I Tesori Nascosti: I Gyu Shi e la Storia di Drapa Goshe

D’una città, di un luogo , non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda
(Le città invisibili)

Ci sono molte storie che si perdono nella notte dei tempi, molte storie delle quali non siamo a conoscenza, ma che per qualche motivo ci risuonano dentro, quando le ascoltiamo. Questo mi è capitato spesso durante il mio viaggio in Tibet, una storia che contiene molte piccole storie che si intrecciano con altre,  ed è straordinario trovarsi in un luogo, e ri-scorpire cose che non conoscevi o non inseguivi,  ma che per una serie di eventi concatenati, o per il famoso vento del karma, un giorno qualsiasi, ti ritrovi ad ascoltare, diventandone testimone. Il vento karmico, mi ha portato nel 2017, sulla strada per Samye, a visitare un luogo di nome Dranang, dove si cela, come un gioiello ben conservato dentro ad uno scrigno, il monastero di Dra tang (grwa thang).

Siamo in pieno Tibet centrale a poche ore da Lhasa. Per la via, dal finestrino, la mia vista si riempie delle case tibetane, di verdeggianti colline, di bandiere colorate che svettano dalle case di terra dai tetti piani, di uomini e di donne chinati a lavoro, nei campi giallo-dorato, forse per la raccolta di orzo. Vorrei immaginare di essere in un altro tempo storico, e mentre la mia mente corre e scorre queste valli, ecco che  ci fermiamo davanti ad un altro monastero, ma non è un monastero qualunque.

Il monastero di Dra Tang, fondato nel 1081, è un luogo unico collegato alla tradizione della medicina tibetana e ai suoi protettori. E’ il monastero di Drapa Ngonshe (grwa pa mngon shes), il Terton che ha rivelato i Gyu Shi, e non solo. Magnifica coincidenza, arrivarci nell’agosto 2017, proprio quando ricorrevano i 1005 anni dalla nascita di Drapa Ngoshe. A distanza di due anni, aiutata dalla mia memoria, e dall'articolo di Anastasia, ripercorro quella visita.

Ma andiamo con ordine. Chi è Drapa Ngoshe?.

Drapa Ngoshe 1012 -1090

La storia della medicina tibetana e dei Gyu Shi, il famoso testo base, della Sowa Rigpa, si intrecciano con questo personaggio che fa da ponte, per così dire, tra i due Yuthok (il vecchio e il Giovane) e Guru Rimpoche (Padmasambhava).

Drapa nacque nel Tibet centrale nel 1012, nell’anno del topo di acqua (maschile). Il suo nome di ordinazione era Sherab Gyelwa (shes rab rgyal ba). Era chiamato "Drapa" perché era strettamente associato con la Dranang Valley (grwa nang) e "Ngonshe" perché sapeva (shes) l'Abhidharma (mngon pa).

Fu ordinato monaco nel monastero di Samye, ma più tardi nella vita rimise i suoi voti e visse come laico. Fu profetizzato da Guru Rinpoche come uno dei primi terton - rivelatori di tesori nascosti, i terma (gter ma). Fu anche il primo insegnante della famosa Yogini Machig Labdron, (la fondatrice della pratica Chod e madre del lignaggio), alla quale insegnò per quattro anni la Prajñāpāramitā, e successivamente, più tardi, fui lui stesso a ricevere gli insegnamenti del Chod, da un allievo di Machig ( il discepolo Kor Nirupa).

Drapa Ngonshe era un praticante, diligente e umile, trascorreva molto tempo facendo ritiri ed insegnando Dharma. Una volta, mentre stava meditando sulle montagne vicino a Samye, ebbe una visione del Guru Padmasambhava. Egli comunicò a Drapa che doveva costruire 108 monasteri. Drapa Ngonshe pensò: sono una persona semplice, come posso costruire tanti monasteri? Non ho risorse per eseguire un compito così grande!

Allora Guru Rinpoche rispose: "Non preoccuparti. Ci sono due potenti protettori che ti aiuteranno a ottenere tutto ciò di cui hai bisogno nella tua vita. Dovresti andare al monastero di Samye. Lì, nella camera del protettore di Behar, rivelerai il terma di Shanglon e  di Dzambala rosso. Praticandoli, loro ti aiuteranno ".

