione dello Yuthok Nyingthik , la pratica spirituale della medicina tibetana, così come è stato insegnata da Yuthok Yonten Gonpo, padre della Medicina Tibetana.

Nella seconda intervista rilasciata al magazine online https://www.buddhistdoor.net che trovate tradotto integralmente qui – Il Dr. Nida fa luce su uno dei più grossi fraintendimenti esistenti in occidente : il Tantra.

Spesso la parola Tantra confonde questo termine appunto con la parola sesso. Niente di più sbagliato.  Riportando fedelmente le sue parole sempre da un altra intervista  al dr. Nida, di Lyudmila Klasanova (che trovate qui):

“Il Tantra riguarda l'autentico addestramento spirituale; riguarda tutti gli aspetti della nostra esperienza di vita umana, di cui il sesso è solo una parte.

Nella tradizione buddista tibetana, abbiamo molti diversi tipi di pratiche che ci aiutano a lavorare con tutti i diversi aspetti del nostro enorme processo di vita dinamico. Ad esempio, ci sono i Sei Yoga di Naropa, che riguardano il nostro stato di veglia, lo stato di sonno e la nostra esperienza di morte. Ci sono così tanti tipi diversi di persone, ognuna con differenti personalità e abitudini: ad esempio, ad esempio, piace molto dormire o sognatori vividi, quindi per loro è bene concentrarsi su Clear Light Yoga (per il sonno profondo) o Dream Yoga. Altri hanno profonde paure riguardo il processo della morte e l'aldilà, quindi dovrebbero allenarsi nelle pratiche di morte del Bardo (lo stato intermedio) e del Phowa (trasferimento della coscienza) Yogas. Allo stesso modo, il Karmamudra è la pratica perfetta per le persone che non sanno come gestire o lavorare correttamente con il loro desiderio e la loro energia sessuale, in modo che questa potente forza possa essere trasformata e diventare benefica piuttosto che distruttiva. Le pratiche Vajrayana sono progettate per rispondere a diversi bisogni nella vita; non è richiesto che tutti praticano il sesso tantrico.”

Per comprendere meglio cosa significa Buddhismo Tantrico o Vajarayana, prendo in prestito le parole di Ben Joffe, uno degli editori e  traduttori del Dr Nida in lingua inglese,  che spiega  perfettamente cosa è la via della trasformazione in un articolo del suo Blog :

Il Buddhismo tantrico o Vajrayana, il "veicolo indistruttibile, non duale", si avvale di tali approcci all'interno della più ampia cornice morale e cosmologica del Buddhismo Mahayana. Qui i potenti metodi tantrici trasformativi permettono l'attualizzazione della cosiddetta aspirazione del Bodhisattva per raggiungere la Buddità - per "risvegliarsi" e liberarsi dalla sofferenza per aiutare gli altri esseri a fare lo stesso, con velocità e precisione fulminee. [* Si dice che il Tantra abbia una promessa soteriologica unica. Mentre altri veicoli del Buddismo insistono sul fatto che occorrono eoni di rinascita che accumulano merito e saggezza per raggiungere la Buddità, il percorso tantrico presenta la possibilità di illuminazione entro una vita umana, dentro e attraverso un singolo corpo umano.]

Mentre gli approcci Sutrici sono essoterici[1] e tendono ad enfatizzare la scolastica e il monachesimo celibe, il sentiero esoterico [2] del Tantra enfatizza la realizzazione diretta e gnostica attraverso la pratica meditativa e lascia spazio ad un attento impegno con la sessualità e altri elementi apparentemente inquinanti, distrattivi o compromettenti della vita mondana che Sutrici monaci orientati sono vincolati da giuramenti da evitare. Un modo per capire la logica di ciò è con un'analogia spesso usata dagli insegnanti tibetani per distinguere Sutrico contro gli orientamenti tantrici (do e ngak in Tibetano, rispettivamente): quando un'erba velenosa di emozioni afflittive - rabbia, odio, lussuria, orgoglio, ignoranza ecc. - germoglia rapidamente dal terreno della nostra mente, l'approccio Sutrico ci dice che dovremmo sradicarlo completamente e rapidamente, che dovremmo estrarlo e discolparlo del tutto. Una volta sradicato in questo modo, dovremmo quindi piantare il seme di un diverso tipo di pianta al suo posto. Avendo eliminato le emozioni distrattive e dannose, dovremmo invece coltivare la stabilità mentale, la pace, la chiarezza, la virtù e la compassione. Questo è il motivo per cui il percorso Sutrico è chiamato il percorso di "rifiuto, rinuncia, eliminazione, ritorno o inversione" (dok lam).


Il tantra prende una virata diversa. Riconosce anche che le piante velenose sono potenzialmente letali, e si preoccupa anche di produrre stabilità, chiarezza, compassione e virtù. Tuttavia, mentre l'orientamento Sutrico vede nelle erbacce velenose solo perturbazioni, inquinamento e problemi, l'approccio tantrico vede opportunità. Il tantra è un percorso medico o alchemico. Proprio come un chimico può coltivare con cura e strategicamente erbe tossiche per trasformarle in potenti medicine a patto che siano intelligenti, attente e in possesso di un laboratorio e il necessario know-how tecnico, gli yogi tantrici e gli yogini possono fare un uso benefico dei principi attivi dei loro veleni mentali umani. Raffinando chimicamente il loro desiderio, rabbia, ignoranza, orgoglio e invidia, possono distillare qualcosa di positivo e benefico da ciò che altrimenti potrebbe affliggerli o metterli in pericolo. È per questa ragione che il sentiero tantrico è noto come il sentierodella trasformazione o della trasmutazione (gyur / jyur lam). È questo approccio ingegnoso e farmacologico che il Nida Chenagtsang spiega con tale rara intuizione e chiarezza in questo libro.

Se volete approfondire la ricerca di Ben Joffe, (che è un ricercatore esperto, e un candidato di dottorato in antropologia culturale attualmente residente all'Università del Colorado e sono interessato alla globalizzazione delle religioni esoteriche) vi invito a leggere il suo Blog https://perfumedskull.com/

Questo Libro puo’ essere un valido aiuto, ed uno strumento abile e prezioso  ai tempi moderni e alle nuove generazioni. Infatti non è solo un libro che parla di Yuthok Nyingthig e della spiritualità, ma anche di benessere salute e  della sessualità affrontandola da un punto di vista medico,  e da quale esperto dottore della  Sowa Rigpa e Yogi non poteva che parlare della sessualità da entrambe le prospettive, quella spirituale e  quella medica:

"Nella medicina tibetana, parliamo di diversi stili di vita, uno dei quali è lo stile di vita "di routine", che si riferisce al nostro comportamento quotidiano. La medicina tibetana non suggerisce che la sessualità sia l'unico o l'aspetto più importante della nostra vita, ma riconosce che la sessualità è una parte naturale della vita per i laici. I testi medici tradizionali descrivono anche particolari tipi di problemi di salute che possono sorgere per i monaci, che non praticano alcuna attività sessuale. La sessualità è quindi considerata molto importante, sia nella prevenzione delle malattie che nel trattamento di alcuni tipi di malattie." (dr. Nida – intervista Buddhistdoor)

Sfogliando il libro un particolare importante nell'incipit mi ha colpito e che trovo lodevole oltre che commovente,  è la dedica che il Dr. Nida fa:


“Vorrei dedicare questo libro a tutte le vittime di abusi sessuali e in particolare a coloro che sono stati abusati in nome della tradizione spirituale e religiosa. Possa il dolore e la sofferenza causati dagli abusi sessuali cessare rapidamente in ogni angolo di questa terra”

E in tempi come questi direi che ce lo auspichiamo tutti.

