I Tesori Nascosti: I Gyu Shi e la Storia di Drapa Goshe

D’una città, di un luogo , non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda
(Le città invisibili)

Ci sono molte storie che si perdono nella notte dei tempi, molte storie delle quali non siamo a conoscenza, ma che per qualche motivo ci risuonano dentro, quando le ascoltiamo. Questo mi è capitato spesso durante il mio viaggio in Tibet, una storia che contiene molte piccole storie che si intrecciano con altre,  ed è straordinario trovarsi in un luogo, e ri-scorpire cose che non conoscevi o non inseguivi,  ma che per una serie di eventi concatenati, o per il famoso vento del karma, un giorno qualsiasi, ti ritrovi ad ascoltare, diventandone testimone. Il vento karmico, mi ha portato nel 2017, sulla strada per Samye, a visitare un luogo di nome Dranang, dove si cela, come un gioiello ben conservato dentro ad uno scrigno, il monastero di Dra tang (grwa thang).

Siamo in pieno Tibet centrale a poche ore da Lhasa. Per la via, dal finestrino, la mia vista si riempie delle case tibetane, di verdeggianti colline, di bandiere colorate che svettano dalle case di terra dai tetti piani, di uomini e di donne chinati a lavoro, nei campi giallo-dorato, forse per la raccolta di orzo. Vorrei immaginare di essere in un altro tempo storico, e mentre la mia mente corre e scorre queste valli, ecco che  ci fermiamo davanti ad un altro monastero, ma non è un monastero qualunque.

Il monastero di Dra Tang, fondato nel 1081, è un luogo unico collegato alla tradizione della medicina tibetana e ai suoi protettori. E’ il monastero di Drapa Ngonshe (grwa pa mngon shes), il Terton che ha rivelato i Gyu Shi, e non solo. Magnifica coincidenza, arrivarci nell’agosto 2017, proprio quando ricorrevano i 1005 anni dalla nascita di Drapa Ngoshe. A distanza di due anni, aiutata dalla mia memoria, e dall'articolo di Anastasia, ripercorro quella visita.

Ma andiamo con ordine. Chi è Drapa Ngoshe?.

Drapa Ngoshe 1012 -1090

La storia della medicina tibetana e dei Gyu Shi, il famoso testo base, della Sowa Rigpa, si intrecciano con questo personaggio che fa da ponte, per così dire, tra i due Yuthok (il vecchio e il Giovane) e Guru Rimpoche (Padmasambhava).

Drapa nacque nel Tibet centrale nel 1012, nell’anno del topo di acqua (maschile). Il suo nome di ordinazione era Sherab Gyelwa (shes rab rgyal ba). Era chiamato "Drapa" perché era strettamente associato con la Dranang Valley (grwa nang) e "Ngonshe" perché sapeva (shes) l'Abhidharma (mngon pa).

Fu ordinato monaco nel monastero di Samye, ma più tardi nella vita rimise i suoi voti e visse come laico. Fu profetizzato da Guru Rinpoche come uno dei primi terton - rivelatori di tesori nascosti, i terma (gter ma). Fu anche il primo insegnante della famosa Yogini Machig Labdron, (la fondatrice della pratica Chod e madre del lignaggio), alla quale insegnò per quattro anni la Prajñāpāramitā, e successivamente, più tardi, fui lui stesso a ricevere gli insegnamenti del Chod, da un allievo di Machig ( il discepolo Kor Nirupa).

Drapa Ngonshe era un praticante, diligente e umile, trascorreva molto tempo facendo ritiri ed insegnando Dharma. Una volta, mentre stava meditando sulle montagne vicino a Samye, ebbe una visione del Guru Padmasambhava. Egli comunicò a Drapa che doveva costruire 108 monasteri. Drapa Ngonshe pensò: sono una persona semplice, come posso costruire tanti monasteri? Non ho risorse per eseguire un compito così grande!

Allora Guru Rinpoche rispose: "Non preoccuparti. Ci sono due potenti protettori che ti aiuteranno a ottenere tutto ciò di cui hai bisogno nella tua vita. Dovresti andare al monastero di Samye. Lì, nella camera del protettore di Behar, rivelerai il terma di Shanglon e  di Dzambala rosso. Praticandoli, loro ti aiuteranno ".

Guru Rimpoche

Drapa Ngonshe fece come gli era stato ordinato. Nel tempio del protettore del monastero di Samye, rivelò il terma dei due protettori, e da allora iniziò a praticarli. Durante la pratica del Dzambala Rosso, un uomo rosso venne da lui e gli chiese cosa voleva. Drapa Ngonshe rispose che voleva costruire molti templi, ma aveva bisogno di risorse per fare questo. Così il Dzambala Rosso, gli procurò una grande quantità d'oro, così da poter iniziare il suo nobile lavoro.

Samye

Un'altra volta, quando Drapa Ngonshe aveva 28 anni, e stava facendo la pratica di Shanglong con sincero desiderio di essere in grado di aiutare tutti gli esseri, ebbe una visione del protettore Shanglon, che gli chiese cosa volesse più di ogni altra cosa.

Drapa rispose: - “Voglio ricevere tutte le conoscenze per aiutare tutti gli esseri , per prevenire e curare le malattie, aiutarli sia a livello fisico che spirituale, cosicché possano andare oltre ogni sofferenza.

Shanglon gli rispose: " Beh, allora sappi che  c'è un raro insegnamento proveniente dal cuore del Buddha della Medicina. Passò da Odiyana in India e poi in Tibet, ed infine  al re Trisong Detsen e Yuthok Yonten Gonpo (il vecchio). E’ stato nascosto all'interno del pilastro nel monastero di Samye. Trova questo insegnamento, e questo porterà beneficio a molti esseri. Questa conoscenza può aiutare le persone  in questa vita, ma anche coloro nella vita futura, e tu sarai libero dal Samsara".

Drapa Ngonshe si recò nuovamente al monastero di Samye, e da un pilastro al secondo piano del gompa principale, tirò fuori un testo - la prima versione originale dei Gyushi (Rgyud bzhi),  i Quattro Tantra medici. Lo insegnò per la prima volta a Dratang Gompa, che da allora furono chiamati i “Dratang Gyu Shi”. Drapa trasmise questa preziosa conoscenza al suo discepolo Upa Dargye, che a sua volta lo passò a Tsoche Konkyab. Quest'ultimo alla fine lo diede a Yutok Yonten Gonpo il giovane (gyu thog yon tan mgon po). Yuthok il giovane lo ha sistemato e completato, e ne è uscita la versione finale del Gyu Shi, che è il testo essenziale, più importante per gli studi di medicina tibetana, ancora oggi.

Dratang Gompa

Al nostro arrivo abbiamo avuto il privilegio di essere guidati nella visita, dall'abate del monastero stesso.

Dratang Gompa è costituito da tre parti: la sala principale di meditazione, il tempio di Shanglon nell'ala destra e il tempio del Buddha della Medicina in quella di sinistra. Inoltre ha una biblioteca spaziosa, un edificio di nuova costruzione, nella quale sono conservati molti testi buddisti, pratiche spirituali e altri testi di guarigione, inclusi i blocchi di legno, le matrici dei Gyu Shi, dai quali vengono ristampati ogni anno solo 100 copie. Queste matrici di legno, sono della migliore qualità esistente usata oggi in Tibet

C'è anche un piccolo edificio con tre stanze, che viene usato per i ritiri isolati.
Per prima cosa abbiamo visitato il gompa principale, dove si trova una grande statua dorata di  Dorje Chang, una statua molto antica, chiamata dai monaci Atsam, ovvero  “la statua parlante”.

Ci hanno raccontato che ai tempi dell'invasione mongola in Tibet, l'esercito mongolo attaccò il monastero. Quando iniziarono a distruggere la statua, questa emise un suono - "Ah tsa tsa tsa" – che in tibetano significa "ahi, ahi, mi fai male. A questo punto, le truppe mongole spaventate dalla voce, fuggirono. In questo modo la statua, salvò il monastero dalla sua distruzione.
Grazie alla presenza del dr Nida, ci è stato permesso di entrare in una sala interna, dove sono conservati dei dipinti molto antichi, appartenenti al X secolo. Questo “spazio” non è comunemente accessibile, proprio per proteggere e tutelare la preziosa arte murale.

E una grande sala rettangolare molto alta, celata e buia, l’odore di terra, pietra e umidità, ricorda una caverna sotterranea. Si intravedono tra le crepe e le croste che adornano il muro, figure con colori sbianditi, che rappresentano i dieci buddha delle dieci direzioni, con i diciotto arhat e altre figure. Il tratto è semplice, ed è una interessante combinazione di tre diversi stili: tibetano, nepalese e cinese, una rarità forse unica nel suo genere, dipinti da artisti sconosciuti, più di mille anni fa.

La nostra preziosa guida, ci ha detto che una volta c’erano anche delle statue a rappresentare i buddha delle dieci direzioni, e una enorme statua del Buddha, ma che purtroppo sono andate distrutte durante la rivoluzione culturale. Adesso è possibile vedere una statua più piccola (!) in sostituzione e copia di quella più antica, andata perduta.  