Guru Rimpoche

Drapa Ngonshe fece come gli era stato ordinato. Nel tempio del protettore del monastero di Samye, rivelò il terma dei due protettori, e da allora iniziò a praticarli. Durante la pratica del Dzambala Rosso, un uomo rosso venne da lui e gli chiese cosa voleva. Drapa Ngonshe rispose che voleva costruire molti templi, ma aveva bisogno di risorse per fare questo. Così il Dzambala Rosso, gli procurò una grande quantità d'oro, così da poter iniziare il suo nobile lavoro.

Samye

Un'altra volta, quando Drapa Ngonshe aveva 28 anni, e stava facendo la pratica di Shanglong con sincero desiderio di essere in grado di aiutare tutti gli esseri, ebbe una visione del protettore Shanglon, che gli chiese cosa volesse più di ogni altra cosa.

Drapa rispose: - “Voglio ricevere tutte le conoscenze per aiutare tutti gli esseri , per prevenire e curare le malattie, aiutarli sia a livello fisico che spirituale, cosicché possano andare oltre ogni sofferenza.

Shanglon gli rispose: " Beh, allora sappi che  c'è un raro insegnamento proveniente dal cuore del Buddha della Medicina. Passò da Odiyana in India e poi in Tibet, ed infine  al re Trisong Detsen e Yuthok Yonten Gonpo (il vecchio). E’ stato nascosto all'interno del pilastro nel monastero di Samye. Trova questo insegnamento, e questo porterà beneficio a molti esseri. Questa conoscenza può aiutare le persone  in questa vita, ma anche coloro nella vita futura, e tu sarai libero dal Samsara".

Drapa Ngonshe si recò nuovamente al monastero di Samye, e da un pilastro al secondo piano del gompa principale, tirò fuori un testo - la prima versione originale dei Gyushi (Rgyud bzhi),  i Quattro Tantra medici. Lo insegnò per la prima volta a Dratang Gompa, che da allora furono chiamati i “Dratang Gyu Shi”. Drapa trasmise questa preziosa conoscenza al suo discepolo Upa Dargye, che a sua volta lo passò a Tsoche Konkyab. Quest'ultimo alla fine lo diede a Yutok Yonten Gonpo il giovane (gyu thog yon tan mgon po). Yuthok il giovane lo ha sistemato e completato, e ne è uscita la versione finale del Gyu Shi, che è il testo essenziale, più importante per gli studi di medicina tibetana, ancora oggi.

Dratang Gompa

Al nostro arrivo abbiamo avuto il privilegio di essere guidati nella visita, dall'abate del monastero stesso.

Dratang Gompa è costituito da tre parti: la sala principale di meditazione, il tempio di Shanglon nell'ala destra e il tempio del Buddha della Medicina in quella di sinistra. Inoltre ha una biblioteca spaziosa, un edificio di nuova costruzione, nella quale sono conservati molti testi buddisti, pratiche spirituali e altri testi di guarigione, inclusi i blocchi di legno, le matrici dei Gyu Shi, dai quali vengono ristampati ogni anno solo 100 copie. Queste matrici di legno, sono della migliore qualità esistente usata oggi in Tibet

C'è anche un piccolo edificio con tre stanze, che viene usato per i ritiri isolati.
Per prima cosa abbiamo visitato il gompa principale, dove si trova una grande statua dorata di  Dorje Chang, una statua molto antica, chiamata dai monaci Atsam, ovvero  “la statua parlante”.

Ci hanno raccontato che ai tempi dell'invasione mongola in Tibet, l'esercito mongolo attaccò il monastero. Quando iniziarono a distruggere la statua, questa emise un suono - "Ah tsa tsa tsa" – che in tibetano significa "ahi, ahi, mi fai male. A questo punto, le truppe mongole spaventate dalla voce, fuggirono. In questo modo la statua, salvò il monastero dalla sua distruzione.
Grazie alla presenza del dr Nida, ci è stato permesso di entrare in una sala interna, dove sono conservati dei dipinti molto antichi, appartenenti al X secolo. Questo “spazio” non è comunemente accessibile, proprio per proteggere e tutelare la preziosa arte murale.

