Dakini

Dakini (མཁའ་འགྲ་མ་ mka’ ’gro ma) - Kandroma (il sufsso “ma” vuol dire “donna”, “femminile”) è il termine che sta per Dakini e signifca letteralmente “Colei che va nello Spazio” e designa una dea tantrica. A volte bella, a volte brutta o terrifcante, appare nel duplice aspetto di Dakini di “saggezza” e “mondana”. Il termine Dakini “mondana” può riferirsi a dee disincarnate non illuminate o a Yogini incarnate in forma umana o anche alle consorti spirituali, mentre la Dakini di “saggezza” può riferirsi a una eterea manifestazione di una dea illuminata o Buddha femminile, oppure ad una particolare qualità o specifca attività di coscienza illuminata, alla dimensione creativa, dinamica, giocosa, rivelatoria, e metafori- camente femminile della primordiale innata saggezza. Nel mondo umano, il titolo di Dakini è conferito a donne considerate la personificazione di una Dakini “spirituale” o di una delle loro qualità. Anche se il termine “Khandro” o “Khandroma” è generalmente associato a praticanti celibi che hanno raggiunto grande potere spirituale attraverso il controllo del buddhismo tantrico, la paradigmatica Khandro appare molto spesso in forma non-celibe. Le mogli dei laici praticanti tantrici, o Ngakpa, vengono chiamate, in modo onorifco, Khandro, perché sono considerate compagne spirituali e sessuali dei loro mariti. Detto questo, una Dakini non deve essere considerata come se avesse un semplice ruolo di supporto per gli uomini, ma come una praticante a tutti gli efetti. Inoltre, per il praticante tantrico la cui percezione è purifcata tutte le donne sono Dakini.