Il Tempio di Shanglon

Quindi visitammo il tempio di Shanglon. Shanglon è il protettore della medicina e della cultura tibetana. Il tempio è piccolo, squadrato con le pareti completamente dipinte di nero, ma dalle quali emergono i profili in bianco e oro dei vari protettori. Al centro della stanza, davanti alľ altare, si staglia una grande coppa di offerta, dentro la quale anche noi abbiamo versato litri e litri di chang, per la puja  alla quale abbiamo assistito, pregando insieme ai monaci del tempio, accompagnati dal suono poderoso del tamburo.

La figura centrale del tempio, Shanglon, è circondata dai quattro re - i protettori delle quattro direzioni - e in alto si trova una grande testa di yak, di colore bianco. Come ci ha raccontato l’assistente del monastero di Drathang, si dice che quando Drapa faceva la pratica di Shanglon, ebbe la visione di un grande Yak, che assicurò supporto per realizzare tutte le sue aspirazioni. Drapa Ngonshe comprese che lo yak, era la manifestazione esteriore di Shanglon. Per commemorare questo, realizzò una grande testa di yak, piena di sostanze preziose e mantra segreti. Successivamente questa testa di yak è stata posta nel gompa, dove si trova ancora adesso.

Dentro una stanza laterale, diverse preziose statue di divinità protettrici di vario genere, sfilano lungo le pareti, racchiuse dentro delle teche di vetro, per impedire che visitatori e devoti, le tocchino rovinandole, appoggiandoci la fronte come si usa fare, per riceverne la benedizione.

Dietro una di queste statue, una di shanglon,  appare un dipinto sul muro di Avalaokitesvara bianca, dalle 1000 braccia. Su questo dipinto, ci narrano una storia che riguarda appunto, un aspetto interiore di Shanglon: questa potente energia protettiva, funziona per tutti coloro che sono aperti e connessi ad essa. Sebbene la figura si mostri in modo irato, la sua vera essenza è la compassione.

Seicento anni fa esisteva un Grande Pandita, che costruì un'enorme statua di Buddha, una delle più grandi del Tibet. Stava cercando il modo in cui proteggere questa statua, quando un uomo bianco si manifestò a lui, e disse che lo avrebbe aiutato a proteggere la statua. Quando questo Pandita arrivò  Dratang, vide di nuovo quell'essere bianco, dissolversi in un muro, e in quel punto, si manifestò proprio il dipinto di Avalokiteshvara bianco, dalle mille braccia. Comprese che Avalokiteshvara – il buddha della compassione- era ľ aspetto interno di Shanglon.

Le sue mille braccia simboleggiano le mille attività. Questo dipinto auto-manifestato è stato coperto per secoli, finché riportato alla luce, è stato mostrato al pubblico solo nel 2012, per il 1000° anniversario di Drapa Ngonshe.

Abbiamo avuto ľennesimo privilegio di vedere le bellissime torma di offerta a shanglon, che una volta all’anno (per l’anno nuovo e con speciali rituali) i monaci del monastero preparano. Molte persone vengono ad assistere all’evento anche dai villaggi lontani, per ricevere la benedizione del protettore, e prendere la polvere di queste torma, che i monaci donano ai partecipanti, perché è una rinomata sostanza curativa e di protezione.

Tempio del Buddha della Medicina, e la trasmissione dei Gyu Shi

L'ultimo edificio che abbiamo visitato, è stato il tempio del Buddha della Medicina, che contiene bellissime statue del Buddha della Medicina, di Drapa Ngonshe, di Yuthok e del Re Trisong Detsen.

Mi ha colpito il dipinto murale, commissionato dalľ Abate del monastero, che rappresenta il lignaggio dei Gyu Shi.

Si dice che i Gyu Shi fu originariamente insegnato dal Buddha della Medicina in Oddiyana, e poi apparve in India. Fu portato in Tibet dal grande traduttore, Vairocana nel VII/VIII secolo.

Un'altra versione della storia, dice che in realtà, i Gyu Shi sono stati redatti direttamente da Yuthok Yonten Gonpo il vecchio. In entrambi i casi, è diventato un terma, nascosto da Guru Rinpoche e dal re Trisong Detsen, nel monastero di Samye, che come profetizzato, sarebbe stato rivelato 150 anni dopo, quando l'umanità sarebbe stata pronta a riceverlo.

Grazie alla sua sincera motivazione ad aiutare gli esseri senzienti, Drapa Ngonshe fu in grado di scoprire il Terma nel 1038, e trasmetterlo a Yuthok il Giovane, attraverso i suoi discepoli. Yuthok  il giovane ha predetto che, dopo averlo trasmesso solo al suo primo discepolo, Sumtong Yeshe Zung, si sarebbe diffuso ampiamente in tutto il mondo, portando beneficio a molte persone.

Non è bastata la calda accoglienza da parte dei monaci del tempio, che alla fine della visita, ci hanno rifocillato con riso, uova e thé, abbiamo avuto anche l’occasione unica, di poter acquistare una delle 100 copie dei dratang Gyu shi, che vengono stampati ogni anno. La vista della biblioteca, dove abbiamo potuto ammirare, le matrici di legno, e vedere dove stampano e avvolgono le pecha, è stato l’ennesimo dono, di un viaggio incomparabile.  

Ma non finisce qui…

Samye Monastery e il tesoro nascosto.

Il giorno dopo la visita a Dratang, giungiamo al famoso Monastero di Samye, uno dei più antichi monasteri del Tibet, fondato dallo stesso Guru Rinpoche. La nostra curiosità, dopo aver conosciuto la storia di Dratang, è quella di arrivare nel luogo storico, nel famoso “anfratto” dentro al Pilastro, Drapa Ngonshe ha rilevato i Gyu Shi.

Dietro una parete di legno densamente dipinta di vivaci colori,  fiori e  simboli di buon auspicio, appare una piccola apertura quadrata, dove si può entrare solo chinandosi. Piegandoci sulle ginocchia  e carponi, uno alla volta, abbiamo gattonato dentro la parete di legno.

il Dr. Nida mentre riporta a Samye i Gyu Shi

Nell’intercapedine, piccola e buia, si trova una lunga stretta scala a pioli, che conduce ad un alto soppalco. In questo soppalco si trova la segreta stanza, con la statua di Vairocana e del re Trisong Detsen, silenti testimoni del “tesoro rivelato”. La stanza solitamente è chiusa, ma quel giorno è stata eccezionalmente aperta perchè il dr. Nida assieme al capo del Dratang Gompa, riportasse una copia dei Gyushi, nel pilastro ove furono “svelati”. La statua di Vairocana in precedenza a mani vuote, oggi contiene una stampa tradizionale dei  Gyushi, proveniente da Dratang!

La visita ai monasteri di Dratang e Samye è stata davvero di buon auspicio.

visita a Samye
i dratang - "Gyu Shi"

Siamo profondamente grati al Dr. Nida per averci dato la possibilità di connetterci direttamente con le radici della Sowa Rigpa, e ai luoghi di nascita dei Gyu shi, in un viaggio che è stato prezioso, a più livelli.

Laura Bellandi

Fonti: foto - credit Matteo Lucca, Laura Bellandi - Sorig Journal nr 2/2018 - Anastazja Holecko - appunti di viaggio Laura Bellandi

Khenpo Troru Tsenam: un medico illustre

( Khenpo Troru Tsenam ཁྲོ་རུ་ཚེ་རྣམ)

Il Professore Troru Tsenam è stato uno dei più illustri medici della medicina tradizionale tibetana del XX secolo, nacque nel 1926 nella regione del Kham Tibet orientale e ha lasciato il corpo nel 2004. Era un notevole studioso nei campi della lingua tibetana e sanscrita, della pratica e della filosofia buddista. La sua conoscenza della medicina tradizionale tibetana non ha eguali. Ha reso possibile una rinascita della composizione delle pillole preziose e ha documentato formule che altrimenti sarebbero andate perdute. Ha reinvestito la medicina tradizionale tibetana con importanti insegnamenti spirituali e rafforzato il lignaggio medico tibetano. La sua vita e il suo lavoro hanno toccato profondamente molte persone e continueranno sicuramente a farlo.

Quale detentore principale del lignaggio dello Yuthok Nyingthik (གཡུ་ཐོག་སྙིང་ཐིག )di questo secolo e insegnante del dr. Nida Chenagtsang, a lui dobbiamo la trasmissione di importanti insegnamenti che sono giunti sino a noi, dal remoto Tibet. Insegnamenti antichi ma non obsoleti. Ai nostri insegnanti, e agli insegnanti dei nostri insegnanti e  maestri, dobbiamo riconoscenza e gratitudine,  e nel rivolgere loro rispetto autentico, è necessario ricordarli e conoscere la loro storia e le loro parole.  Oltre ad una breve biografia tratta dal TTM Journal del 2007, un tributo scritto dal dr. Nida , ci preme condividere la traduzione di un intervista che egli  rilasciò nel 1996 in Scozia  a Ken Holmes, Direttore del Kagyu Samye Ling . Basta leggere questa lunga intervista per intuire quale uomo compassionevole, lungimirante, e devoto alla sowa rigpa fosse. Le sue parole delineano con chiarezza e semplicità, i punti salienti della medicina tibetana, e il suo entusiasmo nel trasmettere questa scienza antica, è vivo ancora nelle sue parole:

 “ L'arte della guarigione è meravigliosa - una delle migliori scienze in cui un essere umano possa applicarsi –  e sono convinto che la saggezza tradizionale e le eccezionali possibilità offerte dalla medicina tibetana avranno qualcosa da contribuire alla comprensione medica del nuovo millennio”.