E una grande sala rettangolare molto alta, celata e buia, l’odore di terra, pietra e umidità, ricorda una caverna sotterranea. Si intravedono tra le crepe e le croste che adornano il muro, figure con colori sbianditi, che rappresentano i dieci buddha delle dieci direzioni, con i diciotto arhat e altre figure. Il tratto è semplice, ed è una interessante combinazione di tre diversi stili: tibetano, nepalese e cinese, una rarità forse unica nel suo genere, dipinti da artisti sconosciuti, più di mille anni fa.

La nostra preziosa guida, ci ha detto che una volta c’erano anche delle statue a rappresentare i buddha delle dieci direzioni, e una enorme statua del Buddha, ma che purtroppo sono andate distrutte durante la rivoluzione culturale. Adesso è possibile vedere una statua più piccola (!) in sostituzione e copia di quella più antica, andata perduta.  

Il Tempio di Shanglon

Quindi visitammo il tempio di Shanglon. Shanglon è il protettore della medicina e della cultura tibetana. Il tempio è piccolo, squadrato con le pareti completamente dipinte di nero, ma dalle quali emergono i profili in bianco e oro dei vari protettori. Al centro della stanza, davanti alľ altare, si staglia una grande coppa di offerta, dentro la quale anche noi abbiamo versato litri e litri di chang, per la puja  alla quale abbiamo assistito, pregando insieme ai monaci del tempio, accompagnati dal suono poderoso del tamburo.

La figura centrale del tempio, Shanglon, è circondata dai quattro re - i protettori delle quattro direzioni - e in alto si trova una grande testa di yak, di colore bianco. Come ci ha raccontato l’assistente del monastero di Drathang, si dice che quando Drapa faceva la pratica di Shanglon, ebbe la visione di un grande Yak, che assicurò supporto per realizzare tutte le sue aspirazioni. Drapa Ngonshe comprese che lo yak, era la manifestazione esteriore di Shanglon. Per commemorare questo, realizzò una grande testa di yak, piena di sostanze preziose e mantra segreti. Successivamente questa testa di yak è stata posta nel gompa, dove si trova ancora adesso.

Dentro una stanza laterale, diverse preziose statue di divinità protettrici di vario genere, sfilano lungo le pareti, racchiuse dentro delle teche di vetro, per impedire che visitatori e devoti, le tocchino rovinandole, appoggiandoci la fronte come si usa fare, per riceverne la benedizione.

Dietro una di queste statue, una di shanglon,  appare un dipinto sul muro di Avalaokitesvara bianca, dalle 1000 braccia. Su questo dipinto, ci narrano una storia che riguarda appunto, un aspetto interiore di Shanglon: questa potente energia protettiva, funziona per tutti coloro che sono aperti e connessi ad essa. Sebbene la figura si mostri in modo irato, la sua vera essenza è la compassione.

Seicento anni fa esisteva un Grande Pandita, che costruì un'enorme statua di Buddha, una delle più grandi del Tibet. Stava cercando il modo in cui proteggere questa statua, quando un uomo bianco si manifestò a lui, e disse che lo avrebbe aiutato a proteggere la statua. Quando questo Pandita arrivò  Dratang, vide di nuovo quell'essere bianco, dissolversi in un muro, e in quel punto, si manifestò proprio il dipinto di Avalokiteshvara bianco, dalle mille braccia. Comprese che Avalokiteshvara – il buddha della compassione- era ľ aspetto interno di Shanglon.

Le sue mille braccia simboleggiano le mille attività. Questo dipinto auto-manifestato è stato coperto per secoli, finché riportato alla luce, è stato mostrato al pubblico solo nel 2012, per il 1000° anniversario di Drapa Ngonshe.

Abbiamo avuto ľennesimo privilegio di vedere le bellissime torma di offerta a shanglon, che una volta all’anno (per l’anno nuovo e con speciali rituali) i monaci del monastero preparano. Molte persone vengono ad assistere all’evento anche dai villaggi lontani, per ricevere la benedizione del protettore, e prendere la polvere di queste torma, che i monaci donano ai partecipanti, perché è una rinomata sostanza curativa e di protezione.

Tempio del Buddha della Medicina, e la trasmissione dei Gyu Shi

L'ultimo edificio che abbiamo visitato, è stato il tempio del Buddha della Medicina, che contiene bellissime statue del Buddha della Medicina, di Drapa Ngonshe, di Yuthok e del Re Trisong Detsen.

Mi ha colpito il dipinto murale, commissionato dalľ Abate del monastero, che rappresenta il lignaggio dei Gyu Shi.

