I Tesori Nascosti: I Gyu Shi e la Storia di Drapa Goshe

D’una città, di un luogo , non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda
(Le città invisibili)

Ci sono molte storie che si perdono nella notte dei tempi, molte storie delle quali non siamo a conoscenza, ma che per qualche motivo ci risuonano dentro, quando le ascoltiamo. Questo mi è capitato spesso durante il mio viaggio in Tibet, una storia che contiene molte piccole storie che si intrecciano con altre,  ed è straordinario trovarsi in un luogo, e ri-scorpire cose che non conoscevi o non inseguivi,  ma che per una serie di eventi concatenati, o per il famoso vento del karma, un giorno qualsiasi, ti ritrovi ad ascoltare, diventandone testimone. Il vento karmico, mi ha portato nel 2017, sulla strada per Samye, a visitare un luogo di nome Dranang, dove si cela, come un gioiello ben conservato dentro ad uno scrigno, il monastero di Dra tang (grwa thang).

Siamo in pieno Tibet centrale a poche ore da Lhasa. Per la via, dal finestrino, la mia vista si riempie delle case tibetane, di verdeggianti colline, di bandiere colorate che svettano dalle case di terra dai tetti piani, di uomini e di donne chinati a lavoro, nei campi giallo-dorato, forse per la raccolta di orzo. Vorrei immaginare di essere in un altro tempo storico, e mentre la mia mente corre e scorre queste valli, ecco che  ci fermiamo davanti ad un altro monastero, ma non è un monastero qualunque.

Il monastero di Dra Tang, fondato nel 1081, è un luogo unico collegato alla tradizione della medicina tibetana e ai suoi protettori. E’ il monastero di Drapa Ngonshe (grwa pa mngon shes), il Terton che ha rivelato i Gyu Shi, e non solo. Magnifica coincidenza, arrivarci nell’agosto 2017, proprio quando ricorrevano i 1005 anni dalla nascita di Drapa Ngoshe. A distanza di due anni, aiutata dalla mia memoria, e dall’articolo di Anastasia, ripercorro quella visita.

Ma andiamo con ordine. Chi è Drapa Ngoshe?.

Drapa Ngoshe 1012 -1090

La storia della medicina tibetana e dei Gyu Shi, il famoso testo base, della Sowa Rigpa, si intrecciano con questo personaggio che fa da ponte, per così dire, tra i due Yuthok (il vecchio e il Giovane) e Guru Rimpoche (Padmasambhava).

Drapa nacque nel Tibet centrale nel 1012, nell’anno del topo di acqua (maschile). Il suo nome di ordinazione era Sherab Gyelwa (shes rab rgyal ba). Era chiamato “Drapa” perché era strettamente associato con la Dranang Valley (grwa nang) e “Ngonshe” perché sapeva (shes) l’Abhidharma (mngon pa).

Fu ordinato monaco nel monastero di Samye, ma più tardi nella vita rimise i suoi voti e visse come laico. Fu profetizzato da Guru Rinpoche come uno dei primi terton – rivelatori di tesori nascosti, i terma (gter ma). Fu anche il primo insegnante della famosa Yogini Machig Labdron, (la fondatrice della pratica Chod e madre del lignaggio), alla quale insegnò per quattro anni la Prajñāpāramitā, e successivamente, più tardi, fui lui stesso a ricevere gli insegnamenti del Chod, da un allievo di Machig ( il discepolo Kor Nirupa).

Drapa Ngonshe era un praticante, diligente e umile, trascorreva molto tempo facendo ritiri ed insegnando Dharma. Una volta, mentre stava meditando sulle montagne vicino a Samye, ebbe una visione del Guru Padmasambhava. Egli comunicò a Drapa che doveva costruire 108 monasteri. Drapa Ngonshe pensò: sono una persona semplice, come posso costruire tanti monasteri? Non ho risorse per eseguire un compito così grande!

Allora Guru Rinpoche rispose: “Non preoccuparti. Ci sono due potenti protettori che ti aiuteranno a ottenere tutto ciò di cui hai bisogno nella tua vita. Dovresti andare al monastero di Samye. Lì, nella camera del protettore di Behar, rivelerai il terma di Shanglon e  di Dzambala rosso. Praticandoli, loro ti aiuteranno “.

Guru Rimpoche

Drapa Ngonshe fece come gli era stato ordinato. Nel tempio del protettore del monastero di Samye, rivelò il terma dei due protettori, e da allora iniziò a praticarli. Durante la pratica del Dzambala Rosso, un uomo rosso venne da lui e gli chiese cosa voleva. Drapa Ngonshe rispose che voleva costruire molti templi, ma aveva bisogno di risorse per fare questo. Così il Dzambala Rosso, gli procurò una grande quantità d’oro, così da poter iniziare il suo nobile lavoro.

Samye

Un’altra volta, quando Drapa Ngonshe aveva 28 anni, e stava facendo la pratica di Shanglong con sincero desiderio di essere in grado di aiutare tutti gli esseri, ebbe una visione del protettore Shanglon, che gli chiese cosa volesse più di ogni altra cosa.

Drapa rispose: – “Voglio ricevere tutte le conoscenze per aiutare tutti gli esseri , per prevenire e curare le malattie, aiutarli sia a livello fisico che spirituale, cosicché possano andare oltre ogni sofferenza.

Shanglon gli rispose: ” Beh, allora sappi che  c’è un raro insegnamento proveniente dal cuore del Buddha della Medicina. Passò da Odiyana in India e poi in Tibet, ed infine  al re Trisong Detsen e Yuthok Yonten Gonpo (il vecchio). E’ stato nascosto all’interno del pilastro nel monastero di Samye. Trova questo insegnamento, e questo porterà beneficio a molti esseri. Questa conoscenza può aiutare le persone  in questa vita, ma anche coloro nella vita futura, e tu sarai libero dal Samsara”.

Drapa Ngonshe si recò nuovamente al monastero di Samye, e da un pilastro al secondo piano del gompa principale, tirò fuori un testo – la prima versione originale dei Gyushi (Rgyud bzhi),  i Quattro Tantra medici. Lo insegnò per la prima volta a Dratang Gompa, che da allora furono chiamati i “Dratang Gyu Shi”. Drapa trasmise questa preziosa conoscenza al suo discepolo Upa Dargye, che a sua volta lo passò a Tsoche Konkyab. Quest’ultimo alla fine lo diede a Yutok Yonten Gonpo il giovane (gyu thog yon tan mgon po). Yuthok il giovane lo ha sistemato e completato, e ne è uscita la versione finale del Gyu Shi, che è il testo essenziale, più importante per gli studi di medicina tibetana, ancora oggi.

Dratang Gompa

Al nostro arrivo abbiamo avuto il privilegio di essere guidati nella visita, dall’abate del monastero stesso.

Dratang Gompa è costituito da tre parti: la sala principale di meditazione, il tempio di Shanglon nell’ala destra e il tempio del Buddha della Medicina in quella di sinistra. Inoltre ha una biblioteca spaziosa, un edificio di nuova costruzione, nella quale sono conservati molti testi buddisti, pratiche spirituali e altri testi di guarigione, inclusi i blocchi di legno, le matrici dei Gyu Shi, dai quali vengono ristampati ogni anno solo 100 copie. Queste matrici di legno, sono della migliore qualità esistente usata oggi in Tibet

C’è anche un piccolo edificio con tre stanze, che viene usato per i ritiri isolati.
Per prima cosa abbiamo visitato il gompa principale, dove si trova una grande statua dorata di  Dorje Chang, una statua molto antica, chiamata dai monaci Atsam, ovvero  “la statua parlante”.

Ci hanno raccontato che ai tempi dell’invasione mongola in Tibet, l’esercito mongolo attaccò il monastero. Quando iniziarono a distruggere la statua, questa emise un suono – “Ah tsa tsa tsa” – che in tibetano significa “ahi, ahi, mi fai male. A questo punto, le truppe mongole spaventate dalla voce, fuggirono. In questo modo la statua, salvò il monastero dalla sua distruzione.
Grazie alla presenza del dr Nida, ci è stato permesso di entrare in una sala interna, dove sono conservati dei dipinti molto antichi, appartenenti al X secolo. Questo “spazio” non è comunemente accessibile, proprio per proteggere e tutelare la preziosa arte murale.

E una grande sala rettangolare molto alta, celata e buia, l’odore di terra, pietra e umidità, ricorda una caverna sotterranea. Si intravedono tra le crepe e le croste che adornano il muro, figure con colori sbianditi, che rappresentano i dieci buddha delle dieci direzioni, con i diciotto arhat e altre figure. Il tratto è semplice, ed è una interessante combinazione di tre diversi stili: tibetano, nepalese e cinese, una rarità forse unica nel suo genere, dipinti da artisti sconosciuti, più di mille anni fa.

La nostra preziosa guida, ci ha detto che una volta c’erano anche delle statue a rappresentare i buddha delle dieci direzioni, e una enorme statua del Buddha, ma che purtroppo sono andate distrutte durante la rivoluzione culturale. Adesso è possibile vedere una statua più piccola (!) in sostituzione e copia di quella più antica, andata perduta.  

Il Tempio di Shanglon

Quindi visitammo il tempio di Shanglon. Shanglon è il protettore della medicina e della cultura tibetana. Il tempio è piccolo, squadrato con le pareti completamente dipinte di nero, ma dalle quali emergono i profili in bianco e oro dei vari protettori. Al centro della stanza, davanti alľ altare, si staglia una grande coppa di offerta, dentro la quale anche noi abbiamo versato litri e litri di chang, per la puja  alla quale abbiamo assistito, pregando insieme ai monaci del tempio, accompagnati dal suono poderoso del tamburo.

La figura centrale del tempio, Shanglon, è circondata dai quattro re – i protettori delle quattro direzioni – e in alto si trova una grande testa di yak, di colore bianco. Come ci ha raccontato l’assistente del monastero di Drathang, si dice che quando Drapa faceva la pratica di Shanglon, ebbe la visione di un grande Yak, che assicurò supporto per realizzare tutte le sue aspirazioni. Drapa Ngonshe comprese che lo yak, era la manifestazione esteriore di Shanglon. Per commemorare questo, realizzò una grande testa di yak, piena di sostanze preziose e mantra segreti. Successivamente questa testa di yak è stata posta nel gompa, dove si trova ancora adesso.

Dentro una stanza laterale, diverse preziose statue di divinità protettrici di vario genere, sfilano lungo le pareti, racchiuse dentro delle teche di vetro, per impedire che visitatori e devoti, le tocchino rovinandole, appoggiandoci la fronte come si usa fare, per riceverne la benedizione.

Dietro una di queste statue, una di shanglon,  appare un dipinto sul muro di Avalaokitesvara bianca, dalle 1000 braccia. Su questo dipinto, ci narrano una storia che riguarda appunto, un aspetto interiore di Shanglon: questa potente energia protettiva, funziona per tutti coloro che sono aperti e connessi ad essa. Sebbene la figura si mostri in modo irato, la sua vera essenza è la compassione.

Seicento anni fa esisteva un Grande Pandita, che costruì un’enorme statua di Buddha, una delle più grandi del Tibet. Stava cercando il modo in cui proteggere questa statua, quando un uomo bianco si manifestò a lui, e disse che lo avrebbe aiutato a proteggere la statua. Quando questo Pandita arrivò  Dratang, vide di nuovo quell’essere bianco, dissolversi in un muro, e in quel punto, si manifestò proprio il dipinto di Avalokiteshvara bianco, dalle mille braccia. Comprese che Avalokiteshvara – il buddha della compassione- era ľ aspetto interno di Shanglon.

Le sue mille braccia simboleggiano le mille attività. Questo dipinto auto-manifestato è stato coperto per secoli, finché riportato alla luce, è stato mostrato al pubblico solo nel 2012, per il 1000° anniversario di Drapa Ngonshe.

Abbiamo avuto ľennesimo privilegio di vedere le bellissime torma di offerta a shanglon, che una volta all’anno (per l’anno nuovo e con speciali rituali) i monaci del monastero preparano. Molte persone vengono ad assistere all’evento anche dai villaggi lontani, per ricevere la benedizione del protettore, e prendere la polvere di queste torma, che i monaci donano ai partecipanti, perché è una rinomata sostanza curativa e di protezione.

Tempio del Buddha della Medicina, e la trasmissione dei Gyu Shi

L’ultimo edificio che abbiamo visitato, è stato il tempio del Buddha della Medicina, che contiene bellissime statue del Buddha della Medicina, di Drapa Ngonshe, di Yuthok e del Re Trisong Detsen.

Mi ha colpito il dipinto murale, commissionato dalľ Abate del monastero, che rappresenta il lignaggio dei Gyu Shi.

Si dice che i Gyu Shi fu originariamente insegnato dal Buddha della Medicina in Oddiyana, e poi apparve in India. Fu portato in Tibet dal grande traduttore, Vairocana nel VII/VIII secolo.

Un’altra versione della storia, dice che in realtà, i Gyu Shi sono stati redatti direttamente da Yuthok Yonten Gonpo il vecchio. In entrambi i casi, è diventato un terma, nascosto da Guru Rinpoche e dal re Trisong Detsen, nel monastero di Samye, che come profetizzato, sarebbe stato rivelato 150 anni dopo, quando l’umanità sarebbe stata pronta a riceverlo.

Grazie alla sua sincera motivazione ad aiutare gli esseri senzienti, Drapa Ngonshe fu in grado di scoprire il Terma nel 1038, e trasmetterlo a Yuthok il Giovane, attraverso i suoi discepoli. Yuthok  il giovane ha predetto che, dopo averlo trasmesso solo al suo primo discepolo, Sumtong Yeshe Zung, si sarebbe diffuso ampiamente in tutto il mondo, portando beneficio a molte persone.

Non è bastata la calda accoglienza da parte dei monaci del tempio, che alla fine della visita, ci hanno rifocillato con riso, uova e thé, abbiamo avuto anche l’occasione unica, di poter acquistare una delle 100 copie dei dratang Gyu shi, che vengono stampati ogni anno. La vista della biblioteca, dove abbiamo potuto ammirare, le matrici di legno, e vedere dove stampano e avvolgono le pecha, è stato l’ennesimo dono, di un viaggio incomparabile.  

Ma non finisce qui…

Samye Monastery e il tesoro nascosto.

Il giorno dopo la visita a Dratang, giungiamo al famoso Monastero di Samye, uno dei più antichi monasteri del Tibet, fondato dallo stesso Guru Rinpoche. La nostra curiosità, dopo aver conosciuto la storia di Dratang, è quella di arrivare nel luogo storico, nel famoso “anfratto” dentro al Pilastro, Drapa Ngonshe ha rilevato i Gyu Shi.

Dietro una parete di legno densamente dipinta di vivaci colori,  fiori e  simboli di buon auspicio, appare una piccola apertura quadrata, dove si può entrare solo chinandosi. Piegandoci sulle ginocchia  e carponi, uno alla volta, abbiamo gattonato dentro la parete di legno.

il Dr. Nida mentre riporta a Samye i Gyu Shi

Nell’intercapedine, piccola e buia, si trova una lunga stretta scala a pioli, che conduce ad un alto soppalco. In questo soppalco si trova la segreta stanza, con la statua di Vairocana e del re Trisong Detsen, silenti testimoni del “tesoro rivelato”. La stanza solitamente è chiusa, ma quel giorno è stata eccezionalmente aperta perchè il dr. Nida assieme al capo del Dratang Gompa, riportasse una copia dei Gyushi, nel pilastro ove furono “svelati”. La statua di Vairocana in precedenza a mani vuote, oggi contiene una stampa tradizionale dei  Gyushi, proveniente da Dratang!

La visita ai monasteri di Dratang e Samye è stata davvero di buon auspicio.

visita a Samye
i dratang – “Gyu Shi”

Siamo profondamente grati al Dr. Nida per averci dato la possibilità di connetterci direttamente con le radici della Sowa Rigpa, e ai luoghi di nascita dei Gyu shi, in un viaggio che è stato prezioso, a più livelli.

Laura Bellandi

Fonti: foto – credit Matteo Lucca, Laura Bellandi – Sorig Journal nr 2/2018 – Anastazja Holecko – appunti di viaggio Laura Bellandi

Lascia che il cibo sia la tua medicina

articolo della Dr.ssa Anastazja Holečko , traduzione da Sorig Journal

‘Lascia che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo’

Queste famose parole del padre della medicina occidentale, Ippocrate (460-370 aC) sono oggi ben conosciute in tutto il mondo. Allo stesso modo, Yuthok Yonten Gonpo (1126-1202 aC), padre della Medicina Tradizionale Tibetana&Himalayana, ( o Sowa Rigpa) dichiarò nel suo lavoro medico, che il cibo doveva essere usato come cura. Oggigiorno, esistono una moltitudine di diete diverse tra cui scegliere: dieta di cibi crudi, dieta vegetariana, dieta mediterranea, dieta a basso contenuto di grassi, dieta a basso contenuto di carboidrati, dieta vegana, dieta paleo o dieta chetogenica, solo per citarne alcuni.

Come si applica questa saggezza nella nostra vita quotidiana? Comparativamente, ogni dieta differisce in modo significativo e alcuni hanno anche punti di vista diametralmente opposti, il che si riduce in una grande confusione per la persona media. Quale dieta è davvero la migliore? Oppure poniamo la domanda in modo diverso: quale dieta è la migliore per me? Nella medicina occidentale, il valore del cibo è percepito attraverso il suo contenuto nutrizionale – calorie, proteine, carboidrati, grassi, minerali, vitamine e microelementi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) distingue circa 200 tipi di disturbi causati dal cibo. Questi includono non solo carenze vitaminiche o intossicazioni alimentari, ma anche gravi patologie come diabete, malattie cardiovascolari e persino il cancro. Secondo l’OMS, il cancro è la causa numero due della mortalità; Il 60% dei tumori è causato da una dieta inadeguata e da uno stile di vita non sano, che include il fumo, l’insufficienza di attività fisica e l’obesità. Mentre la medicina occidentale adotta una visione prevalentemente più materialistica sulla nutrizione, il sistema medico tibetano si concentra sulle qualità e sui gusti del cibo. Ci sono numerosi fattori che decidono quale cibo, quando e come dovremmo mangiare, per mantenere una buona salute. Secondo la teoria fondamentale di Sowa Rigpa, tutto è creato da Cinque elementi: spazio, vento, fuoco, acqua e terra.