Tutti  auspichiamo che le sue parole diventino realtà, e che possa la medicina tibetana diffondersi con gentilezza ovunque.

Un'intervista con Khempo Troru Tsenam

Saresti così gentile da dirci a quanto risale la medicina tibetana e da dove proviene?

Risposta:  La scienza medica tibetana ha le sue radici principali nella terra del Tibet stesso, nella secolare esperienza e ingenuità del popolo tibetano, che ha sempre vissuto vicino alla natura e ha dovuto fare affidamento sulle proprie risorse per sopravvivere. A ciò è stato aggiunto, negli ultimi due millenni, la saggezza medica di altre terre e civiltà, integrate nel sistema indigeno sia intenzionalmente che attraverso le naturali fertilizzazioni incrociate delle culture che hanno avuto luogo nel corso dei secoli. Tutto sommato, possiamo identificare tre flussi principali che hanno contribuito a formare  le acque di quel  lago curativo che è la medicina tibetana. Questi tre flussi sono rappresentati sulle insegne dell'Istituto Centrale, l'organo di governo dell'Istituto Astromedico di Lhasa (Meentsikang). Il flusso più lungo sullo stemma  proviene dalle montagne di neve, che rappresentano il Tibet stesso. A questo si aggiungono altri due flussi che rappresentano la medicina cinese e la medicina ayurvedica indiana.

Le molte sfaccettature della conoscenza medica che insieme formano la ricchezza della medicina tibetana sono state riunite in quello che è senza dubbio il più noto di tutti i trattati medici tibetani - il rgyud.bzhi - il i quattro trattati medici. La stessa medicina tibetana ha una storia registrata di circa 2000 anni e i quattro Tantra Medici risalgono a circa 1000 anni. Sebbene ci siano stati così tanti alti e bassi nella società tibetana durante quel lungo periodo della nostra storia, il sistema medico tibetano è stato preservato dappertutto, senza danneggiare né la sua integrità né il lignaggio vivente della trasmissione della conoscenza da medico a medico. È, senza dubbio, una delle più grandi glorie del popolo tibetano.

Penso che l'estensione e l'influenza della Medicina Tibetana siano poco conosciute in Occidente, potresti dire qualcosa a riguardo per favore?

Questa antica tradizione medica ha contribuito a mantenere la salute e la longevità non solo del popolo dei cinque regni conosciuti collettivamente nel corso dei secoli come "Tibet" ma anche di paesi vicini, come Bhutan, Nepal, Sikkim, Ladakh, Mongolia , Sinkiang ecc., dove il suo uso era diffuso. Inoltre, il Tibet è stato a lungo considerato la terra dei medicinali in tutta l'Asia. La medicina tibetana è senza dubbio uno dei sistemi medici più antichi e più profondi del mondo e ha contribuito molto alla comprensione della salute e della malattia del genere umano. Tra l'altro non è semplicemente un semplice folclore nazionale di medicina localizzata. È stata una scienza ampia e completa, con nozioni completamente elaborate sulle basi della salute e della malattia, un sistema di diagnosi semplice ma eccezionalmente efficiente e una gamma molto completa di trattamenti, basati su dieta, stile di vita, farmaci e trattamenti esterni. Secondo me è insuperabile.

Questa opinione è rafforzata quando osservo persone provenienti da vari paesi, che traggono maggiori benefici dai più raffinati sviluppi scientifici moderni, mostrando tuttavia molto interesse e ricerca sulle modalità di diagnosi e trattamento tibetane. Ad esempio, in Oriente, in Giappone, ho trovato un forte interesse per la medicina tibetana. Anche in Occidente, molte persone sono desiderose di studiare medicina tibetana. Ho visitato l'Ungheria nel 1987 e ho anche incontrato molti medici che non solo hanno mostrato molto interesse per la medicina tibetana, ma hanno anche compreso alcuni punti fondamentali della sua pratica e hanno espresso sincero apprezzamento per questo. Per me, questa è una piccola prova che il sistema medico tibetano ha una profonda comprensione della natura del corpo umano e della mente e che questo è intuitivamente riconosciuto dalle persone anche se provengono da contesti culturali molto diversi rispetto ai tibetani.

Siamo tutti consapevoli degli enormi cambiamenti sociali che si sono verificati in Tibet negli ultimi 35 anni. La medicina tibetana in Tibet oggi è la stessa di come era tradizionalmente?

La medicina tibetana come viene insegnata e praticata in questi giorni in Tibet è più o meno la stessa di sempre. C'è stato un piccolo degrado qualitativo. Quantitativamente, è difficile da stimare. In passato, gli ospedali o i centri di formazione non erano stati istituiti - come lo erano stati in tempi recenti - dai governi locali dei cinque regni. La medicina era studiata principalmente nei monasteri, con quasi tutti i monasteri che praticavano attività medica, e c'erano anche medici in ambulatori privati ​​e cliniche sponsorizzate dall'aristocrazia locale. La trasmissione delle conoscenze mediche è stata effettuata attraverso l'apprendistato e la tradizione familiare. Tutto sommato, la medicina era praticata in un modo molto abile. Per darti un'idea della ricchezza della farmacopea tibetana, devi capire che il numero delle sole  piante coinvolte nella produzione di farmaci contava più di 3.000 specie. Queste sono state combinate in tutti i modi per produrre farmaci contenenti a volte 8 o 15 o 30 o fino a 100 ingredienti diversi. Poi ci sono anche ingredienti di origine minerale e animale. I medici hanno ottenuto alcune di queste materie prime per le loro medicine a livello locale, alcune provenienti da altre parti del Tibet e ancora altri ingredienti sono stati importati attraverso il commercio. Non solo è sempre stato un sistema efficiente ed eccellente in sé, ma anche qualcosa applicato nel modo più alto, in quanto la medicina era una vocazione basata su un codice morale molto elevato e da un approccio altruistico.

Ti riferisci all'etica buddhista?

Sì. Nel corso dei secoli, il codice etico del dottore era quello del bodhisattva, una persona ispirata dalla motivazione buddista di liberare tutti gli esseri dalla sofferenza. C'è una ricchezza di insegnamenti su questo nel buddismo mahayana, che spiega come mantenere la mente pura e in una cornice altruistica e come vivere in un modo che aspira alla perfezione dell'azione - perfetta generosità, perfetto autocontrollo, perfetta tolleranza, perfetta diligenza, perfetta meditazione e perfetta saggezza. È con questo in mente che si praticava la medicina. Finché ci sono esseri con corpi fisici che soffrono, una delle più nobili professioni è praticare la medicina, per alleviare quella sofferenza.

Così molte scritture buddiste dicono che tutte le molte qualità del bodhisattva possono essere riassunte da una sola parola - compassione - e il ruolo della compassione nell'arte della guarigione è vitale. La compassione, come è stata intesa tradizionalmente in Tibet nel corso dei secoli, comporta un'attenta e abile raffinatezza della mente umana. Nel caso della medicina, la compassione non è un atteggiamento fisso della mente del medico, radicata soggettivamente in nozioni astratte di amore, ma è una chiarezza di consapevolezza e una qualità di apertura e sensibilità da parte del medico curante riguardo a ciò che sta accadendo oggettivamente nel paziente. Questo è il motivo per cui la compassione è descritta come "inseparabile dalla saggezza". Significa essere il più pienamente consapevoli possibile di ciò che sta avvenendo nel corpo e nella mente del paziente che viene trattato, non solo in quel momento , ma in ogni attimo.

Potresti parlare ancora della saggezza del dottore e della comprensione tibetana della malattia e della salute?

Un aspetto ovvio della saggezza coinvolta nella fase diagnostica è di essere in grado di rilevare lo squilibrio degli umori che è la causa dei sintomi che il paziente sta presentando. Probabilmente hai sentito parlare dei tre "umori". La parola stessa significa malato - i tre mali. Sono tre insiemi di sistemi assolutamente fondamentali all'interno del funzionamento del corpo. Quando una persona è in salute, questi tre lavorano insieme in armonia. Ma quando uno o più degli umori sono carenti, iperattivi o sconvolgono gli altri, c'è cattiva salute - da qui il nome nyes.pa, (squilibri/errori).

Gli stessi umori sono manifestazioni dell'interazione degli elementi. Per comprendere il flusso degli elementi nel corpo di un paziente in un dato momento, è necessario essere consapevoli della natura degli elementi in cui il paziente vive e lavora, il gioco degli elementi dovuto ai cambiamenti delle stagioni, i momenti del giorno e così via e il potere degli elementi nella dieta del paziente. Tutto è una manifestazione di questi elementi primari, ovvero terra, acqua, fuoco, vento e spazio. Possiamo anche descrivere gli elementi come legno, fuoco, terra, metallo e acqua. Comprendere il significato di questi nomi semplicistici - terra, fuoco, acqua, ecc. - richiede molto studio ed esperienza.

Saresti così gentile da spiegarli semplicemente per me?

Gli elementi esistono su molti livelli diversi e le loro manifestazioni variano a seconda del livello. La Terra è la qualità materiale delle cose - la loro materia, il peso, la durezza, la resistenza ecc. - il che significa, nel caso del corpo umano, la carne e le ossa, ecc.