Possa lo Yuthok Nyinghtig, e la Sowa Rigpa  e il libro del Dr. Nida Chenagtsang  diffondersi nello spazio e beneficiare tutti gli esseri senzienti.

Il nostro compito ed impegno  nel nostro piccolo, sarà quello di attivare, coadiuvare, sostenere, l’uscita in Italia del libro in lingua italiana nel più breve tempo possibile .

Laura B.


Note:
1
essoterismo
essoterismo s. m. [der. di essoterico]. – Carattere essoterico: essoterismo di una dottrina, di un insegnamento.
ESSOTERICO In genere detto di una dottrina o di una prassi religiosa che può essere conosciuta anche dai profani; più in particolare di quella parte dell’insegnamento, nelle antiche scuole filosofiche, a cui era ammesso un pubblico più largo, contrapposto a esoterico.
2
eṡoterismo
dal greco ἐσώτερος "interno", ed ἐξωτερος "esterno" s. m. [der. di esoterico]. 
ESOTERICO: l’esoterismo di una dottrina, degli antichi misteri. Più particolarm., norma religiosa che vieta di rivelare, a chi non sia iniziato, certe parti segrete di un rito o di una dottrina religiosa.
in ambito filosofico e religioso, si dicono e le dottrine e gli insegnamenti segreti, che non devono essere divulgati perché destinati a pochi.

FONTI:
SKYPRESS: http://www.skypressbooks.com/karmamudra/
Lyudmila Klasanova -Buddhistdoor Global -
Demystifying the Yoga of Bliss: An Interview with Dr. Nida Chenagtsang, Part One

Ben Joffe - https://perfumedskull.com https://perfumedskull.com/2018/04/01/the-yoga-of-bliss-a-foreword-to-dr-nida-chenagtsangs-new-book-on-tibetan-buddhist-sexual-yoga/#more-6996

Sessualità nella tradizione buddista tibetana: un’intervista con il Dr. Nida Chenagtsang, seconda parte (traduzione)

Intervista Di Lyudmila Klasanova per  Buddhistdoor Global | 2018-06-20 |

Intervista di  Lyudmila Klasanova  al Dr. Nida Chenagtsang  pubblicato su Buddhistdoor Global il 20 giungo 2018. articolo tradotto fedelmente.


La sessualità nel buddismo tibetano è un argomento intrigante e controverso. Il libro Karmamudra: The Yoga of Bliss ( la sessualità nella medicina tibetana e nel buddismo), pubblicato di recente, mi ha ispirato a discutere di questo argomento con il suo autore, il famoso dottore tibetano famoso in tutto il mondo, e l'insegnante di yoga e meditazione Dr. Nida Chenagtsang. Il suo libro si propone di dissipare idee sbagliate in materia  della sessualità nella tradizione buddista tibetana. Presenta la "pratica dell’unione" o "yoga della beatitudine", noto anche come Karmamudra, secondo la tradizione spirituale  tibetana della Yuthok Nyingthig. Il Karmamudra coinvolge esercizi yogici, utilizzando l'energia sessuale e integrando lo stato orgasmico con la meditazione. Questa pratica unica fornisce metodi semplici per lavorare con la passione e trasformare il desiderio in una fonte di benedizione, salute e crescita spirituale.

Buddhistdoor Global ha intervistato il dott. Nida sul concetto della sessualità e della salute sessuale nella Medicina Tibetana e su uno dei suoi ultimi progetti: le Pure Land Farms, che mirano a diffondere la conoscenza della Sowa Rigpa (medicina tradizionale tibetana).

Dr.Nida - immagini concesse per l'aricolo- tratte sul sito

Buddhistdoor Global: Qual è il posto della sessualità e del sesso tantrico nella tradizione buddista tibetana?

Dr. Nida Chenagtsang: In Occidente c'è un grosso equivoco sul fatto che la parola "tantra" sia uguale al sesso.

Il Tantra riguarda l'autentico addestramento spirituale; riguarda tutti gli aspetti della nostra esperienza di vita umana, di cui il sesso è solo una parte.

Nella tradizione buddista tibetana, abbiamo molti diversi tipi di pratiche che ci aiutano a lavorare con tutti i diversi aspetti del nostro enorme processo di vita dinamico. Ad esempio, ci sono i Sei Yoga di Naropa, che riguardano il nostro stato di veglia, lo stato di sonno e la nostra esperienza di morte. Ci sono così tanti tipi diversi di persone, ognuna con differenti personalità e abitudini: ad esempio, ci piace molto dormire o o fare sogni vividi, quindi per noi è bene concentrarsi su Clear Light Yoga (per il sonno profondo) o Dream Yoga. Altri hanno profonde paure riguardo il processo della morte e l'aldilà, quindi dovrebbero allenarsi nelle pratiche di morte dello yoga Bardo (lo stato intermedio) e della Phowa (trasferimento della coscienza) . Allo stesso modo, il Karmamudra è la pratica perfetta per le persone che non sanno come gestire o lavorare correttamente con il loro desiderio e la loro energia sessuale, in modo che questa potente forza possa essere trasformata e diventare benefica piuttosto che distruttiva.

Le pratiche Vajrayana sono progettate per rispondere a diversi bisogni nella vita; non è richiesto che tutti pratichino il sesso tantrico.

BDG: Cosa ne pensi delle affermazioni in alcuni Tantra buddhisti secondo cui fu  la beatitudine dell'unione sessuale che ha permesso al Buddha Shakyamuni di raggiungere l'illuminazione?

Dr. Nida Chenagtsang: Secondo molti testi Tantrici, come il Tantra Kalachakra e il Tantra Guhyasamaja, il Buddha Shakyamuni fu trasformato in una delle più alte divinità del Tantra di Anuttarayoga e poi trasmise gli insegnamenti dell'unione sessuale. Non possiamo dire con certezza se questa fosse la sua via verso l'illuminazione finale, o se avesse riconosciuto che anche questo era un metodo per conseguire il conseguimento spirituale dopo aver raggiunto l'illuminazione, ma trasmise questi insegnamenti per noi. Non sono così sicuro di quella parte, ma in entrambi i casi, secondo il buddhismo Vajrayana, non c'è dubbio sul fatto che il Buddha Shakyamuni sia in qualche modo connesso con questi insegnamenti. Naturalmente, i seguaci del Sutrayana non sono d'accordo con questo - questa è un grande punto di  discussione. Ma come ho detto nel mio libro, Shakyamuni era un principe, era sposato, era un padre, quindi ovviamente sapeva tutto sulla sessualità. Quanto ha integrato questo nel suo percorso spirituale differisce secondo la visione di Tantrayana o Sutrayana ed è, ovviamente, un argomento grande e controverso.