Questi cinque elementi creano e sostengono i nostri corpi. Sono anche gli elementi costitutivi delle montagne del nostro pianeta, degli oceani, delle piante, degli animali e, in effetti, dell’intero universo. Quando mangiamo, beviamo e anche respiriamo, scambiamo costantemente gli elementi nel nostro sistema, mantenendo uno stato di equilibrio dinamico. Quando gli elementi nel nostro corpo sono equilibrati, lo sono anche le nostre energie interiori, i cosiddetti Tre umori (tib. nyes pa gsum), che derivano dai cinque elementi. Le cause primarie di tutte le malattie sono considerate le afflizioni mentali (cioè rabbia, attaccamento, confusione, ecc.), derivanti dall’ignoranza di base che è propria della natura della nostra mente. Possiamo immaginarli come semi piantati nella mente. Le cause o le condizioni secondarie sono fattori che contribuiscono alla maturazione di questi semi. Yuthok Yonten Gonpo ha classificato queste condizioni in quattro gruppi: il tempo (le stagioni), le influenze negative – (provocazioni) di organismi invisibili, la dieta e lo stile di vita. Mentre abbiamo poca o nessuna influenza sulle prime due, ovvero sulle stagioni e sulle provocazioni, le ultime due sono invece nelle nostre mani. Ogni giorno, anzi  molte volte al giorno, le nostre decisioni contribuiscono all’equilibrio o allo squilibrio del nostro corpo, della nostra energia e mente. Pertanto, le nostre azioni (e inattività) nella dieta e nello stile di vita possono essere sia le cause che la cura .

Me dro Tradotto letteralmente come fuoco riscaldante, Medro (me drod) è un potere fondamentale che consente la digestione e l’assimilazione dei nutrienti. Il calore metabolico o il potere digestivo sono termini che appartengono alla stessa forza. La funzione di Medro potrebbe essere paragonata al metabolismo corporeo relativo a ciascuna cellula del corpo. Quando il medro funziona correttamente, tutti i nutrienti sono ben decomposti, dividendo le parti pure da parti impure e quindi assorbite correttamente dal corpo. Il Medro guida la trasformazione di ciascuno dei sette costituenti corporei (lus zungs) [nutrienti essenziali, sangue, muscoli, grasso, ossa, midollo e fluidi riproduttivi] in modo che ciascuno dei tessuti sia sano ed equilibrato. Ciò significherebbe, inoltre, che le tre escrezioni (dri ma gsum) [sudore, urina e feci] sono in giusta quantità ed bilanciate. Il risultato dell’equilibrio a tutti i livelli è una buona salute e una lunga vita – i due fiori simbolici, raffigurati sull’Albero della salute e della Malattia. Un calore calore metabolico debole  provoca indigestione (ma zhu pa), causando il malassorbimento degli elementi nutritivi e degli elementi nella prima fase, e di conseguenza causando  molte altri squilibri. Come affermato nei Quattro Tantra medici (rgyud bzhi):

“l’indigestione è la causa di tutti i disturbi interni”,

inclusi tumori, artriti e diversi stadi dell’edema. Un Medro forte è indispensabile per la buona salute e la prevenzione delle malattie, quindi è importate regolarlo attraverso la dieta per supportarlo.

La funzione alimentare.
Le piante medicinali e alimentari hanno funzioni diverse, ma le funzioni principali si basano sul gusto e sulla potenza:

Funzione del gusto

Tutti gli alimenti dietetici che introduciamo nella nostra bocca sono costituiti dai cinque elementi. Prodotti diversi hanno gusti e qualità diversi. In Sowa Rigpa, parliamo di sei gusti, ognuno dei quali è una manifestazione di due dei Cinque Elementi. Il gusto dolce, ad esempio, è in sostanza una combinazione degli elementi di acqua e terra. Pertanto, il cibo dal sapore dolce aumenterà questi rispettivi elementi all’interno del nostro corpo, incrementando in questo caso l’umore di Beken (bad kan) o flemma e pacificando il Lung (rlung) o l’umore del vento. Il sapore acido (aspro) è una combinazione degli elementi fuoco e terra, che lo rendono benefico per il lung ma non così buono per Tripa (mkhris pa) o per l’umore bile. Il gusto amaro è una combinazione di acqua e vento, e quindi un antidoto perfetto per l’eccesso di Tripa, avendo la bile una natura calda. Il gusto piccante (speziato) è composto da elementi di fuoco e vento, quindi una scelta eccellente per bilanciare la flemma che è pesante e umida. In questo modo, un medico tibetano analizza tutti i gusti del cibo o delle erbe. Per rappresentare le connessioni tra i gusti e gli elementi, è possibile disegnare un mandala.

Funzione della  potenza

 Un’altra funzione importante del cibo e della materia medica è la sua potenza. Le otto potenze del cibo controbilanciano le caratteristiche dei tre umori. È particolarmente utilizzato nella composizione di formule erboristiche tibetane, ma è applicabile anche al cibo.

Funzione del colore.

Per ottenere un completo beneficio per la salute, dovremmo mangiare cibo colorato perché ognuno dei colori è collegato con gli elementi. I cibi naturalmente scuri, come le bacche o le melanzane, pacificano il lung ; i cibi bianchi, gialli e verdi sono benefici per Tripa; e le verdure di colore verde sono grandiose per Beken. A livello fisico, i colori della frutta e della verdura sono collegati al contenuto di varie vitamine, come il beta carotene, gli antiossidanti, gli enzimi e i fitonutrienti che sono tutti indispensabili per il nostro organismo.

Funzione della forma

Sulla base della teoria dell’interdipendenza (TENDREL), particolari forme di cibo sostengono gli organi di forma similare. Ad esempio, i fagioli “kidney” sono buoni per i reni, le noci supportano la salute del cervello e la noce moscata  beneficia il cuore, ecc.

Parte della pianta

Le radici trattengono giù le piante, perciò sono pesanti e radicate, quindi  a loro volta bilanciano lung. Le verdure primaverili e i germogli hanno un’energia propulsiva, che risveglia e riequilibra Beken. Frutta e verdura che maturano durante l’autunno sono  raffreddanti, quindi, pacificano Tripa.

Che cos’è il cibo e cosa NON lo è

La Sowa Rigpa è un sistema di guarigione unico, testato nel tempo da migliaia di anni. Anche se si applicano i principi di base sopra menzionati, dobbiamo essere dotati di senso critico e adattarli alle nostre condizioni. Viviamo in un mondo che è cambiato radicalmente dal momento in cui sono stati scritti i Quattro Tantra medici. L’aria che respiriamo è molto più inquinata, la qualità dell’acqua che beviamo è cambiata e il cibo che mangiamo ha  molto poco in comune con quello che era considerato cibo nell’undicesimo secolo.

Siamo circondati da migliaia di prodotti che pretendono di essere commestibili. Tuttavia, molti di loro sono più composizioni chimiche del cibo e possono effettivamente danneggiarci. Il cibo raffinato e trasformato – così comune nella dieta dei paesi sviluppati – spesso non contiene i nutrienti di cui abbiamo bisogno per la vita, è così pieno di calorie, carboidrati e sostanze vuote che il nostro corpo non è adatto a digerire. Serve solo da cibo per la flora intestinale patogena, disturbando il microbiota intestinale naturale – ovvero quei batteri che vivono in simbiosi con noi. Duemilacinquecento anni fa, Buddha Shakyamuni disse nel  GARBHAVAKRANTISUTRA, il sutra della Discesa nell’Utero, che il nostro corpo è pieno di microrganismi (tib. srin).

È stata condotta una ricerca approfondita che mostra che i microrganismi svolgono un ruolo importante nella nostra salute. Regolano le funzioni immunitarie, aiutano la digestione e ci proteggono dagli agenti patogeni. Questi microbioti dipendono dal cibo che mangiamo. Pertanto, se mangiamo molti carboidrati, glutine e alimenti trasformati, nutriamo i batteri patogeni, causando la cosiddetta SIBO – Sindrome della proliferazione batterica intestinale. La sua conseguenza è la sindrome dell’intestino gocciolante. Le sostanze che non dovrebbero mai raggiungere il flusso sanguigno, come particelle di cibo non digerito, metalli pesanti, tossine batteriche e conservanti del cibo, entrano nel sangue ed evocano una risposta immunitaria, a partire da allergie, intolleranze alimentari e persino disordini autoimmuni.

Per molti decenni in Occidente era stata fortemente promossa una dieta povera di grassi.

Il grasso, in particolare le sue forme sature, è accusato di causare alti livelli di colesterolo, ipertensione, aterosclerosi e altre malattie cardiovascolari. È abbastanza contraddittorio dal punto di vista della Sowa Rigpa. Secondo i quattro Tantra:

“Coloro che consumano regolarmente grasso godono di più calore interno del corpo, sono liberi da disturbi interni, sintetizzano istantaneamente i costituenti del corpo che si traduce in una migliore forza fisica e una carnagione più bella. Si dice che rafforzi gli organi sensoriali, arresti il processo di invecchiamento e prolunghi la vita.

Chi ha ragione? Se guardiamo alla società occidentale dall’introduzione di una dieta a basso contenuto di grassi, scopriamo che è diventata più … grassa!

Mangiare a basso contenuto di grassi ha portato a una dieta ricca di zuccheri e lo zucchero si trasforma in grasso. Il tasso di obesità e diabete negli Stati Uniti è aumentato di quasi 20 volte! In realtà abbiamo bisogno di grassi, non di zucchero. Il grasso costruisce ogni membrana cellulare nel nostro corpo, il nostro cervello, è una base di molti ormoni, tra cui ormoni sessuali e dello stress, così cruciali per le nostre vite. E paradossalmente, i grassi saturi sono più sicuri per noi, poiché non si ossidano e non diventano cancerogeni se riscaldati come invece succede con gli  oli vegetali. Prima di mettere qualcosa in bocca, controlla in cosa consiste. È principalmente zucchero, amidi geneticamente modificati, conservanti e esaltatori di sapidità? Leggi ed esamina come viene raccolto il cibo e come vengono allevati gli animali per soddisfare la domanda della nostra popolazione in continua crescita.
Gli animali che vivono nelle gabbie spesso non vedono la luce del giorno e sono nutriti con polveri artificiali, imbottiti di ormoni della crescita e antibiotici.

Gli animali che vivono nelle gabbie spesso non vedono la luce del giorno e sono nutriti con polveri artificiali, imbottiti di ormoni della crescita e antibiotici.

Questo influenza i loro corpi e, di conseguenza  il nostro corpo quando li mangiamo. La maggior parte delle piante raccolte su larga scala sono state irrorate con biocidi innumerevoli volte. L’ingestione di queste piante provoca l’accumulo di sostanze nocive nel corpo, che hanno dimostrato di avere effetti cancerogeni. Dal punto di vista della Sowa Rigpa, più il cibo è elaborato, e  meno energia possiede, quella appunto vitale dei cinque elementi . È un cibo morto. Abbiamo bisogno invece di cibo vivo, pieno di essenza nutrizionale per prosperare. Grazie al potere del nostro Medro, questi nutrienti non solo costituiranno tutti i tessuti del nostro corpo, ma alla fine si trasformeranno in energia vitale essenziale (mdang mchog), dandoci salute, splendore, vitalità, una  mente positiva, gioia e buon umore. Questi sono alcuni consigli generali che possono essere di  beneficio per tutti. Ovviamente, la Sowa rigpa  va molto più in profondità di questo, abbinando la dieta in considerazione di diverse patologie. Spero che troverai utili questi suggerimenti e adotterai  la dieta  appropriata che più si adatta alla tua costituzione e alle tue necessità-

Ti auguro una buona digestione in modo da poter godere appieno della salute ottimale del tuo corpo e della tua mente.

Bibliografia
1 www.who.int/dietp hvsicalactivitv / publications / trs916 /Sumnmaen
2 www.who.int/cancer/prevention/en//
3 Chenagtsang N, medicina Tibetana ( rep. Ceca) , 2014 tibetan Good Healt
4 Yuthok Yonten Gonpo, The Root Tantra e The Explanatory Tantra, Dharamsala Men-Tsee-Khang Publications, 2011.
5 Kresses Ch, The Paleo Cure, Little, Brown and Company 2013
6 Hartwig M, Hartwig D, begin with Food, Victory Belt Publish-2012
7 Hyman M, The Blood Sugar Solution, Little, Brown and Company
2012
www.cdc.gov/diabetes/statistics/slides/longtermtrends.pdf


Dr. Anastazja Holečko
è un medico, laureato presso l’Università Medica di a Lodz, in Polonia. Originaria di San Pietroburgo, Russia, vive e pratica Sowa Rigpa a Praga, in Repubblica Ceca. Ha studiato medicina tibetana con il dott. Nida Chenagtsang sin dal 2004. Autrice di vari articoli sulla medicina tibetana, è la direttrice del Journal of Traditional Tibetan Medicine, ora Sowa Rigpa Journal. Coordina anche le attività connesse alla Fondazione internazionale di medicina tibetana, in Repubblica Ceca ed è uno degli insegnanti della Sorig Khang international (www.sorig.net)

Articolo del Sorig Journal nr 1. – titolo Originale: Let Food Be Thy Medicine by Dr. Anastazja Holečko – Traduzione revisione e grafiche a cura di Laura Bellandi

Sowa Rigpa per tutti!

Abbiamo ritrovato questa interessante, e nutriente intervista datata 2016, che la Dottoressa Anastazja Holecko ha fatto al Dr.Nida Chenagtsang, in occasione del primo numero con il nuovo “vestito e nome”, del giornale storico della Fondazione della medicina tibetana _ il Sowa Rigpa Journal.

Dr. Nida hai diffuso la parola Sowa Rigpa in tutto il mondo per molti anni. Potresti dirci come è iniziato tutto questo?

Molti di voi conoscono già la mia storia. Sono nato in Tibet in una yurta. Mia madre ha detto che era una notte molto fredda, fuori era meno 30 ° C, all’interno era meno 20 ° C. Mia madre ha detto: “wow, sei un bambino piccolo e forte, non sei morto quella notte”. Ho detto, “mamma, forse è perché ho una mamma forte!” Ecco come è iniziata la mia vita, in una yurta mongola, sotto la neve alta. Questo spiega tutto, sono nato nella natura, amo la natura, quindi trovo sempre qualcosa collegato alla natura. Quando avevo 17 anni ero un insegnante di lingua cinese e poi ho sentito parlare di Sowa Rigpa e ho iniziato a studiarlo nell’ospedale locale con altri dottori come il dottor Machig, il dott. Jigme, il dott. Tsedra e molti altri grandi medici locali nella mia città natale. Per imparare la medicina, le erbe medicinali, ho detto di sì, questo è il significato della mia vita, questo è quello che voglio fare. È stata una decisione molto diretta e semplice. Sono molto felice di aver iniziato questo lavoro, questo viaggio.

Come la spieghi la connessione tra Medicina Tibetana e la spiritualità?

Sowa Rigpa è una parte medica. Capisco il suo significato come questo: Sowa significa guarigione, Rigpa significa scienza, quindi è la scienza di guarigione del Tibet. Non possiamo davvero dire MTT (Medicina tradizionale Tibetana). Questa disciplina è praticata in molti paesi dell’Himalaya: Mongolia, Nepal, Bhutan, India, Buriazia. È meglio chiamarla la scienza curativa dell’Himalaya. Il secondo significato di Sowa Rigpa è – Sowa che significa nutrire, e Rigpa significa consapevolezza, quindi è come nutrire l’anima, o il nostro cuore. È sia spiritualità che psicologia tibetana. Penso che questa parte sia davvero importante. Come diceva Carl Jung, “nutrite la vostra anima”. Dobbiamo fare questo. Anche Madre Teresa ha detto qualcosa di simile, che oggi in occidente i problemi maggiori non sono problemi fisici, ma problemi mentali. Da un punto di vista religioso e psicologico condividiamo la stessa visione.

Secondo te, qual è l’aspetto più importante di Sowa Rigpa nel mondo moderno? È la spiritualità?

Beh, nel mondo moderno non possiamo ignorare l’aspetto fisico, di sicuro questa parte è molto importante, ma dobbiamo equilibrarla con la parte mentale, il mondo interiore. Un altro aspetto è l’aspetto energetico. Chiamiamo questo aspetto “gli umori“(nyepa): rLung (vento), Tripa (bile), Beken (flemma). Questi possono essere tradotti come molte cose diverse, tuttavia a me personalmente piace usare il termine energia. Come dice la tradizione spirituale della medicina tibetana, ci sono tre porte in noi stessi: la porta del corpo fisico, della mente e della parola. Queste si riferiscono all’energia. Credo tra psiche e soma, mente e corpo, c’è una speciale forza di collegamento e questa è l’energia. Nella cultura occidentale non c’è molta spiegazione sull’energia, ma nella cultura orientale esiste. I cinesi parlano di Chi, gli indiani di Prana, i tibetani di Lung. Questi sono quelli di base. Oltre al vento (Lung) Poi abbiamo Tripa e Beken . Per comprenderlo meglio, uso chiamare (questa energia ) “ponte”. Abbiamo un ponte dall’Oriente all’Occidente, e anche in noi stessi esiste un ponte dal corpo alla mente, così come tra psiche e soma. Dovremmo avere maggiore comprensione di questa parte.

Come possiamo lavorare con un paziente che non crede in Sowa Rigpa? 

Credere o non credere non ha importanza. Se un paziente non crede in Sowa Rigpa, non ho alcun problema con questo. Ti chiederei, credi nella pasta e nella pizza in Italia. Sowa Rigpa non è qualcosa che viene dal Tibet alla quale devi credere. Parla di dieta, stile di vita, ecc. Per alcuni dei miei pazienti non dico nulla sulla spiritualità, sulla meditazione o sullo yoga. Alcuni odiano sentire qualsiasi cosa che a che fare con la religione.Comincio semplicemente con la dieta e lo stile di vita, la maggior parte delle persone si fida di ciò, e ci sono così tante informazioni oggi dalla medicina moderna anche su questo. Una volta mi ricordo in Svizzera una donna mi chiese: “queste erbe funzionano davvero?” Stava bevendo caffè espresso, e io le chiesi: “questo caffè funziona?” Disse, “naturalmente, mi sveglia”. “Beh, questa è anche una medicina erboristica!”

Psicologicamente, molti dicono: “Non credo in Dio, Buddha, o qualsiasi cosa”, e dico “nessun problema, non devi credere in niente”, ma una cosa è importante, credere in te stesso. Molte persone non credono in niente, inclusi se stessi. La mancanza di fiducia e la scarsa autostima sono problemi che possono portare a molti problemi mentali. 

Hai menzionato l’influenza positiva che gli ultrasuoni prodotti in natura hanno nella nostra mente. Che dire delle persone moderne intrappolate nei loro smartphone, in che modo questo è collegato alla natura e in che modo ci influenza? 

 Penso che dovremmo avere più vacanze. Certamente in Tibet se dici vacanza, dicono, cosa? Non abbiamo un concetto di vacanze. Ma se si dice andare in ritiro , dicono, sì, sì andare in ritiro. Vado in montagna e resto nelle caverne. Nei tempi antichi era chiamato un ritiro, i tempi moderni lo chiamiamo vacanze. Questo è ciò di cui tutti abbiamo bisogno.

In relazione all’aspetto mentale, diresti che gli occidentali hanno più problemi emotivi rispetto alle persone in Asia?

