Calmare la mente e aiutare il corpo: il Mantra Healing

Mantra è un termine sanscrito il cui significato più completo potrebbe essere “salvare la mente e la coscienza dalla sofferenza e dalla malattia”.

Raccolti, coltivati e trasmessi dalla antica tradizione Bön (che, letteralmente, significherebbe proprio “recitare”… Mantra!), i mantra hanno preservato una conoscenza antichissima che, dai Drangsong, i grandi Saggi dei tempi più remoti, è giunta fino a noi, fondendosi a molti livelli con gli insegnamenti Buddisti, e diventando un elemento fondamentale della pratica, spirituale e non solo, della Medicina Tibetana.

Il primo effetto che percepiamo, dal suono e dalla recita dei Mantra, è certamente quello di una maggiore calma, di una pacificazione, di un senso di chiarezza mentale.

Ma come  i Mantra possono agire sul corpo?

Lo stesso corpo umano è come uno strumento musicale, composto di cavità e diaframmi risuonanti, in cui tutto – dal respiro al più piccolo movimento cellulare – genera una continua vibrazione, una frequenza.

Se è facile intuire la correlazione immediata fra il canto del mantra e un esercizio di regolazione armonica del respiro, è attraverso il concetto di vibrazione e frequenza che possiamo fare un passo in più, e quel bellissimo e complesso principio di Tendrel, di inter-dipendenza e inter-relazione di tutte le cose, che tanto abbiamo sentito nominare e ripetuto, diventa forse più chiaro che mai.

Ogni parte del corpo è collegata a un elemento, un colore, un suono, che al tempo stesso, esprimono ed equilibrano perfettamente quella frequenza.

Ecco come non solo la corretta recitazione, ma anche il semplice ascolto, di quei suoni sono capaci di lenire anche disordini specifici.

Con un linguaggio tanto simile a quello della nostra scienza attuale, questo ci dice la Tradizione, e questo ci dicono, di fatto, migliaia di anni di sperimentazione e applicazione!

L’occasione di poter ricevere questi insegnamenti nella loro forma più autentica, attraverso un lignaggio ininterrotto, ci rende fortunati custodi di una tradizione millenaria che pure possiamo applicare facilmente ogni giorno, per noi stessi e per gli altri, qui e ora.

 

Buongiorno Sowa Rigpa! un viaggio alla ricerca della felicità

Buongiorno SowaRigpa! e con il buongiorno vi diamo  anche il benvenuto all’interno dell’affascinante mondo della Sowa Rigpa. Ma cosa significa, dunque, Sowa Rigpa?

Sowa Rigpa è il termine tibetano che indica la Medicina, che può essere tradotto come “la conoscenza in campo medico”. Nata sull’altopiano tibetano, circa 7.000-10.000 anni prima della nostra era, è una delle più antiche conoscenze mediche del genere umano, che, grazie alla natura del luogo, alla pratica continua, ma soprattutto al profondo rispetto dei suoi detentori, si è conservata incredibilmente fino ad oggi, attraverso un lignaggio ininterrotto, ancora nel suo stato originario e puro.

Sowa è un concetto ampio, che indica uno stato di completezza, di pieno benessere ed equilibrio, e può essere tradotto come “Guarigione”, ma anche come “Nutrimento”; Rigpa significa invece “Scienza”, “Conoscenza”, “Consapevolezza”, fino ad indicare anche il più sottile principio di “Conoscenza ultima”, “la natura assoluta e più intima della Mente”.

Ecco perché accanto a “conoscenza medica”, o meglio “Scienza della Guarigione” si affianca l’accezione di “Nutrimento della Consapevolezza”.

Per la tradizione della Medicina Tibetana questi due aspetti si fondono nel significato di Salute, l’equilibrio di Corpo, Mente ed Energia, che ci concede una serena e lunga vita, ma anche la ricerca di quella natura ultima della Mente, di quell’aspetto di perfetta Consapevolezza che è “l’equilibrio assoluto”, al di là della legge di causa ed effetto, che ci schiude le porte della vera Felicità.

È in quest’ottica che la Medicina Tradizionale Tibetana si basa sì sul trattamento, ma più ancora sulla prevenzione, sull’analisi delle cause, sulla radice del problema più che sul semplice sintomo.

La Medicina Tradizionale Tibetana è dunque una conoscenza naturale e olistica, che si rivolge ai bisogni dell’individuo in generale – come Corpo, Mente e Spirito – in modo integrato, intendendo il termine olistico (όλος, che in greco significa “tutto”) nel senso più esteso.

È in questo senso che, in modo simile all’antica medicina europea, nella medicina tibetana vengono incorporate l’astrologia, l’astronomia, l’arte, lo studio dell’ambiente, la psicologia, la filosofia buddista stessa.

Nel concetto centrale di Tendrel, in cui Ten significa “dipendenza” e Drel significa “connesso”, si esprime quel principio di causa ed effetto, di “interdipendenza” di tutti i fenomeni e di tutti gli elementi della natura come un’infinita rete di connessioni che pervade l’intero universo e ci collega, all’ambiente, gli uni agli altri, tutti ad un unico “Tutto”.

Poiché tutto (noi compresi!) è composto di Cinque Elementi – Spazio, Aria, Fuoco, Acqua, Terra – sono molte le sollecitazioni che possiamo ricevere, in base alla nostra stessa natura, all’ambiente, al ciclo delle stagioni, a ciò di cui ci nutriamo e al nostro stile di vita, ma al tempo stesso, proprio perché tutto di questi elementi è composto, è possibile cercare di riportarli un equilibrio.

“Nel 1948 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha formulato questa definizione per il termine Salute: “La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non consiste soltanto in un assenza di malattia o di infermità”.

Il riconoscimento di un equilibrio armonico, che va oltre la semplice integrità del corpo fisico, si connette al principio fondamentale su cui si basa la Sowa-Rigpa: la scienza della guarigione non può prescindere dal nutrire la consapevolezza.

Recuperare la consapevolezza di esperienze naturali quali dormire, mangiare, respirare, imparare ad ascoltare le proprie necessità, acquisire familiarità con se stessi e con l’ambiente circostante, sono passi semplici, ma fondamentali per cogliere i frutti del benessere secondo questa scienza medica millenaria: una lunga vita colma di felicità.

MC