L'acqua è davvero la forza del legame tra i vari aspetti della materia - tra le particelle ecc. - e quindi anche il fluido, la qualità lubrificante. Nel corpo questo fluido è la coesione generale tra i costituenti fisici. Il fuoco è lo sviluppo, la trasmutazione, la maturazione  della materia. Nel corpo è il suo calore fisico, la digestione e così via. Il vento è l'aspetto dinamico - il movimento, il flusso - rappresentato nel corpo da tutte le circolazioni di ossigeno, il flusso di sangue nelle vene e nelle arterie, gli impulsi nel sistema nervoso, il sistema linfatico ecc. Lo spazio è la dimensione  che consente altri elementi di adempiere alle loro funzioni - nel corpo umano sono gli spazi vuoti e gli orifizi.

Gli elementi all'interno del corpo sono in costante interazione con quelli al di fuori di esso, in relazione al suo ambiente. Il dialogo corpo-ambiente avviene attraverso l'ingestione di nutrienti, come ossigeno, cibo e bevande, attraverso gli impulsi ricevuti attraverso i sensi e attraverso il modo in cui la persona reagisce in risposta ad altre persone e al mondo circostante. Quelle sostanze nutrienti sono composte dagli elementi; il mondo, sperimentato dai sensi, con i suoi alberi, rocce, sole, cielo e così via è composto dagli elementi e allo stesso modo altri esseri senzienti sono composti dagli elementi. La persona stessa è composta dagli elementi.

Per correggere ciò che non va nel dialogo corpo-mondo, compensiamo somministrando farmaci. I composti medicinali sono anche i concentrati degli elementi. Non solo la prescrizione di farmaci, ma anche consigli sulla dieta e sul comportamento è considerata un fattore molto importante per riportare il paziente in buona salute. Si tratta di utilizzare le risorse a propria disposizione, qualunque esse siano, per riportare in armonia gli elementi squilibrati nel corpo del paziente. La carenza dell'uno o dell'altro elemento può essere compensata da una dieta o da un ambiente ricco di quell'elemento. Similmente, l’eccesso di uno o un altro degli elementi può essere corretto riducendo la potenza  di quel elemento nella dieta, nell’ ambiente o con il comportamento, così via.

E la malattia è semplicemente uno squilibrio elementare accidentale, quindi?

Oltre alle cause più elementari e umorali del disturbo - a causa della dieta, dello stile di vita e del comportamento specifico della persona - ci sono anche i fattori psicosomatici scatenanti della malattia che, secondo gli insegnamenti tradizionali della medicina, esistono su tre livelli, chiamati causa remota, causa a lungo termine e causa immediata . Questi sono, rispettivamente:

a.  il grado di mancanza di contatto tra la persona e l'innata purezza della mente,

b. le potenti tendenze alle forti emozioni come  il desiderio  o la rabbia nel passato più remoto, comprese le vite passate e, infine,

c. schemi emozionali più recenti.

Certo, si potrebbe continuare. La medicina è un argomento complesso. Quello che ho appena menzionato è solo un assaggio della complessità del fenomeno composito che è un essere umano, dal punto di vista medico tibetano. Nella pratica medica attuale, a volte la mente e il corpo sono piuttosto distinti, l'uno dall'altro. A volte sono indistinguibili e molto spesso sono fortemente interconnessi.

Viviamo qui in un mondo molto interessato alla dieta, ai prodotti alimentari, agli additivi, alle vitamine, ai grassi o meno, ecc. La qualità di questo genere di cose è considerata importante nella medicina tibetana?

Oltre ai fattori scatenanti psicosomatici della malattia e dei fattori elementali a breve termine, ci sono anche considerazioni fisiche a lungo termine relative al corretto funzionamento del metabolismo; particolarmente in termini di assunzione di nutrienti e di eliminazione dei rifiuti.

La medicina tibetana discute questa salute del metabolismo in termini di un ciclo settuplo. È quasi come se i nutrienti principali, con cui intendiamo il cibo che mangiamo, i liquidi che beviamo e l'aria che respiriamo, attraversino sette reincarnazioni dentro di noi per produrre la sostanza stessa della vita; il bagliore della salute. Queste sette reincarnazioni sono sette fasi principali di trasformazione, ciascuna delle quali produce sottoprodotti e rifiuti che devono essere eliminati. Tutti i principali organi e sistemi del corpo sono coinvolti in questo complesso e sottile processo di raffinamento. Quando c'è qualche malfunzionamento in questo costante processo di raffinamento, c'è una potenziale causa di malattia; più lungo e grave è il malfunzionamento, più gravi sono le conseguenze. In effetti, è notevole il numero di malattie che hanno la loro radice in una delle fasi principali del ciclo metabolico, vale a dire la digestione e, indirettamente, la dieta. La digestione è uno dei primi stadi del processo settuplo e la mancanza di un'alimentazione adeguata in questa fase avrà ripercussioni in tutte le fasi successive. Inutile dire che la medicina tibetana mira a individuare le deficienze o gli eccessi a lungo termine nel quadro metabolico generale e correggerli il più possibile, date le circostanze del paziente.

Quindi un medico tibetano deve essere consapevole di molte cose quando fa una diagnosi?

Sì. Torniamo alla compassione. Il compito compassionevole del medico è quello di arrivare ad un accurata valutazione di ciò che è veramente sofferente  il paziente, tenendo conto di tutti i fattori menzionati prima. Senza compassione, che è la sensibilità che il medico ha per ciò che sta accadendo nel paziente, ci sarà solo una consapevolezza dei sintomi legati alla condizione fisica immediata del paziente. A volte questo è sufficiente, quando un paziente soffre semplicemente di un raffreddore, un intossicazione alimentare minore o simili. In questi casi una diagnosi semplice porterà a un trattamento semplice o, a volte, a nessun trattamento e il paziente si riprenderà, ma a parte questi casi, il compito principale della medicina tibetana è di riportare l'intera unità psico-fisica del paziente in vera salute. Senza la chiara consapevolezza di tutti i fattori a lungo termine e a breve termine coinvolti e una motivazione veramente compassionevole, ciò che un medico può ottenere in questo settore è relativamente limitato.

Questo è in effetti un punto molto importante, perché i medici sono i principali responsabili dell'aiuto ai pazienti, quelli che, per loro stessa definizione, stanno soffrendo. Il ruolo del medico nel fornire non solo la medicina, ma il supporto generale per il paziente è stato sottolineato in modo significativo nei testi di medicina tradizionale tibetana e in passato questo ha avuto la dovuta enfasi nella pratica medica quotidiana. Più recentemente, poiché i medici del Tibet non hanno ricevuto una formazione completa sul bodhisattva e hanno visto la medicina in una luce più materialistica - come un lavoro tra i molti per il quale hanno ricevuto uno stipendio dal governo - questo aspetto è caduto in secondo piano. Fortunatamente ora viene ripristinato, grazie alla relativa libertà che ci piace seguire l'allenamento del bodhisattva e grazie alla spinta che stiamo portando a ripristinare la medicina tradizionale tibetana in tutta la sua pienezza. Come ho detto prima, l'arte medica era la grande gloria del Tibet ed ora è vitale che i nuovi medici lo apprendano com'era, nella sua interezza.

Il mio obiettivo è quindi quello di essere in grado di formare tutti questi medici secondo il tradizionale sistema tibetano - con uno standard elevato o etica e altruismo e anche come utilizzare tutti gli aspetti della medicina tradizionale, compreso l'uso di minerali più rari e di sostanze preziose e le antiche abilità operative usando i cucchiai ecc. Questo è il nostro progetto.

Secondo te, la salute fisica è collegata al benessere spirituale?

La comprensione di ciò che realmente la vera salute significa, a lungo termine, è molto profonda. Poiché, come ho menzionato sopra, è la purezza o l'impurità, la maturità o l'immaturità della mente che è il principale fattore a lungo termine nel determinare il benessere, la salute della persona, ne consegue che è solo l'illuminato che avrà felicità fisica e mentale. Ciò non significa necessariamente che gli esseri più evoluti hanno meno malattie fisiche. È una questione di come "bene" si sente un essere umano e quanto bene possono far fronte alle situazioni della vita, inclusa la salute fisica. Questo è un punto piuttosto sottile, ma che deve anche essere preso in considerazione. Non si tratta semplicemente di trattare il corpo con il suo problema specifico, ma il corpo come parte di una combinazione di corpo e mente che è sofferenza. Sebbene nella pratica medica quotidiana il medico non si assuma la responsabilità del progresso spirituale o psicologico del paziente, è necessaria una certa comprensione di questa dimensione spirituale ed emotiva a lungo termine perché ci sia una saggia analisi di un disturbo, specialmente  quando è interessato la difficoltà nel trattamento,  o quando si tratta disturbi radicati o cronici. Oltre a queste considerazioni sull'effetto della mente sul corpo, ci sono anche le stesse gravi malattie mentali- un intero ramo della medicina tibetana.

In che modo la nostra mente influenza la nostra salute? So che questa è una grande domanda, ma forse dovresti citare alcuni punti importanti.