BDG: Qual è la salute sessuale secondola tradizione di Yuthok Nyingthig?


Dr. Nida Chenagtsang: la salute sessuale è un argomento relativo a Sowa Rigpa; non è direttamente correlato allo Yuthok Nyingthig. Nella medicina tibetana, parliamo di diversi stili di vita, uno dei quali è lo stile di vita "di routine", che si riferisce al nostro comportamento quotidiano. La medicina tibetana non suggerisce che la sessualità sia l'unico aspetto più importante della nostra vita, ma riconosce che la sessualità è una parte naturale della vita per i laici. I testi medici tradizionali descrivono anche particolari tipi di problemi di salute che possono sorgere per i monaci, che non praticano alcuna attività sessuale.

La sessualità è quindi considerata molto importante, sia nella prevenzione delle malattie che nel trattamento di alcuni tipi di malattie.

Questa è una domanda medica, non spirituale. La salute sessuale sta diventando un tema importante anche nelle moderne scienze mediche: disfunzioni sessuali, problemi psicosomatici o problemi psicologici legati alla sessualità sono tutte questioni che vengono discusse nella medicina moderna e la medicina tradizionale tibetana non ha ignorato questo importante argomento. Nella tua domanda, stai chiedendo della tradizione di Yuthok Nyingthig, ma il mio libro non riguarda solo Yuthok Nyingthig, ma riguarda anche Sowa Rigpa come insegnato nei Quattro Tantra, i quattro volumi che sono alla base della medicina tradizionale tibetana. Come medico, sentivo che era importante discutere della sessualità, non solo da una prospettiva spirituale, ma anche da una prospettiva medica.

BDG: Uno dei tuoi progetti recenti è la creazione di Pure Land Farms, un santuario di 10 acri a Topanga, in California.Puoi parlarci dello scopo di questo progetto? Pensi di includere gli insegnamenti di Karmamudra nel suo programma?

PURE LAND FARMS
Pure Land Farms

Dr. Nida Chenagtsang:  Mi sono sempre definito un"agricoltore" di Sowa Rigpa, piantando semi di medicina tibetana in tutto il mondo. Quindi è sempre stato un mio sogno avere una vera fattoria con un giardino botanico pieno di piante curative dove posso educare le persone sulle erbe e produrre formule di erbe tibetane. Un altro obiettivo del progetto "Pure Land "è quello di creare una scuola ufficiale di medicina tibetana, dove gli studenti seri possano allenarsi intensamente e dove il pubblico generale può venire per brevi workshop e seminari. Stiamo anche costruendo un tempio,chiamato Yuthok Ling (il "luogo" o "sfera" di Yuthok) per organizzare ritiri regolari, insegnamenti e pratiche di gruppo al fine di continuare il lignaggio di questa unica tradizione dello Yuthok Nyingthig. Nello spirito non settario di Yuthok, il tempio sarà naturalmente aperto ai praticanti di ogni tradizione. Quando tornerò negli Stati Uniti nel mio tour annuale di insegnamento, questo settembre, darò tre giorni di insegnamenti Karmamudra dal mio nuovo libro. The Pure Land Farms è un posto davvero unico. È completamente rurale e appartato, ma dal momento che è appena ai margini di LosAngeles, quindi è molto facile da accedere. Può essere un vero santuario curativo per gente urbana impegnata. Questo si accorda molto bene con la tradizione Yuthok, che è un percorso di integrazione, piuttosto che di isolamento, ed è un percorso particolarmente adatto per le persone moderne che non sono come i praticanti dei tempi antichi.


FONTI:
Articolo
Intervista Di Lyudmila Klasanova per  Buddhistdoor Global | 2018-06-20 |tradotto integralmente dal magazine online Buddhistdoor del 20 giugno 2018
articolo su  https://www.buddhistdoor.net/features/sexuality-in-the-tibetan-buddhist-tradition-an-interview-with-dr-nida-chenagtsang-part-two

