Sessualità nella tradizione buddista tibetana: un’intervista con il Dr. Nida Chenagtsang, seconda parte (traduzione)

Intervista Di Lyudmila Klasanova per  Buddhistdoor Global | 2018-06-20 |

Intervista di  Lyudmila Klasanova  al Dr. Nida Chenagtsang  pubblicato su Buddhistdoor Global il 20 giungo 2018. articolo tradotto fedelmente.


La sessualità nel buddismo tibetano è un argomento intrigante e controverso. Il libro Karmamudra: The Yoga of Bliss ( la sessualità nella medicina tibetana e nel buddismo), pubblicato di recente, mi ha ispirato a discutere di questo argomento con il suo autore, il famoso dottore tibetano famoso in tutto il mondo, e l'insegnante di yoga e meditazione Dr. Nida Chenagtsang. Il suo libro si propone di dissipare idee sbagliate in materia  della sessualità nella tradizione buddista tibetana. Presenta la "pratica dell’unione" o "yoga della beatitudine", noto anche come Karmamudra, secondo la tradizione spirituale  tibetana della Yuthok Nyingthig. Il Karmamudra coinvolge esercizi yogici, utilizzando l'energia sessuale e integrando lo stato orgasmico con la meditazione. Questa pratica unica fornisce metodi semplici per lavorare con la passione e trasformare il desiderio in una fonte di benedizione, salute e crescita spirituale.

Buddhistdoor Global ha intervistato il dott. Nida sul concetto della sessualità e della salute sessuale nella Medicina Tibetana e su uno dei suoi ultimi progetti: le Pure Land Farms, che mirano a diffondere la conoscenza della Sowa Rigpa (medicina tradizionale tibetana).

Dr.Nida - immagini concesse per l'aricolo- tratte sul sito

Buddhistdoor Global: Qual è il posto della sessualità e del sesso tantrico nella tradizione buddista tibetana?

Dr. Nida Chenagtsang: In Occidente c'è un grosso equivoco sul fatto che la parola "tantra" sia uguale al sesso.

Il Tantra riguarda l'autentico addestramento spirituale; riguarda tutti gli aspetti della nostra esperienza di vita umana, di cui il sesso è solo una parte.

Nella tradizione buddista tibetana, abbiamo molti diversi tipi di pratiche che ci aiutano a lavorare con tutti i diversi aspetti del nostro enorme processo di vita dinamico. Ad esempio, ci sono i Sei Yoga di Naropa, che riguardano il nostro stato di veglia, lo stato di sonno e la nostra esperienza di morte. Ci sono così tanti tipi diversi di persone, ognuna con differenti personalità e abitudini: ad esempio, ci piace molto dormire o o fare sogni vividi, quindi per noi è bene concentrarsi su Clear Light Yoga (per il sonno profondo) o Dream Yoga. Altri hanno profonde paure riguardo il processo della morte e l'aldilà, quindi dovrebbero allenarsi nelle pratiche di morte dello yoga Bardo (lo stato intermedio) e della Phowa (trasferimento della coscienza) . Allo stesso modo, il Karmamudra è la pratica perfetta per le persone che non sanno come gestire o lavorare correttamente con il loro desiderio e la loro energia sessuale, in modo che questa potente forza possa essere trasformata e diventare benefica piuttosto che distruttiva.

Le pratiche Vajrayana sono progettate per rispondere a diversi bisogni nella vita; non è richiesto che tutti pratichino il sesso tantrico.

BDG: Cosa ne pensi delle affermazioni in alcuni Tantra buddhisti secondo cui fu  la beatitudine dell'unione sessuale che ha permesso al Buddha Shakyamuni di raggiungere l'illuminazione?