Vorrei parlare brevemente del luogo comune e dei fattori psicosomatici di malattia a lungo termine.. Nella medicina tibetana questi sono discussi in tre gruppi: quello del desiderio, che copre tutti i tipi di sentimenti umani da quelli dell'avidità fino alla passione sessuale, quello della rabbia, che va dalla frustrazione al vero odio, e quello dell'ignoranza, che va dal fitto torpore mentale attraverso l'ignoranza dell'innata purezza della mente. Queste tre aree sono chiamate i tre veleni. Ognuno di essi ha molte sottocategorie e ci sono molti stati mentali che contengono elementi di due gruppi principali o anche di tutti e tre - cose così complesse come la gelosia, per esempio.

A lungo termine una predominanza di desiderio, attaccamento, desideri frustrati ecc. Creerà uno squilibrio nel sistema fisico noto come "umore vento (rlung) ". Il vento è la qualità dinamica all'interno dei vari sistemi fisici. Quando l'umore vento è in armonia, la digestione, il sistema nervoso, il flusso sanguigno ecc. Funzionano tutti fluidamente. Una predominanza a lungo termine della rabbia creerà uno squilibrio nell'umore della "bile (mkhris.pa)". Questo non significa solo la bile fisica o la cistifellea. Si riferisce alla produzione di calore ed energia nel corpo, specialmente attraverso l'ingestione e la trasformazione del nutrimento. Una predominanza a lungo termine dell'ignoranza creerà squilibri nell'umore "flemma (bad.kan)". Ciò riguarda in particolare gli equilibri dei fluidi nel corpo e ciò che potremmo descrivere generalmente come la sua natura fredda.

So che non è facile per te parlare di quello che è successo in Tibet dal 1960, ma sarei grato se potessi dire come ha influito sulla Medicina Tibetana e su di te personalmente.

L'applicazione diffusa di questa meravigliosa scienza di guarigione da parte di medici dedicati è stato lo status quo in Tibet per più di mille anni ma, durante la rivoluzione culturale, come in molte altre cose in tutta la Cina, il sistema medico tibetano ha subito danni molto grandi e, con l'eccezione di uno o due, i grandi centri di apprendimento medico furono distrutti. Inoltre, anche la medicina praticata dai singoli medici nelle aree rurali si è quasi conclusa. Una delle poche cose a sopravvivere in parte era il Lhasa mintsikang - l'Astro-Medical Institute. Il sistema medico tibetano indigeno soffrì perché era considerato dal regime comunista del tempo unicamente basato sulla superstizione - un'invenzione dei lama - e non una vera scienza medica. Fu solo dopo la terza Assemblea Nazionale che iniziò un restauro di alcune attività culturali nazionali tibetane. Da allora c'è stata una costante rinascita della medicina tibetana, a volte attraverso l'iniziativa di organismi governativi, a volte attraverso quella delle autorità locali e talvolta, più recentemente, con il sostegno di Rokpa, un'associazione benefica internazionale profondamente impegnata nel ripristino della medicina tibetana in Tibet. In realtà, non si tratta semplicemente di restaurare ciò che era in precedenza, ma di far rivivere la medicina tibetana in un modo che risponda in modo intelligente ai bisogni di oggi.

Il risveglio ha portato a una crescita significativa e organizzata delle scuole di medicina. Alcuni ospedali e centri medici sono stati istituiti in luoghi in cui prima non ce n'erano e alcune istituzioni sono state restaurate ben oltre la loro capacità precedenti. Il centro Astromedico di Lhasa, ad esempio, è stato notevolmente sviluppato e la sua forma e capacità attuale - in termini di numero di motorini, letti, macchine, edifici e allocazione di fondi - è molto maggiore di quanto non fosse in passato. Il personale conta quasi 1.000 persone, ci sono diverse centinaia di letti per i pazienti, una delle principali fabbriche produttrici di medicinali ed è un ospedale universitario con status universitario. Grandi centri astromedici sono stati fondati anche a Shigatse, Chamdo, Nagchu, Soka, Nyitri, ecc. Questi hanno fornito ospedali, medici e medicine dove prima non esistevano e costituivano centri regionali di assistenza sanitaria. Altri centri astromedici che sono stati restaurati nelle grandi città sono del calibro di De-Ge, Pa-Yul, Dartse-Do e alcuni nella provincia di Chinghai. In un certo senso, attualmente la scienza e l'educazione medica tibetana sta attraversando un periodo di grande sviluppo. In tutti questi centri, la medicina tibetana viene insegnata secondo la tradizione e anche loro hanno iniziato a usare moderni metodi e macchine scientifiche e stanno cercando di vedere come i modi moderni possono essere combinati con l'antica saggezza. Questo è ovviamente un compito ambizioso e allo stesso tempo molto necessario che deve essere affrontato un giorno o l'altro. Viene affrontato in modo pragmatico e aperto e dovrebbe, se gestito in modo intelligente, spostare entrambi i sistemi medici verso l'obiettivo generale congiunto di sradicare e prevenire tutte le malattie, rendendo così un ottimo servizio a tutti gli esseri.

È evidente, per esempio, che un medico tibetano che ha diagnosticato con successo un tumore in un determinato luogo in un paziente sarà felice di avere una radiografia o altra informazione che mostri la dimensione esatta del tumore e il suo effetto sull'interno organi intorno ad esso. In passato, la forza della medicina tibetana veniva attraverso l'assorbimento e l'integrazione di cose da altri sistemi medici che si dimostrarono di reale utilità - ricorderete l'analogia dei tre fiumi. Ci sono molti sistemi medici in tutto il mondo e non siamo contrari all'adozione di ciò che potrebbero avere da offrire. Nella direzione opposta, sembra ora sempre più probabile che in molti casi i rimedi tradizionali a base di erbe e minerali tibetani siano in grado di fornire soluzioni più efficaci e meno invasive rispetto alla chirurgia odierna o ai moderni farmaci chimici. Ad esempio, i nostri preparativi per la rimozione di calcoli renali e calcoli biliari, alcuni dei quali ho sviluppato negli ultimi anni, hanno impressionato gli scienziati cinesi moderni per la loro efficacia. Un altro settore in cui vi è una grande promessa è quello delle medicine tibetane basate sul mercurio detossificato. Da quello che vedo delle malattie in Occidente e nel mondo moderno, queste medicine possono portare grandi benefici a chi soffre di alcune delle malattie prevalenti in questi giorni. Nella società tradizionale tibetana, questi composti a base di mercurio non potevano essere fabbricati da ciascun medico. La preparazione del mercurio detossificato, che è l'ingrediente di base, richiede una grande quantità di tempo, denaro e risorse umane. Quindi è stato prodotto solo nei grandi monasteri o su richiesta di personaggi estremamente ricchi. La conoscenza di come produrre questo mercurio detossificato è tenuta segreta. È una tradizione orale tramandata da maestro-medico a maestro-medico. Sebbene parte della tecnica sia stata impegnata nella scrittura, alcuni passaggi chiave sono intenzionalmente omessi per mantenere questa conoscenza strettamente controllata e priva di abusi.

La conoscenza di come produrre mercurio detossificato è stata quasi completamente persa. La pratica effettiva non era stata eseguita per molto tempo e il primo risveglio fu eseguito da me stesso e dal dott. Tenzin Chodrak, che in seguito divenne il medico privato di HH il Dalai Lama. Dopo il primo risveglio fu prodotto da me a Pomi, prima di andare a prendere il mio posto al Centro Astromedico di Lhasa. Da allora ho trasmesso il know-how a molte persone - studenti e colleghi - e la continuità di questo aspetto raro e importante della medicina tibetana è stata preservata per i posteri. Da allora ho prodotto questa medicina importante in Dege, Chinghai, Yushu, Chamdo e in molti altri posti. Dopo aver fatto il mercurio, ho proceduto a far rivivere la produzione dei vari complessi farmaci per sostanze preziose a base di mercurio, oro, pietre preziose e altre sostanze rare. Ciò ha avuto molto successo, a tal punto che ora ci sono molti medici in tutto il Tibet ben addestrati nella produzione di queste medicine vitali. Ora non c'è più paura di perdere questa conoscenza per sempre.

Il processo per produrre mercurio detossificato nella medicina tibetana non è esattamente lo stesso di quello dell'Ayurveda. Non viene dalla tradizione vedica ma dalla rivelazione di Urgyenpa, il grande siddha e maestro di Kagyu. Oltre a questo, i tibetani hanno sempre avuto una buona dose di conoscenza alchemica e hanno capito come trasformare una cosa in un'altra, quando una tale trasformazione è possibile

Il processo al mercurio coinvolge circa 100 persone, che lavorano costantemente per circa un mese. Sono necessari centinaia di grammi di oro. Attraverso le trasformazioni a cui si sottopone, il mercurio che è dapprima altamente velenoso, lucido, altamente mobile e simile a un metallo liquido, diventa medicinale, nero opaco, immobile e solido. Diventa il re degli antidoti per tutti i tipi di avvelenamento.