traduzione a cura di Laura Bellandi 

Nejang lo Yoga di guarigione per una digestione migliore

Una corretta digestione è essenziale per mantenere una buona salute e l'equilibrio all'interno del nostro corpo. Secondo la medicina tibetana, una buona digestione è legata ad un calore metabolico (tib. Me drod) perfettamente funzionante. Un decremento del calore metabolico è causa di indigestione (tib. Ma zhu pa), la quale porta ad un'alterazione del grado di assorbimento e a numerosi disordini interni. Sintomi generali di indigestione sono: mal di stomaco, disagio durante i pasti, eruttazioni, alitosi, meteorismo e gonfiore, vomito, diarrea, pesantezza, mal di testa, perdita di appetito. Può portare a tumori, cancro, problemi cutanei, diversi stadi di edema, malattie delle articolazioni. Uno dei metodi per aumentare medrod, facilmente praticabile a casa, è quello di eseguire esercizi di yoga di guarigione: il Nejang. Lo yoga Nejang (tib. Gnas sbyangs) consiste in 24 esercizi, che vengono prescritti dai medici tibetani in quanto contribuiscono a sbloccare e riequilibrare le energie interne dei pazienti. Esso rappresenta la parte medica dello Tsalung trulkor (tib. Rtsa rlung sprul khor). Questo sistema di esercizi di guarigione proviene dalla tradizione del Kalachakra sviluppata da Buton Rinchen Drub, ed ora insegnata da Dr. Nida Chenagtsang e dai suoi studenti qualificati. Prima di iniziare il Nejang, viene raccomandato di eseguire le nove respirazioni di purificazione, o perlomeno dei respiri consapevoli. Questi esercizi dovrebbero essere eseguiti in posizione seduta, a gambe incrociate e schiena diritta. Per assumere la posizione corretta, chiudi entrambi i pugni sopra il pollice, che tocca la base del dito anulare, e premi con il dorso delle mani sulle cosce, ai lati dell'inguine. Solleva le spalle raddrizzando le braccia e i gomiti. Tocca il palato con la punta della lingua, subito dietro l’arcata dentale. China leggermente il mento. Fissa lo sguardo sulla punta del naso o nello spazio subito di fronte. Inspira e trattieni l'aria, spingendo l'energia nella zona dell'ombelico. Esegui ciascun esercizio per tre volte trattenendo il respiro, quindi espira dal naso con un colpo secco. Alcuni esercizi per migliorare la digestione:
Esercizio 14: Serra strettamente le labbra, quindi distendile aprendo il più possibile. • Benefici dal punto di vista tantrico: ottimo per problemi allo stomaco e dolore epigastrico. • Benefici dal punto di vista medico (MTT): ottimo per lo stomaco e la milza.
Secondo la Medicina Tibetana Esiste una connessione fra gli organi interni e gli organi di senso per mezzo dei Cinque Elementi. Pertanto, allenando gli organi di senso siamo in grado di influenzare gli organi interni. Secondo la MTT, possiamo rappresentare questa connessione attraverso la similitudine del fiore: l'organo pieno ne è la radice, l'organo cavo lo stelo, e gli organi di senso il fiore. Le labbra sono l'organo di senso connesso alla milza (organo pieno) e allo stomaco (organo cavo), i quali corrispondono entrambi all'elemento terra. Secondo la medicina occidentale I muscoli che aprono e chiudono la bocca partono dai muscoli cutanei del collo. Questi si attaccano alla pelle permettendo le contrazioni e il movimento che sono responsabilidelle espressioni facciali. Questo gruppo di muscoli è innervato dai nervi facciali. Il nervo facciale è uno nervo cranico, uno dei centri del sistema parasimpatico localizzato nel tronco celebrale, vicino ad un gruppo di nervi che innervano gli archi faringei. Esso innerva le seguenti parti: • apparato locomotore: muscoli mimici (movimenti della bocca e delle palpebre, espressione delle emozioni, smorfie, ecc) • sistema parasimpatico: innerva le ghiandole lacrimali e quelle salivari. Il nervo vago è responsabile per l'innervazione motoria del palato, della faringe e della laringe, stimolandoli durante l'apertura della bocca. Il nervo vago è il nervo più lungo del nostro corpo e collega il cervello agli intestini, oltre che ad altri organi vitali, da qui il suo nome che significa “il vagabondo”. Esso costituisce una parte importante del sistema nervoso autonomo; le sue fibre parasimpatiche innervano tutti gli organi nel torace (trachea, tubi bronchiali, pleura, cuore, pericardio ed esofago) e la cavità addominale (stomaco e, tramite il plesso celiaco: pancreas, milza, fegato, intestino tenue, la parte iniziale del crasso, reni e ghiandole surrenali). La parte parasimpatica del sistema nervoso autonomo è responsabile del processo di assimilazione, del rilassamento, della capacità di allentare il ritmo delle nostre attività. Agisce in modo trofotropico, stimolando il processo di rigenerazione, limitando il dispendio di energia e materia, ed incentivando i processi di assimilazione del cibo, di digestione ed assorbimento. Il nervo vago conduce gli stimoli gustativi ed olfattivi direttamente alle ghiandole gastriche, stimolando il sistema nervoso intestinale, il quale, a sua volta, innesca i movimenti peristaltici. E' stato dimostrato che il nervo vago interviene nella fase di rilassamento post attività fisica, nella digestione e nel sonno. Dal momento che l'80% di tutte le cellule del sistema immunitario si trovano negli intestini, la stimolazione del nervo vago migliora il funzionamento del sistema immunitario ed ha effetti antinfiammatori. Visto che il nervo vago è anche responsabile del senso di sazietà, la sua attivazione promuove la perdita di peso.
Esercizio 18: Contrarre il muscolo dello sfintere anale. • Benefici dal punto di vista tantrico: ottimo per i crampi allo stomaco. • Benefici dal punto di vista medico (MTT): aumenta il calore metabolico, riequilibra il vento discendente (tib. Thur sel rlung), stimola l'umore flemma (tib. Bad kan).
Secondo la medicina tibetana Questo esercizio riequilibra il vento discendente localizzato nel colon e nel retto e permette la rimozione dei prodotti di scarto dal corpo. Stimola Beken, l'energia fredda connessa agli elementi Terra e Acqua. Troviamo Beken nei fluidi corporei come il sangue, la linfa, le secrezioni e le escrezioni, e, in misura minore, in tutte le parti del corpo, dal momento che siamo composti principalmente di acqua. Uno squilibrio della flemma aumenta la quantità di muco nel corpo, il quale è causa di indigestione, mazhupa. Le persone di tipologia Beken sono maggiormente soggette al sovrappeso, pertanto, riequilibrare questo umore può aiutare a perdere peso. Secondo la medicina occidentale Tramite la tensione dello sfintere anale, controlliamo tutti i muscoli del pavimento pelvico. Vi sono tre piani della muscolatura del pavimento pelvico: 1. Il diaframma pelvico, che consiste nel muscolo elevatore dell'ano assieme ai muscoli del coccige. 2. Il diaframma urogenitale, che consiste nel muscolo trasverso profondo del perineo, lo sfintere uretrale, e la fascia diaframmatica urogenitale superiore e inferiore. 3. Il muscolo trasverso superficiale del perineo, incluso lo sfintere anale esterno connesso all'elevatore dell'ano. Una contrazione della muscolatura del pavimento pelvico corrisponde ad una contrazione del muscolo del trasverso addominale, la quale stimola la contrazione simultanea del diaframma toracico. Il diaframma toracico è a diretto contatto con la sfera viscerale. Il suo ruolo nel processo digestivo è difficile da sopravvalutare, dal momento che supporta il deflusso venoso dalla cavità addominale. Durante l'inspirazione, il diaframma toracico allunga l'esofago, stimola meccanicamente i movimenti peristaltici, e massaggia gli organi ad esso adiacenti. Disordini derivanti da una muscolatura del pavimento pelvico debole sono: • Incontinenza, un problema medico grave, più comune del diabete o dell'ipertensione. • Prolasso o discesa genito urinaria: tratto urinario, utero, vagina, intestini. • Disordini nell'area del retto come costipazione, emorroidi, o addirittura incontinenza fecale. Disordini del funzionamento delle strutture miofasciali nel pavimento pelvico possono contribuire ai seguenti problemi. • Problemi maschili: i problemi di tensione del pavimento pelvico sono considerati essere principalmente una questione femminile, tuttavia riguardano anche gli uomini che soffrono di ipertrofia della prostata e di incontinenza o impotenza post-chirurgica. • Dolore alla spina dorsale: un'instabilità della sezione lombosacrale risulta in un mal di schiena acuto e cronico e, per mezzo delle connessioni miofasciali, in una rigidità del collo o in una degenerazione dell'articolazione dell'anca.
Esercizio 22: Muovere la pancia verticalmente come un'onda. • Benefici dal punto di vista tantrico: rilascia dolori muscolari • Benefici dal punto di vista medico: aumenta Medrod, migliora la digestione e supporta l'egestione.
Esercizio 13: Trattenere la respirazione nel vaso ed eseguire circonduzioni dell'addome. • Benefici dal punto di vista tantrico: aiuta in caso di problemi alle gambe e allo stomaco. • Benefici dal punto di vista medico: migliora la digestione, sblocca la costipazione, aumenta l'energia del corpo.
Secondo la medicina tibetana Questi due esercizi aumentano il calore metabolico ed hanno un effetto stimolante sulla digestione. Aiutano anche l'egestione e in caso di costipazione. Secondo la medicina occidentale Entrambi gli esercizi stimolano i muscoli addominali, come il retto dell'addome, il muscolo obliquo esterno, il muscolo obliquo interno, e il trasverso. Oltre alle loro funzioni motorie e stabilizzatrici, questi muscoli proteggono i delicati organi interni dall'ambiente esterno, custodendoli all'interno della cavità addominale. Supportano e permettono inoltre numerose funzioni fisiologiche dell'organismo, come la respirazione, la digestione, l'egestione, il parto, e addirittura l'attività della parola. Secondo la medicina tibetana, mangiando cibo sano, stagionale e in linea con la propria tipologia, si previene l'indigestione e si aumenta il calore metabolico. E' importante non mangiare troppo (si dovrebbe mangiare solo dopo che sia stato digerito completamente il pasto precedente) e bere molta acqua calda. In aggiunta ai consigli riguardanti la dieta, è raccomandato praticare gli esercizi di yoga Nejang sopra citati, al fine di migliorare ulteriormente la digestione e la salute generale. __________________________ Dr.Marian Majchrzycki Tratto dal Sowarigpa Journal _traditional tibetan medicine today_ Nr. 1 /2017 _ pag 24 In.foto Drukmo Gyal.©fotografo Adrian Robak Traduzione dalľ inglese a cura di Valentina Tamiazzo