In Asia e in Nepal molte persone soffrono di mancanza di igiene, malattie infettive, cose molto semplici. In Occidente la parte mentale è una “catastrofe”. Ecco perché la spiritualità è importante. È così. Ho chiesto a uno dei miei pazienti asiatici: “Sei felice?” Ha detto “sì”. Non c’era dubbio. Aveva alcuni crampi allo stomaco e pensavo che potesse essere causato dallo stress. Era così veloce con la sua risposta! Perchè sei felice? Beh, i miei yak sono sani, non abbiamo avuto alcun disastro naturale, ho mandato i miei figli a scuola, a volte mio marito scompare, è normale, quindi sono solo felice.

Ecco, la felicità è qualcosa di molto semplice, siamo noi che lo rendiamo complicato. Ecco perché in generale, la parte spirituale che ho menzionato prima, può essere una grande speranza per aiutare i problemi mentali in Occidente. Questo è ciò in cui credo

Sowa Rigpa per tutti, ma anche per gli animali?

Certo! Oggi c’è anche la moda di usare la moxa e il massaggio per gli animali. Sono molto orgoglioso di dire che il mio miglior massaggio è stato per un cinghiale! Ero in Austria, camminavo in un parco naturale, e un cinghiale venne da me. Ho detto, oh, lei mi sta guardando. Si è avvicinata e ha iniziato a fare suoni, ho iniziato a massaggiarla e si è sdraiata sulla terra, ho detto wow, ho fatto il mio miglior kunye a un cinghiale.Quando l’ho lasciata e lei ha cominciato a seguirmi. Amo gli animali, ed è per questo che cerco di essere un buon vegetariano. Nella Sowa Rigpa ci sono molti trattamenti per gli animali. Il più antico trattamento equestre viene dal Tibet. Lo chiamiamo rta’i me btsa ‘, moxa per i cavalli, questa tradizione proviene dalla Mongolia dove amano i cavalli. Esistono molti punti e tipi di moxa.

E riguardo al cibo, la Sowa Rigpa ha consigli per le persone moderne?

Sowa Rigpa non parla di diete estreme. Per le persone sane si parla di dieta in base alla tipologia, quindi i diversi tipi di persone dovrebbero avere pasti diversi. Quindi per gli ammalati c’è una dieta secondo la patologia e come dovrebbero cambiare i loro modo di alimentarsi. Penso che sia molto essenziale per i nostri tempi. In Sowa Rigpa la dieta riguarda ciò che mangiamo, quando mangiamo, quanto mangiamo, come mangiamo e chi mangia, secondo la tipologia e la patologia. Penso che sia l’idea perfetta per la dieta nei nostri tempi moderni. Può davvero aiutare le persone a prevenire molte malattie, trattando sia le malattie acute, che quelle croniche con il cibo. Questa è la cosa più importante sulla dieta.

immagini in uso esclusivo nel percorso di studio della Sorig Khang Internantional

Dei tre frutti dell’albero della salute*, quale è il più importante?

ll frutto più importante è la felicità.

e tu Sei felice?

Grazie Dr. Nida!.

Sowarigpa Journal

Fonti: Sowa Rigpa (Traditional Tibetan Medicine Today – Journal 1/2017 copyright SKY 2017) Intervista Condotta dalla Drssa. Anastazja Holecko a Tallin, Estonia, il 2. 4. 2016 traduzione italiana : Laura Bellandi

L'EQUILIBRIO, sul tetto del mondo

Nata in un paesaggio bellissimo ma spesso ostile, la Medicina del Paese delle Nevi ha dovuto far presto i conti con condizioni climatiche estreme ed esigenze di vita spesso faticose, che non permettono di lasciare fuori dalla sua analisi nessun dato, strutturando un complesso sistema che, con consapevolezza e lungimiranza, tiene conto di ogni valutazione ambientale e individuale, inserendo pienamente lo sviluppo della persona in un’ampia rete di interrelazioni ed interconnessioni, e accompagnandola in ogni momento della vita. In alcune regioni gli abitanti dell’altopiano sanno ancora bene cosa significa nascere in una tenda o Yurta magari con temperature impossibili, crescere sotto un cielo così vasto e vicino confrontandosi con l’altitudine, imparando a collaborare con una terra che solo con duro e paziente lavoro concede la sua fertilità.

È anche per questo che la Medicina Tibetana, e himalayana, non tralascia di indagare nessuno strumento: tiene conto delle tradizioni più antiche, che quasi si perdono nella leggenda, conservando con cura elementi autoctoni che ad un’analisi attuale paiono di una incredibile lungimiranza, ma è sempre aperta al confronto, studiando e incorporando elementi delle culture confinanti e non solo, come la Medicina Ayurvedica e Cinese, la Medicina Persiana, e, per suo tramite, anche la nostra Medicina Ippocratica, arrivando addirittura a istituire antichi Congressi medici in cui incontrarsi e confrontarsi. È veramente una medicina Olistica, che tiene conto, con una visione globale, di ogni fattore e interazione, lavorando prima di tutto sulla prevenzione e sul mantenimento della salute come un equilibrio ottimale.

Attraverso la trasposizione in Cinque ElementiSpazio, Vento, Fuoco, Acqua e Terra – tutto viene analizzato e valutato: la specifica natura del corpo fin dalla sua formazione, l’ambiente in cui si colloca e lo stile di vita, il tempo stagionale e le età che attraversa, l’alimentazione, le attività, l’aspetto emotivo e psicologico, l’interazione sociale.

Per tutto il cammino della vita, dalla nascita alla morte, la Medicina Tibetana accompagna la persona nel suo sviluppo e nel suo percorso, favorendo un buon equilibrio del corpo e della mente.

Fin dal concepimento vengono analizzate le condizioni migliori per la gestazione e lo sviluppo del feto, fin dalla nascita è possibile identificare le caratteristiche e le migliori indicazioni per la crescita di quello specifico bambino, favorendo lo sviluppo del corpo e della mente seguendone la dieta, l’ambiente di vita, l’attività fisica, i rapporti sociali, la formazione del carattere e l’etica. Niente viene lasciato in secondo piano, tutto concorre alla formazione di un individuo stabile e in buona salute. Così anche nella quotidianità dell’adulto e nella piena maturità, in situazioni specifiche, come la ricerca della fertilità, o nell’ordinario susseguirsi delle stagioni, la medicina continuerà ad essere, più che un rimedio, una fedele e immancabile compagna di vita, volta a preservarne la qualità, l’equilibrio, la longevità, e, non ultimo, la felicità. Anche la terza età viene valutata con le sue specifiche caratteristiche, applicando accorgimenti e terapie esterne che permettano di vivere in pienezza non solo una lunga vita, ma una lunga vita sana, serena e soddisfacente.

  In questa attenta e precisa visone globale dell’individuo, ovviamente, non può mancare anche il sostegno e l’accompagnamento nel momento più difficile: con sincerità e delicatezza vengono affrontati anche la fine della vita e il trapasso, fornendo un valido supporto ben oltre i temi pratici della condizione fisica, offrendo strumenti preziosi nell’elaborazione dell’evento sia per l’individuo che per i suoi cari. Benché proveniente da una terra tanto lontana, non è difficile comprendere quanti benèfici suggerimenti questo approccio di vita possa offrire alla nostra stressante e frenetica quotidianità: riappropriarsi del corretto rapporto con il tempo e l’ambiente, imparare di nuovo ad ascoltare le esigenze del corpo e della mente, recuperare un concetto di salute come equilibrio e benessere e non solo come assenza di malattia, riappropriarsi, dunque, attraverso quest’antica tradizione, delle nostre stesse antiche tradizioni, di semplici strumenti di facile applicazione, di un ben-essere che ci accompagni davvero in ogni momento della vita.

La Sowa Rigpa è dalla parte dell’umanità, e a beneficio di tutti gli esseri.

Marie Corrao

Foto: Viaggio in Tibet – agosto 2017 credits LB.

Uno spazio di infinite opportunità

Report del Settimo Congresso Sowa Rigpa, dal sito Sorig Congress,  scriita da parte di Jens Tonnemann e Jacqueline Yu.
Tradotto e liberamente riadattato nella forma.

Segue il racconto  – nostrano informale  – quali inviati speciali dall’Italia.

Persone provenienti da tutto il mondo, si sono riuniti a Singapore, lo scorso 7 Marzo, per l’unico Congresso Internazionale sulla Sowa Rigpa. Il Sorig Congress che ha cadenza annuale, è sorto per creare insieme, con i membri della Sky family, uno spazio di infinite opportunità, tra approcci medici moderni e tradizionali, attraverso una cooperazione interdisciplinare e di scambio reciproco, al fine di sviluppare e condividere conoscenze ed esperienze, per il beneficio di tutti.

Il Dr. Nida Chenagtsang, l’eccezionale presidente onorario del Congresso, ha aperto questo spazio introducendo la Sowa Rigpa quale “Scienza della guarigione e felicità”.

Il Congresso della Sowa Rigpa è il primo luogo in cui presentare, discutere, creare e informare sui nuovi sviluppi nel campo della Sowa Rigpa. Quest’anno il congresso è stato accolto nella moderna città stato di Singapore, avamposto strategico dell’Asia, di confluenza di varie culture, e discipline mediche e  di guarigione naturale.
Sorig Khang Singapore con il suo presidente Jacqueline Yu, e grazie ad uno straordinario e “digitalizzato Staff Team”, ha raggiunto e stabilito un nuovo elevato record organizzativo di qualità, per questo raduno transculturale.

Con la presentazione dell’ultima edizione della rivista “Sowa Rigpa Journal”, la dottoressa Anastazia Holecko, il nostro editore di Sorig Journal , il giornale legato alla fondazione,  ci ha invitato all’ ottavo Congresso internazionale di Sowa Rigpa a Poznan , il prossimo aprile  2020, che sarà una completa  celebrazione dei 100 anni di pratica della Sowa Rigpa in Polonia.

I percorsi che conducono le formule erboristiche tibetane dal Tibet alla Svizzera hanno attraversato anche la Polonia e durante il Congresso abbiamo celebrato il 50 ° anniversario della  Padma Inc. insieme al Dr. Herbert Schwabl (CEO di Padma Inc.), che ci ha illustrato ancora una volta, il grande lavoro pionieristico del fondatore, l’informatore farmaceutico Karl Lutz, che ha dedicato la sua vita all’introduzione dei rimedi tibetani in Europa.Il Dr. Schwabl ci ha inoltre informato che dal gennaio 2019 in svizzera, è entrato in vigore l’emendamento del 2016 sulla legge degli agenti terapeutici, da parte del parlamento Svizzero. Quindi la Svizzera diviene il primo paese in Europa a dare lo status ufficiale ai medicinali a base di formule mediche asiatiche. Ora le medicine erboristiche tibetane, sono parte integrante del sistema farmaceutico svizzero nel campo della medicina complementare, e di conseguenza è stato fatto un passo enorme, per il riconoscimento della medicina erboristica tibetana in occidente.

Un altro momento clou durante il congresso,  è stato quello riguardante la firma al MoU  per l’International College of Sowa Rigpa a Kathmandu / Nepal, basato sul lavoro dell’eccezionale direttore di SKY Dr. Tam, attraverso gli stimati rappresentanti nepalesi Dr. Nyima Tsering (il pri-ncipale di Sorig College), Dr. Tenjing Dharke (il direttore del Sorig College) e Raj K. Shrestha (presidente di SKIN) insieme al Dott. Chenagtsang e altri membri dell’Advisory Board.

I giorni del Congresso hanno permesso di ispirare spunti di riflessione con un focus su un trasferimento pratico nel lavoro con i pazienti sotto  il motto di curare gli altri per curare te stesso: aspetti su l’auto-guarigione, la salute e la felicità dal punto di vista di diverse tradizioni mediche con un collegamento ai moderni approcci scientifici, un nuovo sistema di salute mentale in Sowa Rigpa fino a una dimostrazione pratica di salasso e di altre terapie esterne.
Sowa Rigpa con la sua apertura  ed esperienza collaudata nel tempo, in cooperazione e interdisciplinarietà,sembra essere la perfetta  disciplina in grado di costruire ponti comunicativi attraverso i sistemi medici, al fine di poter mantenere la salute e la felicità, nonostante lo stressante stile di vita odierno.

E’ stato stimolante, proprio a Singapore, la metropoli più verde al mondo, sperimentare e conoscere la varietà delle diverse trazioni curative locali,  attraverso le presentazioni degli esperti Varsha Santosh, Ajunta Anwari, Physician Chu IT e Jacqueline Yu, la nostra coordinatrice locale dell’evento.

Dopo che Laura Bellandi ha presentato uno sguardo al grande Congresso in stile “famiglia italiana” dell’anno scorso a Pisa, che è stato possibile solo attraverso la devozione di tante persone che hanno lavorato e collaborato insieme come un mandala, il Congresso di Singapore ha raggiunto il suo apice e verso una conclusione meravigliosa: la distruzione altamente cerimoniale del mandala di sabbia a simboleggiare l’impermanenza,  l’effimero della vita e del mondo: un momento potente di unione e connessione.

Saluti più sentiti a nome dell’unico Congresso Internazionale annuale di Sowa Rigpa,

J & J (Jacqueline Yu e Jens Tönnemann) – Congresso 2019 Singapore -7th Sorig Congress / Singapore 2019 – uno spazio di opportunità infinite

Report italico . From Italy, with Love

Lo scorso “cinque” marzo, siamo partiti in “cinque” dall’Italia verso Singapore, per partecipare all’annuale Congresso Internazionale sulla Sowa Rigpa, promossa dalla Fondazione internazionale, Sorig Khang International per la preservazione e la diffusione della medicina tibetana e himalayana.

Dopo quasi un anno dall’evento che abbiamo organizzato in Italia, a Pisa, partire per Singapore è stata una “opportunità” meravigliosa, tutta da scoprire.

Singapore. Singapore è un’isola città-stato a sud della Malesia, centro finanziario globale con clima equatoriale e popolazione multietnica, molto verde e allo stesso tempo proiettata nel futuro. E’ la metropoli più verde al mondo, e lo posso testimoniare.

Secondo la leggenda, il principe di Sumatra, Sang Nila Utama, sbarcò sull’isola nel tredicesimo secolo inseguendo una strana creatura che pensava fosse un leone e decise di fondare una città chiamata Singapura che in sanscrito significa Città del Leone. Sfortunatamente non ci sono mai stati leoni a Singapore e nelle vicinanze, nemmeno in Malesia, quindi la bestia leggendaria doveva essere una tigre o un cinghiale selvatico. Altre fonti storiche indicano che l’isola venne colonizzata almeno due secoli prima ed era conosciuta con il nome di Temasek, in giavanese “Città del Mare”, un importante porto per il regno Srivijaya di Sumatra. Srivijaya cadde attorno al 1400 e Temasek scomparve nell’oblio.

In omaggio a Singapore alla storia della sua nascita e al congresso, un’artista locale ha disegnato una simpatica mascotte che appariva nel retro del  badge di riconoscimento, che ci ha accompagnato per tutto il congresso. Abbiamo scoperto alla fine, chi avesse ispirato tale disegno. Trovate le differenze.😉

Singapore si presenta così come è: clima equatoriale, moderna efficiente e dinamica, attenta alla biodiversità e alla tutela stessa del suo ecosistema con attenzione ad un architettura ecologica ed eco-sostenibile. Singapore è la città asiatica più attenta dal punto di vista ambientale.

La città è dotata di un sistema per la raccolta delle acque piovane e per il loro riutilizzo. È possibile anche disporre dell’acqua marina dopo la sua desalinizzazione. Per quanto riguarda l’accumulo dell’energia che viene dal sole, a Singapore c’è un bosco che svolge proprio questa funzione. Sono i Supertree Grove gli alberi fotovoltaici alti fino a 50 metri che portano sulle foglie i pannelli per trasformare i raggi del sole in una risorsa.

Sin dall’arrivo dentro al suo famoso aeroporto – Changi international Airport , la presenza e la cura nei dettagli mi è apparsa subito chiara. Niente è lasciato al caso,  ogni cosa è studiata e resa più efficiente e confortevole, rispettando l’armonia nel suo complesso. Si può senza dubbio annoverare tra gli aeroporti più belli al mondo, impeccabile per la pulizia, scenico con le vasche delle carpe KOI, l’arredo colorato (come i cinque elementi), la moquette che veste tutti e quattro i terminal, e il tripudio di fiori tropicali e di alberi veri, che si innalzano in ogni angolo relax: è un vero e proprio giardino con dentro l’aeroporto!

E’ una città nuova, giovane (ha compiuto 200 anni nel 2019), rispetto a quelle europee, ma è viva e innovativa,

In questo contesto, inaspettato per quanto mi riguarda, ci aggiriamo per le strade di Singapore, in attesa del congresso, scovando angoli caratteristici che si rivestono di luci arcobaleno che si riflettono nelle acque della baia “Marina Bay”, e ritrovando vecchi e nuovi amici, che come noi hanno attraversato mezzo mondo, per trovarsi qui, a quella che  è diventata la “riunione di famiglia annuale”, che indossa le vesti del Congresso Internazionale della Sowa Rigpa.

Il giorno prima del nostro arrivo è stato organizzato il Teacher training , per insegnanti di Ne Jang, lo yoga tibetano medico, guidato dal Root Teacher, (insegnante radice) il dr Nida Chenagtsang. Il giorno seguente, abbiamo visitato la sede di Sorig khang Singapore, che si trova poco distante dal centro dietro l’affascinante orto botanico:  un luogo delizioso sopra un  bar dal nome italiano,  che sa tanto di casa  nostra: -“Jacqueline sei sicura di non avere origini italiane??!” – è la frase che ho ripetuto spesso, scherzando, a Jacqueline Yu, padrona di casa e presidente di Sorig khang Singapore e quindi organizzatrice locale del congresso.

Qualche scambio di idee, tra i vari organizzatori dei vari paesi, vecchi e nuovi, un po’ di pratica insieme, e poi di nuovo in giro, prima dell’apertura tradizionale del congresso, con il concerto inaugurale di Drukmo Gyal, e di una gradita ospite questa volta: la cantante Buthanese Phubzam.

Splendide, senza tempo, la musica e i mantra oltre a calmare l’eccitazione, ci ha trasportato verso  mondi interiori dalle cime innevate, aiutandoci a dissipare gli effetti diabolici del jet lag, molto sottovalutati sin dall’inizio dal gruppo europeo.

L’organizzazione di Sky Singapore è ammirevole. Grazie anche all’utilizzo di una tecnologia più evoluta, (che personalmente ho invidiato), le operazioni di registrazione iniziale sono state veloci ed immediate, senza tempi di attesa per i congressisti. Il giorno 7 marzo l’apertura del congresso è stata incantevole, grazie allo staff composto da studentesse e volontarie, che hanno intonato la preghiera di Bodhicitta, sottolineando a mio avviso come dovrebbe essere, la finalità del congresso, della medicina tibetana e lo scopo ultimo per tutti: l’importanza di non ritenersi importanti. La compassione è per tutti, poiché tutto è a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ecco che si apre il congresso-ritrovo della Scienza della Guarigione e della Felicità, quest’anno nella giovane Singapore al Suntec Convention and exhibition centre.