Si dice che i Gyu Shi fu originariamente insegnato dal Buddha della Medicina in Oddiyana, e poi apparve in India. Fu portato in Tibet dal grande traduttore, Vairocana nel VII/VIII secolo.

Un'altra versione della storia, dice che in realtà, i Gyu Shi sono stati redatti direttamente da Yuthok Yonten Gonpo il vecchio. In entrambi i casi, è diventato un terma, nascosto da Guru Rinpoche e dal re Trisong Detsen, nel monastero di Samye, che come profetizzato, sarebbe stato rivelato 150 anni dopo, quando l'umanità sarebbe stata pronta a riceverlo.

Grazie alla sua sincera motivazione ad aiutare gli esseri senzienti, Drapa Ngonshe fu in grado di scoprire il Terma nel 1038, e trasmetterlo a Yuthok il Giovane, attraverso i suoi discepoli. Yuthok  il giovane ha predetto che, dopo averlo trasmesso solo al suo primo discepolo, Sumtong Yeshe Zung, si sarebbe diffuso ampiamente in tutto il mondo, portando beneficio a molte persone.

Non è bastata la calda accoglienza da parte dei monaci del tempio, che alla fine della visita, ci hanno rifocillato con riso, uova e thé, abbiamo avuto anche l’occasione unica, di poter acquistare una delle 100 copie dei dratang Gyu shi, che vengono stampati ogni anno. La vista della biblioteca, dove abbiamo potuto ammirare, le matrici di legno, e vedere dove stampano e avvolgono le pecha, è stato l’ennesimo dono, di un viaggio incomparabile.  

Ma non finisce qui…

Samye Monastery e il tesoro nascosto.

Il giorno dopo la visita a Dratang, giungiamo al famoso Monastero di Samye, uno dei più antichi monasteri del Tibet, fondato dallo stesso Guru Rinpoche. La nostra curiosità, dopo aver conosciuto la storia di Dratang, è quella di arrivare nel luogo storico, nel famoso “anfratto” dentro al Pilastro, Drapa Ngonshe ha rilevato i Gyu Shi.

Dietro una parete di legno densamente dipinta di vivaci colori,  fiori e  simboli di buon auspicio, appare una piccola apertura quadrata, dove si può entrare solo chinandosi. Piegandoci sulle ginocchia  e carponi, uno alla volta, abbiamo gattonato dentro la parete di legno.

il Dr. Nida mentre riporta a Samye i Gyu Shi

Nell’intercapedine, piccola e buia, si trova una lunga stretta scala a pioli, che conduce ad un alto soppalco. In questo soppalco si trova la segreta stanza, con la statua di Vairocana e del re Trisong Detsen, silenti testimoni del “tesoro rivelato”. La stanza solitamente è chiusa, ma quel giorno è stata eccezionalmente aperta perchè il dr. Nida assieme al capo del Dratang Gompa, riportasse una copia dei Gyushi, nel pilastro ove furono “svelati”. La statua di Vairocana in precedenza a mani vuote, oggi contiene una stampa tradizionale dei  Gyushi, proveniente da Dratang!

La visita ai monasteri di Dratang e Samye è stata davvero di buon auspicio.

visita a Samye
i dratang - "Gyu Shi"

Siamo profondamente grati al Dr. Nida per averci dato la possibilità di connetterci direttamente con le radici della Sowa Rigpa, e ai luoghi di nascita dei Gyu shi, in un viaggio che è stato prezioso, a più livelli.

Laura Bellandi

Fonti: foto - credit Matteo Lucca, Laura Bellandi - Sorig Journal nr 2/2018 - Anastazja Holecko - appunti di viaggio Laura Bellandi

Uno spazio di infinite opportunità

Report del Settimo Congresso Sowa Rigpa, dal sito Sorig Congress,  scriita da parte di Jens Tonnemann e Jacqueline Yu.
Tradotto e liberamente riadattato nella forma.

Segue il racconto  - nostrano informale  – quali inviati speciali dall’Italia.

Persone provenienti da tutto il mondo, si sono riuniti a Singapore, lo scorso 7 Marzo, per l’unico Congresso Internazionale sulla Sowa Rigpa. Il Sorig Congress che ha cadenza annuale, è sorto per creare insieme, con i membri della Sky family, uno spazio di infinite opportunità, tra approcci medici moderni e tradizionali, attraverso una cooperazione interdisciplinare e di scambio reciproco, al fine di sviluppare e condividere conoscenze ed esperienze, per il beneficio di tutti.