Dr. Nida Chenagtsang: Secondo molti testi Tantrici, come il Tantra Kalachakra e il Tantra Guhyasamaja, il Buddha Shakyamuni fu trasformato in una delle più alte divinità del Tantra di Anuttarayoga e poi trasmise gli insegnamenti dell'unione sessuale. Non possiamo dire con certezza se questa fosse la sua via verso l'illuminazione finale, o se avesse riconosciuto che anche questo era un metodo per conseguire il conseguimento spirituale dopo aver raggiunto l'illuminazione, ma trasmise questi insegnamenti per noi. Non sono così sicuro di quella parte, ma in entrambi i casi, secondo il buddhismo Vajrayana, non c'è dubbio sul fatto che il Buddha Shakyamuni sia in qualche modo connesso con questi insegnamenti. Naturalmente, i seguaci del Sutrayana non sono d'accordo con questo - questa è un grande punto di  discussione. Ma come ho detto nel mio libro, Shakyamuni era un principe, era sposato, era un padre, quindi ovviamente sapeva tutto sulla sessualità. Quanto ha integrato questo nel suo percorso spirituale differisce secondo la visione di Tantrayana o Sutrayana ed è, ovviamente, un argomento grande e controverso.

BDG: Qual è la salute sessuale secondola tradizione di Yuthok Nyingthig?


Dr. Nida Chenagtsang: la salute sessuale è un argomento relativo a Sowa Rigpa; non è direttamente correlato allo Yuthok Nyingthig. Nella medicina tibetana, parliamo di diversi stili di vita, uno dei quali è lo stile di vita "di routine", che si riferisce al nostro comportamento quotidiano. La medicina tibetana non suggerisce che la sessualità sia l'unico aspetto più importante della nostra vita, ma riconosce che la sessualità è una parte naturale della vita per i laici. I testi medici tradizionali descrivono anche particolari tipi di problemi di salute che possono sorgere per i monaci, che non praticano alcuna attività sessuale.

La sessualità è quindi considerata molto importante, sia nella prevenzione delle malattie che nel trattamento di alcuni tipi di malattie.

Questa è una domanda medica, non spirituale. La salute sessuale sta diventando un tema importante anche nelle moderne scienze mediche: disfunzioni sessuali, problemi psicosomatici o problemi psicologici legati alla sessualità sono tutte questioni che vengono discusse nella medicina moderna e la medicina tradizionale tibetana non ha ignorato questo importante argomento. Nella tua domanda, stai chiedendo della tradizione di Yuthok Nyingthig, ma il mio libro non riguarda solo Yuthok Nyingthig, ma riguarda anche Sowa Rigpa come insegnato nei Quattro Tantra, i quattro volumi che sono alla base della medicina tradizionale tibetana. Come medico, sentivo che era importante discutere della sessualità, non solo da una prospettiva spirituale, ma anche da una prospettiva medica.

BDG: Uno dei tuoi progetti recenti è la creazione di Pure Land Farms, un santuario di 10 acri a Topanga, in California.Puoi parlarci dello scopo di questo progetto? Pensi di includere gli insegnamenti di Karmamudra nel suo programma?

PURE LAND FARMS
Pure Land Farms

Dr. Nida Chenagtsang:  Mi sono sempre definito un"agricoltore" di Sowa Rigpa, piantando semi di medicina tibetana in tutto il mondo. Quindi è sempre stato un mio sogno avere una vera fattoria con un giardino botanico pieno di piante curative dove posso educare le persone sulle erbe e produrre formule di erbe tibetane. Un altro obiettivo del progetto "Pure Land "è quello di creare una scuola ufficiale di medicina tibetana, dove gli studenti seri possano allenarsi intensamente e dove il pubblico generale può venire per brevi workshop e seminari. Stiamo anche costruendo un tempio,chiamato Yuthok Ling (il "luogo" o "sfera" di Yuthok) per organizzare ritiri regolari, insegnamenti e pratiche di gruppo al fine di continuare il lignaggio di questa unica tradizione dello Yuthok Nyingthig. Nello spirito non settario di Yuthok, il tempio sarà naturalmente aperto ai praticanti di ogni tradizione. Quando tornerò negli Stati Uniti nel mio tour annuale di insegnamento, questo settembre, darò tre giorni di insegnamenti Karmamudra dal mio nuovo libro. The Pure Land Farms è un posto davvero unico. È completamente rurale e appartato, ma dal momento che è appena ai margini di LosAngeles, quindi è molto facile da accedere. Può essere un vero santuario curativo per gente urbana impegnata. Questo si accorda molto bene con la tradizione Yuthok, che è un percorso di integrazione, piuttosto che di isolamento, ed è un percorso particolarmente adatto per le persone moderne che non sono come i praticanti dei tempi antichi.