Uniti attraverso la diversità, come cultura, lingua, indole, cammini di provenienza diversa e multi-sfaccettata , ecco che tutti, gli studiosi, i medici, i professionisti, gli studenti e i ricercatori, legati dal comune interesse per la Sowarigpa, si ri-trovano. E’ strabiliante questa forza amorevole, per questa scienza antica, che ci smuove dagli angoli della nostra comfort-zone locale,  per ritrovarci a parlare discutere con tolleranza e compassione, al fine di per promuovere la Scienza della Guarigione Sowa Rigpa e la tradizione spirituale dello Yuthok Nyingthig.

L’apertura del congresso, come da tradizione, spetta alla punta di diamante della squadra, il dr Nida, che insieme a noi, ha ripercorso il significativo approccio della Sowa Rigpa, alla condizione ordinaria umana di ogni giorno:

Non ci dimentichiamo mai del nostro stress, ma ci dimentichiamo  di apprezzare la vita in ogni momento. Dovremmo immaginare la felicità in ogni istante

dr. Nida Chenagtsang

Il vero Guru è la nostra stessa vita, che ci insegna ogni giorno.  Perché ogni giorno della nostra vita è un capitolo di insegnamento e di esperienza. Le esperienze positive rendono la vita bella, le esperienze negative portano buone lezioni  (positive experince bring us a good life, negative one bring us good lesson) La nostra scelta sta nel vivere ogni momento con significato e assoluta consapevolezza.

I giorni del Congresso hanno permesso di ispirare, portare nuove intuizioni specialmente sul lavoro pratico con i pazienti, senza tralasciare quelli che sono aspetti vitali, quali l’auto cura e auto -guarigione, poiché per curare gli altri, è necessario che ci prendiamo in primo luogo cura di noi stessi. La salute e la felicità, passano anche attraverso la scoperta dei legami esistenti, tra le diverse tradizioni mediche antiche, quali radici da riscoprire e dalle quali trarre nutrimento, con un collegamento con la visione moderna  dall’approccio scientifico e un nuovo modo di riconsiderare la cura mentale, secondo la Scienza della Sowa Rigpa.

Per sperimentare la varietà delle diverse tradizioni curative locali a Singapore, esperti come dr.Varsha Santosh, Ajunta Anwari, dr.Chu I Ta attraverso la loro conoscenza autorevole ed esperienza, ci hanno condotto attraverso l’approccio delle altre scienze mediche “asiatiche”, quali la medicina cinese, quella ayurvedica e quella indigena – indonesiana, una medicina erboristica che  si chiama  JAMU.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      

 Veloce riepilogo dei relatori e degli argomenti trattati:

il dr. Machik dall’ Amdo, che ci ha illustrato il potere della balneoterapia (LUM) e dei 5 nettari.

Dr .Sonam Pelmo che ha parlato di “indigestione e del suo trattamento”  da un punto di vista della Sowa-rigpa

Ani Rinzin Lhamo una monaca Buddista, che ha completato gli studi in medicina tibetana  che ci ha spiegato le origini della Sowa Rigpa in Buthan, suo paese di origine, e  del suo lavoro   in ospedale nel dipartimento di medicina tradizionale a Timphu

Il dr. Tenjing Gurung quale amministratore del Phende Himalayan sorig Centre a kathmandu e  direttore del Sowa Rigpa international College. La sua famiglia ha un forte lignaggio dentro la sowa rigpa da almeno 5 generazioni . Il dr Teijing ci ha illustrato la terapie del salasso, secondo la concezione medica tibetana.

Il dr Schwabel, portavoce, e membro di Padma, l’azienda svizzera impegnata nella produzione di formule tibetane.

Ancora il dr. Nyima Tsering direttore medico di Kunphen  (centro medico tibetano ) e preside del College a Khatmandu, (Sorig College)  ci ha illustrato la stretta relazione tra corpo e mente secondo la visione della Sowa Rigpa

Il Dr. Chu I Ta membro del consiglio della medicina cinese a Singapore, ha illustrato i principi della connessione dei 5 elementi con le 7 emozioni, secondo la visione medica cinese

il dr.Varsha Santoshos esperta di medicina Ayurvedica, ci ha condotto nei meandri della saggezza vedica che conduce alla felicità-

dr. Florian Ploberger che ci ha spiegato la sua avventura filologica, nell’opera di traduzione dei Gyu Shi nel 21 secolo per gli occidentali

Patrice Richard che ci ha parlato delle analisi delle urine, un metodo antico per un mondo moderno

il fisioterapista polacco Marian Majchrzycki – ci ha condotto in un interessante approccio naturale verso i pazienti attraverso la combinazione dell’osteopatia e la Sowa Rigpa

Ajuntha anwari – il cibo quale medicina, e una panoramica, interessante sulla erboristeria asiatica e la medicina Jamu.

il dr. Andreas Reimers , psichiatra, dalla Germania, ci ha parlato della salute mentale in correlazione alla Sowa Rigpa,.

Christiana Polites, ci ha parlato di Pure Land Farms e dei numerosi progetti in essere in America, per la diffusione della Sowa Rigpa, come di Sky Press, la casa editrice legata alla fondazione.

Ed infine la sottoscritta con: Dall’italia con amore, che ha riportato con un sorriso,  le difficoltà, gli ostacoli, gli stimoli che si nascondono dietro  gli sforzi entusiastici necessari, per coordinare un congresso e portare avanti l’opera di  diffusione dell’ autentica Sowa Rigpa,  nonostante tutto, al di là degli interessi e obiettivi personali, verso un traguardo comune e in unione, per il beneficio di tutti gli esseri.

Questo è quanto.

La nostra avventura a Singapore, dopo tre giorni pieni volge al termine. Per alcuni di noi il viaggio finisce, per altri continua verso l’incantevole isola degli Dei, Bali, dove ci attende un ritiro con il dr. Nida Chenagtsang per “trasformare la mente”. Ma questa è un’altra storia.

Ad Maiora semper

Laura Bellandi

FOTO: foto di Laura Bellandi, A.Salvato, e Sky Singapore. Le foto di Singapore Notturna con Gardens by the Bay, e Marina Bay Sands, sono di gentile concessione di Pei Yun Cheng

Losar Tashi Delek – L'anno del maiale di Terra

Una divertente vignetta su Internet mostrava due alieni che, passando con l’astronave vicino alla Terra, osservavano stupiti i festeggiamenti dei terrestri.

– Ma cosa festeggiano? – chiedeva uno dei due. – L’orbita completa del loro pianeta intorno al Sole – rispondeva l’altro. E il primo: – te l’avevo detto che non sono intelligenti!

   Tradizioni diverse individuano momenti diversi per celebrare l’inizio dell’anno, e, per quanto apparentemente in contrasto, hanno tutte un significato profondo rispetto a quello stesso completo ciclo, e tutte derivano da una antica profonda osservazione e conoscenza della Natura, degli elementi, della terra sotto i nostri piedi e del cielo sopra di noi.

    Spesso l’Astrologia è confusa con la superstizione, ma la superstizione non è che l’ignoranza che sorge quando non abbiamo – o non abbiamo più – alcuna idea delle regole del gioco.

    Da qualsiasi prospettiva la osserviamo, quello che non cambia è che la ruota ha completato il suo giro, portando con sé i suoi insegnamenti, e con questo nuovo giro altri ne arriveranno, risonanti con questo momento specifico, e sta solo a noi riconoscerli, accoglierli, comprenderne e condividerne l’armonia.

    Ultimo dei dodici animali, il Maiale arriva con la sua bonaria semplicità seguendo l’appassionato e inquieto Cane, e scacciandone le note malinconiche e timorose, ma non la generosità, la lealtà, e il senso di giustizia.

Mentre, spazzata via la polvere dell’anno vecchio per far posto alla buona fortuna, e completati alacremente per giorni e giorni tutti i preparativi, le famiglie si riuniscono finalmente sotto la Luna Nuova di Losar (ལོ་གསར་ Lo-SAR, Anno Nuovo), condividendo gli affetti, i riti e le offerte sacre, ma anche le danze, la gioia e la tavola imbandita, il Maiale sorride perfettamente a proprio agio.

Perché ama i piaceri semplici, gli affetti sinceri, la condivisione.

offerte per il Losar

   Meno pigro di quanto si penserebbe, il Maiale è in realtà attento, paziente, preciso, determinato e ben concentrato sui suoi obiettivi, e non si risparmia per raggiungerli, pur non amando la competizione.

   Generoso, invece, e capace di grande compassione, ha un forte senso di responsabilità e di giustizia, e sarà sempre disposto ad offrire aiuto e sostegno a chi è in difficoltà, benché per se stesso ne chieda raramente.

   La sua nobiltà d’animo può apparire ingenua, a volte, ma la verità è più profonda: ha un cuore puro, e non concepisce la malizia.

   Naturalmente affabile, gli è facile intessere vaste reti di rapporti sociali e relazioni, anche se coltiva soprattutto poche amicizie fidate, profonde, stabili e meritevoli, di cui ha grande considerazione.

   Malgrado nutra una gran curiosità intellettuale, la sua indole semplice lo aiuta a non scivolare in eccessive complicazioni mentali e ridurre l’impatto dello stress, che gestisce soprattutto con un buon riposo. Se limita gli eccessi, quindi, gode per lo più di buona salute.

    Fortunato, diligente, creativo, la forte motivazione e le capacità relazionali gli permettono di ottenere discreto successo professionale, e, non di rado, importanti ruoli di rilievo.

    Ha la rara capacità di mettere insieme un certo pragmatismo con l’indole generosa del paladino.

      Non disdegnano certo i piaceri e la vita comoda, ma coerentemente con il loro spirito umanitario i nativi dell’anno del Maiale sono particolarmente inclini a professioni che si occupino del benessere altrui, dalla salute (dottori, veterinari) all’accoglienza (turismo, ristorazione), ma anche lavori creativi che richiedono pazienza e senso estetico; la sensibilità, l’orrore delle ingiustizie e un grande amore per la libertà possono spingere anche verso la carriera di giurista o avvocato.

E quali energie ci porterà, questo Maiale di Terra?

    Fatta salva la maturità personale e spirituale del singolo individuo, e gli altri elementi di nascita –  in base al principio per cui il benessere è dato da un equilibrio, e non da un accumulo della stessa energia – il 2019, anno fortunato e prospero per molti, potrà essere un anno più complesso proprio per i nati del Maiale (ancor più per il Maiale di Terra, 1959), soprattutto per quanto riguarda l’ambito professionale e gli investimenti.

    Per loro (ma non solo), sarà importante mantenere pazienza e lungimiranza, coltivare i rapporti interpersonali sul lavoro e non, non cedere ad eventuali momenti di sconforto o all’impulsività, ma piuttosto trovare il giusto equilibrio fra lavoro e riposo, accogliendo il sostegno e l’aiuto di amici e  persone care.

   Mantenendo viva l’attenzione, e sfruttando l’ottimo tempismo del Maiale, non mancheranno per tutti nuove, buone opportunità.

    L’abbondanza la fortuna e la prosperità sono i doni più evidenti – e solitamente i più auspicati – dell’energia del Maiale, ma ci auguriamo di saperne cogliere anche la gentilezza, la sincerità, la tolleranza , il coraggio e il desiderio di un bene comune.

    Dovremo invece fare attenzione al rovescio della medaglia di questo benevolo ultimo animale: come l’innocenza non deve scivolare nell’ingenuità, lasciando che altri, più scaltri, si approfittino di tanta buonafede, così bisogna anche evitare che la determinazione si trasformi in testardaggine, la concretezza in materialismo, il coraggio in impulsività.

    Il Maiale porta sempre con sé un forte impulso sociale e di aggregazione e un profondo senso di giustizia, ama la chiarezza e la correttezza – ma attenzione: benché la sua grande filantropia lo porti a condividere e offrire a volte anche più del dovuto, non deve mai sentirsi pressato.

    Il pacato Maiale nasconde un grande potere e una grande energia, e ha comunque bisogno dei suoi spazi tranquilli in solitudine, per ricaricarsi e tenere sgombra la mente, ma soprattutto ama talmente la Libertà che le costrizioni e l’eccesso di regole ne tirano fuori il lato più litigioso spingendolo anche a difendersi con una certa veemenza verbale e l’insospettabile carica sanguigna di un cinghiale selvaggio.

    È legato per definizione alla prosperità, e partono spesso in questi anni progetti destinati ad una grandissima diffusione. 

    A discapito di chi, per la sua indole pacata e un po’ naïf, ne sottovaluta le grandi doti imprenditoriali, la lungimiranza o le grandi intuizioni creative, è interessante notare che in questi anni non sono rare scelte innovative che godranno di insospettabile fortuna, soprattutto se legate alla condivisione, alla comunicazione e ai piccoli piaceri della vita, di cui il Maiale comprende e insegna la semplice bellezza: è sotto il segno del Maiale che furono fondati, nel 1923, la Walt Disney Company e il New York Times, o nacquero la Polaroid, nel 1947 e la prima Barbie, nel 1959, ma anche l’e-mail, l’e-book, e il primo protocollo di Internet, nel 1971.

   È sempre nel 1971, anno del Maiale, del resto, che John Lennon scrive la splendida Imagine.

   Ed è questa la sua vera natura, un grande idealista che si impegna duramente per vedere l’ideale prendere forma concreta. 

Tashi Delek!

Marie Corrao

5 febbraio 2019- anno lunare tibetano 2146 Maiale di Terra Femmina

Khenpo Troru Tsenam: un medico illustre

( Khenpo Troru Tsenam ཁྲོ་རུ་ཚེ་རྣམ)

Il Professore Troru Tsenam è stato uno dei più illustri medici della medicina tradizionale tibetana del XX secolo, nacque nel 1926 nella regione del Kham Tibet orientale e ha lasciato il corpo nel 2004. Era un notevole studioso sia della lingua tibetana che sanscrita, della pratica e della filosofia Buddhista. La sua conoscenza nella Medicina Tradizionale Tibetana e Himalayana non aveva eguali. Ha reso possibile una rinascita della produzione delle pillole preziose e ha documentato formule che altrimenti sarebbero andate perdute. Ha rivestito la Medicina Tradizionale Tibetana con importanti insegnamenti spirituali e rafforzato il lignaggio medico tibetano. La sua vita e il suo lavoro hanno toccato profondamente molte persone e continueranno sicuramente a farlo in futuro.

Quale detentore principale del lignaggio dello Yuthok Nyingthik (གཡུ་ཐོག་སྙིང་ཐིག ) di questo secolo e insegnante del dr. Nida Chenagtsang, a lui dobbiamo la trasmissione di importanti insegnamenti che sono giunti sino a noi, dal remoto Tibet. Insegnamenti antichi ma non obsoleti. Ai nostri insegnanti, e agli insegnanti dei nostri insegnanti e  maestri, dobbiamo riconoscenza e gratitudine,  e nel rivolgere loro il rispetto autentico, è necessario ricordarli e conoscere la loro storia e le loro parole.  Oltre ad una breve biografia tratta dal TTM Journal del 2007, un tributo scritto dal dr. Nida, ci preme condividere la traduzione di un intervista che egli  rilasciò nel 1996 in Scozia  a Ken Holmes, Direttore del Kagyu Samye Ling . Basta leggere questa lunga intervista per intuire quale uomo compassionevole fosse, un personaggio lungimirante e devoto alla Scienza della Guarigione. Le sue parole delineano con chiarezza e semplicità, i punti salienti della medicina tibetana, e il suo entusiasmo nel trasmettere questa scienza antica, è ancora vivo nelle sue parole:

“ L’arte della guarigione è una cosa meravigliosa – una delle più belle scienze che un essere umano possa applicare –  e sono convinto che la saggezza tradizionale e le eccezionali possibilità offerte dalla medicina tibetana potranno contribuire alla comprensione medica del nuovo millennio”.

Khenpo Troru Tsenam ཁྲོ་རུ་ཚེ་རྣམ

Tutti  auspichiamo che le sue parole diventino realtà, e che possa la medicina tibetana diffondersi con gentilezza ovunque.


Un’intervista con Khempo Troru Tsenam

Saresti così gentile da dirci a quanto risale la medicina tibetana e da dove proviene?

Risposta:  La scienza medica tibetana ha le sue radici principali nella terra del Tibet stesso, nella secolare esperienza e ingegnosità del popolo tibetano, che ha sempre vissuto vicino alla natura e ha dovuto fare affidamento sulle proprie risorse per sopravvivere. A ciò si è aggiunta, negli ultimi due millenni, la saggezza medica di altre terre e civiltà, integrata nel sistema indigeno o intenzionalmente o dalle naturali fecondazioni incrociate delle culture che hanno avuto luogo nel corso dei secoli.

Tutto sommato, possiamo identificare tre fiumi principali che hanno contribuito a formare  le acque di quel  lago curativo che è la medicina tibetana. Queste tre fiumi o flussi, sono rappresentati sulle insegne dell’Istituto Centrale, l’organo di governo dell’Istituto Astromedico di Lhasa (Meentsikang). Il flusso più lungo sullo stemma  proviene dalle montagne di neve, che rappresentano il Tibet stesso. A questo si aggiungono altri due flussi che rappresentano la medicina cinese e la medicina ayurvedica indiana.

Le molte sfaccettature della conoscenza medica che insieme formano la ricchezza della medicina tibetana sono state tutte riunite in quello che è senza dubbio il più noto di tutti i trattati medici tibetani – il rgyud.bzhi – I Quattro Tantra Medici. La medicina tibetana stessa ha una storia documentata di circa 2000 anni ed eseguire e i Quattro Tantra rislagono a circa mille anni fa. Sebbene ci siano stati così tanti alti e bassi nella società tibetana durante quel lungo periodo della nostra storia, il sistema medico tibetano è stato conservato in toto, senza danni né alla sua integrità né al lignaggio vivente della trasmissione della conoscenza da un medico all’altro. È, senza dubbio, una delle più grandi glorie del popolo tibetano.

Penso che l’estensione e l’influenza della Medicina Tibetana siano poco conosciute in Occidente, potresti dire qualcosa a riguardo per favore?

Questa antica tradizione medica ha contribuito a mantenere la salute e la longevità non solo del popolo dei cinque regni conosciuti collettivamente nel corso dei secoli come “Tibet” ma anche di paesi vicini, come Bhutan, Nepal, Sikkim, Ladakh, Mongolia , Sinkiang ecc., dove il suo uso era diffuso. Inoltre, il Tibet è stato a lungo considerato la terra dei medicinali in tutta l’Asia. La medicina tibetana è senza dubbio uno dei sistemi medici più antichi e più profondi del mondo e ha contribuito molto alla comprensione della salute e della malattia del genere umano. Tra l’altro non è semplicemente un semplice folclore nazionale di medicina localizzata. È stata una scienza ampia e completa, con nozioni completamente elaborate sulle basi della salute e della malattia, un sistema di diagnosi semplice ma eccezionalmente efficiente e una gamma molto completa di trattamenti, basati su dieta, stile di vita, farmaci e trattamenti esterni. Secondo me è insuperabile.