Vivere Sowa Rigpa : journey through the change

Fervono i preparativi per il Congresso Internazionale che prenderà il via il 20 aprile,  (19 aprile sera con cerimonia di apertura ) nella ridente città di Pisa, sotto il sole splendente della dolce terra Toscana. E non c'era forse cornice migliore per questo Sesto Congresso, che, dopo un lungo lavoro di ampliamento, diffusione ed espansione si apre all'incontro da ben quaranta diversi paesi per condividere, comunicare, con Sowa Rigpa. Ed è di questo che si parla: come può ciascuno di noi vivere davvero l'esperienza della Sowa Rigpa? Partecipare a questo Congresso è come ricomporre un grande Mandala, far confluire così tanti affluenti in un unico fiume, poter sentire pienamente l'o rigine degli insegnamenti della Sowa  Rigpa e riconoscere di farne parte, comprendere i benefici che ciascuno può ricevere, e vedere il panorama di un progetto più grande, vedere che ciascuno di noi può contribuire a sostenerlo personalmente.   Salute e Felicità: un Congresso per apprendere e comprendere, ma è soprattutto una splendida riunione di famiglia.

"There are no strangers here, only friends you haven't yet met".

"Qui non ci sono estranei, solo amici che non hai ancora incontrato".

William Butler Yeats

Dal video di Drukmo: "Il congresso di quest'anno è veramente unico. Tornerà indietro alle sue stesse radici, all'inizio di tutto... l'origine del Lignaggio. Il nostro eccezionale Direttore e Maestro, il Dr. Nida Chenagtsang, sarà al centro di un processo di grande ispirazione, che spinge a condividere la conoscenza al di là degli interessi nazionali o individuali: Sotto il motto "Vivere Sowa Rigpa" vogliamo presentare la Sowa Rigpa come la "scienza della salute e della felicità". Il Dr. Nida ha chiesto a tutti noi "per far crescere il nostro lavoro io sinceramente vi chiedo di cooperare e comunicare nel migliore dei modi... La fiducia reciproca e il rispetto sono così importanti per la nostra Famiglia. Io desidero che ciascuno possa esprimere al meglio i sui talenti per aiutare la Famiglia a crescere e divenire più forte... Parliamone al Congresso!" "Siamo tutti un'unica famiglia". Questo Congresso mostrerà proprio le persone, tutti coloro che ci sono dietro la famiglia SKI: dalla prima generazione fino ad oggi. Così tanti talenti, una così grande diversità, così tanti molteplici approcci: l'unità nella diversità. Questo Congresso presenterà le eccellenti novità nel campo della Sowa Rigpa: grandi progetti in ogni parte del mondo, dalla ricerca alla conoscenza, dall'insegnamento alla miglior qualità possibile di lavoro con i pazienti, dal girovagare nomade al rientro a casa, dagli splendidi risultati ai momenti di fallimento, anche, e come andare al di là di tutti gli ostacoli. Questo congresso ci invita ad esplorare e fare esperienza della forza e della fluidità della cooperazione e del lavoro comune, ispirato alle parole di Yuthok: per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo Congresso sarà per tutti noi una parte del Ngöndro quotidiano, secondo gli insegnamenti del cuore di Yuthok... Questo Congresso porterà ad incontrasi persone che potranno lavorare insieme per il resto delle loro vite... Questo Congresso sarà di ispirazione per nuove generazioni di persone interessate a divenire parte della famiglia, e futuri praticanti. Questo Congresso presenterà alcuni dei migliori ed esperti studenti e praticanti della Sowa Rigpa da tutto il mondo, e molti di loro arriveranno dai paesi d'origine delle radici della Sowa Rigpa, intorno all'altopiano himalayano. Questo Congresso inaugurerà nuove strade e opportunità per i praticanti Sorig in cerca di nuove sfide e vie di cooperazione. In questi folli tempi di separazione, questo Congresso sarà una serena riunione di apertura transculturale, basata sulla fiducia reciproca, l'altruismo, impegno e compassione per tutti gli esseri senzienti nel mondo. Sii una parte di tutto questo, come già lo sei! Questo Congresso rifletterà su un futuro sano per tutti e per il nostro ambiente, e inviterà studenti, praticanti, scienziati, artisti e persone interessate da ogni parte del mondo per vivere la loro interrelazione: Vivere Sowa Rigpa."       [wpvideo M2nYab0Y] qui il video intero di Drukmo: invito by Drukmo Gyal   INFORMAZIONI SUL CONGRESSO  Sorig congress Pisa 2018 REGISTRAZIONI AL CONGRESSO ON LINE Registrazione