Il Dr. Nida Chenagtsang, l'eccezionale presidente onorario del Congresso, ha aperto questo spazio introducendo la Sowa Rigpa quale "Scienza della guarigione e felicità".

Il Congresso della Sowa Rigpa è il primo luogo in cui presentare, discutere, creare e informare sui nuovi sviluppi nel campo della Sowa Rigpa. Quest’anno il congresso è stato accolto nella moderna città stato di Singapore, avamposto strategico dell’Asia, di confluenza di varie culture, e discipline mediche e  di guarigione naturale.
Sorig Khang Singapore con il suo presidente Jacqueline Yu, e grazie ad uno straordinario e “digitalizzato Staff Team", ha raggiunto e stabilito un nuovo elevato record organizzativo di qualità, per questo raduno transculturale.

Con la presentazione dell'ultima edizione della rivista "Sowa Rigpa Journal", la dottoressa Anastazia Holecko, il nostro editore di Sorig Journal , il giornale legato alla fondazione,  ci ha invitato all' ottavo Congresso internazionale di Sowa Rigpa a Poznan , il prossimo aprile  2020, che sarà una completa  celebrazione dei 100 anni di pratica della Sowa Rigpa in Polonia.

I percorsi che conducono le formule erboristiche tibetane dal Tibet alla Svizzera hanno attraversato anche la Polonia e durante il Congresso abbiamo celebrato il 50 ° anniversario della  Padma Inc. insieme al Dr. Herbert Schwabl (CEO di Padma Inc.), che ci ha illustrato ancora una volta, il grande lavoro pionieristico del fondatore, l’informatore farmaceutico Karl Lutz, che ha dedicato la sua vita all’introduzione dei rimedi tibetani in Europa.Il Dr. Schwabl ci ha inoltre informato che dal gennaio 2019 in svizzera, è entrato in vigore l’emendamento del 2016 sulla legge degli agenti terapeutici, da parte del parlamento Svizzero. Quindi la Svizzera diviene il primo paese in Europa a dare lo status ufficiale ai medicinali a base di formule mediche asiatiche. Ora le medicine erboristiche tibetane, sono parte integrante del sistema farmaceutico svizzero nel campo della medicina complementare, e di conseguenza è stato fatto un passo enorme, per il riconoscimento della medicina erboristica tibetana in occidente.

Un altro momento clou durante il congresso,  è stato quello riguardante la firma al MoU  per l'International College of Sowa Rigpa a Kathmandu / Nepal, basato sul lavoro dell'eccezionale direttore di SKY Dr. Tam, attraverso gli stimati rappresentanti nepalesi Dr. Nyima Tsering (il pri-ncipale di Sorig College), Dr. Tenjing Dharke (il direttore del Sorig College) e Raj K. Shrestha (presidente di SKIN) insieme al Dott. Chenagtsang e altri membri dell'Advisory Board.

I giorni del Congresso hanno permesso di ispirare spunti di riflessione con un focus su un trasferimento pratico nel lavoro con i pazienti sotto  il motto di curare gli altri per curare te stesso: aspetti su l’auto-guarigione, la salute e la felicità dal punto di vista di diverse tradizioni mediche con un collegamento ai moderni approcci scientifici, un nuovo sistema di salute mentale in Sowa Rigpa fino a una dimostrazione pratica di salasso e di altre terapie esterne.
Sowa Rigpa con la sua apertura  ed esperienza collaudata nel tempo, in cooperazione e interdisciplinarietà,sembra essere la perfetta  disciplina in grado di costruire ponti comunicativi attraverso i sistemi medici, al fine di poter mantenere la salute e la felicità, nonostante lo stressante stile di vita odierno.

E’ stato stimolante, proprio a Singapore, la metropoli più verde al mondo, sperimentare e conoscere la varietà delle diverse trazioni curative locali,  attraverso le presentazioni degli esperti Varsha Santosh, Ajunta Anwari, Physician Chu IT e Jacqueline Yu, la nostra coordinatrice locale dell’evento.