FONTI:
Articolo
Intervista Di Lyudmila Klasanova per  Buddhistdoor Global | 2018-06-20 |tradotto integralmente dal magazine online Buddhistdoor del 20 giugno 2018
articolo su  https://www.buddhistdoor.net/features/sexuality-in-the-tibetan-buddhist-tradition-an-interview-with-dr-nida-chenagtsang-part-two

traduzione a cura di Laura Bellandi 

L’ascolto Consapevole. Lignaggio e Trasmissione

C'è qualcosa di profondamente magico e antico, nel sedere e ascoltare qualcuno che legge o recita un testo per noi. La mente va subito alle favole della nonna, persino se una nonna che ci leggeva le favole non l'abbiamo avuta. Il pensiero crea questo ricordo perché ascoltare la recita di un testo tramandato è uno degli atti sociali e spirituali più antichi che esistano. E non abbiamo bisogno di essere antropologi per saperlo, perché funziona ancora. 

    L'ascolto consapevole, che ha la stessa meraviglia, la stessa attesa paziente e rispettosa del bambino di fronte alle favole, è esso steso una forma di meditazione: la mente, intenta, non vaga a casaccio, ma costruisce le forme della narrazione, o si culla nel suono. Qualunque sia il modo personale in cui la propria mente recepisce il testo, sentiamo che va oltre la superficie della mente stessa, che il messaggio attraversa le emozioni per andare ancora più nel profondo. Così nacque il teatro, del resto, che proprio per questo era, e in qualche modo rimane, un atto sacro. 

    Ci sono termini difficili da comprendere, se li analizziamo solo da un punto di vista storico o persino filosofico. Concetti come Lignaggio e Trasmissione orale, a volte li ripetiamo senza comprenderne bene l'essenza. Magari abbiamo sempre saputo che in tutte le tradizioni ci sono insegnamenti che si trasmettono da bocca a orecchio, e forse comprendiamo anche che sono molto antichi e molto preziosi. Magari percepiamo in qualche modo che, in quel passaggio da bocca a orecchio, avviene qualcosa che, nella semplice lettura del testo, è ben più difficile che avvenga.  

    Lignaggio lo intendiamo spesso come Scuola, o Insegnamento, trasmessi in maniera fedele e ininterrotta.  Ma perché si usa proprio questo termine, perché anticamente si parlava di una specie di filo rosso che unisce coloro che ricevono l'insegnamento, ininterrottamente, a partire da un primo, unico maestro? Perché Lignaggio significa discendenza, appartenenza, significa essere eredi diretti di una nobile tradizione, anche se non siamo nati già all'interno di questa tradizione.

    La trasmissione orale all'interno di un lignaggio ininterrotto, significa: "se sei qui ad ascoltare, questa storia ti riguarda". Ecco, l'essenza semplice è questa: è far parte di una famiglia, ricevere e preservare il saggio e prezioso racconto della nonna, che, per quanto ci sembri incredibile, è già la nostra storia.

"Il mio desiderio è che la Medicina Tibetana si diffonda come lʼinfinito spazio del cielo, allo scopo di beneficiare tutti gli esseri senzienti.

                                                                         Yuthok Yonten Gonpo, XII secolo.

Queste parole del padre della medicina tibetana esprimono in un modo semplice ma potente quanto Yuthok il Giovane abbia voluto lasciare in eredità ai posteri. Un percorso che chiunque può intraprendere a prescindere dalla nascita o stato sociale, indipendentemente dal credo o finalità. Anche se un giorno, a pensarci bene, tutti noi, prima o poi, avremo bisogno della conoscenza medica. Yuthok, quindi, intendeva trasmettere Sowa Rigpa - l'antica scienza della guarigione che dal vecchio Tibet è stata tramandata fino ad oggi - a chiunque voglia interessarsi della propria o altrui salute, a chiunque fosse desideroso di acquisire le conoscenze sullʼorigine del mondo e sulla legge del karma, o a chi voglia conseguire la realizzazione spirituale dell'Illuminazione. "