LO YUKCHÖ, UNA TECNICA TUTTA TIBETANA

LO YUKCHO, UNA TECNICA TUTTA TIBETANA
Il massaggio con bastoncino
Benché non menzionato nel Gyu Shi, il fondamentale testo dei "Quattro Tantra", lo Yukchö non compare in altre tradizioni mediche, ed è una tecnica specificamente tibetana, che trae le sue origini da usi antichissimi, legati anche all'ambito sciamanico.
Il nome completo di questa tecnica é Yuk pa chö tab (tib. dbyug pa bchos tab དབྱུག་པ་བཆོས་ཏབ་), normalmente abbreviato in Yukchö, in cui YUK (tib. dbyug དབྱུག) significa "bacchetta, bastoncino", e CHÖ (tib. bchos བཆོས་) significa "terapia". La forma e la pratica nascono probabilmente dall'abitudine istintiva di cercare di sciogliere, con la percussione dei pugni, la tensione e i dolori nella parte alta della schiena, un uso talmente antico che si parla di bastoncini, con la punta in pietra, che sembrano risalire addirittura al paleolitico. Si potrebbe dire che esistono due tradizioni dello Yukchö, una più medica, che nasce proprio da questo tipo di approccio sperimentale, e una più spirituale, ma le due modalità si incontrano e si fondono profondamente. I testi più importanti sul bastoncino sono stati scritti da grandi maestri spirituali e grandi praticanti, e la sua intera storia sembra sempre connessa all'elemento della visione. Drupchen Orgyen Phel (Drubtob Orgyenpa Rinchen Pal, noto anche come Orgyenpa, 1230-1309), primo grande riferimento storico di questa tradizione, esperto alchimista, soprattutto nella trasformazione dei metalli (in particolare del mercurio, come componente delle pillole preziose), fu un Mahasiddha (Yogi illuminato), un grande Yogi, allievo del II Karmapa e maestro del Terzo. Profondo studioso del Kalachakra e di altri elevati insegnamenti, ricevette in vita molte visioni, soprattutto connesse con grandi figure di Dakini, e fece esperienza anche del viaggio nelle Terre Pure di Oddiyana e Shambala, su cui compose un testo preciso e molto dettagliato. In una di queste visioni ricevette da Vajravarahi la trasmissione della pratica dei Tre Vajra (rdo rje gsum gyi bsnyen sgrub, L'ottenimento dei Tre stati di Diamante, noto anche come Orgyen Nyendrub) di cui fondò il lignaggio. Fu di nuovo una Dakini, Nyima’i Ödser, ovvero "Raggio di Sole", ad iniziarlo alla pratica dello Yukcho, conferendogli questo insegnamento attraverso una visione, ed invitandolo a trasmetterlo ai suoi discepoli, ma non indiscriminatamente. Il testo di Orgyen Phel, ovviamente, non era scritto. I Maestri erano soliti trasmettere gli insegnamenti oralmente, un'unica volta, e i discepoli erano in grado di memorizzarli; spesso l'insegnamento veniva trasmesso ad un unico discepolo - d'altro canto, il Maestro stesso doveva scegliere il discepolo giusto perché l'insegnamento fosse preservato. Anche il prodigioso maestro Ratna Lingpa (1403-1478), grandissimo Terton, che si dice abbia rivelato in una sola vita i Terma che avrebbe potuto scoprire nelle tre successive, è legato alla storia dello Yukchö.
Uno dei Terma che questo maestro rinvenne riguarda proprio un prezioso testo su Hayagriva, che conteneva un intero capitolo sull'uso del bastoncino. Da questo insegnamento Ratna Lingpa compilò "Il massaggio col bastoncino, il gioiello che esaudisce i desideri" (gSang 'due dbyug bcos yid bzhin nor bu), testo molto legato all'uso per gli Yogi e alla funzione dei Mantra, che è la prima documentazione scritta di questa tradizione. Zurkhar Nyamnyi Dorje (1439-1475), già in giovane età rivelò la sua grande connessione con la tradizione medica e spirituale: aveva solo 16 anni quando ebbe una visione di Yuthok, che gli chiedeva di effettuare alcune correzioni nel testo del Gyu Shi. Fondatore della Scuola Zur, e grande praticante dello Yuthok Nyingthig, sull'uso dello Yukchö scrisse un testo breve, semplice e di grande utilità pratica. Ottenne il Corpo di Arcobaleno alla sola età di 36 anni. Fu nel XIX secolo, dopo seicento anni, che Dyumar Tenzin Puntsok, grandissimo medico e farmacista, convinto che i tempi non fossero più propizi per la trasmissione orale, partendo dalla fonte originale di Orgyen Pal, scrisse quello che è a tutt'oggi il testo più completo ed esaustivo sullo Yukchö.
Si tratta dunque anche del testo più elaborato e complesso, poiché è una vera summa di tutta la tradizione precedente. Anche Dyumar Tenzin Puntsok è fortemente connesso con l'elemento della visione legata agli insegnamenti medici e spirituali: fin da bambino sognava frequentemente di viaggiare nella Terra Pura del Buddha della Medicina, ed era così abile nel ricordarne perfettamente tutti i dettagli, che, nel tempo, ne fece la propria meditazione e la propria pratica. Interrogato dal suo maestro su quale fosse la sua pratica abituale, il ragazzo parlò dei suoi sogni nella Terra Pura, e, invitato a trascriverli, compose, come poté verificare il suo maestro, una descrizione esattamente identica ad un antico testo tramandato. Nel suo impegno di sistemazione e rielaborazione per preservare e organizzare le conoscenze mediche, Dyumar Tenzin Puntsok, compose anche "La mala di Cristallo", un prezioso trattato di farmacologia in cui sono raccolte quasi 3000 voci di piante, minerali ed altri elementi di materia medica, e "Lo specchio di Cristallo Bianco", il miglior testo e atlante anatomico dei punti per l'applicazione di terapie come il salasso, l'agopuntura, la moxa, e altri trattamenti. Già nella prima visione ricevuta da Orgyen Phel, in cui è la stessa Nyima'i Ödser che si presenta come iniziatrice della trasmissione spirituale del lignaggio, lo Yukchö si mostra come Terma, ovvero come Tesoro e insegnamento segreto: questo non significa, come intenderemmo noi, che debba essere necessariamente "per pochi", ma che deve essere praticato con la massima padronanza, attenzione e rispetto. Inoltre, come abbiamo visto riguardo al testo di Ratna Lingpa, lo Yukchö era uno strumento spesso usato dagli Yogi che praticavano i ritiri di meditazione in grotta: uno strumento assai prezioso, perché l'umidità dei luoghi e lo sforzo di mantenere a lungo le stesse posture meditative mettono a dura prova il fisico, ma anche perché queste pratiche molto intense smuovono proprio l'energia rLung, e talvolta il bastoncino può rivelarsi molto utile.
Lo rendevano inoltre una terapia di elezione, in queste circostanze, la possibilità di usarlo come auto-trattamento, l'essenzialità dell'uso, che non richiede altre strumentazioni, e la modalità non invasiva benché pienamente efficace. La connessione spirituale è uno degli elementi che deve ricordarci la consapevolezza dell'unicità dello Yukchö.. Esistono altri tipi di strumento da massaggio a forma di bastoncino, ad esempio nella tradizione cinese, talvolta simili nella foggia ma con una modalità di utilizzo completamente diversa: si tratta non di una tecnica vera e propria, ma solo di uno strumento pratico usato come coadiuvante nel massaggio, senza una vera, specifica, base teorica. Nel nostro caso, invece, non solo vi è una dettagliata applicazione tecnica ed un preciso e accurato modus operandi, ma, benché non nominato fra le terapie esterne dei Quattro Tantra, (forse proprio in quanto Terma) le indicazioni e controindicazioni terapeutiche seguono esattamente i principi della Sowa Rigpa.
. Nel manuale di Ratnalingpa si dice che il bastoncino deve essere di rattan o di Spiraea Canescens, una rosacea a portamento arbustivo tipica delle zone Himalayane, il cui legno è ugualmente molto duttile. L'elasticità del legno è d’importanza fondamentale, perché permette di imprimere la giusta vibrazione necessaria al trattamento, ma evita di provocare danni nella percussione dei punti. Inoltre il Rattan, forte e flessibile, che svetta dritto verso il cielo, è simbolicamente connesso con il Canale Centrale e la meditazione, e ha un'energia molto positiva. Era il legno del bastone di Milarepa, che diceva che era per lui un continuo rimando alla meditazione. È anche il frustino dei Protettori rappresentati a cavallo, come Gesar, che con la sua frusta può eliminare tutti gli ostacoli. Cosi, più la bacchetta sarà sottile ed elastica, migliore sarà lo Yuk Chö che se ne potrà trarre. Ad una delle estremità della bacchetta sono applicate piccole uova di legno, generalmente scolpite in ulivo (le varianti originali potevano prevedere anche legni più specifici, come l'aquilaria, particolarmente indicata per rLung) o sacchettini rotondeggianti di erbe medicinali, variante introdotta probabilmente nell'XI o XII secolo dal medico tibetano Gyalwa Yongompa, autore del testo "Istruzioni sul massaggio con il bastoncino che ha le qualità del diamante", molto tecnico, e con approccio più specificamente medico. Con la sua naturale reazione elastica, la leggera percussione del bastoncino va a stimolare, attraverso una sottile vibrazione, i ristagni presenti nell'area permettendo di concentrarli nell’area trattata ed espellerli, esercitando un’azione riequilibrante e vitalizzante. È facile, osservando il lieve movimento ondulatorio che si verifica sui tessuti del corpo, comprendere come il trattamento abbia un esito sbloccante, stimolante, e antidolorifico, ma, lungi dall'essere puramente meccanico, l'effetto è basato su un vero principio di vibrazione e risonanza, in cui l'aspetto energetico non dovrebbe assolutamente essere considerato secondario. Può essere di particolare giovamento per tutti i problemi di sNying rLung, tensioni, insonnia, ansia, tristezza, palpitazioni, ipertensione, cefalea, ma anche per problemi agli organi di senso, come affaticamento degli occhi e acufene, insomma, per tutti quei disagi facilmente prodotti dallo stile di vita fisicamente pigro e mentalmente frenetico e logorante del nostro tempo, dai molti, evidenti, disagi dello stress a quelli di un uso prolungato del computer o del cellulare. Pur essendo generalmente risolutivo in un'unica sessione, questo strumento ottiene talvolta la sua massima efficacia con trattamenti ripetuti. Questo potrebbe averlo reso, nel tempo, una tecnica meno utilizzata di altre, perché in un paese con una geografia come quella Tibetana, in cui possono volerci giorni e giorni per raggiungere un medico, risultava più utile qualcosa che mostrasse risultati immediati anche con un solo trattamento - ma soprattutto, paradossalmente, la pratica dello Yuk Chö ha rischiato di andare perduta proprio perché era stata così segreta e protetta.
Il Dr Nida Chenagtsang ha ricevuto gli insegnamenti sullo Yuk Chö quando studiava medicina e terapie tradizionali all'Università di Lhasa, svolgendo sull'argomento una ricerca talmente valida e approfondita che il suo Maestro lo invitò a trasmettere questo insegnamento anche in Occidente, e a tutelarlo, stavolta, con una giusta e qualificata diffusione.
(Grazie al profondo e paziente lavoro del Dottor Nida Chenatsang, che preserva, con un lignaggio ininterrotto, la ricchezza di questa tradizione, oggi questa tecnica estremamente efficace e profonda che rischiava di scomparire non solo è salvaguardata e custodita, ma è disponibile per noi, qui, in occidente, da sperimentare ricevendo un benefico trattamento, o addirittura da apprendere e praticare. ) Marie Corrao