Questa opinione è rafforzata quando osservo persone provenienti da vari paesi, che traggono maggiori benefici dai più raffinati sviluppi scientifici moderni, mostrando tuttavia molto interesse e ricerca sulle modalità di diagnosi e trattamento tibetane. Ad esempio, in Oriente, in Giappone, ho trovato un forte interesse per la medicina tibetana. Anche in Occidente, molte persone sono desiderose di studiare medicina tibetana. Ho visitato l’Ungheria nel 1987 e ho anche incontrato molti medici che non solo hanno mostrato molto interesse per la medicina tibetana, ma hanno anche compreso alcuni punti fondamentali della sua pratica e hanno espresso sincero apprezzamento per questo. Per me, questa è una piccola prova che il sistema medico tibetano ha una profonda comprensione della natura del corpo umano e della mente e che questo è intuitivamente riconosciuto dalle persone anche se provengono da contesti culturali molto diversi rispetto ai tibetani.

Siamo tutti consapevoli degli enormi cambiamenti sociali che si sono verificati in Tibet negli ultimi 35 anni. La medicina tibetana in Tibet oggi è la stessa di come era tradizionalmente?

La medicina tibetana come viene insegnata e praticata in questi giorni in Tibet è più o meno la stessa di sempre. C’è stato un piccolo degrado qualitativo. Quantitativamente, è difficile da stimare. In passato, gli ospedali o i centri di formazione non erano stati istituiti – come lo erano stati in tempi recenti – dai governi locali dei cinque regni. La medicina era studiata principalmente nei monasteri, con quasi tutti i monasteri che praticavano attività medica, e c’erano anche medici in ambulatori privati ​​e cliniche sponsorizzate dall’aristocrazia locale. La trasmissione delle conoscenze mediche è stata effettuata attraverso l’apprendistato e la tradizione familiare. Tutto sommato, la medicina era praticata in un modo molto abile. Per darti un’idea della ricchezza della farmacopea tibetana, devi capire che il numero delle sole  piante coinvolte nella produzione di farmaci contava più di 3.000 specie. Queste sono state combinate in tutti i modi per produrre farmaci contenenti a volte 8 o 15 o 30 o fino a 100 ingredienti diversi. Poi ci sono anche ingredienti di origine minerale e animale. I medici hanno ottenuto alcune di queste materie prime per le loro medicine a livello locale, alcune provenienti da altre parti del Tibet e ancora altri ingredienti sono stati importati attraverso il commercio. Non solo è sempre stato un sistema efficiente ed eccellente in sé, ma anche qualcosa applicato nel modo più alto possibile, in quanto la medicina era una vocazione basata su un codice morale molto elevato e da un approccio altruistico.

Ti riferisci all’etica buddhista?

Sì. Nel corso dei secoli, il codice etico del dottore era quello del bodhisattva, una persona ispirata dalla motivazione buddista di liberare tutti gli esseri dalla sofferenza. C’è una ricchezza di insegnamenti su questo nel buddismo mahayana, che spiega come mantenere la mente pura e in una cornice altruistica e come vivere in un modo che aspira alla perfezione dell’azione: perfetta generosità, perfetto autocontrollo, perfetta tolleranza, perfetta diligenza, perfetta meditazione e perfetta saggezza. È con questo in mente che si praticava la medicina. Finché ci sono esseri con corpi fisici che soffrono, una delle più nobili professioni è praticare la medicina, per alleviare quella sofferenza.

Così molte scritture buddiste affermano che tutte le molte qualità del bodhisattva possono essere riassunte da una sola parola – compassione – e il ruolo della compassione nell’arte della guarigione è vitale. La compassione, come è stata intesa tradizionalmente in Tibet nel corso dei secoli, comporta un’attenta e abile affinamento della mente umana. Nel caso della medicina, la compassione non è un atteggiamento fisso della mente del medico, radicata soggettivamente in nozioni astratte di amore, ma è una chiarezza di consapevolezza e una qualità di apertura e sensibilità da parte del medico curante riguardo a ciò che sta accadendo oggettivamente nel paziente. Questo è il motivo per cui la compassione è descritta come “inseparabile dalla saggezza”. Significa essere il più pienamente consapevoli possibile di ciò che sta avvenendo nel corpo e nella mente del paziente che viene trattato, non solo in quel momento , ma in ogni attimo.

Potresti parlare ancora della saggezza del dottore e della comprensione tibetana della malattia e della salute?

Un aspetto ovvio della saggezza coinvolta nella fase diagnostica è di essere in grado di rilevare lo squilibrio degli umori che è la causa dei sintomi che il paziente sta presentando. Probabilmente hai sentito parlare dei tre “umori”. La parola stessa significa malato – i tre errori. Sono tre insiemi di sistemi assolutamente fondamentali all’interno del funzionamento del corpo. Quando una persona è in salute, questi tre lavorano insieme in armonia. Ma quando uno o più degli umori sono carenti, iperattivi o sconvolgono gli altri, c’è cattiva salute – da qui il nome nyes.pa, (squilibri/errori).

Gli stessi umori sono manifestazioni dell’interazione degli elementi. Per comprendere il flusso degli elementi nel corpo di un paziente in un dato momento, è necessario essere consapevoli della natura degli elementi in cui il paziente vive e lavora, il gioco degli elementi dovuto ai cambiamenti delle stagioni, i momenti del giorno e così via, e il potere degli elementi nella dieta del paziente. Tutto è una manifestazione di questi elementi primari, ovvero terra, acqua, fuoco, vento e spazio. Possiamo anche descrivere gli elementi come legno, fuoco, terra, metallo e acqua. Comprendere il significato di questi nomi semplicistici – terra, fuoco, acqua, ecc. – richiede molto studio ed esperienza.

Saresti così gentile da spiegarli semplicemente per me?

Gli elementi esistono su molti livelli diversi e le loro manifestazioni variano a seconda del livello. La Terra è la qualità materiale delle cose – la loro materia, il peso, la durezza, la resistenza ecc. – il che significa, nel caso del corpo umano, la carne e le ossa, ecc.

L’acqua è davvero la forza collante tra i vari aspetti della materia – tra le particelle ecc. – e quindi anche fluida, la qualità lubrificante. Nel corpo questo fluido è la coesione generale tra i costituenti fisici. Il fuoco è lo sviluppo, la trasmutazione, la maturazione  della materia. Nel corpo è il suo calore fisico, la digestione e così via. Il vento è l’aspetto dinamico – il movimento, il flusso – rappresentato nel corpo da tutte le circolazioni di ossigeno, il flusso di sangue nelle vene e nelle arterie, gli impulsi nel sistema nervoso, il sistema linfatico ecc. Lo spazio è la dimensione  che consente altri elementi di adempiere alle loro funzioni – nel corpo umano sono gli spazi vuoti e gli orifizi.

Gli elementi all’interno del corpo sono in costante interazione con quelli al di fuori di esso, in relazione al suo ambiente. Il dialogo corpo-ambiente avviene attraverso l’ingestione di nutrienti, come ossigeno, cibo e bevande, attraverso gli impulsi ricevuti attraverso i sensi e attraverso il modo in cui la persona reagisce in risposta ad altre persone e al mondo circostante. Quelle sostanze nutrienti sono composte dagli elementi; il mondo, sperimentato dai sensi, con i suoi alberi, rocce, sole, cielo è composto dagli elementi e allo stesso modo altri esseri senzienti sono composti dagli elementi. La persona stessa è composta dagli elementi.

Per correggere ciò che non va nel dialogo corpo-mondo, compensiamo somministrando farmaci. I composti medicinali sono anche i concentrati degli elementi. Non solo la prescrizione di farmaci, ma anche consigli sulla dieta e sul comportamento è considerato un fattore molto importante per riportare il paziente in buona salute. Si tratta di utilizzare le risorse a propria disposizione, qualunque esse siano, per riportare in armonia gli elementi squilibrati nel corpo del paziente. La carenza dell’uno o dell’altro elemento può essere compensata da una dieta o da un ambiente ricco di quell’elemento. Similmente, l’eccesso di uno o un altro degli elementi può essere corretto riducendo la potenza  di quel elemento nella dieta, nell’ ambiente o con il comportamento, così via.

E la malattia è semplicemente uno squilibrio elementare accidentale, quindi?

Oltre alle cause più elementari e umorali del disturbo – a causa della dieta, dello stile di vita e del comportamento specifico della persona – ci sono anche i fattori psicosomatici scatenanti della malattia che, secondo gli insegnamenti tradizionali della medicina, esistono su tre livelli, chiamati causa remota, causa a lungo termine e causa immediata . Questi sono, rispettivamente:

a.  il grado di mancanza di contatto tra la persona e l’innata purezza della mente,

b. le potenti tendenze alle forti emozioni come  il desiderio  o la rabbia nel passato più remoto, comprese le vite passate e, infine,

c. schemi emozionali più recenti.

Certo, si potrebbe continuare. La medicina è una materia complessa. Quello che ho appena menzionato è solo un assaggio della complessità del fenomeno composito che è un essere umano, dal punto di vista medico tibetano. Nella pratica medica attuale, a volte la mente e il corpo sono piuttosto distinti, l’uno dall’altro. A volte sono indistinguibili e molto spesso sono fortemente interconnessi.

Viviamo qui in un mondo molto interessato alla dieta, ai prodotti alimentari, agli additivi, alle vitamine, ai grassi o meno, ecc. La qualità di questo genere di cose è considerata importante nella medicina tibetana?

Oltre ai fattori scatenanti psicosomatici della malattia e dei fattori elementali a breve termine, ci sono anche considerazioni fisiche a lungo termine relative al corretto funzionamento del metabolismo; particolarmente in termini di assunzione di nutrienti e di eliminazione dei rifiuti.

La medicina tibetana discute questa salute del metabolismo in termini di un ciclo settuplo. È quasi come se i nutrienti principali, con cui intendiamo il cibo che mangiamo, i liquidi che beviamo e l’aria che respiriamo, attraversino sette reincarnazioni dentro di noi per produrre la sostanza stessa della vita; il bagliore della salute. Queste sette reincarnazioni sono sette fasi principali di trasformazione, ciascuna delle quali produce sottoprodotti e rifiuti che devono essere eliminati. Tutti i principali organi e sistemi del corpo sono coinvolti in questo complesso e sottile processo di raffinamento. Quando c’è qualche malfunzionamento in questo costante processo di raffinamento, c’è una potenziale causa di malattia; più lungo e grave è il malfunzionamento, più gravi sono le conseguenze. In effetti, è notevole il numero di malattie che hanno la loro radice in una delle fasi principali del ciclo metabolico, vale a dire la digestione e, indirettamente, la dieta. La digestione è uno dei primi stadi del processo settuplo e la mancanza di un’alimentazione adeguata in questa fase avrà ripercussioni in tutte le fasi successive. Inutile dire che la medicina tibetana mira a individuare le deficienze o gli eccessi a lungo termine nel quadro metabolico generale e correggerli il più possibile, date le circostanze del paziente.

Quindi un medico tibetano deve essere consapevole di molte cose quando fa una diagnosi?

Sì. Torniamo alla compassione. Il compito compassionevole del medico è quello di arrivare ad un accurata valutazione di ciò che è veramente sofferente  il paziente, tenendo conto di tutti i fattori menzionati prima. Senza compassione, che è la sensibilità che il medico ha per ciò che sta accadendo nel paziente, ci sarà solo una consapevolezza dei sintomi legati alla condizione fisica immediata del paziente. A volte questo è sufficiente, quando un paziente soffre semplicemente di un raffreddore, un intossicazione alimentare minore o simili. In questi casi una diagnosi semplice porterà a un trattamento semplice o, a volte, a nessun trattamento e il paziente si riprenderà, ma a parte questi casi, il compito principale della medicina tibetana è di riportare l’intera unità psico-fisica del paziente in vera salute. Senza la chiara consapevolezza di tutti i fattori a lungo termine e a breve termine coinvolti e una motivazione veramente compassionevole, ciò che un medico può ottenere in questo settore è relativamente limitato.

Questo è in effetti un punto molto importante, perché i medici sono i principali responsabili dell’aiuto ai pazienti, quelli che, per loro stessa definizione, stanno soffrendo. Il ruolo del medico nel fornire non solo la medicina, ma il supporto generale per il paziente è stato sottolineato in modo significativo nei testi di medicina tradizionale tibetana e in passato questo ha avuto la dovuta enfasi nella pratica medica quotidiana. Più recentemente, poiché i medici del Tibet non hanno ricevuto una formazione completa sul bodhisattva e hanno visto la medicina in una luce più materialistica – come un lavoro tra i molti per il quale hanno ricevuto uno stipendio dal governo – questo aspetto è caduto in secondo piano. Fortunatamente ora viene ripristinato, grazie alla libertà di cui godiamo di poter seguire l’allenamento del bodhisattva e grazie alla spinta che stiamo portando a ripristinare la medicina tradizionale tibetana in tutta la sua pienezza. Come ho detto prima, l’arte medica era la grande gloria del Tibet ed ora è vitale che i nuovi medici lo apprendano com’era, nella sua interezza.

Il mio obiettivo è quindi quello di essere in grado di formare tutti questi medici secondo il tradizionale sistema tibetano – con uno standard elevato o etica e altruismo e anche come poter utilizzare tutti gli aspetti della medicina tradizionale, compreso l’uso di minerali più rari e di sostanze preziose e le antiche abilità operative usando i cucchiai ecc. Questo è il nostro progetto.

Secondo te, la salute fisica è collegata al benessere spirituale?

La comprensione di ciò che realmente significa la vera salute a lungo termine, è molto profonda. Poiché, come ho menzionato sopra, è la purezza o l’impurità, la maturità o l’immaturità della mente che è il principale fattore a lungo termine nel determinare il benessere e la salute della persona, ne consegue che è solo l’illuminato che avrà felicità fisica e mentale. Ciò non significa necessariamente che gli esseri più evoluti hanno meno malattie fisiche. È una questione di come “bene” si sente un essere umano e quanto bene possono far fronte alle situazioni della vita, inclusa la salute fisica. Questo è un punto piuttosto sottile, ma allo stesso modo deve essere preso in considerazione. Non si tratta semplicemente di trattare il corpo con il suo problema specifico, ma il corpo come parte di una combinazione di corpo e mente che è sofferenza. Sebbene nella pratica medica quotidiana il medico non si assuma la responsabilità del progresso spirituale o psicologico del paziente, è necessaria una certa comprensione di questa dimensione spirituale ed emotiva a lungo termine perché ci sia una saggia analisi di un disturbo, specialmente  quando si parla di difficoltà nel trattamento,  o quando si tratta disturbi radicati o cronici. Oltre a queste considerazioni sull’effetto della mente sul corpo, ci sono anche le stesse gravi malattie mentali- un intero ramo della medicina tibetana.

In che modo la nostra mente influenza la nostra salute? So che questa è una grande domanda, ma forse dovresti citare alcuni punti importanti.

Vorrei parlare brevemente del luogo comune e dei fattori psicosomatici di malattia a lungo termine.. Nella medicina tibetana questi sono discussi in tre gruppi: quello del desiderio, che copre tutti i tipi di sentimenti umani da quelli dell’avidità fino alla passione sessuale, quello della rabbia, che va dalla frustrazione al vero odio, e quello dell’ignoranza, che va dal fitto torpore mentale attraverso l’ignoranza dell’innata purezza della mente. Queste tre aree sono chiamate i tre veleni. Ognuno di essi ha molte sottocategorie e ci sono molti stati mentali che contengono elementi di due gruppi principali o anche di tutti e tre – cose così complesse come la gelosia, per esempio.

A lungo termine una predominanza di desiderio, attaccamento, desideri frustrati ecc. creerà uno squilibrio nel sistema fisico noto come “umore vento (rlung) “. Il vento è la qualità dinamica all’interno dei vari sistemi fisici. Quando l’umore vento è in armonia, la digestione, il sistema nervoso, il flusso sanguigno ecc. funzionano tutti fluidamente. Una predominanza a lungo termine della rabbia creerà uno squilibrio nell’umore della “bile (mkhris.pa)”. Questo non significa solo alla bile fisica o la cistifellea. Si riferisce alla produzione di calore ed energia nel corpo, specialmente attraverso l’ingestione e la trasformazione del nutrimento. Una predominanza a lungo termine dell’ignoranza creerà squilibri nell’umore “flemma (bad.kan)”. Ciò riguarda in particolare gli equilibri dei fluidi nel corpo e ciò che potremmo descrivere generalmente come la sua natura fredda.

So che non è facile per te parlare di quello che è successo in Tibet dal 1960, ma sarei grato se potessi dire come ha influito sulla Medicina Tibetana e su di te personalmente.

L’applicazione diffusa di questa meravigliosa scienza di guarigione da parte di medici dedicati è stato lo status quo in Tibet per più di mille anni ma, durante la rivoluzione culturale, come in molte altre cose in tutta la Cina, il sistema medico tibetano ha subito danni molto grandi e, con l’eccezione di uno o due, i grandi centri di apprendimento medico furono distrutti. Inoltre, anche la medicina praticata dai singoli medici nelle aree rurali si è quasi finita. Una delle poche cose a sopravvivere in parte era il Lhasa mintsikang – l’Astro-Medical Institute. Il sistema medico tibetano indigeno soffrì perché era considerato dal regime comunista del tempo unicamente basato sulla superstizione – un’invenzione dei lama – e non una vera scienza medica. Fu solo dopo la terza Assemblea Nazionale che iniziò un restauro di alcune attività culturali nazionali tibetane. Da allora c’è stata una costante rinascita della medicina tibetana, a volte attraverso l’iniziativa di organismi governativi, a volte attraverso quella delle autorità locali e talvolta, più recentemente, con il sostegno di Rokpa, un’associazione benefica internazionale profondamente impegnata nel ripristino della medicina tibetana in Tibet. In realtà, non si tratta semplicemente di restaurare ciò che era in precedenza, ma di far rivivere la medicina tibetana in un modo che risponda in modo intelligente ai bisogni di oggi.

Il risveglio ha portato a una crescita significativa e organizzata delle scuole di medicina. Alcuni ospedali e centri medici sono stati istituiti in luoghi in cui prima non ce n’erano e alcune istituzioni sono state restaurate ben oltre la loro capacità precedenti. Il centro Astromedico di Lhasa, ad esempio, è stato notevolmente sviluppato e la sua forma e capacità attuale – in termini di numero di dottori, letti, macchine, edifici e allocazione di fondi – è molto maggiore di quanto non fosse in passato. Il personale conta quasi 1.000 persone, ci sono diverse centinaia di letti per i pazienti, una delle principali fabbriche produttrici di medicinali ed è un ospedale universitario con status universitario. Grandi centri astromedici sono stati fondati anche a Shigatse, Chamdo, Nagchu, Soka, Nyitri, ecc. Questi hanno fornito ospedali, medici e medicine dove prima non esistevano e costituivano centri regionali di assistenza sanitaria. Altri centri astromedici che sono stati restaurati nelle grandi città sono del calibro di De-Ge, Pa-Yul, Dartse-Do e alcuni nella provincia di Chinghai. In un certo senso, attualmente la scienza e l’educazione medica tibetana sta attraversando un periodo di grande sviluppo. In tutti questi centri, la medicina tibetana viene insegnata secondo la tradizione e anche loro hanno iniziato a usare moderni metodi e macchine scientifiche e stanno cercando di vedere come i modi moderni possono essere combinati con l’antica saggezza. Questo è ovviamente un compito ambizioso e allo stesso tempo molto necessario che deve essere affrontato un giorno o l’altro. Viene affrontato in modo pragmatico e aperto e dovrebbe, se gestito in modo intelligente, spostare entrambi i sistemi medici verso l’obiettivo generale congiunto di sradicare e prevenire tutte le malattie, rendendo così un ottimo servizio a tutti gli esseri.