Il mercurio detossificato non è solo mercurio, è un composto complesso il cui processo coinvolge mercurio, oro, argento, rame, vari tipi di ferro, 8 tipi di minerali, ecc. Durante la preparazione accadono cose sorprendenti. Per esempio, durante le sue trasformazioni e disintossicazione, l'oro, che è un metallo nobile e immutabile, diventa ossidabile, cioè brucia. Questo ha stupito gli scienziati cinesi che hanno assistito a ogni fase della preparazione dell'oro, durante la quale è stato battuto  e bollito in modi speciali e trattato con varie sostanze chimiche naturali per diversi giorni prima di essere cotto in un forno. Nei tempi passati era necessario trascorrere 45 ore in un forno a carbone, ma con i forni moderni il tempo necessario è stato ridotto a circa 10 ore. Il prodotto finale è una polvere d'oro che può essere bruciata. C'è un vecchio detto tibetano: "Non preoccuparti se l'oro cade nel fuoco - non può mai bruciare, ma al contrario migliorerà". Tuttavia, il composto dell'oro detossificato brucia e una volta bruciato è di un colore nero. Quando abbiamo preparato l'oro nel Centro Astromedico di Lhasa, a volte abbiamo bruciato fino a 3 libbre d'oro in questi processi. Come comprenderete, poiché solo la preparazione del catalizzatore d'oro nella preparazione del mercurio richiede così tanti giorni ed è piuttosto complicata, quando si tiene conto della preparazione di tutti gli altri metalli e minerali e così via, non sorprende che il l'intero processo richiede 30 giorni di attività non-stop.

La preparazione del mercurio detossificato al quale ho accennato sopra, e che attualmente utilizziamo, è anche leggermente diversa dal processo di cui parla i quattro Tantra. La tecnica è stata data a Khedrup Orgyenpa, di Vajrayogini, nella terra di Orgyen. Lo insegnò al Karmapa Rangjung Dorje, che lo insegnò a Sonam Zangpo, che era il nonno di Sungkar Nyamme Dorje e divenne la tradizione di Tsurpu. Durante il tempo del quinto Dalai Lama è stato realizzato da Dharam Nyammo. Successivamente Situ Choji Jungnas lo ha realizzato in De-ge. Altri famosi lama di epoche più recenti, nel secolo scorso, come Kongtrul Lodro Taye, Jamyang Chentse Wangpo, Mipham Rinpoche e così via, hanno mantenuto la tradizione, molti dei quali hanno un forte legame con Derge, la mia regione. Poiché la disintossicazione del mercurio coinvolge molte persone, molte ricchezze e risorse, la sua realizzazione è stata un evento raro.

Ci sono molte tecniche segrete, conservate attraverso una tradizione orale, per fare medicine molto potenti e speciali come queste. Coinvolgono fenomeni meravigliosi come quelli sopra menzionati o come la polverizzazione del diamante, per farlo mescolare con altre sostanze nelle preparazioni medicinali. Anche se ora ci sono molte persone coinvolte nella pratica della medicina tibetana in Tibet e ci sono molte attrezzature mediche e molti farmaci sono disponibili al giorno d'oggi, ci sono ancora, a mio parere, molti requisiti da soddisfare e molto più studio  profondo, prima di poter  considerare che la pienezza della medicina tibetana sia ben radicata nei secoli a venire. Soprattutto ora che l'Istituto di Medicina Tibetana di Lhasa è stato ristrutturato, c'è lo spazio per farlo. Sono stati spesi molti soldi e ne è stato fatto un sacco di previsione – ed è stato stato conferito lo status di università indipendente. Io stesso ricopro l'incarico di Dirigente Medico e Professore di Medicina e sono responsabile dell'assicurazione della conservazione dello studio medico tibetano per le generazioni future - cerco di fare del mio meglio, ma converrai che sono vecchio e che c'è ancora molto da fare . Sono molto interessato a trasmettere il mio know-how in molti settori specializzati, mentre la mia salute lo consente ancora. Ciò comporterà, tra le altre cose, la raccolta degli ingredienti rari necessari per produrre molte medicine tradizionali che non sono state preparate da alcuni decenni e che i medici attuali non sanno come preparare. Come con la preparazione del mercurio, avranno bisogno di lavorare al mio fianco mentre preparo questi composti in modo che comprendano chiaramente tutti i passaggi coinvolti.

Molta abilità, conoscenza ed esperienza vanno nella preparazione delle medicine tibetane. Mi è stato detto, anche se non sono stato in grado di esaminarlo io stesso, che le medicine preparate nello stesso Tibet sono spesso più efficaci degli stessi rimedi preparati in altri paesi himalayani. Se questo è il caso, si possono immaginare molte ragioni per cui sarebbe così. Innanzitutto c'è la terra stessa: è certo che la sua geografia, il clima e l'altitudine sono piuttosto unici. Una persona religiosa potrebbe anche dire che i secoli di pratica religiosa diffusa e profonda hanno assorbito le colline e le valli con qualcosa di molto speciale. Si deve anche prendere in considerazione l'ubicazione di piante specifiche e il modo in cui vengono raccolte.

Nel corso dei millenni, siamo venuti a conoscere i posti migliori per raccogliere ogni erba ed è molto importante che questa conoscenza sia preservata e che l'ambiente in cui crescono le erbe rimanga incontaminato. Ogni area, così come una posizione specifica all'interno di ciascuna area, ha la sua specialità floreale e le piante hanno una potenza particolare. Bisogna sapere esattamente quando scegliere la pianta - non solo in termini di ciclo vitale ma anche in termini di astrologia e ora del giorno, ecc. Le spiegazioni tradizionali spiegano anche chi dovrebbe scegliere la pianta e come dovrebbe essere raccolta. Seguendo tutti questi criteri si produce in modo appropriato una materia prima molto diversa da quella che si otterrebbe solo con la raccolta di piante che portano quel nome, ovunque e in qualsiasi momento, poiché temo possa accadere altrove. Una volta che si hanno le migliori materie prime, raccolte come detto, queste devono essere processate e combinate per produrre le varie medicine. Non solo questo deve essere fatto correttamente, da un punto di vista tecnico, ma, secondo la tradizione medica, con la preghiera e nel corretto stato di mente compassionevole.

Nel Lhasa Insititute studiamo la letteratura medica tradizionale tibetana, la letteratura astologica tibetana, ma anche la grammatica, la lingua e la composizione, la lingua cinese, l'inglese, così come la politica e altri argomenti correlati. Poiché nella letteratura medica tibetana e nel sistema di medicina tibetana, la purezza della motivazione e della condotta dei medici è sempre stata fortemente enfatizzata, è essenziale che ci sia abbastanza formazione e istruzione su questi argomenti. Mi riferisco all'atteggiamento del bodhisattva menzionato in precedenza. In passato questo è stato coltivato studiando le scritture buddiste classiche sul percorso del bodhisattva - il ratnavali, il bodhicaryvatara ecc. Questi studi tradizionali sono stati gradualmente reintrodotti e sono molto contento di questo dato che la qualità della mente del medico è abbastanza determinante nello stabilire la qualità del trattamento medico stesso. Abbiamo anche in programma di istituire un'ala di ricerca in questo Istituto in cui verificheremmo le malattie appena scoperte che ora prevalgono in tutto il mondo. C'è un enorme spazio qui e un'enorme quantità di lavoro da fare, e deve essere fatto in modo tale da soddisfare non solo i nostri dottori, ma i criteri dell'attuale comunità scientifica mondiale. In un periodo abbastanza lungo e in un numero significativo di pazienti, dovremmo impiegare terapie tradizionali e anche produrre nuovi farmaci sufficientemente adeguati per affrontare tali malattie, dal punto di vista della medicina tibetana. Alcune persone sono molto ottimiste in questo settore. Personalmente ritengo che in alcune aree si possa fare molto - sia per curare che per attenuare malattie gravi - ma non ha senso sollevare false speranze. È necessario condurre ricerche adeguate e vedremo, col passare del tempo, quale contributo la medicina tibetana potrebbe dare alle arti curative del secolo a venire.

Oltre al restauro di tutte le medicine tradizionali e dell'etica medica tradizionale, c'è un'altra area di restauro che ci interessa, vale a dire quella delle tecniche utilizzate in tempi più antichi. Sembrerebbe che in epoche precedenti la medicina tibetana fosse studiata in modo eccezionale. Più tardi, divenne, relativamente parlando, un po 'degenerata. Abbiamo documenti e prove di molte cose che c'erano prima - come operazioni sul cervello umano, uso di strumenti lunghi a cucchiaio per eseguire operazioni su vari organi ecc. A differenza del tipo di operazioni che si vedono in Occidente, dove il il corpo è aperto su larga scala, il secondo era una forma di chirurgia mini-invasiva, principalmente usata per rimuovere i tumori, da tutti i tipi di organi e parti del corpo diversi, questi erano parte della pratica medica tibetana a un certo punto, ma sembrano essere stato quasi del tutto dimenticato ora. Speriamo di riconquistare il know-how di queste vecchie saggezze e di reintrodurre qualsiasi di quelle cose che potrebbero essere utili oggi. In breve, sia in termini di qualità che di quantità, speriamo di ripristinare la medicina tibetana nella sua pienezza.

Guardando al di là del Tibet, è evidente che ci sono molte nuove malattie nel mondo, come l'Aids, e nuove predominanze di malattie che causano la morte, come il cancro. Ci sono anche malattie nuove per il Tibet stesso, ora che c'è un maggiore contatto con il mondo esterno. Attraverso la ricerca e un entusiastico ristabilimento della medicina tibetana, speriamo di essere in grado di contribuire allo sforzo necessario per  combattere questi malanni e portare qualche speranza di guarigione parziale o totale per almeno alcune di esse.