    Il  rGyud bzhi, རྒྱུད་བཞི་།"I Quattro Tantra" è la Summa della Medicina Tibetana, il compendio e l'essenza di questa Tradizione, ed è al tempo stesso uno strumento tecnico e spirituale. Tantra significa appunto "Lignaggio orale" di un insegnamento raro e prezioso. E basta già il titolo esteso "Le Quintessenziali Istruzioni Segrete sugli Otto Rami del Tantra Essenza di Ambrosia" per comprendere come si voglia offrire un nutrimento, un nettare che va al di là della sola natura del corpo.

   Si dice  che il rGyud bzhིིིིིi  sia un'opera talmente preziosa che mandarne il testo a memoria permetta addirittura la completa realizzazione spirituale, e che il solo ascoltarla, riceverne la trasmissione, sia di per sé una forma di guarigione.

   Preservato nella sua intatta bellezza di testo poetico, dall'avvolgente suono ipnotico e cantilenante, il rGyud bzhi trasmette, in forma di dialogo tra Emanazioni del Buddha della Medicina stesso, l'essenza, la filosofia, la tecnica di una Conoscenza millenaria, attraverso l'imponente lavoro di sistematizzazione e raccolta operata da Yuthok il Vecchio prima (VIII secolo), e da Yuthok Yonten Gonpo, Yuthok il giovane, poi (XII secolo).

   Fonte principale e riferimento imprescindibile di ogni scuola di medicina, i quattro libri de "I Quattro Tantra" comprendono insegnamenti che, nella sola famiglia di Yuthok risultano trasmessi ininterrottamente almeno dal III secolo, ma che affondano le loro radici in evidenti origini ben più antiche.

    Ed è proprio dal desiderio di universale diffusione che nasce l'incredibile struttura di quest'opera, pensata per essere fruibile in modo più o meno approfondito a seconda che venga in mano di studenti di medicina veri e propri, di praticanti spirituali, o di semplici laici che vogliono migliorare la qualità della loro vita. 

  • Il Tantra Radice རྩ་རྒྱུད་།   (rtsa rgyud), considerato il seme che contiene l'essenza intera dell'opera, ci introduce, attraverso la mappa dei primi Tre Alberi, o Tre Radici, l'oggetto medico (la struttura e le funzioni del corpo sano, e i suoi possibili squilibri), la diagnosi della malattia e i trattamenti per ripristinare l'equilibrio. Un quarto albero comprende l'indice esplicativo dei Quattro Tantra con tutti i loro capitoli. 
  • Il Tantra Esplicativo བཤད་རྱུད(bshad rgyud)  descrive le undici discipline di base della medicina, approfondendo l'embriologia, lʼanatomia e fisiologia, i principi di diagnosi e cura, gli strumenti della medicina e il codice etico del medico. 
  • Il Tantra delle Istruzioni Orali མན་ངག་རྒྱུད་།(man ngag rgyud), il più lungo e complesso, fornisce la competenza più precisa, addentrandosi minuziosamente nel dettaglio delle singole patologie. 
  • Il Tantra Finale o dell'Azione ཕྱི་རྒྱུད་།(phyi rgyud ) riguarda l'applicazione pratica della Sowa Rigpa. Approfondisce le metodologie della diagnosi e i diversi metodi di trattamento, l'uso di farmaci, l'applicazione delle terapie esterne, ma comprende anche capitoli che trattano la trasmissione della conoscenza e dell'insegnamento.

   Proprio perché è il Terzo Tantra il più complesso e specifico, è considerato quasi un insegnamento a sé, detto anche "Grande Tantra", mentre il Primo, il Secondo e il Quarto compongono il cosiddetto "Piccolo Tantra", in grado di offrire una conoscenza medica meno specializzata, ma comunque più che esauriente. 

   È di questo "Piccolo Tantra" che i fortunati presenti potranno ricevere il Lung, la trasmissione orale, direttamente dal Dottor Machik, esperto medico Tibetano originario dell'Amdo, grande portavoce di quel Lignaggio che abbiamo visto preservare e condurre inaspettatamente fino a noi.