È evidente, per esempio, che un medico tibetano che ha diagnosticato con successo un tumore in un determinato luogo in un paziente sarà felice di avere una radiografia o altra informazione che mostri la dimensione esatta del tumore e il suo effetto all’interno del corpo stesso e in relazione agli altri orgnai. In passato, la forza della medicina tibetana veniva attraverso l’assorbimento e l’integrazione di cose da altri sistemi medici che si dimostrarono di reale utilità – ricorderete l’analogia dei tre fiumi. Ci sono molti sistemi medici in tutto il mondo e non siamo contrari all’adozione di ciò che potrebbero avere da offrire. Nella direzione opposta, sembra ora sempre più probabile che in molti casi i rimedi tradizionali a base di erbe e minerali tibetani siano in grado di fornire soluzioni più efficaci e meno invasive rispetto alla chirurgia odierna o ai moderni farmaci chimici. Ad esempio, i nostri preparativi per la rimozione di calcoli renali e calcoli biliari, alcuni dei quali ho sviluppato negli ultimi anni, hanno impressionato gli scienziati cinesi moderni per la loro efficacia. Un altro settore in cui vi è una grande promessa è quello delle medicine tibetane basate sul mercurio detossificato. Da quello che vedo delle malattie in Occidente e nel mondo moderno, queste medicine possono portare grandi benefici a chi soffre di alcune delle malattie prevalenti in questi giorni. Nella società tradizionale tibetana, questi composti a base di mercurio non potevano essere fabbricati da ciascun medico. La preparazione del mercurio detossificato, che è l’ingrediente di base, richiede una grande quantità di tempo, denaro e risorse umane. Quindi è stato prodotto solo nei grandi monasteri o su richiesta di personaggi estremamente ricchi. La conoscenza di come produrre questo mercurio detossificato è tenuta segreta. È una tradizione orale tramandata da maestro-medico a maestro-medico. Sebbene parte della tecnica sia stata impegnata nella scrittura, alcuni passaggi chiave sono intenzionalmente omessi per mantenere questa conoscenza strettamente controllata e priva di abusi.

La conoscenza di come produrre mercurio detossificato è stata quasi completamente persa. La pratica effettiva non era stata eseguita per molto tempo e la prma rinascita fu eseguita da me stesso e dal dott. Tenzin Chodrak, che in seguito divenne il medico privato di Sua Santità il Dalai Lama. Dopo questa prima “rinascita” fu prodotto da me a Pomi, prima di andare a prendere il mio posto al Centro Astromedico di Lhasa. Da allora ho trasmesso il know-how a molte persone – studenti e colleghi – e la continuità di questo aspetto raro e importante della medicina tibetana è stata preservata per i posteri. Da allora ho prodotto questa medicina importante in Dege, Chinghai, Yushu, Chamdo e in molti altri posti. Dopo aver fatto il mercurio, ho proceduto a far rivivere la produzione dei vari complessi farmaci per le sostanze preziose a base di mercurio, oro, pietre preziose e altre sostanze rare. Ciò ha avuto molto successo, a tal punto che ora ci sono molti medici in tutto il Tibet ben addestrati nella produzione di queste medicine vitali. Ora non c’è più paura di perdere questa conoscenza per sempre.

Il processo per produrre mercurio detossificato nella medicina tibetana non è esattamente lo stesso di quello dell’Ayurveda. Non viene dalla tradizione vedica ma dalla rivelazione di Urgyenpa, il grande siddha e maestro di Kagyu. Oltre a questo, i tibetani hanno sempre avuto una buona dose di conoscenza alchemica e hanno capito come trasformare una cosa in un’altra, quando una tale trasformazione è possibile.

Il processo al mercurio coinvolge circa 100 persone, che lavorano costantemente per circa un mese. Sono necessari centinaia di grammi di oro. Attraverso le trasformazioni a cui si sottopone, il mercurio che è dapprima altamente velenoso, lucido, altamente mobile e simile a un metallo liquido, diventa medicinale, nero opaco, immobile e solido. Diventa il re degli antidoti per tutti i tipi di avvelenamento.

Il mercurio detossificato non è solo mercurio, è un composto complesso il cui processo coinvolge mercurio, oro, argento, rame, vari tipi di ferro, 8 tipi di minerali, ecc. Durante la preparazione accadono cose sorprendenti. Per esempio, durante le sue trasformazioni e disintossicazione, l’oro, che è un metallo nobile e immutabile, diventa ossidabile, cioè brucia. Questo ha stupito gli scienziati cinesi che hanno assistito a ogni fase della preparazione dell’oro, durante la quale è stato battuto  e bollito in modi speciali e trattato con varie sostanze chimiche naturali per diversi giorni prima di essere cotto in un forno. Nei tempi passati era necessario trascorrere 45 ore in un forno a carbone, ma con i forni moderni il tempo necessario è stato ridotto a circa 10 ore. Il prodotto finale è una polvere d’oro che può essere bruciata.

C’è un vecchio detto tibetano: “Non preoccuparti se l’oro cade nel fuoco – non può mai bruciare, ma al contrario migliorerà”.

Tuttavia, il composto dell’oro detossificato brucia e una volta bruciato è di un colore nero. Quando abbiamo preparato l’oro nel Centro Astromedico di Lhasa, a volte abbiamo bruciato fino a 3 libbre d’oro in questi processi. Come comprenderete, poiché solo la preparazione del catalizzatore d’oro nella preparazione del mercurio richiede così tanti giorni ed è piuttosto complicata, quando si tiene conto della preparazione di tutti gli altri metalli e minerali e così via, non sorprende che il l’intero processo richiede 30 giorni di attività non-stop.

La preparazione del mercurio detossificato al quale ho accennato sopra, e che attualmente utilizziamo, è anche leggermente diversa dal processo di cui si parla nei quattro Tantra. La tecnica è stata data a Khedrup Orgyenpa, di Vajrayogini, nella terra di Orgyen. Lo insegnò al Karmapa Rangjung Dorje, che lo insegnò a Sonam Zangpo, che era il nonno di Sungkar Nyamme Dorje e divenne la tradizione di Tsurpu. Durante il tempo del quinto Dalai Lama è stato realizzato da Dharam Nyammo. Successivamente Situ Choji Jungnas lo ha realizzato in De-ge. Altri famosi Lama di epoche più recenti, nel secolo scorso, come Kongtrul Lodro Taye, Jamyang Chentse Wangpo, Mipham Rinpoche e così via, hanno mantenuto la tradizione, molti dei quali hanno un forte legame con Derge, la mia regione. Poiché la detossinazione del mercurio coinvolge molte persone, molte ricchezze e risorse, la sua realizzazione è stata un evento raro.

Ci sono molte tecniche segrete, conservate attraverso una tradizione orale, per fare medicine molto potenti e speciali come queste. Coinvolgono fenomeni meravigliosi come quelli sopra menzionati o come la polverizzazione del diamante, per farlo mescolare con altre sostanze nelle preparazioni medicinali. Anche se ora ci sono molte persone coinvolte nella pratica della medicina tibetana in Tibet e ci sono molte attrezzature mediche e molti farmaci sono disponibili al giorno d’oggi, ci sono ancora, a mio parere, molti requisiti da soddisfare e molto più studio da approfondire, prima di poter  considerare che la pienezza della medicina tibetana sia ben radicata nei secoli a venire. Soprattutto ora che l’Istituto di Medicina Tibetana di Lhasa è stato ristrutturato, c’è lo spazio per farlo. Sono stati spesi molti soldi e ne è stato fatto un sacco di previsione – ed è stato stato conferito lo status di università indipendente. Io stesso ricopro l’incarico di Dirigente Medico e Professore di Medicina e sono responsabile dell’assicurazione della conservazione dello studio medico tibetano per le generazioni future – cerco di fare del mio meglio, ma converrai che sono vecchio e che c’è ancora molto da fare. Sono molto interessato a trasmettere il mio know-how in molti settori specializzati, mentre la mia salute lo consente ancora. Ciò comporterà, tra le altre cose, la raccolta degli ingredienti rari necessari per produrre molte medicine tradizionali che non sono state preparate da alcuni decenni e che i medici attuali non sanno come preparare. Come per la preparazione del mercurio, avranno bisogno di lavorare al mio fianco mentre preparo questi composti in modo che comprendano chiaramente tutti i passaggi coinvolti.

Molta abilità, conoscenza ed esperienza vanno nella preparazione delle medicine tibetane. Mi è stato detto, anche se non sono stato in grado di esaminarlo io stesso, che le medicine preparate nello stesso Tibet sono spesso più efficaci degli stessi rimedi preparati in altri paesi himalayani. Se questo è il caso, si possono immaginare molte ragioni per cui sarebbe così. Innanzitutto c’è la terra stessa: è certo che la sua geografia, il clima e l’altitudine sono piuttosto unici. Una persona religiosa potrebbe anche dire che i secoli di pratica religiosa diffusa e profonda hanno assorbito le colline e le valli con qualcosa di molto speciale. Si deve anche prendere in considerazione l’ubicazione di piante specifiche e il modo in cui vengono raccolte.

Nel corso dei millenni, siamo venuti a conoscere i posti migliori per raccogliere ogni erba ed è molto importante che questa conoscenza sia preservata e che l’ambiente in cui crescono le erbe rimanga incontaminato. Ogni area, così come una posizione specifica all’interno di ciascuna area, ha la sua specialità floreale e le piante hanno una potenza particolare. Bisogna sapere esattamente quando scegliere la pianta – non solo in termini di ciclo vitale ma anche in termini di astrologia e ora del giorno, ecc. Le spiegazioni tradizionali spiegano anche chi dovrebbe scegliere la pianta e come dovrebbe essere raccolta. Seguendo tutti questi criteri si produce in modo appropriato una materia prima molto diversa da quella che si otterrebbe solo con la raccolta di piante che portano quel nome, ovunque e in qualsiasi momento, poiché temo possa accadere altrove. Una volta che si hanno le migliori materie prime, raccolte come detto, queste devono essere processate e combinate per produrre le varie medicine. Non solo questo deve essere fatto correttamente, da un punto di vista tecnico, ma, secondo la tradizione medica, con la preghiera /l’intento e nel corretto stato di mente compassionevole.

Nel Lhasa Insititute studiamo la letteratura medica tradizionale tibetana, la letteratura astologica tibetana, ma anche la grammatica, la lingua e la composizione, la lingua cinese, l’inglese, così come la politica e altri argomenti correlati. Poiché nella letteratura medica tibetana e nel sistema di medicina tibetana, la purezza della motivazione e della condotta dei medici è sempre stata fortemente enfatizzata, è essenziale che ci sia abbastanza formazione e istruzione su questi argomenti. Mi riferisco all’atteggiamento del bodhisattva menzionato in precedenza. In passato questo è stato coltivato studiando le scritture buddiste classiche sul percorso del bodhisattva – il ratnavali, il bodhicaryvatara ecc. Questi studi tradizionali sono stati gradualmente reintrodotti e sono molto contento di questo, dato che, la qualità della mente del medico è abbastanza determinante nello stabilire la qualità del trattamento medico stesso. Abbiamo anche in programma di istituire un’ala di ricerca in questo Istituto in cui verificheremmo le malattie appena scoperte che ora prevalgono in tutto il mondo. C’è un enorme spazio qui e un’enorme quantità di lavoro da fare, e deve essere fatto in modo tale da soddisfare non solo i nostri dottori, ma i criteri dell’attuale comunità scientifica mondiale. In un periodo abbastanza lungo e in un numero significativo di pazienti, dovremmo impiegare terapie tradizionali e anche produrre nuovi farmaci sufficientemente adeguati per affrontare tali malattie, dal punto di vista della medicina tibetana. Alcune persone sono molto ottimiste in questo settore. Personalmente ritengo che in alcune aree si possa fare molto – sia per curare che per attenuare malattie gravi – ma non ha senso sollevare false speranze. È necessario condurre ricerche adeguate e vedremo, col passare del tempo, quale contributo la medicina tibetana potrebbe dare alle arti curative del secolo a venire.

Oltre al restauro di tutte le medicine tradizionali e dell’etica medica tradizionale, c’è un’altra area di restauro che ci interessa, vale a dire quella delle tecniche utilizzate in tempi più antichi. Sembrerebbe che in epoche precedenti la medicina tibetana fosse studiata in modo eccezionale. Più tardi, divenne, relativamente parlando, un po degenerata. Abbiamo documenti e prove di molte cose che c’erano prima – come operazioni sul cervello umano, uso di strumenti lunghi a cucchiaio per eseguire operazioni su vari organi ecc. A differenza del tipo di operazioni che si vedono in Occidente, dove il il corpo è aperto su larga scala, il secondo era una forma di chirurgia mini-invasiva, principalmente usata per rimuovere i tumori, da tutti i tipi di organi e parti del corpo diversi, questi erano parte della pratica medica tibetana a un certo punto, ma sembra essere stato quasi del tutto dimenticato ora. Speriamo di riconquistare il know-how di queste vecchie saggezze e di reintrodurre qualsiasi di quelle cose che potrebbero essere utili oggi. In breve, sia in termini di qualità che di quantità, speriamo di ripristinare la medicina tibetana nella sua interezza.

Guardando al di là del Tibet, è evidente che ci sono molte nuove malattie nel mondo, come l’Aids, e nuove predominanze di malattie che causano la morte, come il cancro. Ci sono anche malattie nuove per il Tibet stesso, ora che c’è un maggiore contatto con il mondo esterno. Attraverso la ricerca e un entusiastico ristabilimento della medicina tibetana, speriamo di essere in grado di contribuire allo sforzo necessario per  combattere questi malanni e portare qualche speranza di guarigione parziale o totale per almeno alcune di esse.

“ L’arte della guarigione è una cosa meravigliosa – una delle più belle scienze che un essere umano possa applicare –  e sono convinto che la saggezza tradizionale e le eccezionali possibilità offerte dalla medicina tibetana potranno contribuire alla comprensione medica del nuovo millennio”.

pillola preziosa

BIOGRAFIA del dr. Troru Tsenam 

(un tributo del dr. Nida Chenagtsang)

Il professor Dottor Troru Tsenam è nato nel 1926, nella contea di Joda, Kham, nel Tibet orientale. Dalla giovane età di 5 anni, ha iniziato a studiare la lettura e la scrittura tibetane con suo zio Atse Palden. All’età di 12 anni, ha studiato medicina tradizionale tibetana da Lama Guru, in particolare gli aspetti della lettura del polso e dell’analisi delle urine. Tra i 15 ei 18 anni, ha viaggiato dal Kham a Lhasa, Bhutan, Nepal e India in pellegrinaggio. Quando è tornato da quel viaggio, Kathok Khanpo Legshad Jordan ha suggerito di andare al monastero di Kathok per saperne di più e approfondire le sue conoscenze negli studi tradizionali. Al collegio monastico di Kathok ha studiato filosofia buddista, studi tantrici e sutra. La sua attenzione particolare era rivolta  sullo studio della medicina tibetana del dottor Tachung Lama Tsering Chophel, dove apprese importanti competenze relative alla farmacopea medicinale tibetana. Nel 1956, fu invitato nel monastero di Toru e vi si recò per insegnare e praticare il buddismo e la medicina tradizionale tibetana. Il monastero gli offrì il titolo di “Khanchen” nel monastero di Troru. Questa è la più alta posizione possibile del maestro nel loro monastero e gli studiosi di tutto il Tibet lo hanno rispettato come uno studioso e dottore di medicina tibetana di spicco. Mentre stava insegnando e curando pazienti nel monastero di Toru, fu detenuto per molti anni dai cinesi (dieci anni circa). Durante la rivoluzione culturale cinese trascorse la maggior parte del tempo in prigione; tuttavia, anche in queste condizioni avverse, ha lavorato come medico curando gli altri detenuti e anche il personale militare.

Quando fu finalmente rilasciato gli fu permesso di esercitarsi di nuovo come medico normale nel villaggio locale, Powo. Nel 1977, per la prima volta dopo la rivoluzione culturale cinese, il Prof. Troru Tsenam fece alcune pillole preziose. Questa scienza e questa arte erano andate perdute per tutti gli altri: solo lui aveva le conoscenze per preservare e proteggere questo antico metodo tibetano di formulazione delle Pillole Preziose. Ha poi trasmesso il lignaggio di questa tradizione medica a circa 200 persone. Poco dopo, il Lhasa Mentsee Khang lo invitò a modificare il libro della raccolta delle medicine tibetane. A quel tempo, ha iniziato a insegnare medicina tradizionale tibetana, Yuthok Nyingthig, astrologia, sanscrito e altri importanti argomenti relativi alla medicina. Nel 1983, il direttore di Lhasa Mentsee Khang invitò il prof. Troru Tsenam a insegnare medicina tibetana e sanscrito al Mentsee Khang; nel 1984 istruì gli insegnanti di medicina tibetana in sanscrito e medicina. Nel 1987, il Panchen Lama ha invitato il professor Troru Tsenam al Collegio buddhista tibetano di Pechino per insegnare il buddismo e la tradizione Kagyud. Durante il tempo trascorso a Pechino, scrisse libri sulla storia e la filosofia del buddismo. Nel 1989, divenne vice presidente del Tibetan Medicine College di Lhasa, in Tibet.

Lì insegnò a dottori e studenti del Tibet centrale, Qinghai, Gansu, Suchuan, Yunnan, Xingjian e nella Mongolia interna . Nel 1990, ha nuovamente insegnato il sanscrito. Nel 1994, il Prof Troru Tsenam fu invitato nel Regno Unito, dove ha insegnò Medicina Tradizionale Tibetana presso il Tara Rokpa Medicine College del Monastero di Samye Ling. A Chengdu, nell’anno 1997, ha dato tutto il suo insegnamento personale a molti studenti. Complessivamente, ha scritto circa 15 volumi di opere e insegnamenti – in particolare un grande commento del Gyud bZhi – i Quattro Tantra della Medicina Tibetana, oltre a numerosi articoli. Ha rivelato circa 260 tipi di formule di medicina tibetana e ha preservato il puro lignaggio della Medicina Tibetana, in particolare all’interno dell’aspetto spirituale della Medicina Tibetana.