Dopo che Laura Bellandi ha presentato uno sguardo al grande Congresso in stile “famiglia italiana” dell'anno scorso a Pisa, che è stato possibile solo attraverso la devozione di tante persone che hanno lavorato e collaborato insieme come un mandala, il Congresso di Singapore ha raggiunto il suo apice e verso una conclusione meravigliosa: la distruzione altamente cerimoniale del mandala di sabbia a simboleggiare l’impermanenza,  l'effimero della vita e del mondo: un momento potente di unione e connessione.

Saluti più sentiti a nome dell'unico Congresso Internazionale annuale di Sowa Rigpa,

J & J (Jacqueline Yu e Jens Tönnemann) - Congresso 2019 Singapore -7th Sorig Congress / Singapore 2019 - uno spazio di opportunità infinite

Report italico . From Italy, with Love

Lo scorso "cinque" marzo, siamo partiti in "cinque" dall'Italia verso Singapore, per partecipare all’annuale Congresso Internazionale sulla Sowa Rigpa, promossa dalla Fondazione internazionale, Sorig Khang International per la preservazione e la diffusione della medicina tibetana e himalayana.

Dopo quasi un anno dall’evento che abbiamo organizzato in Italia, a Pisa, partire per Singapore è stata una “opportunità” meravigliosa, tutta da scoprire.

Singapore. Singapore è un'isola città-stato a sud della Malesia, centro finanziario globale con clima equatoriale e popolazione multietnica, molto verde e allo stesso tempo proiettata nel futuro. E’ la metropoli più verde al mondo, e lo posso testimoniare.

Secondo la leggenda, il principe di Sumatra, Sang Nila Utama, sbarcò sull'isola nel tredicesimo secolo inseguendo una strana creatura che pensava fosse un leone e decise di fondare una città chiamata Singapura che in sanscrito significa Città del Leone. Sfortunatamente non ci sono mai stati leoni a Singapore e nelle vicinanze, nemmeno in Malesia, quindi la bestia leggendaria doveva essere una tigre o un cinghiale selvatico. Altre fonti storiche indicano che l'isola venne colonizzata almeno due secoli prima ed era conosciuta con il nome di Temasek, in giavanese "Città del Mare", un importante porto per il regno Srivijaya di Sumatra. Srivijaya cadde attorno al 1400 e Temasek scomparve nell'oblio.

In omaggio a Singapore alla storia della sua nascita e al congresso, un’artista locale ha disegnato una simpatica mascotte che appariva nel retro del  badge di riconoscimento, che ci ha accompagnato per tutto il congresso. Abbiamo scoperto alla fine, chi avesse ispirato tale disegno. Trovate le differenze.😉

Singapore si presenta così come è: clima equatoriale, moderna efficiente e dinamica, attenta alla biodiversità e alla tutela stessa del suo ecosistema con attenzione ad un architettura ecologica ed eco-sostenibile. Singapore è la città asiatica più attenta dal punto di vista ambientale.

La città è dotata di un sistema per la raccolta delle acque piovane e per il loro riutilizzo. È possibile anche disporre dell’acqua marina dopo la sua desalinizzazione. Per quanto riguarda l’accumulo dell’energia che viene dal sole, a Singapore c’è un bosco che svolge proprio questa funzione. Sono i Supertree Grove gli alberi fotovoltaici alti fino a 50 metri che portano sulle foglie i pannelli per trasformare i raggi del sole in una risorsa.

Sin dall’arrivo dentro al suo famoso aeroporto - Changi international Airport , la presenza e la cura nei dettagli mi è apparsa subito chiara. Niente è lasciato al caso,  ogni cosa è studiata e resa più efficiente e confortevole, rispettando l'armonia nel suo complesso. Si può senza dubbio annoverare tra gli aeroporti più belli al mondo, impeccabile per la pulizia, scenico con le vasche delle carpe KOI, l’arredo colorato (come i cinque elementi), la moquette che veste tutti e quattro i terminal, e il tripudio di fiori tropicali e di alberi veri, che si innalzano in ogni angolo relax: è un vero e proprio giardino con dentro l’aeroporto!

E’ una città nuova, giovane (ha compiuto 200 anni nel 2019), rispetto a quelle europee, ma è viva e innovativa,

In questo contesto, inaspettato per quanto mi riguarda, ci aggiriamo per le strade di Singapore, in attesa del congresso, scovando angoli caratteristici che si rivestono di luci arcobaleno che si riflettono nelle acque della baia "Marina Bay", e ritrovando vecchi e nuovi amici, che come noi hanno attraversato mezzo mondo, per trovarsi qui, a quella che  è diventata la "riunione di famiglia annuale", che indossa le vesti del Congresso Internazionale della Sowa Rigpa.