L'arte della guarigione è meravigliosa - una delle migliori scienze in cui un essere umano possa applicarsi - e sono convinto che la saggezza tradizionale e le eccezionali possibilità offerte dalla medicina tibetana avranno qualcosa da contribuire alla comprensione medica del nuovo millennio .

pillola preziosa

BIOGRAFIA del dr. Troru Tsenam (un tributo del dr. Nida Chenagtsang)

Il professor Dottor Troru Tsenam è nato nel 1926, nella contea di Joda, Kham, nel Tibet orientale. Dalla giovane età di 5 anni, ha iniziato a studiare la lettura e la scrittura tibetane con suo zio Atse Palden. All'età di 12 anni, ha studiato medicina tradizionale tibetana da Lama Guru, in particolare gli aspetti della lettura del polso e dell'analisi delle urine. Tra i 15 ei 18 anni, ha viaggiato dal Kham a Lhasa, Bhutan, Nepal e India in pellegrinaggio. Quando è tornato da quel viaggio, Kathok Khanpo Legshad Jordan ha suggerito di andare al monastero di Kathok per saperne di più e approfondire le sue conoscenze negli studi tradizionali. Al collegio monastico di Kathok ha studiato filosofia buddista, studi tantrici e sutra. La sua attenzione particolare era rivolta  sullo studio della medicina tibetana del dottor Tachung Lama Tsering Chophel, dove apprese importanti competenze relative alla farmacopea medicinale tibetana. Nel 1956, fu invitato nel monastero di Toru e vi si recò per insegnare e praticare il buddismo e la medicina tradizionale tibetana. Il monastero gli offrì il titolo di "Khanchen" nel monastero di Troru. Questa è la più alta posizione possibile del maestro nel loro monastero e gli studiosi di tutto il Tibet lo hanno rispettato come uno studioso e dottore di medicina tibetana di spicco. Mentre stava insegnando e curando pazienti nel monastero di Toru, fu detenuto per molti anni dai cinesi in prigione (dieci anni circa). Durante la rivoluzione culturale cinese trascorse la maggior parte del tempo in prigione; tuttavia, anche in queste condizioni avverse, ha lavorato come medico curando gli altri detenuti e anche il personale militare.

Quando fu finalmente rilasciato gli fu permesso di esercitarsi di nuovo come medico normale nel villaggio locale, Powo. Nel 1977, per la prima volta dopo la rivoluzione culturale cinese, il Prof. Troru Tsenam fece alcune pillole preziose. Questa scienza e questa arte erano andate perdute per tutti gli altri: solo lui aveva le conoscenze per preservare e proteggere questo antico metodo tibetano di formulazione delle Pillole Preziose. Ha poi trasmesso il lignaggio di questa tradizione medica a circa 200 persone. Poco dopo, il Lhasa Mentsee Khang lo invitò a modificare il libro della raccolta delle medicine tibetane. A quel tempo, ha iniziato a insegnare medicina tradizionale tibetana, Yuthok Nyingthig, astrologia, sanscrito e altri importanti argomenti relativi alla medicina. Nel 1983, il direttore di Lhasa Mentsee Khang invitò il prof. Troru Tsenam a insegnare medicina tibetana e sanscrito al Mentsee Khang; nel 1984 istruì gli insegnanti di medicina tibetana in sanscrito e medicina. Nel 1987, il Panchen Lama ha invitato il professor Troru Tsenam al Collegio buddhista tibetano di Pechino per insegnare il buddismo e la tradizione Kagyud. Durante il tempo trascorso a Pechino, scrisse libri sulla storia e la filosofia del buddismo. Nel 1989, divenne vice presidente del Tibetan Medicine College di Lhasa, in Tibet.

Lì insegnò a dottori e studenti del Tibet centrale, Qinghai, Gansu, Suchuan, Yunnan, Xingjian e nella Mongolia interna . Nel 1990, ha nuovamente insegnato il sanscrito. Nel 1994, il Prof Troru Tsenam fu invitato nel Regno Unito, dove ha insegnò Medicina Tradizionale Tibetana presso il Tara Rokpa Medicine College del Monastero di Samye Ling. A Chengdu, nell'anno 1997, ha dato tutto il suo insegnamento personale a molti studenti. Complessivamente, ha scritto circa 15 volumi di opere e insegnamenti - in particolare un grande commento del Gyud bZhi - i Quattro Tantra della Medicina Tibetana, oltre a numerosi articoli. Ha rivelato circa 260 tipi di formule di medicina tibetana e ha preservato il puro lignaggio della Medicina Tibetana, in particolare all'interno dell'aspetto spirituale della Medicina Tibetana.

Pubblicazioni maggiori

• Drang Song Zhel Lung གསོ་ རིག་ རྒྱུད་ བཞིའ ི་ འགྲེལ་ དྲང་སྲོང་ ཞལ་ ཞལ་ - un grande commentario del Gyud Zhi (i Quattro Tantra della Medicina Tibetana)

• དངུལ་ ཆུ་ བཙོ་ བཀྲུ་ ཆེན་ རིན་ མོ་ ་ ལྕགས་ ལྕགས་ ཁམས་ ཐལ་ ་ རིན་ རིན་ རིན་ ཆེན་ རིལ་ བུ་ གི་ སྦྱོར་ ཐབས་ ལེན་ ལེན་ ལེན་ - il lavoro descrive in dettaglio i metodi di fabbricazione di mercurio purificato medico e i dettagli della produzione delle pillole preziose. -

• è l'autore del dosaggio dei componenti nel famoso testo scritto da Ju Mipham Jamyang Namgyal Gyamtso "Menjor Dutsii Thigle" (སྨན་ སྦྱོར་ བདུད་ རྕིའ ི་ ཐིག་ ལེ lit. gocce nettarose di formulazioni medicinali) contenente una descrizione di circa 260 diverse formulazioni.

• བོད་ ཀྱི་ གསོ་ རིག་ རྒྱུད་ བཞིའ - ཚུལ་ - - - un articolo sull'origine del Gyud Zhi

• སྨན་ རྩིས་ གཉིས་ ཀྱི་ འབྲེལ་བ་ ནི་ - - - - - un articolo sul rapporto tra medicina tibetana e astrologia

Fonti:

- Chenagtsang, Nida. TTM Journal # 1: The Journal of Traditional Tibetan Medicine - 1a edizione, 2007 (Sowa Rigpa Journal - TTM Journal). Accademia internazionale per la medicina tradizionale tibetana.
- Traduzione dell' intervista in inglese a cura di Laura Bellandi tratta dal sito http://www.khenpo.eu/tara/khenpo.html
Links:
- https://www.sorig.net/about/family/troru-tsenam

Dove ci porta il “vento”?