L’ascolto Consapevole. Lignaggio e Trasmissione

C'è qualcosa di profondamente magico e antico, nel sedere e ascoltare qualcuno che legge o recita un testo per noi. La mente va subito alle favole della nonna, persino se una nonna che ci leggeva le favole non l'abbiamo avuta. Il pensiero crea questo ricordo perché ascoltare la recita di un testo tramandato è uno degli atti sociali e spirituali più antichi che esistano. E non abbiamo bisogno di essere antropologi per saperlo, perché funziona ancora. 

    L'ascolto consapevole, che ha la stessa meraviglia, la stessa attesa paziente e rispettosa del bambino di fronte alle favole, è esso steso una forma di meditazione: la mente, intenta, non vaga a casaccio, ma costruisce le forme della narrazione, o si culla nel suono. Qualunque sia il modo personale in cui la propria mente recepisce il testo, sentiamo che va oltre la superficie della mente stessa, che il messaggio attraversa le emozioni per andare ancora più nel profondo. Così nacque il teatro, del resto, che proprio per questo era, e in qualche modo rimane, un atto sacro. 

    Ci sono termini difficili da comprendere, se li analizziamo solo da un punto di vista storico o persino filosofico. Concetti come Lignaggio e Trasmissione orale, a volte li ripetiamo senza comprenderne bene l'essenza. Magari abbiamo sempre saputo che in tutte le tradizioni ci sono insegnamenti che si trasmettono da bocca a orecchio, e forse comprendiamo anche che sono molto antichi e molto preziosi. Magari percepiamo in qualche modo che, in quel passaggio da bocca a orecchio, avviene qualcosa che, nella semplice lettura del testo, è ben più difficile che avvenga.  

    Lignaggio lo intendiamo spesso come Scuola, o Insegnamento, trasmessi in maniera fedele e ininterrotta.  Ma perché si usa proprio questo termine, perché anticamente si parlava di una specie di filo rosso che unisce coloro che ricevono l'insegnamento, ininterrottamente, a partire da un primo, unico maestro? Perché Lignaggio significa discendenza, appartenenza, significa essere eredi diretti di una nobile tradizione, anche se non siamo nati già all'interno di questa tradizione.

    La trasmissione orale all'interno di un lignaggio ininterrotto, significa: "se sei qui ad ascoltare, questa storia ti riguarda". Ecco, l'essenza semplice è questa: è far parte di una famiglia, ricevere e preservare il saggio e prezioso racconto della nonna, che, per quanto ci sembri incredibile, è già la nostra storia.

"Il mio desiderio è che la Medicina Tibetana si diffonda come lʼinfinito spazio del cielo, allo scopo di beneficiare tutti gli esseri senzienti.

                                                                         Yuthok Yonten Gonpo, XII secolo.

Queste parole del padre della medicina tibetana esprimono in un modo semplice ma potente quanto Yuthok il Giovane abbia voluto lasciare in eredità ai posteri. Un percorso che chiunque può intraprendere a prescindere dalla nascita o stato sociale, indipendentemente dal credo o finalità. Anche se un giorno, a pensarci bene, tutti noi, prima o poi, avremo bisogno della conoscenza medica. Yuthok, quindi, intendeva trasmettere Sowa Rigpa - l'antica scienza della guarigione che dal vecchio Tibet è stata tramandata fino ad oggi - a chiunque voglia interessarsi della propria o altrui salute, a chiunque fosse desideroso di acquisire le conoscenze sullʼorigine del mondo e sulla legge del karma, o a chi voglia conseguire la realizzazione spirituale dell'Illuminazione. "

    Il  rGyud bzhi, རྒྱུད་བཞི་།"I Quattro Tantra" è la Summa della Medicina Tibetana, il compendio e l'essenza di questa Tradizione, ed è al tempo stesso uno strumento tecnico e spirituale. Tantra significa appunto "Lignaggio orale" di un insegnamento raro e prezioso. E basta già il titolo esteso "Le Quintessenziali Istruzioni Segrete sugli Otto Rami del Tantra Essenza di Ambrosia" per comprendere come si voglia offrire un nutrimento, un nettare che va al di là della sola natura del corpo.

   Si dice  che il rGyud bzhིིིིིi  sia un'opera talmente preziosa che mandarne il testo a memoria permetta addirittura la completa realizzazione spirituale, e che il solo ascoltarla, riceverne la trasmissione, sia di per sé una forma di guarigione.