Il giorno prima del nostro arrivo è stato organizzato il Teacher training , per insegnanti di Ne Jang, lo yoga tibetano medico, guidato dal Root Teacher, (insegnante radice) il dr Nida Chenagtsang. Il giorno seguente, abbiamo visitato la sede di Sorig khang Singapore, che si trova poco distante dal centro dietro l’affascinante orto botanico:  un luogo delizioso sopra un  bar dal nome italiano,  che sa tanto di casa  nostra: -"Jacqueline sei sicura di non avere origini italiane??!” - è la frase che ho ripetuto spesso, scherzando, a Jacqueline Yu, padrona di casa e presidente di Sorig khang Singapore e quindi organizzatrice locale del congresso.

Qualche scambio di idee, tra i vari organizzatori dei vari paesi, vecchi e nuovi, un po’ di pratica insieme, e poi di nuovo in giro, prima dell’apertura tradizionale del congresso, con il concerto inaugurale di Drukmo Gyal, e di una gradita ospite questa volta: la cantante Buthanese Phubzam.

Splendide, senza tempo, la musica e i mantra oltre a calmare l'eccitazione, ci ha trasportato verso  mondi interiori dalle cime innevate, aiutandoci a dissipare gli effetti diabolici del jet lag, molto sottovalutati sin dall’inizio dal gruppo europeo.

L’organizzazione di Sky Singapore è ammirevole. Grazie anche all’utilizzo di una tecnologia più evoluta, (che personalmente ho invidiato), le operazioni di registrazione iniziale sono state veloci ed immediate, senza tempi di attesa per i congressisti. Il giorno 7 marzo l’apertura del congresso è stata incantevole, grazie allo staff composto da studentesse e volontarie, che hanno intonato la preghiera di Bodhicitta, sottolineando a mio avviso come dovrebbe essere, la finalità del congresso, della medicina tibetana e lo scopo ultimo per tutti: l’importanza di non ritenersi importanti. La compassione è per tutti, poiché tutto è a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ecco che si apre il congresso-ritrovo della Scienza della Guarigione e della Felicità, quest’anno nella giovane Singapore al Suntec Convention and exhibition centre.

Uniti attraverso la diversità, come cultura, lingua, indole, cammini di provenienza diversa e multi-sfaccettata , ecco che tutti, gli studiosi, i medici, i professionisti, gli studenti e i ricercatori, legati dal comune interesse per la Sowarigpa, si ri-trovano. E' strabiliante questa forza amorevole, per questa scienza antica, che ci smuove dagli angoli della nostra comfort-zone locale,  per ritrovarci a parlare discutere con tolleranza e compassione, al fine di per promuovere la Scienza della Guarigione Sowa Rigpa e la tradizione spirituale dello Yuthok Nyingthig.

L’apertura del congresso, come da tradizione, spetta alla punta di diamante della squadra, il dr Nida, che insieme a noi, ha ripercorso il significativo approccio della Sowa Rigpa, alla condizione ordinaria umana di ogni giorno:

Non ci dimentichiamo mai del nostro stress, ma ci dimentichiamo  di apprezzare la vita in ogni momento. Dovremmo immaginare la felicità in ogni istante

dr. Nida Chenagtsang

Il vero Guru è la nostra stessa vita, che ci insegna ogni giorno.  Perché ogni giorno della nostra vita è un capitolo di insegnamento e di esperienza. Le esperienze positive rendono la vita bella, le esperienze negative portano buone lezioni  (positive experince bring us a good life, negative one bring us good lesson) La nostra scelta sta nel vivere ogni momento con significato e assoluta consapevolezza.

I giorni del Congresso hanno permesso di ispirare, portare nuove intuizioni specialmente sul lavoro pratico con i pazienti, senza tralasciare quelli che sono aspetti vitali, quali l’auto cura e auto -guarigione, poiché per curare gli altri, è necessario che ci prendiamo in primo luogo cura di noi stessi. La salute e la felicità, passano anche attraverso la scoperta dei legami esistenti, tra le diverse tradizioni mediche antiche, quali radici da riscoprire e dalle quali trarre nutrimento, con un collegamento con la visione moderna  dall’approccio scientifico e un nuovo modo di riconsiderare la cura mentale, secondo la Scienza della Sowa Rigpa.