Pubblicazioni maggiori

• Drang Song Zhel Lung གསོ་ རིག་ རྒྱུད་ བཞིའ ི་ འགྲེལ་ དྲང་སྲོང་ ཞལ་ ཞལ་ – un grande commentario del Gyud Zhi (i Quattro Tantra della Medicina Tibetana)

• དངུལ་ ཆུ་ བཙོ་ བཀྲུ་ ཆེན་ རིན་ མོ་ ་ ལྕགས་ ལྕགས་ ཁམས་ ཐལ་ ་ རིན་ རིན་ རིན་ ཆེན་ རིལ་ བུ་ གི་ སྦྱོར་ ཐབས་ ལེན་ ལེན་ ལེན་ – il lavoro descrive in dettaglio i metodi di fabbricazione di mercurio purificato medico e i dettagli della produzione delle pillole preziose. –

• è l’autore del dosaggio dei componenti nel famoso testo scritto da Ju Mipham Jamyang Namgyal Gyamtso “Menjor Dutsii Thigle” (སྨན་ སྦྱོར་ བདུད་ རྕིའ ི་ ཐིག་ ལེ lit. gocce nettarose di formulazioni medicinali) contenente una descrizione di circa 260 diverse formulazioni.

• བོད་ ཀྱི་ གསོ་ རིག་ རྒྱུད་ བཞིའ – ཚུལ་ – – – un articolo sull’origine del Gyud Zhi

• སྨན་ རྩིས་ གཉིས་ ཀྱི་ འབྲེལ་བ་ ནི་ – – – – – un articolo sul rapporto tra medicina tibetana e astrologia

Fonti:

– Chenagtsang, Nida. TTM Journal # 1: The Journal of Traditional Tibetan Medicine – 1a edizione, 2007 (Sowa Rigpa Journal – TTM Journal). Accademia internazionale per la medicina tradizionale tibetana.
– Traduzione dell’ intervista in inglese a cura di Laura Bellandi tratta dal sito http://www.khenpo.eu/tara/khenpo.html
Links:
– https://www.sorig.net/about/family/troru-tsenam

L'importanza dello Yuthok Nyingthig – SECONDA PARTE

Pubblichiamo di seguito la seconda inserendo altre quattro caratteristiche indicate nel commentario scritto dal Dr. Nida Chenagtsang sull’importanza dello Yuthok Nyingthig che comprende un elenco di dodici caratteristiche speciali che contraddistinguono questa pratica spirituale . La prima parte che elenca i primi 4 punti sono stati pubblicati lo scorso novembre in un articolo del blog che potete leggere qui : L’importanza dello Yuthok Nyingthig -PRIMA PARTE
Questo commentario è stato scritto dal dr. Nida Chenagtsang nel 2015 mentre si trovava in Svizzera, ed è stato pubblicato nel suo nuovo libro tradotto in italiano ed uscito lo scorso aprile presso Psiche 2 ” SPECCHIO DI LUCE – commentario sull’Ati Yoga”. Lo Yuthok Nyingthig, ovvero la “La goccia dell’essenza del cuore di Yuthok” è stato ricevuto attraverso le visioni di Yuthok il Giovane nel Tibet del XII secolo.
Yuthok Yonten Gonpo il Giovane (1126-1202) faceva parte di un lignaggio ereditario di dottori tibetani e ngakpa, che raggiunse il cosiddetto corpo arcobaleno  e si dissolse nella pura luce dei cinque elementi alla fine della sua vita.
Ci auguriamo che tale testo possa essere di beneficio ai praticanti dello Yuthok Nyingthig e a tutti coloro che desiderano conoscere  l’argomento. Ovviamente per approfondimenti rimandiamo ai libri editi, fruibili anche in lingua italiana ovvero “L’arte del Buon Karma” (Ed. Chiara Luce) e “Specchio di Luce” (Ed. Psiche2) .  Di seguito pubblichiamo il saggio con  le successive quattro caratteristiche .

QuINTA Caratteristica

Collegamento con la Medicina

Praticamente tutti e quindici i casi dei sintomi e trattamento dei tre umori – lung, tripa e badken – sono esposti nell’ambito dei gegs sel, cioè le pratiche dello Yuthok Nyingthig per la “rimozione degli ostacoli”, il cui aspetto segreto concerne il risolvere gli ostacoli di natura demoniaca, l’aspetto interiore riguarda il risolvere gli ostacoli della mente, e l’aspetto esteriore è associato agli ostacoli del corpo. Anche chi non avesse studiato medicina tibetana trarrà grande beneficio da questa sezione del testo. Inoltre, in tempi più recenti, un ampio commentario, sia in merito allo Yuthok Nyingthig sia a quest’ultima sezione, è stato scritto da Zurkhar Nyamnyi Dorje nel suo volume, che è noto come “Le Profonde Istruzioni delle Dieci Milioni di Reliquie (Perle)” o semplicemente “La Reliquia di Perla”, che è diventato uno dei più importanti testi della tradizione medica.

SESTA Caratteristica

Sequenza Chiara

Gli stadi della pratica sono stati insegnati ed esposti in modo chiaro e senza confusione: innanzitutto, ci sono le pratiche preliminari che purificano il proprio continuum mentale. In secondo luogo, ci sono le pratiche Mahayoga che generano l’antidoto per la rabbia, cioè le trasmissioni dello stadio di Generazione. (Segue poi) Anuyoga che è l’antidoto per il desiderio, cioè gli insegnamenti sullo stadio di Completamento, dopo di che si perviene all’Ati Yoga della Grande Perfezione, che è l’antidoto per l’ignoranza. Si inizia con la Sadhana del Guru, “L’Assemblea delle Tre Radici”, costituita da quattro aspetti: la Sadhana Esterna, Interna, Segreta, e Concisa. È presente poi il corpus principale di tutti gli insegnamenti sui Sei Dharma del grande santo Naropa, che sono esposti in ordine: La pratica dei canali del Calore Interiore, che comprende la trasmutazione del proprio corpo in quello di una divinità del Bardo, la purificazione/allenamento dei canali, le pratiche del respiro vitale intermedio, e gli esercizi per i canali delle sette “ruote magiche”, gli yoga diurni rappresentati sia dal feroce respiro del Tummo, che consiste nel sublimare la propria parola nel mantra attraverso il principio del Canto Vajra, sia dal Corpo Illusorio; gli yoga notturni sono costituiti dagli Yoga del Sogno e della Chiara Luce; infine vi sono le istruzioni sui sei Bardo, o stato intermedio/ transizione: il Phowa o pratica di “Trasferimento” che viene effettuata al momento della morte, insieme alla pratica del Phowa, “Buddhità senza Meditazione”, dell’inserire la propria coscienza in un altro corpo dopo la morte, e la Liberazione Spontanea nel Dharmata, la natura ultima della realtà, durante il Bardo. Abbiamo poi, il Sentiero della Grande Beatitudine delle Porte Inferiori, lo Yoga del “Sigillo dell’Azione” o Karmamudra, come parte dei metodi per affinare i thigle o le gocce energetiche di beatitudine della mente e il Sentiero della Completa Liberazione delle Porte Superiori che viene insegnato sulla base del Grande Sigillo di Mahamudra. Infine, le pratiche della Consapevolezza Rivelata della Grande Perfezione per la Liberazione Spontanea dal Samsara-Nirvana sono insegnate in maniera completa ed esaustiva. Le iniziazioni per la maturazione e le istruzioni per la liberazione, i metodi di coltivazione, i segni di realizzazione sul sentiero, e la risoluzione degli ostacoli e impedimenti, sono tutti esposti nella loro interezza e in chiara successione con grande precisione.

SETTIMA Caratteristica

Filosofia Non-Settaria (Rimé)

La pratica dell’ “Offerta del Corpo” o Kusali, che è parte dei preliminari dello Yuthok Nyingthig, incarna (gli insegnamenti delle tradizioni di) Pacificazione e Distacco, presenti negli insegnamenti del Chod. I Sei Dharma di Naropa sono trasmessi pienamente e in sequenza. Allo stesso modo, il sentiero della Grande Beatitudine delle Porte Inferiori che si basa su un/una consorte fisico/a, e (che si trova nei) sistemi tantrici del Kalachakra, Chakrasamvara e Guhyasamaja, che sono tutti appartenenti al Supremo Yoga Tantra (Anuttara Yoga Tantra), viene insegnato nella sua interezza. Inoltre, sono esposti una versione concisa di Mahamudra e dello Dzogchen. Alla luce di questo, qualunque sia la tradizione o il sistema filosofico che ci capitasse di studiare, lo Yuthok Nyingthig (rimane) autentico, originale e autorevole.

ottava Caratteristica

Lunghezza Appropriata

Le iniziazioni/potenziamenti, le Sadhana, le procedure rituali, le pratiche del Guru e via dicendo, sono tutti insegnate sapientemente, senza fronzoli, in uno stile asciutto, diretto e conciso. Come si afferma nella (profetica) introduzione dello Yuthok Nyingthig:

La Vasta e Omnipervadente Estensione di Grande Beatitudine, che matura coloro che sono fortunati, racchiude l’iniziazione/potere e contiene tutto il senso per coloro che sono dotati di capacità limitata.”

Per gli esseri complessi, lo Yuthok Nyingthig comprende l’iniziazione/ potenziamento della Vasta e Omnipervadente Estensione di Grande Beatitudine, e nel suo sistema “non elaborato” è racchiusa l’attribuzione dei poteri, o iniziazione, nella sua accezione e significato essenziale.

É costituita dal potenziamento/iniziazione con la torma in due fasi, i quattro potenziamenti/iniziazioni del Supremo Yoga Tantra, le autorizzazioni dei saggi e delle dee, e i rituali di “affidamento della vita” del protettore della medicina Shanglon. Tutti questi elementi sono rappresentati in maniera completa e esauriente.Tutte le varie Sadhana del Guru sono distinte in base al loro livello di elaborazione, e sono insegnate sia come istruzioni essenziali esterne o segrete in pieno accordo con la capacità del singolo praticante. Nella Sadhana Esterna, “Il Gioiello che Esaudisce i Desideri”, il metodo di meditazione sul mandala esterno circondato dalle quattro classi delle Dakini di Yuthok è molto particolareggiato. Se non lo si riesce a gestire, tuttavia, si ha a disposizione un’opzione molto più semplice che consiste nel meditare sul Guru al centro del proprio cuore, in cui si visualizza/recita anche il mantra breve. La Sadhana Interna, “Il Consiglio Orale, o L’“Insieme di Siddhi”, è una combinazione di pratiche dello stadio di Generazione e stadio di Completamento del Buddha della Medicina. Questa pratica racchiude tutti i punti essenziali e attraverso questi si medita sulle Cinque Famiglie dei Guru nei rispettivi cinque chakra e si realizza il significato dei quattro gloriosi tantra (della medicina). Nondimeno la visualizzazione (della divinità della meditazione tantrica, o Yidam) Hayagriva e Vajravarahi che si ritrova nella Sadhana Segreta, “La Rapida Guida per gli Individui Fortunati” è abbastanza estesa, e anche se viene insegnato che si dovrebbero fare 100.000 recitazioni, nello “Stimato Consiglio Orale del Sentiero della Beatitudine” le divinità della meditazione, i chakra, e le sillabe-mantra sono tutte esposte e trasmesse in modo davvero conciso. Pertanto, si può constatare che le Sadhana dello Yuthok Nyingthig si presentano con una moderata estensione.

  • FINE SECONDA PARTE –

© Specchio di Luce – dr. Nida Chenagtsang . Ed. Psiche2 – traduzione di Mirror of Light  -Ed Skypress ©Sorig Khang International 

Dr. Nida Chengatsang marzo 2016 – Pomaia

Il DR. NIDA CHENAGTSANG È nato ad Amdo, nel Tibet orientale. Interessato alla tradizionale scienza curativa del suo popolo, ha iniziato i suoi primi studi medici presso l’ospedale locale di medicina tibetana. Successivamente ha ottenuto l’accesso alla borsa di studio dell’Università medica tibetana di Lhasa, dove ha completato la sua formazione medica nel 1996. Il dott. Nida ha completato la sua formazione pratica negli ospedali di medicina tibetana a Lhasa e Lhoka. Accanto alla sua educazione medica, il dr. Nida ha ricevuto un completo addestramento buddhista Vajrayana nelle tradizioni Longchen Nyingthing e Dudjom Tersar e si è formata nel lignaggio Yuthok Nyingthig, controparte spirituale della Sowa Rigpa, con i suoi insegnanti Khenchen Troru Tsenam e Khenpo Tsultrim Gyaltsen. Ha pubblicato molti articoli e libri su Sowa Rigpa (la Medicina Tradizionale Tibetana). Ha studiato approfonditamente gli antichi metodi di guarigione tibetana e ha ottenuto grandi consensi sia Oriente che in Occidente per la sua ricerca sulle terapie di guarigione esterne  della medicina tradizionale tibetana. Il dr. Nida è co-fondatore e direttore medico della Sorig Khang International (ex International Academy for Traditional Tibetan Medicine). È anche il co-fondatore dell’International Ngak-mang Institute, istituito per preservare e mantenere la cultura yogica di Rebkong Ngakpa all’interno della moderna società tibetana. I dr.  Nida è impegnato nella formazione degli  nella Sowa Rigpa e nella tradizione spirituale Yuthok Nyingthig in oltre 40 paesi in tutto il mondo. Vive a Roma, in Italia, frequentemente torna in Tibet, per essere informato e assistere con il progresso e l’espansione di tale cultura medica.

FONTI:
© Specchio di Luce: Commentario sull’Ati Yoga di Yutok, Volume Uno, del Dr. Nida Chenagtsang edizione italiana pubblicata con  Psiche2 . Traduzione a cura di E. Gallotta. Edizione inglese di Skypress ©”Mirror of Light. Questo è il primo di una serie speciale di testi sulla tradizione spirituale dello Yu t h o k  Nyingthig. I testi dell’edizione inglese sono pubblicati da SKY Press (www.skypressbooks.com), un ramo della Sorig Khang International, Fondazione per la Medicina Tradizionale Tibetana (www.sorig.net).


L’Arte del Buon Karma: Il Sentiero del Turchese da un antico Terma Tibetano.

Tradotto anche in inglese, francese,spagnolo, Russo ed altre lingue, questo libro presenta la pratica dello Yuthok Nyingthig Ngondro,  una pratica specificamente associata alla Medicina Tibetana, composta da Yuthok Yonten Gonpo il Giovane, conosciuto anche come il Padre della Medicina Tibetana.

Tradizionalmente, i dottori della Sowa Rigpa, la “Scienza della Guarigione” tibetana, non erano solo medici, ma anche profondi praticanti spirituali.

Il Dr.Nida Chenagtsang, medico, insegnante e detentore del Lignaggio, in modo esaustivo, ma semplice, attraverso “L’Arte del Buon Karma” ci  introduce al sentiero del turchese: lo Yuthok Nyingthig. L’essenza dei complessi principi del Buddismo Vajrayana è trasmessa in modo chiaro e diretto,utilizzando analogie della vita quotidiana, conducendo senza sforzo il lettore, verso verità e intuizioni profonde.

Pratiche come quella  del Buddha della Medicina e dello Yuthok Nyingthig, sono utilizzate da secoli dai medici Tibetani, per risvegliare e fortificare le loro innate capacità di guarigione, saggezza, compassione e chiaroveggenza, al fine di beneficiare tutti gli esseri senzienti.

Yuthok Yonten Gonpo il Giovane (XII secolo) considerò le pratiche spirituali, lo Yoga, e la meditazione come parte integrante della formazione di un medico.

Sumton Yeshe Zung

Affermò che, la condotta del medico deve essere allo stesso tempo anche quella del Bodhisattva, dove il praticante di guarigione necessita di condurre una vita moralmente  e spiritualmente integra, e realizzare l’Illuminazione, al fine di comprendere e aiutare  gli esseri a superare le sofferenze sia fisiche che mentali, racchiuse nei loro  problemi quotidiani: “nell’accogliere un paziente ricorda che, il paziente si “rifugia in te”.

Proprio per questo Yuthok ha lasciato in eredità i “Due Gioielli”, ovvero il rGyud bZhi, “I Quattro Tantra” il testo classico della Medicina Tibetana, e lo Yuthok Nyingthig

Il termine “Nying”  in tibetano significa “cuore”,  e  “Thig” vuol dire “essenziale”, quindi il significato completo dello Yuthok Nyingthig  è  “il cuore dell’insegnamento essenziale di Yuthok” ovvero “la quintessenza del cuore di Yuthok”.

Egli conferì la trasmissione dei due gioielli al suo discepolo prediletto Sumton Yeshe Zung, che ha mantenuto e perpetuato questo doppio lignaggio. Fino ad allora, la pratica spirituale dello Yuthok Nyngthig era una pratica segreta di famiglia, insegnata e tramandata unicamente di padre in figlio. La pratica è stata realizzata con l’intenzione di portare i praticanti a sperimentare l’unione della Medicina e del Sentiero Spirituale. Questa percezione avviene mediante l’integrazione armoniosa di Corpo Mente ed Energia attraverso la sottilissima forma dei Cinque Elementi.

Il venerabile Yuthok, difatti, ngakpa,  Maestro Spirituale e Medico esperto, sapeva che i medici impegnati nel loro lavoro quotidiano, avevano poco tempo da rivolgere alle pratiche, ma soprattutto predisse che, nei tempi futuri le persone avrebbero avuto ancora meno tempo per farlo:

“La gente del futuro desidererà una pratica breve, ma con un potente potere di benedizione; non avrà la possibilità di fare lunghe pratiche, quindi, se qualcuno si affiderà con tutto il cuore ad un mio insegnamento per soli sette giorni, in maniera impeccabile, allora sarà benedetto”

Per questo incanalò i suoi meriti acquisiti, donando  questa pratica concisa e completa in sé, per beneficiare  tutti i  medici, guaritori studenti e praticanti, nel passato come nel  futuro.

Come detto in precedenza  grazie a Yuthok e attraverso il suo discepolo Sumton Yeshe Zung, che divenne il primo detentore del Lignaggio, questo Lignaggio parallelo di medicina e spiritualità, è stato trasmesso successivamente di generazione in generazione da medici e praticanti, fino a giungere  intatto e ininterrotto ai nostri giorni. Un Lignaggio ininterrotto significa autenticità dell’insegnamento, e citando il Dr. Nida

“Negli studi scientifici, i nuovi risultati rimpiazzano i vecchi, la tecnologia va avanti e sostituisce le vecchie procedure, mentre per quanto riguarda la tradizione spirituale è molto probabile che le nuove idee contengano errori, e sia quindi necessario ritornare alla radice autentica, per evitare pessimi risultati.”

In questo libro che porta un titolo quanto mai veritierio, l’arte di avere un buon Karma, appunto,  il Dr. Nida ci illustra inizialmente i principi teorici della Sowa Rigpa, passando attraverso una concisa spiegazione della filosofia e del concetto di interdipendenza, fondamentale per la comprensione sia della medicina Tibetana, che della filosofia Buddista.