   Preservato nella sua intatta bellezza di testo poetico, dall'avvolgente suono ipnotico e cantilenante, il rGyud bzhi trasmette, in forma di dialogo tra Emanazioni del Buddha della Medicina stesso, l'essenza, la filosofia, la tecnica di una Conoscenza millenaria, attraverso l'imponente lavoro di sistematizzazione e raccolta operata da Yuthok il Vecchio prima (VIII secolo), e da Yuthok Yonten Gonpo, Yuthok il giovane, poi (XII secolo).

   Fonte principale e riferimento imprescindibile di ogni scuola di medicina, i quattro libri de "I Quattro Tantra" comprendono insegnamenti che, nella sola famiglia di Yuthok risultano trasmessi ininterrottamente almeno dal III secolo, ma che affondano le loro radici in evidenti origini ben più antiche.

    Ed è proprio dal desiderio di universale diffusione che nasce l'incredibile struttura di quest'opera, pensata per essere fruibile in modo più o meno approfondito a seconda che venga in mano di studenti di medicina veri e propri, di praticanti spirituali, o di semplici laici che vogliono migliorare la qualità della loro vita. 

  • Il Tantra Radice རྩ་རྒྱུད་།   (rtsa rgyud), considerato il seme che contiene l'essenza intera dell'opera, ci introduce, attraverso la mappa dei primi Tre Alberi, o Tre Radici, l'oggetto medico (la struttura e le funzioni del corpo sano, e i suoi possibili squilibri), la diagnosi della malattia e i trattamenti per ripristinare l'equilibrio. Un quarto albero comprende l'indice esplicativo dei Quattro Tantra con tutti i loro capitoli. 
  • Il Tantra Esplicativo བཤད་རྱུད(bshad rgyud)  descrive le undici discipline di base della medicina, approfondendo l'embriologia, lʼanatomia e fisiologia, i principi di diagnosi e cura, gli strumenti della medicina e il codice etico del medico. 
  • Il Tantra delle Istruzioni Orali མན་ངག་རྒྱུད་།(man ngag rgyud), il più lungo e complesso, fornisce la competenza più precisa, addentrandosi minuziosamente nel dettaglio delle singole patologie. 
  • Il Tantra Finale o dell'Azione ཕྱི་རྒྱུད་།(phyi rgyud ) riguarda l'applicazione pratica della Sowa Rigpa. Approfondisce le metodologie della diagnosi e i diversi metodi di trattamento, l'uso di farmaci, l'applicazione delle terapie esterne, ma comprende anche capitoli che trattano la trasmissione della conoscenza e dell'insegnamento.

   Proprio perché è il Terzo Tantra il più complesso e specifico, è considerato quasi un insegnamento a sé, detto anche "Grande Tantra", mentre il Primo, il Secondo e il Quarto compongono il cosiddetto "Piccolo Tantra", in grado di offrire una conoscenza medica meno specializzata, ma comunque più che esauriente. 

   È di questo "Piccolo Tantra" che i fortunati presenti potranno ricevere il Lung, la trasmissione orale, direttamente dal Dottor Machik, esperto medico Tibetano originario dell'Amdo, grande portavoce di quel Lignaggio che abbiamo visto preservare e condurre inaspettatamente fino a noi.

 

Buongiorno Sowa Rigpa! un viaggio alla ricerca della felicità

Buongiorno SowaRigpa! e con il buongiorno vi diamo  anche il benvenuto all'interno dell'affascinante mondo della Sowa Rigpa. Ma cosa significa, dunque, Sowa Rigpa? Sowa Rigpa è il termine tibetano che indica la Medicina, che può essere tradotto come "la conoscenza in campo medico". Nata sull'altopiano tibetano, circa 7.000-10.000 anni prima della nostra era, è una delle più antiche conoscenze mediche del genere umano, che, grazie alla natura del luogo, alla pratica continua, ma soprattutto al profondo rispetto dei suoi detentori, si è conservata incredibilmente fino ad oggi, attraverso un lignaggio ininterrotto, ancora nel suo stato originario e puro. Sowa è un concetto ampio, che indica uno stato di completezza, di pieno benessere ed equilibrio, e può essere tradotto come "Guarigione", ma anche come "Nutrimento". Rigpa significa invece "Scienza", "Conoscenza", "Consapevolezza", fino ad indicare anche il più sottile principio di "Conoscenza ultima", "la natura assoluta e più intima della Mente". Ecco perché accanto a "conoscenza medica", o meglio "Scienza della Guarigione" si affianca l'accezione di "Nutrimento della Consapevolezza". Per la tradizione della Medicina Tibetana questi due aspetti si fondono nel significato di Salute, l'equilibrio di Corpo, Mente ed Energia, che ci concede una serena e lunga vita, ma anche la ricerca di quella natura ultima della Mente, di quell'aspetto di perfetta Consapevolezza che è "l'equilibrio assoluto", al di là della legge di causa ed effetto, che ci schiude le porte della vera Felicità. È in quest'ottica che la Medicina Tradizionale Tibetana si basa sì sul trattamento, ma più ancora sulla prevenzione, sull'analisi delle cause, sulla radice del problema più che sul semplice sintomo. La Medicina Tradizionale Tibetana è dunque una conoscenza naturale e olistica, che si rivolge ai bisogni dell'individuo in generale - come Corpo, Mente e Spirito – in modo integrato, intendendo il termine olistico (όλος, che in greco significa "tutto") nel senso più esteso. È in questo senso che, in modo simile all'antica medicina europea, nella medicina tibetana vengono incorporate l’astrologia, l’astronomia, l’arte, lo studio dell'ambiente, la psicologia, la filosofia buddista stessa. Nel concetto centrale di Tendrel, in cui Ten significa “dipendenza” e Drel significa “connesso”, si esprime quel principio di causa ed effetto, di "interdipendenza" di tutti i fenomeni e di tutti gli elementi della natura come un'infinita rete di connessioni che pervade l'intero universo e ci collega, all'ambiente, gli uni agli altri, tutti ad un unico "Tutto". Poiché tutto (noi compresi!) è composto di Cinque Elementi - Spazio, Aria, Fuoco, Acqua, Terra - sono molte le sollecitazioni che possiamo ricevere, in base alla nostra stessa natura, all'ambiente, al ciclo delle stagioni, a ciò di cui ci nutriamo e al nostro stile di vita, ma al tempo stesso, proprio perché tutto di questi elementi è composto, è possibile cercare di riportarli un equilibrio. "Nel 1948 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha formulato questa definizione per il termine Salute:
 “La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non consiste soltanto in un assenza di malattia o di infermità”.
Il riconoscimento di un equilibrio armonico, che va oltre la semplice integrità del corpo fisico, si connette al principio fondamentale su cui si basa la Sowa-Rigpa: la scienza della guarigione non può prescindere dal nutrire la consapevolezza. Recuperare la consapevolezza di esperienze naturali quali dormire, mangiare, respirare, imparare ad ascoltare le proprie necessità, acquisire familiarità con se stessi e con l’ambiente circostante, sono passi semplici, ma fondamentali per cogliere i frutti del benessere secondo questa scienza medica millenaria: una lunga vita colma di felicità. MC