A volte siamo fortunati. A volte ci capita che il corso dell'insegnamento che vorremmo seguire venga tenuto esattamente accanto a casa nostra. A volte, anche se magari non abbiamo grandi possibilità, riusciamo ad avere, imprevista e al momento giusto, esattamente la cifra che servirebbe per pagare quel corso. In questi casi, l'unica cosa da fare è riconoscere la nostra fortuna e salpare a vele spiegate, eppure, paradossalmente, non sempre ci riusciamo. La fortuna, a volte, ci rende pigri, ci suggerisce la distorta idea che si possa sempre procrastinare, rimandando a domani quello che, ci sembra, volendo possiamo fare anche dopodomani. Poi ci sono gli ostacoli più concreti, diciamo così, che non sempre sono facili da superare, anche con buona volontà. E poi ci sono gli incontri fulminanti, come quando ci si innamora. Ed è allora che riusciamo ad andare oltre, oltre gli ostacoli che si frappongono, e persino oltre le scuse della buona fortuna. Sentiamo che, se solo rispondiamo a quel primo richiamo, un buon vento ci trascina, esattamente dove e quando dovevamo essere. Un anno fa, dopo un viaggio che faceva sembrare Il Signore degli Anelli una passeggiata nel centro cittadino, arrivò a Pomaia, l'ultimo giorno di insegnamenti del Dr. Nida, quella che pareva solo una deliziosa ed elagante signora inglese, ma quando, ironica e scoppiettante, condivise con noi le sue avventure, le chiesi di scriverle per tutti, perché fossero un buon viatico, divertente ma profondo, per tutti noi viaggiatori. La pubblichiamo ora, in clima di Congresso, mentre è nell'aria questa grande occasione di apprendere e incontrarci, mente non mancano né le difficoltà né quell'innamorarsi, perché non è che questo lo Sforzo Entusiastico, semplicemente disarmante. English version of the letter from Sheila From Sheila Green 23 April 2017 Un’innocente all’estero in cerca di insegnamenti Le avventure di una donna inglese che prova ad essere un’allieva del Dr Nida Chenagtsang. Sono una devota allieva del Dr. Nida Chenagtsang. Questo sorprenderà la maggior parte delle persone, compreso il Dr Nida. Io faccio la mia singolare, strana apparizione, seduta in fondo all’aula, con lo sguardo smarrito, per lo più durante un corso di Sa Che. Io non ho alcun talento per il Sa Che, e sono un completo fallimento nello Yoga del Sogno, l’altro corso che a volte sono riuscita a seguire. Faccio davvero del mio meglio, e in un attimo è già mattino. Cominciò tutto a Londra, al Centro di Medicina Orientale Kailash. Fu un’idea del mio insegnante, il Dr Shen. Si supponeva che si sarebbe trattato per me di un ruolo prestigioso. Una sera, durante il mio corso di meditazione, aprii gli occhi appena in tempo per vedere un uomo che spostava la sua bicicletta lungo la sala deserta. “Le dispiace, scusi?” gli dissi, e lui si limitò ad ignorarmi e scomparve oltre la porta che si chiuse silenziosamente dietro di lui. Il mio canto del Mantra fece vibrare l’intero edificio, e ballò il limbo sotto la porta della mia saletta dei consulti, andando a disturbare coloro che si stavano dedicando a tranquille pratiche mediche nelle altre stanze. Così me ne andai. Ma non prima di aver preso una brochure del Dr. Nida. La conservo ancora. Ad essere onesti, era Yuthok che avevo adocchiato per primo. La brochure rivelava che solo gli studenti meritevoli di Medicina Tradizionale Tibetana dovrebbero praticare il ritiro del Ngondro. Cos’era un Ngondro? Decisi di andare  a sentire una conferenza. Potevo scegliere una delle tre conferenze introduttive nel centro di Londra. Andai alla prima, presso la Buddhist Society. Arrivai in anticipo e mi misi a sedere. Una donna annunciò che il Dr. Nida non sarebbe stato presente, ma lei  avrebbe mostrato una presentazione in Power Point. La sera successiva presi di nuovo il treno per Londra, e andai all’Asia House. Pagai 10 sterline per vedere esattamente la stessa donna e la medesima conferenza. Il Dr. Nida non era presente. La notte seguente andai ad un nuovo indirizzo londinese, e pagai riluttante le mie 10 sterline. Del Dr. Nida nessuna traccia. Educatamente me ne rimasi seduta per tutta la conferenza, e tornai a casa. Qualche tempo dopo ricevetti una visita a casa, Peggy. Durante la mia formazione Buqi, Peggy, del mio ufficio, aveva interpretato il ruolo di mia paziente di prova nel mio esercizio di  pratica  come Buqi healer. Io ottenni la mia qualifica, gli anni passarono, Peggy continuò a venire da me. Peggy mi disse: “Queste sedute sarebbero molto costose, se io le pagassi, non è vero?” Beh, sì, in effetti era vero. A quel punto mi diede una busta piena di contanti. Con quei soldi acquistai un economico e romantico week end a Parigi per una sola persona, e studiai Mantra Healing 1.1 con il Dr. Nida. Era il Febbraio 2008, ho ancora gli appunti fotocopiati del corso, in francese. Io non parlo francese. Quindi feci il Ngondro, e nessuno sa che io non so assolutamente niente riguardo salute, medicina o piante. E questo perché erano tutti francesi. E arriviamo velocemente al 2017. Dopo una visita decisamente proficua a Casa Sorig, a Valencia, in Spagna, per studiare Sa Che trovo il coraggio di tentare qualche nuovo corso usando la mia tecnica “compra una vacanza economica”. Architetto l’ambizioso piano di fare una visita in Italia. Prima fermata, Pisa, quindi Treno verso Zurigo, in Svizzera, per studiare Yuthok healing, un corso non di Sa Che, poi a Ginevra dove ho un cliente. Sto cominciando a prender gusto in questa attività girovaga. Seduta davanti al computer nella mia cucina, per poco non compro un pacchetto vacanze per Pisa. Era un’offerta speciale. Ma non l’ho fatto. Per poco non compro anche un biglietto di un treno ad alta velocità veramente economico, da Pisa a Zurigo. ma non l’ho fatto. Ho guardato la cartina, invece. Il Dr. Nida avrebbe insegnato a Pomaia, che, io pensavo, dovesse essere negli immediati dintorni di Pisa. Non lo è. Il corso a Zurigo era in realtà a Berna. Ora, io so bene che Berna non è nella periferia di Zurigo. Non sono stupida. Così decisi di non andare. Ma avevo ancora il mio economico biglietto EasyJet per Pisa. Così, ho pensato, farò Sa Che a Pomaia. Tutto quello che devo fare è arrivare a Pomaia. È facile. Parli norvegese? Ero ormai a Pisa da quattro ore, e potevo ancora vedere la stazione ferroviaria dal punto in cui me ne stavo ritta in piedi. Tutto stava andando  così bene.  Ieri avevo viaggiato da Bruges a casa con una compagnia in progressivo stato di ebrezza. Eravamo arrivati a casa alle nove di sera. Avevo ricomposto la mia valigia, mi ero giusto sdraiata un poco e puntato la sveglia alle quattro del mattino per andare all’aeroporto. Piacevolmente colpita dalla nuova luccicante monorotaia che conduce proprio dentro la stazione di Pisa Centrale, mi sentii rilassata, ormai vicina alla mia destinazione, Pomaia. In realtà il mio programma era buono, il mio errore fu di rivelare allo sportello informazioni della stazione la mia esatta destinazione, Pomaia. “È impossibile!” mi apostrofò agitando qua e là le mani in aria, e mi diede istruzioni su come raggiungere il deposito degli autobus. Quindi appese un cartello di chiusura, e si dileguò. Mi avviai camminando verso il deposito degli autobus, cercando di imitare l’aspetto di qualcuno del posto che sapesse dove stavo andando. Spacciatori di droga, venditori di sigarette, protettori e prostitute mi squadrarono. Alla stazione degli autobus, spiegai. La ragazza si allontanò da dietro lo sportello per parlare con alcuni autisti. Tutti insieme si voltarono a guardarmi. Io tirai fori una enorme banconota, e lei mi vendette un biglietto dell'autobus da due euro. Il mio autobus partì alle 12.35 dalla banchina 2. Una masnada di ragazzini in età scolare mi spinse tutto da un lato, l’autista dell’autobus guardò il mio biglietto, guardò il mio taccuino pieno di preziose informazioni scritte a più mani in diverse calligrafie. Fece una lunga telefonata. Disse “Non prenda questo autobus!”. Scrisse nel mio taccuino le istruzioni su come raggiungere Pomaia. Quindi mi fece scendere dietro l’angolo in mezzo a una strada. L’autobus 840 parte dal piazzale alle 15.15. Come da istruzioni, camminai fino a Piazza S. Antonio, trovai la fermata dell’autobus. Erano le 12.40. Presi un gelato. Alle tre in punto arrivò una donna e si fermò in piedi accanto a me. Aveva un gran numero di borse della spesa da cui spuntavano verdure, ed un’aria amichevole. Io volevo essere sicura di stare andando nella giusta direzione. Volevo andare a Castelnuovo Val di Cecina. Sì, lei viveva proprio lì, e l’autobus sarebbe arrivato a breve. Le mostrai il mio taccuino. Mi guardò terrorizzata. “Non prenda quest’autobus!”, disse. Sono Greca, tu parli Greco? No. Parli italiano? No. Parli Russo? No. Parli Norvegese? No, mi dispiace. Mentre ancora mi stavo chiedendo per quale motivo qualcuno che non è norvegese possa mai voler parlare norvegese, lei scrisse una lunga lista sul mio taccuino.  Erano i nomi delle stazioni ferroviarie che avrei attraversato in direzione di Rosignano Solvay. Apparvero due giovani ragazze. Loro mi dissero di non tener conto di questa lista. Di prendere semplicemente il prossimo treno per Rosignano. Così feci. Ormai ero quasi arrivata. Stanca ma ottimista, mi misi in cerca di una fermata dell’autobus, Incontrai una donna che indossava il Burka, mi indicò un qualche punto in cima alla strada, e io mi avviai. Me ne stetti in piedi alla fermata dell’autobus, e si avvicinò un uomo che passeggiava con il cane. “Sì, questa è la fermata per Pomaia ma non conosco gli orari”. Ogni volta che arrivava un autobus mi fiondavo in mezzo alla strada e lo fermavo. Attesi un’ora e mezza, e si stava facendo buio. Rivolsi poi un saluto a una signora che era in attesa di un passaggio. Le spiegai. Mi disse “ne parlo un attimo con mia figlia”. La figlia era una rigogliosa bellezza italiana. Lei non disse assolutamente niente, semplicemente tirò su la mia valigia e la infilò nel bagagliaio di un’auto tutta ammaccata. Salga, andiamo! La ragazza urlò alla donna della reception del monastero, mentre io rimasi lì vicino in piedi come un bambino cattivo. Rinfilò il mio bagaglio nella macchina. Tutte noi risalimmo. A Villa Irene madre e figlia mi diedero un grande abbraccio, saltarono di nuovo in macchina, e si allontanarono. Incontrai il Dr. Nida sulle scale, la cena era quasi pronta, e io stavo per incontrare alcune persone fantastiche. La porta degli insegnamenti si era aperta e mi lasciava entrare, alla fine. Potrebbe piacermi abbastanza perfino il Sa Che. P:S. Sulla via del ritorno ottenni un passaggio fino alla stazione per Pisa. Facile! E, indovina un po'? Andai ad un museo per vedere la Croce di Lampedusa, e quando venni via girai l’angolo e qualcuno chiamò il mio nome. Era Marie. Ero inavvertitamente finita in una riunione di Sorig Khang Italia.