 

Buongiorno Sowa Rigpa! un viaggio alla ricerca della felicità

Buongiorno SowaRigpa! e con il buongiorno vi diamo  anche il benvenuto all'interno dell'affascinante mondo della Sowa Rigpa. Ma cosa significa, dunque, Sowa Rigpa? Sowa Rigpa è il termine tibetano che indica la Medicina, che può essere tradotto come "la conoscenza in campo medico". Nata sull'altopiano tibetano, circa 7.000-10.000 anni prima della nostra era, è una delle più antiche conoscenze mediche del genere umano, che, grazie alla natura del luogo, alla pratica continua, ma soprattutto al profondo rispetto dei suoi detentori, si è conservata incredibilmente fino ad oggi, attraverso un lignaggio ininterrotto, ancora nel suo stato originario e puro. Sowa è un concetto ampio, che indica uno stato di completezza, di pieno benessere ed equilibrio, e può essere tradotto come "Guarigione", ma anche come "Nutrimento". Rigpa significa invece "Scienza", "Conoscenza", "Consapevolezza", fino ad indicare anche il più sottile principio di "Conoscenza ultima", "la natura assoluta e più intima della Mente". Ecco perché accanto a "conoscenza medica", o meglio "Scienza della Guarigione" si affianca l'accezione di "Nutrimento della Consapevolezza". Per la tradizione della Medicina Tibetana questi due aspetti si fondono nel significato di Salute, l'equilibrio di Corpo, Mente ed Energia, che ci concede una serena e lunga vita, ma anche la ricerca di quella natura ultima della Mente, di quell'aspetto di perfetta Consapevolezza che è "l'equilibrio assoluto", al di là della legge di causa ed effetto, che ci schiude le porte della vera Felicità. È in quest'ottica che la Medicina Tradizionale Tibetana si basa sì sul trattamento, ma più ancora sulla prevenzione, sull'analisi delle cause, sulla radice del problema più che sul semplice sintomo. La Medicina Tradizionale Tibetana è dunque una conoscenza naturale e olistica, che si rivolge ai bisogni dell'individuo in generale - come Corpo, Mente e Spirito – in modo integrato, intendendo il termine olistico (όλος, che in greco significa "tutto") nel senso più esteso. È in questo senso che, in modo simile all'antica medicina europea, nella medicina tibetana vengono incorporate l’astrologia, l’astronomia, l’arte, lo studio dell'ambiente, la psicologia, la filosofia buddista stessa. Nel concetto centrale di Tendrel, in cui Ten significa “dipendenza” e Drel significa “connesso”, si esprime quel principio di causa ed effetto, di "interdipendenza" di tutti i fenomeni e di tutti gli elementi della natura come un'infinita rete di connessioni che pervade l'intero universo e ci collega, all'ambiente, gli uni agli altri, tutti ad un unico "Tutto". Poiché tutto (noi compresi!) è composto di Cinque Elementi - Spazio, Aria, Fuoco, Acqua, Terra - sono molte le sollecitazioni che possiamo ricevere, in base alla nostra stessa natura, all'ambiente, al ciclo delle stagioni, a ciò di cui ci nutriamo e al nostro stile di vita, ma al tempo stesso, proprio perché tutto di questi elementi è composto, è possibile cercare di riportarli un equilibrio. "Nel 1948 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha formulato questa definizione per il termine Salute:
 “La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non consiste soltanto in un assenza di malattia o di infermità”.
Il riconoscimento di un equilibrio armonico, che va oltre la semplice integrità del corpo fisico, si connette al principio fondamentale su cui si basa la Sowa-Rigpa: la scienza della guarigione non può prescindere dal nutrire la consapevolezza. Recuperare la consapevolezza di esperienze naturali quali dormire, mangiare, respirare, imparare ad ascoltare le proprie necessità, acquisire familiarità con se stessi e con l’ambiente circostante, sono passi semplici, ma fondamentali per cogliere i frutti del benessere secondo questa scienza medica millenaria: una lunga vita colma di felicità. MC