yurta

La yurta, detta anche iurta o jurta è una parola di origien russa ed un'abitazione mobile adottata da molti popoli nomadi dell'Asia tra cui mongoli, kazaki e kirghisi. La yurta mongola o meglio “Gher” giunge a noi dalla notte dei tempi, almeno dal 3000 avanti Cristo, come sostengono alcune ricerche antropologiche. Tutto al suo interno è essenziale e funzionale ed allo stesso tempo la struttura ha una forte valenza simbolica ereditata dalla cultura sciamanica, dalla cultura buddista e da quella cinese. I mongoli con la dinastia Yuan governarono la Cina per 300 anni ed il simbolo Yin-Yang (i due pesci Taiji) presente oggi nella bandiera nazionale ne testimonia il contraccolpo culturale. Come microcosmo la Gher riflette in sé l’intero universo: il tetto, composto di pali a raggiera “Uni” rappresenta il Cielo e la calotta circolare “Toono” alla sua sommità rappresenta il Sole (Madre e Femmina nella cultura mongola) che illumina e nutre la vita. Nell’interno, nel "cuore” della Gher, sono contenuti i cinque Elementi-energie che caratterizzano l’esistenza: il Legno-inizio nella struttura portante, il Fuoco-sviluppo sempre tenuto vivo nella stufa, il Metallo-raccoglimento nella pentola per il cibo, l’Acqua-immobilità nel suo interno e la Terra-distribuzione su cui tutto si appoggia. La porta di ingresso, come anche l’antico ago delle bussole orientali, indica e si apre rigorosamente a Sud, al calore ed alla vita, mentre il Nord, sede delle divinità di morte e guerra è accuratamente protetto dall’esterno e luogo del piccolo tempio familiare all’interno della tenda.