Segue una panoramica sulla tradizione, le origini, la storia di Yuthok (il Vecchio e il Giovane), e il Lignaggio dello Yuthok Nyingthig.

Il corpo principale del testo è di fatto un’analisi approfondita della pratica dello Yuthok Nyingthig Ngondro, la cui Sadhana completa è presentata nell’ultima parte, sia in italiano che in tibetano, tradotta riga per riga, con la giusta fonetica. 

Il termine Ngondro significa “pratica preliminare”, la base di ogni pratica, che si può rappresentare come  la radice dello Yuthok Nyinghting che sostiene il tronco e quindi i rami delle altre pratiche più elevate.  La pratica preliminare è di vitale importanza, è una pratica completa e profonda, e una premessa necessaria per ulteriori studi spirituali e Yoga avanzati.

Molte persone pensano che  il Ngondro sia troppo basico, lo ritengono troppo semplice o  inadatto a loro, mentre altri lo fanno al fine di ricevere ulteriori insegnamenti  o pratiche.

Ma come dice il Dr. Nida, lui stesso si è reso conto dopo anni che il Ngondro è fondamentale per comprendere e avanzare anche nelle altre pratiche. Se la tua radice non è forte, l’albero non crescerà bene, e i tuoi rami non saranno adeguatamente nutriti.  Se le tue fondamenta non sono solide, la tua casa non sarà mai stabile.

E’ una pratica Ri Me che significa non settaria, per questo è aperta e accessibile a tutti, praticanti laici, uomini e donne, perché Yuhtok trasmise questo insegnamento sia a persone impegnate nel campo della Medicina che in altre pratiche di guarigione, sia a tutti coloro che avevano una stretta relazione con lui.

Lo Yuthok Nyngthig è l’Arte che attraverso il sentiero turchese ti conduce ad un Buon karma.

Il tuo futuro ha tutto da apprendere da ciò che decidi di fare adesso. Il saggio Vasistha ha detto: «Non c’è forza più grande sulla Terra, che la giusta azione nel momento presente»

L’Arte del Buon Karma: Il Sentiero del Turchese da un antico Terma Tibetano

Autore: Dr Nida Chenagtsang
Editore: Chiara Luce Edizioni
Italia 2009.

Yuthok Yonten GOMPO


L’importanza dello Yuthok Nyingthig -PRIMA PARTE-

Abbiamo deciso di riportare parte del saggio scritto dal Dr. Nida, inserito nel suo ultimo libro “Specchio di Luce, dove in maniera  chiara e dettagliata, viene spiegato il significato e l’importanza dello Yuthok Nyingthig ed elencando le dodici caratteristiche speciali che lo contraddistinguono.
Lo Yuthok Nyingthik, ovvero la “La goccia dell’essenza del cuore di Yuthok” è stato ricevuto attraverso le visioni di Yuthok il Giovane nel Tibet del XII secolo.
Yuthok Yonten Gonpo il Giovane (1126-1202) faceva parte di un lignaggio ereditario di dottori tibetani e ngakpa, che raggiunse il cosiddetto corpo arcobaleno  e si dissolse nella pura luce dei cinque elementi alla fine della sua vita.
Ci auguriamo che tale testo possa essere di beneficio ai praticanti dello Yuthok Nyingthig e a tutti coloro che desiderano conoscere  l’argomento. Ovviamente per approfondimenti rimandiamo ai libri editi, fruibili anche in lingua italiana ovvero “L’arte del Buon Karma” (Ed. Chiara Luce) e “Specchio di Luce” (Ed. Psiche2) .  Di seguito pubblichiamo il saggio con  le prime quattro caratteristiche dello Yuthok Nyingthig.

L’importanza dello Yuthok Nyingthig
Le sue dodici straordinarie e singolari caratteristiche
del Dr. Nida Chenagtsang

Mi prostro, elargisco le offerte, e prendo rifugio nel Re della Medicina, 
Yuthok !

Lo Yuthok Nyingthig (Essenza del Cuore di Yuthok) è stato trasmesso a Yuthok Yonten Gonpo nel XII secolo dalla Dakini della Saggezza Tsomo Pal-den Treng. Quindi, è stato insegnato a sua volta a Sumton Yeshe, amato figlio spirituale di Yuthok, che aggiunse delle note basate sulle istruzioni orali trasmesse direttamente da Yuthok stesso. In seguito, Yuthok le perfezionò (in modo da garantire che) Costituissero un “Ciclo di Dharma” compiuto ed esaustivo, e che divenne noto con il nome esteso di “Essenza del Cuore di Yuthok,
la Luce del Sole della Compassione, il Ciclo di Dharma delle Benedizioni della Pratica del Guru che Dissolve tutte le Sofferenze e le Tenebre”.
Attualmente, il ciclo della Sadhana del Guru (o anche Guru Yoga) di Yuthok è oltremodo conosciuta in quanto è inclusa nel “Nettare delle Buone Qualità” del ciclo Mahayoga degli insegnamenti presenti nel Rinchen Terdzod , o “Tesoro dei Preziosi Terma ”, che costituisce la collezione delle scritture rivelate (terma), e raccolte da Jamgon Kongtrul Rinpoche nel tardo XIX secolo. L’intero “Ciclo di Dharma”, comprese tutte le diverse procedure rituali, i riti di potenziamento delle medicine, lo Stadio di Generazione e Completamento e la pratica della Grande Perfezione è, inoltre, incluso nelle stampe originali del Chagpori (Montagna di Ferro) Drophen Ling. In conformità con i desideri del rinomato professore di medicina Gojo Wangdu, e dopo aver ottenuto l’autorizzazione dall’insigne e stimato studioso Troru Tsenam, il Ngakmang Shipjook Khang, l’istituto di ricerca tantrico, ha pubblicato una copia del testo originale del Chagpori al fine di renderlo disponibile a tutti.

Nell’inno, ovvero nelle parole di offerta del figlio spirituale di Yuthok,
Sumton Yeshe, si legge: 
“Questa Sadhana del Guru, la cui accezione è defnitivamente quella del Supremo (Yoga) Tantra , è il lignaggio orale benedetto che non è noto a tutti. È il rapido cammino che dona la buddhità nell’arco di una sola vita, e non è contaminato dagli orpelli individuali o dalle ostentazioni mentali”.
Il signifcato straordinario o le dodici singolari caratteristiche di questo
lignaggio orale, ciò che Sumton Yeshe descrive come “la Sadhana del Guru che è l’accezione definitiva del Supremo Yoga Tantra” verranno spiegati nei seguenti punti:

  1. (Conferisce) benedizioni rapidamente
  2. È facile da realizzare
  3. È semplice e vantaggioso
  4. È completo (cioè comprende tutti i punti essenziali)
  5. È collegato con la medicina
  6. È chiara la sequenza della pratica
  7. È non settario in relazione alla sua dottrina
  8. È costituito da una estensione appropriata o adeguata
  9. È conforme ai tempi
  10. È (capace di) “addomesticare” chiunque
  11. È un complesso unico di istruzioni
  12. Esprime il senso ultimo e tutti i punti essenziali degli insegnamenti del Buddha
SUMTON YESHE ZUNG
il “discepolo del cuore diYuthok”

I punti verranno ora chiariti brevemente.

Prima caratteristica

Benedizioni immediate

La Sadhana del Guru conferisce benedizioni in appena soli sette giorni.
Come viene chiaramente affermato nell’Ode di Realizzazione di Yuthok, il Re della Medicina:

“Se si è in grado di avere fiducia in sé stessi, se si riesce a pregare incessantemente concentrati, se si è in grado di liberarsi dai dubbi e ripensamenti, se si ha intenzione di (trovare) rifugio in una sola vita, allora i due oscuramenti (cioè delle emozioni afflittive e cognitive) verranno immediatamente arginati. Con l’avermi incontrato nella realtà, oppure nella visione meditativa o nei sogni, Io rivelerò il percorso supremo della realizzazione temporanea e definitiva.”

Come Kongtrul Yonten Gyatso riporta nel suo commentario e nelle sue
note ai lettori in merito alla pratica degli aspetti esterni, interni e segreti della “Luce del Sole della Compassione, le Benedizioni della Sadhana del Guru che  Dissolve Tutte le Sofferenze e le Tenebre”, (proclamata la) “Fonte di Tutte le Buone Qualità”:
“Proprio come Yuthok ha insegnato:”

“C’ è maggior merito nella preghiera rivolta a me per un anno rispetto a pregare gli altri Guru per tutta la vita; c’ è più merito nella preghiera rivolta a me per un mese che nel pregare gli altri per un inno intero. Piuttosto che pregare gli altri per un mese intero, rivolgere preghiere a me per un giorno, un minuto, o un semplice istante conferirà velocemente le benedizioni. Se questo non è vero, per aver ingannato gli esseri senzienti, possano tutti i Buddha e la loro prole spirituale delle dieci direzioni fracassarmi il cranio in pezzi come gesso frantumato.”

Di conseguenza, per la virtù delle sue preghiere di aspirazione in generale, la speciale compassione e benedizioni di questo essere venerabile vengono magnificate in particolar modo proprio per noi esseri che necessitiamo di essere domati in questi tempi degenerati, e, in particolare, il potere di benedizione della sua Sadhana del Guru agisce oltremodo celermente. 
“Come è spiegato nel suo autentico insegnamento, che risuona infallibilmente come il possente ruggito di un leone”:

“Per quegli esseri in questa epoca degenerata che non hanno la benedizione che si realizza simultaneamente quando si pratica, per coloro che sono impazienti e hanno scarsa continuità, e per coloro che non riescono a praticare: se gli individui praticheranno con fede questa Sadhana, che costituisce la mia propria forza vitale, senza  interruzione per sette giorni, Io vi prometto che mi atterrò a queste istruzioni e mi rivelerò completamente: al praticante supremo nella vita reale, a quello medio attraverso le esperienze meditative, e a quello minore attraverso i sogni”.

“Yuthok spiega chiaramente questo suo oltremodo celere talento di benedizione:”

“Se, con la convinzione che è scevra dai dubbi, i praticanti supremi si
impegnano nella pratica dello stadio di Generazione e di Completamento, i praticanti medi si impegnano nelle pratiche di  approccio-realizzazione della recita-meditazione, e i praticanti minori si impegnano tutti i giorni nello yoga che stabilisce una connessione con il Guru e il lignaggio, costoro senza dubbio e spontaneamente  conseguiranno i due tipi di beneficio (cioè il beneficio per gli altri e per sé stessi) senza alcuno sforzo.”

Nella storia nota come il “Gancio di Ferro della Virtù” si narra che dopo
aver finito di scrivere i Quattro Tantra Medici (Gyushi) del sistema di guarigione tibetana, fu onorato da una visione diretta, avendo visto il viso dei Signori delle Tre Famiglie (cioè gli esseri delle famiglie Tathagata, Va j ra e Padma), questi dichiararono a Yuthok:

“Qualsiasi essere che ti vede, sente, ricorda, tocca, ha fede in te o ti
odia, costoro passeranno dalla beatitudine (ordinaria) alla beatitudine (suprema). Dal momento che tu sei un erede dei lignaggi di tutti Sughata, a prescindere dal fatto che ti immaginino all’apice della corona della loro testa o nel centro del proprio cuore, in quell’esatto istante la benedizione immediata di tutti i Buddha delle dieci direzioni entrerà certamente dentro (il loro essere)”.

Quindi, da queste esaurienti profezie, possiamo osservare chiaramente la potenza e la celerità delle benedizioni del Venerabile Yuthok.

Seconda Caratteristica

Facilità di Realizzazione

Sia i preliminari e sia le pratiche principali dello Yuthok Nyingthig sono descritte come facili da realizzare. Il metodo per realizzare i preliminari che viene descritto nel testo radice presenta due aspetti: l’approccio-recitazione in relazione al tempo e l’approccio-recitazione dipendente dai segni . Di questi, l’approccio-recitazione del tempo consiste nel portare a termine i preliminari non comuni, così come tutte le Sadhana del Guru, nell’arco di sette giorni completi o in una settimana. Yuthok stesso afferma:

“(tu) conseguirai (la realizzazione della pratica) nel mentre della pratica (stessa)” 

e Kongtrul Yonten Gyatso dice, sempre per quanto concerne lo stabilire una connessione ed entrare in relazione con il Guru e il lignaggio, che è finanche permesso fare solo i preliminari in quattro giorni e la “Sadhana del Guru” in tre.

Per quanto riguarda la Sadhana del Guru, Kongtrul dice inoltre:

“Questa è infatti costituita da (quattro parti) – il sistema del Guru 
Yo g a della Sadhana Esterna, la completa Generazione del Buddha
della Medicina e pratica dello stadio di Completamento della Sadha-
na Interna, il Mandala dell’Assemblea delle tre Radici della Sadhana
Segreta e le pratiche quotidiane della Sadhana Concisa – ciascuna 
delle quali può essere praticata in maniera indipendente.”

Quindi, possiamo comprendere come la Sadhana sia facile da realizzare  in entrambi gli aspetti, sia nella sua (completa) forma in quattro parti sia nelle sue pratiche indipendenti.

Terza Caratteristica

Convenienza e Semplicità

Come il Venerabile Yuthok afferma: 

“Se si è dotati di grande compassione, qualsiasi cosa si compia sarà Dharma.”

 Se l’amorevole gentilezza diventa il proprio fondamento principale, tutte le imprese mediche e le azioni altruistiche eventualmente compiute diventeranno Dharma. Per questo motivo, i preliminari quotidiani dello Yuthok Nyingthig costituiscono quelle cose
che si fanno con compassione per proteggere e beneficare gli altri. Queste possono essere viste come utili applicazioni (degli insegnamenti) nel mentre della vita quotidiana. Non è importante quale Sadhana si pratichi, dal momento che ciascuna è costituita solo da poche liturgie, da preghiere e via dicendo. Quindi, qualsiasi “Ciclo di Sadhana” è vantaggioso (da eseguire).
Questa meravigliosa praticità si riscontra, ad esempio, nel caso degli insegnamenti di Yuthok sul Phowa, o Yoga del Trasferimento. Le liturgie preliminari del Phowa, le principali pratiche di questo yoga, e le diverse applicazioni rituali del Phowa per il beneficio di altri, sono tutte enunciate esaustivamente in una singola pagina. I sette esercizi fisici della “magica ruota” che appartengono alle pratiche dei canali e dei venti del Tummo, o Yoga del Calore Interno, (i primi due purificano il vento stantio nei canali, ed i restanti cinque sbloccano o sciolgono le cinque ruote dei canali o chakra))anche questi sono enunciati in modo semplice e con grande precisione. (I vari aspetti) del Grande Sigillo o Mahamudra – stabilità mentale, agitazione mentale, dimorare nello stato naturale, e l’essenza di base – sono oltremodo
concentrati, e anche se concisi sono spiegati in modo esaustivo e pratico.

Quarta Caratteristica

Completezza

Tutti i punti essenziali del percorso del Vajrayana sono racchiusi in trentacinque sezioni di insegnamento all’interno del singolo volume dello Yuthok Nyingthig. Le sue pratiche includono i preliminari (Ngondro), che sono la radice del Mahayana; il Guru Yoga; le pratiche dello stadio di Generazione, le pratiche dello stadio di Generazione combinate con quelle di Completamento, le pratiche della Sadhana di Approccio-Realizzazione delle Tre Radici così come quelle per rimuovere gli ostacoli, le pratiche dello stadio di Completamento, le pratiche dei Canali-Venti e della Magica Ruota (trulkhor); il Karmamudra “La Via dei Mezzi Abili” o pratica del/della consorte fsico/a, e le pratiche Mahamudra e Dzogchen. Inoltre, vi è la raccolta delle procedure rituali che comprende riti o iniziazioni/potenziamenti delle medicine di “realizzazione”, cerchi/catene di protezione, cerimonie di offerta (Puja) del fuoco, Sadhana per i Protettori del Dharma (Mahakala), per le dee radice (Dakini), per i saggi (Rishi) e così via, pratiche per invocare i Tra” ossia speciali spiriti per la divinazione con lo specchio, le pratiche dei “segni della via” per la risoluzione degli ostacoli mentali, e le trasmissioni mediche per risolvere gli ostacoli fisici, e così via. In breve, sono insegnati tutti gli elementi più importanti del Vajrayana.

-FINE PRIMA PARTE –

© Specchio di Luce – dr. Nida Chenagtsang . Ed. Psiche2 – traduzione di Mirror of Light  -Ed Skypress ©Sorig Khang International 

Dr. Nida Chengatsang marzo 2016 – Pomaia

Il DR. NIDA CHENAGTSANG È nato ad Amdo, nel Tibet orientale. Interessato alla tradizionale scienza curativa del suo popolo, ha iniziato i suoi primi studi medici presso l’ospedale locale di medicina tibetana. Successivamente ha ottenuto l’accesso alla borsa di studio dell’Università medica tibetana di Lhasa, dove ha completato la sua formazione medica nel 1996. Il dott. Nida ha completato la sua formazione pratica negli ospedali di medicina tibetana a Lhasa e Lhoka. Accanto alla sua educazione medica, il dr. Nida ha ricevuto un completo addestramento buddhista Vajrayana nelle tradizioni Longchen Nyingthing e Dudjom Tersar e si è formata nel lignaggio Yuthok Nyingthig, controparte spirituale della Sowa Rigpa, con i suoi insegnanti Khenchen Troru Tsenam e Khenpo Tsultrim Gyaltsen. Ha pubblicato molti articoli e libri su Sowa Rigpa (la Medicina Tradizionale Tibetana). Ha studiato approfonditamente gli antichi metodi di guarigione tibetana e ha ottenuto grandi consensi sia Oriente che in Occidente per la sua ricerca sulle terapie di guarigione esterne  della medicina tradizionale tibetana. Il dr. Nida è co-fondatore e direttore medico della Sorig Khang International (ex International Academy for Traditional Tibetan Medicine). È anche il co-fondatore dell’International Ngak-mang Institute, istituito per preservare e mantenere la cultura yogica di Rebkong Ngakpa all’interno della moderna società tibetana. I dr.  Nida è impegnato nella formazione degli  nella Sowa Rigpa e nella tradizione spirituale Yuthok Nyingthig in oltre 40 paesi in tutto il mondo. Vive a Roma, in Italia, frequentemente torna in Tibet, per essere informato e assistere con il progresso e l’espansione di tale cultura medica.

FONTI:
© Specchio di Luce: Commentario sull’Ati Yoga di Yutok, Volume Uno, del Dr. Nida Chenagtsang edizione italiana pubblicata con  Psiche2 . Traduzione a cura di E. Gallotta. Edizione inglese di Skypress ©”Mirror of Light. Questo è il primo di una serie speciale di testi sulla tradizione spirituale dello Yu t h o k  Nyingthig. I testi dell’edizione inglese sono pubblicati da SKY Press (www.skypressbooks.com), un ramo della Sorig Khang International, Fondazione per la Medicina Tradizionale Tibetana (www.sorig.net).