Per sperimentare la varietà delle diverse tradizioni curative locali a Singapore, esperti come dr.Varsha Santosh, Ajunta Anwari, dr.Chu I Ta attraverso la loro conoscenza autorevole ed esperienza, ci hanno condotto attraverso l’approccio delle altre scienze mediche "asiatiche", quali la medicina cinese, quella ayurvedica e quella indigena – indonesiana, una medicina erboristica che  si chiama  JAMU.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      

 Veloce riepilogo dei relatori e degli argomenti trattati:

il dr. Machik dall' Amdo, che ci ha illustrato il potere della balneoterapia (LUM) e dei 5 nettari.

Dr .Sonam Pelmo che ha parlato di “indigestione e del suo trattamento”  da un punto di vista della Sowa-rigpa

Ani Rinzin Lhamo una monaca Buddista, che ha completato gli studi in medicina tibetana  che ci ha spiegato le origini della Sowa Rigpa in Buthan, suo paese di origine, e  del suo lavoro   in ospedale nel dipartimento di medicina tradizionale a Timphu

Il dr. Tenjing Gurung quale amministratore del Phende Himalayan sorig Centre a kathmandu e  direttore del Sowa Rigpa international College. La sua famiglia ha un forte lignaggio dentro la sowa rigpa da almeno 5 generazioni . Il dr Teijing ci ha illustrato la terapie del salasso, secondo la concezione medica tibetana.

Il dr Schwabel, portavoce, e membro di Padma, l’azienda svizzera impegnata nella produzione di formule tibetane.

Ancora il dr. Nyima Tsering direttore medico di Kunphen  (centro medico tibetano ) e preside del College a Khatmandu, (Sorig College)  ci ha illustrato la stretta relazione tra corpo e mente secondo la visione della Sowa Rigpa

Il Dr. Chu I Ta membro del consiglio della medicina cinese a Singapore, ha illustrato i principi della connessione dei 5 elementi con le 7 emozioni, secondo la visione medica cinese

il dr.Varsha Santoshos esperta di medicina Ayurvedica, ci ha condotto nei meandri della saggezza vedica che conduce alla felicità-

dr. Florian Ploberger che ci ha spiegato la sua avventura filologica, nell’opera di traduzione dei Gyu Shi nel 21 secolo per gli occidentali

Patrice Richard che ci ha parlato delle analisi delle urine, un metodo antico per un mondo moderno

il fisioterapista polacco Marian Majchrzycki – ci ha condotto in un interessante approccio naturale verso i pazienti attraverso la combinazione dell'osteopatia e la Sowa Rigpa

Ajuntha anwari – il cibo quale medicina, e una panoramica, interessante sulla erboristeria asiatica e la medicina Jamu.

il dr. Andreas Reimers , psichiatra, dalla Germania, ci ha parlato della salute mentale in correlazione alla Sowa Rigpa,.

Christiana Polites, ci ha parlato di Pure Land Farms e dei numerosi progetti in essere in America, per la diffusione della Sowa Rigpa, come di Sky Press, la casa editrice legata alla fondazione.

Ed infine la sottoscritta con: Dall’italia con amore, che ha riportato con un sorriso,  le difficoltà, gli ostacoli, gli stimoli che si nascondono dietro  gli sforzi entusiastici necessari, per coordinare un congresso e portare avanti l’opera di  diffusione dell' autentica Sowa Rigpa,  nonostante tutto, al di là degli interessi e obiettivi personali, verso un traguardo comune e in unione, per il beneficio di tutti gli esseri.

Questo è quanto.

La nostra avventura a Singapore, dopo tre giorni pieni volge al termine. Per alcuni di noi il viaggio finisce, per altri continua verso l’incantevole isola degli Dei, Bali, dove ci attende un ritiro con il dr. Nida Chenagtsang per "trasformare la mente". Ma questa è un'altra storia.

Ad Maiora semper

Laura Bellandi

FOTO: foto di Laura Bellandi, A.Salvato, e Sky Singapore. Le foto di Singapore Notturna con Gardens by the Bay, e Marina Bay Sands, sono di gentile concessione di Pei Yun Cheng